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Newsletter n. 2 del 9 febbraio 2015

SOMMARIO

RESOCONTO DELL' ASSEMBLEA ANNUALE DI CIRCOLO

 
Il giorno giovedì 29 gennaio 2015, alle ore 21.00, presso la sede del circolo UAAR di Verona (via Nichesola 9, San Michele Extra), si è tenuta l'assemblea annuale di circolo con il seguente ordine del giorno:

1 - relazione del coordinatore uscente.
2 - relazione del cassiere uscente.
3 - dibattito generale (osservazioni, proposte).
4 - elezione per il rinnovo delle cariche (coordinatore e componenti l'attivo di circolo).
All'assemblea erano presenti 15 persone.

RELAZIONE DEL COORDINATORE USCENTE
L'anno appena trascorso è stato caratterizzato da un'intensa attività del circolo che si è concretizzata in:
- 20 iniziative tra conferenze, dibattiti, incontri culturali, presentazione di libri, lettere a rappresentati politici locali.
- 16 lettere e articoli sui media locali (numerose le lettere che sono state pubblicate sul giornale L'Arena).
- 15 presenze-partecipazioni a conferenze, convegni, manifestazioni sociali.
- 3 momenti ludici.
- servizio per pratiche di sbattezzo (cancellazione dalla CCAR),
pratiche contro l'inquinamento acustico delle campane, informazioni su testamento biologico, cerimonie laiche per funerali e matrimoni.
- 148 iscritti nel 2014 (sette in più rispetto l'anno precedente).
Di tutto ciò ne è stato dato ampio resoconto durante la serata.

RELAZIONE DEL CASSIERE USCENTE
La situazione economica del circolo ha visto, nel 2014, diverse uscite comprese alcune spese "extra" per necrologi. In ogni caso, la situazione presenta un discreto attivo di cassa consistente in 1.350 euro al 31 dicembre 2014.

DIBATTITO GENERALE
Gli argomenti di cui si è parlato sono stati i seguenti:
- il Darwin day: sue origini e diffusione, nonché presentazione e campagna per il prossimo evento (12 febbraio 2015).
- lo sbattezzo: un nostro socio ha portato la lettera della curia di Verona nella quale si comunicava l'accettazione della richiesta di essere cancellato dalla CCAR.
- l'ora alternativa all'IRC (insegnamento della religione cattolica) nelle scuole: auspicabile la creazione nel circolo di un servizio di informazione e assistenza.
- l'8x1.000: si è fatto presente che la Corte dei Conti ha auspicato una revisione della legge che regolamenta tale contributo economico alle religioni.

ELEZIONE PER IL RINNOVO DELLE CARICHE
E' stato riconfermato coordinatore Angelo Campedelli.
I componenti l'attivo di circolo, compreso il coordinatore ed il cassiere, sono i seguenti: Angelo, Ezio, Franco, Gian Maria, Giovanni, Mario, Renato.



Newsletter n. 1 del 20 gennaio 2015

SOMMARIO

1. ASSEMBLEA ANNUALE DI CIRCOLO
2. DARWIN-DAY 2015
3. INVITO ISCRIZIONE UAAR 2015

1) ASSEMBLEA ANNUALE DI CIRCOLO 

Giovedì 29 gennaio, alle ore 21.00, presso la sede del circolo in via Nichesola 9, San Michele Extra (vicinissimo a Piazza del Popolo), si terrà l'assemblea annuale di circolo con il seguente ordine del giorno.
1 - relazione del coordinatore uscente.
2 - relazione del tesoriere uscente.
3 - dibattito generale (osservazioni, proposte).
4 - elezione per il rinnovo delle cariche (coordinatore, tesoriere, componenti l'attivo di circolo).
5 - varie. 
L'anno appena trascorso è stato caratterizzato da un'intensa attività del circolo che si è concretizzata in: 
- 20 iniziative tra conferenze, dibattiti, incontri culturali, presentazione di libri, lettere a rappresentati politici locali. 
- servizio per pratiche di sbattezzo (cancellazione dalla CCAR), pratiche contro l'inquinamento acustico delle campane, informazioni su testamento biologico, cerimonie laiche per funerali e matrimoni.
- 15 lettere e articoli sui media locali (numerose le lettere che siamo riusciti a pubblicare sul giornale L'Arena). 
- 15 presenze-partecipazioni a conferenze, convegni, manifestazioni sociali.
- 3 momenti ludici.
- quasi 150 iscritti nel 2014. 
Di tutto ciò ne sarà dato ampio resoconto durante la relazione del coordinatore uscente.

2) DARWIN-DAY 2015 

Da tempo, il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles Darwin (12 febbraio) con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi varî che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Ma dal 2003 anche nel nostro paese l'Uaar organizza Darwin day in modo strutturato, realizzando in tutta Italia incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici. 

DARWIN-DAY 2015

incontro di divulgazione scientifica 
giovedì 12 febbraio ore 21,00
VERONA - SALA LUCCHI (piazzale Olimpia, 3 – zona stadio)
my beautiful genome 
prof Massimo Delledonne
Ordinario di Genetica all'Università di Verona 

Massimo Delledonne si è laureato in Scienze Agrarie nel 1988 all'Università Cattolica del SC di Piacenza ove ha conseguito il Dottorato di Ricerca nel 1994. Nel periodo 1995-1998 ha collaborato con Chris Lamb al Salk Institute for Biological Studies in California, scoprendo la funzione dell'ossido nitrico nella resistenza alle malattie delle piante. Nel 2001, entra a far parte dell'Università di Verona come Professore Associato di Genetica Vegetale (SSD Agr / 07) .Con il collega Mario Pezzotti, nel gennaio 2007 ha fondato il Centro di Genomica Funzionale. Questo centro è dedicato allo sviluppo e l'utilizzo dei nuovi strumenti che le nuove tecnologie genomiche stanno offrendo ai biologi nei vari campi della ricerca. Massimo Delledonne è attualmente Professore Ordinario di Genetica (SSD BIO / 18). Gestisce un importante programma di ricerca che enfatizza un approccio interdisciplinare per la comprensione delle piante e della biologia umana. La sua competenza è nei settori della genetica, della biologia molecolare e della genomica, e collabora con i ricercatori in diversi campi, tra cui la bioinformatica, la microbiologia e genomica delle piante, e la medicina. È co-fondatore e direttore scientifico di Personal Genomics SRL, una spin-off dell'Università di Verona che dal 2011 opera nel campo della genomica umana e della medicina personalizzata.
Understand Your Genome (UYG): Capire tuo Genoma è parte di un movimento promosso da ILLUMINA verso una migliore comprensione del nostro DNA e le sue implicazioni per la sanità. “Mi sono sequenziato nel 2011, e ho sviluppato questo programma nel 2012. Come genetista, ora sono pienamente impegnato nella formazione e nella motivazione della comunità medica verso la medicina di precisione, per creare strategie diagnostiche, prognostiche e terapeutiche su misura per le esigenze di ciascun paziente.”

3) INVITO ISCRIZIONE UAAR 2015

la quota comprende l'abbonamento alla rivista bimestrale L'Ateo.
Quote annuali con decorrenza dal 1° gennaio:
- quota ridotta (*)   10 € (rivista digitale)
- socio ordinario   20 € (rivista digitale)
- socio ordinario   30 € (rivista digitale e cartaceo)
- sostenitore   50 € (rivista digitale e cartaceo)
- benemerito 100 € (rivista digitale e cartaceo)
(*) la quota ridotta è riservata a studenti e per chi è in condizioni disagiate.
Pagamenti:
- online su www.uaar.it tramite carta di credito o Paypal
- in posta con bollettino postale sul c/c 15906357
- con bonifico bancario: codice IBAN: IT-68-T-07601-12100-000015906357
intestati a UAAR, via Ostiense 89, 00154 Roma.
specificare chiaramente la causale (UAAR iscrizione 2015) e compilare con TUTTI i propri dati anagrafici (cap, tel, cell, e-mail).



Newsletter n. 7 del 3 maggio 2014

SOMMARIO:
1) CONFERENZE
2) SILVIO MANZATI A MILANO
3) SEDE CIRCOLO
4) LETTERE AL DIRETTORE DE L'ARENA
5) CROCE E VIA CRUCIS AD ALCENAGO-STALLAVENA (GREZZANA)
6) POSTER PER L' ORA DI RELIGINE CATTOLICA

1) CONFERENZE


Giovedì 8 maggio, alle ore 21.00, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12 (zona stadio), ci sarà l'incontro culturale dal titolo

 "ateo e agnostico: quali significati e quali contenuti?"

Ne parleremo con il fisico Ezio Cristani (già docente di Matematica e Fisica ai licei), il filosofo Renato Testa (autore del bellissimo libro "La Malafede") e lo storico Mario Trevisan (autore di libri ed articoli su Gesù, Vangeli e Bibbia). Introdurrà e condurrà la serata Angelo Campedelli.


Venerdì 23 maggio, alle ore 18.00, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12 (zona stadio), ci sarà l'incontro culturale dal titolo 
  
"Un inconsueto Gesù:  

le immagini dimenticate nell'arte funeraria del cristianesimo delle origini"


Ne parlerà lo storico Stefano Torcellan che commenterà ed esaminerà, anche sotto l'aspetto simbolico, varie immagini da lui "riscoperte" che raffigurano il Gesù del primo cristianesimo.
Entrambi gli incontri sono ad ingresso libero ed aperto a tutti. 
Le due precedenti conferenze, quella del 10 marzo su "Psicologia e magia" con lo psichiatra Luigino Pavan e l'altra del 28 marzo su "InconfutabilMente Evoluzione" con l'archeologo preistorico ed evoluzionista Gregorio Oxilia, hanno visto una buona presenza di pubblico.

2) SILVIO MANZATI A MILANO

Il circolo UAAR di Verona è stato invitato, dal circolo culturale "Giordano Bruno" di Milano, a parlare del prof. Silvio Manzati, nostro coordinatore fino al marzo dell'anno scorso.
L'appuntamento presso la sede del circolo milanese è fissato per il giorno 13 maggio, alle 21.00. Nel corso della serata ci sarà la presentazione del libro, edito postumo, di Silvio Manzati "La mia religione": una vivace, ironica e spontanea critica autobiografica alla "dottrinetta" della Chiesa Cattolica, libro scritto nell'ultimo anno di vita del nostro carissimo Silvio. Andrà all'appuntamento una piccola delegazione composta da Angelo, Mario e Renato.

3) SEDE CIRCOLO

Si è svolta, il primo aprile scorso, l'inaugurazione della sede ufficiale del nostro Circolo. La sede, che si trova a in via Nichesola 9 (vicinissima a Piazza del Popolo), è presso il circolo MILK LGBT di Verona. All'inaugurazione erano presenti una ventina di nostri soci, oltre ovviamente ad alcuni soci del circolo Milk. La nostra presenza in sede sarà settimanale nei giorni di lunedì, dalle ore 21.00 alle 23.00. Presto affiggeremo la nostra targa con logo, orario, e numero di cellulare (331-1330654) per la reperibilità. 

4) LETTERE AL DIRETTORE DE L'ARENA

Continua, positivamente, la nostra presenza all'interno del giornale L'Arena nella pagina dedicata alle "Lettere al Direttore". Ultimamente sono state pubblicate due nostre lettere in risposta ad altrettante di altri lettori. La prima lettera ha riguardato il papa F1 e la laicità. Per consultarla basta cliccare qui: http://uaarverona.blogspot.it/2014/03/papa-f1-e-laicita.html. La seconda lettera ha riguardato una colletta per un parroco di San Giovanni Lupatoto. Per consultarla basta cliccare qui: http://uaarverona.blogspot.it/2014/04/una-colletta-per-il-don.html.
 
5) CROCE E VIA CRUCIS AD ALCENAGO-STALLAVENA (GREZZANA)

Recentemente abbiamo mandato una mail al Sindaco di Grezzana (e per conoscenza all'Assessore all'Ambiente, All'assessore all'Edilizia Privata, nonché al Responsabile dell'Ufficio Tecnico, tutti ovviamente del comune di Grezzana), per "richiesta informazioni" in merito alla enorme croce (illuminata di notte) posta sulla rocca di Alcenago che sovrasta Stallavena e alle stazioni religiose della Via Crucis disseminate lungo la strada di Alcenago che conduce alla croce. Staremo a vedere....... Il tutto verrà pubblicato sul nostro sito. 

6) POSTER PER L' ORA DI RELIGINE CATTOLICA 

Una nostra simpatizzante ci ha informato che presso la scuola statale di Parona dell'Istituto Comprensivo Verona 2 (Saval-Parona) c'è affisso un poster, edito dalle varie diocesi del Veneto, incoraggiante l'ora di religione. Dopo aver preso contatti con la Dirigente Scolastica dell'Istituto nonché con l'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Ufficio di Verona, siamo riusciti a far affiggere uno dei nostri manifesti UAAR incoraggianti l'ora alternativa all'IRC. E' nostra intenzione, con il contributo economico da parte del Nazionale, far affiggere i nostri manifesti in tutte le scuole della Provincia per il prossimo anno scolastico (2014-2015).


Newsletter n. 6 del 24 marzo 2014
 
SOMMARIO:

1.     PIZZA PRIMAVERA
2.     CONFERENZA
3.     SILVIO MANZATI
4.     SEDE CIRCOLO



1) PIZZA PRIMAVERA
 
Venerdì 21 marzo si è svolta, presso la pizzeria-ristorante Dolce Gusto di Parona, la seconda edizione della Pizza Primavera del circolo.
Vuoi per il ritardo con cui è stato dato l'avviso, vuoi per i virus che già girano nell'aria e che hanno mietuto diverse vittime, vuoi per impegni già programmati per tempo, vuoi per infortuni dell'ultima ora, fatto sta che la partecipazione è stata al di sotto delle prenotazioni. Comunque, ottima compagnia e clima decisamente allegro (oltre che la buona pizza).

2) CONFERENZA

Venerdì 28 marzo, alle ore 18.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (Verona, zona stadio), ci sarà la conferenza del dottor Gregorio Oxilia (archeologo preistorico ed evoluzionista) dal tema "InconfutabilMente Evoluzione".

L’evoluzionismo, da sempre, ha subito forti contrasti in tutto in mondo in quanto racconta, razionalmente ed empiricamente, i fatti naturali. L’ignoranza, riguardo alla conoscenza del nostro passato e della nostra evoluzione, è ormai allʼordine del giorno. Questo incontro ha lʼobiettivo di raccontare alla cittadinanza il lungo percorso evolutivo dei primati da 6 milioni di anni ad oggi. Faremo ordine con i nomi delle specie umane e capiremo l’importanza delle scoperte di Darwin.

Tutto questo sarà esposto al fine di comprendere, senza preconcetti, dogmi e credenze, la lunga evoluzione umana.
L’ingresso è libero ed aperto a tutti.

3) SILVIO MANZATI

Nella notte tra il 28 ed il 29 marzo dello scorso anno morì Silvio Manzati. Lo ricorderemo nella serata del 28 all'inizio della conferenza descritta al punto precedente.

Per chi lo desidera, sarà l'occasione per acquistare una copia, delle ormai poche rimaste, del suo libro postumo "La mia religione".

4) SEDE CIRCOLO

Dopo un anno di contatti vari con diverse associazioni, siamo finalmente riusciti a definire con il circolo MILK LGBT di Verona l'uso settimanale della loro sede quale nostra sede ufficiale.

Il tutto nasce dal fatto che la legge nazionale che regolamenta le Associazioni di Promozione Sociale (quale è la nostra) prevede che per avere tale qualifica una APS nazionale deve avere sedi in almeno 20 province e 5 regioni, e tali sedi NON possono coincidere con l'abitazione di un socio. Inoltre occorre che di tali sedi si possa provare la piena disponibilità, quindi serve un contratto di qualunque tipo (locazione, sub-locazione, comodato) ed un numero telefonico ad essa intestato. Verona non poteva certo mancare a tale obbligo istituzionale. Bene: siamo riusciti a fare tutti gli adempimenti burocratici necessari, e ora la nostra sede è ufficialmente a

San Michele Extra in Via Nichesola 9 (vicinissima a Piazza del Popolo), Verona.

Pertanto informiamo che martedì 1 aprile (non è un "pesce d'aprile") è il primo martedì a partire dal quale inizia il contratto con il circolo Milk per l'utilizzo della loro sede. Quindi, faremo una serata di inaugurazione con un rinfresco (bibite, salatini e dolcetti). Soci-e e simpatizzanti sono invitati.



Newsletter n. 5 del 4 marzo 2014

SOMMARIO:

1) PSICOLOGIA E MAGIA
2) DARWIN DAY 2014
3) ERRATA CORRIGE
4) LETTERE AL DIRETTORE DE L'ARENA
5) POPOLAZIONE E MATRIMONI

1) PSICOLOGIA E MAGIA
Lunedì 10 marzo, alle ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi in via Brunelleschi 12 (zona stadio), si parlerà di "Psicologia e magia" con lo psicologo Luigino Pavan, socio del nostro circolo. Lo spunto ci è dato dall'articolo apparso su L'Arena del 4 gennaio scorso dal titolo "Lo psicologo si cura dalla maga". L'Arena parla di una "clamorosa scelta di un noto professionista, Claudio Marconi, già assessore e consigliere comunale" del comune di Legnago, il quale avrebbe affermato che "ha fatto più delle medicine". Cosa era successo? Il giornale riferisce che "un fastidioso "fuoco di Sant'Antonio" non gli dava tregua e così si è fatto dare il nome di una guaritrice di campagna che l'ha "segnato" parlando una lingua sconosciuta". Il resto verrà esposto e discusso nel corso della serata.

2) DARWIN DAY 2014
Venerdì 14 febbraio abbiamo festeggiato in Sala Lucchi il nostro decimo Darwin Day con un incontro di divulgazione scientifica da titolo: EVOLUZIONE E DNA.
Dopo un breve saluto del nostro Coordinatore ed una introduzione del nostro socio prof. Ezio Cristani sul metodo scientifico che ci permette di conoscere la natura con verifiche sperimentali basate sulle misure, il prof. Alberto Turco, Docente di Genetica Medica presso l'Università di Verona, ha illustrato, in modo dotto e brillante, alcuni aspetti di questa interessante materia.
Ad un pubblico di un centinaio di persone ha chiarito come questa scienza, non solo abbia confermato le intuizioni di Darwin sull'evoluzione, ma ci abbia permesso, grazie a strumenti d'indagine sempre più sofisticati e precisi, di conoscere meglio le nostre origini come specie, quindi di essere più consapevoli del nostro passato.
Con le analisi del patrimonio genetico, questa scienza ci permette, inoltre, di conoscere meglio il nostro presente e poter, in parte, intervenire sul nostro futuro, ma, ha sottolineato il professore, la genetica ci aiuta anche a ridimensionare il nostro super ego di homo sapiens: la differenza fra il nostro corredo genetico e quello di un gorilla è l'1%.
Bisognerebbe sempre tenere presente che, scientificamente, il termine “evoluzione” non significa “progresso” - ”miglioramento”, ma semplicemente “cambiamento” - “modificazione” ed “adattabilità”

3) ERRATA CORRIGE
Nella newsletter 4 del 10 febbraio 2014, argomento 2) "Pedofilia religiosa: il caso Ca' degli Oppi", alla domanda n°4, è stato erroneamente scritto "Deve essere proprio vero ciò che disse un grande filosofo francese, tale De Maetrè: "datemeli tra i 5 e i 12 anni e...... saranno miei per sempre"".
L'esatta dicitura è la seguente: "Deve essere proprio vero ciò che disse un grande filosofo sabaudo, di lingua francese, cattolico, tale Joseph de Maistre, vissuto tra il 1700 e il 1800: "Dateceli dai 5 ai 10 anni e saranno nostri per tutta la vita"".
Così affermava riferendosi ai bambini! Dal battesimo alla prima comunione, e poi la cresima, passando per il catechismo e l'ora di religione.... Se non è plagio questo! Se non è violenza psicologica questa!

4) LETTERE AL DIRETTORE DE L'ARENA
Recentemente siamo stati ospitati due volte all'interno del giornale L'Arena (nella pagina dedicata alle "Lettere al Direttore") con due nostre lettere in risposta ad altrettante pubblicate precedentemente da altri lettori.
La prima lettera ha riguardato noi atei in Italia. Per consultarla basta cliccare qui: http://uaarverona.blogspot.it/2014/02/atei-predicare-in-italia.html
La seconda lettera ha riguardato il battesimo e lo sbattezzo. Per consultarla basta cliccare qui: http://uaarverona.blogspot.it/2014/02/sbattezzo-con-effetti.html 
3 - Articolo sul Corriere di Verona (inserto del Corriere della Sera).
Domenica 2 febbraio è stato pubblicato, sul giornale Corriere di Verona, un articolo su di noi e riguardante lo sbattezzo.

5) POPOLAZIONE E MATRIMONI
In diversi articoli, pubblicati dal giornale L'Arena a più riprese, si descrive la situazione demografica (di alcuni paesi del veronese) vista sotto l'aspetto della popolazione e dei matrimoni. Ne risulta, sempre più, un quadro che vede, da un lato, l'aumento di persone straniere provenienti da paesi dell'est Europa, ma anche di extraeuropei (africani e asiatici in primis), e, dall'altro, un calo generalizzato dei matrimoni. Inoltre, per quanto riguarda i matrimoni celebrati, si registra il progressivo aumento di quelli civili sui religiosi. Insomma: il popolo italiano è sempre più multi etnico, multi religioso, multi culturale e..... laico (nel senso di non religioso). Chi (politici e cattolici) non tiene conto di questo mutamento della nostra realtà sociale è solo perché NON VUOLE tenerne conto! Detta in altre parole (con quelle del presidente Obama all'indomani della sua elezione a capo degli Stati Uniti): "Siamo una nazione di cristiani e musulmani, ebrei e induisti, e di non credenti" (20 gennaio 2009).



Newsletter n. 4 del 10 febbraio 2014 

SOMMARIO:

1) DARWIN DAY – 14 FEBBRAIO 2014.
2) PEDOFILIA RELIGIOSA: IL CASO CA' DEGLI OPPI.
3) LETTERA AL DIRETTORE (PIENA D' AMORE CRISTIANO).
4) RISPOSTA 1 – DEL COORDINATORE
5) RISPOSTA 2 - LIBERO PENSIERO.
6) ADORAZIONE, UNA CURA SICURA, NON PLACEBO.

1) DARWIN DAY – 14 FEBBRAIO 2014
Da tempo, il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles Darwin (12 febbraio) con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi varî che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Ma dal 2003 anche nel nostro paese l'Uaar organizza Darwin day in modo strutturato, realizzando in tutta Italia incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici.
Anche quest'anno il circolo UAAR di Verona ha il piacere di invitarvi al

DARWIN DAY 2014

incontro di divulgazione scientifica

venerdì 14 febbraio ore 18,00

VERONA - SALA LUCCHI (piazzale Olimpia, 3 – zona stadio)

EVOLUZIONE e DNA

prof Alberto Turco

docente di Genetica Medica

Università di Verona

il Prof Alberto Emilio Turco è nato a Verona nel 1956, laureato nel 1982 in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova con 110/110 e Lode, specializzato in Medicina Interna e Genetica Medica presso l’Università di Verona. Dal 1987 al 1989 ha lavorato come ricercatore presso il Genetic Epidemiology Department of Medical Informatics della University of Utah Medical Center a Salt Lake City, U.S.A. E’ Professore Associato e Docente di Genetica Medica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona. Già Docente di Bioetica per il Corso di Studi in Biotecnologie dell’Università di Padova. Membro del Comitato Etico (C.E.) per la Sperimentazione dell’Azienda Ospedaliera Verona (dal 2003), ora C.E. per la Sperimentazione Clinica delle Province di Verona e Rovigo, e del C.E. dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (dal 2009). E’ stato consulente per il C.E. dell’ULSS 20 di Verona. Le sue attività scientifiche, cliniche e di ricerca riguardano la consulenza genetica per malattie genetiche, cromosomiche e malformative, la genetica molecolare applicata alla ricerca e alla diagnostica, la bioetica, la farmacogenetica, i test genetici pre e postnatali e la divulgazione scientifica. Già consulente scientifico per GlaxoSmithKline di Verona, in ambito di studi di genetica clinica e farmacogenomica. Ha curato diversi corsi ECM telematici di Genetica Medica. E’ consulente genetista medico presso i Centri di Fecondazione Assistita ATHENA e TETHYS di Verona. Già consulente genetista medico presso la Divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’ A.O. di Verona, Ospedale Civile Maggiore, e presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico di B.Roma. Svolge attività didattica frontale nel Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, nei corsi delle Professioni Sanitarie e per le Scuole di Specializzazione. Autore di oltre 130 comunicazioni scientifiche presentate a congressi nazionali e internazionali, e di una ciquantina di articoli scientifici a stampa su riviste internazionali.

2) PEDOFILIA RELIGIOSA: IL CASO CA' DEGLI OPPI.
La vicenda ha davvero dell'incredibile!
Tutto è iniziato con il servizio delle "Iene" nella puntata del 5 febbraio - vedi filmato: http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/02/05/trincia-condannato-per-abusi-oggi-catechista_8207.shtml. In tale puntata si racconta di un prete (don Paolo) condannato per molestie sessuali dal tribunale di Spoleto (il religioso esercitava la sua "missione" in una parrocchia dell'Umbria). I fatti risalgono al 2005, quando ben quattro ragazze di 14 anni denunciano il prete per aver loro palpeggiato il seno in più occasioni. "Nel 2008 parte il processo. Nel 2010 il religioso viene condannato a un anno e mezzo con la condizionale e al risarcimento di 20mila euro a due delle vittime costituitesi parte civile" (vedi articolo su l'Arena:
http://www.larena.it/stories/dalla_home/640497_scoppia_il_caso_del_prete_condannato/?refresh_ce&scroll=864. Tale condanna di primo grado è divenuta definitiva dal momento che il "condannato" ha rinunciato di ricorrere in appello (pur continuando a proclamarsi innocente).
Ora ci si ritrova in una situazione nella quale il prete molestatore di ragazze minorenni, condannato e che ha risposto con delle banalissime "Ave Maria" alle domande delle Iene che lo hanno intervistato (vedi filmato "Iene" di cui sopra), viene difeso a spada tratta non solo dal vescovo di Verona, ma addirittura da tutta la popolazione cattolica di Ca' degli Oppi (vedi articolo su "Rete L'ABUSO": http://retelabuso.org/la-sconvolgente-risposta-dei-cittadini-di-ca-degli-oppi-al-servizio-delle-iene/, radunatasi in folla a pregare in chiesa per il loro parroco. La motivazione per tanta accorata difesa sta nel fatto che il parroco è stato sottoposto a test medico-scientifici eseguiti da professori del comportamento, dai quali test risulterebbe che, "al di là di atteggiamenti adolescenziali privi però di ogni valenza libidica, è persona che non ha alcun tipo di problema dal punto di vista della pedofilia" (vedi articolo "L'Arena" di cui sopra).
Sorgono allora spontanee le seguenti domande:
1 - ma se il don è innocente, perché non è ricorso in appello? Un vero innocente si difende a denti stretti fino all'ultimo!
2 - ma se il don è innocente, perché è stato trasferito nel veronese? Poteva benissimo restarsene nella sua parrocchia umbra.
3 - quale validità giuridica hanno i test medico-scientifici condotti dalla curia veronese del vescovo Zenti? Ricordiamo che Zenti aveva anche negato i fatti di pedofilia avvenuti all'interno dell'Istituto per sordo-muti Provolo!
4 - come è possibile che tutta la cittadinanza cattolica si schieri a favore di un prete condannato per molestie a minorenni? Deve essere proprio vero ciò che disse un grande filosofo francese, tale De Maetrè: "datemeli tra i 5 e i 12 anni e..... saranno miei per sempre".
5 - e infine: se fosse stato un "comune" cittadino italiano a commettere quegli abusi, o peggio un cittadino extracomunitario, avrebbero comunque recitato le preghiere?
Angelo Campedelli

3) LETTERA AL DIRETTORE (PIENA D' AMORE... CRISTIANO).
(pubblicata sul giornale l'Arena sabato 8 febbraio)

ATEI - PREDICARE IN ITALIA.

Questi atei sbattezzatori non hanno di meglio da fare che atteggiarsi alla «Giordano Bruno» fuori tempo massimo? Vadano a predicare l'ateismo in Iran o in qualche Paese dove vige la legge coranica. Si guadagneranno un bel martirio appesi per il collo ad una gru in mezzo ad una piazza plaudente; se donne uno sfiguramento con l'acido oppure una maschia lapidazione. Antonio Ponente


4) RISPOSTA 1 – DEL COORDINATORE.
Desidero rispondere alla lettera del sig. Antonio Bonente, pubblicata sul giornale sabato 8 febbraio.
Sono ateo, sono pure sbattezzato, ma preciso sùbito al sig. Bonente che nessun ateo è uno "sbattezzatore": infatti, ogni ateo si sbattezza da sé con una lettera di richiesta da inviare al parroco della parrocchia nella quale si è stati battezzati.
Noi atei non ci atteggiamo minimamente al grande Giordano Bruno (la cui memoria, richiamata in quel modo, viene derisa dal sig. Bonente nella sua lettera). Noi atei non facciamo altro che essere coerenti con noi stessi, vale a dire con quella che è stata la nostra scelta: se non siamo più credenti nella divinità chiamata Dio, troviamo logico (cioè "cosa buona e giusta") cancellare la nostra iscrizione alla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana), anche perché consideriamo tale iscrizione (avvenuta con il battesimo) un sopruso bell'e buono, dal momento che è stata fatta senza la nostra volontà. Tale cancellazione si chiama sbattezzo, appunto. Tutto qui!
Sono sicuro, dai toni della lettera inneggianti alla violenza ideologico-religiosa contro noi atei, che il sig. Bonente sia un cattolico. Ricordo al sig. Bonente che atei, pagani, e diversamente credenti, sono stati torturati e uccisi a milioni, per secoli, in tutto il mondo, proprio dai rappresentanti della SUA religione ed in nome del SUO Dio. Se, ancora oggi, in molti paesi (come quelli menzionati dal sig. Bonente) esiste l'uccisione per chi non professa la religione dominante, ciò è dovuto sicuramente ad una arretratezza culturale ed alla totale assenza di laicità delle Istituzioni politiche (regimi teocratici).
Noi atei siamo per la massima libertà di religione, ma VOGLIAMO che le Istituzioni dello Stato siano veramente laiche, che vuol dire nessuna interferenza nella politica da parte di nessuna religione.
Dispiace vedere che in Italia, Paese che si ritiene evoluto, civilizzato, e laico, ci siano ancora persone (come il sig. Bonente) che invocano l'uccisione per chi è ateo!
Sig. Bonente, si rassegni: è finito il lungo periodo storico (buio) caratterizzato dal PENSIERO UNICO. Finalmente siamo entrati nell'era del LIBERO PENSIERO.
Angelo Campedelli, coordinatore del circolo UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Verona.

5) RISPOSTA 2 - LIBERO PENSIERO.
Caro Angelo, anche mia moglie si è sentita indignata per la lettera del talebano cattolico e ha voluto scrivere all'Arena come segue:
Un intervento pubblicato su L’Arena l’8 febbraio 2014 all’interno della sezione “Lettere al Direttore”, invita gli «atei sbattezzatori» ad andare a “predicare” in quei Paesi dove vige la legge coranica, dove saranno oggetto di martirio: «appesi per il collo ad una gru in mezzo a una piazza plaudente oppure, se donne, sfigurate con l’acido o lapidate».
Viviamo per fortuna in uno Stato che tutela la libertà di pensare e professare le proprie idee, anche se atee o agnostiche. Chi ritiene che questo debba essere invece impedito, senza forse rendersene conto si comporta proprio come coloro che, ad esempio in base alla legge coranica, intendono imporre un’unica visione per tutti. Se in più tale volontà intende essere perpetrata attraverso la violenza, l’offesa non è solo rivolta alle basi della democrazia e della convivenza pacifica tra opinioni diverse, ma anche ai fondamentali valori del rispetto e della tolleranza propri di un Paese laico e civile.

6) ADORAZIONE, UNA CURA SICURA, NON PLACEBO.
Riceviamo e pubblichiamo:
Ieri, tornando a casa, ho trovato nella buca delle lettere una busta che conteneva questo annuncio: “Cari amici, per merito di tre parrocchie di Verona Est … abbiamo anche a Verona la Grande grazia della ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA. Nell’oratorio San Rocco, a San Michele Extra… è esposto il Santissimo Sacramento 7 giorni su 7 e 24 ore su 24”.
“GESU’ TI ASPETTA – continua l’avviso – Ti apre il suo Sacratissimo Cuore. Regalagli e regalati un’ora alla settimana e troverai pace, gioia, amore, perdono, via, verità, vita…”. Si può desiderare di più e di meglio?
Che cosa si chiede ai fedeli? Di stare almeno un’ora in adorazione estatica davanti a un… pezzo di pane! E ciò nonostante Jahwe abbia comandato: “Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai” (Es 20, 4-5). E questi, istigati dai preti, adorano come divinità un pezzo di pane!
Lo stesso Jahwe punì con severità il popolo eletto perché aveva adorato il vitello d’oro. E questi adorano un pezzo di pane contenuto in un ostensorio di oro massiccio!
E’ questo che vuole Gesù? Non sembra: “Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” (Mt 6, 5-6).
Perché questa adorazione perpetua? “Perché – si spiega nel volantino allegato – è la nostra risposta di fede e di amore verso Chi è Dio e ci ama di amore eterno”. Certamente dobbiamo essere immensamente grati al nostro Padre celeste, onnipotente ed infinitamente buono, che ci dona con divina generosità sofferenze, malattie, disgrazie, guerre, stragi, calamità, ingiustizie… Che per i suoi amatissimi figli ha inventato il cancro, la peste, l’AIDS, il Parkinson, l’Alzheimer… e nell’altra vita l’inferno. Ma, dico io, non poteva fare a meno di amarci?
Qualcuno l’ha capito: “C’è Auschwitz, quindi non può esserci Dio” (Primo Levi). Ma, a quanto pare, è difficile e non tutti ci arrivano. Così va il mondo: “L’illusione di cui è vittima una persona è chiamata malattia mentale, l’illusione di cui sono vittime molte persone è chiamata religione” (Robert M. Pircing).

 
Newsletter n. 3 del 16 gennaio 2014 

SOMMARIO:
1) ASSEMBLEA ANNUALE
2) DARWIN DAY 2014
        
1) ASSEMBLEA ANNUALE DI CIRCOLO UAAR VERONA CON RINNOVO CARICHE 2014.

lunedì 20 gennaio, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi di via Brunelleschi 12 (zona stadio)  


è indetta l'assemblea annuale del Circolo UAAR di Verona per la nomina delle cariche di:
coordinatore, vice coordinatore, cassiere, nonché componenti l'attivo di circolo.
punti all'ordine del giorno:
1 - relazione del coordinatore uscente sull'attività 2013,
2 - relazione del cassiere uscente sul bilancio 2013,
3 - discussione generale,
4 - registrazione dei candidati per la nomina delle cariche,
5 - votazione finale. 


Si invita alla massima partecipazione.

Nel corso della serata è possibile
- iscriversi per l'anno 2014,
- acquistare il calendario UAAR 2014,
- acquistare il libro postumo di Silvio Manzati "La mia religione".


Il 2013 è stato un anno segnato dalla morte del nostro coordinatore "storico" (posso dire): Silvio Manzati. La sua mancanza all'interno del circolo UAAR di Verona si farà sentire, penso, per lungo tempo. In ogni caso, il circolo è riuscito a svolgere una intensa attività sotto molti punti di vista: culturale, politico, assistenziale, ludico. Una descrizione dettagliata di quanto è stato fatto sarà esposta con la relazione del coordinatore uscente nel corso dell'assemblea annuale per il rinnovo delle cariche (lunedì 20 gennaio, ore 21, sala Brunelleschi, zona stadio).
Posso aggiungere che il 2013 ha visto anche (purtroppo) un ulteriore calo degli iscritti, fenomeno riscontrato anche a livello nazionale. A tale proposito dico che, PER AVERE UNO STATO VERAMENTE LAICO, bisogna essere contro ogni fede ed ogni religione, e ciò lo si può fare solo con metodi democratici. I metodi democratici sono:
1 - sbattezzo di massa
2 - informazione a tutto campo
3 - promozione dell'ora alternativa all'irc
4 - manifestare il più possibile contro leggi talebane
5 - manifestare il più possibile a favore di leggi laiche
6 - aumentare il numero degli iscritti per avere più peso politico
7 - non votare politici affiliati alla ccar (sia di destra che di sinistra)
8 - promuovere petizioni, referendum, leggi ad iniziativa popolare,
9 - sostenere il pensiero scientifico e diffondere la cultura/morale umanistica
10 - chi più ne ha, più ne metta.
  

Angelo Campedelli, coordinatore uscente del circolo UAAR di Verona.

 

2) DARWIN DAY 2014 



Prof Alberto Emilio Turco: Nato a Verona nel 1956, laureato nel 1982 in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova con 110/110 e Lode, specializzato in Medicina Interna e Genetica Medica presso l’Università di Verona. Dal 1987 al 1989 ha lavorato come ricercatore presso il Genetic Epidemiology Department of Medical Informatics della University of Utah Medical Center a Salt Lake City, U.S.A. E’ Professore Associato e Docente di Genetica Medica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona. Già Docente di Bioetica per il Corso di Studi in Biotecnologie dell’Università di Padova. Membro del Comitato Etico (C.E.) per la Sperimentazione dell’Azienda Ospedaliera Verona (dal 2003), ora C.E. per la Sperimentazione Clinica delle Province di Verona e Rovigo, e del C.E. dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento (dal 2009). E’ stato consulente per il C.E. dell’ULSS 20 di Verona. Le sue attività scientifiche, cliniche e di ricerca riguardano la consulenza genetica per malattie genetiche, cromosomiche e malformative, la genetica molecolare applicata alla ricerca e alla diagnostica, la bioetica, la farmacogenetica, i test genetici pre e postnatali e la divulgazione scientifica. Già consulente scientifico per GlaxoSmithKline di Verona, in ambito di studi di genetica clinica e farmacogenomica. Ha curato diversi corsi ECM telematici di Genetica Medica. E’ consulente genetista medico presso i Centri di Fecondazione Assistita ATHENA e TETHYS di Verona. Già consulente genetista medico presso la Divisione di Ostetricia e Ginecologia dell’ A.O. di Verona, Ospedale Civile Maggiore, e presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico di B.Roma. Svolge attività didattica frontale nel Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, nei corsi delle Professioni Sanitarie e per le Scuole di Specializzazione. Autore di oltre 130 comunicazioni scientifiche presentate a congressi nazionali e internazionali, e di una ciquantina di articoli scientifici a stampa su riviste internazionali.
Da tempo, il mondo anglosassone commemora la nascita di Charles Darwin (12 febbraio) con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi varî che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Ma dal 2003 anche nel nostro paese l'Uaar organizza Darwin day in modo strutturato, realizzando in tutta Italia incontri con scienziati, docenti e giornalisti scientifici.


Newsletter n. 2 del 26 giugno 2013

SOMMARIO:

1) ATTIVITA' DEL CIRCOLO a cura di Angelo Campedelli
2) CILIEGIATA UAAR
3) MEDICINA E FEDE: Beati coloro che sono vicini al regno dei cieli?
4) NOTE SARCASTICHE Lettera aperta a Francesco
5) FATTI DI CRONACA: genitori assassini per fede
6) SONDAGGI

1) ATTIVITA' DEL CIRCOLO a cura di Angelo Campedelli
Il 10 giugno scorso si è tenuta l'ultima riunione di circolo prima della pausa estiva.
1 - E' ancora aperta la raccolta di firme per il PROGETTO DI LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE dal titolo: "Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia". Si rimanda al nostro sito (http://uaarverona.blogspot.it/) dove si può trovare l'elenco completo dei comuni veronesi attivati (con relativi orari) presso i quali poter firmare.
2 - Sono avviate anche altre iniziative popolari per le quali l'UAAR ha dato l'adesione. Si tratta di due dei 12 referendum promossi da Radicali Italiani, appoggiati da diverse associazioni e partiti. I due referendum sono: MODIFICA LEGGE SULL'8x1000 (lasciare allo Stato la percentuale delle scelte inespresse) e DIVORZIO BREVE (eliminare l'obbligo dei tre anni di separazione per ottenere il divorzio). Nulla toglie che ognuno può firmare anche per gli altri dieci quesiti referendari. Presto comunicheremo i comuni della nostra provincia che saranno attivati.
3 - Nel corso dell'ultima riunione di circolo (lunedì 10 giugno) c'è stata un'interessante ed animata conversazione-discussione sulla OMOSESSUALITA' E DIRITTI CIVILI. Lo spunto è stata la partecipazione o meno al gay-pride di Vicenza. Si è parlato di discriminazione si-no, del vuoto legislativo contro l'omofobia, delle manifestazioni con alcuni aspetti "volgari", del ruolo dei media nell'informazione parziale e-o strumentale, dell'omosessualità come problema ancora attuale o superato. Forse sarà il caso di organizzare una serata interamente dedicata all'argomento.
4 - Sabato 15 giugno alcuni nostri iscritti hanno partecipato al gay-pride di Vicenza. E' stata una manifestazione bellissima con uno straordinario afflusso di gente. Erano presenti anche le delegazioni dei circoli UAAR di Vicenza (ovviamente), Rovigo e Brescia.
5 - Ancora nessuna novità sulla SEDE UFFICIALE del circolo UAAR di Verona. Attualmente ci sono in ballo due opzioni: di una è imminente (a giorni) la risposta. Speriamo bene!

2) CILIEGIATA UAAR
anche quest'anno si è svolta con notevole successo la tradizionale ciliegiata UAAR, rituale celebrazione laica del solstizio d'estate, con la convinta consumazione di piacevoli peccati di carne, di pesce, di verdure, di dolci, di vino e di bevande analcoliche; il tutto accompagnato da canti, chitarrate e chiacchiere in libertà. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato! Ezio e Sandra

3) MEDICINA E FEDE: Beati coloro che sono vicini al regno dei cieli?
Chi abita ai piani alti di un edificio, specie di un condominio con molti piani, vive probabilmente a distanza minore dal regno dei cieli. Altrimenti come interpretare i risultati appena pubblicati da una rivista di epidemiologia (European Journal of Epidemiology) che documenta, con abbondanza di prove, come chi vive ai piani alti di un condominio benefici indubbiamente di un'influenza positiva? Se consideriamo che un Europeo su sei vive in edifici con molti piani, non è un problema trascurabile. Bene, chi vive più vicino al cielo (dall'ottavo piano in su) ha una probabilità di morire, rispetto a chi vive più vicino alla terra ridotta del 18%, di morire di malattie di cuore del 27%, di malattie respiratorie del 27%, di cancro del polmone del 20%, e pure di incidenti stradali del 62%.
Nonostante il privilegio della vicinanza al cielo, però, significativamente meno cattolici abitano ai piani alti (37.9%) che a quelli bassi (42.7%) rispetto agli adepti di altre religioni. Forse, allora, occorre invocare ragioni meno mistiche per questi risultati. Gli Autori ipotizzano che chi vive ai piani alti sia costretto a fare più movimento, anche se in epoca di ascensori questa interpretazione sembra fragile. Ai piani alti vivono famiglie meno numerose (meno Cattolici?) ma l'aggiustamento statistico per lo stato professionale e l'indice di affollamento, che potrebbero essere indicatori dello status socio-economico, non modifica i risultati. Non ci resta che concludere che conviene vivere un po' più vicini all'alto dei cieli? (Luisa Zanolla)

4) NOTE SARCASTICHE Lettera aperta a Francesco
A quanto pare in Vaticano esisterebbe una lobby gay; beh niente di male, anche là evidentemente ci sono persone normali etero od omo secondo natura. Pertanto le associazioni GLBTE potrebbero inviare all’amabile capo del Vaticano una lettera aperta di cui si propone una bozza, senza pretese.
«Egregio Sig. Pontefice,
ci permettiamo rispettosamente di richiamare la Sua gentile attenzione sull’esistenza anche nel Suo onorevole Stato di un certo numero di omosessuali clandestini, devoti quanto altri alla Chiesa che Lei così degnamente governa.
Lo status esistenziale di costoro non deve essere dei migliori se devono tenere nascosta la loro naturale inclinazione che la grazia santificante e pure quella attuale propiziata dai vari sacramenti non è riuscita a modificare.
Sono tutti figli dello stesso Creatore di una natura umana multisex che ciascuno senza merito né colpa incarna secondo la sorte decisa dall’imperscrutabile beneplacito divino.
Perché dunque discriminare arbitrariamente ciò che la natura si compiace di manifestare per favorire le più svariate forme d’amore, d’affetto e di solidarietà fra i viventi?
Veda, amabile Pastore, l’opportunità di considerare con la più favorevole comprensione anche queste Sue pecorelle neglette, tuttavia preziose e meritorie collaboratrici nella Vigna del Signore, incolpevoli vittime di antichi pregiudizi.
Al nostro prossimo Gay Pride sarebbe assai gradita la partecipazione di una delegazione ufficiale di prelati omosessuali con tanto di stendardo della Santa Sede.
Confidando nella benevola considerazione di questa umile istanza, porgiamo i più deferenti omaggi con l’augurio di sempre buon appetito.
Grazie» (Mario Trevisan)

5) FATTI DI CRONACA: genitori assassini per fede
Ho letto con raccapriccio e rabbia l’incredibile notizia, a cui i media italiani, tutti presi dalla celebrazione di papa Francesco, non hanno riservato alcun rilievo, dei due genitori condannati da un tribunale in America per omicidio, perché curarono il figlio di otto mesi gravemente ammalato non con le medicine ma con le preghiere, lasciandolo praticamente morire.
I due assassini hanno dichiarato alle autorità: “Noi crediamo nella guarigione divina. Gesù ha versato il proprio sangue per la nostra salvezza, ed è morto sulla croce per spezzare il potere del diavolo”. A quanto pare non c’è riuscito.
Ma è mai possibile che oggi, in un paese avanzato, progredito, moderno come gli Stati Uniti, possano accadere ancora queste cose?
Di chi la colpa? Innanzitutto dell’abissale ed inescusabile imbecillità dei genitori, del loro fideismo cieco, fanatico, assassino.
Poi del Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo, dove si legge: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (Matteo 7, 7). E ancora più espressamente: “Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato” (Matteo 11, 22).
Il mio sgomento è aumentato quando, riflettendo, mi sono reso conto che in Italia la mentalità dei due criminali genitori, sia pure in forma meno estrema, è largamente diffusa. Da noi non si arriva al punto di rifiutare le cure mediche (sarebbe un bel risparmio per la sanità pubblica!), ma c’è pure tutto un fiorire di pratiche superstiziose (santi e santini, madonne e madonnine, messe, preghiere, suppliche, rosari, litanie, invocazioni, pellegrinaggi, voti ed altri stravaganti atti devozionali) la cui inutilità è stata ampiamente dimostrata (tranne che per i “miracoli” ammanniti ai creduli per giustificare le canonizzazioni dei nuovi santi – tutti “scientificamente certificati” da commissioni mediche compiacenti). Infatti si dice, scherzosamente ma non troppo, che se il malato guarisce è merito della madonna, se muore è colpa dei medici. Sta di fatto che l’uomo invoca, prega, supplica, ma il cielo, sordo, vuoto, non risponde. (Renato Testa)

6) SONDAGGI
Yahoo consente di invitare gli iscritti al gruppo a partecipare, votando, ai sondaggi proposti dal moderatore; dalla ripresa autunnale della newsletter cercheremo di usare anche questo strumento, invitando fin d’ora a partecipare e a proporre argomenti. Intanto un grazie a tutti quelli che ci hanno scritto ed incoraggiato e buone vacanze a tutti!

FATTI DI CRONACA (esempio di sondaggio)
Crolla balcone a Portici: tre persone morte, nove feriti. Sospesa la processione di San Ciro, il patrono della cittadina vesuviana. Il cardinale Sepe sul luogo del crollo. Tutte le vittime avevano 65 anni. Intanto è salito a nove il numero dei feriti. La polizia riferisce che sul balcone crollato c'erano quattro persone, due delle quali sono le donne che hanno perso la vita. La tragedia è avvenuta intorno alle 20,40, mentre sfilava la processione per celebrare il patrono della città di Portici, San Ciro. Il fatto è accaduto sotto gli occhi di centinaia di persone. Dopo il crollo del balcone la processione, in onore di San Ciro, è stata sospesa. (dal sito della Repubblica)
Esempi di commenti da votare che accompagnano la notizia:
Commento 1: “la ghe sta ben a sti teroni, creduloni, camoristi” (stile acido-padano)
Commento 2: “la fede religiosa ti salva, ma non da queste disgrazie” (stile apologetico, da parrocchia)
Commento 3: “il comune avrebbe dovuto controllare l’agibilità delle costruzioni antiche e fatiscenti” (da un post sul Corriere, stile te l’avea dito mi, o la colpa l’è dei altri)
Commento 4: “avranno commesso qualcosa di male e sono stati puniti” (stile catto-talebano del tipo così te impari)
Commento 5: “è stata una grande tragedia per le vittime, però è vero che San Ciro ha protetto i superstiti” (stile ironico-sarcastico nei confronti delle qualifiche PATRONO, PROTETTORE, ecc.)
Chiedo scusa per l’uso di termini dialettali veronesi (del resto facilmente interpretabili). È chiaro che la mia preferenza va al commento tipo 5. (Ezio Cristani)



Newsletter n. 1 del 31 maggio 2013

SOMMARIO
1) ATTIVITA' DEL CIRCOLO
2) DIRITTI CIVILI suicidio assistito di massa
3) DALLA PROVINCIA non sono più gay: una cura per chi?
4) DALLA PROVINCIA elezioni amministrative
5) MEDICINA E FEDE stile di vita
6) RIFLESSIONI come lo sai che una cosa è vera?
7) MOSTRA HOMO SAPIENS a Novara (a cura della redazione)
8) CILIEGIATA UAAR 23 giugno 2013

1) ATTIVITA' DEL CIRCOLO a cura di Angelo Campedelli

In queste ultime settimane, dopo il funerale di Silvio, l'attività del circolo è ripartita con diverse iniziative.

1 - Raccolta di firme per il PROGETTO DI LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE dal titolo: "Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia". L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Luca Coscioni, assieme all'UAAR ed altri. A partire dal 14 marzo, e per sei mesi successivi (fino al 13 settembre), si devono raccogliere almeno 50.000 sottoscrizioni autenticate in tutta Italia. Si invita, pertanto, a recarsi nei comuni attivati per apporre la propria firma. Si rimanda al nostro sito dove si può trovare l'elenco completo dei comuni veronesi (con relativi orari) che sono stati attivati.

2 - Venerdì 10 maggio si è tenuta la conferenza di Sara Corso dal tema: "Galilei e la rivoluzione scientifica": un bel excursus sulla vita e opere del grande scienziato inquadrate nel periodo storico delle grandi scoperte astronomiche del '500 e della Controriforma. Sono stati parecchi gli interventi del pubblico che hanno arricchito e completato l'esposizione della brava relatrice.

3 - Nel corso dell'ultima riunione di circolo (lunedì 13 maggio) c'è stata un'interessante ed animata conversazione-discussione sulla LAICITA' DELLO STATO. E' emerso che la laicità, nel nostro Paese, è un tema molto poco sentito (purtroppo!), e che molti sono gli atei-agnostici, ma passivi ed indifferenti (purtroppo!). C'è un problema di visibilità (media ed altri) ed una certa "paura" ad uscire, a dichiararsi atei. In fondo, una domanda incombe: cosa promettiamo noi alla gente?

4 - Sabato 18 maggio, per celebrare la giornata mondiale contro l'omofobia (17 maggio), alcuni iscritti al circolo hanno partecipato alla PRIMA BICICLETTATA CONTRO L'OMOFOBIA, organizzata dai circoli gay (lgbt) di Verona. Il tempo è stato clemente (che vuol dire niente pioggia) e la manifestazione, anche se non affollata (colpa del tempo incerto), è stata molto divertente e rallegrata dallo slogan in dialetto veronese "Dai, butèi.... viva i gay!" :-)

5 - Da più di qualche settimana siamo impegnati nella ricerca di una nostra SEDE UFFICIALE del circolo UAAR di Verona. Siamo indirizzati sulla richiesta di ospitalità presso altre associazioni che hanno già una loro propria sede, ma se qualcuno volesse "offrire" un piccolo locale..... si faccia avanti! Diverse sono le opzioni sul tavolo e altre se ne vanno cercando. Tra le prime già valutate si segnala quella del Movimento Federalista Europeo che, proprio in questi giorni, ha dato risposta negativa per dei loro problemi statutari.

2) DIRITTI CIVILI suicidio assistito di massa

Papauno ha sempre sostenuto che la vita non appartiene ai suoi titolari bensì al divino donatore, il quale così come la dà la toglie e niuno può fare da sé, almeno per la propria.
Per la vita degli altri invece sono sempre state ammesse larghe eccezioni: dalle guerre “giuste” a quelle “sante”, anche dello Stato Pontificio; dalle esecuzioni capitali dei poteri profani a quelle dell’inquisizione ecclesiastica; ancora oggi, secondo il nuovo catechismo, non è escluso che gli Stati in certi casi possano rimandare al Creatore qualche anima sgradita.
Insomma la vita degli altri è sempre stata in balia del…relativismo politico-religioso delle circostanze storiche, mentre quella personale è stata sempre “tutelata” senza scusanti, pena la scomunica con divieto di esequie religiose e sepoltura in territorio consacrato.
Figurarsi la sorpresa quando Papadue ha clamorosamente sdoganato il suicidio non con una ambigua dichiarazione teologale, ma esaltando un suicidio assistito di massa. Il Nostro è andato a scomodare gli 800 Martiri di Otranto trucidati dagli ottomani nel 1480 per non aver abiurato alla propria fede ambientale abbracciando quella straniera. Costoro hanno deciso di rifiutare la prima opzione che venne loro offerta in cambio della vita accettando invece la seconda che comportava la morte certa.
Se la vita personale è dichiarata un “bene non disponibile” che deve essere difesa ad ogni costo, logica vorrebbe che nessun motivo dovrebbe giustificare la rinunzia ad essa da parte del soggetto interessato. Peraltro nessuna civiltà giuridica considera una colpa, né morale né penale, un comportamento umano quand’è costretto. La costrizione rende l’atto non rilevante, poiché il soggetto non essendo libero di scegliere non è responsabile neanche verso dio del proprio agire.
La morale musulmana prevede l’istituto della “Taquila” (simulazione) cui ricorrere in situazioni di emergenza e pericolo per salvaguardare la propria esistenza. La Chiesa invece esalta il martirio (evitabile) ritenendo che, in questo caso, prima della vita vale di più la fedeltà formale alla fede.
Quando è la coscienza dell’individuo e la sua libertà di giudizio a valutare con responsabilità personale l’opportunità dei propri atti lor(mon)signori vorrebbero decidere anche per coloro che non credono alla loro dottrina e alla loro disciplina.
Fino a quando un individuo consapevole e testamentario non potrà decidere scegliendo autonomamente quando andarsene almeno quanto i suicidi martiri cristiani?
(Mario Trevisan)

3) DALLA PROVINCIA non sono più gay: una cura per chi?

Un certo Luca Tolve si aggira per Monteforte d’Alpone annunciando che “non sono più gay, l’omosessualità si può curare, adesso sono normale, mi sono pure sposato”.
Doveva tenere una conferenza-confessione presso la parrocchia locale ma l’incontro è stato sospeso per motivi alluvionali.
Se l’ex gay ora si sente “normale” lo è perché si è convertito alla fede con la complicità della Madonna di Medjugorjie, ricevendo anche in dono competenze mediche in base alle quali ritiene di conoscere la cura efficace per la sua e altrui guarigione.
Che l’omosessualità non sia più da anni considerata una malattia la scienza lo ha stabilito ufficialmente il 17 maggio 1990, quando l'attrazione sentimentale e sessuale tra individui dello stesso sesso è stata ufficialmente rimossa dalla lista delle malattie mentali stilata dall'Organizzazione mondiale della sanità.
I creduli quando si ammalano solitamente pregano molto, tuttavia si curano frequentando gli ospedali e imbottendosi di medicinali come tutti gli altri, anziché fare affidamento esclusivamente su santi e madonne.
Credessero veramente nelle loro superstizioni, sarebbero fiduciosi nella “Mutua celeste” che, come tutti dovrebbero sapere, funziona da Dio e costa una Madonna.
I cattolici potrebbero così contribuire decisamente a risolvere efficacemente la crisi del Servizio Sanitario Nazionale disertandolo e lasciandolo funzionare solo per i miscredenti.
Ringraziamo quindi il sullodato, il quale insegna a curare, non con farmaci ma solo con la fede, quella che nella fattispecie considera una malattia dal suo punto di vista ideologico.
Si curassero così tutte le altre malattie, specialmente quelle non immaginarie…(Mario Trevisan)

4) DALLA PROVINCIA elezioni amministrative

Domenica 26 e 27 maggio si sono svolte le elezioni amministrative a Bussolengo.
Molte liste si sono distinte per la loro campagna elettorale rivolta in modo particolare all'elettorato cattolico, e per la totale disattenzione verso quello laico.



In questa foto vediamo 3 tavoli imbandierati all'uscita della chiesa di Cristo risorto, domenica 19 maggio. Da sinistra a destra, si tratta delle seguenti liste:
Lista civica Mazzi, PD, Lega nord. Lista civica Mazzi e Lega nord, che all'inizio dell'amministrazione erano alleate, ma che poi hanno cominciato a litigare ferocemente su tutto, portando il bilancio comunale in rosso, con il conseguente scioglimento anticipato della giunta e la nomina di un commissario straordinario, su una cosa sono sempre andate d'accordo: sull'elargizione di fondi alla chiesa cattolica e sul mantenimento dei suoi privilegi.
In questa foto è assente il Movimento 5 stelle. Non aveva rappresentanti nel consiglio comunale uscente, né in quelli precedenti, ma, come i 3 partiti qui presenti il 19 maggio, anche questa lista ha allestito un tavolo nello stesso posto, nelle due domeniche precedenti, precisamente il 5 e il 12 maggio. (Andrea Cori)

5) MEDICINA E FEDE stile di vita

Numerosi studi scientifici descrivono come una assidua pratica pratica religiosa si accompagnerebbe ad un più sano stile di vita e ad una più lunga sopravvivenza. Sarebbe, in pratica, come a dire: voi atei non solo siete brutti e peccatori, ma schiattate pure prima.
Su una rivista scientificamente seria (Circulation) è stato pubblicato un grande studio epidemiologico, su 5474 persone, che invece documenta che la pratica religiosa si associa fortemente all'obesità. Chi dichiarava di andare quotidianamente in chiesa aveva un indice di massa corporea di 29.3 (sovrappeso, al limite dell'obesità), rispetto al 26.4 di chi non ci andava mai. In effetti, osservazioni simili erano già state pubblicate. Come spiegare questo risultato? Qualcuno ha ipotizzato che la gola sia in fondo un vizio poco deprecato negli ambienti religiosi. Altri si sono interrogati se sia la religione che porta all'obesità o non piuttosto l'obesità che porta alla pratica religiosa come difesa dalla condanna sociale. C'è stato persino che ha ipotizzato che la minor abitudine al fumo tra i praticanti possa contribuire all'obesità, ma proprio questo studio smentisce questa ipotesi.
Come risultato di questi divergenti fenomeni, con gli altri fattori di rischio non diversi tra praticanti e non, nel nostro studio il rischio di mortalità cardiovascolare tra i praticanti non si riduceva minimamente al crescere della frequenza di pratica religiosa.
Non essere fra quelli che s’inebriano di vino né fra coloro che sono ingordi di carne, perché l’ubriacone e l’ingordo impoveriranno e di stracci li rivestirà la sonnolenza, direbbe un cultore della Bibbia, ma a noi piace pensare che “loro” non saranno peccatori, ma un grande modello di stile di vita forse non lo sono proprio, anche in termini di salute del corpo. (Luisa Zanolla)

6) RIFLESSIONI come lo sai che una cosa è vera?

Poniamoci la domanda : E’ una cosa giusta che i genitori, quando si pone il problema della scelta educativa dei figli, partano sempre, e senza esitare, dalla propria visione della vita? Che le loro “convinzioni” debbano essere per forza il primo approccio dei bambini? Non si corre il rischio, promuovendo così la tradizione, di negare ai piccoli una grande risorsa, quella di imparare ad usare il proprio spirito critico, imparare a scegliere, accettare o rifiutare, secondo certi criteri che non riflettano pedissequamente ciò che propina l’entourage a loro familiare.
Voglio circoscrivere l’argomento e limitarmi al problema che c’interessa qui, cioè la religione. Pensate al modo con il quale vengono inoculate le “verità” religiose, un modo particolarmente subdolo perché poggia sull’autorità del legame affettivo e la fiducia totale del bambino piccolo nei confronti del sapere dei grandi.
Queste brevi riflessioni mi sono state suggerite da un articolo della rivista “Non credo”, intitolato Non mentiamo ai bambini, della dott.ssa Vera Pegna, nel quale vengono presentati e commentati alcuni brani di una lettera del biologo evoluzionista Richard Dawkins a sua figlia di 10 anni per metterla in guardia da tre pericolosi ostacoli ad una corretta valutazione di quanto le viene affermato: la tradizione, l’autorità e la rivelazione. Il padre scienziato propone alla figlia : “Quando qualcuno ti dice qualcosa che sembra importante, pensa: è il tipo di cosa che la gente sa grazie all’evidenza? O è il tipo di cosa che la gente crede a causa della tradizione, dell’autorità o di una rivelazione? E la prossima volta che qualcuno ti dice che una cosa è vera, perché non chiedergli: Come lo sai? Che tipo di evidenza lo dimostra?”
Non tutti i bambini hanno la fortuna di avere un padre scienziato come Richard Dawkins! (Christine Callet)

7) MOSTRA HOMO SAPIENS a Novara (a cura della redazione)

Dopo il grande successo di pubblico a Roma (oltre 200.000 visitatori) e dopo una breve parentesi a Trento, prosegue a Novara fino al 28 luglio, anziché al 30 giugno, presso il Complesso Monumentale del Broletto, la mostra “HOMO SAPIENS – La grande storia della diversità umana”.
Curatori della mostra sono : Luigi Luca Cavalli Sforza, Professore emerito presso l’ Università californiana di Stanford, genetista delle popolazioni e studioso delle migrazioni dell’ uomo e Telmo Pievani , Professore associato di Filosofia delle Scienze Biologiche nell’ Università di Padova, direttore di PIKAIA, il portale italia- no dell’ evoluzione, nonché coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano.
La mostra, che si divide in quattro settori : “Mal d’Africa”, ”La solitudine è un’ invenzione recente”,”I geni, i popoli e le lingue”,”Homo sapiens, la specie planetaria”, racconta da dove veniamo e come siamo riusciti a popolare tutto il pianeta, giungendo al mosaico rappresentato dalla diversità umana attuale. Per la prima volta ricercatori di tutto il mondo, provenienti da discipline diverse come genetica, linguistica, antropologia, paleoantropologia, climatologia, hanno cooperato per ricostruire le origini ed i percorsi del popolamento umano, grazie ai continui nuovi ritrovamenti fossili ed ai progressi nella tecnica di sequenziamento del DNA ricavato da questi, che hanno messo in luce la varietà di ominini presenti, anche contemporaneamente, sulla Terra, fino a tempi piuttosto recenti.
A corredo della mostra la Casa Editrice De Agostini di Novara, in collaborazione con lo stesso Pievani, pro-pone al pubblico lo splendido atlante “Homo sapiens – Il cammino dell’ umanità”, reperibile nelle librerie al prezzo di euro 34.90.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito : www.homosapiens.net

8) CILIEGIATA UAAR 23 giugno 2013

Sono ormai parecchi anni che invitiamo soci, simpatizzanti e amici nel nostro bosco in Valpolicella, nella domenica più vicina al solstizio d’estate, che qui in collina, coincide col massimo della produzione di ciliege nostrane (clima permettendo). Si sta insieme all’aperto (se non piove, oppure in casa), si commettono alcuni peccati di carne, di pesce, di verdure, di dolci e di ciliege; si canta, si gioca, si passeggia, si prende il sole (se c'è).
Domani spediremo una news in edizione speciale con tutte le indicazioni e le istruzioni per partecipare.
Ezio e Sandra




LA NUOVA NEWSLETTER DEL CIRCOLO DI VERONA
 

Come ormai tutti saprete, Silvio ci ha lasciati. Questa newsletter era la sua newsletter, redatta e pubblicata da lui, in quanto coordinatore del circolo UAAR di Verona.
 

Suo era il taglio di precisa e documentata denuncia delle innumerevoli distorsioni della politica nei confronti delle realtà religiose della provincia di Verona; sua era la meticolosa ricerca delle delibere con cui sono stati stanziati cospicui fondi a pioggia, non tralasciando di riportare le amene motivazioni di ciascuna delibera.
 

Lo faceva con passione e competenza, da avvocato e da laico (convinto assertore della laicità delle istituzioni; quella senza aggettivi).
 

Qualche volta indugiava ad ironizzare su qualche uscita del vescovo o di un monsignore o di un politico locale particolarmente legato alla curia, ma lo scopo principale era quello di mostrare l’eccessiva sudditanza dei politici alle richieste di parte cattolica in ogni campo. Noi non saremo mai in grado di fare il lavoro che faceva lui.
 

Abbiamo in mente di ripubblicare alcune delle sue vere e proprie inchieste sui privilegi della chiesa a Verona, ma ci vorrà del tempo.
 

Siamo costretti a voltar pagina e vi vogliamo proporre un format diverso e, speriamo, abbastanza interessante per poter avere ancora il vostro gradimento.
 

La nuova newsletter avrà una periodicità diversa da quella settimanale.
 

Sarà composta da cinque o sei pezzi redatti da soci o simpatizzanti e supervisionati dal direttivo (per problemi di responsabilità).
 

Il primo pezzo sarà dedicato all’informazione sull’attività del circolo (come già accadeva con Silvio).
 

Gli altri pezzi saranno, a turno, sui seguenti argomenti (sempre che siano attinenti alla nostra ragione sociale):
  • raccolta di brevi segnalazioni dalla città e dalla provincia
  • riflessioni e commenti personali su fatti accaduti nel mondo
  • segnalazioni e/o brevi recensioni su libri, film, spettacoli
  • riflessioni e racconti personali sulle proprie esperienze
  • pensiamo di raggruppare i vari interventi in rubriche con i seguenti titoli (elenco da arricchire)
  • ATTIVITÀ DEL CIRCOLO
  • SCIENZA E FEDE
  • MEDICINA E FEDE
  • RIFLESSIONI
  • FATTI DI CRONACA
  • RICORDI PERSONALI
  • NOTIZIE DA VERONA
  • DIRITTI CIVILI
  • ecc…
Silvio pensava che non era opportuno scendere in diretta polemica con le affermazioni dottrinarie delle varie religioni per una semplice ragione: noi non siamo teologi e non abbiamo alcuna intenzione di diventarlo.
 

Spesso diceva: "che credano pure in ciò che vogliono, purché lo facciano con i loro soldi".
 

Qualche socio non condivideva del tutto questa posizione e proponeva attività di critica razionale e specifica alle teorie religiose: le iniziative del nostro Circolo sono state spesso l'espressione di posizioni di mediazione ed accettazione delle differenti posizioni.
 

Quindi ben vengano anche contributi di natura culturale e umanistica, nonché scientifica, storica, filosofica, artistica ecc. con iniziative quali conferenze, presentazioni di un libro, visione di un film, seguiti da discussione e dibattito.
 

Riteniamo tuttavia che la newsletter debba essere uno strumento agile che informa ed offre brevi spunti di riflessione.
 

Ogni contributo dovrà in ogni caso essere firmato e, nel caso, documentato in modo da non correre rischi di denunce o querele nei confronti del circolo. Silvio era avvocato e queste cose le sapeva benissimo.
 

                                                               Per il coordinamento: Ezio Cristani e Sandra Tomelleri


Dalla newsletter n. 3 di gennaio 2013

SOMMARIO
1 - Attività di circolo. Assemblea annuale.
2 - Aumenta il contributo regionale per le scuole cattoliche.
3 - Si aggiornano i docenti con il peccato e la sofferenza nella tradizione cristiana.
4 - Gli investimenti di Zenti.
5 - Gli operatori religiosi all'ospedale di Borgo Trento.
6 - Don Verzè non dava a Cesare.
7 - Edifici religiosi a Gazzo Veronese.
8 - Da Menà all'istituto Provolo.
9 - Contributo alle scuole cattoliche di Negrar.

1 - Venerdì 25 gennaio, alle ore 21.00, presso la sala civica di via Brunelleschi 12 (zona stadio) è convocata l'assemblea annuale del circolo UAAR di Verona per il rinnovo delle cariche di coordinatore, di cassiere e del comitato di coordinamento per l'anno 2013. Sarà l'occasione per discutere dell'attività svolta nel 2012 e di quella da svolgere nel 2013. Oltre ai soci sono invitati i simpatizzanti che vogliono conoscerci meglio. Chi non l'avesse ancora fatto, potrà rinnovare l'adesione all'Uaar per il 2013. Venerdì scorso c'è stata la presentazione del libro del professor Renato Testa "La malafede-Perché è indecente essere cristiani". Dopo l'introduzione di Mario Trevisan, che aveva curato la recensione nell'ultimo numero dell'Ateo, e dello stesso Testa, seguita con interesse dal pubblico, si è svolta un'intensa discussione. L'interesse è stato tale che metà del pubblico ha voluto tornare a casa con una copia del libro. Nel corso della serata vi sono stati alcuni rinnovi ed una nuova iscrizione. Mercoledì 30 gennaio, alle ore 21, presso la sala Lucchi di Piazzale Olimpia, 3 (zona stadio) ci sarà il primo dei tre incontri programmati per il Darwin Day 2013: il professor Luciano Bonomi parlerà sul tema "Exaptation; come l'evoluzione produce organi complessi".

2 - La chiesa cattolica sa che è meglio prenderli da piccoli. Il vescovo Zenti è entrato in seminario a 10 anni, in quinta elementare, e non è più uscito dal sistema. Nel Veneto e nel Veronese vi è tutta una rete di scuole d'infanzia cattoliche, già scuole materne e asili parrocchiali. Rete è il termine appropriato, perché serve a pescare i giovanissimi fedeli. I bambini vengono allevati nella fede anche se (come noi) hanno difficoltà a capire l'Uno e Trino ed il Dio incarnato, concetti fondamentali della religione cattolica. Più facilmente imparano i segni scaramantici della fede ed, a memoria, le preghierine che contengono concetti pure incomprensibili. Per questo reclutamento infantile la chiesa cattolica non spende un euro. Pretende di scaricare tutto il costo dell'operazione sui genitori e sulle casse pubbliche. Ci sono amministratori pubblici che si vantano di far sopportare all'ente pubblico spese che dovrebbero essere a carico della chiesa cattolica. Così l'assessore regionale Sernagiotto ha convocato per il 27 dicembre scorso una conferenza stampa facendosi affiancare da don Edmondo Lanciarotta, delegato per le scuole e le università della Conferenza episcopale triveneta e da Nicola Morini, presidente della Fism di Rovigo e membro della Fism del Veneto. Nel 2009 i contributi regionali per le scuole d'infanzia cattoliche furono di 11.980.000 euro, come negli anni precedenti. Con la giunta Zaia, nel 2010, salirono a 14,5 milioni ed a 15 milioni nel 2011. Nel 2012 vennero stanziati 16,5 milioni, ma ora, ha detto Sernagiotto "grazie al Fondo Nazionale della Famiglia introdotto con la recente Legge di Stabilità, sono arrivate cifre aggiuntive alle Regioni. Al Veneto sono toccati 8 milioni di euro e abbiamo deciso di stanziarne 4,5 milioni come quota aggiuntiva straordinaria per le scuole dell’infanzia paritarie". Cioè, il fondo per la famiglia va alla chiesa cattolica.

3 - Un nostro lettore ci ha invitati ad andare a vedere il sito del Miur-Ufficio Scolastico Regionale. Che cosa c'era da vedere? Un comunicato intestato al Miur-Usr, alla Facoltà teologica del Triveneto ed all'Università di Padova. I tre enti si sono accordati per organizzare un corso di aggiornamento per i docenti dal titolo  "L'evoluzione della vita e il sorgere dell'uomo: dialogo tra scienza e teologia". E' difficile pensare ad uno scienziato biologo che, di fronte ad un ostacolo o ad un problema nella sua ricerca, cerchi di superarlo o di risolverlo mettendosi a dialogare con la teologia. Può essere che uno scienziato trovi che una verità scientifica sia in contrasto con una verità proclamata dalla sua religione. Sono fatti suoi e non della scienza. Il corso si articola in quattro incontri, tenuti alternativamente presso la facoltà teologica e presso l'università. Ad ogni incontro ci saranno due lezioni, tenute da un docente universitario e da un docente scelto dalla FTTr. Nel primo incontro (14/2), il docente della FTTr parlerà su "Creati dagli animali? L'uomo nell'evoluzione". Chissà quale scienziato evoluzionista ha mai sostenuto che l'uomo è stato "creato" dagli animali. Nel secondo incontro, "Darwin e Dio" sarà l'argomento trattato da un docente del seminario di Brescia. Segnaliamo entrambi gli argomenti del terzo incontro: "Il sorgere dell'uomo" e "Che cos'è l'uomo". Il quarto incontro è particolarmente idoneo ad aggiornare i docenti della nostra scuola; saranno trattati due temi di stretta attualità: "Libertà, peccato, sofferenza nella tradizione cristiana" e "Il male nel mondo orientale". E' scandaloso il fatto che l'Usr si metta così platealmente al servizio della chiesa cattolica.

4 - Nel suo vescovare del più e del meno, Zenti, nell'intervento sull'Arena di domenica scorsa, ha trattato di "investire in formazione della persona". Se avesse trattato di "investire in formazione" semplicemente, qualcuno avrebbe potuto pensare di formazione di squadra di calcio; ha fatto bene  l'episcopo a precisare che intendeva della persona. In apertura, però, Zenti ha fatto un accenno agli investimenti di capitale ed ai bei tempi in cui "anche al pensionato era lecito sognare di raddoppiare il capitale". Tanto per dire, perché anche il vescovo sa che l'alternativa lecito/illecito non ha nulla a che fare con il sognare. Passando agli investimenti nella formazione, ci aspettavamo che Zenti se la prendesse con i tagli statali nel settore dell'istruzione e invece no. Di euro non parla. Non dice quanti euro investe lo stato nell'istruzione e quanti ne investe la chiesa cattolica nelle sue scuole. Le risorse economiche non contano. "Risorse educative sono l'ascolto, la vicinanza effettiva e affettiva, la condivisione, di cui [i giovani] hanno necessità estrema". Insegnanti preparati e adeguatamente retribuiti, scuola a tempo pieno, numero di alunni per classe, insegnanti di sostegno, sistema di trasporto per gli studenti ed altri problemi del genere sono irrilevanti. "I giovani nel percorso della loro formazione alla adultità hanno bisogno di entusiasmo, quello che dovrebbe abitare la mente ed il cuore di un giovane". Monsignore, non si è dimenticato qualche cosa? "Anche di un patrimonio di fede pensata e motivata". Ecco, quello che manca alla scuola italiana è un adeguato "patrimonio di fede".

5 - All'ospedale di Borgo Trento ci sono reparti con carenza di personale infermieristico mentre ci si permette di stipendiare abbondante personale religioso cattolico, che a nulla serve per il servizio sanitario, quello per il quale in degente è stato ricoverato. I dipendenti religiosi sono ben sette, dei quali cinque sono preti camilliani, una suora ed una laica. Gli "operatori" religiosi non sono tutti preti non perché la chiesa cattolica voglia lasciare spazio alle donne ma per la carenza di vocazioni che ha investito pure i camilliani. I dipendenti religiosi, che non hanno obbligo né di cartellino né di orario, sono in abbondanza. Lo si  deduce dal fatto che si introducono anche nelle stanze dei degenti che non hanno richiesto la loro presenza e la loro "assistenza", quasi fossero personale sanitario al servizio di tutti. Educazione e buon senso esigerebbero che i preti e le due donne si informassero prima se sono graditi; anzi, sarebbe opportuno che si limitassero a visitare coloro che lo chiedono espressamente senza importunare gli altri degenti. La prepotenza cattolica si spinge fino al punto che questi personaggi si introducono nelle stanze dei degenti anche durante l'orario di visita e mentre i degenti sono in conversazione con i propri cari.

6 - Negli anni passati ci eravamo occupati più volte del progetto di scempio paesaggistico di Sua Sanità don Verzè in quel di Lavagno. Ci chiedavamo: con quali soldi don Verzè avrebbe costruito la cittadella sanitaria, visto che all'epoca sembrava già gravato di debiti per 800 milioni di euro? In realtà, poi, è risultato che i debiti ammontavano a un miliardo e mezzo di euro. Nel 2007 accorsero a Lavagno per la posa della prima pietra Berlusconi, Galan, Maroni. La prima pietra rimase lì da sola. Nessuno la scagliò. Evidentemente, non si trovò nessuno che fosse senza peccato. Demmo notizia che la società Quo Vadis non aveva mai presentato denuncia Ici al comune di Lavagno, che fece accertamenti a partire dal 2007. Quo Vadis fece ricorso alla commissione tributaria, che le diede torto. Non aveva dato a Cesare ciò che era di Cesare. Apprendiamo ora (Corriere di Verona 19/1) che il comune ha deciso di accendere ipoteca sull'immobile per il suo credito di 300.000 euro.

7 - Due parroci del territorio di Gazzo Veronese si sono rivolti al comune per avere soldi in base alla tangente imposta dalla legge regionale 44/1987 sugli oneri di urbanizzazione secondaria. Il parroco di Maccacari ha dichiara un fabbisogno della parrocchia SS Fabiano e Sebastiano di 27.500 euro "per restauro conservativo e riqualificazione della vecchia Parrocchia" e il parroco di Roncanova ha evidenziato un fabbisogno di 6.122 euro per la parrocchia SS Filippo e Giacomo "per manutenzione ordinaria alla copertura di parte dei fabbricati parrocchiali preesistenti in via Roma". Il consiglio comunale, senza entrare nel merito dei lavori ed esaminare se siano necessari per l'esercizio del culto, ha deciso all'unanimità (delibera n.47 del 19/12/2012) di assegnare a ciascun parroco la somma di 751,05 euro pari alla metà di 1.502,10 euro ammontare disponibile in base agli oneri introitati dal comune perl'anno 2012.

8 - Una lettrice ci ha segnalato il sito ufficiale delle parrocchie Menà e Villa d'Adige, facendoci notare che in fondo alla home page si trovano i link per altri cinque siti: Movimento focolari, Progetto culturale, Diocesi di Verona, Blog di Beppe Grillo e Avvenire. Ci chiede la lettrice che cosa ne pensiamo del fatto che una parrocchia prediliga una formazione politica alle altre. Pensiamo che la predilezione sia della curatrice del sito e non della parrocchia, però se il parroco tace, significa che consente. Comunque, abbiamo cliccato il link del blog di Beppe Grillo e ci è apparsa la fotografia del portone dell'Istituto Provolo quasi interamente coperto da un telone con la scritta: "Fuori i preti pedofili dall'Istituto Provolo", con sotto un intervento di Marco Lodi Rizzini, portavoce dell'Associazione Sordomuti Provolo.

9 - Nel territorio del comune di Negrar ci sono quattro scuole cattoliche per l'infanzia: Negrar, Arbizzano, Montecchio, Fane. Tra il comune e le scuole cattoliche esiste una convenzione in base alla quale il primo dà alle seconde un contributo annuale, in due rate, determinato con vari parametri, soprattutto il numero degli alunni e la numerosità dei frequentanti la singola scuola. La giunta comunale (delibera n.149 del 23/11/2012) ha liquidato il contributo per il secondo semestre del 2012 pari a 119.955 euro. Il contributo complessivo per l'intero anno 2012 è stato, quindi, di 239.910 euro. La chiesa cattolica e le singole parrocchie per l'allevamento dei lori piccoli fedeli non hanno messo un euro.




Dalla newsletter n. 2 di gennaio 2013

SOMMARIO
1 - Venerdì 18:  "La malafede-Perché è indecente essere cristiani".
2 - Pseudoscienze e presunti misteri. Una petizione Uaar.
3 - Loro ci credono.
4 - La teologia della pentola a pressione.
5 - Zenti rimuove un insegnante di religione.
6 - «Ecco perché venderemo l'Ostello».
7 - L'Istituto Don Calabria e la creatività dei writers.
8 - La 3^ circoscrizione per la chiesa cattolica.
9 -  Fumane: dalla parrocchia alla curia, dalla curia al privato.
10 - Soldi pubblici per la chiesa di Sommacampagna.
 

1 - Il primo incontro del 2013 organizzato dal circolo UAAR di Verona si terrà venerdì 18 gennaio, alle ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi (zona stadio) e sarà con il prof. Renato Testa che presenterà il suo ultimo libro "La malafede-Perché è indecente essere cristiani". Renato Testa, nostro socio, si è laureato in lettere e filosofia presso la Sapienza di Roma ed ha pubblicato in precedenza "Dall'attualismo all'empirismo assoluto" (Cadmo editore, 1976) e "Il pensiero di Franco Lombardi" (Armando editore, 1995). Il libro che andiamo a presentare propugna un radicale ateismo e dimostra la fallacia e l'inconsistenza delle prove dell'esistenza di Dio. Nella serata il libro sarà in offerta speciale. Come sempre, la serata sarà aperta a tutti: soci, simpatizzanti e curiosi. Nel corso dell'incontro sarà possibile rinnovare o dare l'adesione all'Uaar per il 2013 ed acquistare il calendario UAAR del nuovo anno.

2 - L'Arena (9/1/2013) ha scritto un articolo su tre colonne con il seguente titolo: "Televisione. Petizione sul programma di Rai 2 condotto da Giacobbo. Gli atei contro 'Voyager': il mistero sono gli ascolti. L'Uaar: 'Non ha nulla di scientifico, solo bufale'". Il giorno precedente l'Uaar aveva lanciato una petizione diretta a Presidente Rai, Direttore generale Rai, Ministro delle attività culturali che così inizia: "Sono ormai dieci anni che Rai2 trasmette Voyager. La trasmissione non ha pressoché nulla di scientifico, e dedica anzi una premurosa attenzione a pseudoscienze e presunti misteri. Un esempio per tutti: ha promosso e cavalcato con passione la bufala “maya”" e concludeva chiedendo: "che la Rai interrompa immediatamente la trasmissione Voyager, sostituendola con un programma di autentica divulgazione scientifica". Ammettiamo di non aver mai visto Voyager e che non capivamo chi imitasse Crozza con Kazzenger. Ci dicono che Voyager è fatto come contraltare di Mistero di Mediaset, che pure non abbiamo mai visto. Personalmente non abbiamo firmato la petizione non avendo conoscenza diretta dell'oggetto, ma al momento della spedizione del presente bollettino la petizione è già stata firmata da 5.000 cittadini.

3 - Un tempo in parrocchia insegnavano che le anime dei morti andavano all'inferno o in purgatorio o in paradiso, ma già allora qualche credente pensava che ci fossero delle anime che si aggirassero per gli edifici terrestri. Diciamo credenti perché sono loro a ritenere che ci sia qualche cosa oltre al corpo e la chiamano anima. L'esistenza dell'anima non ha mai avuto un riscontro scientifico, eppure nel novembre scorso c'è stata una ricerca di anime di defunti nel Castello di Bevilacqua. "Francesca Gargano, una serena signora vicentina esperta in «pulizie» energetiche di case o palazzi da anime che sono rimaste a viverci" ha constatato che molti spiriti sono rimasti a vivere nel castello (Arena 28/11/2012). La proprietaria del maniero conferma l'esistenza di fenomeni strani. Adesso, l'Arena (11/10/2013) dedica un'intera pagina al «palazzon del diaolo» di Sorgà e ci informa che il giorno seguente il Ghost hunters team, "un gruppo di esperti che fa questo mestiere in forma professionale", avrebbe cercato i fantasmi nel palazzone del diavolo. Il gruppo di ricerca collabora con la trasmissione televisiva «Mistero» di Italia 1, una trasmissione fatta apposta per credenti in questi fenomeni. A dire la verità, Mediaset non fa pagare il canone a tutti i possessori di un apparecchio televisivo. E' strana questa diocesi di Verona dove ci sono anime che si aggirano in castelli e palazzoni, dove pezzi del cadavere di San Zeno vengono portati da un luogo all'altro tra folle di fedeli festanti, dove centinaia di credenti si recano annualmente a Medjugorje e dove migliaia di credenti in  Medjugorje si radunano attorno a "veggenti".

4 - Il vescovo Zenti, in questo Anno della Fede, ha scelto per il suo intervento sull'Arena di domenica 13/1/2013 "La valvola della pentola a pressione" con queste riflessioni: "Invenzione intelligente. Piccolo strumento in sè. Eppure è essenziale". "E poiché oggi è tutto sotto pressione, è utile individuare anche le corrispondenti valvole di sicurezza". Tutto, quindi anche la chiesa cattolica è sotto pressione: calo delle vocazioni e della pratica religiosa, aumento dei matrimoni civili e delle convivenze, sbattezzi, ecc. Ma l'episcopo non ama parlare delle cose di casa propria, quelle che dovrebbe conoscere meglio. Preferisce parlare degli imprenditori pressati, per i quali la valvola di sicurezza potrebbe essere "l'immissione sui mercati dei paesi emergenti dei loro prodotti doc". La pressione sui piccoli imprenditori può spingerli al suicidio eufemisticamente alluso da "qualche gesto inconsulto che sa di disperazione". Non si tralascia la pressione sul mondo del lavoro, pur in presenza degli ammortizzatori sociali. E "mettiamoci nei panni delle mamme che portano a scuola i figli al mattino nella morsa del traffico". "Come un macigno grava poi la pressione fiscale sui ceti medio bassi!" che, a differenza di canoniche, vescovadi, conventi ed altri beni ecclesiastici, hanno dovuto pagare l'Imu anche sulla prima casa. Che cosa c'entra la religione? Avviandosi alla conclusione il vescovo Zenti ammonisce i lettori: "Da non dimenticare, per il cristiano, come valvola di sicurezza anche la risorsa della fede, che non ti fa mai sentire solo nell'affrontare gli avvenimenti con la forza di Dio".

5 - Per insegnare religione cattolica nelle scuole statali occorre il benestare del vescovo. In parole povere, è il vescovo che sceglie questa categoria di dipendenti pubblici, assunti in ruolo con una legge di qualche anno fa chiaramente discriminatoria nei confronti dei docenti precari di altre discipline. Se il vescovo ritira il benestare che attesta l'idoneità del docente, costui non può continuare ad insegnare religione. A Verona si è verificato un caso, ma ci sembra che i locali mezzi di comunicazione non ne abbiano dato notizia. La Curia non ha emesso un comunicato stampa e Verona Fedele non ha parlato di questo caso singolare. Nell'estate del 2010 il vescovo Zenti ha ritirato l'doneità all'insegnamento al professor Giovanni Zenone, che ha aspettato due anni per rendere pubblico il provvedimento. Ne hanno parlato alcuni siti del tradizionalismo cattolico (come Pontifex e Riscossa Cristiana) e lo stesso Zenone con un'intervista rilasciata da poco tempo al sito di Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.). Dice l'interessato che "si può rimuovere un docente di religione Cattolica o per eresia o per vita pubblica immorale, a norma del Diritto Canonico o, secondo quanto afferma una nota della CEI, per gravi carenze didattico pedagogiche". Zenti ha scelto quest'ultima motivazione. Zenone ha incontrato il vescovo e gli ha fatto "una evangelica correzione fraterna". Gli avrebbe detto:  “La gente sa che Lei ha rimosso un docente cattolico di chiara fama e lo ha sostituito con uno che insegna che la Chiesa avrebbe sbagliato tutto sul tema dell’omosessualità, delle crociate, ecc...; veda che la questione non torni di scandalo per la fede e quindi per la salvezza eterna del Suo gregge. Anche perché questo va di pari passo con il mantenimento nella docenza di professori concubini, apertamente comunisti, che insegnano a viso aperto dottrine contrarie a quella cattolica”. Giovanni Zenone è direttore della casa editrice Fede & Cultura e non dovrebbe lamentarsi, come invece fa, per essere stato assegnato alla biblioteca scolastica. Afferma Zenore che i libri di Fede & Cultura "infastidiscono tanto i fautori clericali del compromesso col mondo". Per la sua casa editrice Zenone ha pubblicato il libro "A sinistra di Dio - Origine e destino del laicismo" che conterrebbe "analisi e confutazione (divulgativa e frizzante) della pretesa di fare a meno di Dio, dalla Bibbia ai nostri giorni attraverso le ideologie".  Nell'intervista a M.S.M.A. Zenone ci informa: "Sto ultimando una causa ecclesiastica contro la Curia di Verona e una civile".

6 - L'ultimo numero di Verona Fedele ha in prima pagina un articolo dal titolo «Ecco perché venderemo l'Ostello». Avviene raramente che la Curia informi in qualche modo i fedeli delle proprie scelte economiche. La settimana scorsa avevamo scritto che vi era l'obbligo per la Curia di mantenere la destinazione ad ostello della villa Francescatti per venti anni come vincolo del contributo statale di 4 miliardi di lire concesso in vista del giubileo del 2000. Avevamo preso il dato dall'Arena. Ora Verona Fedele ci dice che il vincolo era di dieci anni  e che è scaduto nel luglio del 2011. Uno dei due giornali si è sbagliato. L'altro, il vincolo testamentario, prevedeva che l'immobile fosse destinato a favore di ragazze orfane. Il vescovo Zenti ha spiegato alla giornalista: «La Chiesa di Verona ne venne in possesso solo vent’anni fa, negli anni Novanta quando l’allora vescovo mons. Attilio Nicora accolse l’offerta di cessione della villa da parte delle Sorelle della Sacra Famiglia a condizione però che fosse libera da vincoli. Tuttavia il vincolo posto alle religiose dalla signora Francescatti noi lo rispetteremmo indirettamente in quanto, ripeto, la somma che verrebbe ricavata dalla vendita sarebbe impiegata a scopi pastorali». Che cosa c'entrino le ragazze orfane con gli scopi pastorali non si capisce. La Curia vuole ricavare più soldi che sia possibile da un immobile ricevuto gratuitamente, ma il vescovo Giuseppe Zenti la mette sulla pastorale: «Vogliamo vendere l’ostello non per chissà quale scopo speculativo ma nell’ambito di un programma di gestione oculata della diocesi stessa di cui io sono responsabile. Si tratta di capire come sfruttare al meglio dei beni che economicamente non sono produttivi e non hanno scopo pastorale, in beni che possono essere vantaggiosi economicamente per la pastorale stessa. Noi abbiamo delle strutture adibite alla pastorale dei giovani piuttosto che a quella delle famiglie o della carità, per fare solo qualche esempio, che necessitano di sforzi finanziari». I debiti con le banche, di cui Zenti aveva parlato nel 2008, non c'entrano niente.

7 - Nel 2011 l'Istituto Don Calabria-Comunità di San Benedetto, nella sua opera di evangelizzazione, aveva pensato ad un concorso per writers. Il comune di Verona, sollecitato dal pio istituto, aveva fatto propria l'idea, accollandosi le spese ed incaricando l'ideatore, cioè la Comunità di San Benedetto, di curarne l'esecuzione. Lo staff del sindaco ha emanato la determina n.5641 del 17/12/2012 che ha per oggetto "Nuove iniziative per la creatività artistica dei Writers" ed a affidato a detta Comunità l'esecuzione di un nuovo concorso "per l'esperienza unica maturata in materia". A fronte del servizio di collaborazione, la determina ha impegnato la somma di 1.930 euro a favore dell'Istituto Don Calabria-Comunità di San Benedetto. Staremo a vedere se la somma resterà fissa. Per il concorso precedente la giunta comunale (delibera n.372 del 7/12/2011) aveva erogato all'Istituto 6.800 euro, dei quali 3.300 per premiare i writers vincitori del concorso e 3.500 all'Istituto Don Calabria quale corrispettivo delle sue prestazioni e del materiale necessario. Ci fu poi la determina dirigenziale n.2623 del 12/6/2012  (dello staff del sindaco) che stanziava a favore della Comunità San Benedetto altri 2.570 euro. Senza passare attraverso il Don Calabria e senza sborsare un euro, la 5^ circoscrizione ha approvato di consegnare ai writers il muro bianco del cacalcavia di viale Piave (Arena 13/1/2013).
 

8 - La parrocchia S.Antonio Abate (Chievo) ha avuto l'idea, per avvicinare e tenere i giovani, di promuovere presso i locali parrocchiali una iniziativa denominata "Tempo Giovane" ed ha chiesto un contributo alla 3^ circoscrizione. Questa ha considerato che "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune" ed ha deciso di concedere alla parrocchia richiedente un contributo di 900 euro, nella persona del suo legale rappresentante don Arnaldo Piovesan (determina n.6469 del 14/12/2012). La parrocchia Spirito Santo (Ponte Catena) ha un coro che si chiama Coro Polifonico Ponte Catena. Il coro, oltre che esibirsi nella propria parrocchia, ha in programma concerti in altre parrocchie della zona ovest: Spirito Santo, Santi Angeli Custodi e Santa Maria Immacolata. L'anno scorso il coro era andato anche in altre parrocchie; quest'anno o non è stato invitato o non ha accettato l'invito. Come nello scorso anno il coro ha presentato domanda all 3^ circoscrizione per avere un contributo e la circoscrizione gli ha dato un contributo di 600 euro, invece di 900 dell'anno scorso (determina n.6409 del 13/12/2012). L'associazione sportiva del circolo parrocchiale Noi di Borgo Nuovo ha promosso un memorial sportivo presso l'impianto di via Selinunte ed ha chiesto un contributo alla 3^ circoscrizione, che ha concesso 138,80 euro (determina n.6432 del 13/12/2012).

9 - Il vescovo Zenti è andato a Fumane per incontrare parroco e consiglio pastorale e parlare del campo da calcio. Circa ottanta parrocchiani l'hanno accolto davanti al circolo Noi ponendogli varie domande: E' già stato fatto il rogito? Si può tornare indietro? La parrocchia dove ha preso i soldi per la sistemazione e il restauro della canonica appena ultimata? Il parroco ha firmato? E' vero che è stata data la caparra di 900mila euro? (Arena 11/1/2013). Noi ci eravamo occupati del caso nell'ottobre del 2010. Negli anni '50 i cittadini e parrocchiani di Fumane contribuirono per acquistare un'area da destinare a campo di calcio e intestata alla parrocchia. Nel 2003-2004, il nuovo  piano regolatore (non sappiamo per iniziativa di chi) ha trasformato l'area in parte a zona edificabile ed in parte a zona verde, facendone aumentare notevolmente il valore di mercato. Il campo sportivo è stato trasferito dalla parrocchia alla Curia un anno e mezzo fa "per motivi economici". La Curia ha pensato di mettere sul mercato l'immobile, infischiandosene del modo in cui l'area era stata acquistata e dei bisogni della gioventù. Sembra che la Curia abbia venduto l'area ad un privato, senza interpellare il consiglio pastorale. Scrive l'Arena che il parroco, padre Luciano Cescon, è lapidario: "Non mi pronuncio su nulla". La democrazia economica e la trasparenza della chiesa cattolica funzionano così.
 

10 - Da qualche mese sono partiti i lavori di restauro della chiesa parrocchiale di Sommacampagna. Si tratta del primo stralcio per una spesa preventivata di 250.000 euro ed interamente coperta "potendo disporre di un contributo statale di 150mila euro ottenuto dalla commissione bilancio di programmazione del Senato, e di altri fondi accantonati per questo scopo" (Arena 9/1/2013). Lavori facendo, è emersa la necessità di ulteriori interventi. I preti della parrocchia hanno promosso una colletta e confidano "nella provvidenza e nella generosità dei fedeli". Siamo venuti a conoscenza che finora non si erano mossi né la provvidenza né la generosità dei fedeli, ma soltanto gli enti pubblici. Ci è stato segnalato un precedente articolo dell'Arena (23/10/2012) riguardante un'assemblea dei parrocchiani durante la quale il parroco, don Tarcisio Soldà, avrebbe detto: "Per il primo [stralcio] la spesa prevista di 250mila euro, compresi gli oneri fiscali, è interamente coperta grazie al contributo arrivato dall'interessamento del senatore Federico Bricolo ed a contributi precedenti erogati da Comune e Regione. Il contributo di Bricolo era inizialmente destinato alla realizzazione del portale in bronzo sui bozzetti predisposti dal concittadino Novello Finotti, ma poi si è pensato di dipanarlo su vari lavori". E' chiaro che il contributo è statale e non di Bricolo. Se il contributo era stato dato con una destinazione, non si capisce chi potesse "dipanarlo" su vari lavori. Rimane lo scandalo dei contributi statale, regionale e comunale che coprono interamente la spesa per un edificio che riguarda soltanto i cattolici praticanti, cioè si parla di soldi dirottati dal bene comune al bene di parte, in attuazione della dottrina sociale della chiesa cattolica.



Dalla newsletter n. 1 di gennaio 2013

SOMMARIO
1 - Aumentano i contribuenti che scelgono l'Uaar per il 5 per mille.
2 - Zenti e le radici della corruzione politica.
3 - Registro delle coppie di fatto a S.Giovanni Lupatoto.
4 - Lascia perplessi la speculazione edilizia della Curia.
5 - Il Comune ha il compito di formare animatori parrocchiali.
6 - Lo sport come porta della fede.
7 - La gita diventa pellegrinaggio e paga la circoscrizione.
8 - Regali di Santa Lucia alle organizzazioni cattoliche.
9 - Il comune di Torri del Benaco facilita l'indottrinamento religioso.
10 - Lazise per le scuole cattoliche.

1 - Il 2008 fu il primo anno in cui fu possibile scegliere l'Uaar per il cinque per mille nella dichiarazione dei redditi. A fare questa opzione furono 1.152 contribuenti per un totale di 79.247,55 euro. Nel 2009 i contribuenti salirono a 2.106 (+82,8%) per un totale di 107.463,30 euro (+35,6%). Nel 2010 l’Uaar è risul¬tata desti¬na¬ta¬ria di 3.635 sot¬to¬scri¬zioni (+72,6 sul 2009 e +215,5 sul 2008), equi¬va¬lenti a un importo di 156.612,52 euro  ( + 45,7 sul 2009 e +97,6% sul 2008).

2 - Zenti si è cimentato con le radici della corruzione nella politica (Arena 6/1/2013, primo giorno di carnevale). "A sua giustificazione si potrebbe portare la storia della politica", in quanto la corruzione ci sarebbe sempre stata  sia in Europa sia in altri continenti. A forza di scavare ed andare in profondità il vescovo ha trovato le due radici del fenomeno: la "diffusa cultura che fa della politica una avventura capace di offrire occasioni d'oro" e "il fatto che la politica è appaltata agli eletti senza alcun monitoraggio da parte degli elettori". La circostanza che in Italia ci sia una presenza ed una influenza notevoli della chiesa cattolica sembrerebbe del tutto irrilevante. Certo è che la chiesa cattolica non ha dato e non dà l'esempio per contrastare la corruzione politica. Non c'è stato negli ultimi decenni un governo italiano che non abbia avuto il sostegno della chiesa cattolica. La chiesa cattolica è sempre dalla parte del potere per ricavarne vantaggi e privilegi. Noi riteniamo che sia corruzione politica la tangente dell'8 per mille e quella dell'8 per cento sugli oneri di urbanizzazione secondaria. Noi riteniamo che sia frutto di corruzione politica l'esenzione degli immobili ecclesiastici dall'Ici prima e adesso dall'Imu. Per rimanere a Verona: è scelta di bene comune urbanistico l'ottenimento della trasformazione in aree edificabili dei campi del seminario di S. Massimo? I mille rivoli di finanziamento da parte degli enti locali di parrocchie, circoli parrocchiali, enti ecclesiastici, ecc. sono il risultato di pressioni clientelari che non hanno di vista il bene comune bensì il vantaggio di una parte, la parte della chiesa cattolica.

3 - Ci sembra che il consiglio comunale di San Giovannni Lupatoto sia il primo nella nostra provincia ad aver approvato il registro delle coppie di fatto, del medesimo sesso o di sesso diverso (Arena 29/12/2012). La proposta era partita dal consigliere  Andrea Nuvoloni ( Movimento 5 Stelle e particolarmente sensibile ai temi della laicità) che, illustrandola, aveva chiarito: «La proposta di delibera è finalizzata a eliminare le discriminazioni e le disparità di trattamento, nei settori di competenza dell'amministrazione comunale, fra le coppie unite dal vincolo matrimoniale e le coppie di fatto». Si sono avuti 9 voti favore, 3 contrari e un astenuto. Vi sono state diversificazioni di voto sia tra la maggioranza che tra la minoranza. All'ordine del giorno del consiglio comunale del 18 dicembre le proposte del consigliere Nuvoloni erano due: 1) riconoscimento di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi (certificato di famiglia anagrafica); 2) registrazione del testamento biologico (registro del testamento biologico). Quella del testamento biologico non è stata approvata perché vi sarebbe mancanza di legislazione statale, una motivazione inconsistente che non ha impedito a molti comuni di istituire il registro. Tuttavia, la proposta ha fatto molto discutere ed è stata un momento di riflessione per tutti. Anche a San Giovanni Lupatoto stanno aumentando le convivenze. Due anni e mezzo fa le convivenze registrate all'anagrafe municipale erani 618 (Arena 11/6/2010), ma quelle effettive venivano calcolate in 750/800. In compenso, il gruppo famiglie della parrocchia è formato da circa dieci unità.

4 - Ritorna la notizia del tentativo di speculazione edilizia: "La Curia dà lo sfratto all'ostello dopo oltre 30 anni di attività", titolava l'Arena (3/1/2013). Ci sarebbe già una cordata di imprenditori pronta ad acquistare la villa Francescatti ed i 5.000 metri quadrati del parco. Qualche lettore, forse, si ricorderà che ci eravamo interessati della questione nel 2008. A suo tempo, Villa Francescatti fu acquisita dalla Curia senza spendere una lira. L'ultima discendente della famiglia Francescatti-Paganini aveva lasciato l'usufrutto dell'immobile alla signora Elisa Spinielli e la nuda proprietà in eredità al dirimpettaio istituto religioso delle Sorelle della Sacra Famiglia perché fosse destinata a favore di donne sventurate. Alla morte della signora Spinelli, le suore ebbero la piena proprietà del complesso e circa 35 anni fa lo cedettero gratuitamente alla Curia. Grazie al lavoro di volontari ed a finanziamenti privati, la villa Francescati venne restaurata ed adibita ad ostello della gioventù. Già questa destinazione era contro la volontà testamentaria. Nel 2008 il vescovo Zenti, attraverso il suo ufficio stampa, diffondeva una nota sulla decisione «sofferta» di alienare Villa Francescatti. Diceva l'episcopo (Verona Fedele del 25/5/2008) che i debiti della Curia ammontano a circa 18 milioni di euro. L'alienazione di Villa Francescatti nasceva dalla necessità di «coprire il debito che la Diocesi si porta appresso ormai da troppi anni e che sta ingigantendosi strada facendo, in ragione degli interessi che non lasciano scampo». La vendita speculativa del complesso andrebbe contro la volontà testamentaria della signora Francescatti, ma ci sarebbe un secondo ostacolo. In vista del Giubileo dell'anno 2000 il  Governo concesse un finanziamento di quattro miliardi di vecchie lire per la ristrutturazione dell'ostello. Quella somma fu concessa con la clausola che per 20 anni la Curia s'impegnava a mantenere la villa come ostello per la gioventù. Il vescovo Zenti in qualche intervento sull'Arena ha parlato di rispetto della legalità. Dia l'esempio.

5 - La parrocchia Santa Maria Regina di Verona ha ritenuto di realizzare l'iniziativa "Formazione animatori adolescenti", cioè di formare dei giovani che facciano divertire gli adolescenti della parrocchia, che altrimenti sarebbero poco animati e poco attratti dalla parrocchia stessa. Tale formazione risulterebbe "rientrare nei compiti propri del Comune". L'iniziativa costituirebbe  "una modalità di realizzazione degli interessi generali in forma sussidiaria rispetto all'azione diretta del Comune, affidandone la realizzazione concreta alla parrocchia". Di questo passo anche la celebrazione delle messe diventerà una attività sussidiaria del Comune. La parrocchia per non risparmiare, tanto qualcuno avrebbe sborsato al suo posto, non ha fatto la "formazione" presso i propri locali di via Pancaldo, ma l'ha svolta il 24 e 25 novembre scorso presso il Garda Family House a Castelletto di Brenzone, cioè presso le suore. Anche le suore devono pur vivere. La parrocchia, invece di rivolgersi alla diocesi per usufruire dei fondi dell'8 per mille, ha bussato alla porta della 3^ circoscrizione per avere un contributo. La circoscrizione (determina 6418 del 13/12/2012) ha deciso un contributo di 358 euro alla parrocchia, senza tener conto che secondo la costituzione la chiesa cattolica e lo stato sono ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani. Sembra che nel campo delle risorse economiche alla chiesa cattolica non importi molto l'indipendenza e che trami continuamente per essere dipendente dagli enti pubblici, cioè dalle tasche dei contribuenti.

6 - Scrive tale mons. Claudio Paganini, consulente ecclesiastico nazionale del CSI, che "lo sport testimonia le sue potenzialità di vero collaboratore nel cammino di fede e maestro dell'animo umano. Lo sport è una porta attraverso la quale incontrare Gesù e vivere esperienze di fede" (dal sito CSI). Il Centro sportivo italiano (CSI) è sorto nel 1944 come Opera della Gioventù italiana di Azione Cattolica. Sulla strumentalizzazione dello sport da parte della chiesa cattolica non avevamo mai avuto dubbi. A Verona il CSI è molto attivo e rientra nell'elenco delle aggregazioni laicali della diocesi. L'attività sportiva viene promossa anche dagli oratori parrocchiali, da società sportive d'origine parrocchiale e talora pure dalle parrocchie stesse. La determina n.6365 del 13/12/2012 del comune di Verona firmata dal "Dirigente Sport e Tempo Libero" dott. Sandro Vazzoler, è stata emanata: "In favore delle associazioni e società sportive sotto elencate per l'organizzazione delle manifestazioni e attività delle loro sezioni per l'anno 2012". Viene fatta passare per associazione o società sportiva anche la parrocchia Madonna della Salute che ha ricevuto 700 euro per attività sportiva. L'AGESC (che è l'associazione genitori scuole cattoliche) ha avuto 600 euro per "Insieme nello sport". Il Com.to Sagra S.Luigi (non si sa di quale parrocchia e per quale attività) è stato beneficiato di 1.200 euro. Il "Csi comm.ni speciali emergenza" si è visto assegnare 1.000 euro per materiali. L'ARES calcio ha ricevuto 700 euro per la festa dello sport 2012. Dice l'art 18 dello statuto dell'Ares Calcio che del consiglio direttivo fa parte un "Assistente Ecclesiastico membro di diritto nominato dal parroco e referente nei confronti della Parrocchia S. Croce di Verona". Don Gianluca Brisotto è il vicepresidente. L'Usd Cadore, che ha celebrato il Natale dello Sportivo 2012 presso la parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, ha ricevuto 600 euro per manutenzione campo ed altri 1.000 euro per un memorial. Con la determina n.6420 del 13/12/2012 sono stati dati 1.200 euro al diocesano Centro Sportivo Italiano a sostegno del progetto "Un Pallone come il Mondo Junior".

7 - Le parrocchie si rivolgono alla circoscrizione e richiedono contributi per futili motivi o per motivi che nulla hanno a che vedere con il territorio della circoscrizione. Un coro parrocchiale si esibisce presso un santuario di Mantova e, invece di farsi rimborsare da chi usufruisce del suo servizio, la parrocchia chiede soldi alla circoscrizione. Un circolo parrocchiale fa una gita ad Isola della Scala al santuario della Bastia, la chiama "pellegrinaggio" e, invece di chiedere il rimborso spese ai gitanti o pellegrini, si fa dare il contributo dalla circoscrizione. Questo sperpero di denaro pubblico l'abbiamo trovato nella determina n.6430 del 13/12/2012 della 2^ circoscrizione, che non ha mancato di beneficiare altre parrocchie per la loro attività di adescamento giovanile. L'ipocrisia regna sovrana: "le attività per le quali è stato richiesto il contributo rientrano nei compiti propri del Comune". Ecco le regalie nel giorno di Santa Lucia: parrocchia S.Martino Vescovo di Avesa 750 euro per Grest 2012; parrocchia SS Filippo e Giacomo di Parona 550 euro per Grest 2012; parrocchia Decollazione di S. Giovanni Battista di Quinzano 650 euro per Grest 2012; parrocchia Sacro Cuore di Gesù 750 euro "per la realizzazione di un concerto del Coro Sacro Cuore presso un Santuario a Mantova"; circolo parrocchiale Pindemonte 385 euro per "la realizzazione di un Pellegrinaggio presso il Santuario della Bastia a Isola della Scala". Un'altra determina della 2^ circoscrizione (n.6001 del 5/12/2012) ha affidato all'Oratorio parrocchiale SS. Filippo e Giacomo il "servizio di organizzazione e gestione della manifestazione Concerto di Natale 2012 presso la Chiesa Parrocchiale di Parona" dietro compenso di 1.720 euro, "tramite procedura in economia". Cioè si fa finta di affidare alla parrocchia un servizio che questa ha già deciso di fare per conto proprio pensando di farlo gravare sulle pubbliche finanze.

8 - La 7^ circoscrizione, nel giorno di Santa Lucia (determina n.6374 del 13/12/2012), ha voluto portare qualche regalo alle organizzazioni cattoliche. La Basilica di Madonna di Campagna che aveva organizzato un concerto in chiesa con la Corale Antonio Salieri ha ottenuto il pagamento del conto con 286 euro. La parrocchia di San Michele Arcangelo ha ricevuto 100 euro per l'iniziativa evangelica "Briscolemo in piassa" e 400 euro per la serata Christmas Happy News. La parrocchia di San Pancrazio e Caterina al Porto ha avuto 300 euro per il Grest parrocchiale. Agli "Auguri di Natale in piazza", organizzati estemporaneamente dal Carnevale Porto San Pancrazio sono andati 1.000 euro. All'associazione ASD Tempo Libero sono stati erogati 500 euro per una conferenza e 314 euro per il "Natale dello sportivo 2012". Al circolo parrocchiale  Beato Carlo Steeb sono stati assegnati 250 euro per "Corsi di pattinaggio roller".

9 - Da anni il comune di Torri del Benaco si preoccupa che i ragazzini frequentino il catechismo organizzato dalla parrocchia Santi Pietro e Paolo Apostoli, predispone il trasporto dei frequentanti presso la parrocchia stessa e ne sostiene il costo. Non siamo a conoscenza di altri comuni così impegnati nel favorire l'indottrinamento religioso dei piccoli cittadini. La delibera della giunta comunale n.146 del 15/10/2012 ha considerato "importanti nella crescita dei ragazzi gli incontri comunitari di catechismo come momento di crescita e riflessione sulla religione cristiana", vale a dire quella cattolica, senza prospettare altre religioni e diversi punti di vista; è tutto da dimostrare che l'apprendimento e la memorizzazione dei dogmi cattolici sia un momento di crescita invece di arresto dello spirito critico. La giunta ha ritenuto che fosse "necessario il servizio di trasporto per i ragazzi che abitano lontano dal Centro e che non hanno la possibilità di essere accompagnati dai genitori" e che tale servizio, oltre che necessario, fosse di competenza del comune e non della parrocchia. Allo scopo la giunta ha stanziato 2.000 euro per il corso del 2012/13. La parrocchia Santi Pietro e Paolo Apostoli ha il vizio di rendersi dipendente dal comune per le sue attività. Il parroco, don Giuseppe Cacciatori, per il bicentenario della chiesa parrocchiale non si era limitato a domandare il patrocinio del comune, ma aveva chiesto anche alcune attrezzature per "il Peregrinatio della Madonna della Corona nel Comune di Torri del Benaco", dove per Madonna si intendeva la relativa statua. La giunta (delibera n.125 del 19/9/2012) ha deciso "di concedere a titolo gratuito l'uso gratuito di un mezzo di proprietà comunale idoneo e relativo personale al trasporto della statua della Madonna della Corona" oltre all'utilizzo, sempre a titolo gratuito, dell'altro materiale richiesto.

10 - Il comune di Lazise contribuisce al finanziamento della gestione ordinaria delle scuole cattoliche dell’infanzia che ci sono nel suo territprio: San Giorgio Martire di Colà, Luigi Butturini di Lazise, Scuola Mater Amabilis di Pacengo e del Nido integrato di Pacengo. Il finanziamento è pari al 70% della spesa per il personale relativamente all’organico esistente al 31 dicembre dell’anno precedente. Per l'anno 2011 era stata liquidata la somma di 151.783,38 euro, sulla base dei dati consuntivi in possesso dell’amministrazione. Le tre scuole cattoliche hanno fatto presente al comune d'aver avuto o maggiori spese o perdite d'esercizio o disavanzo d'amministrazione ed hanno chiesto ulteriori finanziamenti per la gestione ordinaria. La giunta comunale (delibera n.184 dell'8/11/2012) ha accolto le richieste ed ha assegnato 25.200 euro alla scuola San Giorgio Martire, 24.140,25 euro alla Mater Amabilis e 1.306,34 euro alla Butturini. La chiesa cattolica ha il monopolio delle scuole d'infanzia nel territorio comunale; infatti, non c'è né una scuola comunale né una scuola statale. I genitori o mangiano quella minestra o saltano dalla finestra.




Dalla newsletter n. 4 di dicembre 2012

B U O N    A N N O

SOMMARIO
1 - Dalla Regione alle parrocchie: 2 milioni e 250 mila euro.
2 - L'antagonista del vescovo Zenti.
3 - Scouts cattolici scontati.
4 - Chiese Vive con 151.368 euro.
5 - Spettacolo nelle chiese pagato dal comune di Verona.
6 - Strani rapporti dell'assessorato al patrimonio.
7 - Materialità dei Concerti Spirituali.
8 - Le circoscrizioni per la chiesa dei poveri.
9 - Badia Calavena per la scuola cattolica.
10 - I beneficiari di Nogarole Rocca.

1 - Il Comunicato stampa regionale n° 2245 del 27/12/2012 ci informa di un altro "merito" del veronese assessore ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti. Su sua proposta la giunta regionale ha approvato il riparto 2012 dei finanziamenti per opere di straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione degli edifici per il culto. "A seguito dell’istruttoria svolta dagli uffici della Regione, sono 56 gli interventi finanziati in tutto il Veneto, per un ammontare di contributi di circa 2 milioni e 250 mila euro." Aspettiamo che sia pubblicato l'elenco per vedere i beneficiati della provincia di Verona. Ha spiegato Giorgetti che queste risorse rappresentano "un tangibile aiuto alle parrocchie impegnate a mantenere e migliorare le condizioni strutturali degli edifici utilizzati per le attività religiose o ad esse collegate, come ad esempio gli oratori e le sale parrocchiali." All'ingordigia clericale non basta l'8 per mille e l'8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria ed è grave che l'ingordigia trovi una sponda negli amministratori pubblici.

2 - Nella prima pagina di Verona Fedele della settimana scorsa c'è un articolo del vescovo Zenti che mette per iscritto ciò che si sogna di notte. Questo è l'inizio: "Al di là delle culture intrise di ateismo che considerano Dio antagonista dell’uomo, fino al punto che il solo riconoscimento della sua esistenza costituirebbe una grave minaccia di annientamento della libertà umana, di fatto Dio è il vero alleato dell’uomo e della sua civiltà." Noi non conosciamo atei, e ne conosciamo molti, che considerino "Dio antagonista dell'uomo", come non ne conosciamo che considerino il drago o Babbo Natale antagonista dell'uomo. Zenti conosce atei diversi o se li sogna di notte. Zenti deve avere una grande difficoltà a capire o ad accettare che esistano persone che hanno opinioni diverse dalla sua in fatto di religione. Può darsi che per qualcuno l'esistenza di Dio sia incompatibile con la libertà umana, ma per la stragrande maggioranza degli atei e degli agnostici il problema non si pone neppure. Non si tratta di riconoscimento bensì di speudoconoscenza. Molti di noi hanno conosciuto il Dio dell'Antico Testamento o il Dio Uno e Trino della chiesa cattolica; uscendo dalla fanciullezza, e qualcuno più tardi, abbiamo capito che l'uno e l'altro Dio erano frutto della fantasia umana.  E' questione di onestà intellettuale. La "grave minaccia di annientamento della libertà umana" non c'entra niente.

3 - L'AGESCI è l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani ed è una associazione di promozione sociale, come l'Uaar. L'Agesci Verona 16 occupa un locale di mq 47,44 di proprietà comunale presso la palazzina servizi del centro sportivo di via Martin Faliero. Il comune di Verona ha rinnovato la concessione (determina 6233 dell'11/12/2012) quantificando l'affitto di mercato in 144 euro mensili (1.728 euro annuali), ma ha applicato una riduzione del 60% del canone di mercato fissando quello annuale in 691,20 euro. L'Agesci Verona 3 occupa alcuni locali, per complessivi mq.116,12, dell'ex Forte Chievo di proprietà comunale. Rinnovando la concessione (determina 6153 del 10/12/2012), il comune ha determinato il canone annuale di mercato in 2.928 euro. La giunta comunale ha deciso di applicare una riduzione del 60% sicché il canone annuale è fissato in 1.171,20 euro. Agesci Verona 3 ha dichiarato al comune che la quota associativa annua è di 34  euro per ciascun socio e viene versata interamente all'Agesci nazionale; Agesci Verona 16, invece, ha dichiarato che la quota associativa annuale è di 40 euro dei quali 35/37 vanno alla sede centrale. Almeno uno dei due gruppi Agesci ha reso dichiarazioni false al comune. La chiesa cattolica non fa sconti quando dà in locazione edifici al comune.

4 - Il comune di Verona ha riconosciuto per il 2012 all'associazione Chiese Vive (piazza Duomo 35) la somma di 151.368 euro (determina n.6431 del 13/12/2012) quale quota parte di VeronaCard. L'associazione svolge un'attività turistico-commerciale in quanto fa pagare ai turisti l'entrata alle seguenti chiese: S. Zeno, S. Anastasia, S. Fermo, Duomo. C'è un biglietto per il singolo edificio ed un biglietto cumulativo. L'associazione non ha reso noto quanto incassa con i biglietti. VeronaCard è emessa dal comune di Verona; con essa c'è l'accesso ai seguenti monumenti: Arena, Torre Lamberti, Casa Giulietta, Tomba Giulietta, Teatro Romano,  Museo Lapidario, Museo Castelvecchio, Museo Storia Naturale, Galleria Palazzo Forti, Scavi Scaligeri oltre alle quattro Chiese Vive. Per ogni Verona Card venduta, vengono dati 3 euro a Chiese Vive, indipendentemente dal fatto che il turista sia andato o meno in  una chiesa. Nel 2011 furono vendute 57.436 VeronaCard, nel 2012 sono state 50.456. Un calo probabilmente dovuto alla crisi economica. Di conseguenza è calato anche il compenso per Chiese Vive, che nel 2011 era stato di 172.308 euro. Noi pensiamo che i turisti potrebbero essere agevolati dando loro la possibilità di scelta: una VeronaCard per i soli monumenti civili ed un'altra comprendente gli edifici religiosi con una maggiorazione di 3 euro per Chiese Vive. La cosa non è fattibile perché, probabilmente, l'associazione Chiese Vive avrebbe un minor introito; nel 2012 il suo circuito ha venduto soltanto 5.822 tessere.

5 - Avevamo letto che il Vicariato di Verona aveva organizzato presso la chiesa di S. Anastasia per la serata del 22 ottobre scorso uno spettacolo per ricordare il 50° anniversario del Concilio Vaticano II°. "Oggi dovremmo sentire il bisogno del Concilio come sentiamo il bisogno dell’ossigeno… per poter tornare a respirare aria di Vangelo!", diceva l'invito di don Marco Campedelli, dirigente del Teatro Mondo Piccino, che ha sede presso la parrocchia di S.Nicolò. Successivamente lo spettacolo è stato portato in altre chiese. In data 29/11/2012 il Teatro M.P. presentava al comune di Verona una richiesta per la realizzazione (già realizzata) dello spettacolo, precisando che il "preventivo generale di spesa" era di 2.051 euro. La determina n.6337 del 13/12/2012, "considerato che l'attività svolta dal soggetto destinatario del contributo rientra nei compiti istituzionali del Comune", ha deciso di regalare 2.000 euro al Teatro M.P., coprendo quasi completamente le spese e non lasciando alla diocesi ed alle varie parrocchie beneficiarie dello spettacolo la soddisfazione di concorrere in modo sostanziale.

6 - Il ragionier Pier Luigi Paloschi, di professione pensionato, è assessore al patrimonio e altro del comune di Verona. Non rientrano nelle sue competenze né il sociale né la tutela ambientale nè lo sport né la cultura. Eppure il suo dirigente del coordinamento patrimonio (determina n.6259 dell'11/12/2012), si ritiene su indicazione dell'assessore, ha trovato modo di erogare contributi ad associazioni ed enti che operano in tali campi. La connessione sarebbe data dal fatto che le associazioni gestiscono immobili comunali. A sottolineare la distribuzione clientelare sta il fatto che non sono indicate in modo specifico le attività per le quali le associazioni sono state beneficate. Tra le "associazioni" rientra la parrocchia di S.Lucia. Non si sa quali rapporti abbia con l'assessorato al patrimonio. Riceve 500 euro. Il cattolico consultorio familiare Verona Nord ha pure sconosciuti rapporti con l'assessorato al patrimonio e gli vengono erogati 500 euro. Il comitato parrocchia S.Maria Maddalena deve avere sotterranei rapporti con il detto assessorato ed incassa 500 euro. Si tratta di erogazioni di piccola taglia (per associazioni come la nostra sarebbero notevoli), ma mettono in rilievo come il rigore ed i tagli siano soltanto in certe direzioni.

7 - I responsabili della chiesa di S.Nazaro, partendo dalla classica distinzione tra spirito e materia, hanno pensato di offrire al pubblico uno spettacolo di Concerti Spirituali, più idoneo al fiabesco evento dei Concerti Materiali. E' stato così invitato il Coro dei Concerti Spirituali. Sulla corporeità dei coristi non c'è dubbio, sulla fisicità delle onde che organi dell'udito e cervello trasformano in suono neppure. La spiritualità deve concentrarsi su parole dalle quali non traspare nessuna materialità: Dio, angeli, Spirito Santo, serafini, ecc. Invitato dalla parrocchia, il Coro ha materialisticamente materializzato una domanda materiale al comune di Verona per avere un contributo non spirituale. La giunta comunale ha espresso parere favorevole all'erogazione del contributo materiale nella seduta del 5/12/2012 ed una determina (n.6160 del 10/12/2012) ha materializzato l'erogazione di un contributo di 500 euro. La stessa determina ha deciso un contributo di 2.800 euro a favore della parrocchia di S.Fermo Maggiore che aveva battuto cassa "per concerti nel periodo natalizio per accrescere la fede, la cultura e l'aggregazione". La giunta comunale, sensibile all'accrescimento della fede, aveva espresso parere favorevole sempre nella seduta del 5/12/2012 .

8 - La 5^ circoscrizione (determina n.6235 dell'11/12/2012) ha stanziato un contributo di 400 euro a favore della associazione Corale S.Cecilia per la realizzazione di un concerto di Natale in chiesa. Non è detto in quale chiesa. Si capisce che una parrocchia ha organizzato un concerto, si è accordata con una corale e l'ha mandata a presentare il conto in circoscrizione, secondo la migliore dottrina sociale della chiesa cattolica. La seguente notizia ha dell'incredibile. La parrocchia di Cadidavid ha invitato qualcuno della S.Vincenzo de Paoli a tenere una conferenza nella sala parrocchiale "con l'obiettivo di aiutare le famiglie disagiate in difficoltà economiche". La S.Vincenzo de Paoli, consiglio centrale di Verona, ha inviato un proprio esponente a Cadidavid (che pensiamo vi sia andato gratuitamente) ed ha presentato alla 5^ circoscrizione la domanda di un contributo. La circoscrizione ha deciso di dare 450 euro all'associazione richiedente (determina 6236 dell'11/12/2012). Come azione caritativa a pagamento non c'è male. La 3^ circoscrizione (determina n.6497 del 14/12/2012) ha impegnato 200 euro a favore dell'associazione Punto Famiglia per un ciclo di incontri da effettuarsi nei mesi di febbraio e marzo 2013. Punto Famiglia è stato costituito dalle Acli; a Verona il centro d'ascolto è ospitato all'interno dell'Istituto Salesiano Don Bosco. Sempre la 3^ circoscrizione (determina n.6494 del 14/12/2012) ha impegnato 400 euro a favore della parrocchia Beata Vergine Maria "per la realizzazione di attività di socializzazione nel quartiere Borgo Nuovo nell'anno 2012". Si tratta di attività per avvicinare gli abitanti alla parrocchia. Ancora la 3^ circoscrizione (determina n.6400 del 13/12/2012 ) ha assegnato all'associazione Noi (oratorio parrocchiale) un contributo di 200 euro per la realizzazione di un torneo di calcio. La 1^ circoscrizione (determina n.6333 del 13/12/2012) ha erogato 528 euro a favore degli scouts cattolici Agesci VR 10 "per l'acquisto di attrezzature da utilizzare in occasione di visite guidate gratuite e serate artistico-culturali-musicali".

9 - La giunta comunale di Badia Calavena ha approvato la convenzione (delibera n.108 del 12/12/2012) con la scuola cattolica d'infanzia "Principe di Piemonte", aderente alla Fism. La convenzione vale per il 2013, con rinnovo automatico di anno in anno salvo disdetta. La scuola, tra l'altro, ha lo scopo di favorire la crescita dei bimbi "religiosa secondo i principi di una sana educazione morale e spirituale". Dato che nel territorio comunale non esiste nessun'altra scuola d'infanzia e che "l'Amministrazione comunale non è in grado, per carenze di strutture e di organico, di costituire una struttura comunale", il Comune fornisce gratuitamente l'edificio in cui svolgere l'attività della scuola cattolica e versa annualmente al comitato di gestione la somma di 33.570 euro, che si aggiunge ai finanziamenti della regione, del ministero della pubblica istruzione e di privati cittadini. Da quanto si capisce, la chiesa cattolica  educa religiosamente i bimbi e non ci mette neppure un euro.

10 - Ci scrive un lettore che non pubblichiamo mai niente di Nogarole Rocca e ci invia l'albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica erogate dal comune nel 2011. Nell'elenco dei beneficiati troviamo la Commissione vicariale Villafranca-Valeggio con 500 euro per la realizzazione della 10^ festa dei popoli; la parrocchia di S.Lorenzo con 5.000 euro per la costruzione di una scuola nel Togo; il circolo parrocchiale Noi S.Zeno con 800 euro per attività varie anno 2011; la scuola cattolica d'infanzia con 161.330 euro per la gestione ordinaria; la parrocchia S.Maria Assunta con 6.500 euro per resturo statua lapidea S.Donato. Il totale dell'elenco è di 240.552,60 euro; di questi ben 174.130 (il 72%) sono andati ad organizzazioni cattoliche. Da parte nostra abbiamo trovato la delibera di giunta n.125 del 21/11/2012 che stanzia 735 euro per un concerto di Natale tenuto presso la chiesa di Pradelle.





Dalla newsletter n. 3 di dicembre 2012

B U O N E    F E S T E

SOMMARIO
1 - Attività di circolo.
2 - Quello che non dicono del Natale.
3 - Chiese e dintorni: 200.000 euro.
4 - Vescovo pedofilo o vescovo santo?
5 - Monsignor Fasani: atei credibili o burloni anticlericali?
6 - Profano-commerciale e talora sacro.
7 - I matrimoni civili superano quelli religiosi.
8 - Marano: monopolio cattolico nelle scuole d'infanzia.
9 - Le circoscrizioni per la chiesa cattolica.
10 -Villafranca per le opere di culto.

1 - Alla riunione/castagnata di mercoledì scorso erano presenti parecchi soci; alcuni di essi, che non l'avevano ancora fatto, hanno colto l'occasione per rinnovare l'adesione all'Uaar per il 2013. Il comitato di coordinamento ha informato delle attività per i prossimi mesi. Nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi il 18 gennaio, alle ore 21, il professor Renato Testa presenterà il suo libro "La malafede. Perché è indecente essere cristiani"; la riunione è aperta a tutti coloro che sono interessati. Il 25 gennaio, nella stessa sala alle ore 21, assemblea annuale di circolo per il rinnovo delle cariche sociali: coordinatore, cassiere, comitato di coordinamento; coordinatore e cassiere fanno parte contemporaneamente del comitato di coordinamento. I soci che volessero candidarsi sono invitati a farcelo sapere per tempo. Sono disponibili ancora alcuni calendari Uaar 2013. Coloro che avevano prenotato il calendario e non l'hanno ritirato prendano contatto con Angelo.

2 - Papa, vescovi, preti non dicono ai propri fedeli che il 25 dicembre è soltanto la data convenzionale del compleanno di Gesù. Non esiste alcun documento che attesti giorno, mese ed anno in cui sarebbe nato Gesù. Basti pensare che il famoso re Erode (quello della strage degli innocenti) è morto nell'anno 4 a.C. La scelta del 25 dicembre fu fatta nel IV secolo ed è documentata a partire dall'anno 336. Nella religione romana Natale (Natalis dies) era il giorno di inizio di un evento importante e la sua ricorrenza, come la nascita di un individuo e il suo compleanno, la fondazione di una città e il suo anniversario, ecc. Il natale romano più famoso era quello del Sole Invitto (dies Natalis Solis Invicti), introdotto nel III secolo dall'imperatore Eliogabalo, ufficializzato per la prima volta dall'imperatore Aureliano. La festa pagana del Sole Invitto era largamente diffusa tra la popolazione e la chiesa cristiana, per soppiantarla, vi sovrappose la "Festa della nascita di Cristo", cioè il Natale cristiano. I credenti festeggiano il Natale in chiesa, noi lo festeggiamo a tavola con i nostri cari. Un nostro iscritto festeggia il suo effettivo compleanno: auguri.

3 - Ringraziamo il socio che ci ha inviato copia della delibera (n.214 del 27/6/2012) della giunta comunale di Verona che distribuisce 200.000 euro per le chiese e gli altri edifici religiosi. Ancora una volta la giunta regionale giustifica l'elargizione con la L.R. 44/87, che riteniamo superata, la quale prevedeva la riserva di una quota dell'8% dei proventi derivanti dagli oneri per urbanizzazione secondaria. Si fanno passare per edifici di culto "la zona calpestio", "l'area oratoriale", "il nuovo impianto di riscaldamento", "l'edificio adiacente alla parrocchia", "l'edificio della congregazione",ecc. finanziando queste opere di parte e sottraendo risorse ad opere di urbanizzazione secondaria di carattere civile, più importanti ed a favore di tutti. Ecco nel dettaglio gli enti beneficiati: associazione dei Testimoni di Geova 21.323 euro per "manutenzione primo piano e opere di finitura"; parrocchia di S.Antonio Abate 45.785 euro per "ampliamento zona calpestio e ristrutturazione"; parrocchia S.Maria della Pace 8.503 euro per "manutenzione straordinaria chiesetta di S.Rocco"; parrocchia S.Maria della Pace 16.534 euro per "manutenzione straordinaria area oratoriale"; parrocchia S.Felice I° papa 25.450 euro per "manutenzione straordinaria edificio adiacente la parrocchia"; parrocchia S.Maria Assunta 7.064 euro per "nuovo impianto riscaldamento";  parrocchia S.Giuseppe Sposo 37.433 euro per "ritinteggiatura e restauro tufo"; oratorio S.Filippo Neri 15.062 euro per "manutenzione ordinaria edificio della congregazione"; parrocchia S.Fermo Minore Brà (che è quella dei Filippini) 5.125 euro per "messa in sicurezza del campanile e restauro"; parrocchia Cuore Immacolato di Maria 10.061 euro  per "rifacimento tetto canonica"; parrocchia Santa Maria Assunta (di S.M. in Stelle) 7.660 euro per "restauro chiesa di San Zeno in Vendri". Avevano chiesto soldi anche la parrocchia di S.Massimo per "opere di completamento Centro aggregazione giovanile" e la parrocchia S.Maria Assunta (Duomo) per "manutenzione straordinaria e consolidamento copertura chiesa", ma non sono state accontentate perché "trattasi di opere già finanziate negli anni precedenti".

4 - Gli ex allievi dell'istituto Provolo hanno scelto lunedì 24 dicembre (vigilia di Natale) per distribuire in centro città a credenti e non credenti un volantino sugli ultimi avvenimenti riguardanti la pedofilia dei preti dell'istituto. Il volantino denuncia l'estrema leggerezza delle "pene comminate dal Vaticano ai preti ritenuti responsabili, tenuto conto che hanno rovinato la vita a bambini che poi hanno avuto enormi problemi da adulti". La Congregazione per la dottrina della fede ha "assolto" il vescovo Carraro ed ha detto che la causa per la sua beatificazione può proseguire. Gli ex allievi, invece, non ritengono chiusa questa pagina: "Un'altra vittima di abusi accusa l'ex vescovo Giuseppe Carraro, mentre un terzo abusato, che aveva confessato ad un amico di essere stato sodomizzato dal vescovo stesso, si è tolto la vita, impiccandosi nel gennaio del 1991".

5 - In un intervento sul Corriere di Verona (23/12) monsignor Bruno Fasani afferma che Gesù sarebbe nato tra il 9 e il 6 a.C., ma sulla data del 25 dicembre tace. Senza citare il versetto evangelico, il monsignore dice che il Gesù storico ha posto "una domanda che vale per tutti gli uomini e per tutti i tempi. A quale condizione possiamo raggiungere la felicità, unica aspirazione del nostro vivere?" Ogni giorno, infatti, centinaia di milioni di cinesi, di indiani e di indonesiani si pongono questa domanda di Gesù trasmessaci da Fasani. Dalle nostre parti se la pongono coloro che non sanno come arrivare a fine mese, i giovani che non trovano lavoro, coloro che sono in cassa integrazione. Se la pongono pure i non credenti "perché gli atei credibili, e non parlo qui dei coloriti burloni anticlericali, sono anch'essi alla ricerca di una risposta a questo grande quesito della vita". Per Fasani ci sono due categorie di atei: quelli credibili e i coloriti burloni anticlericali. Tra questi vanno annoverati quelli che si travestono da Mago Otelma ed i coloriti vegliardi in scarpette rosse. Non è chiaro se ci sono anticlericali che non siano né coloriti né burloni ma soltanto contrari al potere e allo strapotere clericale. Il potere clericale riesce a farsi dare dallo Stato e da altri enti pubblici miliardi e miliardi di euro all'anno, prelevandoli anche dagli anticlericali. Gli anticlericali vorrebbero che questo potere finisse, che le varie chiese venissero finanziate dai rispettivi fedeli, che lo Stato procedesse nell'attività legislativa senza interferenze, pressioni e ricatti da parte delle confessioni religiose. Non è per burla che gli anticlericali chiedono questo, ma per rivendicare i propri diritti e per ridare dignità all'Italia fin troppo clericalizzata e vaticanizzata

6 - Dagli atti amministrativi dei comuni si vede se il Natale è considerato soltanto un evento profano-commerciale oppure un evento anche o soltanto sacro. La giunta comunale di Sommacampagna (delibera n.233 del 15/11/2012) ha promosso la "Costellazione di Natale", che non nulla a che fare con il sacro, ma è una "manifestazione natalizia" che tende a valorizzare il territorio comunale, "sia dal punto di vista culturale che sotto l’aspetto turistico-promozionale". La spese prevista è di quasi 10.000 euro tra alberi natalizi, luminarie natalizie ed altre spesucce. Anche la giunta comunale di Villafranca (delibera n.169 del 9/11/2012) non si preoccupa del carattere religioso del Natale, ma di "attrarre molti visitatori in occasione delle prossime Festività di Natale per la tipicità della rete dei negozi e degli esercizi pubblici del Centro storico di Villafranca... con la previsione di spesa di euro 40.500,00 di cui euro 18.150,00 a carico della Società Morenica srl quale importante sponsor". A metà strada tra profano e sacro si pone il Comune di Cerea, che sul suo sito ha pubblicato in data 7/12/2012: "Le festività natalizie sono alle porte e l’Amministrazione comunale si è attivata perché fosse un Natale ricco di appuntamenti e di momenti di svago. «Fondamentale è stata la collaborazione con i vari organismi e associazioni presenti sul territorio e la disponibilità del parroco di Cerea, don Giuseppe Andriolo, per l’ospitalità che offrirà ai numerosi eventi che si svolgeranno all’interno della chiesa parrocchiale» ha sottolineato il sindaco Paolo Marconcini". Con "Natale a Cerea" ci sarà "per tutti zucchero filato e vin brulè".  Nella chiesa Madonna di Lourdes di San Vito c'è la mostra dei presepi. Al Cinema Mignon c'è stata la presentazione del nuovo libro di monsignor Bruno Fasani "Il bene del fare; le opere di misericordia per un mondo indifferente". Non poteva mancare il concerto della banda di Cerea nella chiesa parrocchiale del centro e il concerto dei cori parrocchiali. L’assessorato allo sport ha voluto laicamente organizzare il “Natale dello Sportivo”, "riservato alle società sportive e alle loro famiglie per creare un momento di incontro e di festa. Appuntamento alle ore 18.15 sul sagrato della chiesa parrocchiale in divisa di appartenenza, santa messa alle ore 18.30". Sarà controbilanciato dalla “Festa del commerciante” che si terrà in una discoteca. Non abbiamo trovato la delibera che ha deciso queste ed altre iniziative natalizie, ma ci sono due determine che stanziano rispettivamente 5.652 euro (n.487 del 4/12/2012) e 1.148,96 euro (determina n.480 del 4/12/2012), questa per "l'installazione di luminarie presso alcuni piazzali delle Chiese". Altro comune, altra collaborazione: "Il Natale a Fumane 2012 è organizzato da Comune e parrocchia, in collaborazione col Circolo parrocchiale Noi" (Arena 19/12/2012), con rassegna corale nella chiesa parrocchiale, la rassegna dei presepi e "Brusa la vecia" ad Epifania.

7 - I quotidiani di mercoledì 19/12 davano in prima pagina la notizia che nel Nord Italia i matrimoni civili (51,2%) avevano superato i matrimoni religiosi (48,8%). Il fenomeno è dovuto anche al fatto che i matrimoni dei divorziati avvengono in forma civile. E' significativo, comunque, che la maggioranza dei nuovi coniugi rifiuti di sottoporre il proprio rapporto alle leggi della chiesa cattolica. Dal 1989 al 2009 il numero dei matrimoni celebrati a Verona è calato del 38%. Nello stesso arco di tempo si è anche invertita la proporzione tra unioni civili e unioni religiose: se nel 1989 i matrimoni religiosi erano stati 1.183 contro i 375 civili, nel 2009 le cerimonie religiose si sono fermate a 449, contro le 520 civili. I matrimoni civili, che alcuni decenni fa erano un fenomeno soprattutto della città, si celebrano oggi in molti comuni della provincia, dove si presenta alle volte la necessità di munirsi di locali decorosi. Contemporaneamente aumentano le convivenze. La chiesa cattolica pensa che la famiglia sia soltanto quella fondata sul suo matrimonio e blocca qualsiasi innovazione legislativa che prenda atto che le forme di famiglia sono ormai molteplici.

8 - Nel territorio del comune di Marano di Valpolicella esistono soltanto scuole d'infanzia cattoliche, che si trovano in posizione di monopolio: la Don Luigi Scartozzoni a Marano e la SS. Fermo e Rustico a Valgatara. La giunta comunale (delibera n.37 del 21/6/2012) aveva erogato un contributo in acconto per il 2012 di 15.000 euro a ciascuna delle due scuole. Con una più recente delibera (n.77 del 26/11/2012) la giunta comunale ha deciso di dare un saldo più elevato dell'acconto e cioè di 24.000 euro per la prima e di 21.000 euro per la seconda scuola, nell'impossibilità di sopperire a tutte le esigenze presentate dalle due scuole. Il totale dei contributi comunali alle scuole d'infanzia cattoliche è di 70.000 euro, che corrisponde a circa 700 euro per ogni bambino iscritto. Sempre a Marano, il consiglio comunale ha deciso di accantonare 2.000 euro degli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare nel 2012 agli interventi concernenti le chiese a gli altri gli edifici di culto. Il sindaco, Simone Venturini, ha detto in consiglio (seduta del 23/12/2011): "Concorderemo con la parrocchia la destinazione migliore e più urgente sulla base delle esigenze che verranno manifestate".

9 - Le circoscrizioni del comune di Verona trovano molti modi per foraggiare l'azione di propaganda e di reclutamento della chiesa cattolica. La 6^ circoscrizione (determina 5858 del 30/11/2012) ha concesso un contributo di 275 euro all'Associazione San Pio X Biondella "per la realizzazione di una gara di bocce nonni e nipoti"; per lo stesso sport evangelico ha erogato 268 euro al Circolo Don Bosco bocciofila di S.Croce "per la realizzazione di una gara di bocce"; 400 euro sono andati alla parrocchia S.Croce per la realizzazione di un'iniziativa denominata "Cantando una canzone 2013". Con un'altra determina (n.5891 del 3/12/2012) la stessa circoscrizione ha erogato alla stessa parrocchia (Santa Croce) un contributo di 800 euro per la realizzazione dell'iniziativa "Espressione Giovani". La 2^ circoscrizione (determina n.6230 dell'11/12/2012) ha regalato 420 euro alla parrocchia San Benedetto in Valdonega "per la realizzazione di uno spettacolo teatrale Giobbe", 420 euro alla parrocchia S. Giorgio in Braida "per la realizzazione di una serata concerto", 400 euro all'associazione Fede e Cultura "per la realizzazione di due incontri c/o sale circoscrizionali e 300 euro per la realizzazione di un incontro presso la Sala Marani", 300 euro all'associazione "Events for rights" per la realizzazione di un incontro presso la parrocchia di S.Francesco, 400 euro all'associazione culturale Ed.Res per la realizzazione di due conferenze; Ed.Res è l'associazione  che gestisce le scuole dell'Opus Dei   Braida e Gavia; 450 euro al circolo parrocchiale Noi di Quinzano per la realizzazione del monumento Bernardi. La 5^ circoscrizione (determina n.5884 del 3/12/2012) ha affidato all'associazione Territorio "il servizio per l'organizzazione e realizzazione di attività e manifestazioni da svolgersi nel periodo natalizio, verso la corresponsione di euro 4.400 tramite procedura in economia".

10 - Il bilancio di previsione 2012 del comune di Villafranca (delibera del consiglio n.29 del 5/7/2012) ha previsto la somma di 25.747 euro "da destinarsi alle opere di culto, determinata nella misura dell'8% dei proventi derivanti per le opere di urbanizzazione secondaria, tenuto conto del conguaglio relativo al 2011", trincerandosi dietro la L.R. n.44/1987, superata dalla normativa costituzionale ed ordinaria successiva. La somma iscritta nel bilancio previsionale 2011 (deliberazione del consiglio n.31 del 9/6/2011) per la stessa destinazione era stata di 38.154 euro. La crisi del settore edilizio fa sentire le sue conseguenze anche sui privilegi della chiesa cattolica.


 
Dalla newsletter n. 2 di dicembre 2012

SOMMARIO
1 - Mercoledì siete invitati.
2 - La Congregazione per la dottrina della fede sul Provolo.
3 - Gli scongiuri di Zenti.
4 - Le scuole pubbliche rimangano pubbliche.
5 - 7.000 euro per il Banco editoriale.
6 - La fiaba del coro di Natale.
7 - La terza circoscrizione per la chiesa cattolica.
8 - San Filippo Neri in concerto.
9 - A Mozzecane soldi per riqualificare il sagrato.
10 - A Casaleone il comune promuove con le parrocchie.

1 - C'è la crisi, c'è l'Imu, comprendiamo tutti coloro che sono costretti a tagliare di qua e di là, anche l'adesione all'Uaar, a differenza degli enti pubblici che non sanno dire di no alla chiesa cattolica ed alle sue diramazioni, come documentiamo puntualmente nella nostra newsletter. Auguriamo tempi migliori, sicuri che ritorneranno appena sarà loro possibile, ma sappiano che le nostre porte sono sempre aperte anche a chi non è formalmente iscritto. Le porte saranno aperte mercoledì 19 dicembre, alle ore 21, presso la sala civica di via Brunelleschi (zona stadio) per l'ultimo incontro dell'anno, di carattere conviviale con marroni, castagne e vino, come molti di voi già sanno dal comunicato di Angelo. I nostri lettori sono invitati a partecipare ed a farsi accompagnare da parenti, amici e conoscenti per far conoscere loro la nostra associazione ed i nostri associati. Sarà anche l'occasione, per chi vorrà, per aderire o rinnovare l'adesione dell'Uaar. Siamo in molti ad essere convinti che in Italia è meglio che l'Uaar ci sia piuttosto che non ci sia, ma perché ci sia è necessario che vi siano aderenti. Nel corso della serata sarà possibile acquistare, con modica spesa, il calendario Uaar 2013, che parecchi usano come "il migliore regalo di Natale".

2 - Il 13 ed il 14 dicembre sono apparsi in alcuni siti internet e su alcuni giornali articoli di parziali conclusioni della Congregazione per la dottrina della fede sui preti pedofili del Provolo. La fonte è una lettera firmata dal vicario giudiziale della diocesi di Verona, monsignor Giampietro Mazzoni, e indirizzata all' avvocato Paolo Tacchi Venturi. La Congregazione ha sanzionato in modo blando alcuni religiosi del Provolo, senza ridurli allo stato laicale. I provvedimenti della Santa Sede sono stati presi, dopo quasi quattro anni, in seguito alle denunce di abusi presentate dall' Associazione Sordi Provolo nei confronti di religiosi appartenenti all' Istituto Compagnia di Maria per l'educazione dei sordomuti. Il vescovo Zenti reagì subito ( il 23 gennaio del 2009) offendendo le vittime: "Ci vogliono prove concrete. Non ipotesi che riportano fantasie aberranti". Definì «casi psichiatrici» quei sordi che misero anche per iscritto i loro racconti. Parlò di «montature e menzogne» e di un ricatto che il presidente dell'associazione, Dalla Bernardina, avrebbe messo in atto per gestire una tenuta a San Zeno di Montagna. Anche per don Fasani il caso era tutta una montatura. Adesso, la Congregazione per la dottrina della fede ha ritenuto credibile una parte delle testimonianze e si riserva ulteriori indagini. L'Arena (14/12) titolava a pagina 17: "Preti pedofili, assolto ex vescovo". Si tratta di  monsignor Giuseppe Carraro. Le accuse nei suoi confronti "risultano prive di ogni fondamento sia sulla base delle contraddizioni interne, sia sulla base di molteplici testimonianze". Può riprendere la causa per la sua beatificazione. Certo è che, come vescovo, non aveva ben sorvegliato quanto accadeva all'interno del Provolo.

3 - Alcuni si aspettavano che l'intervento del vescovo Zenti sull'Arena di domenica 16 dicembre vertesse sulla decisione della Congregazione per la dottrina della fede sui preti pedofili dell'istituto Provolo; altri, fautori del filone banalità, erano disposti a scommettere che avrebbe parlato della neve; altri ancora, pensando all'Anno della Fede ed alle prossime feste, credevano che l'episcopo avrebbe trattato l'argomento "Fede e alimentazione". Sono rimasti tutti delusi. Il patriottico Zenti ha preferito volare più alto: "La nostra Italia non merita l'ignominia". Fin dall'inizio si è costruito un fantasioso bersaglio con un ardito paragone: "Solo un acerrimo nemico dell'Italia potrebbe augurarle la fine della Costa Concordia". Ha citato "quell'evento solo per fare gli scongiuri", che fanno parte dell'area superstizione. "Non c'è dubbio che l'Italia agli occhi dell'umanità gode di considerazione" e Zenti cita i paesaggi, i siti turistici, l'arte, l'enogastronomia e il senso dell'ospitalità, ma pudicamente non mette nella lista la chiesa cattolica ed il papato.  Verso la fine il vescovo riconosce che l'Italia "è sottoposta a bordate di ironia", confondendo l'Italia con qualche politico italiano che ha avuto l'appoggio della Cei. L'ironia riguarda anche gli ostacoli, appoggiati da molti politici, che la chiesa cattolica frappone al riconoscimento di molti diritti civili che in altri paesi sono già realtà.

4 - Ben quattro lettori ci hanno inviato un articolo apparso sull'Arena del 10 ottobre secondo il quale l´Amministrazione comunale di Verona avrebbe il progetto di affidare la gestione di alcune sue scuole dell´infanzia alla Fism (la Federazione italiana scuole materne). Malgrado quanto detto dal sindaco Tosi e scritto dal giornalista, la Fism non ha la gestione delle scuole cattoliche. Le scuole sono gestite da enti religiosi, da fondazioni o da comitati parrocchiali e sono associate nella Fism. La realizzazione del progetto dovrebbe vedere prima il passaggio delle scuole comunali a enti religiosi, a fondazioni o a comitati parrocchiali e poi la loro adesione alla Fism. Le scuole comunali, così, adotterebbero un progetto educativo improntato ai "valori" cattolici. Il circolo Uaar di Verona è nettamente contrario a tale operazione, che per il momento non ha visto alcun atto amministrativo. Un servizio che è di tutti e per tutti non deve diventare di parte. I valori ai quali vengono educati i bambini nella scuola pubblica non dovrebbero essere discriminanti in base alle scelte religiose e politiche dei genitori. Se qualche lettore avrà sentore di novità sull'argomento, è invitato a farcelo sapere.

5 - Non abbiamo nulla da ridire sull'iniziativa cattolica del Banco editoriale 2012 avvenuta nello scorso ottobre. I clienti di nove librerie cittadine hanno regalato al Banco oltre 500 libri che andranno ai detenuti di Montorio  e alle case di accoglienza femminile della Caritas. Il Banco non ha avuto spese, perché la raccolta è stata effettuata da studenti volontari di alcune scuole cattoliche. Non comprendiamo, perciò, la determina (n.5672 del 23/11/2012) del responsabile della segreteria del sindaco Tosi, Alberto Marchesini, che ha per oggetto: "Erogazione contributo - Intervento a favore del Banco Editoriale - Verona - per le spese relative alla manifestazione Banco Editoriale 2012. Impegno di spesa € 7.000,00". A quali spese si riferisce, signor Marchesini? L'anno scorso il contributo era stato di 6.000 euro. Anche con la crisi l'appetito vien mangiando.

6 - La fiaba racconta che quella notte una moltitudine della milizia celeste si mise a cantare: "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà". Noi auspichiamo la pace per tutti, indipendentemente dalla loro volontà. Fu il primo concerto di Natale. Adesso, ci sono concerti di Natale ovunque, sia pure in anticipi sull'evento. Non abbiamo nulla contro i concerti di Natale finché se li organizzano e se li pagano i cristiani. Però, continuiamo ad imbatterci in atti amministrativi che li promuovono o li finanziano. La 7^ circoscrizione (determina 5566 del 21/11/2012) ha affidato il "servizio di organizzazione di un concerto di musica gospel previsto per domenica 16 dicembre 2012 al Gruppo Ritmico Corale Chorus" presso la chiesa Beato Carlo Steeb dietro compenso di 1.100 euro. La 1^ circoscrizione (determina n 5869 del 30/11/2012) ha affidato il "sevizio di realizzazione di un Concerto Natalizio nella chiesa di S.Stefano, sabato 22.12.2012 a favore di Venetocoro Associazione Culturale - Impegno di spesa Euro 1.300,00 Iva inclusa". La determina riconosce alla parrocchia di S.Stefano un compenso di 200 euro per "affidamento servizio di accoglienza, vigilanza, pulizia della chiesa". La 2^ circoscrizione (determina n.5957 del 4/12/2012) ha affidato alla associazione Ars Regia Scaligera il "servizio di organizzazione e gestione della manifestazione Natale in Arsenale 2012", durante la quale ci saranno "momenti di intrattenimento musicale e artistico a carattere natalizio", dietro compenso di 2.420 euro. La determina n.6015 del 5/12/2012 (segreteria del sindaco Tosi) ritiene che sia "necessario provvedere all'affidamento per il servizio di organizzazione del Concerto di Natale per i dipendenti dell'Amministrazione Comunale e della Fondazione Arena di Verona" e stanzia all'uopo 2.643,90 euro, dei quali 2.143,90 per il servizio di catering del ristorante al Calmiere e 500 per l'allestimento floreale e varie.

7 - La determina n.5743 del 27/11/2012 della 3^ circoscrizione informa che "i Circoli e le Parrocchie non perseguono fini di lucro e, come indicato nei rispettivi statuti, promuovono la formazione e l'educazione umana e cristiana dei ragazzi", cristiana, appunto, cioè di parte. Dovevamo leggere questa determina per sapere che le parrocchie hanno uno statuto. Parrocchie e circoli parrocchiali del territorio si sono rivolte alla 3^ circoscrizione per chiedere dei contributi per l'organizzazione dei centri estivi in cui educare cristianamente i ragazzi, per agganciarli e tenerli legati. Per la circoscrizione "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta di carattere culturale e ricretivo di interesse generale" e rientra "nei compiti propri del Comune". Con la detta determina la circoscrizione ha concesso un contributo complessivo di 7.314 euro così suddiviso (tra parentesi il contributo che era stato richiesto): parrocchia Beata Vergine Maria 784 euro (784,29); Circolo Noi S. Antonio Abate 1.191 euro (3.000); parrocchia Ognissanti 844 euro (1.250); parrocchia S.Domenico Savio 973 euro (1.300); parrocchia S. Maria Immacolata 1.581 euro (3.000); parrocchia S. Maria Maddalena 755 euro (3.000); circolo Noi Le Ali 1.186 euro (2.500).

8 - La Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri aveva presentato, nel marzo scorso, una richiesta di contributo alla 1^ circoscrizione per la realizzazione di un concerto da tenersi nella chiesa di S.Fermo "in occasione delle festività del Patrono San Filippo Neri". La 1^ circoscrizione (determina n. 5544 del 20/11/2012) considera che  "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune" e che sia una forma sussidiaria rispetto all'azione diretta del comune per la "realizzazione degli interessi generali". Facendo di necessità virtù, la circoscrizione non ha potuto esimersi dal concedere un contributo di 500 euro. La Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri ha presentato al Comune un'altra "richiesta di contributo per un concerto di beneficenza a favore della mensa dei poveri". Credevamo che un concerto di beneficenza servisse a raccogliere soldi tra i partecipanti, invece è stata  l'occasione per battere cassa presso l'ente pubblico, che (determina 5505 del 19/11/2012) ha concesso 500 euro. Con questa ultima determina il comune ha regalato 500 euro alla parrocchia Beata Vergine Maria per l'iniziativa "Prepariamoci comunitariamente" che ha lo scopo di "favorire la socializzazione e lo spirito natalizio".

9 - In base alla legge regionale 20/8/1987 n. 44, che riteniamo superata, il comune di Mozzecane aveva accantonato per gli anni 2010 e 2011 la somma di 15.490,73 per gli edifici di culto. La giunta comunale (delibera n.104 del 10/12/2012) ha deciso di beneficiare la parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Mozzecane con un contributo di 14.685 euro "per la riqualificazione del sagrato e risanamento delle strutture di fondazione sul fronte e sul lato est della chiesa tramite realizzazione di un cunicolo aerato e ripristino della pavimentazione", accogliendo al cento per cento la richiesta della parrocchia. Al comune erano arrivate richieste da parte delle parrocchie di San Zeno Vescovo in San Zeno in Mozzo e di S. Lorenzo di Grezzano. La prima chiedeva "un contributo per opere di manutenzione ordinaria consistenti nella sostituzione aerotermici e unità trattamento aria per riscaldamento della chiesa e del teatro per una spesa prevista di euro 24.805" e la seconda " un contributo per lavori di manutenzione ordinaria consistenti nel rifacimento dell’asfaltatura del piazzale laterale alla chiesa per una spesa complessiva prevista di euro 10.000". La prima non è stata accontentata per mancanza di fondi, la seconda per incompletezza della documentazione. Già che siamo a Mozzecane informiamo che la giunta (delibera n.98 del 12/11/2012) ha erogato 150 euro a don Checcini Osvaldo in rappresentanza della Commissione Missionaria Vicariale di Villafranca di Verona e 100 euro alla sig.ra Martignoni Ombretta in rappresentanza del Gruppo Genitori a Confronto di Mozzecane. Con un'altra delibera sono stati dati 300 euro alla comunità Masci di Mozzecane; 500 euro a don Vittorio Girelli in rappresentanza del Circolo Noi San Zeno in Mozzo e altri 300 euro al Gruppo Genitori a Confronto di Mozzecane.

10 - La home page del sito del comune di Casaleone mette in grande risalto la collaborazione tra amministrazione comunale e parrocchie del territorio. Hanno copromosso "Insieme...Aspettando il Natale", un intenso programma che è partito l'8 dicembre con il concerto dell'Immacolata (è una nuova cantante?) e terminerà l'ultimo dell'anno. La parte grossa del programma riguarda le parrocchie di Casaleone e Sustinenza, i relativi circoli Noi parrocchiali ed i cori pure parrocchiali. La home page pone in evidenza i concorsi di Natale 2012 che riguardano una rassegna del presepe, "una rassegna sacra" alla quale i cittadini sono chiamati a partecipare con opere di piccola dimensione, e un concorso di luci di Natale. I partecipanti sono invitati a decorare i balconi della propria abitazione con originalità e maestria  in modo da "creare una piacevole atmosfera natalizia all'interno del paese". Non è detto se l'atmosfera debba essere sacra o anche soltanto profana. Non risulta se la collaborazione tra comune e parrocchia si spinga fino a far concelebrare la messa di Natale dal parroco e dal sindaco.



Dalla newsletter n. 1 di dicembre 2012

SOMMARIO
1 - Attività del circolo.
2 - Il Comune costruisce per la scuola cattolica.
3 - I debiti della mostra dei presepi.
4 - Musica Sacra a spese del Comune.
5 - Pasque Veronesi scientifiche.
6 - Il Natale come mercato.
7 - La stampa cattolica occupa il municipio.
8 - Paghiamo anche la tavola rotonda ciellina.
9 - Una ricca Fondazione cattolica.
10 - Il vescovo Zenti dai monumenti alle botteghe.

1 - Dopo una prolungata assenza per motivi di salute, la redazione torna all'opera, sollecitata anche da vari amici. Negli ultimi mesi i lettori ci hanno fatto parecchie segnalazioni di articoli di giornale e di atti amministrativi e li ringraziamo. Il circolo Uaar di Verona ha continuato a svolgere la sua attività con molte iniziative, dalla celebrazione del XX Settembre alla cena sociale di fine anno, ed ha programmato un intenso programma per il prossimo anno del quale preannunciamo l'assemblea annuale di circolo per gennaio ed il Darwin Day in febbraio, incentrato su ben tre conferenze. Stanno affluendo le adesioni per il 2013, soprattutto rinnovi ma anche nuove iscrizioni. E' un modo per sostenere l'Uaar anche per coloro che non possono essere attivi nell'associazione.

2 - Ancora nel 1977 il Comune di Verona concesse alla Parrocchia di Quinzano l'uso a titolo gratuito di alcuni vani di proprietà comunale, destinati all'asilo infantile Angeli Custodi. L'utilizzo si è interrotto nell'anno scolastico 2007/2008 per permettere la demolizione e la ricostruzione dell'immobile a spese del Comune. Non sappiamo se l'intervento edilizio sia stato fatto a richiesta della Parrocchia e dell'asilo parrocchiale, ma dalla delibera n.310 del 29/8/2012 della giunta comunale sembra proprio di sì. La scuola d'infanzia Angeli Custodi (già Parrocchia di Quinzano) ha chiesto con nota in data 8/6/2012 il rinnovo per l'uso gratuito del nuovo immobile comunale. Altrimenti, per quale motivo il Comune avrebbe sopportato quella notevole spesa? La giunta ha ritenuto di affidare gratuitamente per cinque anni al comitato di gestione della scuola cattolica Angeli Custodi il nuovo fabbricato scolastico per la scuola d'infanzia e asilo nido integrato.

3 - La giunta comunale di Verona (come risulta dalla determina n.5474 del 16/11/2012) ha concesso alla Fondazione Arena per Verona l'uso dell'anfiteatro per la 29^ rassegna internazionale dei presepi. Il canone di 25.000 euro è stato ridotto a 8.000 euro in quanto la giunta ha voluto contribuire con 17.000 euro alla manutenzione straordinaria della stella cometa. Da una precedente determina (n. 6326 del  6/12/2010) avevamo appreso che il canone era di 30.125 euro e che fino a tale data vi era un debito della Fondazione nei confronti del Comune per canoni arretrati di 180.750 euro (30.125X6). Dice la Fondazione che i visitatori sono decine di migliaia e che gli utili vanno distribuiti in beneficenza. Gli utili dovrebbero esserci dopo che sono stati pagati i debiti nei confronti del Comune. Non ci risulta che la Fondazione abbia mai resi noti all'opinione pubblica i nomi dei beneficiari degli "utili". Che lo sappia il vescovo Zenti?

4 - Il Museo Diocesano, "per esercitare e promuovere il culto", ha organizzato in alcune chiese la seconda Rassegna di Musica Sacra, conclusasi il 9 giugno scorso. Non sappiamo quanti soldi ci mettano il Museo Diocesano e la Diocesi o se tutti i conti vengano saldati dal Comune di Verona. Già avevamo dato la notizia che con la determina 2751 del 20/6/2012 il Comune aveva erogato 10.000 euro per l'iniziativa e ci eravamo un po' meravigliati perché l'anno precedente il contributo era stato di 50.000 euro. Avevamo pensato che il Comune sentiva la crisi anche per la Musica Sacra. Diceva la determina che il Comune aveva offerto "alla cittadinanza un evento a costi decisamente più contenuti di quanto avrebbe dovuto sostenere se si fosse fatto carico di organizzare tale iniziativa in prima persona". E' arrivata una seconda determina (5568 del 21/11/2012), probabilmente sollecitata dalle autorità cattoliche, con la quale vengono stanziati ulteriori 40.000 euro per l'evento, che viene ad avere così costi decisamente meno contenuti. Il 30 ottobre è stata presentata la terza Rassegna di Arte Sacra, presente anche il sindaco Tosi il quale ha detto: “Un’iniziativa di successo che ha il merito di avvicinare i cittadini alla musica classica e ai valori della tradizione cattolica". Il Comune sosterrà l'iniziativa, ma non è stato detto con quanti soldi. Valori della tradizione cattolica sostenuti dai valori economici del Comune.

5 - Il comitato per le celebrazioni delle Pasque Veronesi in data 27/3/2012 aveva chiesto al Comune di Verona un contributo per la  realizzazione delle celebrazioni del 215° anniversario delle Pasque Veronesi. Il Comune ha accolto la richiesta ed ha erogato la somma di 10.000 euro, come l'anno scorso. Non ci sono tagli per i tradizionalisti cattolici. L'Amministrazione ci guadagna perché ha offerto alla "cittadinanza una manifestazione a costi decisamente più contenuti di quanto avrebbe dovuto sostenere se si fosse fatta carico di organizzare tale iniziativa in prima persona". La rievocazione storica sarebbe avvenuta in modo "scientificamente rigoroso". Sarebbe interessante conoscere il parere degli storici della nostra università oltre a quelli del dirigente estensore, dott. Gabriele Ren.

6 - Grande attesa per il Natale. Ce lo ricorda quotidianamente l'Arena. Prendiamo il numero di domenica scorsa, ben dodici tra articoli e articoletti: Mercatini natalizi; Natività galleggiante nel laghetto Squarà; Tradizione e originalità al concorso dei presepi; Natale Ucsi 2012; ad Illasi "Aspettando il Natale", concerto in chiesa organizzato da comune e parrocchia; a Caprino Presepi in famiglia e vetrine natalizie; a Sega di Cavaion Mercatini di Natale; coro a Garda "Aspettando il Natale; a Rivoli torna la Rassegna dei presepi; a Cerea la Natività dei pompieri, a Vigasio "Topolino strepitoso Natale" . Di fronte a tanta attesa ed al mercato di Natale non poteva mancare l'intervento del Comune di Verona. Con la determina n.5375 del 13/11/2012 l'amministrazione comunale ha deciso l'allestimento di otto alberi di Natale (uno per ogni circoscrizione) affidandone l'esecuzione alla AGSM la quale ha chiesto un compenso di 40.000 euro (più Iva al 21%) per l'allestimento, allacciamenti e consumo di energia. In materia di Natale il Comune di Verona non risente né della crisi né dei tagli, avendo deciso una spesa pari a quella del 2010. Anzi, con la determina n.5662 del 23/11/2012, la segreteria del sindaco ha impegnato una spesa di 2.950,75 euro per la fornitura di 185 abeti natalizi nelle scuole ed edifici comunali.

7 - Il 15 dicembre, nella Sala Arazzi del municipio di Verona, saranno premiati i vincitori del Natale Ucsi 2012, organizzato dalla sezione veronese dell'Unione cattolica stampa italiana assieme alla Fondazione Cattolica assicurazioni. Presidente della giuria è don Bruno Cescon, collaboratore fisso dell'Arena, direttore del settimanale diocesano Il Popolo di Pordenone e portavoce della conferenza episcopale del Triveneto.  Ci sembra che un luogo più adatto per la premiazione sarebbe stata una sala della Curia vescovile. Che cosa c'entra il municipio di Verona con la stampa cattolica? C'è una tendenza a voler fare apparire di tutta la collettività ciò che appartiene alla parte cattolica, a voler sovrapporre ciò che è cattolico a tutta la collettività. L'invadenza cattolica delle pubbliche istituzioni è, purtroppo, dilagante.

8 - La ciellina Compagnia della Lampada aveva proposto a suo tempo alla 2^ circoscrizione di effettuare il servizio di organizzazione di Family Happening 2012 per il prezzo complessivo di 4.600 euro e la circoscrizione aveva sborsato. Adesso la segreteria del sindaco Tosi (determina 5676 del 23/11/2012) ha deciso di erogare un contributo di ulteriori 2.000 euro a favore della Compagnia della Lampada "per l'organizzazione della tavola rotonda nell'ambito di Family Happening 2012". Non si sa di quale tavola rotonda si tratti, ma la somma ci sembra del tutto esagerata. Ci sono delle associazioni, tra le quali il circolo Uaar di Verona, che con una somma inferiore vivono tutto l'anno, producendo molte ed interessanti inziative. Se la Compagnia della Lampada, che associa un gruppo di genitori, avesse saputo fin dall'inizio che la spesa sarebbe stata a suo carico, probabilmente avrebbe operato con maggiore oculatezza. Alla richiesta ciellina il sindaco Tosi avrebbe dovuto rispondere: "ma non vi ha pagato già tutto la 2^ circoscrizione?".

9 - La Fondazione Franchini di Quaderni (Villafranca) è presieduta dal parroco. La Fondazione gestisce l'omonima scuola d'infanzia cattolica ed è proprietaria del centro sportivo del paese. Il Comune ha deciso (Arena 9/12) di acquistare il centro sportivo, per il quale ha sostenuto spese in varie riprese. Il prezzo concordato con il parroco è di 800.000 euro, metà in contanti e metà con la cessione di alcuni lotti Peep. Ogni anno il Comune (come pure la Regione) dà un contributo alla Fondazione Franchini per la scuola d'infanzia. Per il futuro la Fondazione non ne avrà bisogno. Il Comune continuerà a finanziare?

10 - Un lettore ci ha scritto segnalandoci che il vescovo Zenti avrebbe inaugurato/benedetto al cimitero monumentale di Verona un monumento al "bambino mai nato". Che cosa ne pensate? ci ha chiesto. Pensiamo che l'anno prossimo gli toccherà il monumento al "feto spontaneamente abortito" e negli anni successivi quelli all'ovulo non fecondato e allo spermatozoo disperso. Per andare incontro ai bisogni dei cittadini in questo periodo di crisi, Zenti ha voluto essere il primo firmatario di una proposta di legge popolare per la chiusura dei negozi alla domenica. Non si è limitato ad imporre ai consumatori cattolici di non comperare alla domenica ed ai commercianti cattolici di tenere chiuse le loro botteghe. Ciò che è religiosamente illecito per i cattolici deve essere proibito per tutti. Già che c'era, Zenti poteva chiedere la chiusura anche di bar, ristoranti e pizzerie. Non sembra che sul lago di Garda gli esercenti abbiano accolto con entusiasmo l'iniziativa episcopale.
 


Dalla newsletter n. 1 di settembre 2012

SOMMARIO
1 - Festa in rosso disturbata dal cattivo tempo.
2 - La dottrina sociale della Chiesa e la prassi cattolica.
3 - La Regione privilegia il Sacro Cuore.
4 - I cattolici dell'Avis se ne fregano dello statuto.
5 - Zenti paragona il tempo atmosferico alla pedagogia.
6 - Gardaland privilegia le parrocchie. La teologia del divertimento.
7 - Il cadavere di San Zeno in pellegrinaggio e sotto esami.
8 - Le scuole cattoliche di Castenuovo non accantonano il Tfr dei dipendenti.
9 - Consacrazione e cassa integrazione.
10 - Il regno del Garda o regno della Madonna.

1 - La seconda parte della Festa in rosso, come la prima, è stata disastrata dal tempo inclemente, con acqua, vento e freddo. Nei giorni dal 30 agosto al 3 settembre (5 giorni) i nostri soci banchettari sono stati presenti tutti i giorni, ma il tempo ci ha pemesso di essere operativi soltanto un giorno e mezzo. Nei giorni in cui abbiamo potuto essere operativi, il pubblico (specialmente giovanile) è venuto numeroso e interessato: testamento biologico e sbattezzo sono stati i  temi forti. Abbiamo distribuito una notevole quantità di copie dell'Ateo e di altro materiale informativo.

2 - Dal 14 al 16 settembre si svolgerà a Verona la seconda edizione del festival della dottrina sociale della Chiesa, riconoscibile nella prassi dei politici e degli amministratori cattolici, oltre che dall'esempio storico dello Stato Pontificio. Monsignor Adriano Vincenzi, presidente della Fondazione Toniolo, organizzatrice dell'evento con il sostegno di Cattolica assicurazioni, ha detto: "Dobbiamo sviluppare l´idea che senza valori e senza etica possiamo forse avere di più, ma non possiamo essere contenti di noi e del mondo che ci circonda" (Arena 6/7). Naturalmente, il monsignore si riferisce ai valori ed all'etica cattolica. Ci piacerebbe, una volta tanto, che fossero elencati i valori cattolici per vedere se sono solo cattolici o se rientrano nei Diritti universali dell'uomo, nei quali anche noi ci riconosciamo. Nel frattempo ci limitiamo a constatare che i valori che stanno a cuore alla chiesa cattolica sono quelli economici, che un valore importante è non far pagare le imposte alle imprese cattoliche (nella sanità, nell'assistenza, nella scuola, ecc.), che un valore tenacemente perseguito è quello di ottenere contributi e finanziamenti da stato, regioni, province e comuni. Ci piacerebbe conoscere quali imprese dirette da cattolici hanno finora applicato l'etica cattolica, tanto per capire a che cosa si riferisce il monsignore. Sappiamo che l'etica cattolica, applicata alla vita concreta delle persone anche non cattoliche ed alle loro relazioni di vita, hanno prodotto finora molti danni e dolori (divorzio, interruzione volontaria di gravidanza, legge 40, decisioni per la fine della propria vita, riconoscimento e diritti delle coppie gay, ecc.). Per partecipare al convegno cattolico arriveranno anche i ministri Elsa Fornero (Welfare) e Francesco Profumo (Istruzione e Università), che tanto si sono prodigati in questi mesi per calare i valori cattolici nel mondo del lavoro e della scuola.

3 - Apprendiamo dal Corriere di Verona (4/9) che la giunta regionale, attingendo alla quota accentrata del fondo sanitario (cioè di quanto non distribuito alle Usl) ha erogato risorse agli ospedali privati, invece di darli agli ospedali pubblici dove si sentono le conseguenze dei tagli del personale e del materiale. Quasi la metà dei finanziamenti sono andati all'ospedale Sacro Cuore di Negrar dell'istituto Don Calabria, in tutto 4,5 milioni di euro: 2,5 milioni per il centro malattie tropicali e 2 milioni per il servizio di radioterapia. Della provincia di Verona sono stati pure beneficiati l'ospedale Santa Giuliana, delle suore della Misericordia, con 500 mila euro per le cure psichiatriche agli adolescenti, e la casa di cura Pederzoli di Peschiera con con 1,5 milioni di euro per la chirurgia della mano.

4 - Dice lo statuto dell'AVIS (associazione volontari italiani del sangue) che l'associazione è aconfessionale. Ma ci sono cattolici che se ne fregano delle regole statutarie e approfittano di loro cariche nell'associazione per organizzare riti e propagandare loro santi con una prepotenza molto apprezzata dalle gerarchie. Una lettrice di Peschiera, socia della locale sezione AVIS, ci ha fatto pervenire un cartoncino pieghevole con il quale il direttivo della sezione comunica il programma della 41^ giornata del donatore. Alle 9,40 ci sarà la partenza del corteo accompagnato dalla banda musicale cittadina. Sapete per andare dove? Alla chiesa parrocchiale S.Martino di Peschiera per assistere alla "Santa messa". Per far da contrappeso alla messa, a fine giornata ci sarà "musica ballo e...allegria". Nella quarta facciata, per coloro che l'avessero dimenticato o mai saputo, è scritto: "Ricordiamoci come dice San Paolo: Chi dona lo faccia con amore, chi fa il volontariato, lo faccia con gioia...". Non sappiamo dove e quando San Paolo si sia interessato di volontariato, dato che non è citata la fonte, ma sappiamo quante ca**ate abbia scritto sulle donne che le socie dell'AVIS probabilmente non condividono.

5 - L'intervento del vescovo Zenti sull'Arena (2/9) ha per titolo "Gli effetti calamitosi della siccità" della banale serie: la cicuta ha fatto male a Socrate. Zenti informa i lettori di ciò che già sanno: "almeno la pioggia, se non il diluvio, è arrivata". Già, il suo Dio ha realizzato un genocidio con il diluvio universale, mentre le rogazioni di vari parroci della provincia non hanno ottenuto la pioggia nei tempi richiesti e necessari. L'episcopo, che è un esperto di rogazioni, avrebbe potuto testimoniare della loro validità con dati statistici  e storici. Invece, dà la notizia che in estate ci sono state "alte temperature, afa e siccità" che i lettori, anche cattolici, avevano già sperimentato. Citando l'aforisma latino "mors tua vita mea", Zenti vede che per alcuni l'afa e la siccità sono state disastrose, mentre per altri sono state vantaggiose, basti pensare alla vendita di bibite e gelati, al turismo al lago, in città e nella Lessinia, alla stagione lirica areniana e così via. Poi, c'è l'espiscopale volo pindarico: "L'estate eccezionalmente vigorosa di questa estate. Senza forzature, mi pare si possa prendere anche come simbolo dei possibili sbocchi della pedagogia". Sembra che l'attuale sia una stagione di aridità pedagogica, ma ci sono risultati positivi "là dove si ha il coraggio di interventi educativi che hanno l'equivalente nella irrigazione, o irrorazione, delle piante." Il pensiero corre subito ai corsi di preparazione alla prima comunione, che nessuna incidenza hanno sul comportamento dei bambini.

6 - Ammettiamo di non essere mai stati a Gardaland. Per fortuna o per sfortuna nostra, abbiamo altri modi con cui divertirci. Parliamo di Gardaland perché una simpatizzante ha scritto all'UAAR per segnalare che le parrocchie vengono privilegiate nel prezzo di entrata. Siamo andati a controllare: per i gruppi prenotati con almeno cinque giorni di anticipo è previsto un prezzo d'entrata individuale di 27 euro se si tratta di gruppi misti (non si capisce perché misti), mentre per le parrocchie il prezzo è di 22 euro, come per le scuole. Se si tratta di una bocciofila sono 27 euro, per la parrocchia di 22 euro. Alla bocciofila conviene fare la gita sotto l'egida della parrocchia. Gardaland fa una scelta di mercato; scuole e parrocchie costituiscono una platea più vasta rispetto alle bocciofile ed ai gruppi di podisti. Ne prendiamo atto, come prendiamo atto che le parrocchie nella loro azione educatrice ed avangelizzatrice facciano rientare anche una gita a Gardaland.

7 - La Curia ha convocato una conferenza stampa in vescovado per la presentazione "del pellegrinaggio e degli studi su San Zeno" (Arena 29/8). La giornalista è rimasta molto impressionata, tanto da iniziare il suo articolo affermando: "San Zeno ha ancora molto da dire ai veronesi". Siamo veronesi anche noi e finora San Zeno non ci ha detto niente. Comunque, rimaniamo in attesa. Il vescovo Zenti ha detto ai giornalisti che gli scritti di San Zeno sono "attualissimi", senza precisare se sono la fonte di ispirazione dei suoi banali interventi sull'Arena. La chiesa cattolica veronese non osserva l'opera di misericordia corporale, che imporrebbe di "seppellire i morti", e, per tre mesi, porterà in giro per la provincia il cadavere di San Zeno. Andando contro la pietà dei defunti, Zenti e soci hanno dato incarico di prelevare qualche frammento del cadavere per farlo esaminare dal'istituto di medicina legale di Verona e sarà "un lavoro lungo e complicato" e, quindi, diciamo noi, molto costoso. Chi pagherà il conto? E' molto improbabile che sarà Zenti. Pensiamo che sarà la sanità pubblica, che contemporaneamente taglia sul personale e sul materiale, come abbiamo potuto constatare recentemente durante una degenza all'ospedale di Borgo Trento. Dal lavoro costoso, forse, si potranno avere informazioni  "dal tipo di alimentazione alle abitudini di vita di san Zeno e forse anche l´appartenenza a un gruppo etnico" (dottor Alberton), tutte informazioni che contribuiranno a risolvere i problemi della comunità veronese. "Il cranio, invece, verrà studiato dal professor Peter Vanezis della Queen Mary University di Londra che, attraverso le sue sofisticate apparecchiature, effettuerà una ricostruzione in 3D del volto di san Zeno". Presumiamo che anche questo sia un lavoro costoso. Sembra che nessun giornalista abbia fatto la domanda che a noi sorge spontanea: chi pagherà?

8 - Nel territorio del comune di Castelnuovo ci sono tre scuole d'infanzia cattoliche, che hanno il monopolio del servizio. I comitati di gestione non hanno organizzato le spese in proporzione delle risorse (contributi comunali, regionali e statali più le rette) e denunciano un passivo complessivo di 225mila euro: 130mila euro Castelnuovo, 85mila euro Cavalcaselle, 10mila euro Sandrà. Sperano in un intervento pubblico straordinario per cancellare i debiti, tra i quali l'accantonamento del tfr dei dipendenti. La chiesa cattolica per le sue tre scuole d'infanzia non ha versato neppure un euro. Eppure sappiamo che le tre scuole sono funzionali ad allevare i bambini cristianamente, facendo loro imparare a memoria le preghierine, di cui non capiscono neppure il significato, ed i segni scaramantici della fede. Se ne è parlato recentemente in consiglio comunale, dove non sono mancate le voci critiche, in occasione del rinnovo del contributo ordinario per l'anno scolastico 2012.2013. Il comune versa un contributo ordinario mensile di 112 euro per ogni iscritto delle tre scuole, ma   non ci pensa neppure ad uno straordinario. "I Comitati di gestione - ha detto il sindaco Bernardi - sono consapevoli di dover agire diversamente e attuare, oltre ad un adeguato aumento delle rette, delle economie di scala mettendosi insieme per alcuni servizi", cioè a fare quello che dovevano fare prima.

9 - Sull'Arena (7/9) è comparsa la lettera di un lettore che ha chiesto di non far comparire il suo nome, avendo paura evidentemente di rappresaglie, essendo un dipendente Enaip, scuola professionale delle Acli. Scrive "che in un periodo di grande emergenza finanziaria le Acli, storiche associazioni cristiane nate per la tutela del cittadino, sprechino denaro pubblico". I dipendenti Enaip sono in cassa integrazione perché non ci sarebbe denaro. Però, "il presidente delle Acli, in una recente riunione con i dipendenti, annuncia orgoglioso di spendere un bel po´ di euro, conti alla mano quasi diecimila, per consacrare l´associazione a tre santi e fare un bel regalo al vescovo Zenti. Faremo un figurone! ha sottolineato". "Il presidente dovrebbe sapere che oggi le Acli di tutto hanno bisogno, tranne che di essere consacrate. Spero che il vescovo e tutte le autorità coinvolte intervengano per fermare un tale spreco di denaro e diano una mano a decine di famiglie sull´orlo del licenziamento". L'importante è fare un figurone con il vescovo, che nei suoi interventi domenicali sull'Arena non parla di questi fatti che riguardano la suo diocesi. Riteniamo vana la fiducia che il lettore prova nei confronti di Zenti. La dottrina sociale della Chiesa va bene nelle chiacchiere e nei convegni. La prassi della Chiesa è ben diversa. La cosa principale è attingere soldi dalle casse pubbliche. 

10 - "Domenica 9 settembre Peschiera si appresta a celebrare  Madonna del Frassino incoronata nel 1930 «Regina del Garda»". (Arena 7/9). Libera la chiesa cattolica a credere a certe falsità, come quella della Regina del Garda. Se si chiedesse a qualche abitante della costa gardesana: "Ma qui da voi c'è un regno con tanto di re e di regina?" vi risponderà negativamente, sempre che non creda che voi lo prendiate in giro. Gli amministratori comunali, invece di starsene laicamente distaccati, ci stanno al gioco e lo finanziano. A Peschiera c'è un assessore, Stefano Fraccaroli, che ha la delega per i rapporti con le parrocchie, l'unico caso che conosciamo. Il Fraccaroli ha dichiarato che "l´amministrazione comunale è lieta di supportare questo evento che negli anni ha dimostrato di essere molto atteso e sentito dalle genti del lago e non solo". Fa bene a precisare "non solo", perché l'anno scorso c'era anche l'onorevole Fogliardi (PD), che è di Castelnuovo. I frati del Santuario del Frassino dove si trova la statuetta, che tanti miracoli avrebbe prodotto, hanno lanciato un messaggio che così inizia: "Il lago di Garda e Peschiera sono luoghi privilegiati dalla scelta di Maria che ha voluto offrire qui un segno della sua presenza per essere vicina a tanti suoi figli", troppi per essere una vergine.



Dalla newsletter n. 4 di agosto 2012

SOMMARIO
1 - Nostra presenza alla Festa in rosso.
2 - Zenti linguista.
3 - Rogazioni contro la siccità.
4 - Pasti a domicilio con la Pia Opera.
5 - Bagni pubblici al Samaritano della Caritas.
6 - Un ministro per la manifestazione ciellina pagata dalla circoscrizione.
7 - Trasferimenti di parroci con motivazioni ignote.
8 - Villa Bartolomea per la chiesa cattolica.
9 - Cherubine: locali dalla parrocchia al comune.
10 - Una lettera all'Arena sulla religione di Stato.

1 - Avevamo già annunciato che nei giorni 30 e 31 agosto e 01, 02 e 03 settembre saremo presenti con un nostro tavolo informativo alla Festa in rosso che si sta svolgendo nello stesso luogo dello scorso anno (area ex Mercato Ortofrutticolo). Siamo riusciti a garantire la nostra presenza anche nei giorni 24 e 25 agosto, grazie alla disponibilità di Angelo, Mario, Mauro ed Elena. Al tavolo sono venuti a farci visita vari soci. Si sono fermate a chiaccherare ed a prendere informazioni parecchie persone, alle quali sono state distribuite copie dell'Ateo ed altro materiale informativo. Ragazze e ragazzi si sono dichiarati interessati allo sbattezzo. Ad essi è stato distribuito il relativo modulo. Ricordiamo che durante le serate sarà possibile rinnovare l'iscrizione o iscriversi all'UAAR per il 2013.

2 - Lasciando i panni di vescovo cattolico, come spesso gli accade, Giuseppe Zenti ha assunto quelli di linguista nel suo intervento sull'Arena di domenica scorsa (26/8). Invece di dare conto ai cattolici veronesi dei numerosi trasferimenti di parroci nel prossimo mese di settembre, Zenti ha preferito parlare del "fenomeno prodigioso della parola". L'episcopo dice che è in grado di dare una configurazione precisa alla parola luce "tale da non venir confusa con un lago, un volto, una casa". Ma che bravo! Precisa che "una medesima parola, che nella lingua italiana risuona 'luce', in quella greca si pronuncia 'fos', in quella inglese 'light', in quella francese 'lumière' e via dicendo". Veramente, la pronuncia in inglese e in francese è un po' diversa da quanto scritto. Dopo questo sfoggio da poliglotta, Zenti rivela che per trasmettere agli altri la parola "sono offerti due percorsi. Uno vocale e uno scritto". Perché non ci siano equivoci, Zenti ci apre completamente gli occhi: "percorso vocale, detto anche orale". In questo percorso, l'interlocutore "recepisce il suono vocale attraverso i timpani". Alla fine, la morale della favola "per dire che la parola è data all'uomo per dialogare, non per scontrarsi, litigare e polemizzare". Per scontrarsi e litigare il monsignore, forse, ritiene più idonee le armi bianche e da fuoco oppure pugni e schiaffi. Noi preferiamo la parola anche in queste circostanze.

3 - Il 23 agosto l'Arena aveva tutta una pagina di cronaca della provincia dedicata alle rogazioni. Le rogazioni sono preghiere, atti di penitenza e processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle seminagioni. Diceva il papa Benedetto XIV (1740-58) che le rogazioni erano preghiere adatte a difendere la vita degli uomini dall'ira di un Dio che c'impaurisce in ogni luogo. Il loro scopo era quello di "allontanare i flagelli della giustizia di Dio e di attirare le benedizioni della sua misericordia sui frutti della terra". Il ritorno massiccio della rogazioni si è reso necessario per implorare la pioggia. Ci limitiamo a riportare occhielli, titoli e sottotitoli di quella pagina dell'Arena, sufficienti ad illustrare la cultura meteorologica cattolica: "Villa Bartolomea. Don Benedetto Mareghello, su richiesta dei coltivatori, legge i passi del messale contro il secco. Gli agricoltori chiedono aiuto. Il parroco prega per la pioggia. Durante le messe ha recitato più volte un'orazione particolare che è prevista per le situazioni di caldo prolungato e di siccità". Cambiamo paese: "Cologna. A San Felice, il 15 agosto, il corteo religioso con un´icona della Madonna che avrebbe poteri prodigiosi. Quella misteriosa Vergine dell'acqua". "Nel Colognese sono pronti ad andare in processione". Ancora: "Orti di Bonavigo si affida all´intercessione della Madonna di San Tomaso". Per concludere: "Un appello collettivo al Signore". Proverbio: tanto pregarono che non piovve.

4 - Da molti anni il comune di Verona ha istituito il servizio di consegna pasti a domicilio per gli anziani indigenti residenti in alcune circoscrizioni. La giunta comunale con una delibera del 1997 aveva affidato questo servizio per un periodo di 15 anni alla Fondazione Pia Opera Ciccarelli, che di fatto è una grossa impresa diocesana. Il contratto dovrebbe scadere nel prossimo mese di settembre. Con la determina n.3656 del 9/8/2012 è stata liquidata alla Pia Opera la somma di 350.000 euro "per l'espletamento dei servizi di mensa presso Casa Serena e di consegna di pasti a domicilio per gli anziani sul cap.18546/000 (Centri diurni e pasti a domicilio) del bilancio di previsione 2012".

5 - Il comune di Verona ha in città cinque bagni pubblici, la cui gestione è stata affidata alla cooperativa sociale "Il Samaritano" Onlus, che fa capo alla Caritas diocesana e, quindi, alla Diocesi. Non sappiamo se il servizio sia stato affidato previo concorso tra tutte le cooperative sociali presenti a Verona. Con la determina n.2100 del 10/5/2012 era stata impegnata per il 2012 la somma di 7.675 euro a favore del Samaritano per il servizio dei cinque bagni pubblici. A distanza di pochi mesi (determina n.3324 del 15/7/2012) viene stanziata la somma di 56.595 euro allo stesso beneficiario e per lo stesso servizio, senza tener conto della somma impegnata dalla precedente determina, "visto che per i suddetti contratti non sono ancora stati impegnati i fondi necessari per l'anno 2012 per il relativo compenso stabilito per lo svolgimento del servizio". Il servizio dei cinque bagni pubblici è a pagamento. Vorremmo sapere se quanto pagano i cittadini viene introitato dal comune oppure dal Samaritano.

6 - Anche l'Arena (20/8) ha dato notizia che il Family Happening 2012  è promossa "dalla Compagnia della Lampada assieme alla seconda circoscrizione" ed è, quindi, falso quanto scritto nella determina n.3552 del 6/8/2012 secondo la quale la circoscrizione avrebbe affidato l'incarico dell'organizzazione tecnico logistica e il coordinamento delle varie attività  alla ciellina Compagnia della Lampada quale migliore offerente. Tra gli eventi in programma anche un incontro con il ministro Andrea Riccardi e con Monica Poletto, responsabile della ciellina Compagnia delle opere per le Opere Sociali. Ci fa osservare un nostro lettore che, se fosse vero quanto scritto nella determina della circoscrizione, tutti i contributi versati dagli sponsor dell'evento dovrebbero costituire un'entrata per la seconda circoscrizione. Speriamo che qualche consigliere della 2^ circoscrizione, almeno qualcuno di opposizione a CL, si attivi per fare chiarezza su questo punto.

7 - Monsignor Giuseppe Andriolo era stato nominato due anni fa parroco del duomo San Martino di Legnago. Il vescovo Zenti lo trasferisce adesso alla parrocchia di Cerea. Invano, una petizione sottoscritta da 500 parrocchiani ha cercato di trattenerlo a Legnago. Le pecorelle non conoscono i motivi del trasferimento del loro pastore. La democrazia non rientra tra i valori della chiesa cattolica. Il trasferimento di monsignor Andriolo non è sicuramente un avanzamento di carriera. E' più facile che sia un arretramento. Se è una punizione, a che cosa è dovuta? Scrive l'Arena (21/8) che quella di Andriolo è "il record di guida più breve ad una comunità parrocchiale". Forse, quella di don Paolo Biasi alla parrocchia di Forette di Vigasio è stata ancora più breve. Ricordiamo che don Biasi quattro anni dopo l'ordinazione era stato trasferito in Umbria, "in missione", con la penuria di preti che c'era nel veronese. Nel giro di pochi anni cambiò in Umbria ben tre sedi. Poi, si venne a sapere che quattro bambine di Castel Ritaldi avevano confidato ai genitori di aver ricevuto delle attenzioni molto particolari dal loro parroco. Seguì la denuncia ed il processo, dove don Biasi venne condannato a cinque mesi. Il vescovo Zenti, invece di ridurre don Biasi allo stato laicale, lo nominò parroco di Forette di Vigasio pur essendo stato condannato a cinque mesi dal tribunale di Spoleto per molestie a quattro ragazzine (palpeggiamento al seno e carezze lungo le gambe). Dopo poco tempo don Biasi venne mandato via, senza motivazioni alle pecorelle, anche dalla parrocchia di Forette e trasferito a Castelletto di Brenzone come cappellano delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. Lungi da noi voler stabilire qualsiasi paragone tra il trasferimento di monsignor Andriolo e quelli di don Biasi. Monsignor Andriolo non è il solo ad andarsene. "Sono ben otto i sacerdoti dei vicariati di Legnago e Cerea-Bovolone che a settembre faranno le valigie per altre parrocchie del Veronese. Tra questi, sei sono parroci che guidavano le loro parrocchie da pochissimo" (Arena 21/8).

8 - Un lettore ci segnala tre delibere della giunta comunale di Villa Bartolomea in data 17/7/2012 con contributi, sia pure di lieve entità, ad organizzazioni della chiesa cattolica. Con la prima delibera (n.82) ha erogato a favore del Comitato interparrocchiale "Capitello della Motta" un contributo di 150 euro, visto che il Comitato aveva organizzato domenica 27 maggio la Festa del Capitello, dando atto "che per l'occasione è stata celebrata una Santa Messa con processione al Capitello alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria degli agricoltori, della cittadinanza parricolarmente fedele a tale tradizione; manifestazione religiosa che si è conclusa con un momento conviviale offerto dal Comitato organizzatore ai presenti". Con la seconda delibera (n.84), visto che "il Parroco unitamente al Comitato Direttivo del Circolo NOI hanno chiesto un contributo economico a sostegno delle spese per la realizzazione della Festa della Comunità", la giunta non ha potuto esimersi dal regalare al parroco e soci la somma di 400 euro. Con la terza delibera (n.87) la giunta ha deciso un contributo di 400 euro a favore del Circolo Noi di Villa Bartolomea visto che ha comunicato il programma della stagione teatrale dialettale 2012/2013 presso il teatro parrocchiale e fatto presente che il Circolo ha organizzato la 7^ edizione del "Festival della canzone italiana dilettanti".

9 - A Cherubine (Cerea) il comune ha pensato di reperire alcuni locali per far fronte all'aumento delle iscrizioni di alunni per il prossimo anno scolastico. In aderenza con il fabbricato comunale adibito a sede della scuola elementare c'è un fabbricato di proprietà della parrocchia già abitazione delle suore, prima che ci fosse il calo delle vocazioni. Il comune deve a) accordarsi con la parrocchia per avere la disponibilità dei locali, previa la stipulazione di una convenzione che stabilisca anche la gratuità (ma ne dubitiamo) oppure il canone da pagarsi all'ente proprietario; b) affidare l’incarico per la redazione di un progetto per la sistemazione dei locali e la relativa annessione del plesso scolastico comunale. Il comune, rima di soddisfare la condizione a), ha affidato l'incarico b) con un compenso di 7.927.92 euro (delibera giunta n.263 del 24/7/2012). Mentre il comune stanzia annualmente soldi per gli edifici religiosi, riteniamo difficile che la parrocchia dia gratuitamente locali, per sé superflui, al comune per provvedere alle esigenze scolastiche anche dei cattolici.

10 - La seguente lettera è stata inviata all'Arena in data 20/8 e, finora, non pubblicata:
Egregio Direttore,
non intendo entrare nel merito della lettera (L'Arena 19 agosto) dell'avvocato Guariente Guarienti sulla vicenda delle Pussy Riot, ma vorrei precisare che la denominazione dell'art.403 del codice penale non è "offese alla religione di Stato mediante vilipendio a persone" bensì "offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone" (L. 24 febbraio 2006, n.85). Già la sentenza 29 aprile 2005, n. 168, della Corte costituzionale aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale di larga parte del testo originario dell'art.403 c.p. Del resto il nuovo Concordato del 1984 (ratificato e reso esecutivo dalla Legge 25 marzo 1985, n. 121) ha stabilito che in Italia non esiste una religione di Stato.
Distinti saluti
Silvio Manzati - Coordinatore del circolo UAAR di Verona.


Dalla newsletter n. 3 di agosto 2012

1 - L'UAAR alla Festa in rosso.
2 - Il verde di Zenti.
3 - A Verona aumentano i non avvalentesi dell'Irc.
4 - Ipocrisia cattolica al Family Happening.
5 - Praticano la solidarietà con i soldi del comune.
6 - Festeggia i santi e lascia stare i fanti.
7 - Un amico non ha età ed la pecunia non ha odore.
8 - Benetti e le scelte morali per la vita adulta.
9 - Bussolengo: contributo ordinario di 266.101,7 euro a una scuola cattolica.
10 - A Mozzecane il sagrato è un edificio per il culto.

1 - Come annunciato nello scorso numero, nei giorni 30 e 31 agosto e 01, 02 e 03 settembre saremo presenti con un nostro tavolo informativo alla Festa in rosso che si svolgerà nello stesso luogo dello scorso anno (area ex Mercato Ortofrutticolo). Chi fosse disponibile a dare una mano anche per una sola sera, o parte di sera, è invitato a darne comunicazione ad Angelo (campedelliangelo@tiscali.it). L'impegno è dalle 20,00 alle 24,00 (circa). Durante le serate sarà possibile rinnovare l'iscrizione o iscriversi all'UAAR per il 2013.

2 - Nel suo intervento di domenica 19/8 sull'Arena Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, ha trattato "Le infinite sfumature del verde". Alla fine della lettura, non si è capito quale brano evangelico abbia trattato, quale dogma abbia spiegato, quali dati della chiesa veronese abbia esposto. L'ispirazione del suo inutile pezzo sembra sia stata fornita da una visita o da un soggiorno sulla collina/montagna sopra il lago di Garda. L'episcopo si è accorto che ciascun albero ha una propria sfumatura di verde, dai pini agli abeti, dai castani ai ciliegi e via lungamente elencando. Non ha accennato agli ippocastani, probabilmente rattristato dalla malattia che ha colpito questi alberi in quella zona a disonore del Disegno Intelligente. Dice Zenti che il verde "è un colore particolarmente umano", memore, forse dell'espressione dolorosa "sono al verde" o "mi trovo al verde". Un'espressione che non si conviene ai preti, a tutti coloro che hanno avuto una vocazione religiosa, ai loro istituti ed alla chiesa cattolica. Per male che vada, ci sono sempre gli ori di famiglia ed i contributi pubblici. In vena di banalità il monsignore passa ai sette miliardi di persone: "Tutte facenti parte del ceppo umano, marcatamente differenziate dagli animali e, a maggior ragione, dalle piante". Ha tralasciato di dirci che l'acqua è bagnata ed anche liquida.

3 - Il sito dell'Ufficio scolastico regionale ha una sezione dedicata ai dati statistici, ma non vi vengono pubblicati i dati relativi alla scelta dell'Irc. Qualche dato siamo riusciti a trarlo dalla determina del comune di Verona n.3664 in data 10/8/2012, che ha per oggetto la fornitura dei libri di testo agli alunni delle scuole primarie per l'anno scolastico 2012/13, come previsto dalla legge statale. Gli alunni iscritti alla prima classe sono 2.465; per 2.265 è stato chiesto di avvalersi dell'Irc, pari ad una percentuale del 92,26. Una percentuale ancora alta, ma in sensibile diminuazione se paragonata ai bambini maggiori di tre anni. Gli alunni iscritti alla quarta classe, infatti, sono 2.366; per 2.231 è stato chiesto di avvalersi dell'Irc, pari ad una percentuale del 94,30. In tre anni, quindi, i non avvalentesi passano dal 5,70% al 7,74%; i non avvalentesi aumentano nel triennio del 35,79%. Riteniamo che i dati si riferiscano complessivamente alla scuola statale e a quella cattolica. La spesa per i libri di testo è di 378.704,84 euro, dei quali 27.650,4 per i testi di religione, pari al 7,30%.

4 - Il Family Happening 2012 si terrà all'Arsenale di Verona dal 21 al 23 settembre. I promotori sono La Compagnia della Lampada, Rivela, Famiglie per l'accoglienza e, ultima, la 2^ circoscrizione. Eppure la 2^ circoscrizione ha ravvisato "la necessità di provvedere all'affidamento di un servizio per la realizzazione, l'organizzazione tecnico logistica e il coordinamento delle varie attività connesse all'evento Family Happening 2012" ed ha affidato il servizio alla Compagnia della Lampada (determina n.3552 del 6/8/2012). La Compagnia della Lampada, della galassia Comunione e Liberazione e che da anni promuove l'evento, sarebbe stata individuata dalla 2^ circoscrizione come "la migliore offerente". Quali siano gli altri offerenti, se ce ne sono, non è dato sapere. La Compagnia della Lampada "ha proposto di effettuare il servizio per il prezzo complessivo di euro 4.600 (I.V.A.inclusa)" e per quel prezzo la circoscrizione ha deciso di affidarle il servizio "tramite procedura in economia". La Compagnia della Lampada ha ottenuto il patrocinio del comune e della provincia di Verona e del dipartimento Famiglia della Presidenza del consiglio dei ministri. Collaborano all'evento la Compagnia delle Opere, il Centro Sant'Adalberto ed altre organizzazioni cielline, Braida e Gavia dell'Opus Dei ed un lungo elenco di organizzazioni cattoliche. Di soldi devono girarne parecchi, visto che tra i main sponsor risultano Banca Popolare, Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni, AGSM e Veronafiere. L'ipocrisia cattolica fa passare per un servizio della 2^ circoscrizione un evento che è tutto del mondo cattolico ed in particolare di CL. L'anno scorso, tanto per dire, in occasione dell'Happening, ha parlato a Verona don Juliàn Carròn, successore di don Giussani.

5 - Che un gruppo cattolico sostenga l'esportazione della propria religione aiutando economicamente i missionari non ci meraviglia. Ci sembra ovvio che i componenti del gruppo cattolico ci mettano i soldi di tasca propria. L'associazione Hibiscus, che ha sede presso la parrocchia di San Giorgio nell'omonimo lungadige, invece, ha inoltrato all'assessorato alle politiche giovanili di Verona "istanza intesa ad ottenere un contributo per far fronte ad un importante progetto di solidarietà missionaria che prevede di sostenere l'istruzione e l'educazione [cattolica] dei bambini nei paesi più poveri" (determina n.3449 dell'1/8/2012). Hibiscus si è rivolta all'assessore Alberto Benetti ben conoscendo la sua disponibilità a soddisfare prima di tutto gli interessi della chiesa cattolica. La dirigente del settore, dottoressa M.Daniela Maellare, ha fatto presente all'assessore che un contributo rientrerebbe in una "spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale in merito agli obiettivi specifici e alle priorità nell'ambito delle finalità individuate", ma l'assessore ha insistito e ha dato l'indicazione di erogare all'associazione parrocchiale Hibiscus un contributo di 700 euro.

6 - Alla fine di luglio si è svolta a Quinzano la festa di San Cristoforo, "la festa del patrono che protegge gli automobilisti", con tanto di messa e di benedizione degli autoveicoli. La 2^ circoscrizione non poteva rimanere (con i soldi di tutti) estranea a tale manifestazione. Con la determinazione n.3110 del 17/7/2012 ha stanziato 786,50 euro per affidare il servizio di trasporto di un palco che serviva a tale festa. La circoscrizione non è riuscita a farsi arrotondare, per difetto, quello 0,50 di euro. Un santo tira l'altro, come le ciligie. Sempre a Quinzano, dall'11 al 16 agosto, si è svolta la sagra di San Rocco. Il programma comprendeva sei Sante Messe, di cui una solenne con la presenza di monsignor Giuseppe Zenti vescovo di Verona, due celebrazioni in onore di San Rocco, ed una solenne funzione religiosa conclusiva. Erano previsti anche una serata di ballo liscio ed alcuni concerti di musica leggera. Il culmine della sagra è stata la messa solenne con Zenti nel corso della quale si è avuto il conferimento del 41° premio di San Rocco assegnato alle Figlie della Carità di San Vincenzo De' Paoli e Gruppi di Volontariato Vincenziano. Il premio consisteva in una "medaglia d'oro, in astuccio di rappresentanza completa di incisioni" pagata dalla 2^ circoscrizione con 290 euro (determina n.3124 del 17/7/2012).

7 - Il servizio politiche giovanili di Verona ha presentato alla regione il progetto "Un amico non ha età", ottenendo un finanziamento di 7.306,80 quale contributo alle spese di attuazione. L'assessore Alberto Benetti sapeva già a quali organizzazioni cattoliche delegare il progetto, girando ad esse il contributo regionale adeguatamente maggiorato. Il progetto si rivolge a giovani per "esperienze di solidarietà sociale e dialogo intergenerazionale consistenti in attività di incontro, accompagnamento, sostegno, coinvolgimento e compagnia agli ospiti di Centri di Servizi per anziani e agli utenti di centri di socializzazione per anziani". Le due organizzazioni beneficiarie sono la Fondazione Pia Opera Ciccarelli, il cui presidente è nominato dal vescovo, una potente impresa nel campo dell'assistenza (senza gli obblighi fiscali delle imprese) e la Fevoss che statutariamente è aconfessionale, ma di fatto è confessionale organizzando messe e pellegrinaggi a Medjugorje. Alla Pia Ciccarelli sono stati assegnati 7.500 euro (determina n.3660 del 10/8/2012), alla Fevoss 2.450 euro (determina 3532 del 3/8/2012).

8 - Chissà perché le organizzazioni cattoliche che chiedono contributi al comune di Verona per i fini più vari preferiscono spesso rivolgersi all'assessore Alberto Benetti. Sanno che Benetti si attribuisce poteri discrezionali al limite dell'arbitrarietà. L'istituto "Alle Stimate", che ha una grossa e ricca impresa scolastica, si è rivolto all'assessore Benetti per avere un contributo per far fronte alle spese necessarie per la pubblicazione de "I Quaderni delle Stimate" n.3 e 4. "I Quaderni vertono sui temi della legalità e sui temi della speculazione filosofica redatti nella commemorazione del centenario della nascita di Padre Cornelio Fabro stimmatino che ha dedicato la vita agli studi filosofici". Sappiamo che il neotomista Fabro ha scritto anche un saggio Introduzione all'ateismo moderno (Studium, Roma, 1964), che confessiamo di non aver letto. Secondo l'assessorato alle politiche giovanili, la pubblicazione dei Quaderni, ed in particolare la commemorazione del Fabro, "si propone di offrire agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti uno strumento e un sussidio di approfondimento nella preparazione scolastica, nella consapevolezza che la sola offerta di nozioni non è sufficiente ad orientare scelte morali per la vita adulta". Si accettano scommesse circa la lettura dei Quaderni da parte di Benetti. La pubblicazione dei Quaderni rientra nella sussidiarietà orizzontale, perché la stessa attività farebbe parte delle competenze del comune, che con la sussidiarietà ci guadagna perché spende meno. Con "una scelta a carattere discrezionale", Benetti ha disposto di erogare un contributo di 500 euro all'istituto Alle Stimate (determina n.3661 del 10/8/2012).

9 - Con la delibera n.102 del 17/7/2012 la giunta comunale di Bussolengo ha deciso di dare alla scuola cattolica per l'infanzia la somma di 79.730,33 euro quale seconda rata del contributo; la prima rata era stata di 159.680,64. La somma delle due rate è di 239.490,7 euro e rappresenta il 90% del contributo. La terza rata ed il saldo sarà di 26.611 euro, per un contributo ordinario totale di 266.101,7 euro. Inoltre la giunta comunale aveva deciso (delibera n.106 del 2/8/2011) di coprire l'eventuale disavanzo di bilancio. La Fondazione Bacillieri, che ha la gestione della scuola, ha dichiarato d'aver avuto un disavanzo di 14.928,18. La giunta ritiene di "non accogliere, almeno temporaneamente, la richiesta di contributo straordinario, al fine di coprire la perdita d'esercizio del 2011, in attesa di eventuali segnalazioni o appunti della Corte dei Conti", che aveva chiesto chiarimenti circa la perdita della Fondazione Bacillieri. 

10 - A Mozzecane il sagrato della chiesa è un edificio per il culto. La giunta comunale (delibera n.58 del 2/8/2012), disprezzando l'autonomia di entrata e di spesa garantita ai comuni dall'art.119 della costituzione, si sente vincolata da una vecchia disposizione regionale e riserva l'8% dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione secondaria "per gli interventi relativi alla categoria di opere concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi". Al comune sono pervenute due richieste: il parroco della parrocchia di San Zeno Vescovo in San Zeno in Mozzo ha chiesto un contributo per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria consistenti nel risanamento dell’intonaco, e nel rinnovamento del manto di copertura e nella tinteggiatura della canonica e della sacrestia per una spesa prevista di euro 21.379,00; il parroco della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo di Mozzecane ha chiesto un contributo per lavori di riqualificazione del sagrato e risanamento della muratura della chiesa tramite formazione di un cunicolo di aerazione per una spesa complessiva prevista di euro 56.911,03. La giunta ha respinto la prima richiesta per incompletezza della documentazione ed ha accolto la seconda assegnandole un contributo di 56.911,03 euro, dando atto che tale importo trova copertura nella quota accantonata  al capitolo 2300 (2010807) – “Interventi per gli edifici per il culto (L.R. n. 44/87)” R.P. dal 2005 al 2010. Solo la testimonianza evangelica di un parroco può definire edificio un'area esterna alla chiesa e solo la giunta di Mozzecane può apprezzare una tale testimonianza. Mozzecane informa, organo d'informazione dell'amministrazione comunale, scrive che il rifacimento del sagrato è stato progettato dai tecnici comunali e comporterà una spesa complessiva di 56.000 euro.



Dalla newsletter n. 2 di agosto 2012

SOMMARIO
1 - Buon Ferragosto.
2 - Presenza Uaar alla Festa in rosso.
3 - O tardi o mai il Corriere di Verona arriva subito.
4 - Regione: Movimento per la vita nei consultori e in corsia.
5 - Comune di Verona: 2.770.000 euro per le scuole d'infanzia cattoliche.
6 - Per le altre scuole cattoliche 330.000 euro.
7 - Contributo libri per le scuole cattoliche.
8 - Monsignor Fasani si interessa del boccone dei poveri e delle coppie omosessuali.
9 - A Povegliano 230.000 euro per allevare i giovani cattolici.
10 - Villafranca aggiunge 21.000 euro ai 1.082.435 euro già dati.

1 - La festa di Ferragosto ha radici pre-cristiane. Ferragosto deriva da feriae Augusti (riposo di Augusto). La festività fu introdotta dall'imperatore Augusto quale riposo dopo la fine dei principali lavori agricoli. Fortemente radicata nella tradizione "pagana", la festività del Ferragosto fu poi riciclata dalla chiesa cattolica, che, come per altre feste pagane, provò prima a sopprimerle per poi ammantarle di cristianità. In concomitanza con il Ferragosto fu introdotta una festa annuale di Maria, che si trasformò attorno al VI sec. in una commemorazione della sua morte chiamata “Festa della Dormizione” e più tardi, in occidente, in quello di "Assunzione". Però, fu soltanto il 1° novembre 1950 "nell'anno del massimo giubileo" che "Pio XII servo dei servi di Dio a perenne memoria" emanò la costituzione apostolica Munificentissimus Deus per proclamare il dogma della "glorificazione di Maria con l'assunzione al cielo in anima e corpo". Già nel Concordato del 1929 la chiesa cattolica aveva preteso che lo stato riconoscesse come festivo "il giorno dell’Assunzione della B.V. Maria (15 agosto)". Abbiamo letto, in italiano, il testo di Munificentissimus Deus per sapere se fu fatta l'assunzione del corpo morto o vivo, come il corpo sia sopravissuto al freddo siderale, come faccia ad alimentarsi lassù ed altre questioncelle. Invano. Pio XII ha voluto lasciare ai convegni degli astrofisici cattolici la definizione della velocità di assunzione e se l'Assunta ( viaggiando alla velocità della luce) si aggiri ancora nella nostra galassia, ma in una posizione non scomoda per apparire di quando in quando a bambini poveri e affamati a Lourdes, a Fatima, a Medjugorje o in altre località con popolazione cattolica, evitando quelle a prevalenza musulmana, buddista o protestante. A proposito di protestanti, e di dialogo interreligioso, questi non sono d'accordo con l'Assunzione. Se gli astronauti non hanno ancora un santo protettore, i tempi sono maturi. Buon Ferragosto.

2 - Anche quest'anno il circolo Uaar di Verona è stato invitato ad essere presente alla Festa in rosso che si svolgerà nello stesso luogo dello scorso anno (area ex Mercato Ortofrutticolo) nei giorni 24, 25, 26, 27, 30 e 31 agosto e 01, 02 e 03 settembre. Abbiamo accettato volentieri perché, come le altre volte, non ci sono state poste particolari condizioni. Però, ci è possibile gestire il tavolo soltanto nei giorni 30 e 31 agosto e 01, 02 e 03 settembre. Chi fosse disponibile a dare una mano anche per una sola sera, o parte di sera, è invitato a darne comunicazione ad Angelo (campedelliangelo@tiscali.it). L'impegno è dalle 20,00 alle 24,00 (circa).

3 - Nel numero scorso informavamo che in data 23 luglio gli ex allievi dell'Istituto Provolo avevano scritto al Corriere di Verona una precisazione riguardante la loro riuscita manifestazione per la terza "Giornata della memoria delle vittime di reati di pedofilia commessi da religiosi" e dicevamo che "malgrado l'esplicita richiesta di cortese pubblicazione, il Corriere di Verona non ha provveduto ad informare i propri lettori di quanto sostenuto dall'altra campana, il cui suono non è gradito dal vescovo Zenti". Ci sbagliavamo. Non era una questione di autocensura. La posta elettronica diretta al Corriere di Verona è lenta quanto o di più della posta ordinaria. In data 8/8 il giornale poteva scrivere: "Arriva ora la risposta degli ex alunni del Provolo" e riportava punto per punto tutte le precisazioni. Stranamente, veniva anche citata l'Uaar. Nella stessa pagina c'era la fotografia del vescovo Zenti, intervenuto all'inaugurazione del "manicomio per carcerati a Ronco".

4 - Il Movimento per la vita in data 13 aprile 2010 aveva presentato al consiglio regionale una proposta di legge per "regolamentare le iniziative mirate all'informazione sulle possibili alternative all'aborto". Con la proposta si voleva consentire ai Movimenti per la vita di entrare di fatto, nei consultori, violando uno dei cardini, il principio dell'autodeterminazione e la privacy che la legge 194/1978 garantisce e tutela, proprio in un momento delicatissimo della vita della donna. Il consiglio regionale si è occupato dell'argomento nei giorni 18-19 luglio. Il testo originariamente presentato è stato bocciato. A questo punto, invece di dichiarare chiuso l'argomento, vi è stata una riformulazione del testo che ha portato alla legge n.27 del 27/7/2012, pubblicata nel Bur n.61 del 3/8/2012. La legge è stata approvata da una maggioranza trasversale (33 sì su 42 consiglieri presenti) costituita da Lega, Pdl e PD, eccetto Mauro Bortoli, che ha votato contro. Riportiamo il testo della legge, formata da un unico articolo: "Art. 1 - Promozione dei diritti etici e della vita nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie e nei consultori. 1. La Regione del Veneto promuove e garantisce nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie e nei consultori la diffusione e la divulgazione dell’informazione sui diritti dei cittadini con riferimento alle questioni etiche e della vita, riconoscendo a tutte le associazioni, di cui al comma 2, pari opportunità di comunicazione. 2. Per le finalità di cui al comma 1 e nel rispetto della privacy, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente in materia socio-sanitaria, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, individua con regolamento le modalità di diffusione e di divulgazione da parte delle associazioni di volontariato, iscritte nell’albo regionale o riconosciute a livello nazionale". Con la legge è stata introdotta una nuova strana distinzione giuridica tra diritti etici e diritti non etici. In un intervento sul Corriere di Verona (31/7) Laura Puppato, capogruppo PD in consiglio regionale, sostiene che "l'articolo votato dall'aula non ha nulla a che vedere con la proposta di legge popolare" del Movimento per la vita. Non ci sembra che le cose stiano così. Noi diamo la nostra disponibilità a discuterne pubblicamente. Riteniamo, comunque, che la donna che ha deciso di interrompere la gravidanza non senta e non abbia alcuna necessità di avere ulteriori informazioni dai volontari del Movimento per la vita, emissari del Papa cattolico. Il 7/8 abbiamo ricevuto il notiziario del consigliere regionale Franco Bonfante (PD) che non parla di questo importante argomento.

5 - Per l'anno scolastico 2011/12 il comune di Verona, in base all'accordo stipulato con la Fism (che organizza le scuole d'infanzia cattoliche), ha erogato alle stesse un acconto di 592.500 euro con la determina n.1032 dell'8/3/2012 ed un saldo di 2.177.500 euro con la determina n.3359 del 27/7/2012 "in modo tale che sia garantito il normale funzionamento delle scuole d'infanzia e nido integrato aderenti alla F.I.S.M.". Il contributo comunale complessivo, quindi, per l'anno scolastico scorso è di 2.770.000 euro. Gli enti beneficiari sono 37, con alcune centinaia di posti di lavoro controllati e discriminati in base all'appartenenza religiosa.

6 - L'AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) "è Associazione nazionale di genitori per la famiglia, l'educazione, la scuola cattolica e la formazione professionale di ispirazione cristiana" (art:1 statuto). Cuochi, elettricisti, falegnami, pizzaioli, sarti, tornitori, ecc. formati con l'ispirazione cristiana hanno professionalmente una marcia in più e riescono più facilmente a trovare un posto di lavoro. I genitori dell'AGeSC aderiscono "ai principi e valori della Fede Cattolica ed al Magistero della Chiesa" e riconoscono il matrimonio come sacramento. "L'AGeSC è associazione laicale privata di diritto canonico" e collabora con "le federazioni di enti gestori di scuola cattolica e della formazione professionale di ispirazione cristiana", ma non è essa stessa una federazione di tali enti. A Verona le cose vanno diversamente, non sappiamo quanto legittimamente. Infatti, la determina n.3358 del 27/7/2012 ha autorizzato "l'erogazione del contributo di € 330.000,00 a favore degli Istituti paritari associati A.GE.S.C. per l'anno scolastico 2011/2012". All'AGeSC aderiscono statutariamente i genitori e non gli enti gestori. Ma quando si vuole dare contributi pubblici alle scuole clericali si chiude un occhio e si dice che "tale contributo viene riconosciuto alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondo grado paritarie, aderenti all'A.GE.S.C., funzionanti nell'ambito del territoriocomunale". Le scuole beneficiarie sono venti e tra di esse si trova anche il Seminario vescovile di Verona.

7 - La determina del comune di Verona n.3214 del 20/7/2012 ha stanziato 8.617,10 euro a favore delle scuole cattoliche "per provvedere prioritariamente alla concessione dei libri di testo gratuiti in favore degli alunni appartenenti a famiglie in condizioni economiche disagiate e successivamente, qualora l'assegnazione agli alunni dia origine a risparmi di spesa, per acquistare libri per le biblioteche di classe". La somma è così distribuita: Stimate 1.318,55 euro; Braida (Opus Dei) 364,25 euro; Campostrini 367,80 euro; Don Bosco 1.157,15 euro; Don Nicola Mazza 1.226,85 euro; Figlie di Gesù 374,85 euro; Gavia (Opus Dei) 272,60 euro; G.M.Giberti 346,65 euro; Lavinia Mondin 357,20 euro; Carlo Perucci 470,05 euro; Sacra Famiglia 353,70 euro; San Giuseppe 763,80; Santa Teresa 522,15 euro; Figlie del Sacro Cuore di Gesù (Seghetti) 721,50 euro.

8 - L'ultimo numero di Verona Fedele ha un articolo di mons. Fasani dal titolo "
Famiglie di fatto e carriere politiche". Scrive il riverito: "Mentre in Europa si suda freddo per i posti di lavoro, per salvare l’euro e per dare un boccone da mangiare a milioni di nuovi poveri, loro lì a tirarsi i capelli sulle coppie omosessuali", come se ci fosse incompatibilità tra l'affrontare i problemi europei e l'affrontare il problema del riconoscimento delle coppie di fatto. Loro, chi? Fasani non lo dice, ma poco prima aveva parlato di "beghe interne al Pd, che avevano visto la Bindi sulla graticola come san Lorenzo". Bindi santa subito? Lo spunto è l'istituzione del "registro delle coppie di fatto (omo ed etero)" da parte di Pisapia. Veramente l'istituzione è stata decisa dal consiglio comunale di Milano. "Qualcuno dice che tra i motivi della scelta ci fosse anche il debito da pagare a una precisa lobby di elettori"; un giornalista cattolico come don Fasani potrebbe anche informare che l'istituzione era nel programma elettorale. Conclude il monsignore: "Il rammarico nasce invece dal vedere come queste scelte, di grande impatto culturale e simbolico, finiscono per mettere sempre più alle corde la famiglia. Quella famiglia che, lavorando come le formiche, decreta la qualità di vita dei suoi membri e del vivere comune. Un bene insostituibile, messo oggi in croce da tante iniziative demagogiche, più funzionali alle carriere politiche che al bene della società e dei suoi membri". Noi non abbiamo trovato un parente, un amico, un conoscente, la cui famiglia sia stata messa alle corde dall'istituzione del registro delle coppie di fatto a Milano. Chi ha fatto una scelta ideologica e infantile di non formarsi una famiglia, come don Fasani, ha una impressione diversa. Sia chiaro, per noi costituiscono famiglia anche le coppie di fatto o il genitore con uno o più figli. Terminando: o don Fasani non conosce il lavoro o non conosce le formiche.

9 - A Pove¬gliano la fon¬da¬zione “Isti¬tuti riu¬niti mons. Bres¬san” è pre¬sie¬duta dal par¬roco, don Osvaldo Chec¬chini, e gesti¬sce la scuola materna par¬roc¬chiale, l'unica presente sul territorio comunale. Il consiglio comunale, con la delibera n.51 del 23/12/2009 ha appovato lo schema di convenzione con gli istituti Bressan più volte poi modificata a favore degli istituti. Con la convenzione il comune si è impegnato a dare un contributo annuo al monsignor Bressan rapportato al numero delle sezioni e a quello dei bambini alunni oltre all'1,50% sulla spesa sostenuta sul personale assunto, ma nei limiti dello stanziamento previsto nel bilancio di previsione. In base ai vari parametri previsti dalla convenzione il contributo per il 2012 sarebbe dovuto essere di 258.836,19 euro. Il bilancio preventivo stabilisce per "contributo scuola materna non comunale" la somma di 230.000 euro.

10 - Abbiamo già informato che il Comune di Villafranca ha stanziato per lo scorso anno scolastico 1.082.435 euro a favore delle otto scuole d'infanzia cattoliche. Come se ciò non bastasse, la giunta comunale (delibera n.101 del 13/7/2012) ha voluto aggiungere una candelina sulla torta ed ha voluto concedere altri due contributi: 15.000 euro per la scuola primaria paritaria dell'Istituto Canossiano e 6.000 euro per la scuola secondaria di primo grado paritaria "Don Allegri". Il comune pure ci guadagna perché i contributi "consentono al Comune di realizzare un risparmio di spesa in quanto non deve fornire i locali necessari all'accoglimento degli alunni frequentanti, la manutenzione, il riscaldamento, l'illuminazione e i prodotti di pulizia degli spazi stessi". Il comune non sopporta neppure l'onere di educare cattolicamente i bambini. L'Arena (10/8) sembra prendere sul serio il risparmio del comune e lo dà come notizia e non come opinabile considerazione della giunta comunale.

 


Dalla newsletter n. 1 di agosto 2012

SOMMARIO
1 - E' stata la coppia Segattini-Zelger a proporre il super-regalo alle scuole cattoliche.
2 - Il Corriere di Verona censura gli ex allievi del Provolo.
3 - San Cristoforo protegge gli automobilisti fortunati.
4 - L'amministrazione Tosi regala 200 mila euro per gli edifici religiosi ed affini.
5 - L'interesse della chiesa cattolica diventa interesse della collettività.
6 - Per le anime sante del purgatorio.
7 - Affitto o rimborso spese per il teatro parrocchiale?
8 - Il comune stanzia 11.000 euro per fare la festa a San Zeno.
9 - Le parrocchie di Villafranca presentano preventivi non congrui.

1 - Nel numero scorso avevamo scritto, perché pubblicato dal Corriere di Verona (18/7), che il PD aveva proposto che nel bilancio del Comune di Verona fossero stanziati 300 mila euro in più a favore delle scuole cattoliche Fism e che la proposta era stata accolta. Il PD non aveva né confermato né smentito. La notizia del Corriere di Verona era vera ed anche non vera. Abbiamo ricevuto una mail nella quale una fonte autorevole precisava che l'emendamento era stato presentato da un solo consigliere Fabio Segattini e non dal gruppo del PD e che l'accoglimento da parte della maggioranza a norma di regolamento non permette la discussione in aula. L'Arena (29/7), in un servizio sulla Fism, dava per la prima volta la notizia che l'emendamento per regalare ulteriori 300 mila euro alle scuole cattoliche d'infanzia (o scuole d'infanzia cattolica) era stato presentato dai consiglieri Segattini e Zelger (lista Tosi), cioè da un consigliere di minoranza ed uno di maggioranza, entrambi militanti cattolici. Alberto Zelger è quello stesso che, non bene informato, aveva sostenuto in un nostro convegno che Einstein era un credente. Dall'articolo dell'Arena veniamo a sapere che il contributo straordinario di 100 mila alle scuole Fism dell'anno scorso era stato proposto dalla stessa coppia Segattini-Zelger. Il presidente provinciale Fism, Ugo Brentegani, pur avendo sempre motivi per lamentarsi di stato e comune, precisa: "Con questo ulteriore aumento il contributo a bambino per la scuola d'infanzia [cattolica] passa da 625 euro a circa 700" e la realtà Fism consentirebbe "al Comune un risparmio di oltre 10 milioni l'anno". Molto maggiore è il risparmio della chiesa cattolica che, per allevare l'infanzia cattolica e insegnarle prematuramente le preghierine ed i segni scaramantici della fede, non ci mette un euro. Se la chiesa cattolica ci mettesse una somma pari a quella dello stato e del comune, le scuole Fism navigherebbero nell'abbondanza.

2 - In data 23 luglio gli ex allievi dell'Istituto Provolo hanno scritto al Corriere di Verona una precisazione riguardante la loro riuscita manifestazione per la terza "Giornata della memoria delle vittime di reati di pedofilia commessi da religiosi", che era stata definita, sullo stesso giornale, come “un’azione vergognosa, per non dire allucinante” da un uomo solo: Tino Boaretti, presidente provinciale dell’Ente Nazionale Sordi – ENS. Si precisava che alla manifestazione avevano partecipato circa 250 sordi provenienti da varie località, quindi era falso affermare che i sordi erano contro il corteo; che l’ ENS da tempo non è più rappresentativo di tutti i sordi italiani; che l'ENS  non aveva controllato quanto accadeva negli istituti che davano ospitalità ai bambini sordi; che molti sordi avevano dichiarato con lettera del 24 dicembre 2008 che da 30 anni presso la sede dell’ENS di Verona, si parlava di quanto succedeva all’Istituto Provolo ed altro ancora. Malgrado l'esplicita richiesta di cortese pubblicazione, il Corriere di Verona non ha provveduto ad informare i propri lettori di quanto sostenuto dall'altra campana, il cui suono non è gradito dal vescovo Zenti. Gli ex alunni del Provolo, per completezza di informazione, avevano anche allegato la nota contenuta nella  nostra scorsa newsletter. Abbiamo visto che la nota, invece, è stata pubblicata (assieme ad altre) dal blog Cattolicesimo reale di Walter Peruzzi.

3 - Sull'Arena appaiono con alta frequenza notizie di incidenti stradali, spesso con feriti ed anche morti. Gli automobilisti esenti da incidenti, cioè quelli protetti da San Cristoforo, godono l'onore della cronaca soltanto una volta all'anno. Il quotidiano veronese (29/7) titolava: "La festa del patrono che protegge gli automobilisti", fin che non hanno incidenti. A Quinzano il gruppo volontari San Cristoforo ha organizzato la tradizionale sagra del santo protettore degli automobilisti: "alle 10 il vicario episcopale don Giancarlo Grandis celebrerà la messa alla quale seguirà la benedizione degli autoveicoli". Se poi gli autoveicoli avranno appesa la corona del rosario allo specchietto retrovisore e saranno assicurati con la Cattolica (i cui azionisti devono essere cattolici praticanti), non avranno per tutto l'anno la necessità di andare nelle mani né del carrozziere né del meccanico né del tecnico elettrauto, né del rottamatore.

4 - A suo tempo avevamo informato il sindaco Tosi che la legge n° 10 del 28-1-1977 (detta legge Bucalossi), istitutiva degli oneri di urbanizzazione non prevedeva quote riservate a qualche particolare destinazione e che la modifica del titolo V della Costituzione (nuovo art. 119), aveva posto l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni, sicchè ogni Comune ha il diritto di decidere (nel modo che ritiene più opportuno) come impiegare i soldi derivanti da una entrata propria, quali sono gli oneri di urbanizzazione. Malgrado ciò la giunta comunale di Verona (delibera n.214 del 27/6/2012), a ridosso dei risultati elettorali, si è sentita in dovere di regalare 200.000 euro per edifici religiosi ed affini, dicendosi obbligata dalla legge regionale 20 agosto 1987 n. 44. Le 13 richieste pervenute ammontavano addirittura a 1.291.816,85 euro, tutte più Iva: 1) associazione Testimoni di Geova 112.246 euro per "manutenzione piano primo e opere di rifinitura"; 2) parrocchia di S.Antonio Abate 241.016 euro per "ampliamento zona calpestio e ristrutturazione"; 3) parrocchia S.Maria della Pace (S. Rocco) 44.758,32 euro per "manutenzione straordinaria chiesetta S.Rocco"; 4) parrocchia S. Maria della Pace (basilica) 87.033 euro per "manutanzione straordinaria area oratoriale"; 5) parrocchia S.Felice I° Papa 133.969,36 euro per "manutenzione straordinaria edificio adiacente la parrocchia"; 6) parrocchia Santa Maria Assunta 37.183 euro per "nuovo impianto di riscaldamento"; 7) parrocchia San Giuseppe Sposo 197.045,25 euro per "ritinteggiatura e restauro tufo"; 8) oratorio di San Filippo Neri 79.287 euro per "manutenzione ordinaria edificio della congregazione"; 9) parrocchia S.Fermo Minore Brà 26.979,84 per "messa in sicurezza campanile e restauro"; 10) parrocchia Cuore Immacolato di Maria 52.959 euro per "rifacimento tetto canonica"; 11) parrocchia Santa Maria Assunta 40.321,08 euro per "restauro chiesa di San Zeno in Vendri"; 12) parrocchia di San Massimo 48.950 euro per "opere di completamento Centro aggregazione giovanile"; 13) parrocchia di Santa Maria Assunta-cattedrale 190.069 euro per "manutenzione straordinaria e consolidamento copertura chiesa". Il Servizio di Protezione Civile (e non l'ufficio tecnico comunale) ha espresso parere favorevole alla congruità delle spese e alla validità dei progetti, tranne che per le ultime due richieste "in quanto trattasi di opere già finanziate negli anni precedenti". I preti, per senso civico e data la crisi economica in atto, hanno tentato di farsi finanziare una seconda volta. La giunta comunale ha deciso di distribuire i 200.000 euro disponibili tra le prime 11 richieste in proporzione ai preventivi presentati e precisamente. 1) 21.323 euro; 2) 45.785 euro; 3) 8.503 euro; 4) 16.534 euro; 5) 25.450 euro; 6) 7.064 euro; 7) 37.433 euro; 8) 15.062 euro; 9) 5.125 euro; 10) 10.061 euro; 11) 7.660 euro.

5 - "Uno spazio di condivisione e di celebrazione tra i cattolici veronesi e quelli immigrati" diventa per l'ipocrisia dei cattolici che reggono il comune di Verona un "interesse della collettività, in particolare dell'integrazione tra popoli e culture differenti" (determina n.3097 del 13/7/2012). Stiamo parlando della c.d. Festa dei Popoli organizzata dalla Caritas Diocesana, da Migrantes, dal Centro Diocesano Missionario, Missionari Comboniani, da Cestim, dai Focolarini, dall'Associazione Villa Buri e dall'Associazione degli Immigrati, cioè dalla chiesa cattolica, che si è tenuta il 12 giugno scorso. La Festa si è aperta con la sfilata delle bandiere, con il saluto del Vescovo e con preghiera interreligiosa, tanto per sottolineare l'interesse di tutta la collettività veronese. Ancora in data 9/12/2011 il Centro pastorale immigrati migrantes aveva chiesto al comune un contributo economico ed il servizio gratuito di montaggio/smontaggio di due palchi e di 30 transenne, non essendo sufficiente il lavoro gratuito dei tanti volontari che fanno capo alle molte sigle promotrici. Ma il materiale non è stato fornito dal Centro pastorale. Il comune ha effettuato una gara tra varie ditte ed ha individuato quella affidataria del servizio. Con la detta determina è stata liquidata la somma di 1.597,20 euro alla ditta individuata dal comune nell'interesse della chiesa cattolica ed è stato concesso un contributo di 1.000 euro al Centro pastorale.

6 - Sull'ultimo numero di Verona Fedele appare una lettera scritta da una lettrice a mons. Fasani. La signora si è recata di recente dal parroco per ordinare una messa in suffragio dei suoi genitori e si è sentita rispondere: "Dieci euro se dico un solo nome, venti se ne dico due". Mons. Fasani, indignato per il comportamento del parroco, ricorda che "la Messa non è un bene che si “compra”...Attualmente la Chiesa ha fissato un’offerta di dieci euro". Se non l'è supa, l'è pan bagnà. Spiega il monsignore che "nella storia della Chiesa lungo i secoli si è introdotta la tradizione di associare un’offerta per il celebrante o per i poveri nel caso si chiedesse di applicare una celebrazione per i propri cari. Questo in passato ha costituito una delle poche fonti certe per garantire al sacerdote la sopravvivenza. Un gesto di carità (non certo un prezzo o un compenso) per ringraziare il Signore della carità che egli ci riserva rendendosi presente nell’Eucaristia". Il gesto di carità è stato organizzato in modo industriale al santuario della Madonna della Corona dove, si legge nel sito del santuario, "tanti devoti alla Madonna della Corona hanno chiesto e chiedono di essere ricordati o di ricordare nella preghiera i loro cari vivi o defunti. Per far fronte alle numerose richieste è sorta l’opera "Corona Messe"". Le finalità dell'Opera sono di "dare la possibilità a quanti lo desiderano di portare all’altare della Corona le loro ricorrenze e vicende familiari, i motivi di rendimento di grazie o le intenzioni di supplica, i problemi della salute fisica o spirituale, le prove e le difficoltà, le angosce e le tribolazioni, i lutti e i suffragi" e probabilmente anche la conversione del figlio o del nipote ateo. "L’Opera Corona Messe consiste soprattutto nella celebrazione quotidiana e per tutto il tempo dell’anno di una Santa Messa al santuario della Corona, alle ore 10.30, secondo le intenzioni segnalate dagli iscritti all’iniziativa". L'iscrizione all'Opera può essere annuale, rinnovabile di anno in anno, oppure perpetua e vale sia per i vivi che per i defunti; l'iscrizione costa 25 euro nella prima modalità e 250 per nella seconda. Non c'è Iva ed è esentasse per l'Opera. La quantità industriale riguarda anche varie parrocchie, come si può leggere nei bollettini parrocchiali rintracciabili in internet. In nessun posto, però, si precisa che il suffragio vale soltanto per le anime sante del purgatorio; sono soldi sprecati, invece, se l'anima del caro estinto si trova già in paradiso o nell'inferno. Conclude la sua risposta monsignor Fasani: "Fare delle speculazioni giocando al rialzo in base al numero delle persone da ricordare mi sembra un grave tradimento del senso della Messa, che di fatto introduce una logica commerciale prossima alla simonia". Appunto.

7 - Con la delibera n.63 del 27/4/2012, la giunta comunale di Povegliano ha approvato una convenzione con la parrocchia S.Martino Vescovo e l'associazione Noi il Gabbiano per l'utilizzo del teatro parrocchiale, di proprietà della prima e gestito dalla seconda. La convenzione prevede l'utilizzazione del teatro parrocchiale per 10 volte nell'anno senza il pagamento dell'affitto. Se ci fosse l'affitto, la parrocchia o l'associazione Noi avrebbe un reddito soggetto ad imposta ed il teatro produttore di reddito sarebbe sottoposto all'IMU. Il comune non paga l'affitto, ma dà al circolo Noi un contributo spese onnicomprensivo di 3.500 euro all'anno, cioè di quasi 300 euro per ogni utilizzo. A noi sembra che una simile somma abbia più il carattere di affitto che di rimborso spese. Quali sarebbero le spese? Un poco di energia elettrica ed una scopata parrocchiale del pavimento. La determina n.201 dell'11/7/2012 ha liquidato 3.500 euro a favore del circolo Noi.

8 - In una pagina del sito della Diocesi di Verona, con in alto a destra la pasciuta fotografia del vescovo Zenti, si poteva leggere: "Il Comitato per le Celebrazioni in onore di San Zeno Vescovo Patrono di Verona presentano (sic!) svariate iniziative per la celebrazione della Festa solenne del Patrono San Zeno che culmineranno nel triduo di preparazione Martedì 18, Mercoledì 19 e Giovedì 20 Maggio nel quale si celebreranno le SS. Messe nella Cripta alle ore 8.00 e 18.30; durante tutta la giornata dalle 8.30 alle 18.00 si potranno venerare le reliquie [leggi: resti del cadavere] del Santo nell'urna. Venerdì 21 Maggio si terrà la Festa Solenne del Patrono San Zeno. SS. Messe in Cripta alle ore 7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.00 ore 18.30 Solenne Pontificale del Vescovo Giuseppe Zenti". Confessiamo di non conoscere (pur avendoli cercati) i nomi dei componenti del Comitato, che sicuramente si saranno dati da fare per recuperare le risorse necessarie per la celebrazione oppure per metterle di tasca propria. Il Comitato è stato costituito da qualche livello della chiesa cattolica, che ha pensato di farlo presiedere da mons. Giovanni Ballarini, parroco di San Zeno. Non ci saremmo interessati né del triduo, né delle SS. Messe né del Solenne Pontificale (che consideriamo fatti loro), se non ci fossimo imbattuti nella determina 3122 del 17/7/2012 emessa dal responsabile della segretria del sindaco Tosi, tale Alberto Marchesini, che ha autorizzato "la spesa di € 11.000 a favore del Comitato per le Celebrazioni in Onore di S. Zeno a titolo di contributo". La determina ci racconta che mons.Ballarini aveva presentato una richiesta di contributo, non si sa in quale data, se protocollata e per quale ammontare. Vi si dice che vi sono stati "i pareri favorevoli della Giunta comunale n.629/2012 del 21.03.2012 e n.1214 del 6.06.2012 sull'erogazione di un contributo complessivo di € 11.000,00". I pareri sono pareri, ma la decisione di chi è stata? Di Marchesini o di Tosi? Si limitano servizi sociali fondamentali e si trovano i soldi per celebrare un morto di tanti secoli fa.

9 - Anche il comune di Villafranca non si avvale dell'art. 119 della costituzione che prevede l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa dei comuni e regala 25.747 euro a quattro parrocchie con la scusa di quanto previsto da una vecchia legge regionale (n. 44 del 20.8.1987). Le quattro parrocchie avevano chiesto addirittura 141.948,91 euro così suddivisi e così motivati: parrocchia S. Girolamo Dottore (Rosegaferro) "per la sistemazione di parte dei tetti della Chiesa con lievo del manto di copertura, posa guaina impermeabile, posa delle tegole asportate e lavori di lattoneria"; spesa (IVA esclusa) € 34.097,23; parrocchia Maria Immacolata (Pizzoletta) "per lavori di manutenzione dell’impianto di illuminazione delle stanze destinate ad attività parrocchiale, nuovo impianto di videosorveglianza e costruzione di una nuova tettoia"; spesa (IVA esclusa) € 25.754,96; parrocchia S. Matteo Apostolo (Quaderni) "per lavori di restauro del paramento murario esterno della facciata principale della chiesa e del campanile"; spesa (IVA esclusa) € 69.826,72; parrocchia Santa Maria Maddalena (Dossobuono) "per lavori di manutenzione dell’intonaco delle scale, manutenzione ordinaria dei canali di gronda e messa in sicurezza del campanile"; spesa (IVA esclusa) € 12.270,00. L’Ufficio Tecnico Comunale ha ritenuto non congrui i quattro preventivi. Le ipotesi sono due: o i parroci hanno bluffato o si sono affidati a imprese cattoliche poco affidabili. L'importo congruo è di 24.291,60 invece di 34.097,23 euro per la parrocchia di Rosegaferro; di 9.593,75 invece di 25.754,96 euro per la parrocchia di Pizzoletta; di 20.108,40 invece di 69.826,72 euro per la parrocchia di Quaderni; di 11.338,60 invece di 12.270,00 euro per la parrocchia di Dossobuono. La giunta comunale (delibera n.30 del 5/7/2012) ha deciso di distribuire i 25.747 euro disponibili alle quattro parrocchie in proporzione ai preventivi congrui: 9.573,14 euro a Rosegaferro; 3.780,83 euro a Pizzoletta; 7.924,57 euro a Quaderni; 4.468,46 euro a Dossobuono.
 
Dalla newsletter n. 3 di luglio 2012

SOMMARIO
1 - L'antica fiera dei suini inizia con la Santa Messa.
2 - La dignità dei sordi non è stata compromessa dai religiosi pedofili ma dai sordi che chiedono verità e giustizia.
3 - Scienza e fede con il cadavere di San Zeno.
4 - Piovono 300 mila euro sul bagnato delle scuole Fism.
5 - Margherita Hack ha avuto una sfortuna: la mamma non le ha insegnato le preghiere.
6 - A Pescantina 20 mila euro per chiese e dintorni.
7 - A Marano 63 mila euro alla chiesa cattolica.
8 - Colognola ai Colli: pochi euro rispetto alle richieste delle parrocchie.
9 - Negrar: 119.995 euro alle scuole cattoliche per il primo semestre 2012.
10 - Legnago stanzia 30.000 euro per gli edifici religiosi.

1 - Su Affi notizie (luglio 2012), bollettino trimestrale del comune, si legge il seguente comunicato: "Comune di Affi e Comitato San Bartolomeo invitano la cittadinanza alla Antica Fiera dei Suini - San Bartolomeo venerdì 24 agosto - Programma: Ore 9.00 Celebrazione Santa Messa presso la chiesetta di San Bartolomeo, officiata da Don Maurizio Guarise, Parroco di Cavaion Veronese". E' noto che compito specifico dei comuni è quello di invitare la popolazione alle Sante Messe. Dato che l'Avis, come stabilisce lo statuto, è un'associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica, sullo stesso bollettino si trova questo altro comunicato: "L'AVIS Comunale ha il piacere di invitarvi domenica 9 settembre al 38° anniversario della Festa del Donatore. La giornata inizierà con la Santa Messa alle 10,30 e proseguirà con il pranzo, che si terrà a Bardolino presso il ristorante La Loggia Lombardi". Sullo stesso numero dell'importante organo di informazione si trova l'articolo "Olympic Grest 2012" da cui apprendiamo che il grest è stato organizzato dalla parrocchia in collaborazione con il comune. "Per iniziare questa esperienza da veri atleti delle Olimpiadi, il primo giorno si è proceduti all'accensione della fiamma olimpica (un cero pasquale, segno della luce di Cristo)". Già nell'antica Grecia andavano di moda i ceri pasquali, ma quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'impero romano i giochi olimpici vennero visti come una festa "pagana", e nel 393 e.v. l'imperatore Teodosio I, assieme al vescovo di Milano Ambrogio, li vietò, ponendo fine a una storia durata oltre mille anni. Questo particolare sulla luce di Cristo non è stato raccontato ai bambini del Grest di Affi. A Londra, intanto, vanno a ruba i ceri pasquali.

2 - Il Corriere di Verona di giovedì 19/7 così titolava un articoletto: "I sordi contro il corteo del Provolo". Nel testo il plurale si riduceva ad un singolo soggetto: Tino Boaretti, presidente della sezione provinciale veronese dell'Ens (Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi), che ha scritto una lettera al vescovo, al prefetto, al comune e provincia di Verona nonchè alla regione Veneto chiedendo alle istituzioni "di salvaguardare la dignità di noi sordi e soprattutto di non compromettere il cammino verso la beatificazione del nostro amatissimo Vescovo, monsignor Carraro". E chi sarebbe a compromettere la dignità dei sordi e la beatificazione del Carraro?  Gli ex allievi dell'istituto per sordomuti Antonio Provolo che avevano organizzato, con successo, la terza "Giornata della memoria delle vittime di reati di pedofilia commessi da religiosi". Lo scandalo dell'istituto Provolo scoppiò con l'inchiesta pubblicata dall'Espresso in data 22 gennaio 2009. Ricordiamo che 15 ex allievi del Provolo inviarono le loro testimonianze all'Espresso dopo essersi rivolti, invano, al vescovo di Verona e ai vertici del Provolo. Entravano nell'istituto a sei, sette, dieci, dodici anni. Avrebbero dovuto ricevere cure, educazione e sostegno. Invece, ricevevano violenze e abusi. Le testimonianze sono raccapriccianti. Rapporti sodomitici nei bagni, nelle camere dei preti, in confessionale, sotto l'altare. Le vittime che hanno denunciato gli abusi sono 67, un numero impressionante. Violentati da sacerdoti e fratelli laici, da soli o in gruppo, costretti con punizioni fisiche e con percosse. Secondo Boaretti a compromettere la dignità dei sordi non furono quei religiosi ed il loro sodale vescovo Carraro, bensì quei bambini, oggi adulti, e centinaia di altri sordi che manifestano per chiedere verità e giustizia. In tutti questi anni Boaretti non ha emesso comunicati stampa di solidarietà alle vittime o per chiedere verità e giustizia. Non sappiamo se la lettera comunicata alla stampa sia stata scritta spontaneamente o per sollecitazione della Curia. L'amatissimo Vescovo sarà suo e non "nostro". Il 1° comma dell'art.6 dello statuto dell'ENS stabilisce: "L'Ens per il perseguimento dei propri fini opera con criteri di assoluta apartiticità e aconfessionalità e non persegue fini di lucro". Abbiamo controllato il programma della sezione veronese nel 2011. Diteci se questa è aconfessionalità: domenica 30 gennaio 2011 per ricordare il santo patrono dei sordi (San Francesco di Sales) Santa Messa presso la chiesa di Sant'Eufemia e poi pranzo sociale; domenica 11 febbraio 2011 Pasqua del sordo presso soggiorno Gressner di Ferrara di Monte Baldo con Santa Messa e pranzo sociale; domenica 18 dicembre 2011 Natale del sordo con Santa Messa e pranzo sociale; sabato 24 dicembre S.S. Messa in vigilia Natale. Ci meravigliamo che gli organi nazionali dell'Ens non abbiano ancora sospeso o espulso Boaretti dalla associazione per aver trasformato la sezione veronese da aconfessionale in una organizzazione confessionale. 

3 - Ciò che resta del cadavere di San Zeno verrà sottoposto "ad una ricognizione medico-scientifica antropologica. Lo ha annunciato ieri ai fedeli l'abate della basilica dedicata al santo patrono, don Gianni Ballarini, a conclusione delle messe domenicali" (Arena 23/7/2012). La necrofilia cattolica si avvarrà della facoltà di studi antropologici dell'università di Bologna e della facoltà di medicina legale di Borgo Roma. Non è stato reso noto chi sarà a pagare le spese di questo sfizio atto "a fornire ogni dato utile per meglio conoscere lo stato della vita terrena del santo veronese" (di adozione). L'indagine è aperta in tutte le direzioni "con lo scopo di aprire ogni prospettiva di conoscenza che la scienza oggi ci offre". Ricordiamo che l'art.407 del codice penale stabilisce che "Chiunque viola una tomba, un sepolcro o un'urna è punito con la reclusione da uno a cinque anni". Ma la ricognizione è "approvata con decreto e istruzione della pontificia Congregazione delle Cause dei Santi" e quando c'è di mezzo il Vaticano il codice penale passa in secondo piano. Dal prossimo 7 settembre i resti del cadavere effettueranno una "peregrinatio", perché anche i necrofili della provincia ne possano godere: "La peregrinatio inizierà dalla cattedrale per poi trasferirsi nei 18 vicariati (e rettorie) della provincia, dedicati a San Zeno". La movimentazione dei cadaveri è sottoposta ad autorizzazione delle autorità civili. Sicuramente i resti del cadavere proveranno stanchezza dopo tanto peregrinare, ma "al termine le spoglie ritorneranno a riposare nella sede naturale". La religione cattolica è fatta anche di queste cose.

4 - Nella cronaca del Corriere di Verona (18/7) abbiamo letto, a proposito del bilancio di previsione del comune di Verona, che "il PD si è visto accogliere ben 70 proposte, tra cui 300 mila euro in più per le scuole private Fism", cioè per le scuole d'infanzia cattoliche. La notizia veniva ribadita dallo stesso giornale il giorno seguente. Il sito del PD di Verona non conferma né smentisce. Malgrado le proposte accolte, i consiglieri del PD hanno votato contro il bilancio di previsione. Una nostra lettrice ci ha immediatamente scritto sperando che "si tratti di una delle varie sviste giornalistiche". Sappiamo che qualche alleato elettorale ha inviato una mail al PD: "Non era meglio darli alle scuole materne pubbliche che non sanno più dove mettere i bambini e licenziano le maestre?". Il contributo complessivo del comune di Verona nel 2011 alle scuole cattoliche Fism è stato di 2.470.000 euro, con un aumento del 4,66% rispetto al 2010 quando il contributo era stato di 2.360.000 euro. 

5 - Tra le lettere a mons.Fasani nell'ultimo numero di Verona Fedele ce n'è una di una signora la quale, prendendo spunto dal bosone di Higgs, ricorda l'incontro tra Margherita Hack e il vescovo Zenti, quando la famosa astrofisica "ha proclamato che l’esistenza di Dio è «una favoletta per bambini, come la Befana»".  La definizione le brucia ancora: "La trovo blasfema e offensiva nei confronti di una povera cristiana come me". Meno male che la blasfemia non è più reato. La povera cristiana, probabilmente, si sentirebbe offesa anche se qualcuno definisse leggende il diluvio universale o la nascita delle lingue dalla torre di Babele. Don Fasani ricorda la propria infanzia, quando reggeva la matassa mentre la madre arrotolava la lana: "Forse alla signora Hack è mancata però la mia fortuna. Quella di una madre che, mentre correva il filo della matassa, insegnava anche qualche preghiera". Margherita Hack ha avuto questa grande sfortuna: la madre non le ha insegnato le preghiere mentre correva il filo della matassa. Margherita non deve sentirsi sola. Sono  moltissimi coloro che non hanno imparato le preghiere dalla mamma, bensì alla scuola materna parrocchiale oppure al corso di preparazione per la prima comunione. Malgrado la grave lacuna infantile, Margherita Hack è riuscita egualmente a progredire negli studi scientifici e a non arenarsi nello studio della teologia, ramo particolare della letteratura fantastica. 

6 - Sarà necessario organizzare un corso accelerato di diritto costituzionale per i consiglieri comunali di Pescantina che hanno approvato, con 11 voti a favore e 2 astenuti (Bonetti e Marconi), la delibera n.28 del 29/6/2012 avente per oggetto "ripartizione ai sensi della L.R. 44/87, della quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione per gli interventi concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi". Il consiglio comunale di Pescantina ignora l'art.119 della costituzione, che prevede l'autonomia finanziaria dei comuni per l'entrata e la spesa, e si rifà ad una precedente legge regionale che imponeva ai comuni di destinare l'8% dei proventi per l'edilizia religiosa. Facendo un piacere alla chiesa cattolica, il consiglio comunale ha deciso di accantonare nel bilancio di previsione 2012 la somma di 20.000, pari all'8% della previsione degli oneri di urbanizzazione secondaria, a favore degli edifici di culto. 

7 - Dall'albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica erogate nell'esercizio 2011 dal comune di Marano veniamo a sapere che la scuola materna Don Luigi Scartozzoni di Marano ha ricevuto 32.000 euro per "intervento campo educativo e per il nido integrato" e che la scuola materna SS Fermo e Rustico di Valgatara ha avuto 30.000 euro per "intervento campo educativo". Al circolo parrocchiale Noi di Valgatara sono andati 1.000 euro quale "contributo grest estivo 2011 - attività parascolastica". Il sito del comune non ci fornisce l'elenco storico delle delibere di consiglio e di giunta, ma in compenso ci informa che nel suo territorio ci sono tre parrocchie (tutte con il medesimo parroco: don Andrea Ronconi), undici tra chiese e oratori (con tanto di fotografia) ampiamente inutilizzati e dodici capitelli (pure con fotografia). 

8 - L'ultimo consiglio comunale di Colognola ai Colli ha deciso di destinare la quota dell'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria "per gli interventi concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi del paese" (Arena 21/7). Il sindaco Alberto Martelletto non ha informato il consiglio che la destinazione, in base all'art.119 della costituzione, è del tutto facoltativa. Anzi, si è lamentato che vi sono pochi euro a disposizione, soltanto 4 mila, pochi di fronte alle richieste delle parrocchie: 6 mila euro quella di Santa Maria di Pieve; quanto necessario per la copertura della canonica da parte della parrocchia dei santi Vittore e Corona; 67 mila euro la richiesta della parrocchia dei santi Fermo e Rustico per la ristrutturazione della canonica. Le canoniche, che sono le abitazioni dei parroci, sarebbero edifici religiosi. Su proposta del sindaco, il consiglio comunale ha deciso si dare 2 mila euro alla parrocchia del capoluogo e mille euro a ciascuna delle altre due parrocchie. 

9 - Ad anno scolastico concluso, la giunta comunale di Negrar ha approvato (delibera n.77 del 5/7/2012) le convenzioni con le scuole cattoliche per l'infanzia di Negrar, Arbizzano, Montecchio e Fane per il primo semestre dell'anno 2012. Le convenzioni prevedono un contributo pro-capite per ogni bambino iscritto alla scuola così determinato: da 0 a 50 alunni: € 770,00 (annuali); da 51 a 100 alunni: € 650,00 (annuali); da 101 a 150 alunni: € 530,00 (annuali); da 151 a 200 alunni: € 450,00 (annuali). E' strana la prima ipotesi (da 0 a 50 alunni); significa che si darebbe il contributo anche ad una scuola con poche unità di iscritti. Inoltre, le convenzioni prevedono "un contributo annuo forfettario di € 500,00 per ogni sezione costituita nelle scuole dell'infanzia che non superano le due sezioni". Le scuole paritarie cattoliche hanno fornito al comune il numero di iscritti per l'anno scolastico 2011 -2012, sulla cui base il contributo semestrale per le scuole è stato così definito: scuola dell'infanzia di Negrar (n.141 alunni) € 46.365; scuola dell'infanzia di Arbizzano (n. 131 alunni) € 43.715; scuola dell'infanzia di Montecchio (n. alunni 32) € 12.820; scuola dell'infanzia di Fane (n. alunni 43) € 17.055, per complessivi 119.995 euro che ragguagliati ad anno fanno 239.910 euro. 

10 - Anche a Legnago sembra che sindaco e consiglieri comunali non conoscano l'art.119 della costituzione e così, con la delibera n.59 del 14/6/2012, hanno deciso la "ripartizione per l'anno 2012 del fondo degli interventi sugli edifici religiosi". I quindici consiglieri presenti hanno votato a favore per determinare per l'anno 2012 in 30.000 euro la quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria da riservare per gli interventi concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi. Gli edifici religiosi non abbisognano di questa cifra, mentre vi sarebbero altre op3re civili più necessarie ed urgenti. Al comune sono pervenute due domande: la prima da parte della parrocchia S. Agostino di Canove che ha richiesto un contributo di 9.611,80 euro per la sostituzione delle tegole, la pulizia del tetto e ripristino delle grondaie di parte della canonica; la domanda è stata accolta anche se la canonica non è propriamente né un edificio di culto né un edificio religioso, bensì l'abitazione del parroco; la seconda domanda è stata avanzata dalla parrocchia dei S.S. Pietro e Paolo per ottenere un contributo di 3.343 euro "per la realizzazione di un ripostiglio all'interno del centro parrocchiale Cicolo Noi"; qui la risposta è stata negativa perché "non ammissibile a contributo essendo l'edificio non connesso alla pratica di culto". La parrocchia, però, ci ha provato.



Dalla newsletter n. 2 di luglio 2012

SOMMARIO
1 - Assistenza morale non confessionale.
2 - Concorsi Uaar di poesia e di fotografia.
3 - Benetti combatte il disagio giovanile con gli amici di don Marini.
4 - Santa Scolastica, pensaci tu comune.
5 - Contributo per la musica sacra che promuove il culto e la religione.
6 - Dodici comuni in aiuto dei salesiani del Tubini.
7 - Sindaco di Garda e il consigliere regionale Bendinelli ignorano l'art.119 cost.
8 - A Torri: 45.000 euro per il Grest parrocchiale.
9 - Vescovo digitale.
10 - Villafranca: ai cattolici la parte leonina.

1 - Torino è la città pilota in cui l’Uaar opera con i propri volontari l’assistenza morale non confessionale in regime di convenzione  con l’Ospedale le Molinette, con il CTO e con il Maria Adelaide. La positiva esperienza del progetto, l’entusiasmo e la disponibilità del circolo di Torino, che a suo tempo ha già svolto analoghi corsi, il desiderio emerso da parte di alcuni soci di volersi attivare per fornire  un simile servizio di volontariato anche nella propria città hanno spinto l'Uaar ad organizzare un corso per principianti da tenersi sempre a Torino. Il corso è per volontari del nord Italia e con un numero limitato di pertecipanti. Probabilmete, il corso si terrà domenica 21 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Al momento si prevede il rimborso delle spese di viaggio. Prerequisito fondamentale è che chi partecipa faccia una richiesta all'URP dell'ospedale cittadino e avvii le pratiche per poter operare come AMNC. Chi è interessato a partecipare al corso scriva sollecitamente a noi e alla nostra tesoriera isastra.isa@gmail.com.

2 - Anche quest'anno l'UAAR promuove il concorso di poesia ed il concorso di fotografia, organizzati entrambi dal circolo di Venezia. Il Concorso Internazionale per la Poesia Scientifica in lingua italiana dedicato a Charles Darwin è giunto alla quinta edizione. Nell'ultima edizione è stata segnalata la poesia di un socio del nostro circolo (Antonio). Il terzo concorso fotografico online "Liberi di non credere" riguarda immagini che rappresentano una risposta laica e razionale alla credulità e alle superstizioni anche religiose. Il termine di presentazione delle opere per entrambi i concorsi scade il 31/12/2012. I regolamenti e le modalità di presentazione delle opere sono consultabili rispettivamente a http://www.uaar.it/uaar/concorsopoesia per il concorso di poesia e a http://www.uaar.it/uaar/concorsofoto per il concorso di fotografia.

3 - La determina del comune di Verona n.2391 del 5/7/2012 ha autorizzato la spesa di 500 euro a favore dell'associazione Amici di don Angelo Marini "a titolo di concorso nelle spese di realizzazione della XII edizione del Concorso Giovani Artisti". Si tratta di una arbitraria decisione dell'assessore diocesano Benetti di sperperare ancora una volta risorse pubbliche in via clientelare. Precisa la determina che il "provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale". Il Concorso era promosso dalla diocesana Fondazione Toniolo congiuntamente agli Amici. In data 14 maggio 2012 presso la sede della Fondazione Toniolo si è riunita la commissione giudicatrice della “Proposta giovani artisti 2012”. Il verbale della commissione non dice quante opere sono pervenute. Comunque, non devono essere state di alta qualità visto che per la scultura e la pittura non è stato dichiarato nessun vincitore. Il vincitore della sezione grafica ha avuto come premio 1.000 euro dalla Fondazione Toniolo e il premio speciale (targa in argento di una formella del portale della Basilica di S.Zeno) offerto dall’ Associazione “Amici di don A. Marini”, del costo di 1.200 euro, una spesa troppo elevata per i molti e ricchi "Amici di don Marini", che hanno chiesto l'aiutino dell'assessore Benetti. Benetti ha accolto la richiesta perché ha riconosciuto "la validità ed utilità culturale, aggregativa e sociale" dell'iniziativa, anche per contrastare "il disagio giovanile e per garantire uno sviluppo armonico della personalità delle nuove generazioni".

4 - La scuola d'infanzia Santa Scolastica, della parrocchia di Borgo Trieste (Verona), in data 19/1/2012 segnalava al comune che, nonostante i contributi ricevuti dal comune come tutte le altre scuole cattoliche in base all'accordo con la Fism, si trovava in una fase di grave difficoltà finanziaria. La giunta comunale, con una velocità degna di miglior causa, in data 2/2/2012 concedeva alla "Santa Scolastica un contributo straordinario € 10.000, subordinandolo al raggiungimento di un numero di iscrizioni sufficienti, a mantenere un rapporto tra insegnanti e bambini di almeno 1 a 26, e all'attuazione di razionalizzazione nella gestione, con particolare riferimento agli acquisti ed al servizio di refezione scolastica". Per il comune la Santa Scolastica aveva avuto una amministrazione, se non allegra, almeno non molto oculata. Giorgio Furlani, allora (e tuttora) consigliere della 6^ circoscrizione, in una conferenza stampa a Palazzo Barbieri aveva affermato che "per «salvare» la scuola materna Santa Scolastica, attivata dalla parrocchia di Borgo Trieste, che ha bisogno di almeno 30mila euro per la gestione e per pagare debiti, ma anche di altro denaro necessario per accantonare il Tfr degli insegnanti". La scuola Santa Scolastica, con note in data 21/6/2012 e 28/6/2012, "documentava" al comune d'aver raggiunto il rapporto numerico insegnanti/bambini richiesto (a fine anno scolastico!) e "l'attuazione di misure di razionalizzazione nella gestione del servizio di refezione al fine di abbattere i costi". Vista la buona volontà e la buona amministrazione trovata dalla Santa Scolastica, la determina n.296 del 3/7/2012 ha disposto l'erogazione di 10.000 euro quale contributo straordinario a favore della scuola parrocchiale Santa Scolastica.

5 - La chiesa cattolica definisce musica sacra quella che è stata composta per la liturgia, ma che per motivi contingenti non può essere eseguita durante una celebrazione liturgica (Calendario Liturgico). Il 9 giugno scorso si è conclusa la rassegna di musica sacra con sette concerti presso la chiesa di San Fermo Maggiore ed uno presso quella di San Zeno. A proposito di concerti nelle chiese ricordiamo quanto stabilito dal canone 1210 del codice di diritto canonico: «Nel luogo sacro sia ammesso solo quanto serve per esercitare e promuovere il culto, la religione, ed è vietato tutto ciò che non sia consono alla santità del luogo». Quindi, i concerti nelle chiese servono per promuovere il culto e la religione. In occasione dei concerti l’entrata nella chiesa dovrà essere libera e gratuita (Calendario Liturgico). Più volte l'Arena (da ultimo il 12/6/2012) ha scritto che la rassegna di musica e arte sacra è stata "organizzata dall'assessorato alla cultura del Comune e dal Museo diocesano". L'assessorato alla cultura non ha organizzato un bel niente. Del resto non è suo compito promuovere il culto e la religione. La determina 2751 del 20/6/2012 ha per oggetto: "Erogazione contributo all'Associazione I Filarmonici per la realizzazione della Rassegna Musica Arte Sacra". Il contributo è di 10.000 euro. "Concedendo tali contributo l'Amministrazione persegue le proprie finalità di valorizzazione della cultura sotto ogni aspetto offrendo alla cittadinanza un evento a costi decisamente più contenuti di quanto avrebbe dovuto sostenere se si fosse fatta carico di organizzare tale iniziativa in prima persona". Insomma, il comune più finanzia le iniziative della diocesi e più ci guadagna. Si vede che siamo in un periodo di crisi: l'anno scorso il contributo era stato di 50.000 euro.  Noi riconosciamo che I Virtuosi Italiani sono un'istituzione culturale che fa onore a Verona, ma riaffermiamo che i progetti culturali della diocesi dovrebbero essere finanziati dalla chiesa cattolica.

6 - Da una delibera della giunta comunale di Torri (n.93 del 28/6/2012) abbiamo appreso che ben 12 comuni intervengono finanziariamente a favore del centro professionale salesiano Tusini di Bardolino. Il centro salesiano "non riceve da tempo i necessari contributi da parte della Regione Veneto e che, a causa di questo ritardo, per coprire le spese correnti relative al pagamento dello stipendio dei propri dipendenti, deve ricorrere ad un finanziamento bancario". Più precisamente, i donboschi hanno  ottenuto un fido di 150.000 euro da parte della Benaco Banca, filiale di Albarè, ad un tasso del 3,45%. Gli interessi su base annua per l'intero 2012 sono pari 5.175 euro, se vi è un pieno utilizzo del fido. I comuni di Affi, Bardolino, Caprino Veronese, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Costermano, Garda, Lazise, Pastrengo, Peschiera del Garda, San Zeno di Montagna e Torri del Benaco, si sono impegnati "a intervenire a sostegno dell'Istituto tramitre contributo a copertura totale della quota interesse che maturerà sul capitale per l'annualità 2012 e sino al'importo massimo di euro 5.175,00". Il contributo di ogni comune sarà in proporzione al numero degli abitanti al 31/12/2011, indipendentemente dal fatto che vi siano studenti residenti nei singoli comuni e senza tener conto del loro numero. Abbiamo qualche dubbio sulla legittimità dell'intervento.

7 - Il 28/6/2012 il sindaco di Garda, Antonio Pasotti, ha raccontato al consiglio comunale che "la legge regionale n.44 del 20/8/1987 prevede che i comuni riservino annualmente, all'interno del fondo speciale per le opere di urbanizzazione, una quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per interventi relativi alla categoria di opere concernenti le chiese e altri edifici religiosi. Tale quota ha come base l'8% annuo, salvo diverse percentuali deliberate dal consiglio comunale". E, tanto per fare un favore alla chiesa cattolica, il sindaco ha proposto il 10%. Il sindaco, però, non ha voluto informare il consiglio comunale che l'art.119 della costituzione prevede l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa dei comuni, il ché significa che il comune non è obbligato a stanziare una quota per gli edifici religiosi. Il consiglio comunale, così, ha approvato all'unanimità di stanziare il 10% del provento degli oneri secondari pari a 6.000 euro a favore degli edifici religiosi. L'anno scorso c'erano stati tre voti contrari. Le elezioni del 15/16 maggio 2011 hanno portato ad un consiglio comunale più clericale del precente. Ha votato a favore anche il consigliere regionale Davide Bendinelli, che, oltre a conoscere bene le tecniche per raccogliere preferenze, dovrebbe conoscere pure la costituzione, articolo 119 compreso.

8 - La giunta comunale di Torri, con tre presenti e due assenti (compreso il sindaco), ha preso la delibera n.94 del 28/6/2012 avente per oggetto "approvazione direttive per l'organizzazione del Grest estivo per l'anno 2012". Dalla lettura della delibera non risultano le direttive, ma si ricava l'accettazione a scatola chiusa di quanto proposto dalla parrocchia di Torri ritenendo "opportuno concedere alla Parrocchia di Torri del Benaco un contributo economicodi € 45.000 per l'organizzazione del Grest estivo per l'anno 2012 in conformità al progetto presentato dalla parrocchia stessa". Afferma la giunta che l'organizzazione del Grest estivo rientra nelle competenze proprie dell'ente locale e "viene esercitata in via mediata da un soggetto privato come la Parrocchia di Torri del Benaco destinataria di risorse pubbliche". La parrocchia fa un piacere al comune che con piacere la finanzia con 45.000 euro in quanto "le iniziative dell'associazione [cioè, della parrocchia] rientrano nei compiti del Comune nell'interesse della sua collettività e della sua economia". La delibera della giunta non pone il divieto di far recitare ai bambini ed ai ragazzi le preghiere durante il Grest, anche se l'indottrinamento cattolico non rientra tra i compiti dell'ente locale. La giunta comunale fa finta di non sapere che il Grest parrocchiale viene organizzato per tenere i giovani ed i loro genitori legati alla chiesa cattolica.

9 - Un nostro lettore ci ha inviato una mail avente per oggetto "il vescovo digitale" allo scopo di segnalarci che l'ufficio scolastico regionale per il Veneto dà notizia nel suo sito di un evento promosso dalle Scuole Leonardi – Figlie di Gesù nel bicentenario di Fondazione delle suore figlie di Gesù con il patrocinio del comune di Verona. Ricordiamo che il comune di Verona si era rifiutato di concedere il patrocinio alla nostra iniziativa con Beppino Englaro. La suore hanno previsto le cose in grande ed hanno prenotato l'auditorium della Gran Guardia (8 settembre). Altri gruppi cattolici negli ultimi tempi avevano prenotato l'auditorium per poi trovarsi con poche decine di uditori. Sono previsti ben cinque relatori e la partecipazione di altri esponenti del mondo cattolico, tra i quali il vescovo Giuseppe Zenti. Il titolo del convegno è "L'Arte di educare i nativi digitali". Di qui lo scherzoso oggetto della mail che abbiamo ricevuto. I nativi digitali traducono l'inglese digital native, espressione che viene applicata ad una persona che è cresciuta con le tecnologie digitali. Un articolo del Sole 24 Ore dell'aprile scorso ci informava che la "storia digitale" è iniziata a partire dal nuovo millennio. Le Figlie di Gesù (F.d.G. per l'Annuario Pontificio) è una delle tante congregazioni religiose fondate a Verona e aveva come campo d'azione "l’educazione delle fanciulle abbandonate e povere". Ora, le scuole delle F.d.G. sono frequentate dietro pagamento della retta e godono di contributi regionali e comunali. Le F.d.G. erano, alla fine del 2005,  327 in 46 case e sparse non solo in Italia ma anche in Africa (Angola e Costa d'Avorio) e Sud America (Argentina e Brasile). Per la scarsità delle vocazioni in Italia, le F.d.G. importano suore dai paesi extraeuropei. Ci dicono, ad esempio, che la colonia di San Zeno di Montagna delle F.d.G. va avanti soprattutto con il lavoro di suore importate da fuori Europa.

10 - La giunta comunale di Villafranca, con deliberazione n. 243 del 23.12.2011, aveva costituito un fondo di 51.348 euro da destinare al piano di ripartizione per l’attività delle associazioni di volontariato dei settori socio-assistenziale, politiche giovanili, famiglia e diverse abilità, nonché da destinare alle associazioni combattentistiche e d’arma. La giunta, con la delibera n.85/2012, ha approvato il "riparto contributi per le associazioni  anno 2011". Riportiamo qui sotto l'arcipelago delle associazioni cattoliche che hanno beneficiato dei contributi; nel dubbio, ne abbiamo tralasciato altre. Le associazioni cattoliche hanno avuto complessivamente 35.150 euro, cioè più del 68% dei contributi, senza contare i 1.082.435 euro a favore delle otto scuole d'infanzia cattoliche.
A.S.F.A. –Associazione Donatori di Sangue San Francesco d’Assisi c/o Bazzoni Maurizio, Via Provolo n. 1 Verona: 100 euro.
CARITAS “Duomo” C.so Vittorio Emanuele n° 60 Vllafranca: 6.000 euro.
S.Vincenzo Villafranca c/o Melegatti Luigino, Via Tione n. 42 Villafranca: 1.200 euro.
S.Vincenzo Dossobuono c/o Perlini Dina, Via Nogare n° 55 Dossobuono: 1.500 euro.
Convento Frati Cappuccini Via Rizzini n° 4 – Villafranca: 4.500 euro.
Gruppo Missionario Parrocchia “S.S. Pietro e Paolo” Piazza Giovanni XXIII° n° 5 - Villafranca: 150 euro.
Gruppo Missionario Don Girelli Rosegaferro: 150 euro.
Gruppo Missionario Alpo: 100.
Gruppo Giovanile per il Terzo Mondo  Quaderni: 300 euro.
Piccola Fraternità ONLUS Piazzale Don Girelli n° 2 - Dossobuono: 100 euro.
U.N.I.T.A.L.S.I. – Villafranca c/o Borelli Eugenio, Via del Fante n° 3 Villafranca: 700 euro.
U.N.I.T.A.L.S.I. – Dossobuono: 200 euro.
U.N.I.T.A.L.S.I. – Alpo: 200 euro.
Sesta Opera c/o Antonini Lorenzo, Via Madonnina n° 8, Dossobuono: 100 euro.
Azione Cattolica – Villafranca: 150 euro.
Azione Cattolica – Dossobuono: 100 euro.
Azione Cattolica – Alpo: 200 euro.
Circolo NOI “Arcobaleno” – Quaderni c/o Bovo Renzo, Via G. Mazzini n° 84 Quaderni: 300 euro.
Associazione Famiglie per l’Accoglienza Regione Veneto Onlus c/o Garbujo Giovanni Gimmi Via Spallanzani n° 26 - Villafranca: 300 euro.
Associazione Famiglie in Rete Villafranca c/o Gasparini Nicola Via A. Fogagnolo n° 8 - Villafranca: 1.500 euro.
CEPEF Centro Pastorale Educazione Familiare Via G.Bellotti n° 4/B - Villafranca: 3.500 euro.
Circolo NOI “Il Sole” – Rosegaferro c/o Cordioli Adriano: 1.500 euro.
Circolo NOI “San Gaspare Bertoni” Via Carlo Alberto n° 19 - Alpo: 1.000 euro.
M.A.S.C.I. Villafranca Comunità "Drop Out": 100 euro.
Associazione “Amici Casa San Benedetto” Via Spallanzani n° 26 – Villafranca: 100 euro.
Circolo NOI Duomo Piazza Giovanni XXIII° n° 6 - Villafranca: 2.500 euro.
Centro Giovanile Circolo NOI Dossobuono Piazzale Don Girelli n° 3 - Dossobuono: 3.000 euro.
Circolo NOI “San Gaetano” – Rizza Piazza XXIV Febbraio 1945 n° 7 - Rizza: 1.200 euro.
A.G.E.S.C.I. – Villafranca 1 c/o Dal Prete Elisabetta Via Nogare n° 27 - Dossobuono: 2.200 euro.
A.G.E.S.C.I. – Villafranca 2 c/o Soffiati Francesca,Via Marsala n° 3 Villafranca: 2.200 euro.


Dalla newsletter n. 1 di luglio 2012

Buon 14 luglio, presa della Bastiglia

SOMMARIO
1 - Anniversario della presa della Bastiglia.
2 - La maturità del vescovo Zenti.
3 - Successo della manifestazione degli ex allievi del Provolo.
4 - La giunta comunale censura manifesti anticlericali.
5 - Scuole d'infanzia cattoliche.
6 - La macchia omofoba del comune di Verona.
7 - L'assessore Benetti fa pagare al comune il messaggio cristiano.
8 - Lazise si fa benedire il Centro polifunzionale.
9 - Lettera al sindaco di Dolcè.

1 - Sabato 14 luglio ricorre l'anniversario della presa della Bastiglia. E' festa nazionale francese, ma è anche festa per tutti i liberali ed i democratici, per coloro che sono favorevoli ai diritti individuali ed al potere che venga dal basso. A dirigere il Comune e la Provincia di Verona ci sono anche amministratori che vedono l'Illuminismo e la Rivoluzione Francese come momenti negativi nella storia dell'umanità e che favoriscono in tutti i modi la chiesa cattolica e la sua ala più integralista, in modo particolare. Chiedono il voto agli elettori, ma si sentono legittimati dall'appoggio della chiesa cattolica. Spesso sembra che, nella nostra città, la religione cattolica sia ancora la religione ufficiale dello Stato. Per la facciata, perché dietro è prevalente l'ateismo pratico. Sono diffusi l'ipocrisia ed il conformismo. Basta farlo di nascosto, che non si sappia e, comunque, che non se ne parli. Sappiamo di essere una minoranza e di costituire uno scandalo in questa città, ma anche di formare un punto di resistenza e di riferimento per molti liberi pensatori. Sabato prossimo, ancora a casa o in vacanza, festeggeremo il 14 Luglio e lo ricorderemo a coloro che ci saranno vicini.

2 - Il vescovo Zenti, nella sua opera di evangelizzazione della diocesi di Verona, è intervenuto sull'Arena (1/7) sugli esami di maturità. Ha iniziato dal ricordo "non sempre esente da incubi nel profondo dei sogni". Proseguendo: "C'è tutta una psicologia legata agli esami di maturità. Provocata dagli esami di maturità". Questa è una precisazione opportuna, perché qualche parroco avrebbe potuto pensare che fosse provocata dal catechismo o dalla prima comunione. Gli esaminandi vengono definiti "gli atleti della cultura". Una volta finito l'esame, l'esame non è finito: "Quello vero sta iniziando. E ti attende al varco. Ogni giorno". Perché il monsignore, guardando evidentemente alla propria esperienza, può affermare: "La vita sarà una corsa ad ostacoli, una gincana, per ben che vada". Con questa carica di speranza, di fiducia e di ottimismo, Zenti dice che il maturato dovrà allenarsi alla flessibilità occupazionale, sempre che non preferisca il posto fisso offerto dalla carriera ecclesiastica. La stessa pagina dell'Arena ospita un'intervista allo stesso Zenti nella ricorrenza dei cinque anni da quando è a capo della diocesi di Verona. Il giornalista Enrico Giardini si è dimenticato di fare alcune domande alle quali Zenti, informato dei fatti, sarebbe stato ben contento di rispondere: in questi cinque anni il patrimonio immobiliare della chiesa cattolica veronese è aumentato? il debito della Curia con le banche è variato ed a quanto ammonta? quanti preti hanno abbandonato il loro ministero? quanti sono stati gli sbattezzati? perché le parrocchie e la diocesi non rendono pubblico il loro bilancio annuale? come è variata la percentuale dei matrimoni religiosi, dei battesimi, delle confessioni, delle comunioni, della frequenza alla messa festiva? ed altro ancora.

3 - Il 30/6 si è tenuta a Verona la terza "Giornata della memoria delle vittime di reati di pedofilia commessi da religiosi", organizzata dagli ex allievi dell'istituto per sordomuti Antonio Provolo. Come negli anni precedenti, ha partecipato al corteo una nutrita delegazione del circolo UAAR di Verona con bandiere e cartelli. La partecipazione dei cittadini è stata ancora più consistente degli anni passati. Il deputato radicale Maurizio Turco, animatore dell'iniziativa, ha dichiarato: "Il vescovo Giuseppe Zenti si era impegnato a portare avanti un'inchiesta interna alla Curia per far luce su quanto avvenuto, ma dopo tre anni non sappiamo ancora nulla. Ci avevano rassicurato che avrebbero reso disponibili le registrazioni degli interrogatori, ma così non è stato" (Arena 1/7). I manifestanti hanno voluto ricordare ai cittadini che dopo quasi un anno e mezzo dalla fine dei lavori della commissione d'inchiesta della curia di Verona, il Vaticano non si è a tutt'oggi espresso sui provvedimenti da adottare. Alla fine della manifestazione, in piazza Bra, è stata data la parola anche a Angelo Campedelli che ha espresso la solidarietà e la partecipazione del circolo UAAR di Verona.

4 - Per pubblicizzare la terza "Giornata della memoria delle vittime di reati di pedofilia commessi da religiosi", l’Associazione Anticlericale.net  aveva prodotto due manifesti, li aveva portati all'ufficio affissioni del comune di Verona ed aveva pagato le relative tasse. Nei due manifesti comparivano i disegni di un bambino nudo crocifisso, e quello di un prelato, con le sembianze di papa Ratzinger, con un bimbo sulle spalle a mò di agnello. I due manifesti non sono stati affissi. Da una dichiarazione dell'on. Maurizio Turco del 28/6 abbiamo appreso che "Si è riunita addirittura la Giunta comunale per “ESAMINARE” le immagini presenti sui due manifesti ed esprimere “parere non favorevole all’affissione” ". L'art. 21 della Costituzione prevede che "tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". L'affissione di  manifesti è un modo di manifestare il proprio pensiero e nessuna norma dà la facoltà ad una giunta comunale di impedire l'esercizio di un diritto costituzionale mediante un “parere non favorevole all’affissione”. Continua la dichiarazione dell'on. Turco: "In una delle due immagini la Giunta comunale ravvisa addirittura “la condotta di cui all’art. 403 cp in vigore “offese ad una confessione religiosa mediante vilipendio di persone”” in quanto “l’immagine del prelato ha sembianza facilmente riconducibili a quelle del Papa”. L’altra è l’immagine di un bambino crocifisso che è invece ritenuta “particolarmente inopportuna in quanto può essere fonte di turbamento sui minori” ". Alcuni ex allievi del Provolo hanno portato egualmente in corteo i manifesti senza subire denunce in base all'art. 403 cp e senza turbare i minori.
L’Associazione Radicali Verona ha annunciato che chiederà maggiori informazioni al comune di Verona per capire le motivazioni e la legittimità della decisione censoria, tramite anche il consigliere comunale Giorgio Pasetto (lista Tosi), iscritto all'associazione. Nel sito del comune di Verona non c'è ancora la delibera censoria della giunta.

5 - Di fronte ai tagli statali a destra ed a manca, lo Stato assicura finanziamenti aumentati per ulteriori 200 milioni di euro a favore delle scuole d'infanzia private paritarie, in larga parte cattoliche. Vescovi e Fism tornano continuamente alla carica per ottenere maggiori finanziamenti pubblici per le loro scuole. Da notare che la chiesa cattolica non sborsa un euro per finanziare le proprie scuole, nelle quali intende allevare i piccoli cattolici. Dice Giancarlo Frare della Fism del Veneto: "Le difficoltà restano comunque enormi com'è provato dalla recente chiusura di 13 scuole e dal continuo, drastico calo delle iscrizioni. I finanziamenti diminuiscono di anno in anno: anche considerando questi 200 milioni, il calo è di 60 milioni rispetto allo stanziamento standard e di 43 milioni rispetto a quello del 2011" (Corriere del Veneto 7/7). Non sappiamo che cosa intendono i cattolici con stanziamento standard, sappiamo, però, che nel Veneto non sono diminuiti i finanziamenti regionali che, anzi, sono passati da 14,5 a 16,5 milioni di euro (Arena 29/6), a meno che l'assessore Cengiariotto non abbia fatto dichiarazioni false. Non ci risulta, poi, che i comuni del veronese abbiano ridotto i finanziamenti alle scuole d'infanzia cattoliche. Se le scuole d'infanzia paritarie cattoliche subiscono un drastico calo di iscrizioni e devono chiudere sezioni o scuole per insufficienza di iscritti, è logico che i finanziamenti pubblici per tali sezioni o scuole debbano cessare. Le scuole pri¬vate cat¬to¬li¬che, poi, sono in allarme per¬ché hanno rice¬vuto le car¬telle per la riscos¬sione del¬l’Imu, l’im¬po¬sta muni¬ci¬pale unica sugli immo¬bili. Gli isti¬tuti reli¬giosi, rite¬nen¬dosi senza scopo di lucro, non ave¬vano infatti ver¬sato la prima rata entro i ter¬mini sta¬bi¬liti.

6 - Nel luglio 1995 il consiglio comunale di Verona, con i voti dei consiglieri di centrodestra, approvò una mozione dichiaratamente omofoba, che fece scalpore in tutta Italia. Era il tempo della maggioranza berlusconiana con sindaca Michela Sironi. Era una mozione che portava Verona fuori dall'Europa respingendo l'applicazione delle direttive del Parlamento europeo in tema di diritti civili e umani e di pari opportunità. Vi si leggeva, tra l'altro, che "l'omossualità contraddice la stessa legge naturale e l'applicazione della succitata risoluzione avrebbe effetti fortemente negativi sulla formazione psicologica e umana dei giovani", chiaramente d'ispirazione cattolca. Qualche settimana prima c'era stata in consiglio comunale una discussione sul tema della famiglia ed il grande intellettuale leghista e cattolico Romano Bertozzo definì i gay malati mentali "da castrare come i capponi", della serie: "tagliamo la mano sinistra ai mancini". Da oltre un mese i consiglieri comunali Bertucco (Pd) e De Robertis (Sel) hanno presentato un ordine del giorno, che ha raccolto anche le firme  di Benciolini (Movimento 5 Stelle), Castelletti (Gruppo Misto) e Pasetto (Lista Tosi), in cui si chiede la revoca della mozione omofoba approvata dal Consiglio comunale di Verona nel luglio 1995. Da quanto appare sui media nazionali, sembra che il sindaco Tosi abbia cambiato parere in materia. Dice l'Arena (5/7) che Tosi lascia "intendere che la mozione non aveva rilevanza formale, non prevedeva spese e di fatto è decaduta con quel Consiglio e quella Giunta". A noi sembra, però, che una revoca esplicita di quella mozione sia opportuna per togliere una macchia al buon nome di Verona, checché ne dicano Zenti e gli integralisti cattolici.

7 - L'assessore di Verona Alberto Benetti è scatenato a favore delle organizzazioni cattoliche, come risulta da tre recenti determine del suo assessorato. Con la determina n.2226 del 17/5/2012 è stato affidato al diocesano Centro Turistico Giovanile il "servizio educativo e di accompagnamento dei giovani partecipanti agli scambi 2012", beninteso tramite procedura in economia, verso la corresponsione di 8.120 euro. Con la determina n. 2224 del 17/5/2012 ha affidato, "tramite procedura in economia, all'Istituto Salesiano Don Bosco - sede operativa Istituto Tusini di Bardolino (VR) - il servizio di ospitalità, dal 10 al 18 luglio 2012, di 43 persone partecipanti" ad un incontro internazionale con un compenso di 12.913 euro, Iva inclusa. Quindi, l'Istituto Salesiano svolge il servizio nell'ambito dell'attività ricettiva imprenditoriale. Non sappiamo se l'edificio in cui viene svolta l'attività sia soggetto al pagamento dell'IMU. La determina n. 2703 del 15/5/2012 ha stanziato 196,72 euro a favore dell'associazione "Opera dell'Amore", cioè Movimento Mariano Regina dell'Amore di Schio, quale integrazione del precedente contributo di 1.103,28 euro stanziato con la determina n.6574 del 20/12/2011. I giovani dell'Opera dell'Amore (non carnale) avevano realizzato al teatro Camploy il musical "Io voglio vivere", incentrato contro l'interruzione volontaria della gravidanza, garantita da una legge dello stato confermata da un referendum popolare. Il contributo e l'integrazione sono stati voluti dall'assessore Benetti "dato che la compagnia teatrale è formata da giovani volontari che vivono il proprio impegno artistico con spirito di missione per portare ai loro coetanei il messaggio cristiano della difesa della vita".

8 - Il premio per la laicità non sarà assegnato neppure al sindaco di Lazise, Renzo Franceschini. L'Arena dell'1/7 pubblicava la fotografia del taglio del nastro del Centro polifunzionale di Pacengo con il parroco, don Bruno Rossi, in tonaca di ordinanza, reduce o in procinto di benedire l'opera che è costata quasi un milione di euro. Il sindaco ha detto: "Gli spazi del Centro sono pronti, a servizio delle associazioni e della parrocchia della frazione; parrocchia che voglio ringraziare perché per tutto il periodo in cui ci sono stati i lavori ha messo i suoi locali a disposizione delle attività che ora finalmente troveranno la sede nel Centro polifunzionale". Benedizione di un'opera civile con un rito non civile? Opera comunale a servizio della parrocchia? Ringraziamento alla parrocchia? La parrocchia ha ampiamente ricevuto in questi anni dagli enti pubblici. La scuola d'infanzia parrocchiale Mater Amabilis e l'asilo nido ("Il Trenino") hanno sede dal 2006 in un edificio completamente ristrutturato dal comune, con una spesa di "oltre 450 mila euro per la realizzazione del nido integrato e ben 160 mila per l’adeguamento della struttura alle norme regionali che regolano le scuole materne" (Arena 12/9/2006); c'era stato anche un contributo a fondo perduto di 55.000 euro da parte della regione; nel 2007, 35 mila euro dalla regione per la ristrutturazione della canonica; nel 2008, altri 100 mila euro dalla regione per lo stesso motivo; nel 2009, la giunta comunale ha deliberato un contributo straordinario di 9.800 euro (oltre a quello ordinario) a favore della scuola parrocchiale Mater Amabilis; nel 2011, la giunta comunale ha deliberato un contributo di 15.720,43 euro per "il ripianamento della perdita d'esercizio anno 2010 riferita alla gestione del Nido"; sempre nel 2011 il comune ha regalato 39.243,50 euro alla parrocchia di San Giovanni Battista di Pacengo per i "lavori di ristrutturazione della canonica".

9 - La seguente lettera è stata inviata il 30/6.
 
Al Sindaco di Dolcè
dott. Luca Manzelli

"Egregio Dottore,
leggo nell'o.d.g. del Consiglio comunale di Dolcè convocato per lunedì 2 luglio 2012 che al punto 8 è previsto: "L.R.V. N.44/1987- Interventi relativi ad opere concernenti chiese ed altri edifici religiosi - Programma anno 2012".
Il riferimento alla legge regionale n.44/1987 mi fa pensare che la Sua Amministrazione ritenga obbligatorio l'accantonamento dell'8% dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici di culto, senza tener conto di quanto stabilisce il dettato dell'art.119 della Costituzione, successivo alla L.R. 44/1987.
L’art.119 Cost., nella sua formulazione originaria prevedeva che l’autonomia finanziaria fosse una prerogativa delle sole Regioni. Con la riforma del Titolo V della Costituzione, tale autonomia è stata riconosciuta, anche a: comuni, province e città metropolitane. Il nuovo art. 119, co.1, Cost., infatti, dispone che: "I comuni, le province, le citta’ metropolitane e le regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa". Ciò significa, nella fattispecie in esame, che il comune di Dolcè può spendere il 100%, e non solo il 92%, delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria come vuole, cioè per le opere che ritiene più necessarie ed urgenti, senza obbligo di riservare l'8% per gli edifici di culto.
Le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria sono entrate proprie dei comuni. La legge che ha istituito gli oneri di urbanizzazione (detta legge Bucalossi) è la legge 28 gennaio 1977, n. 10. L'art.12, che riguarda la destinazione delle entrate derivanti dagli oneri, non prevede quote riservate a qualche particolare destinazione. Quindi, non c'è nessun obbligo derivante dalla legislazione nazionale di riservare l'8 per cento agli edifici religiosi. La legislazione regionale non può imporre ai comuni la destinazione di entrate proprie, stante il disposto dell'art.119 della Costituzione successivo alla legge regionale 44/1987. Il principio dell'art.119 della Costituzione è stato riaffermato dalla legge 5 maggio 2009, n. 42 "Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione", sancendo l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni.
E' pacifico che, nella gerarchia delle fonti di diritto, la Costituzione è sovraordinata a qualsiasi altra fonte e, quindi, anche ad una legge regionale. La legge regionale 44/1987, nella parte che ci interessa, è stata implicitamente abrogata dalla succitata riforma costituzionale. Il non prenderne atto rivela soltanto un atteggiamento di sudditanza nei confronti della chiesa cattolica. Se il comune decidesse di spendere le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria in base alle proprie scelte di priorità, nessun ricorso avverso potrebbe essere accolto dall'autorità giudiziaria.
Distinti saluti.
Silvio Manzati
coordinatore del circolo UAAR di Verona".



Dalla newsletter n. 3 di giugno 2012

SOMMARIO
1 - Buona estate.
2 - Nuova impresa del politologo Zenti.
3 - La firma autografa di Einstein smentisce il matematico Zelger.
4 - La benedizione non ha alcun senso civile.
5 - Monsignor Gatti invita a sperare in Dio e nella Santissima Provvidenza.
6 - Missionario e benefattori truffati.
7 - Don Calabria incaricato del concorso per writers.
8 - Villafranca: frate e assessore sul taboga.
9 - La "moschea" di Arcole.

1 - Alla ciliegiata di domenica 17 giugno eravamo una cinquantina, ospiti di Sandra ed Ezio. La bella giornata ci ha consentito di rimanere sull'ampio prato, sotto gli ombrelloni o al sole, secondo le preferenze, a mangiare, bere, conversare, cantare e leggere. Due soci ritardatari hanno colto l'occasione per rinnovare l'iscrizione per il 2012. A proposito di iscrizioni, ne mancano ancora alcune (una decina) per raggiungere il livello dello scorso anno. Qualcuno è mancato alla cena invernale, dove era solito versare la quota; qualcuno ha deciso di tagliare l'adesione a qualche associazione e quest'anno è toccato all'UAAR; per qualcuno si è fatta sentire la crisi economica; per qualcun altro la pigrizia. Le icrizioni per il 2012 si chiuderanno il 31 agosto. Auspichiamo che qualche altro ritardatario si faccia avanti. Martedì 19/6 c'è stata l'ultima riunione di circolo della stagione: abbiamo discusso dell'incontro/confronto tra atei cattolici sulla felicità, che è stato riportato anche su Ultimissime, con parecchi commenti; abbiamo parlato delle possibili iniziative per il prossimo autunno. Sabato 30 giugno una delegazione del nostro circolo parteciperà  alla "giornata della memoria delle vittime dei reati di pedofilia commessi da religiosi", come negli scorsi anni, organizzata dalla Associazione sordi "Antonio Provolo". Il corteo partirà alle ore 16 proprio davanti all'Istituto Antonio Provolo. Durante l'estate, se saremo invitati a qualche festa, parteciperemo con il nostro tavolo. La newsletter, speriamo, continuerà ad uscire anche nei mesi estivi. Buona estate a tutti.

2 - Il politologo teologico-biblista Giuseppe Zenti ha dedicato il suo intervento sull'Arena di domenica scorsa (24/6) per esercitare una tipica funzione della sua carica di vescovo di Verona: tratteggiare "un possibile identikit del genio della politica" mondiale. "Il genio della politica è caratterizzato da una sensibilità panoramica". Si tratta di una sensibilità visiva, a tutta vista, etimologicamente parlando, come spesso piace all'episcopo. Il politico di genio scorge "persino nel tramonto il chiarore dell'alba", parola del successore degli apostoli. "Nei confronti poi della collettività è una autentica guida alpina che si fa carico dell'intera cordata". "Di fronte ad un tal politico, che non esitiamo a definire un genio della politica, chiunque abbassa la fronte in segno di venerazione". Non ci sarebbe più dissenso politico, non ci sarebbero più opposizioni politiche. Oggi, però, un tale genio della politica "rischierebbe di essere crocifisso. Martire. Osteggiato dai potentati, dai poteri forti economico finanziari". Zenti vola alto, preferisce ampi scenari. Alla vigilia delle elezioni amministrative aveva disdegnato di tratteggiare l'identikit del sindaco di Verona. Sapeva già che sarebbe stato eletto il suo candidato preferito.

3 - Nel numero scorso avevamo dato notizia che il matematico Alberto Zelger (consigliere comunale di Verona per la lista Tosi) aveva affermato, in un incontro organizzato dall'UAAR, che Einstein era credente. Un nostro lettore, che ringraziamo, ci segnala che a questo indirizzo www.lettersofnote.com/2010/04/my-position-concerning-god-is-that-of.html c'è l'immagine di una lettera dattiloscritta con firma autografa di A. Einstein. Il grande fisico afferma di essere agnostico, il grande matematico cattolico veronese lo definisce credente. E' più credibile, nella fattispecie concreta, il fisico Albert Einstein o il matematico Alberto Zelger?
Per coloro che non avessero dimestichezza con l'inglese ( e noi vi facciamo parte) ecco la traduzione della lettera fatta da un nostro collaboratore:

"25 ottobre, 1950
Sig. Morton Berkowitz
365 New York Ave.
Brooklyn N.Y.

Caro Sig. Berkowitz,
Mi ha fatto molto piacere ricevere la sua cordiale lettera del 24 ottobre. Tali espressioni sono la migliore ricompensa per un autore.
La mia posizione riguardo a Dio è quella di un agnostico. Sono convinto che la vivida consapevolezza della primaria importanza dei principi morali per il miglioramento e la nobilitazione della vita non abbia bisogno  dell’idea di un legislatore, specialmente di un legislatore che opera sulla base del premio e del castigo.
Le spedisco in un plico a parte due miei libri contenenti scritti saltuari in cui potrà trovare di più riguardo a questo argomento.
 Cordiali saluti,
(Firmato, ‘A. Einstein.’)
 Albert Einstein".

4 - Per le istituzioni civili la "benedizione" non ha alcun senso. La benedizione affonda le sue radici nei riti magici orientati a determinare il futuro. Tanto meno senso ha la benedizione quando viene fatta da un funzionario di una certa confessione religiosa in un paese in cui non esiste (giuridicamente) una religione di stato. Non la pensa così il sindaco di Sant'Ambrogio di Valpolicella, Nereo Destri. Il comune ha sistemato la pavimentazione della piazza di S.Giorgio Ingannapoltron ed ha organizzato la cerimonia di inaugurazione. Ne ha dato ampio resoconto l'Arena (17/6) con tanto di foto in cui si vede il parroco, don Romano Fiorini, con il bianco gonellone d'ordinanza, mentre taglia il nastro tricolore. Gli è accanto il sindaco. Dall'articolo apprendiamo che il parroco ha anche benedetto la piazza. Non sappiamo se le due prestazioni professionali siano state fatte gratuitamente. Il mese scorso la giunta comunale ha approvato l'albo dei beneficiari 2011. Tra i beneficiati troviamo: parrocchia di Gargagnago con 1.000 euro; coro parrocchiale di Gargagnago con 200 euro; parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Domegliara con 1.000 euro; comitato per le celebrazioni delle Pasqua Veronesi (Cavedini Nicola) con 200 euro.

5 - Monsignor Mario Gatti, noto studioso dei fenomeno sociali come il suo vescovo Zenti, ha scritto all'Arena (17/6) una lettera significativamente intitolata "Dobbiamo sperare in Dio". Sicuro e preciso nelle analisi, mai documentate, e nei giudizi, scrive Gatti: "Viviamo ormai in un mondo di disperati e sono la maggioranza". La mancanza di speranza del precario, del disoccupato, dell'indebitato, dell'imprenditore sull'orlo del fallimento, dello straniero senza permesso di soggiorno, dello sfrattato e via elencando, non è dovuta al protrarsi di una situazione avversa e senza prospettive di uscita, bensì a varie cause. "Ma la causa principale è questa: la perdita della fede in Dio e nella sua Santissima Provvidenza", afferma monsignor Gatti, che deve aver fatto ampi studi sociologici in materia. Per quanto riguarda la perdita della fede è inutile rivolgersi all'ufficio oggetti smarriti; come molti di noi hanno constatato, è più salutare perderla che conservarla.

6 - I missionari hanno come compito l'esportazione della religione. Per esportare meglio la religione è utile, alle volte, accompagnare l'evangelizzazione con vari servizi e opere. Sono più encomiabili le organizzazioni che costruiscono opere di utilità sociale ed erogano servizi nei paesi poveri senza il fine di esportarvi la religione. Comunque, missionari o non missionari, sono preferibili 100 mila euro nella costruzione di pozzi che in mano ad un truffatore. Abbiamo letto la notizia sul Corriere di Verona di mercoledì 20 giugno. Un missionario aveva raccolto 100 mila euro per la costruzione di pozzi in Sudan e in Burundi. Non è detto a quale congregazione appartenga il missionario, che non deve avere molta dimestichezza con la teologia e l'etica della finanza. Il missionario, invece di depositare i 100 mila euro presso la propria congregazione o presso una banca, li ha affidati ad un sedicente mediatore finanziario, non si sa dove conosciuto o presentato da chi. Il "mediatore" avrebbe garantito un rendita annua del 3,5 per cento con l'investimento dei soldi in un "fondo di solidarietà". Quando il missionario cominciò ad avere necessità dei soldi per avviare l'attuazione del suo progetto, non riuscì più a rintracciare il mediatore finanziario, che era sparito. I 100 mila euro erano stati cumulati grazie anche "alle tante offerte devolute da un'associazione di Verona", il cui nome viene pudicamente taciuto, lasciando all'oscuro i numerosi benefattori.

7 - La delibera della giunta comunale di Verona n.372 del 7/12/2011 (di cui abbiamo dato notizia a suo tempo) bandiva un concorso per writers e incaricava l'Istituto Don Calabria-Comunità di San Benedetto di attuare l'evangelico progetto. Contemporaneamente forniva al pio istituto 6.800 euro, dei quali 3.300 per premiare i writers vincitori del concorso e 3.500 all'Istituto Don Calabria quale corrispettivo delle sue prestazioni e del materiale necessario. Il punto 3 della delibera prevedeva espressamente che la Comunità San Benedetto avrebbe provveduto "all'acquisto e alla fornitura ai vincitori dei colori e/o materiali necessari alla realizzazione delle opere nei luoghi individuati". La determina dirigenziale n.2623 del 12/6/2012  (dello staff del sindaco) stanzia a favore della Comunità San Benedetto altri 2.570 euro, imputandoli al capitolo "prestazione di servizi", per la realizzazione delle opere sui muri di proprietà comunale, che evidentemente malgrado i 3.500 euro già stanziati non sarebbe ancora avvenuta. Nel frattempo c'è stata la delibera di giunta 309/2012 del febbraio scorso con la quale venivano nominati i quattro vincitori e si decideva di individuare altri bozzetti per la loro realizzazione. Quest'ultima delibera non è visibile dai cittadini perché è stata tolta dall'albo pretorio. Non si capisce perché il comune non metta a disposizione di tutti i cittadini la serie completa delle delibere e delle determine come avviene in altri comuni. La serie storica c'è già, dato che vi possono accedere i consiglieri comunali con un codice d'accesso. Da questa vicenda siamo portati a pensare che i writers clandestini abbiano buone disponibilità economiche, dato che non è neppure ipotizzabile che la pia Comunità faccia la cresta sul prezzo dei materiali.

8 - Villafranca, per popolazione, è il secondo comune della provincia dopo Verona. L'evento più importante che vi si tiene è la sagra dei santi Pietro e Paolo, che risale agli inizi del Settecento. Confessiamo di non sapere se siano anche i santi patroni del comune; dal sito del comune non risultano santi protettori. Insomma, non risulta ufficialmente che il comune abbia santi protettori. Il duomo è dedicato ai due suddetti santi, ma è stato edificato posteriormente alle origini della sagra. Dal sito si capisce, invece, che il comune considera i due santi alla pari di Lui, del Principale, del Santissimo e li definisce, appunto, Santissimi Pietro e Paolo. L'Arena del 22/6 dava notizia che i frati francescani di Villafranca avevano minacciato uno sciopero con chiusura della chiesa per protestare contro l'installazione di una giostra taboga vicino alla loro chiesa. C'era anche la dichiarazione del sindaco Mario Faccioli: "sono già state trovate le soluzioni tecniche, la giostra sarà spostata". La giostra non è stata spostata e le pubbliche messe sono continuate. Si sono incontrati l'assessore Gianni Faccioli ed il superiore del convento padre Mariano ed hanno convenuto che per quest'anno prosegue tutto così, mentre l'anno prossimo il luna park non sarà più montato nei pressi della chiesa fracescana. Per festeggiare il nuovo trattato di Villafranca il frate Mariano e l'assessore Faccioli sono scivolati giù appaiati dall'altissimo taboga (Arena 23/6).

9 - Per circa 17 anni, e fino a due anni fa, la comunità islamica di Arcole e dintorni usava un edificio per le riunioni religiose e culturali. L'edificio è un ex teatro trasformato prima in opificio e poi in magazzino. La sindaca cattoleghista Giovanna Negro aveva riscontrato diverse irregolarità all'edificio, che mancava oltretutto di agibilità (Arena 9/5/2010). La "moschea" dei musulmani di Arcole era stata chiusa e il consiglio comunale, a maggioranza, aveva deciso di acquisirla tra i beni comunali. Due enti islamici avevano presentato ricorso al Tar del Veneto per riottenere la proprietà della "moschea". Il Tar aveva dichiarato inammissibile il ricorso. Gli islamici si erano appellati al Consiglio di Stato, che ha accolto nei giorni scorsi il ricorso ed annullato la sentenza del Tar. Il comune è stato condannato a pagare le spese dei due gradi di giudizio, di circa 8 mila euro. La sindaca e onorevole Giovanna Negro precisa che "una volta sanato il bene, comunque, i proprietari potranno utilizzarlo per attività artigianali com'è prescritto dalla normativa urbanistica, non certo per farne un luogo di culto. Non si trova infatti in zona F (a servizi, ndr) pertanto lì comunque gli adepti non si ritroveranno a pregare" (Arena 23/6). I musulmani sono adepti, i cattolici sono fedeli. Il Dio sarebbe unico. Diocesi cattolica, Verona Fedele e parrocchia, tanto sensibili alla libertà religiosa e al dialogo interreligioso, non si sono pronunciati.


Dalla newsletter n. 2 di giugno 2012

SOMMARIO
1 - Domenica ci troviamo alla ciliegiata.
2 - L'incontro sulla felicità.
3 - Aggressività.
4 - Zelger in compagnia di Einstein.
5 - Teologia del terremoto.
6 - Volontari della Croce Rossa a messa in divisa.
7 - Pedofilia religiosa. Manifestazione a Verona.

1 - Domenica prossima (17 giugno) soci con familiari ed amici sono invitati a partecipare all'incontro gastronomico del circolo in occasione del solstizio d'estate presso la casa, con prato e bosco, dei soci Sandra ed Ezio, vicino a San Rocco di Valpolicella. E' opportuno contribuire in natura sia per il mangiare sia per il bere. Gli amici vegetariani faranno bene a concordare tra di loro. Comunque, per evitare sprechi e doppioni, si chiede di avvertire telefonando al 346-4119198 oppure scrivendo a ezio@ezio-cristani.it. La pianta per arrivare (per chi viene per la prima volta) è visibile nel sito www.ezio-cristani.it. L'appuntamento è fissato alle ore 11,20 nella piazza di San Rocco di Valpolicella (sopra Marano). Sono bene accetti anche i soci degli altri circoli. Già si annuncia una folta compagnia. In caso di cattivo tempo, si usufruirà di ampio spazio al coperto.

2 - Si è svolto venerdì scorso presso il salone Brunelleschi l'incontro sul tema: "Atei e credenti tra ricerca e confronto: dove sta la felicità?" A seguito della presentazione alla stampa, ne avevano parlato Telearena, Telenuovo e L'Arena. La sala era piena, l'uditorio attento e grande volontà di partecipare. Molti presenti hanno preso la parola ed altri avrebbero voluto farlo, ma una serata ha tempi limitati. La ricerca c'è stata, il confronto un po' meno. Abbiamo rilevato una certa difficoltà a porsi sul piano della controparte ed a dialogare con le sue argomentazioni. Giovanni Ventura ha presentato i risultati di indagini svolte su persone credenti e non credenti; Giancarlo Grandis ha esaminato soprattutto il pensiero di filosofi attorno al concetto di felicità, che nel pensiero cattolico assume la denominazione di beatitudine; Angelo Campedelli ha ricordato una serie di affermazioni di Benedetto XVI circa l'infelicità ed il nichilismo degli atei, contestando il metodo di generalizzare situazioni che possono riguardare alcuni o parte degli atei. Il dibattito ha visto alcuni interventi stravaganti, che nulla c'entravano con il tema e le relazioni e che esprimevano soprattutto astio nei confronti della chiesa cattolica; altri interventi, invece, hanno posto domande o contestazioni a questa o a quella parte delle relazioni.

3 - Monsignor Grandis in preparazione della serata ha visitato il sito nazionale UAAR e quello di Verona ed ha notato una certa aggressività nei confronti del Papa, di vescovi e preti, che nei rapporti personali con i dirigenti del circolo UAAR ha rilevato non esistere. Un giovane cattolico ha visto nella relazione di Campedelli una aggressività nei confronti di Benedetto XVI avendo il relatore insistito nel ricordare una sequenza di frasi papali sugli atei. Un altro prete, in via privata ed in altra occasione, si è lamentato circa la nostra aggressività nei suoi confronti. Forse, sarà opportuno dedicare una riunione del circolo per esaminare se questa aggressività vi sia e dove e quando si manifesti. Per quanto riguarda il sito del circolo di Verona, abbiamo l'impressione che sia scambiato per aggressività il fatto che alle volte critichiamo, con ironia, comportamenti o affermazioni di qualche esponente della gerarchia. Alcuni nostri soci hanno ammesso, nei loro interventi, che in qualche caso siamo aggressivi, ma si tratterebbe di una difesa/ritorsione nei confronti di una aggressività dei cattolici nei nostri confronti. I cattolici sarebbero aggressivi quando vogliono imporre legislativamente anche a noi principi e comportamenti previsti nella loro dottrina. Nessuno vuole imporre ai cattolici comportamenti diversi da  quelli prescritti nella loro dottrina, mentre loro sono continuamente tentati di imporre a tutti i loro principi. E qui sono stati elencati e illustrati i casi di divorzio, divorzio breve, aborto, fecondazione medicalmente assistita, coppie di fatto, testamento biologico, ecc.

4 - Il consigliere comunale di Verona Alberto Zenger (lista Tosi) è intervenuto nel dibattito di venerdì sera sia per presentarsi come matematico ed ex professore della materia presso le università di Bologna, Ferrara e Verona sia per contestare una affermazione di Giovanni Ventura secondo la quale gli atei sarebbero più intelligenti dei credenti. Il matematico ed ex professore ha equivocato di grosso. Ventura aveva riferito che nelle indagini da lui esposte risultava che gli atei avevano, mediamente, titoli di studio superiori a quelli dei credenti. Era un dato di fatto e non un giudizio. Zelger ha elencato nomi di matematici che sono o sarebbero stati credenti, "anche Einstein era credente". Sicuramente Einstein non credeva nel Dio uno e trino di Zelger. In uno scritto di Piergiogio Odifreddi abbiamo trovato queste parole di Einstein: «Ciò che si legge riguardo alle mie convinzioni religiose è una menzogna che viene sistematicamente ripetuta. Io non credo in un Dio personale e l’ho espresso chiaramente» (Citato in Helen Dukas e Banesh Hoffman, Albert Einstein: the human side, Princeton University Press). Comunque, che uno scienziato sia ateo, agnostico o credente è irrilevante o dovrebbe essere irrilevante ai fini della ricerca scientifica e dei suoi risultati. Sicuramente Einstein non avrebbe partecipato accanto a Zelger alla marcia nazionale per la vita o avrebbe sottoscritto la sua lettera al Presidente della Provincia quando questo ente concesse delle sale per il seminario “La diversità come valore”. In quell'occasione Zelger espresse le sue "perplessità sulla concessione di sale pubbliche prestigiose (una delle quali intitolata a Giovanni Paolo II) per iniziative di propaganda ideologica della cultura LGBT (lesbian, gay, bisexual, and trans gender), in netto contrasto con la Costituzione e con le nostre tradizioni culturali e religiose". La conoscenza della Costituzione da parte del matematico Zelger lascia molto a desiderare.

5 - Il teologo-sismologo Zenti ha dedicato il suo intervento sull'Arena di domenica 3 giugno al terremoto "In piena pianura padana! La pianura padana violata e devastata da fenomeni tettonici!" La piena del Po si capirebbe, ma "il sisma ...appare come un'anomalia". Dopo una breve rassegna delle "scene allucinanti", tra le quali le "chiese implose", l'episcopo si concentra sulla paura della gente. Zenti dà una descrizione scientifica della paura che "una volta scatenata si insedia dentro di noi, nel sangue delle nostre vene, come un'esplosione di virus o di batteri, pronti a moltiplicarsi in sequenze inarrestabili". E il Vangelo che c'entra? C'entra, c'entra. "Persino Gesù che nell'orto degli olivi 'sudò sangue', come precisa l'evangelista medico Luca, al pensiero della morte". Luca fu testimonio oculare della sudorazione di sangue, pur non essendo presente nell'orto degli olivi. E nell'intervento della domenica successiva (10/6), Zenti torna sul tema dei terremoti e delle altre calamità naturali e dice che "è segno di saggezza conoscere le leggi della natura e la stessa natura della natura". Conclude il vescovo: "Non a caso S.Paolo, nella lettera ai Romani, afferma che la natura, che oggi si trova come nelle doglie del parto, attende di essere liberata dalla corruzione in cui l'ha imprigionata la malvagità umana".

6 - Il commissario del gruppo Croce Rossa di S.Bonifacio ha fatto inviare a tutti i volontari il seguente invito: "Il giorno 10 giugno alle ore 10.00 si terrà la cerimonia di donazione alla cri di S. Bonifacio di un defibrillatore da parte della famiglia ***, in memoria del figlio deceduto per un incidente sul lavoro. Il programma prevede il ritrovo alle 9.45 all'ingresso del duomo di S. Bonifacio,  la s. messa con benedizione dell'apparecchiatura e a seguire consegna ufficiale in Piazza Costituzione. Siete tutti pregati di partecipare numerosi ed in divisa". Che una famiglia regali un defibrillatore alla Croce Rossa è cosa lodevole, che voglia far benedire l'oggetto è un fatto che riguarda le sue credenze religiose, che per l'occasione voglia far dire una messa è un fatto che rientra nella sua libertà di religione. Il primo articolo dello statuto della CRI stabilisce il principio dell'imparzialità che comprende la neutralità di fronte alle credenze ed alle confessioni religiose. Avremmo trovato corretto che il commissario si fosse limitato ad invitare i volontari ad essere presenti alla consegna ufficiale del defibrillatore in Piazza Costituzione senza coinvolgerli nella messa cattolica.

7 - Anche quest'anno si celebra a Verona la "giornata della memoria delle vittime dei reati di pedofilia commessi da religiosi". Siamo stati invitati a partecipare dall'Associazione Sordi A. Provolo. Chi è disponibile ad unirsi alla delegazione del circolo UAAR di Verona sappia che il raduno è fissato per il giorno 30 giugno alle ore 15 in stradone Provolo n. 20, mentre la partenza del corteo (con arrivo in piazza Bra) avverrà alle ore 16. Dopo la manifestazione ci sarà una cena dei partecipanti. Gli interessati lo facciano sapere scrivendo a campedelliangelo@tiscali.it.



Dalla newsletter n. 1 di giugno 2012

SOMMARIO
1 - Attenzione data. Incontro "Atei e credenti" venerdì 8 giugno.
2 - Incontro godereccio del solstizio d'estate.
3 - Il vescovo Zenti grida: Ti amo.
4 - Conferenza necessaria ed inutile.
5 - Associazione aconfessionale con messa in cattedrale.
6 - L'ispirazione cristiana testimoniata dallo sfalcio dell'erba.
7 - Confermata la condanna per pedofilia al professor don Pezzini dell'università di Verona.
8 - A Sant'Eufemia: o pastorale o economia.
9 - L'assessore Benetti dispone contributo per concerto in chiesa.
10 - Il comune dà gratis, la diocesi a pagamento.

1 - Per evitare una eventuale contemporaneità tra la nostra iniziativa ed una partita di calcio dell'Hellas Verona, che avrebbe creato gravi problemi di parcheggio, l'incontro previsto per mercoledì 6 giugno, alle ore 21, nel salone Brunelleschi, è stato spostato a venerdì 8 giugno, stesso orario e stessa sala. Ringraziamo tutti i relatori per la loro disponibilità. Ricordiamo che l' incontro verterà sul tema: "Atei e credenti tra ricerca e confronto: dove sta la felicità?" Ci sarà un'introduzione del dott. Giovanni Ventura, psicologo, e poi il tema sarà dibattuto tra l'architetto Angelo Campedelli, del nostro circolo, e monsignor Giancarlo Grandis, vicario episcopale per la cultura della diocesi di Verona. Ci sarà spazio per interventi e domande da parte del pubblico. L'iniziativa sarà presentata alla stampa martedì 5/6 alle 11.30 nell'apposita sala di Palazzo Barbieri. Confermiamo la nostra partecipazione alla campagna "il buon medico non obietta" indetta dalla Consulta di bioetica. Un banchetto informativo sarà allestito in piazza Bra mercoledì 6 giugno dalle ore 14.00 alle 19.00.

2 - Sono arrivate le prime adesioni all'incontro godereccio di domenica 17 giugno. Come ormai è tradizione, nella domenica vicina al solstizio d'estate il circolo UAAR di Verona si ritrova, ospitato dai soci Sandra ed Ezio, nella loro casa vicino a San Rocco di Valpolicella, con la scusa di una "ciliegiata". Ma non di sole ciliegie vivono i senzadio  Sono invitati tutti i soci, simpatizzanti e familiari. E' opportuno contribuire in natura sia per il mangiare sia per il bere. Gli amici vegetariani faranno bene a concordare tra di loro. Comunque, per evitare sprechi e doppioni, si chiede di avvertire telefonando al 346-4119198 oppure scrivendo a ezio@ezio-cristani.it. La pianta per arrivare (per chi viene per la prima volta) è visibile nel sito www.ezio-cristani.it. L'appuntamento è fissato alle ore 11.20 nella piazza di San Rocco di Valpolicella (sopra Marano). Sono bene accetti anche i soci degli altri circoli. Ricordiamo ai chitarristi di non dimenticare lo strumento. Sono benvenuti anche altri strumenti.

3 - Eravamo stati facili profeti. Nel suo intervento di domenica scorsa sull'Arena (27/5), il vescovo Zenti non ha parlato né di Ior né di Ettore Gotti Tedeschi né del maggiordomo del Papa. La sintesi del suo intervento è contenuta nell'incipit: "<Ti amo!> è un grido di relazione intersoggettiva umana". Evidentemente, nessuno ha mai detto la frase al monsignore con dolcezza, con pacatezza, con intimità. Lui l'ha sentita soltanto gridare. E' successo ancora che una persona abbia detto "ti amo" ad un'altra senza che si instaurasse una relazione intersoggettiva. Si sono verificati anche casi di amore non corrisposto, ma questi sono fuori dall'orizzonte del vescovo. Ha fatto bene Zenti a precisare "umana" perché qualcuno avrebbe potuto pensare a felina o canina o bovina o equina o altro ancora. Nel dettaglio Zenti si occupa dell'amore dei genitori verso i figli e dell'amore tra i coniugi, sentimenti dei quali, probabilmente, non ha avuto esperienza diretta. L'amore tra non coniugi è al di fuori dell'orizzonte etico del vescovo. Ciò non toglie che il cristiano abbia "in dotazione una risorsa ispirativa specializzata in amore donazione". L'episcopo sottolinea "<Dio è Amore>, nel suo essere relazione interpersonale di donazione assoluta, tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo". Un menage a tre, da quanto si capisce.

4 - Alcuni lettori ci hanno scritto in relazione alla nota pubblicata nel numero scorso riguardante una conferenza organizzata dal comune di Verona sul tema  Mamma e papà, diversi o uguali? Chiede un lettore se il comune abbia interpellato anche la facoltà di Scienza dell'educazione della nostra università prima di rivolgersi al dott. Aceti di Erba, legato all'Agesc e già invitato a Verona da questa associazione cattolica. Risposta: non lo sappiamo. Chiede un altro lettore chi era l'assessore competente. La determina è stata emanata dalla dottoressa Anna Pasqualin dirigente del coordinamento intersettoriale servizi educativi, che dovrebbe dipendere dall'assessore diocesano Attilio Benetti. Da notare che la determina è in data 31/3/2012, cioè una settimana prima delle elezioni amministrative. Una lettrice ci precisa che la conferenza non è stata tenuta presso l'auditorium, come annunciato, bensì nella più piccola sala convegni della Gran Guardia, pur essa sala eccessivamente grande, dato il modesta afflusso di interessati (circa 25 persone).

5 - Nei giorni scorsi è stata inviata la seguente lettera:
Egregio Signor
Alfredo Dal Corso
Presidente Fevoss
Verona
Ho ricevuto il Suo invito "alla celebrazione Eucaristica che sarà presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Zenti nella Cattedrale di Verona Sabato 9 giugno 2012 alle ore 18,30 per una Lode di ringraziamento, per una riflessione sulle opportunità di migliorare la qualità della vita, per una preghiera...". Credo che chi Le ha fornito il mio indirizzo di posta elettronica a questo scopo abbia voluto prendersi burla di me e di Lei. Penso di non aver mai creduto, neppure da piccolo, al c.d. fenomeno della transustanziazione, prima ancora di prendere coscienza di essere eteo e di essere  stato eletto coordinatore del circolo UAAR (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) di Verona. Nessuno ha mai cercato di provare il cambiamento della struttura chimico-fisica dell'ostia tra prima a dopo la "consacrazione", perché nessun cambiamento avviene. E Lei mi invita alla celebrazione del supposto fenomeno?
Non si tratta soltanto di un fatto personale. Le scrivo anche per sapere se di recente vi è stata una modificazione dello Statuto della Fevoss non ancora pubblicizzata nel sito. Infatti, all'art.2 dello Statuto si legge che "la Fevoss è una organizzazione...aconfessionale e apartitica". Mi ricordo che nel passato qualche socio o simpatizzante UAAR mi aveva detto di aver svolto attività di volontariato presso la Fevoss perché si trattava di una organizzazione aconfessionale. Celebrare il 25° anniversario della Fevoss con un rito tipico di una determinata confessione religiosa costituisce una grave violazione dell'art.2 dello Statuto ed una discriminazione nei confronti dei soci e dei volontari che in tale confessione religiosa non si riconoscono.
Distinti saluti.
Silvio Manzati
Coordinatore del circolo UAAR di Verona.
 

6 - Con le delibere n.12, 13 e 14 del 4/5/2012 la giunta comunale di Pressana ha dato modo rispettivamente ai circoli Noi di Caselle, Crosare e Pressana di testimoniare la loro ispirazione cristiana. Al primo circolo è stato affidato "il servizio di rilievo pubblico consistente nello sfalcio di tutte le aree verdi della frazione Caselle compresa l'area cimiteriale interna ed esterna" con un compenso di 2.400 euro l'anno. Il secondo ha avuto un incarico analogo per la frazione di Crosare dietro compenso di 3.200 euro l'anno. Al terzo è stato affidato il servizio di Pressana con compenso di 1.900 euro l'anno. Il costo del personale è a carico dell'associazione Noi.

7 - La Corte d'appello di Milano ha confermato la condanna a 10 anni di carcere per don Domenico Pezzini accusato di pedofilia (Corriere di Verona 30/5). Avevamo dato notizia dell'arresto del prete in uaarverona (giugno 2010 n.1) e della sua condanna in primo grado (dicembre 2010 n.4). Ne avevamo dato notizia perché il prete, al momento dell'arresto, era docente presso l'università di Verona. Don Pezzini fino al 1986 era stato docente di lingua e letteratura inglese alla Cattolica di Milano. In quell'epoca prese le distanze da una lettera sugli omosessuali dell'allora cardinale Ratzinger. Di lì a poco fu "rimosso dalla cattedra e dirottato nell'ateneo veronese" (La Repubblica 26/5/2010). Nessuno ha approfondito questo "dirottamento" dall'università cattolica di Milano all'ateneo di Verona. Ponevamo alcune domande alle quali mai nessuno ha voluto dare risposta: la Curia di Milano si era messa in contatto con la Curia di Verona? La faccenda era stata trattata direttamente dal vescovo o dal prete che gestisce la pastorale universitaria? Chi era rettore in quel momento e che parte ebbe nel "dirottamento"? I fatti per i quali è stato condannato don Pezzini si sarebbero svolti tra il 2006 e il 2009, proprio mentre il prete era docente all'università di Verona. Al momento dell'arresto, don Pezzini risultava avere ancora l'ufficio presso il Polo didattico Zanotto alla stanza 4 del secondo piano. Il prete risulta essere stato professore ordinario dall'1/11/90 al 30/12/07 presso Lettere e Filosofia e professore ordinario dall'1/3/10 presso il Dipartimento Filologia, Letteratura e Linguistica sempre dell'università di Verona. Quando si è interrotto il rapporto di lavoro? Per dimissioni o per licenziamento?

8 - "Chi mi ha sostituito si è trovato davanti a due scelte, una pastorale e una economica" ha dichiarato mons. Emiliano Sacchella, già parroco a Sant'Anastasia (Corriere di Verona 27/5). Il dilemma ha riguardato il campetto da calcio della parrocchia. La scelta era pastorale quando vi si lasciavano giocare bambini e ragazzi. Abbiamo capito che il gioco rientra nella pastorale quando viene svolto all'ombra del campanile. Anzi, qualsiasi attività che serva a radunare persone attorno alla chiesa cattolica ha carattere di pastorale. Il campetto in questione è stato occupato per alcuni anni dalle imprese che hanno restaurato la chiesa. Ora, a lavori finiti, è stata fatta la scelta economica. Il campetto è stato trasformato in posti auto: una parte a favore dei clienti dell'albergo Due Torri, una parte a servizio di tredici cittadini che pagano alla parrocchia cento euro al mese, ciascuno. Se qualcuno aveva dei dubbi sul fatto che la chiesa cattolica sia una grande impresa economica, prenda nota anche di questo piccolo esempio. Gli uffici fiscali trarranno qualche conseguenza?

9 - Mentre l'assessore comunale di Verona Alberto Benetti era in piena campagna elettorale, presso la chiesa di Santa Maria in Organo si è svolta una lezione-concerto gratuita dell'associazione Dimostrazioni Armoniche. Era il 1° aprile. Benetti, appena rinominato assessore alle politiche giovanili, ha dato indicazione alla dirigente M.Daniela Maellare di emanare una determina per autorizzare un contributo a favore di Dimostrazioni Armoniche di 1.000 euro. La dirigente ha provveduto "trattandosi di spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale" (determina n.2263 del 18/5/2012). Dalla determina non si capisce da chi era stata decisa l'iniziativa se dalla parrocchia o da Dimostrazioni Armoniche. Risulta dalla determina che il costo sarebbe stato di 2.700 euro, costo che non rientra nelle spese sostenute da Benetti per la sua campagna elettorale.

10 - Il comune di Verona (delibera di giunta del 27/4/2012) ha integrato la convenzione con la congregazione "Casa secolare delle Dimesse" di Padova. La convenzione aveva per oggetto la concessione gratuita di un edificio comunale (in via Taormina) per l'esercizio di un scuola paritaria per l'infanzia fino al 31/12/2016. Ora le Dimesse hanno chiesto che sia concesso anche l'alloggio di custodia e la giunta ha acconsentito. Quando la chiesa cattolica concede un proprio edificio per uffici comunali, si fa pagare profumatamente. Facciamo un esempio. L'Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero è proprietario, al 2° piano di Piazzetta Scala (Galleria "Fusodoro"), di 280 metri quadrati. A chi affittarli bene, senza pericolo di morosità? Al Comune di Verona. Dal 2006 è in atto un contratto di locazione al canone di euro 2.500,00/mese per un totale di euro 30.000,00 annui per un periodo di anni 6 rinnovabile per altri sei, con aggiornamento ISTAT annuale nella misura del 75% del costo nazionale della vita verificatosi nell'anno precedente, a decorrere dal secondo anno di locazione. Le spese di manutenzione ordinaria, riscaldamento, condizionamento, energia elettrica e quota parte acqua, ecc., con riferimento alla superficie occupata, a carico del Comune di Verona.


Dalla newsletter n. 4 di maggio 2012

SOMMARIO
1 - Atei e credenti tra ricerca e confronto: dove sta la felicità?
2 - Il buon medico non obietta. Tavolo informativo UAAR.
3 - Risposta interlocutoria del sindaco Tosi.
4 - Si avvicina la "ciliegiata".
5 - Zenti si cimenta con la teologia dell'uva acerba.
6 - La Regione aumenta il finanziamento alle scuole d'infanzia paritarie.
7 - Santo Patrono spostato.
8 - Una conferenza necessaria.

1 - Per mercoledì 6 giugno, alle ore 21, nel salone Brunelleschi il circolo UAAR di Verona ha organizzato un incontro sul tema: "Atei e credenti tra ricerca e confronto: dove sta la felicità?" Ci sarà un'introduzione del dott. Giovanni Ventura, psicologo, e poi il tema sarà dibattuto tra l'architetto Angelo Campedelli, del nostro circolo, e monsignor Giancarlo Grandis, vicario episcopale per la cultura della diocesi di Verona. Ci sarà spazio per interventi e domande da parte del pubblico. Dopo che abbiamo fissata la data è sorto un problema: c'è l'eventualità che in contemporanea si svolga allo stadio una partita dell'Hellas Verona. Se così fosse, ci sarebbero grossi problemi per parcheggiare nei dintorni. Attendiamo gli viluppi della situazione e saremo più precisi su soluzioni alternative.

2 - Come altri circoli UAAR, anche quello di Verona partecipa alla campagna "il buon medico non obietta" indetta dalla Consulta di bioetica. Un banchetto informativo sarà allestito in piazza Bra mercoledì 6 giugno dalle ore 14.00 alle 19.00. Il comunicato stampa della Consulta di bioetica ricorda che "nel 1997 all’interruzione volontaria di gravidanza si dichiarava obiettore il 60% dei ginecologi e il 50% degli anestesisti. Nel 2009 il numero dei ginecologi obiettori è passato al 71% e quello degli anestesisti ha superato il 50%. Oggi i medici obiettori sono più dell’80% e il loro numero è destinato ad aumentare con il progressivo pensionamento dei medici non obiettori nei prossimi anni. Il tentativo di conciliare l’autonomia del paziente con quella del medico è fallito: dobbiamo scegliere se tutelare a ogni costo l’autonomia del professionista sanitario oppure schierarci dalla parte delle donne e della loro battaglia in difesa del diritto a decidere su se stesse in modo autonomo e responsabile". Molte donne di Verona si rivolgono ad ospedali di altre province (Trento e Brescia, in particolare), perché lì la lista d'attesa è meno lunga. Dalle nostre parti i medici obiettori rappresentano una percentuale molto elevata, data la colpevole influenza della chiesa cattolica. Segnaliamo che all'USL n.20 le donne straniere che richiedono l'interruzione di gravidanza rappresentano circa il 60% del totale. Grazie ai medici non obiettori il servizio non è in mano alle mammane, come avveniva prima della legge 194. 

3 - Nel penultimo numero avevamo riportato la lettera del circolo UAAR ai 15 sindaci veronesi eletti il 6/7 maggio 2012. Il sindaco Flavio Tosi ci ha inviato per conoscenza quanto segue: "Gentile Dott. Borghesi, Le inoltro la seguente mail per quanto di competenza. Cordiali saluti  Flavio Tosi". Il dot. Marco Borghesi è il responsabile del servizio finanziario e, probabilmente, rientra nella sua competenza questa parte della lettera che avevamo inviato: "Finora i comuni veronesi hanno destinato annualmente l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici di culto e dintorni, affermando di esservi obbligati dalla L. R. n° 44 del 20-08-1987, e più precisamente dall'art. 1. La legge che ha istituito gli oneri di urbanizzazione è la L. n° 10 del 28-01-1977 (detta legge Bucalossi): l'art. 12, che riguarda la destinazione degli oneri, non prevede quote riservate a qualche particolare destinazione. A seguito dell'intervenuta modifica del titolo V della Costituzione (nuovo art. 119), che ha posto l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni, ogni Comune ha il diritto di decidere (nel modo che ritiene più opportuno) come impiegare i soldi derivanti da una entrata propria, quali sono gli oneri di urbanizzazione. Auspichiamo che la Sua Amministrazione voglia destinare quell'8% ad opere di urbanizzazione secondaria ritenute più utili e più urgenti". Rimaniamo in attesa che il dott. Borghesi ci risponda per quanto rientra nella sua competenza.

4 - Domenica 17 giugno ci sarà la ciliegiata del circolo Uaar di Verona. Come ormai è tradizione, nella domenica vicina al solstizio d'estate il circolo UAAR di Verona si ritrova, ospitato dai soci Sandra ed Ezio, nella loro casa vicino a San Rocco di Valpolicella, con un ampio prato, circondato dal bosco, un posto ideale per trascorrere una giornata all'aperto in lieta compagnia. Sono invitati tutti i soci, simpatizzanti e familiari. E' opportuno contribuire in natura sia per il mangiare sia per il bere. Gli amici vegetariani faranno bene a concordare tra di loro. Comunque, per evitare sprechi e doppioni, si chiede di avvertire telefonando al 346-4119198 oppure scrivendo a ezio@ezio-cristani.it. La pianta per arrivare (per chi viene per la prima volta) è visibile nel sito www.ezio-cristani.it. L'appuntamento è fissato alle ore 11.20 nella piazza di San Rocco di Valpolicella (sopra Marano). Sono bene accetti anche i soci degli altri circoli.

5 - Il vescovo Zenti, nel suo intervento evangelizzatore sull'Arena di domenica scorsa (20/5), parte da un proverbio di altre epoche e di altra cultura e che rarissimi lettori conoscono: "I padri hanno mangiato l'uva acerba e i denti dei figli si sono allegati". Il monsignore lo traduce così: "I nonni hanno creato il benessere...i padri lo hanno gonfiato fino alla bolla speculativa...i figli pagheranno le conseguenze di una vita alquanto allegra e spendacciona, senza temere di indebitare la nazione fino al collo". Più avanti il debito pubblico non è più colpa dei figli che dovranno "lavorare, faticare, per pagare il debito folle accumulato in decenni dai padri!" Nella sua foga evangelizzatrice, Zenti si rivela ancora una volta incapace di fare un'analisi seria e documentata della realtà. Zenti dovrebbe sapere che il debito pubblico è particolarmente cresciuto in certi periodi e con certi governi, che probabilmente avevano ricevuto il suo voto e la sua fiducia. Le responsabilità hanno nomi e cognomi, altro che colpevolizzare i padri in generale. In particolare, invece, Zenti dovrebbe fare mea culpa per tutte le risorse pubbliche che la sua chiesa cattolica ha succhiato e succhia da stato ed enti pubblici. Fonti non informate assicurano che il prossimo "intervento" di Zenti riguarderà la banca vaticana IOR, il licenziamento del suo presidente Ettore Gotti Tedeschi e l'arresto del maggiordomo del Papa.

6 - Il comunicato stampa della Regione Veneto n.884 del 22/5/2012 ci informa che la giunta regionale "ha approvato una deliberazione con la quale si assegnano, per il 2012, 16,5 milioni di euro - 2 milioni di euro in più di quanto assegnato l’anno precedente - a favore degli enti gestori di 1185 scuole per l’infanzia paritarie del territorio regionale". Il provvedimento, sollecitato con insistenza dalla chiesa cattolica, è stato presentato in una conferenza stampa dall'assessore Sernagiotto e dal presidente Zaia, in presenza di monsignor Edmondo Lanciarotta della Conferenza Episcopale del Triveneto. Monsignor Lanciarotta non ha detto quanti milioni di euro ci mette la Conferenza Episcopale del Triveneto accanto a quelli stanziati dalla Regione per allevare cristianamente i bambini delle scuole paritarie. Non lo ha detto, perché non ce ne  mette neppure uno. I soldi pubblici servono per discriminare ideologicamente le assunzioni del personale e per non garantire il diritto alle attività alternative all'Irc. In compenso, sono garantiti i segni scaramantici della fede e le preghierine incomprensibili a quell'età.

7 - I contratti collettivi di lavoro prevedono tra i giorni festivi il giorno del santo patrono del comune in cui viene svolta l'attività lavorativa. A decidere in quale giorno scade la festa del santo patrono è la chiesa cattolica perché è questa che affida alla protezione del santo coloro che vivono in quel determinato comune. Alle volte la chiesa cattolica sbaglia ad individuare il protettore o è questo che non vuole accettare l'incarico, com'è successo di recente per i comuni emiliani terremotati. Il protettore del comune di Verona è San Zeno, che spesso si è caratterizzato per la sua distrazione o la sua assenza in occasione di calamità naturali o di guerre. La festa liturgica di San Zeno è sempre caduta il 12 aprile, ma nella sola diocesi di Verona la ricorrenza è stata spostata al 21 maggio perché spesso coincideva con le feste pasquali. Quest'anno c'era l'eventualità che che il 21 maggio ci fossero le elezioni di ballottaggio per il sindaco. Com'è noto, vi è una radicale incompatibilità tra San Zeno e ballottaggio per cui si è pensato di rinviare di qualche giorno la festa del santo patrono. Parecchi cittadini o perchè necessitavano dei servizi postali oppure recatisi al prelievo del sangue al fine delle analisi o per altro ancora si sono trovati con gli uffici pubblici chiusi. Forse, sarebbe opportuno trasformare la festa del santo patrono in una giornata di ferie in più. Nulla impedirebbe ai cattolici, anzi a quei pochi cattolici che credono ancora nella protezione del santo, di dedicare quella giornata di ferie alla festa liturgica del santo protettore.

8 - La determina dirigenziale del comune di Verona n.1419 del 31/3/2012 (ma pubblicata all'albo pretorio a partire dal 22/5/2012) dà atto che è "necessario organizzare una conferenza presso l'auditorium della Gran Guardia dal titolo Mamma e papà, diversi o uguali?" sia per le educatrici degli asili nido sia per i genitori dei bambini frequentanti per il giorno 18/5/2012. All'interno del comune di Verona sembra che non ci sia un esperto psicologo o pedagogista dotato dei requisiti richiesti e così è stato individuato il dott. Ezio Giacomo Aceti da Erba, non si dice su indicazione di chi, se dell'Odine degli psicologi del Veneto o di qualche altra organizzazione. In internet abbiamo trovato che il dott. Aceti è stato invitato altre volte a tener relazioni da parte dell'A.Ge.S.C. (associazione genitori scuole cattoliche). Noi, pensando male, spesso ci indoviniamo. La determina in esame stanzia 408 euro quale compenso per il dott. Aceti.


Dalla newsletter n. 3 di maggio 2012

SOMMARIO
1 - Incontri di circolo.
2 - Atei avete paura? Avvicinatevi alla Bibbia.
3 - Zenti evangelizza la flotta.
4 - Il comune alimenta le Chiese Vive.
5 - Sconto asimmetrico alla chiesa cattolica.
6 - Anche una chiesa evangelica.
7 - Fede & Cultura chiede 110.000 euro.
8 - La Regione accusa di irresponsabilità il Don Calabria.
9 - Il comune di Lazise chiede l'iscrizione all'associazione di fedeli.

1 - La prossima riunione di circolo si terrà mercoledì 23 maggio, alle ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi (zona stadio), alla quale sono invitati soci e simpatizzanti. Si tratterà anche di organizzare adeguatamente le seguenti due iniziative. Ancora in gennaio su Ultimissime del sito UAAR era apparsa una nota dal titolo "Cinici e infelici? Studi smentiscono il pregiudizio anti-ateo". Dopo aver ricordato come Benedetto XVI ami dipingere chi non crede in Dio come nichilista e infelice, la nota citava alcuni studi apparsi sulla rivista Mental Health, Religion & Culture che smentivano tale giudizio. Il comitato di coordinamento del circolo ne ha discusso ed ha lavorato per arrivare ad un confronto pubblico con un qualificato prete veronese. L'incontro si terrà il 6 giugno, alle ore 21,00, nel salone Brunelleschi ed avrà per tema: "Atei e credenti tra ricerca e confronto: dove sta la felicità?". La prossima settimana saremo più precisi sui partecipnti al confronto. Ricordiamo, infine, un incontro godereccio. La tradizionale "ciliegiata" si terrà in collina da Sandra e Ezio domenica 17 giugno.

2 - Nella prima pagina del sito della Regione Veneto c'è l'annuncio del Festival Biblico: "Torna l'ottava edizione del festival italiano dedicato alla Bibbia. Oltre 140 eventi per avvicinare laici e credenti al Testo sacro". Nel linguaggio della Regione, evidentemente, i laici sarebbero i "non credenti", cioè gli atei e gli agnostici. Gli eventi del Festival avvicinerebbero noi al Testo sacro. Molti di noi hanno letto e leggono la Bibbia e dalla lettura traggono e hanno tratto la convinzione che con quel Dio lì non hanno nulla da spartire e vivono meglio senza di lui. In una pagina interamente dedicata al Festival il sito regionale, adempiendo alla sua funzione istituzionale, informa: "Tema dell’edizione 2012 del Festival, è “’Perché avete paura?’ (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture”, individuando un superamento della paura, o delle molte paure dell’oggi, nella speranza attinta dalle Scritture". E tra le tante paure di oggi c'è quella del lavoro: di non riuscire a trovarlo, per tanti giovani; di perderlo; dell'eccesivo precariato; della cassa integrazione; del trasferimento della produzione in Cina o in altro paese a basso costo del lavoro. C'è la paura del debito pubblico, dell'inflazione, della volatizzazione del risparmio, di non riuscire a farcela fino a fine mese, delle tasse universitarie del figlio, della scadenza dell'assicurazione dell'auto. E loro, con Marco, chiedono: "Perché avete paura?" Ma dove e di che cosa vivono questi monsignori? Loro hanno il posto sicuro, basta che ubbidiscano ciecamente ai superiori gerarchici. Nato a Vicenza nel 2005 "il Festival Biblico arriva a Verona con un'anteprima prevista da venerdì 18 maggio a giovedì 24 maggio per portare, nelle piazze e nelle strade della città la sapienza della Scrittura", grazie anche alla sponsorizzazione (e finanziamento?) di Fondazione Cariverona e della Banca Popolare di Verona.

3 - Nell'oceano ci sono giornalmente flotte che vanno e vengono. Finché le acque sono tranquille, nessun problema. Zenti, però, ci avverte (Arena 13/5), sulla base dei suoi studi evangelici, che "In mezzo ad un oceano agitato, è necessario che una flotta possa contare sulla competenza di un ammiraglio che gode fiducia da tutti i capitani delle singole navi". L'accademia della marina mercantile e quella della marina militare hanno già prenotato il monsignore per la prolusione del prossimo anno accademico. Avverte con sicurezza Zenti che, se "venisse a mancare l'ammiraglio, la flotta finirebbe in balia delle onde". Le navi rischierebbero addirittura "di speronarsi a vicenda, affondandosi magari una dopo l'altra". Peggio di quanto capitato alla Doria Concordia, ma Francesco Schettino era soltanto un comandante e non un ammiraglio. Dice Zenti che l'insieme degli stati è come una flotta, in questo "processo di globalizzazione in atto", e lui unico studioso di politica e di economia indica l'Onu come ammiraglio idoneo a salvare la flotta degli stati perché "il sistema delle finanze, figlio della bolla speculativa, ha fatto scoppiare la terza guerra mondiale". Oremus.

4 - Con la determinazione dirgenziale n.1252 del 21/3/2012 il comune di Verona ha rinnovato la convenzione con l'Associazione Chiese Vive della Diocesi. L'associazione svolge un'attività turistico- commerciale in quanto fa pagare ai turisti l'entrata alle seguenti chiese: S. Zeno, S. Anastasia, S. Fermo, Duomo. C'è un biglietto per il singolo edificio ed un biglietto cumulativo. Il comune di Verona, invece, ha la VeronaCard con la quale c'è l'accesso gratuito ai seguenti monumenti: Arena, Torre Lamberti, Casa Giulietta, Tomba Giulietta, Teatro Romano,  Museo Lapidario, Museo Castelvecchio, Museo Storia Naturale, Galleria Palazzo Forti, Scavi Scaligeri oltre alle quattro Chiese Vive, in base alla convenzione. Per ogni Verona Card venduta, vengono dati 3 euro a Chiese Vive, indipendentemente dal fatto che il turista sia andato o meno in  una chiesa. Noi non siamo contro la convenzione, ma crediamo che dovrebbe esserci una possibilità di scelta per il turista: una VeronaCard per i soli monumenti civili ed un'altra comprendente gli edifici religiosi sulla quale riconoscere il compenso per Chiese Vive. La convenzione in esame ha stanziato un compenso di 60.000 euro a favore di Chiese Vive; si tratta di un acconto in vista del conguaglio di fine anno. L'anno scorso Chiese Vive ha avuto complessivamente dal comune 172.308 euro ( determina n.6208 del 13/12/2011).

5 - Il comune di Verona è proprietario a Poiano di un terreno di circa 1.160 mq di superficie. Nel 2007 il terreno era stato dato in concessione al circolo giovanile Noi di Poiano, cioè all'oratorio parrocchiale. Il circolo ha comunicato la non disponibilità al rinnovo della concessione, ma la questione è formale perché si è fatto avanti il parroco, don Claudio Castellani, perché l'area sia data in concessione ad uso parco giochi e attività ricreative parrocchiali. Il settore estimo del comune, dopo aver effettuato un sopralluogo, ha determinato un canone annuale di concessione pari a 1.389 euro. La giunta comunale, senza esserne stata richiesta, nella seduta del 2/2/2012, ha stabilito di applicare una riduzione dell'80% del canone di mercato, facendo pagare al parroco 277,80 euro annui di canone. Così risulta dalla determinazione dirigenziale n.123 del 10/4/2010. I rapporti economici tra chiesa cattolica veronese e comune sono asimmetrici. Quando è la prima a dare in locazione immobili (teatri parrocchiali, appartamento uso ufficio, ecc.) al secondo non sono praticati sconti sul prezzo di mercato.

6 - Non è soltanto la chiesa cattolica ad usufruire di riduzioni di canone. A Verona vi sono varie chiese "evangeliche". In un atto amministratvo abbiamo trovato la Chiesa Cristiana Evangelica Apostolica in Italia. Con la determina n.1749 del 19/4/2012, il comune di Verona ha concesso a detta chiesa l'utilizzo di spazi del fabbricato "N" all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo per una superficie di circa 396 mq. L'ufficio comunale competente aveva determinato in 1.940 euro il canone mensile di mercato. Il comune ha ritenuto opportuno praticare anche a questa chiesa lo sconto dell'80%, arrivando ad un canone mensile di 388 euro mensili.

7 - La casa editrice Fede & Cultura di Verona è stata fondata nel 2005 ed "è composta da buoni cattolici fedeli al Papa senza tentennamenti". Il sito della casa editrice informa che essa ha dei protettori tra i quali "La Santa Vergine Maria della Medaglia Miracolosa di Rue du Bac a Parigi è l'incaricata degli Affari speciali" e "San Giuseppe, Sposo della Santa Vergine Maria e Padre putativo di Nostro Signore Gesù Cristo è il nostro Economo". Pur con tali protezioni e con cotanto economo, Fede & Cultura si trova "nella necessità di trovare urgentemente la cifra di CENTODIECIMILA EURO per garantire la continuità a tutto il 2012 delle pubblicazioni di Apologetica, Nuova Evangelizzazione e Verità in campo storico, culturale, letterario". La gratitudine è garantita: "Ogni settimana per tutti i nostri Lettori, Benefattori e Diffusori un sacerdote celebra una Santa Messa per i Suoi bisogni spirituali, materiali e per le Sue intenzioni". Alla data del 12/5/2012 la raccolta fondi per far sopravvivere Fede & Cultura aveva raggiunto 6.460 euro. Pur ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa, la casa editrice non informa i benefattori effettivi e potenziali a che cosa servono i centodiecimila euro. Si tratta di debiti in scadenza? Nei confronti di chi? Come si sono accumulati? L'editoria tradizionalista cattolica ha una scarsa clientela? Eppure in catalogo ci sono libri di alto livello non scientifico come  “La creazione della vita” del veronese Umberto Fasol, preside dell'istituto Stimate; "Evoluzione o complessità" con sottotitolo "La nuova sfida della scienza moderna" dello stesso oppure "Il codice svelato" di un altro Fasol (Marco), vicino all'Opus Dei e che  sostiene la storicità e la veridicità dei racconti evangelici perché scritti da "testimoni oculari". Siamo curiosi di conoscere i programmi di risanamento economico del Santo Economo.

8 - Il sito del Centro Professionale Don Calabria ancora in questi giorni pubblicizza i corsi triennali con qualifica rilasciata dalla Regione del Veneto per la formazione dei giovani in vari comparti professionali. L'assessora regionale alla pubblica istuzione Elena Donazzan afferma (Corriere di Verona 15/5) che all'inizio dell'anno scorso il Don Calabria aveva comunicato alla Regione "l'intenzione di non attivare più delle classi prime, ma solo di portare a compimento le classi seconde e terze". Nella programmazione regionale, conseguentemente, era stato tagliato il finanziamento delle classi prime. Però, il Centro Don Calabria ha egualmente sollecitato ed accolto cento preiscrizioni per la prima classe, che adesso vorrebbe "passare" ad un istituto padovano al quale la Provincia assegnerebbe un proprio edificio in via Belgio. Per sostenere questa operazione è stata inviata una lettera alla Donazzan da parte del vescovo Zenti, del sindaco Tosi, del segretario Cisl Castellani e del presidente del Don Calabria Rinaldi (Arena 15/5). Che cosa c'entri Zenti non si sa e non si sa neppure se i segretari Cgil e Uil siano stati interpellati o esclusi a priori per il fatto che i dipendenti degli istituti professionali religiosi possono essere iscritti soltanto alla Cisl. La Donazzan ha affermato che aver accettato cento iscrizioni alla classe prima è stata "una gravissima irresponsabilità". I quattro firmatari della lettera, quindi, vorrebbero mettere una pezza a questa "irresponsabilità".

9 - Un nostro lettore ci segnala il bando d'iscrizione ai Grest 2012 di Lazise, che così inizia: "Il Comune di Lazise, l'Associazione A.Ge. di Colà-Pacengo, il Gruppo Oratorio Pacengo e il Centro Giovanile Parrocchiale di Lazise organizzano i Centri Ricreatici Estivi per bambini/e della scuola elementare e ragazzi/e della scuola media". Dal bando risulta il carico economico per il comune ed i genitori, mentre sembra che le quattro organizzazioni cattoliche non ci mettano neppure un euro. Infatti il comune "partecipa al progetto Grest: sostenendo la spesa per degli animatori e coordinando tutte le attività tramite la figura professionale dell'Educatrice Comunale". Le quattro associazioni cattoliche partecipano al progetto "collaborando con l'Educatrice nelle decisioni riguardanti gli aspetti organizzativi, incassando le rette degli iscritti, gestendo con le rette incassate tutte le spese relative ai trasporti, attività, materiali, assicurazioni, ecc.". Il comune ed i genitori pagano e le associazioni cattoliche gestiscono. Ma c'è di più e c'è di peggio. Il bando mette bene in evidenza che "per motivi organizzativi e amministrativi per iscriversi al Grest è necessario avere la tessera del circolo Noi anno 2012 in corso di validità". Il comune di Lazise dovrebbe sapere che il comitato territoriale Noi della provincia di Verona è presieduto da don Paolo Zuccheri, mentre vice presidente è don Andrea Mascalzoni e che Noi è "associazione privata di fedeli", secondo il riconoscimento ecclesiale. Il comune di Lazise organizza e finanzia una iniziativa che discrimina perché è diretta soltanto ai fedeli della chiesa cattolica.


Dalla newsletter n. 2 di maggio 2012

SOMMARIO
1 - Vita di circolo.
2 - Lettera del circolo ai sindaci veronesi appena eletti.
3 - Aumenta il 5 per mille all'UAAR.
4 - Editoria UAAR.
5 - Zenti tra zoologia ed estetica.
6 - Villafranca: allacciamenti fognari come edifici di culto.
7 - Cerea: parrocchie e rifiuti.
8 - Il comune di Oppeano paga la recinzione e il cancello della parrocchia.
9 - Sconto del comune agli Scouts cattolici.
10 - Prima Comunione Verona.

1 - C'è stata una riunione di circolo mercoledì 9 maggio. Erano parecchi i soci presenti, qualcuno ha rinnovato l'iscrizione per il 2012. Mancano ancora pochi soci per raggiungere il numero di iscritti dello scorso anno. C'è sicuramente chi si è dimenticato o è incerto se ha rinnovato o meno. Per risolvere il dubbio può rivolgersi a noi. Durante la riunione è stata definità l'attività delle settimane future. Per qualche iniziativa sarà precisata la data nei prossimi giorni. La tradizionale "ciliegiata" si terrà in collina da Sandra e Ezio domenica 17 giugno. La prossima riunione di circolo si terrà mercoledì 23 maggio, ore 21.00, presso la sala civica Brunelleschi (zona stadio), alla quale sono invitati soci e simpatizzanti.. Si è deciso di inviare ai sindaci veronesi eletti il 6/7 maggio la lettera di cui al prossimo punto 2).

2 - Ecco la lettera del circolo UAAR ai 15 sindaci veronesi eletti il 6/7 maggio 2012:
"Egregio Signor Sindaco,
il Circolo UAAR di Verona si complimenta per la Sua elezione alla guida dell'Amministrazione comunale e si augura che Ella voglia essere sindaco di tutti i cittadini, indipendentemente dalle convinzioni religiose degli stessi.
L' Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del 18 febbraio 1984, nel Protocollo addizionale, considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano.
Da allora sono passati più di 28 anni, ma molti comuni del veronese hanno continuato, nei fatti, a considerare la religione cattolica come religione ufficiale dello Stato italiano.
Ogni privilegio accordato ad una certa confessione religiosa è un atto discriminatorio nei confronti dei cittadini che non professano alcuna religione o professano una religione diversa.
Il fatto che la maggioranza (assoluta o relativa) dei cittadini appartenga ad una confessione religiosa che vieta ai propri membri certi comportamenti non può impedire che quei comportamenti siano assunti da altri cittadini diversamente collocati religiosamente. In questo ambito chiediamo alla Sua Amministrazione di istituire, come in altri comuni italiani, un “Registro di Comunicazione di Deposito dei testamenti biologici dei cittadini” e un “Registro delle coppie di fatto”. I cittadini saranno, poi, liberi di avvalersene o non avvalersene in base alle proprie convinzioni etiche e religiose.
Finora i comuni veronesi hanno destinato annualmente l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici di culto e dintorni, affermando di esservi obbligati dalla L. R. n° 44 del 20-08-1987, e più precisamente dall'art. 1. La legge che ha istituito gli oneri di urbanizzazione è la L. n° 10 del 28-01-1977 (detta legge Bucalossi): l'art. 12, che riguarda la destinazione degli oneri, non prevede quote riservate a qualche particolare destinazione. A seguito dell'intervenuta modifica del titolo V della Costituzione (nuovo art. 119), che ha posto l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni, ogni Comune ha il diritto di decidere (nel modo che ritiene più opportuno) come impiegare i soldi derivanti da una entrata propria, quali sono gli oneri di urbanizzazione. Auspichiamo che la Sua Amministrazione voglia destinare quell'8% per le opere di urbanizzazione secondaria ritenute più utili e più urgenti.
Nella scuola pubblica l’ora alternativa, l’attività didattica per chi non sceglie l’ora di religione cattolica, dovrebbe essere un diritto. In realtà si verificano spesso difficoltà organizzative e forme di emarginazione denunciate anche dall’UNICEF. Riteniamo utile che la Sua Amministrazione istituisca, presso l'assessorato alla pubblica istruzione, un “Osservatorio sui diritti di Genitori e Studenti” riguardante l’ora alternativa e sostenga con finanziamenti comunali progetti didattici ed educativi destinati agli studenti dell’ora alternativa.
Vista la nuova normativa, Le suggeriamo una verifica della destinazione d’uso delle proprietà immobiliari esistenti nel Suo Comune e riconducibili alle confessioni religiose al fine del pagamento della nuova I.M.U (Imposta Comunale sugli Immobili).
Spesso nei comuni del veronese ci sono stati riti e simboli religiosi negli uffici pubblici; benedizioni e visite pastorali nonché messe di vario tipo in orario di lavoro; inviti da parte dei superiori a cerimonie religiose sul luogo di lavoro e in orario di servizio. Tutto ciò è avvenuto ignorando le esigenze di chi professa altre religioni o dei cittadini atei e agnostici. Pensiamo che queste forme di discriminazione non debbano avvenire durante la Sua Amministrazione.
La ringraziamo per la Sua attenzione e Le auguriamo buon lavoro.
Circolo UAAR di Verona"

3 - L’Agenzia delle Entrate ha diffuso i dati sulle scelte del Cinque per Mille relativa alle dichiarazioni dei redditi 2010. L’Uaar è risultata destinataria di 3.635 sottoscrizioni, equivalenti a un importo di 156.612,52 euro. Nella dichiarazione dei redditi 2009 l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti era stata scelta da 2.106 contribuenti, per un importo di 107.463,30 euro. Nel 2008, anno in cui per la prima volta fu possibile scegliere l’Unione, i contribuenti furono 1.152, per un totale di 79.247,55 euro. L'aumento di anno in anno è segno che l’UAAR cresce e sta facendo bene il proprio dovere. Ringraziamo i nostri lettori che hanno indicato l'UAAR nella loro dichiarazione dei redditi e ricordiamo che anche in occasione della dichiarazione dei redditi 2011 si può destinare il proprio Cinque per mille all’UAAR. Sappiamo che molti nostri lettori e soci sono impegnati in associazioni di volontariato (Emergency, Medici senza Frontiere, ecc.) ed ogni anno sono in dubbio su chi scegliere. Facciamo presente che i bilanci UAAR sono trasparentemente pubblicati nel sito nazionale.

4 - Dopo una lunga discussione interna, l'UAAR ha fondato una sua casa editrice significativamente denominata "Nessun Dogma" e con lo slogan "Libri per menti libere". Lo scopo dell’iniziativa editoriale è di contribuire alla diffusione del pensiero laico e non religioso: un ulteriore salto di qualità per un’associazione che ha già all’attivo una biblioteca, una rivista, un seguitissimo sito internet, e che organizza quasi quotidianamente eventi culturali in tutta Italia. "Nessun Dogma" è presente al 25° Salone internazionale del libro di Torino (10-14 maggio 2012). Il catalogo affianca alla traduzione di classici inediti in Italia anche opere che vogliono affrontare tematiche scottanti con un impertinente approccio laico-razionalista. Il primo volume è dedicato a Martino Rizzotti, fondatore dell'UAAR, con la ripubblicazione di Il pensiero rimane a cura di Mitti Binda. Segue La necessità dell’ateismo di Percy B. Shelley e I figli illegittimi di Darwin, volume sull’eugenetica scritto da Angelo Abbondandolo. I libri possono essere acquistati al Salone e presto online. Per informazioni: info@nessundogma.it.

5 - Anche domenica scorsa (6 maggio) il vescovo Zenti non ha approfittato dello spazio che gli mette a disposizione l'Arena (gratuitamente o a pagamento?) per tentare la rievangelizzazione della popolazione che abita nella sua diocesi, come deciso dalla CEI del Triveneto. Dopo lunghi e approfonditi studi di zoologia, Zenti inizia così il suo intervento: "Nessun essere vivente è complesso quanto l'uomo". La complessità non sarebbe il risultato dell'evoluzione, come risulta dal giudizio estetico del monsignore: "Il corpo umano! Opera d'arte della creazione". Mai nessuna malattia congenita, mai un difettuccio. Come confermato dalla scienza, "Tuttavia, l'uomo non è solamente corpo". L'acuto critico teatrale trova che la corporeità è fisica e materiale: "Ecco il teatro del dramma umano: come riuscire a far convivere due realtà antitetiche, come sono corporeità fisica materiale e spirito?" L'uomo ha un grosso e ineludibile interrogativo: "che cosa mi attende dopo la morte fisica?" Funerale civile o religioso? Cremazione o inumazione?

6 - Il consiglio comunale di Villafranca (delibera n.32/2011), < Vista la Legge Regionale n. 44 del 20.08.1987 ad oggetto: “Disciplina del fondo per le opere di urbanizzazione” con la quale si stabilisce che i Comuni devono riservare annualmente una quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per gli interventi relativi alle Chiese e agli altri edifici religiosi>, ha deciso di regalare 38.154 euro a tre parrocchie ed a un convento. Diciamo regalare perché, successivamente alla legge regionale, il nuovo art.119 della Costituzione ha disposto che "I comuni, le province, le citta’ metropolitane e le regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa". Gli oneri di urbanizzazione secondaria costituiscono un'entrata propria dei comuni in base ad una legge dello stato e la regione non ha il potere di imporre una certa destinazione. Il consiglio comunale ha beneficiato la parrocchia di S.Giovanni Battista (Alpo) di 860,01 euro per "per allacciamenti collettore fognario e rifacimento campanile", su una spesa preventivata di 20.980 euro, ma ritenuta congrua soltanto per 5.270 euro; la parrocchia di SS. Pietro e Paolo di 14.802,89 euro per "per ristrutturazione da sud e abside, scala abside, impianti elettrici/riscaldamento e manutenzione straordinaria, trasformazione spogliatoi in bagni e centrale termica, tinteggiatura Chiesa, sostituzione serramenti"; la parrocchia di S. Maria Maddalena (Dossobuono) di 4.379,24 euro per "per lavori di manutenzione della copertura e locali Canonica";  il Convento Frati Cappuccini (Villafranca) di 18.111,86 euro "per lavori di manutenzione manto copertura Convento". Come si vede, vengono chiesti contributi "per edifici di culto" anche quando si tratta di allacciamenti collettore fognario, di trasformazione spogliatoi in bagni , di canonica (casa del parroco) e di convento.

7 - Da anni il comune di Cerea effettua la raccolta dei rifiuti a domicilio ed in particolare dal  2006 la gestione del servizio viene effettuata dalla Società SIVE Srl, di cui il comune è socio. Chissà perché, la giunta comunale con delibera n. 46 del 14/02/2002 aveva approvato una convenzione con le parrocchie ed i circoli Anspi (oratori parrocchiali) per l’effettuazione del servizio di raccolta differenziata di ferro sul territorio comunale fino al 31.12.2002. Dice una nuova delibera (n.54 del 17/4/2012) che "il servizio svolto fino al 2009 dagli Enti sopracitati si è rivelato necessario ed integrativo al servizio di raccolta dei rifiuti effettuato a domicilio da parte del Comune di Cerea". Gli enti che hanno unito l'evangelizzazione alla raccolta dei rifiuti sono le parrocchie S. Maria Bambina di Aselogna, S.Nicolò di Asparetto, B.V. del Rosario di Cherubine, S.Zeno in S.Maria  e Circolo ANSPI “ARCOBALENO". Non si citano né le delibere che hanno prorogato l'appalto ecclesiastico fino al 2009 e che hanno esteso la raccolta dal ferro ad altri materiali né la necessità di questa integrazione del servizio a domicilio. Ma sembra che si sia andati oltre il 2009 perché la giunta ritiene "necessario mantenere in essere il servizio finora effettuato e procedere quindi al rinnovo della Convenzione stipulata con le Parrocchie e Circoli di Cerea anche per tutto l’anno 2012". Quindi, da un po' di tempo non c'era nessuna convenzione. L'importante è il compenso di 3.400 euro che il comune dà agli enti ecclesiastici.
8 - La giunta comunale di Oppeano (delibera n.57 del 5/4/2012) ha "considerato che la mura di cinta antistante la Scuola Elementare Angelo Pasquini di Cadeglioppi, di proprietà parrocchiale, necessita di interventi di manutenzione straordinaria, quali rifacimento dell'intonaco e la sostituzione della sovrastante rete metallica con i relativi sostegni". Il parroco, invece di rivolgersi ai fedeli, alla ricca diocesi, alla CEI (8 per mille), ha presentato al comune una "richiesta di un contributo per la sistemazione del muro, comprensiva della sostituzione dell'attuale cancello". Già che paga Pantalone sostituiamo anche il cancello. La giunta, sensibile al precetto evangelico di dare al parroco ciò che è di Cesare, visto che l'ammontare della spesa per i lavori ammonta a 10.243 euro, ha deciso di concedere "alla Parrocchia Maria Immacolata San Gerolamo di Cadeglioppi, nella persona del Parroco pro-tempore Don Michelangelo Bacilieri, il contributo straordinario di Euro 10.000,00".
9 - L'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci), gruppo Verona 9, aveva presentato al comune un'istanza di concessione per l'utilizzo di una sala nell'ex scuola Dorigo. Con la determina n.1616 del 12/4/2012 il comune ha concesso quanto richiesto al canone mensile di 21,40 euro, dopo aver operato uno sconto dell'80% del canone di mercato (107 euro mensili) determinato dal competente ufficio tecnico. Anche questo è un modo per finanziare le organizzazini della chiesa cattolica. La determina dà questa giustificazione: "l'Agesci Gruppo Verona 9 è un'associazione giovanile ed educativa che si propone di contribuire alla formazione della persona nel tempo libero e nelle attività extra scolastiche." l Gruppo scout AGESCI VERONA 9 è attivo nei quartieri della periferia est di Verona (parrocchie di San Michele Arcangelo, Beato Carlo Steeb, S. Maria della Pace, Molini, Castiglione)  fin dal 1970, dice il suo sito, cioè è collegato a cinque parrocchie cattoliche. In data 6 maggio è apparso nel sito UAAR un articolo del segretario Raffaele Carcano dal titolo “Gli scout cattolici e le direttive anti-gay”, che ha ricevuto più di 200 commenti. Vi si dice che in un seminario dell'Agesci sull'omosessualità il relatore, Francesco Compagnone, ha ricordato che l'omosessualità è una "grave depravazione" e che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati" ripetendo quanto affermato dal Catechismo. Carcano ci informa che "Gianluigi Piras, assessore alle politiche giovanili di Jerzu, non appena è venuto a conoscenza delle linee-guida degli scouts cattolici, ha emesso un provvedimento per negare spazi pubblici all'Agesci".
10 - E' tempo di Prima Comunione in molte parrocchie, sia domenica scorsa sia domenica prossima. Abbiamo cercato con Google: Prima Comunione Verona. Non sono apparse le parrocchie, bensì pagine di fantastici abiti, bomboniere, tuniche, location, ristoranti, auguri, ricordi per la prima comunione. Conosciamo genitori coinvolti in questo evento: sposati, coppie di fatto, separati. Sembra che sia obbligo sociale invitare almeno i parenti più stretti al pranzo di Prima Comunione, che fanno presto ad essere più di una decina. Quasi tutti sentono il dovere di partecipare anche alla cerimonia religiosa. In un paese della provincia i comunicandi erano 40 bambini della quarta classe. La chiesa era stracolma di parenti invitati, con buon incasso per il prete. La cerimonia ha assunto il carattere dello spettacolo e, come ogni spettacolo che si rispetti, nei giorni precedenti c'erano state le prove. E' difficile quantificare il costo di ogni Prima Comunione. Il pranzo, per lo più, è al ristorante, ma qualche volta anche in casa. Durante il pranzo nessuno parla o ricorda la cerimonia religiosa. Gli invitati si sentono in dovere di portare un regalo, che non può essere da quattro soldi e che nulla ha a che fare con l'evento religioso: dall'orologio al telefonino, dal computer ai giochi elettronici. I fratellini ed i cuginetti più piccoli sperano che venga al più presto il loro turno di Prima Comunione per avere anch'essi i regali. Alla fine del pranzo vengono distribuite le bomboniere in eleganti confezioni e con un oggetto ricordo.



Dalla newsletter n. 1 di maggio 2012

SOMMARIO
1 - La newsletter era attesa.
2 - Nostre domande ai candidati alla carica di sindaco.
3 - L'esempio del vescovo Zenti.
4 - La necessità del calcio a cinque.
5 - Sacri bronzi molesti.
6 - Dall'assistenza religiosa al sostegno materiale.
7 - La San Vincenzo di Ronco allarga la colletta a provincia e comune.
8 - A Villafranca più di un milione di euro per le scuole cattoliche.
9 - Un convegno di bioetica.
10 - Votare informati.

1 - Eravamo abituati a ricevere qualche e-mail dopo la spedizione della newsletter, ma con l'ultimo notiziario ne abbiamo ricevute molte. Il segretario Raffaele ci ha espresso il suo piacere di rileggerci. Maurizio era preoccupato per il fatto che non riceveva più il notiziario e aggiunge: "Io da circa sei mesi vivo e lavoro nel sud della Cina e quando si è così lontani da casa anche il notiziario UAAR diventa un po' più importante". Nadia da Legnago è felice di rileggerci e, non ricevendo il notiziario da un po' di tempo, pensava "di essere stata depennata". Miria parla di "preziosa newsletter". Angelo è un po' barocco: "Il vuoto era un frastuono del silenzio!!!". L'altro Angelo sulla stessa lunghezza d'onda sentenzia: "un ritorno davvero alla grande!!!!!!". Una insegnante, Elisabetta, entra nel merito del punto 9): "Mi vergogno per il ministero cui appartengo. Da me non è arrivata notizia del concorso, strano". Paolo più di una volta si era domandato come mai improvvisamente fosse mancata la newsletter ed è contento che sia stato "ripreso l'impegno prezioso d'informazione anticlericale". Molti altri ci hanno scritto, tra i quali due segretari provinciali di formazioni politiche, e li ringraziamo tutti. Il presente numero del notiziario ha una variante nell'impaginazione per quanto riguarda l'ultimo punto. Dalle 123 pagine dell'Albo dei beneficiari del comune di Verona dell'anno 2011 abbiamo estratto l'elenco delle organizzazioni cattoliche che hanno ricevuto contributi. Probabilmente, qualcuna ci è sfuggita, data la varietà di denominazioni a cui ricorre la chiesa cattolica. Abbiamo tenuto l'ordine alfabetico come appare nell'Albo, compresi "Gaetano San" e "Vincenzo San".

2 - Il 30 aprile il circolo UAAR di Verona ha inviato un questionario (http://uaarverona.blogspot.it/2012/05/questionario-per-i-candidati-sindaci.html) ai candidati alla carica di sindaco del comune di Verona nelle elezioni del 6/7 maggio 2012 sui seguenti temi: 1) verifica della destinazione d’uso delle proprietà immobiliari riconducibili alle confessioni religiose al fine del pagamento della nuova I.M.U (Imposta Comunale sugli Immobili); 2) revisione delle voci di spesa a favore della chiesa cattolica; 3) istituzione di un "Osservatorio sui diritti di genitori e studenti" che scelgono l'ora alternativa all'Irc e sostegno con finanziamenti comunali dei progetti didattici e educativi destinati agli studenti che hanno scelto l'ora alternativa; 4) utilizzare l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria, finora erogati per "gli edifici per il culto", per le opere di urbanizzazione secondaria ritenute più urgenti e necessarie; 5) istituzione di un "Registro di comunicazione di deposito dei testamenti biologici dei cittadini"; 6) istituzione di un "Registro delle coppie di fatto"; 7) non essendoci una religione ufficiale dello Stato, liberare gli uffici comunali da simboli religiosi ed evitare la presenza ufficiale di esponenti della gerarchia cattolica ad ogni cerimonia laica.

3 - Dal 13 al 15 aprile si è svolto a Grado-Aquileia il convegno ecclesiale del nordest. Vi hanno partecipato 15 diocesi con i rispettivi vescovi, tra i quali quello di Verona, Giuseppe Zenti. Nel documento conclusivo i vescovi si sono impegnati principalmente "per una nuova evangelizzazione del nostro territorio e consegnare alle generazioni future l’eredità preziosa della fede cristiana", come li aveva esortati Benedetto XVI in un discorso tenuto proprio ad Aquileia il 7 maggio 2011. Abbiamo letto gli interventi di Zenti sull'Arena delle ultime tre domeniche per vedere come si traduceva in concreto l'impegno solennemente preso ad Aquileia. Di vangelo e di evangelizzazione non c'era neppure l'ombra. Zenti preferisce sfiorare temi di attualità senza fare un minimo di analisi e di proposte praticabili. Nella sua prosa, ricercatamente sincopata, si limita a diffondere banalità. Zenti sarebbe autorevolmente legittimato a spiegarci come mai un paese formato in maggioranza da cattolici (cioè, battezzati) vi sia tanta corruzione, violenza, criminalità organizzata, arrembaggio alla cosa pubblica, clientelismo, ecc. Zenti vorrebbe più trasparenza nella conduzione della cosa pubblica, ma ai suoi preti ed ai suoi fedeli non offre un bilancio della diocesi e tanto meno un bilancio consolidato di tutte le organizzazioni cattoliche della diocesi.  Eppure Zenti, che è una persona d'onore, sostiene che l'esempio è fondamentale, ma si limita all'esempio in famiglia. Fa capire che, se il padre è onesto (come è successo a lui), anche il figlio è onesto. Certo è che la diocesi non ha dato un buon esempio con il caso del centro monsignor Carraro per evitare il pagamento dell'IMU. Certo non è un buon esempio l'assalto della piovra cattolica alle finanze del comune di Verona, come documentiamo nell'ultimo punto della presente newsletter. Eppure nell'articolo di domenica scorsa, di fronte alle difficoltà economiche e sociali attuali, scrive Zenti: "Il nodo delle questioni invece riguarda il senso delle responsabilità sociali nei momenti di crisi: Da parte di tutti." Anche da parte della chiesa cattolica, diciamo noi.

4 - In data 5/4/2012, la dottoressa Roberta Cordioli ha licenziato una determinazione dirigenziale di 6 pagine per la IV^ circoscrizione. Premette la dottoressa "che è necessario provvedere all'affidamento dell'organizzazione di una manifestazione sportiva dilettantistica quadrangolare di calcio a cinque". Ciò che è necessario non è libero, non dipende da una scelta di opportunità. Il servizio "non comporta rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive", sicchè la circoscrizione si è rivolta all'oratorio parrocchiale (Circolo Noi Fraternità) per avere "idoneo preventivo per la gestione tecnico-amministrativa della manifestazione". L'oratorio ha chiesto 300 euro e 300 euro gli sono stati erogati. Il quadrangolare si svolgerà venerdì 1 giugno.

5 - Roberto da Cadidavid ci scrive: "Leggevo nel Gazzettino di Venezia del 19 aprile che l'UAAR ha contribuito a far sì che le campane di Mestre suonino meno forte e solo di giorno. Qui a Cadidavid sembra averle dentro la camera da letto specialmente con la bella stagione quando si dorme con le finestre aperte. Volevo chiedere se fosse possibile fare qualcosa di simile anche qui". Abbiamo ricevuto ancora lettere riguardanti il suono molesto delle campane e, forse, ne riceveremo ancora. Precisiamo che l'Uaar non può intervenire direttamente (perchè il diritto da tutelare è quello della salubrità ambientale, giocoforza estraneo ai nostri scopi sociali), ma ha elaborato un modulo con il quale il cittadino può chiedere al comune di far intervenire l'ente competente (asl o più spesso l'arpav) per la misurazione dell'inquinamento acustico. E' apparso un nuovo articolo sul Gazzettino del 30 aprile: apprendiamo che il giorno precedente il parroco di Carpenedo, don Gianni Antoniazzi, avrebbe detto durante l'omelia che la protesta sarebbe stata «di sole 30-35 persone al massimo, tutte aderenti all’Uaar, Unione atei agnostici razionalisti di Mestre". L'assessore all'ambiente, Gianfranco Bettin, dice che "gli esposti sono arrivati da cittadini che si professano cattolici" e chiede "alla Curia "di mettere mano al regolamento datato 1957" e la Curia accetta l’invito del Comune a rivedere il "regolamento" del suono delle campane. I rilievi eseguiti dall’Arpav, l’agenzia regionale per l’ambiente, hanno portato a sanzioni da 1.282 euro inflitte alle parrocchie di San Pietro Orseolo e San Giuseppe per il superamento dei limiti acustici. I lettori interessati possono chiederci il modulo da indirizzare all'Arpav.

6 - Dice la legge (n.68/1962) che "Negli Istituti di Prevenzione e di Pena le pratiche di culto, l'istruzione e l'assistenza religiosa della confessione cattolica sono affidate, in forma di incarico, ad uno o più Cappellani." I cappellani sono stipendiati dallo Stato e sono nominati previo nulla osta dell'ordinario diocesano, cioè del vescovo. Non sappiamo se nel carcere di Montorio i cappellani  siano uno o due. Tempo fa erano sicuramente due. Dall'autunno scorso presso lo stesso carcere è in corso un "Cammino" catecumenale. I catecumenali hanno radunato un gruppetto di carcerati e fanno loro la catechesi. La cosa ci sembra strana, visto che la legge affida ai cappellani l'istruzione religiosa. Oltre ai catecumenali, ad aiutare i cappellani c'è anche l'associazione "La Fraternità" (sede in via Provolo 28), l'associazione a sua volte si fa aiutare dal comune ed il comune dai cittadini con le tasse. La Fraternità si è rivolta al comune di Verona per avere "un contributo di euro 1.000,00 per fornire un sostegno ai detenuti a mezzo Gruppo Cappellania del Carcere di Montorio". Non si capisce perché l'associazione non si sia rivolta ai propri associati o il Gruppo Cappellania alla diocesi, dato che il sostegno materiale è sempre funzionale alla propaganda ed al reclutamento religioso. Al momento della domanda (2/4/2012) c'era già stata un'iniziativa con un costo asserito di 1.545 euro. La determina dirigenziale n.1645 del 13/4/2012 ha assegnato con effetto immediato alla Fraternità un contributo di 1.000 euro, con una velocità che non è sicuramente pari a quella del pagamento dei creditori del comune.

7 - La Conferenza San Vincenzi De Paoli non è stata fondata né in Italia né da questo santo. La prima Conferenza fu istituita a Parigi nel 1833 da un gruppo di cattolici con lo scopo di assistere le famiglie povere. Scopo un po' strumentale perché la Conferenza aveva "il fine di elevazione spirituale e santificazione dei suoi membri e dei poveri assistiti" (sito nazionale). La Conferenza scelse come patrono San Vincenzo De Paoli, che era un prete francese morto nel 1660 e dal nome  Vincent de Paul. La chiesa cattolica lo considera un campione della carità. Successivamente le Conferenze vincenziane si sono estese in molti paesi e sono arrivate anche a Ronco all'Adige. Ma a Ronco all'Adige non ci si limita a raccogliere la colletta tra i soci, segno di condivisione dei propri beni con i poveri anche in ricordo di " quanto facevano i cristiani di Gerusalemme: "Mettevano tutto in comune: chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno". (Atti, 2,44-45)"(sito nazionale). La Conferenza di Ronco all'Adige fa la carità ai poveri battendo cassa in provincia e in comune. Non sappiamo quante siano le Conferenze in provincia di Verona, ma, per la verità, sono poche quelle che si comportano così, come risulta dagli albi dei beneficiari degli enti territoriali. La giunta provinciale ha erogato (con delibera 289/2011) un contributo di 1.500 euro alla Conferenza di Ronco all'Adige per "sostegno a famiglie che vivono un grave disagio socio-economico, l'attività consiste nel fornire generi di prima necessità e nel pagare spese essenziali, quali bollette". Il contributo sarebbe stato pari al 30% del disavanzo dichiarato (5.000 euro).Successivamente la provincia si è accorta che il disavanzo dichiarato era stato, invece, di 3.000 euro. Con una successiva delibera (n.77/2012) la giunta ha rimediato, ma non applicando il 30% a 3.000, il ché avrebbe comportato un contributo di 900 euro, bensì alzando la percentuale al 50% sicché il contributo è rimasto di 1.500 euro. Nel sito del comune di Ronco all'Adige non compare ancora l'albo dei beneficiari per il 2011, ma quello per il 2010 c'è: l' Associazione San Vincenzo De Paoli ha ricevuto un "contributo attività gestione". Non si indica, però, l'ammontare.

8 - A Villafranca, il comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo Verona, non c'è nessuna scuola d'infanzia comunale, ce ne sono due di statali (a Caluri e a Villafranca centro) e ce ne sono otte paritarie cattoliche di cui sei in posizione di monopolio in altrettante frazioni (Dossobuono, Alpo, Pizzoletta, Quaderni, Rosegaferro, Rizza). I genitori che abitano in queste località sono costretti ad iscrivere i figli nelle scuole d'infanzia di "ispirazione cattolica" anche se volessero dare loro una educazione non religiosa o diversamente religiosa. Il consiglio comunale, con la delibera n.53 del 30/12/2012, ha approvato la convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie del territorio comunale, valida per il biennio 2012-2013. Per il 2012 la convenzione comporta per il comune una spesa di 1.082.435 euro a favore delle otto scuole cattoliche. Per la prossima estate, c'è "una convenzione per la gestione dei centri estivi realizzati sul territorio dalle varie realtà che operano con bambini e ragazzi: Parrocchie, Circoli NOI e scuole del Territorio a fronte di un contributo annuo complessivo di € 31.500,00". Si tratta di tredici realtà, di cui sette Circoli Noi (oratori parrocchiali), una parrocchia e cinque scuole cattoliche. La giunta comunale, con delibera n.44 del 13/4/2012, ha aggiunto una quattordicesima realtà: la scuola materna San Gaetano di Rizza.

9 - Segnaliamo volentieri il convegno interdisciplinare di studio dal titolo: "Medicina, morale, diritto. Le sfide della bioetica: paradigmi a confronto" che si svolgerà venerdi 4 maggio 2012 - ore 8.00/17.00- presso l'aula magna del Polo "G. Zanotto", Università degli Studi di Verona. Il Convegno è promosso dal Liceo Scientifico "G. Fracastoro" di Verona, grazie all'infaticabile professoressa Sara Patuzzo, in collaborazione con la Sezione di Verona della Consulta di Bioetica Onlus e con l'ASS.IM.P. (Associazione tra Imprenditori e Professionisti di Verona), con il patrocinio dall'Università degli Studi, dell'Ordine dei Medici e dell'Ordine degli Avvocati di Verona. Nel qualificato gruppo di relatori vi sarà anche il prof. Carlo Flamigni, copresidente dell'UAAR.

10 - Nel periodo 1/1/2011-31/1/2012 l'amministrazione Tosi di Verona ha alluvionato la chiesa cattolica con contributi in base a delibere di giunta, di determinazioni dirigenziali o di convenzioni. Tra queste ricordiamo quelle con la Fism (Federazione italiana scuole materne), alla quale fanno capo le scuole d'infanzia cattoliche, e con l'Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) entrambe approvate con delibera della giunta Tosi. Di parte dei contributi dati alla piovra cattolica abbiamo dato notizia nelle newsletter dello scorso anno, ma riteniamo opportuno fornire l'elenco completo per una informazione e documentazione complessiva.
Elenco completo fino ad un certo punto, perché abbiamo tralasciato i contributi ad associazioni e polisportive della cui "ispirazione cattolica" non eravamo sicuri. Ecco l'elenco:

Agesci gruppo Verona 10: 300 euro.
A.GE- Associazione genitori Verona: due contributi di 400 euro e 1.200 euro.
Ad onore degli eroi- scuola d'infanzia: 4.750  euro.
Amici don Angelo Marini: due contributi di 250 euro e di 500  euro.
Angeli Custodi scuola infanzia: tre contributi Fism di 57.804,89 euro, di 40.619,63 euro e di 35.411,98  euro; più un contributino 150  euro.
Angelica scuola infanzia: 54.159,52  euro (Contributo Fism).
Aportiane scuole infanzia: due contributi Fism di 88.009,22 euro e di 128,628,90  euro e due contributi Agesc di 11.180,47 euro e di 10.902,65  euro.
Associazione Amici della Comunità Papa Giovanni XXIII: 1.000  euro.
Associazione centro studi opera Don Calabria: 1.500  euro.
Associazione culturale "Il deserto fiorirà" (parrocchiale): 1.500  euro.
Associazione culturale Rivela (della galassia CL): 260  euro; 5.000  euro; 500  euro.
Associazione Famiglia canossiana Nuova primavera: 4.000 euro ; 400 euro ; 350  euro.
Associazione gruppi animatori 3^ età  parrocchia San Domenico Savio: 350  euro.
Associazione Amici del presepio: 200  euro.
Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici: 500  euro.
Associazione la Fraternità: 1.000  euro.
Associazione Pro Senectute onlus: 300  euro.
Biblioteca Capitolare: 10.000 euro ; 15.000  euro.
Carmelitane della carità-Procura generale dell'istituto delle religiose: un contributo Agesc di 3.700,59  euro  ed uno Fism di 58.846,40  euro.
Carmelitane della carità-Scuola elementare De Vedruna: contributo  Agesc di 3.727,70  euro.
Carmelitane suore di S. Teresa di Firenze-Ist. Virgo Carmeli: due contributi Agesc di 4.320,22  euro e di 4.091,72  euro ed un contributo Fism 7di 9.677,02 euro.
Castiglione Sc. infanzia: 48.431,10  euro (Fism).
Centro pastorale studentesca: 500  euro.
Centro sportivo italiano- comitato provinciale: 2.000 ; euro 2.500; 1.500 euro ; 3.000 euro ; 3.500  euro.
Centro studi Madateka (parrocchia S. Giovanni Battista- Tomba Extra): 2.500  euro.
Centro turistico giovanile: 600  euro.
Cetti Bianca scuola infanzia: 14.080  euro (Fism).
Cirolo Noi Novaglie: 200  euro.
Circolo Noi Borgo Nuovo: 270  euro.
Circolo Noi Poiano: 300  euro.
Circolo Noi S. Gaetano: 100 euro ; 200  euro.
Circolo Noi S. Giacomo: 250 euro ed altri 250  euro.
Circolo Noi San Pio X: 500 euro; 400  euro.
Circolo Noi Tomba Extra: 2.000 euro ; 600  euro.
Circolo Noi VR 11 Golosine: 250  euro.
Circolo parrocchiale beato Carlo Steeb: 250  euro.
Comitato per le celebrazioni delle Pasque Veronesi: 10.000  euro.
Comitato per le celebrazioni in onore di S.Zeno: 10.000  euro.
Cooperativa Cultura e Valori: due contributi Agesc di 3.264,93 euro e di 2.961,60  euro.
Cooperativa Cercate: 300  euro.
Cooperativa il Samaritano: 4.500  euro.
Cultura e Valori scuola media S.Teresa: due contributi Agesc di 4.357,34  euro e di 4.307  euro.
Don Bosco-Ist.S.Zeno: due contributi Agesc di 48.501,70  euro e di 58.391,77  euro.
Don Bosco Ist.Salesiano: due contributi Agesc di 41.083,90 euro e di 42.263,87  euro.
Don Nicola Mazza-Istituto: due contributi Agesc di 22.840,07 euro e di 20.800,53  euro.
Figlie di Gesù Congregazione: Un contributo Fism di 48.431,12  euro e due contributi Agesc di 5.927,29 euro e di 5.964,84 euro.
Figlie S.Cuore di Gesù-Ist. Seghetti: due contributi Agesc di 30.112,53 euro e di 29.092,40 euro. 
Fondazione Beato Giuseppe Tovini: 20.000 euro; 2.000  euro.
Fracasso don Giuseppe-sc.Infanzia: 5.700  euro.
Gaetano San sc.infanzia: 15.822,93 euro (Fism).
Gruppo suonatori camoane Quinto: 150 euro.
Ipab-asilo Regina Margherita: 64.054,04  euro(Fism).
Istituto Don Calabria-Comunità S.Benedetto: 5.000 euro.
Istituto Gresner: 100 euro.
Istituto Lavinia Mondin: 1.500  euro.
Istituto Seghetti: 100 euro.
Istituto Virgo Carmeli: 100 euro.
La Compagnia della Lampada (galassia CL): 4.275 euro; 800 euro.
Maria Assunta Santa-S.Maria in Stelle-Sc.infanzia: 59.367,16  euro (Fism).
Maria Immacolata-Sc. infanzia (S. Giovanni Lupatoto): 5.700 euro; 3.941,88 euro.
Maria Regina Santa-Sc.infanzia: 59.887,92  euro (Fism).
Meleghetti F. Fondazione-Sc. infanzia: 108.319  euro (Fism).
Mons. Aldrighetti-Sc. infanzia: 79.676,98 euro (Fism).
Nori Princivalle-Sc. infanzia: 85.926,18  euro (Fism).
Parrocchia Natività di San Giovanni: 1.400 euro.
Parrocchia Conversione di San Paolo: 7.480 euro.
Parrocchia di Cancello: 200 euro.
Parrocchia di Marzana: 200 euro.
Parrocchia di Montorio: 800 euro.
Parrocchia di Novaglie: 150 euro; 4.000 euro.
Parrocchia di San Michele Arcangelo: 7.235,09 euro; 10.042 euro; 800 euro.
Parrocchia Gesù Divino Lavoratore: 800 euro; 400 euro.
Parrocchia S.Agostini di Villafontana: 1.000 euro.
Parrocchia Santa Croce: 1.000; 2.000 euro.
Parrocchia S. Giovanni Evangelista: 250 euro.
Parrocchia S. Maria Assunta-Golosina: 17.553 euro.
Parrocchia S.Massimo: 17.133 euro.
Parrocchia S.Teresa del Bambin Gesù: 400 euro; 300 euro.
Parrocchia San Pancrazio e Caterina al Porto: 300 euro.
Parrocchia Santa Lucia Extra: 600 euro.
Parrocchia Sant'Antonio Abate: 10.582 euro; 2.000 euro.
Parrocchia Santi Fermo e Rustico: 7.197 euro.
Parrocchia SS. Angeli Custodi: 500 euro.
Parrocchia SS. Filippo e Giacomo: 15.012 euro; 500 euro; 250 euro.
Piccole Figlie di S. Giuseppe-Sc. Inf. S.Giuseppe: tre contributi Fism di 59.367,15 euro; 77.073,17 euro; 78.114,70 euro (Fism) e due contributi Agesc di 16.306,16 euro e di 17.792,99 euro.
Piccole Suore della Sacra Famiglia: due contributi Agesc di 14.122,27 euro e di 14.897,91 euro ed un contributo Fism di 83.843,10 euro.
Pie Madri della Nigrizia- suore missionarie: 36.453,55 euro (Fism).
Pio X San-Sc. infanzia: 61.971,01 euro (Fism).
Principessa Jolanda Sc.Infanzia: 126.545,80 euro (Fism).
Provincia Lombarda Veneta Ordine Religioso Chierici Regolari Ministri Infermi (Camilliani): 400 euro.
Provolo Istituto-Centro infanzia: 65.095,60 euro (Fism).
Provolo Istituto per sordomuti: due contributi Agesc di 3.906,7 euro1 e di 4.167,94 euro.
San Michele Arcangelo- Sc. infanzia: 63.012,53 euro (Fism).
Scuola infanzia Maria Immacolata-Via Valpantena: 47.389,59 euro (Fism).
Scuola infanzia S.M.Assunta di S.M.in Stelle: 300 euro.
Scuola infanzia Madonna di Campagna: 88.009,22 euro (Fism).
Seminario vescovile di Verona: due contributi Agesc di 4.959,26 e di 4.680,10 euro. 
Sorelle della Misericordia-Istituto: quattro contributi Agesc di 1.854,39 euro; 2.209,06 euro; 20.529,11 euro; 18.851,44 euro.  
Sorelle Minime della Carità di Maria Immacolata (Ist. Campostrini): 34.370,45 euro (Fism); 2.000 euro (per un concorso) e due contributi Agesc di 11.072,64 euro e di 10.724,23 euro. 
Suore della Compagnia di Maria per educazione sordomute: 79.677,02 euro (Fism) e due contributi Agesc di 13.256,46 euro e di 14.577,20 euro. 
Suore Dimesse di Padova: 34.370,47 euro (Fism).
Vianini E. scuola infanzia: 129,149,60 euro (Fism).
Vincenzo San-Ass.ne scuola infanzia: 58.325,65 euro (Fism).



Dalla newsletter n. 1 di aprile 2012

BUON  PRIMO  MAGGIO
(ANCHE SE LA CHIESA CATTOLICA CERCA DI SCIPPARCELO CON SAN GIUSEPPE)

SOMMARIO
1 - Ritorniamo.
2 - 5 per mille all'UAAR.
3 - Elezioni amministrative.
4 - Nessuna sponsorizzazione per Carneide.
5 - Notizie dallo sbattezzo.
6 - La dottrina fiscale della Chiesa.
7 - L'assessore diocesano da non votare.
8 - Un esempio da imitare.
9 - L'Amore e i Dieci Comandamenti.
10-  La provincia fa piovere contributi sulla chiesa cattolica.

1 -Dopo lunga malattia accompagnata da una indefinita convalescenza (el mal el vien a careti e el va via a onse), la redazione cerca di riprendere la pubblicazione del notiziario. Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini, che si sono interessati, che hanno inviato saluti ed auguri. Sul computer ci siamo trovati circa 2.000 messaggi con segnalazioni interessanti ma spesso non più d'attualità. Abbiamo visto d'aver acquisito parecchi nuovi lettori e questo sarà il primo numero del notiziario che riceveranno. Benvenuti.

2 - L’UAAR è un’associazione di promozione sociale. Ciò significa che è possibile indicarla come destinataria del cinque per mille nella dichiarazione dei redditi.  Il cinque per mille non è una tassa in più. Semplicemente, il contribuente decide come deve essere utilizzata una parte delle tasse che già deve pagare. Se lo destina all’UAAR, quella somma verrà impiegata per la difesa dei diritti civili degli atei e degli agnostici, per l’affermazione della laicità dello stato, per la diffusione del pensiero razionale. Per questo motivo l’UAAR invita i suoi soci e i suoi simpatizzanti a sceglierla come destinataria del loro cinque per mille. In occasione della dichiarazione dei redditi 2008 l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti è stata scelta da 1.152 contribuenti; nel 2009 è stata invece scelta da 2.106 contribuenti. Per destinare il 5 per mille all’UAAR è sufficiente compilare lo spazio riservato al cinque per mille sulle dichiarazioni dei redditi (CUD, 730, Unico) nel seguente modo: apporre la propria firma nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale...";  riportare il codice fiscale dell’UAAR (92051440284) nello spazio collocato subito sotto la firma.

3 - A proposito delle prossime elezioni amministrative, un lettore ci ha scritto: "In passato l'UAAR, se non ricordo male, faceva la lodevole iniziativa di segnalare tutti i propri iscritti presenti nelle varie liste". Ricorda male, non lo abbiamo mai fatto. Nessun iscritto ci ha segnalato di essere candidato e non avrebbe motivo per segnalarlo. Se un iscritto fosse candidato e nei suoi mezzi di propaganda volesse far conoscere di essere un socio UAAR, da parte del circolo non ci sarebbe alcuna obbiezione, come pure se la lista di appartenenza volesse valorizzare l'iscrizione all'UAAR del proprio candidato. Non sappiamo se nelle numerose liste per il consiglio comunale di Verona e per le circoscrizioni ci siano soci UAAR. Personalmente ci regoliamo così: a) scegliamo il candidato sindaco; b) scegliamo la lista che lo sostiene che riteniamo più vicina alle nostre posizioni politico-amministrative (compresa quella della laicità dell'istituzione Comune); c) vediamo se in quella lista c'è qualcuno idoneo a portarle avanti ed abbia una qualche probabilità di essere eletto e gli diamo la preferenza. Nel passato, nella newsletter avevamo invitato a scegliere candidati laici, senza indicare nomi. Cinque anni fa non abbiamo fatto neppure tale invito, pur essendo il nostro coordinatore candidato indipendente in una lista. Abbiamo rispetto per l'intelligenza e per le diverse opzioni politiche dei nostri soci. Speriamo di trovare tra gli eletti almeno un consigliere su chiare posizioni laiche al quale appoggiarci per informazioni, ordini del giorno, mozioni, interrogazioni, disponibilità della sala stampa, ecc. Nelle due ultime amministrazioni abbiamo trovato l'appoggio, in diversi periodi, dei consiglieri (in stretto ordine alfabetico) Mauro De Robertis, Fiorenzo Fasoli, Graziano Perini, Giulio Segato.

4 - Molte volte abbiamo segnalato nella newsletter prossimi incontri, dibattiti, presentazione libri, ecc. riguardanti temi rientranti nei nostri fini statutari. Risparmiandoci l'onere di organizzare noi, l'occasione ci dà l'opportunità di andare ad esporre le nostre posizioni. Nel dibattito culturale cittadino, sugli argomenti di nostro interesse, il circolo UAAR è spesso presente ed attivo. Nell'assenza forzata della newsletter, Angelo ha inviato la segnalazione della presentazione di due libri: "Padroni a Chiesa Nostra", di Paolo Bertezzolo, e "La lobby di Dio", di Ferruccio Pinotti, girando a iscritti e simpatizzanti la locandina dell'evento. La locandina non aveva nessun indicazione di formazioni politiche. L'incontro non sarebbe avvenuto presso una sede politica ( il ché per noi non è ostativo, perché non abbiamo pregiudizi), bensì presso il Liston 12. Arriva una e-mail ad Angelo nella quale si chiede: "Non ti pare una scorretta sponsorizzazione di una candidata usando l'indirizzario dell'UAAR?". Candidata? Siamo caduti dalle nuvole. Siamo andati a rivedere la locandina ed abbiamo letto nella parte finale una riga nella quale si informava che avrebbe moderato l'incontro una Tizia, candidata al consiglio comunale di Verona (non si sa in quale lista ed a sostegno di quale candidato sindaco). La Tizia non è iscritta all'UAAR, non ha mai frequentato l'UAAR. Per noi è una manzoniana Carneade. Non c'è stata nessuna sponsorizzazione. Speriamo che si sia trattato di un equivoco. Comunque, il gruppo dirigente del circolo è sempre disponibile per un chiarimento, ribadendo la trasversalità politica dell'associazione.

5 - Negli ultimi mesi sono stati scaricati dal sito UAAR molte copie del modulo per la richiesta dello sbattezzo, anche nella  provincia di Verona. Spesso il circolo viene a sapere casualmente di avvenuti sbattezzi, quando si tratta di conoscenti di soci. Ad esempio, di recente Mario ci ha informati che tre suoi parenti/conoscenti hanno ricevuto dal parroco l'attestato dell'avvenuto sbattezzo dopo aver sbrigato individualmente la pratica. Altri sbattezzandi si rivolgono a noi per avere informazioni o quando ci sono difficoltà, come quando il parroco non risponde oppure pretende un colloquio con l'interessato, ecc. Il nostro nucleo specializzato si rivolge in prima istanza al parroco, spesso risolvendo il problema. Di recente, due sbattezzandi si sono rivolti separatamente al medesimo parroco, che non rispondeva. Angelo ha telefonato al parroco e le lettere dell'avvenuto sbattezzo sono arrivate. Ma ci sono dei parroci cocciuti come quello, scortese e indispettito, che ha detto che lui non risponde per iscritto perché se ne frega della legge, che deve essere il richiedente a telefonargli e non una persona interposta (cioè un dirigente dell'UAAR), che l'interessato, se vuole, può andare da lui per chiarimenti e verifiche. In questi casi si prende contatto con il cancelliere della diocesi di Verona il quale, di solito si riserva di far modificare l'atteggiamento del parroco oppure di far pervenire l'attestato dello sbattezzo al posto del parroco. In ultima istanza si procede per vie legali. Ci sono gradite le lettere di ringraziamento che riceviamo dagli sbattezzati. Ricordiamo che chi ha ricevuto l'attestato di sbattezzo può registrarlo nella mappa dello sbattezzo in sbattezzati.it.

6 - In lungadige Attiraglio, a Verona, c'è il centro monsignor, Carraro. La titolazione è in onore di Giuseppe Carraro, vescovo di Verona dal 1958 al 1978. Nel dicembre 2005, il vescovo in carica annunciava alla diocesi l’apertura del processo canonico, finalizzato a proclamare la santità di vita di monsignor Giuseppe Carraro. In data 22 gennaio 2009 scoppiò lo scandalo dell'istituto Provolo con l'inchiesta pubblicata dall'Espresso. Un ex allievo raccontò che, ancora fanciullo, era stato più volte condotto in vescovado a disposizione delle attenzioni pedofile del monsignore. A botta calda ci furono le smentite indignate del vescovo Zenti e di don Fasani. Ma, a quanto si è appreso, la causa di beatificazione di monsignor Carraro venne successivamente sospesa. La onorifica denominazione del centro monsignor Carraro tuttora rimane. Ecco l'autopresentazione in internet: "Il Centro Carraro appartiene alla fondazione Ente Famiglia Corsi sorta come lascito testamentario in favore della diocesi di Verona. È gestito da un consiglio di amministrazione laico scelto dal Vescovo. Scopo del centro è quello di offrire un'accoglienza qualificata e rispondente alle moderne esigenze del turismo sociale pur senza scopo di lucro." In realtà si tratta di una struttura ricettiva a quattro stelle e di un'impresa commeriale. Nel passato non ha mai pagato l'Ici. Ora arriva l'IMU e c'è un inconveniente: la struttura ospita anche un ristorante privato dell'imprenditore De Guidi che serve gli ospiti del Centro, ma è anche aperto al pubblico. Questo fatto comporterebbe l'obbligo di pagare l'IMU. Applicando la dottrina fiscale della Chiesa, la diocesi sfratta in due e due quattro l'imprenditore, fregandosene degli investimenti da esso fatti nel ristorante. Così la diocesi evita di pagare l'IMU. I pasti per gli ospiti saranno forniti, in catering, dalla Pia Opera Ciccarelli. Non sappiamo se gli organi d'informazione citadini si siano occupati del caso.

7 - Sicuramente da non votare è Alberto Benetti, assessore uscente per l'istruzione e per le politiche giovanili. Un lettore ci ha segnalato il sito elettorale www.albertobenetti.it che contiene "il reconto di 5 anni di attività". Ci conforta il il fatto sia piaciuto soltato a 7 visitatori, almeno fino a poche ore fa. Il resoconto non dice che il nostro, nei cinque anni, è riuscito a cambiare per ben tre volte la casacca politica per rimanere sul carro del vincitore in atto o ritenuto probabile. Ci siamo occupati più volte di questo assessore per lo sperpero di risorse pubbliche a favore delle più svariate associazioni ed iniziative di marchio cattolico. L'abbiamo definito assessore diocesano. Il suo slogan è: "Confermo la mia scelta". Fermo nel potere ma non nelle casacche. Si dichiara anche forte nei valori "per favorire e difendere la nostra identità cristiana", con i soldi di tutti contribuenti, compresi atei, agnostici e diversamente credenti. Il bene comune coincide con gli interessi materiali della chiesa cattolica.

8 - Nel mantovano ci sono parecchi iscritti all'UAAR, ma non è stato ancora costituito un circolo. Per questo il vicario parrocchiale di Frassino (don Alessandro Franzoni) si è rivolto al circolo di Verona per una interessante iniziativa. Ha chiesto una nostra presenza per un confronto con un altro sacerdote davanti ad un gruppo di giovani ventenni della parrocchia. Quando l'hanno saputo, alcuni soci mantovani ci hanno scritto o telefonato perchè interessati a partecipare. Ma l'incontro faceva parte di un ciclo riservato agli stessi partecipanti. L’incontro si è tenuto lo scorso 20 aprile ed era organizzato con un modulo del tipo intervista doppia (stessa domanda per i due invitati, su quattro temi: il senso della vita; la sofferenza; la morte; l’aborto). Non erano previste repliche o interventi dei giovani che, formulate le domande, si sono messi semplicemente all’ascolto di opinioni liberamente espresse dagli invitati, in tempi brevi, ma ragionevoli. Gli invitati a rispondere erano don Andrea Ferraroni, docente nei Corsi Teologici del Seminario Diocesano di Mantova, e il prof Ezio Cristani, indicato dal circolo UAAR di Verona. Le posizioni espresse, in un clima molto cordiale ma di grande partecipazione emotiva, sono state quelle che tutti noi conosciamo: marcate e nette, ma con elementi di riflessione anche personali sul significato di alcune questioni e di alcune interpretazioni. Le gerarchie cattoliche annunciano spesso il dialogo con i "non credenti", ma il più delle volte si limitano a proclami unilaterali o preferiscono dialogare con gli "atei devoti". Al circolo UAAR di Verona non sono mai pervenuti inviti ad un confronto da parte di parrocchie o di altre organizzazioni cattoliche. Informiamo soci e simpatizzanti che noi siano sempre disponibili, lasciando alla contraparte sia la scelta degli argomenti sia del luogo dell'eventuale incontro. Se qualcuno organizza o promuove o viene a conoscenza di disponibiltà, ci informi.

9 - Un lettore ci segnala la nota del MIUR (Ministero istruzione) inviata agli USR in data 29/3/2012 nella quale si ribadisce la subalternità del ministero agli interessi della chiesa cattolica. Oggetto della nota è il concorso scolastico "Quando l'Amore dà senso alla tua vita..." I Dieci Comandamenti oggi.  Al concorso possono partecipare gli studenti di 11 diocesi, che non corrispondono alle province. Tra le diocesi privilegiate rientra anche quella di Verona. D'altra parte, il ministero fa da cassa di risonanza alla "Associazione Rinnovamento nello Spirito Santo" in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana ed altre organizzazioni della setta cattolica. L'Amore con la A miuscola non comprende l'amore per le arti figurative stante il comandamento "Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra" (Deuteronomio 5,8 - Edizione CEI).

10 - Come previsto dalla legge, la provincia di Verona ha pubblicato l'albo dei beneficiari 2012, cioè soggetti che hanno avuto sovvenzioni dalla provincia stessa nel periodo 1/1/2011-31/12/2011. Per raggiungere il bene comune nell'ambito della pianificazione territoriale, la giunta Miozzi ha erogato 4.500 euro alla Fondazione oratorio S. Bartolomeo Apostolo con sede a Verona in Lungadige Riva Battello, 3.500 euro alla Parrocchia di San Giacomo di Brentino Belluno, 1.499,31 euro all'Associazione Villa Scopoli, 2.900 euro alla Parrocchia S. Bernardo di Chiaravalle (Lughezzano); per il progetto di valorizzazione della cultura e identità veneta è stato dato un contributo di 3.000 euro al Comitato per le Celebrazioni di San Zeno, 3.000 euro alla Biblioteca Capitolare, 2.500 euro alla Associazione Musicale Fra' Terenzio Zardini (via Provolo 28, Verona), 3.000 euro al Coro Marcello Marcelliano (S. Giovanni Lupatoto), specializzato in cori di Natale e con esibizioni in chiese e teatri parrocchiali, 1.000 euro al Circolo Culturale Tombetta, di ispirazione cristiana, che fa capo ai Padri Carmelitani Scalzi, 1.500 euro all'Associazione Amici del Presepio, 1.000 euro al Circolo Noi Villaggio Montre Pastel, cioè all'oratorio parrocchiale di Pedemonte; per i servizi socio-culturali sono stati elargiti 1.500 euro alla Conferenza San Vincenzo San Berbardino ( pure con sede in via Provolo 28), 500 euro al Centro aiuto vita Giulia di Caldiero, 1.500 euro alla Conferenza San Vincenzo De Paoli di Ronco all'Adige, 1.200 euro a "Insieme nel tempo libero", organizzazione parrocchiale (via Brunelleschi-Verona), 1.200 euro alla Conferenza San Vicenzo De Paoli di San Zeno Maggiore (Verona), 500 euro al Movimento per la vita centro aiuto vita di San Bonifacio, 1.500 euro all'Associazione Compagnia della Lampada, appartenente alla galassia CL; per la Protezione civile/dissesti idrogeologici/politiche montane è stato concesso un contributo di 1.000 euro al diocesano Centro Turistico Giovanile.

 



Dalla newsletter n. 4 di gennaio 2012

SOMMARIO
1 - Attività di circolo.
2 - Zenti di Lega e di Concordia.
3 - Una conferenza sui costi pubblci della chiesa cattolica.
4 - Carlo Fratta Pasini nei segreti del Vaticano.
5 - Vittimismo clericale: la chiesa è sempre nel mirino della critica.
6 - Soldi alla parrocchia e sfratto ai vecchietti.
7 - Sulle orme di Cristo con i soldi del comune.
8 - Trasmettono la fede con il passaparola.

1 - Ricordiamo che mercoledì 1° febbraio, alle ore 21, presso la saletta circoscrizionale di via Brunelleschi ci sarà la riunione del comitato di coordinamento allargata a tutti i soci interessati. Il comitato ha messo a punto il programma di febbraio. La sera del 15 febbraio, in via Brunelleschi, il prof. Luciano Bonomi, in preparazione del Darwin Day, ci intratterrà sul tema "L'origine della specie umana". Nel pomeriggio di venerdì 17 febbraio, presso la sala Lucchi, nell'ambito del Darwin Day 2012, il prof. Hugo Luis Monaco, docente di chimica fisica e biologia strutturale presso l'università di Verona, parlerà sul tema "Anatomisti di molecole-Come è nata e si è sviluppata la biocristallografia e di che cosa si occupa". La sera del 29 febbraio, in via Brunelleschi, la professoressa Christine Callet ci parlerà del tema: "La legge francese sulla separazione stato/chiesa del 1905". Siamo già in grado di annunciare che nel pomeriggio di sabato 10 marzo avremo come ospite il segretario nazionale dell'UAAR Raffaele Carcano, che sarà a Verona sia per incontrare i soci del nostro circolo sui vari argomenti e problemi dell'associazione sia per presentare il suo ultimo libro "Liberi di non credere". Rinnoviamo l'invito ai soci (ma anche ai nostri lettori) che volessero intrattenerci su qualche tema di comune interesse nei prossimi mesi di farcelo sapere. Ringraziamo coloro che già hanno dato la loro disponibilità.

2 - Un nostro lettore ci ha inviato un articolo di Italia Oggi (19/1) dal titolo "E la Curia di Verona benedice. Si può votare il sindaco". L'articolo riferisce di un'intervista rilasciata da Giuseppe Zenti al mensile paolino Jesus, fratello minore di Famiglia Cristiana. Zenti ha detto che a Verona c'è una "Lega stemperata dal leghismo" e che con loro "si può interloquire". L'alleanza Zenti-Tosi è una realtà che va avanti dal 2007, anno in cui Zenti è stato nominato vescovo di Verona. I cattoleghisti si sono guadagnati la stima e la fiducia del vescovo non soltanto con "il crocifisso in tutte le scuole", ma soprattutto sul piano dei contributi e dei finanziamenti comunali all'arcipelago di sigle che ruota attorno alla chiesa cattolica. Aderendo alla volontà di Zenti, il comune di Verona ha concluso molte convenzioni con la diocesi o con organizzazioni diocesane, che comportano esborso di soldi da parte del comune a favore della controparte. Numerosi gli atti amministrati sia delibere di giunta sia determine di tutti i settori ( dalla segreteria del sindaco all'assessorato del diocesano Benetti) che hanno elargito migliaia di euro alle organizzazioni cattoliche con motivazioni spesso fumose, contradditorie, ridicole e futili. A Verona Zenti dorme sogni tranquillli e così, da tuttologo, può spaziare su altri temi. Domenica scorsa il suo intervento sull'Arena era intitolato "Responsabilità su equipaggio e passeggeri". Dopo la pubblicazione deve essere stato chiamato come consulente dei passeggeri danneggiati, delle varie compagnie di assicurazione, della società Costa Crocere e financo della Procura della Republica perché così iniziava l'intervento: "Sul disastro della nave Costa Concordia sappiamo tutto". Pudicamente ha taciuto di ciò di cui è strettamente di sua competenza: se la nave, al varo, era stata benedetta e da chi, e se esiste un santo protettore della marina mercantile o di quella turistica e l'eventuale nome.

3 - Come è noto, l'UAAR ha svolto un'inchiesta molto analitica su quanto ci costa la chiesa cattolica ed è arrivata ha una stima di oltre 6 miliardi di euro. A seguito di tale inchiesta il Sel di Verona, nell'ambito dei Giovedì del Sel, ha invitato il nostro coordinatore Silvio Manzati a parlare sul tema "I costi pubblici della chiesa cattolica". L'incontro si terrà giovedì 2 febbraio, alle ore 20,45, presso la sede del Sel in via Oberdan 14.
L'incontro è aperto al pubblico.

4 - Papa Ratzinger, quando può, dà lezioni di economia e di finanza urbis et orbi. Nel 2009 lo stato Città del Vaticano aveva un bilancio in rosso di 8 milioni di euro . Ratzinger nominò segretario generale del governatorato l'arcivescovo Carlo Maria Viganò. In un anno il prelato riportò largamente in attivo il bilancio, tagliando gli sprechi. Ad esempio, il costo del presepio montato in piazza San Pietro passò da 550.000 euro a 300.000. A Viganò era stato promesso il cappello cardinalizio. "Non avrei mai pensato di trovarmi davanti a una situazione così disastrosa", scrisse Viganò a Ratzinger (Corriere della Sera 25/1), lamentando una scarsa trasparenza nella gestione degli appalti. Una situazione finanziaria allucinante. Per tamponare la situazione, venne costituito un "comitato finanza e gestione composto da alcuni grandi banchieri, i quali sono risultati fare più il loro interesse che il nostro". Componente del comitato anche Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco popolare di Verona. Viganò stava toccando interessi e privilegi. Conseguenze per Viganò: niente cappello cardinalizio e trasferimeno negli USA come nunzio apostolico. Promoveatur ut amoveatur. C'è del marcio nel regno di Danimarca, scriveva Shakespeare.

5 - Dice don Marco Crescente: "La chiesa è sempre nel mirino della critica, i locali di culto si svuotano, e i giovani sono sempre più lontani e critici nei confronti della chiesa" (Arena 25/1). Don Crescente, curato di Porto San Pancrazio, nei locali di culto è di casa e sembra credibile quando parla di svuotamento. Perché, allora, la chiesa cattolica chiede continuamente soldi pubblici per i luoghi di culto (8% degli oneri di urbanizzazione secondaria e non solo)? Per non rimanere nel vago, nell'esercizio finanziario 1999, la regione aveva dato un contributo di 60.835,73 euro per il controsoffitto di questa chiesa. La critica, questo strano mostro anticattolico, ha sempre nel mirino la chiesa cattolica. Non fanno parte della critica, però, i mezzi di informazione veronesi, che tendono sempre a valorizzare e incensare la chiesa cattolica, per non dimenticare la quasi totalità degli esponenti politici veronesi. Don Marco ha il problema dei giovani i quali per lo più si avvalgono dell'Irc (insegnamento religione cattolica) e per la quale lo stato spende circa un miliardo e mezzo di euro all'anno. Sembra che siano soldi spesi male se i giovani sono sempre più lontani e critici nei confronti della chiesa. Sarebbe meglio tagliare tale enorme spesa pubblica. Don Marco, comunque, corre ai ripari e guadagna un articolo su tre colonne nel quotidiano cittadino. Ha organizzato alcuni incontri nel bar del circolo parrocchiale. Si inzierà con "La chiesa e i soldi", relatore don Bruno Fasani. Forse, sarebbe stato più utile parlare dei soldi della chiesa, comprese le proprietà immobiliari e le attività commerciali, e portare il bilancio della diocesi e quello della parrocchia, se ci sono. Ci sarà anche un incontro su  «Oggi esistono ancora il male e Satana?», un argomento di grande interesse per i giovani, ma anche un po' stupido perché se Satana c'era 2.000  o 1.000 o 100 anni fa, c'è sicuramente anche adesso.

6 - Una nostra lettrice ci segnala un articolo dell'Arena del 24/1 e commenta: "io sono scandalizzata da questa storia: dopo tutti i soldi che il comune di Verona elargisce senza la minima esitazione a tutto ciò che, poco o tanto, sa di cattolico e per qualsiasi intervento, l'atteggiamento dell'amministrazione veronese è ancora più intollerabile. Il circolo Saval è a 100 m da casa mia e lo conosco bene e vedo tutti i giorni i vecchietti che lo frequentano e che se ne occupano". Il succo dell'articolo sta nell'inizio: "Gli anziani del Saval sono sotto sfratto da parte del Comune che intima loro di pagare entro la fine del mese circa 700 euro o andarsene". Il guppo di anziani che augestisce la piccola sala comunale da un paio d'anni si rivolge all'amministrazione comunale ed alla terza circoscrizione per interventi urgenti di ordinaria amministrazione. Per sola risposta è arrivata una lettera in data 11/1 del settore patrimonio del comune con l'intimazione di pagare o andarsene. I solerti funzionari del comune, invece, avrebbero dovuto insegnare come si fa a presentare una domanda all'ente pubblico e le necessarie procedure. Ricordiamo alcuni atti amministrativi recenti riguardanti il quartiere Saval: il comune ha fatto rientrare la parrocchia "Saval" tra le associazioni sportive e l'ha beneficiat di 5.000 euro (determina n.6328 del 15/12/2011) per la "recinzione Piastra polivalente"; la provincia ha regalato 1.500 euro all'associazione "amici del presepio" di Saval (la delibera di giunta n.297 del 29/12/2011); e la circoscrizione alla stessa associazione di presepianti ha elargito 200 euro (determina n.5201 del 3/11/2011). Ha ragione la nostra lettrice: ciò che sa di cattolico viene finanziato, il resto viene cacciato. Sorge un dubbio: che sia una manovra per dare in mano il circolo alla parrocchia?

7 - Un nostro lettore di Soave ci ha mandato un po' di delibere del suo comune. A Soave non ci sono scuole d'infanzia pubbliche ma soltanto parrocchiali. Il comune le finanzia con 70 euro/mese per alunno. Inoltre, la scuola Principe di Napoli presenta al comune il progetto "stare insieme" e la giunta lo finanzia con 3.000 euro come era avvenuto altre volte (delibera n.247 del 24/12/2011).  La scuola ha fatto, altresì richiesta di un contributo straordinario e la giunta comunale ha concesso 7.000 euro (delibera n.251 del 29/12/2011). A Soave da qualche anno esiste l'associazione Sulle Orme (sottinteso di Cristo) che ha tra gli scopi anche quello di farsi "in prima persona promotori di gesti evangelici, che testimonino l’opera di Dio nel mondo", modestie a parte. Nel linguaggio cattolico "in prima persona" non significa di tasca propria. Così, l'associazione si è rivolta al comune per avere un contributo e la giunta comunale (delibera n.254 del 29/12/2011) ha concesso 2.000 euro. Il nostro lettore ha voluto vedere quanto è toccato nel 2011 alle associazioni che fanno capo alla chiesa cattolica tra contributi ordinari e contributi straordinari. Ne è risultato un totale di 38.504,49, molto di più di quanto è toccato ad altre categorie di associazioni (sportive 25.000 euro, culturali, ambientali e altro 24.305).

8 - O chi dirige le pagine provinciali dell'Arena non si era accorto d'aver dato dato la notizia il giorno prima oppure giornalisti e non giornalisti hanno una vasta gamma di ipotesi. Sia il 26 che il 27/1 il quotidiano notiziava che stava iniziando "la tre giorni con Don Bosco".  Sarebbe una "festa che coinvolge i Comuni del Baldo Garda ed è organizzata dai salesiani Don Bosco di Albaré e di Bardolino e dai vicariati foranei di Caprino e del lago di Garda". I comuni si sarebbero lasciati coinvolgere in una manifestazione che ha come tema "Trasmettere la fede attraverso il passaparola". Una volta dicevano che la fede è un dono di Dio. A forza di donare, forse, il Titolare ne è rimasto privo. Chi ha avuto il dono trasmette la fede con il passaparola. Ma i comuni che cosa c'entrano con la fede? Sembra che non abbiano un'anima da salvare. Gli amministratori, però, hanno i voti da mantenere. L'anno scorso avevano dato il loto patrocinio i comuni di Costermano, Lazise, Affi, Bardolino, Caprino Veronese, Cavaion, Garda, Rivoli, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco e qualcuno ne aveva approfittato per concedere un piccolo contributo. Lasciate che i soldi vengano a me.


Dalla newsletter n. 3 di gennaio 2012

SOMMARIO
1 - Attività di circolo in vista del Darwin Day.
2 - Consiglieri cattodemocratici all'assalto del comune per privilegiare le scuole paritarie.
3 - La Diocesi fa assumere dal Comune i suoi raccomandati.
4 - La Divina Provvidenza veste i panni della Provincia.
5 - Sperpero clientelare della giunta Miozzi.
6 - Anche S. Ambrogio per le Pasque Veronesi.
7 - Il presepio come momento di educazione sessuale.
8 - Il Centro Diocesano dona e rimane senza.
9 - Dal comune al prete, dal prete alle suore.
10 - Lettera al segretario comunale di Fumane.

1 - La crisi economica incide anche sulle iscrizioni alle associazioni. Nel 2011 siamo riusciti ugualmente ad andare avanti, sia pure leggermente. Siamo trepidanti per il 2012, anche perché il rinnovo dell'adesione costituisce per noi, che siamo soci attivi, un sostegno morale ed uno sprone a continuare nell'attività.  Giorno per giorno ci giungono dalla sede centrale le comunicazioni delle iscrizioni per il 2012. Mentre scriviamo questa nota siamo al 55% rispetto alla scorso anno. Ci rivolgiamo in primo luogo a coloro che sono già soci, ma chiediamo anche alle migliaia di atei ed agnostici che già ci conoscono di darci la loro adesione. Le iscrizioni possono essere fatte agli incontri organizzati dal circolo di Verona. Il primo sarà mercoledì 1° febbraio, alle ore 21, presso la saletta circoscrizionale di via Brunelleschi. Sarà una riunione del nuovo comitato di coordinamento allargata a tutti i soci interessati per mettere a punto l'attività dei prossimi due mesi. Avremo a disposizione la stessa saletta anche nelle serate del 15 e del 28 febbraio e del 14 e 28 marzo. I soci che volessero intrattenerci su qualche tema di comune interesse sono invitati a farcelo sapere per tempo. Nel pomeriggio del 17 febbraio, presso la sala Lucchi, ci sarà il nostro grande evento annuale e cioè il Darwin Day 2012. Il relatore sarà il prof. Hugo Luis Monaco docente di chimica fisica e biologia strutturale presso l'università di Verona. Il prof. Monaco è stato preside vicario della facoltà di scienze  dal 2006 al 2009. Il prof. Monaco parlerà sul tema "Anatomisti di molecole-Come è nata e si è sviluppata la biocristallografia e di che cosa si occupa".

2 - Qualche lettore ci ha scritto scandalizzato. I consiglieri comunali cattolici di Verona Fabio Segattini e Carla Padovani (entrambi PD) hanno convocato una conferenza stampa ed hanno resa pubblica una loro proprosta: "Portare da 600 a 1.000 euro all´anno per ogni bambino-alunno il contributo dell´Amministrazione comunale alle scuole dell´infanza paritarie, associate alla Fism (Federazione italiana scuole materne), che gestisce 37 scuole nel territorio veronese, frequentate da circa 3.350 alunni" (Arena 17/1/2012). Vorrebbe dire, stando ai loro dati (400x3.350), 1.340.000 euro in più alle scuole d'infanzia cattoliche, "oltre ai due milioni 560mila euro che già spende". Facciamo notare ai consiglieri cattodemocratici che 2.560.000 : 3.350 = 764 euro (e non 600). I catto-democratici o non sanno fare le divisioni o sono male informati oppure spacciano false notizie. Abbiamo trovato una recente delibera di giunta (n.392 del 21/12/2011) con la quale si decide di dare alla scuola paritaria Maria Immacolata di S.Giovanni Lupatoto 950 euro per ciascuno dei cinque bambini residenti nel comune di Verona che la frequentano. Con un'altra delibera in pari data (n.391) la giunta ha deciso di dare all'omonima Maria Immacolata di Ferrazze (S.Martino B.A.) 950 euro per ciascuno dei quattro bambini residenti nel comune di Verona che la frequentano. Alla conferenza stampa era presente anche il correligionario Giorgio Furlani della 6^ circoscrizione. Ha fatto presente che "per «salvare» la scuola materna Santa Scolastica, attivata dalla parrocchia di Borgo Trieste, che ha bisogno di almeno 30mila euro per la gestione e per pagare debiti, ma anche di altro denaro necessario per accantonare il Tfr degli insegnanti". Se la parrocchia ha bisogno di questa somma per soddisfare i creditori e garantire i diritti dei lavoratori, possiamo consigliarla di rivolgersi alla diocesi, la quale vendendo uno solo dei numerosi appartamenti di sua proprietà o qualche calice d'oro potrebbe far fronte facilmente agli impegni. D'altra parte, la chiesa cattolica organizza le scuole d'infanzia per allevare piccoli cattolici e garantire il proprio futuro. Ci metta qualcosa di suo e non pretenda soltanto contributi dal comune, dalla regione e dallo stato. Comunque, facciamo notare che secondo uno studio (in data 20/3/2009) della FISM regionale il contributo medio annuo per alunno dei comuni del Veneto alle scuole d'infanzia cattoliche sarebbe di 360 euro.

3 - Qualche mese fa c'era stato uno scambio di divergenti opinioni tra noi e  don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola della diocesi di Verona, (http://uaarverona.blogspot.com/2011/10/botta-e-risposta-sullindottrinamento.html). Noi ritenevamo e riteniamo che nelle scuole d'infanzia comunali non dovrebbero esserci insegnanti di religione cattolica e, in subordine, che non debbano essere a carico del comune. Invece, nella realtà, il comune di Verona, su indicazione del vescovo Zenti (o di un suo delegato) ha assunto sei insegnanti di religione cattolica per i bambini con una spesa di 137.416,08 euro (determina n.3965 del 29/8/2011). Una delle sei insegnanti ha rassegnato le dimissioni in data 2 e con decorrenza 9 gennaio. Immediatamente il comune di Verona ha chiesto all'ufficio diocesano di Verona le generalità di chi dovesse assumere al posto di quella e la diocesi ha indicato il nome della nuova dipendente comunale (determina n.78 dell'11/1/2012). Anche questo è lo stato della laicità in Italia e a Verona.

4 - Il Movimento Apostolico Ciechi (Mac) si presenta nel sito con queste priorità: "Vogliamo essere testimoni autentici della nostra Fede in Gesù Risorto, speranza del mondo; vogliamo offrire la nostra collaborazione alla missione della Chiesa cattolica, ecc." C'è tanto di assistente ecclesiastico nominato dalla Cei. A Verona, sotto l'egida del Mac, è sorta nel 1982 la cooperativa sociale "Luce e Lavoro". Sappiamo che i Padri Vincenziani "misero a disposizione della Cooperativa, con un contratto in comodato gratuito, una grande sala con annessi i servizi, in un ambiente ameno". Ci fu "una grande fiducia nella Divina Provvidenza". Sappiamo che la cooperativa privilegia "la dimensione spirituale con esperienze di riflessione e preghiera". Tutte queste particolarità non risultano dalla delibera della giunta provinciale n.277 del 22/12/2011 con la quale si è ritenuto di assegnare un contributo straordinario alla cooperativa di 102.000 euro,  contribuendo per il momento con 50.000 euro "alla luce delle attuali disponibilità finanziarie". Il contributo è dato "per la ristrutturazione di un capannone" con una spesa preventivata di 810.000 euro. Non è detto di chi è la proprietà del capannone.

5 - Con la delibera n.297 del 29/12/2011 la giunta provinciale ha erogato otto contributi ad associazioni ed enti per il sostegno di iniziative varie "a rilevanza culturale" in cui c'entra in qualche modo anche "l'identità veneta". Non abbiamo dubbi che si tratti di contributi anche a rilevenza clientelare. Il "parere del responsabile del servizio in ordine alla regolarità tecnica" è stato molto negativo. Ha espresso parere negativo per i primi quattro contributi "perché la pubblicazione di libri costituisce un'attività editoriale di carattere economici". In particolare, il primo contributo riguarda una associazione isolana, cioè del comune del quale il presidente Miozzi è anche sindaco. A noi, in questa sede, interessano i contributi n.7 e n.8. Il settimo contributo (da non confondersi con l'altro settimo: non rubare) è a favore dell'associazione italiani amici del presepio di via Faliero "per la realizzazione del Concorso Internazionale in occasione della XXI Mostra internazionale del  Presepio Tradizionale e Artistico. L'iniziativa... persegue la finalità generale dell'ente della formazione della persona umana". L'associazione ha dichiarato un disavanzo di 6.900 euro e la provincia gliene ha ragalati 1.500. Il dirigente ha espresso parere favorevole "sottolineando gli aspetti negativi di tale erogazione sul patto di stabilità". Comunque, don Zocca sarà rimasto soddisfatto. L'ottavo contributo è stato dato al Circolo Noi Villaggio Monte Pastel, "articolazione territoriale Circoli Noi Diocesi di Verona", per "la realizzazione del Villaggio Presepe Vivente 2011". Il circolo denuncia un disavanzo di 4.000 euro  e la provincia gliene dà 1.000 con il parere negativo del dirigente perché "si tratta  di un'iniziativa sostanzialmente riferita in via esclusiva ai soli parrocchiani della parrocchia di San Rocco" e "soprattutto, l'assenza di precisi riferimenti alla storia e alla cultura dell'iniziativa rende difficile il collegamento con i fini e le competenze della Provincia di Verona". In tempi di ristrettezze economiche gli sprechi clientelari a favore della chiesa cattolica continuano.

6 - Verso la fine dell'anno la giunta comunale di S.Ambrogio deve essersi trovata con degli euro in più e così ha deciso di erogare contributi a qualche organizzazione cattolica (delibera n.229 del 27/12/2011). Anche se si tratta di una somma piccola, desta meraviglia il contributo di 200 euro all'antistorico comitato per la celebrazioni delle Pasque Veronesi per la pubblicazione del volume "La storia delle Pasque Veronesi". E' il terzo comune (dopo Verona e Oppeano) che troviamo aver dato questo contributo. Non è chiaro se il comitato si sia rivolto a tutti i comuni o soltanto a quelli di provata fede catto-leghista. Certi sindaci seguono distrattamente la cronaca, altrimenti dovrebbero sapere che nello scorso anno il detto comitato si è inventato addirittura battaglie mai successe, con un rigore carnascialesco di indagine storica. Altri soggetti beneficiati dalla giunta ambrosiana: coro parrocchiale di Gargagnago, 200 euro per attività ordinaria 2010/11; fabrica di organi, 200 euro per concerto nella pieve di San Giorgio; parrocchia Sacro Cuore di Gesù-Domegliara, 1.000 euro per grest parrocchiale 2011.

7 - Sembra che a San Pietro Incariano ci siano genitori che accompagnano i figli a vedere un presepio per trarne occasione per parlare di nascita e dintorni e, quindi, dell'atto sessuale, di spematozoi e ovuli, di parto, di fecondazione assistita, di fecondazione eterologa, ecc. Lo fa capire la delibera della giunta comunale n.249 del 30/12/2011, che ha per oggetto: concessione contributo economico alla parrocchia di Pedemonte per allestimento presepe vivente in occasione delle festività natalizie. E giustifica il contributo anche perché ritiene che il comune abbia la finalità di "promuovere e sostenere progetti e iniziative che consentano di creare momenti di incontro e condivisione tra figlio e genitore, che possono così confrontarsi in una dialogo costruttivo sui temi più svariati, nella circostanza sulla natività e su tutto quanto a tale argomento consegue e inerisce". Il presepio, in un certo senso, viene a colmare la lacuna dell'educazione (o informazione) sessuale. Alla parrocchia di San Rocco viene concesso un contributo di 800 euro, dopo reiterate richieste (chiedete e vi sarà dato). La somma viene prelavata dal capitolo "Contributi ad enti teatrali, istituti, associazioni". In quali di questi tre enti rientri la parrocchia non è dato sapere. Non si capisce perché la giunta abbia deliberato "di comunicare quanto disposto con il presente provvedimento alla Parrocchia di Pedemonte presente provvedimento alla Parrocchia di San Pietro in Cariano", quando l'ente teatrale beneficiario è la parrocchia di San Rocco. Anzi, abbiamo l'impressione che si tratti della stessa parrocchia di San Rocco beneficiata dalla provincia e di cui al superiore punto 5).

8 - Il Centro Diocesano Aiuto Vita di Verona ha come slogan "la vita è un dono sempre". Non è detto chi sarebbe il donante. Comunque, se uno dona un libro rimane senza quel libro; se uno dona un quadro, rimane senza quel quadro; se uno dona la vita, rimane senza vita, uno s-vitato, e non può più regalare niente. Per dare un senso allo slogan diocesano, dato quel "sempre", si potrebbe dire che la vita del prete pedofilo è un dono per il ragazzino molestato, che la vita del kamikaze è un dono per le vittime, che la vita del boia è un dono per il condannato alla sedia elettrica, che la vita dell'ammalato terminale di Alzheimer è un dono per i familiari e via elencando. Non si deve credere che il Centro Diocesano organizzi manifestazioni contro le spese militari, i cacciabombardieri, le mine e le armi in genere. Il sito diocesano afferma "L'affacciarsi di una nuova vita nel grambo materno dovrebbe essere un momento felice. L'evento naturale più lieto per una donna e per una famiglia. Ma, invece, talvolta è causa di angoscia e disagio". Forse, "grambo" sta per utero. Ma si sa che certe parole è meglio evitarle nel mondo ecclesiale. Il Centro "offre disponibilità all'ascolto e sostegno a donne in attesa di un figlio o a famiglie disagiate con bambini fino a tre anni di età". Dopo i tre anni sono affari loro. Per farla breve, il Centro Aiuto Vita nasce nel 1979, dopo la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza, dopo il referendum popolare voluto, chiesto e perso dalla chiesa cattolica. Vorrebbe essere una rivincita. La giunta comunale di Negrar, con la delibera n.179 del 29/12/2011, considerato che il comune di Negrar è stato espressamente richiesto dal Centro Diocesano di  "aderire in qualità di partner al progetto “Reti per la Sussidiarietà – La Vita in rete: uno per tutti, tutti per la Vita”", ha deciso di aderire anche perché "nessun onere finanziario è a carico del Comune di Negrar per l’adesione in argomento". C'è da chiedersi se la richiesta sia stata rivolta al solo comune di Negrar, e chissà perché, oppure a tutti i comuni della provincia, ma non abbiamo trovato altri riscontri.

9 - La giunta comunale di Pressana (delibera n.85 del 14/12/2011) ha approvato "Contratto di locazione alloggio di proprietà comunale ad uso abitazione della Comunità delle Suore Orsoline Mater Dei". Si tratta del rinnovo di una locazione già in corso. Le suore hanno espresso la volontà del rinnovo, ma il contratto viene stipulato con la parrocchia di Pressana nella persona di don Luciano Mazzasette "essendo l'onere del canone di affitto in questione una spesa sostenuta dalla Parrocchia di Pressana per conto della Comunità delle suore Orsoline Mater Dei". La delibera non accenna né alle dimensioni dell'alloggio né alla situazione di mercato, ma il canone deve essere agevolato perché la giunta ha "ritenuto di applicare un canone di locazione pari a € 156,00/mensili tenuto conto che l'appartamento è inserito nel complesso immobiliare adibito a scuola dell'infanzia e la funzione svolta dalle suore è anche di manutenzione e custodia del bene".

10 - Ci sono dei comuni che prelevano risorse dai contribuenti e che, invece di usarle per il bene della popolazione, le tengono in calda in attesa che qualche parrocchia o altro ente religioso ne faccia benignamente richiesta. Si tratta del famoso 8% degli oneri di urbanizzazione secondaria, di cui ci occupiamo pressoché settimanalmente. Il comune di Marano (delibera di consiglio n.25 del 23/12/2011) "accertato che entro il 31 ottobre u.s. non è pervenuta alcuno nuova richiesta" ha provveduto "all'automatico accantonamento dell'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria" stimati in 2.000 euro "da destinare agli interventi concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi". Uguale situazione a Fumane (delibera di consiglio n.56 del 21/12/2011). In questo caso ci siamo visti costretti a scrivere la seguente lettera al segretario comunale, dott. Gino Gugole:
"Egregio Dottore,
dalla deliberazione n.56 del 21/12/2011 del comune di Fumane, rilevo che Ella, rispondendo alla precisa domanda di un consigliere, informava che l'accantonamento dell'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria è un obbligo di legge e che, quindi, non può essere speso diversamente.
La legge che ha istituito gli oneri di urbanizzazione (detta legge Bucalossi) è la legge 28 gennaio 1977, n. 10. L'art.12, che riguarda la destinazione delle entrate derivanti dagli oneri, non prevede quote riservate a qualche particolare destinazione. Quindi, non c'è nessun obbligo derivante dalla legislazione nazionale di riservare l'8 per cento agli edifici religiosi.
La destinazione dell'8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici di culto era stata prevista dalla legge regionale 20 agosto 1987, n. 44, e più precisamente dall'art.1 (Programma degli interventi).
Successivamente è intervenuta la modifica del titolo V della Costituzione, che ha posto l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni. Il Comune ha il diritto di decidere nel modo che ritiene più opportuno come impiegare i soldi derivanti da un'entrata propria quali sono gli oneri di urbanizzazione. La legge regionale non può imporgli la destinazione delle somme derivanti da entrate proprie e non trasferite dalla Regione.
L’art.119 Cost., nella sua formulazione originaria prevedeva che l’autonomia finanziaria fosse una prerogativa delle sole Regioni. Con la riforma del Titolo V della Costituzione, tale autonomia è stata riconosciuta, anche a: comuni, province e città metropolitane. Il nuovo art. 119, co.1, Cost., infatti, dispone che: "I comuni, le province, le citta’ metropolitane e le regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa".
Il principio è stato riaffermato dalla legge 5 maggio 2009, n. 42 "Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione", sancendo l'autonomia di entrata e di spesa dei comuni.
E' pacifico che nella gerarchia delle fonti di diritto la Costituzione è sovraordinata a qualsiasi altra fonte e, quindi, anche ad una legge regionale. La legge regionale 44/1987, nella parte che ci interessa, è stata implicitamente abrogata dalla succitata riforma costituzionale. Il non prenderne atto rivela soltanto un atteggiamento di sudditanza nei confronti della chiesa cattolica. Se il comune decidesse di spendere le entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria in base alle proprie scelte di priorità, nessun ricorso avverso potrebbe essere accolto dall'autotirà giudiziaria.
Distinti saluti.
Silvio Manzati
coordinatore del circolo UAAR di Verona".


Dalla newsletter n. 2 di gennaio 2012

SOMMARIO
1 - Attività di circolo.
2 - Don Fasani: sport nazionale sparare sulla Chiesa.
3 - Il vanto della vergogna.
4 - Per le Suore Dimesse edificio gratis del comune.
5 - Anche a Buttapietra si beneficiano le organizzazioni cattoliche.
6 - Il comune paga le chiese per la musica sacra.
7 - L'amministrazione di Peschiera organizza conferenze sul religioso.
8 - Ad Arcole i soldi per gli edifici di culto vanno direttamente alle parrocchie.
9 - Intellettuali cattolici biblisti.
10 - Il Presepe Vivente è una necessità.

1 - Mercoledì scorso si è svolta l'assemblea annuale del circolo UAAR di Verona. Dopo la relazione del coordinatore Silvio Manzati c'è stata l'esposizione economica del cassiere e l'approvazione del bilancio. Nella discussione sono intervenuti parecchi soci. Alla fine si è passati alla elezione delle cariche sociali per il 2012. Sono stati riconfermati sia il coordinatore sia il cassiere. A completare il comitato di coordinamento sono stati eletti Christine Callet,  Angelo Campedelli, Ezio Cristani, Gian Maria Freddi, Mauro Polacco Favaretto, Elena Rui, Sandra Tomelleri, Giovanni Ventura. La prima riunione del comitato di coordinamento per la programmazione dell'attività 2012 si terrà mercoledì 1° febbraio alle ore 21 presso la saletta circoscrizionale di via Brunelleschi, aperta a tutti i soci che riterranno di partecipare. E' già fissato per il pomeriggio del 17 febbraio, presso la sala Lucchi, il Darwin Day 2012.

2 - "Sparare sulla Chiesa è diventato uno sport nazionale", ha scritto don Bruno Fasani su Verona Fedele della scorsa settimana. Se avesse detto "sparare euro", gli avremmo dato ragione, come dimostra l'inchiesta dell'UAAR sui costi pubblici della Chiesa. Ma don Fasani intendeva sparare per ferire. Comunque, non ci sembra che questo sport sia praticato da radio e TV Rai, dalle TV Mediaset, dai mezzi di informazione veronesi. Della chiesa cattolica viene detto tutto quanto di bello, di santo, di positivo, di edificante si possa pensare e immaginare. Ci sono rubriche fisse radiofoniche e televisive, il vescovo Zenti ha l'onore della prima pagina dell'Arena tutte le domeniche. Il reverendo televisivo esemplifica: "Dalle polemiche sull'Ici, al mai tramontato Ior, da don Verzè alla banda della Magliana...quando c'è da seminar sospetti a qualcuno non sembra vero". Si è dimenticato dei preti pedofili e, a Verona, degli ex alunni del Provolo. Sospetti? Bastano i fatti, a meno che non definiamo sospetti i fatti. E' un fatto che che la chiesa cattolica non paga l'Ici per gli immobili in cui svolge attività commerciale, anche a Verona gli esempi sono numerosi. E' un fatto che lo Ior dei tempi di Marcinkus trafficava in affari sporchi e mafiosi, che hanno portato anche all'omicidio al caffè di Sindona ed al "suicidio"di Calvi; numerose pubblicazioni hanno dimostrato che lo Ior ha continuato ad essere strumento di operazioni finanziarie illegali. E' un fatto che don Verzè ha imbrogliato numerosi creditori per un ammontare complessivo di un miliardo e mezzo di euro, quasi che la sua preghiera preferita fosse: "Paga a noi i nostri crediti come noi li paghiamo ai nostri creditori". Per rimanere dalle nostre parti, è recente la decisione della commissione tributaria di Verona che ha condannato la sua società Quo Vadis? a pagare quasi 50 mila euro di Ici evasa al comune di Lavagno (Arena 7/1/2012). E' un fatto che un capo della banda della Magliana (Enrico De Pedis, detto Renatino e, ironicamente, san Renatino)  è sepolto nella basilica di Sant'Apollinare in Roma, perché "gran benefattore dei poveri", a detta del rettore della basilica stessa. Termina don Fasani: "Siamo o non siamo più del 70% di battezzati?". E con ciò? Non si possono più raccontare i fatti ed informare battezzati e non battezzati? E' auspicabile che don Fasani, un'altra volta, sia più preciso e che dica pedobattezzati.

3 - Il comunicato stampa n.39 del 9/1/2012 della regione Veneto si vanta di un fatto che in un paese laicamente normale dovrebbe costituire una vergogna: "Ammontano complessivamente a 2 milioni e 936 mila euro i finanziamenti che la Giunta regionale ha concesso per l’anno 2011, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, per interventi di straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di edifici per il culto e per lo svolgimento di attività senza scopo di lucro, funzionalmente connessi alla pratica religiosa". Questo Giorgetti è quello che fino a pochi giorni fa era il coordinatore provinciale di Verona del Pdl e che nello scorso mese aveva mandato gli auguri fascisti attraverso la sua pagina di Facebook. Per la provincia di Verona sono stati finanziati 15 interventi. Si va da un minimo di 16.316 euro per la canonica della parrocchia della Natività di Maria Vergine di Cisano di Bardolino (compresa la ristrutturazione del bagno del parroco) ad un massimo di 85.000 euro a favore dell'istituto Suore Missionarie Pie Madri della Nigrizia di Verona. In complesso le erogazioni clerical-clientelari distribuite nella nostra provincia ammontano a 663.247 euro. L'Arena (10/1) ne ha dato notizia come se si trattasse di nuovi finanziamenti per il 2012.

4 - Negli ultimi anni abbiamo nominato alcune volte la scuola d'infanzia delle Suore Dimesse per i contributi elargiti dal comune di Verona. La scuola si trova in via Taormina 28, in Borgo Nuovo. Veniamo a sapere che i locali della scuola privata cattolica sono di proprietà del comune di Verona ed erano stati assegnati alla Casa secolare delle Dimesse di Padova da una delibera del consiglio della 3^ circoscrizione (n.25 del 9/10/2006) dall'1/1/2007 al 31/12/2011 per poter gestire una scuola d'infanzia paritaria. Non sappiamo se la concessione sia stata gratuita o a pagamento. Nel passato, quando la chiesa cattolica ha concesso aule o altri edifici al comune di Verona è sempre stato a pagamento, ma sappiamo che i rapporti tra chiesa cattolica e comune non sono simmetrici. Ci sono dei dubbi sulla legittimità della concessione perché l'immobile in oggetto non era stato assegnato al Settore istruzione dalla delibera di giunta n.514 del 12/12/2007 sull'assegnazione dei beni immobili alle circoscrizioni. Per sanare il pasticcio e per il rinnovo della concessione suor Igina (al secolo Graziana Frigeri) si è rivolta direttamente al comune. Di qui la delibera di giunta n.399 del 21/12/2011 che approva la convenzione tra comune di Verona e congregazione delle Suore Dimesse con il quale il primo concede alla seconda gratuitamente per cinque anni l'uso del fabbricato di via Taormina 28 per una scuola d'infanzia. La congregazione si impegna ad applicare agli alunni rette "non inferiori a quelle richieste dal Comune di Verona nelle proprie scuole d'infanzia, né superiori al loro doppio". Una clausola di colore oscuro, avrebbe detto padre Dante.

5 - Un nostro lettore si lamenta che non ci occupiamo mai di Buttapietra, ci invia la delibera della giunta comunale n.114 dell'1/12/2011 e ci fa notare che anche in quel comune si fanno passare le parrocchie per associazioni. Effettivamente la delibera in parola, " premesso che l’Amministrazione Comunale ha sempre sostenuto le associazioni presenti nel territorio comunale, assegnando dei contributi economici, per le iniziative realizzate o da realizzare peculiari al loro ambito d’azione, nella convinzione che sono parte integrante della vita del paese", ha erogato 4.000 euro alla parrocchia di Marchesino per l’organizzazione del Grest e 5.000 euro alla parrocchia di Buttapietra per uguale motivo. Con la stessa delibera si sono beneficiate altre organizzazioni cattoliche: 500 euro al Circolo NOI (oratorio parrocchiale) di Marchesino;  500 euro al Circolo NOI di Buttapietra, e 300 euro al Centro Turistico Giovanile di Buttapietra.

6 - L'assessorato alle politiche giovanili del comune di Verona, retto dal fiduciario diocesano Alberto Benetti, preoccupato per i problemi economici, occupazionali, sociali, affettivi e culturali dei giovani veronesi, ha deciso di promuovere  il "Festival Giovanile di Musica Sacra 'Note di Spiritualirà' 2012" e di investirvi 7.880 euro dei nostri soldi (determina n.6803 del 29/12/2011). "Considerato che i concerti si terranno nelle chiese di Verona" e, "considerato che sarà necessario provvedere alle spese per l'utilizzo delle chiese", 4.500 euro saranno destinati per tale utilizzo. Il senso di gratuità e lo spirito di servizio della chiesa cattolica vengono così fatti evaporare dall'insensibilità dell'assessore. Spesso si verifica la "sussidiarietà" di organizzazioni cattoliche a compiti del comune ed a spese del comune; questa volta si ha la sussidiarieta del comune a compiti della chiesa cattolica ma sempre a spese del comune.

7 - Da locandine affisse nel paese e dalla locandina nel sito del comune abbiamo appreso che il comune di Peschiera del Garda ha affidato a don Gianfranco Salamadra l'organizzazione di un ciclo di 14 conferenze su temi religiosi. Non possiamo dirvi il costo dell'operazione cultural-religiosa perché fino a qualche giorno fa non c'era né una delibera né una determina sul ciclo. La giunta comunale  si era molto rammaricata un anno fa quando il vescovo Zenti aveva cacciato  all'improvviso don Salamandra dalla parrocchia di San Benedetto di Lugana, frazione di Peschiera. Era stato "un fulmine a ciel sereno non solo tra i parrocchiani arilicensi, ma per tutti i fedeli che da ogni parte della provincia lo seguono e gli sono amici" (Arena 10/1/2012). Le voci erano state diverse, tra di esse quella di un conflitto di interessi economici tra parrocchia e curia. La purga è finita e Zenti ha nominato Salamandra parroco di Sega di Cavaion, con entrata solenne domenica 15 gennaio. Il rapporto di amicizia tra sindaco Chincarini e don Salamadra e il dolore per l'allontanamento immotivato di costui da Peschiera non giustificano la scelta comunale di affidare al prete la maggiore iniziativa culturale articolata promossa direttamente dal comune da parecchi anni a questa parte.

8 - Il comune di Arcole ha come sindaco l'onorevole cattoleghista Giovanna Negro, tuttavia sembra che costei abbia delle difficoltà ad interpretare la legge. Il consiglio comunale, in data 28/12/2011, ha approvato la delibera n.51 avente per oggetto: "Destinazione  oneri di urbanizzazione secondaria incassati negli anni 2009-2010 per interventi su edifici di culto L.R. n.44/1987. Provvedimenti". A parte il fatto della non obbligatorietà della destinazione, non risulta, dalla motivazione della delibera e dai lavori del consiglio comunale, che al comune siano pervenute domande per lavori relativi a qualche edificio di culto. Tuttavia, l'onorevole Negro ha proposto la ripartizione di 2.374 euro del 2009 e 2.685,18 euro del 2010 per metà in parti uguali tra le tre parrocchie di Arcole, Gazzolo e Volpino e per l'altra metà alle tre parrocchie in proporzione al numero degli abitanti. Nel 2009, per la precedente ripartizione, la sindaca Negro aveva spiegato che metà veniva dato in quote uguali perché "ci sono delle spese fisse" delle parrocchie indipendentemente dai lavori. All'obiezione, avvenuta nell'ultimo consiglio comunale, che la parrocchia di Volpino si trova nel comune di Zimella, l'onorevole sindaca ha risposto che vale anche il vecchio detto che "el can de du paroni el more de fame". Legge o non legge (bomba o non bomba), alla parrocchia San Giorgio di Arcole, nella persona del parroco don Luigino Peretti sono stati assegnati 1.131,75 euro per il 2009 e 1.280,11 per il 2010; alla parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Gazzolo, nella persona del parroco don Alessandro Scopelliti, 795,35 euro per il 2009 e 899,60 per il 2010; alla parrocchia Santa Maria Maddalena di Volpino, nella persona del parroco don  Giovanni Urbani, 446,90 euro per il 2009 e 505,47 per il 2010.

9 - Avevamo visto su Verona Fedele l'annuncio di una conferenza del prof. Idalgo Carrara alla Società Letteraria per mercoledì 11 gennaio. Ci siamo andati. Tra le varie dotte citazioni, l'oratore ha ricordato l'episodio di Gesù dodicenne tra i dottori e la risposta data dal ragazzino ai genitori preoccupati. "Questa è la traduzione precisa (o esatta) dall'aramaico", ha aggiunto l'oratore. Si capiva che il brano del Vangelo citato era stato scritto in aramaico e che l'oratore, conoscitore dell'aramaico, attestava l'esatta traduzione. Alla fine, ci siamo permessi di osservare che credevamo che i Vangeli fossero stati scritti in greco e non in aramaico. L'oratore ha glissato: "Gesù parlava in aramaico". Forse, grazie allo Spirito Santo, era anche poliglotta, come gli apostoli dopo pentecoste. Il prof. Emilio Butturini, dell'università di Verona, è intervenuto: "Il vangelo di Matteo è stato scritto in aramaico". Questo vangelo è una leggenda; nessuno l'ha mai visto. La Bibbia, edizioni San Paolo 2010, pag. 1045: "Un vangelo secondo Matteo, scritto in aramaico, andò presto perduto; il Matteo greco giunto sino a noi, che non pare una traduzione, probabilmente non risale all'apostolo, pur utilizzando il materiale dell'opera originale" [affermazione senza prova alcuna]. Comunque, l'episodio citato non è in Matteo bensì in Luca. Alle volte, ci tocca essere più biblisti degli intellettuali cattolici.

10 - La 2^ circoscrizione di Verona fa di necessità virtù. La necessità non lascia libertà di scelta. Anzi, necessità è il concetto opposto di libertà. La determina n.6754 del 28/12/2011 della 2^ circoscizione scrive che "è necessario provvedere...all'affidamento di un servizio per la realizzazione, organizzazione e allestimento in toto di una rappresentazione del Presepe Vivente, il giorno 7 gennaio 2012, alle ore 17,00, in Piazza Vittorio Veneto, con almeno 20 figuranti, con abiti, attrezzi, musiche e canzoni che fanno rivivere la particolare e magica atmosfera del Natale, gratuita e rivolta a tutti i cittadini", quindi, anche a noi atei che troviamo l'atmosfera fantasiosa e carnevalesca più che magica. La 2^ circoscrizione ha chiesto preventivi a varie associazioni, tra le quali il Gruppo Alpini di Parona e gli alcolisti anonimi di Verona, che, notoriamente, praticano questi tipi di manifestazioni. Ha vinto, stranamente, un'altra associazione, che ha avuto un compenso di 790 euro.


Dalla newsletter n. 1 di gennaio 2012

SOMMARIO
1 - Mercoledì assemblea di circolo.
2 - Pubblicità ingannevole della chiesa cattolica sul sociale.
3 - Spreconeria partigiana per i missionari dei miracoli.
4 - La recinzione sportiva della parrocchia migliora la qualità della vita.
5 - Tosi privilegia Pasque Veronesi.
6 - Benetti contrasta il disagio giovanile tramite gli oratori.
7 - Circoscrizioni parrocchiali.
8 - Danza di ispirazione cattolica.
9 - E' necessario provvedere all'allestimento di un Presepe Vivente.
10 - Vado a trovare un amico a pagamento.
11 - La parrocchia di Volon rincara del 28%.

1 - Ricordiamo che mercoledì 11 gennaio, alle ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12 (zona Stadio) è convocata l'assemblea annuale del circolo UAAR di Verona con il seguente ordine del giorno: 1) relazione del coordinatore Silvio Manzati; 2) relazione del cassiere uscente; 3) discussione; 4) elezione delle cariche sociali. Le cariche sociali (coordinatore, cassiere, coordinamento) durano un anno e vengono rinnovate in occasione dell'assemblea annuale di circolo ed hanno il compito di perseguire a livello locale gli scopi statutari dell'UAAR che sono essenzialmente: tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici; contribuire all’affermazione concreta del principio costituzionale della laicità dello Stato; promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche. Il rispetto della laicità da parte delle istituzioni veronesi è piuttosto carente. I soci che desiderassero essere candidati per le cariche sociali sono invitati a comunicarlo prima dell'assemblea, ma tutti i soci, nell'ambito della loro disponibilità, sono sollecitati a contribuire alla vita del circolo scegliendo il settore di maggiore interesse o/e competenza: conferenze, dibattiti, tavoli informativi, scuola, sbattezzo, newsletter, incontri culinari-goderecci, ecc. Chi non lo avesse ancora fatto, potrà rinnovare l'iscrizione per il 2012 in sede di assemblea. I nostri lettori possono assistere all'assemblea.

2 - La pubblicità ingannevole della chiesa cattolica sull'8 per mille tende a convincere che l'attività caritatevole, sociale, di beneficenza che essa svolge sia finanziata con i proventi dell'8 per mille. Non è così, l'attività "sociale" della chiesa cattolica, almeno a Verona, viene pagata a parte dal comune, cioè da tutti noi. Facciamo alcuni esempi recenti. La delibera di giunta n.295 del 17/10/2011 ha approvato una convenzione con la Caritas diocesana riguardante interventi umanitari a favore di persone senza fissa dimora con accoglienza presso l'ostello "Il Samaritano". Con la delibera vengono stanziati 219.600 euro a favore della Caritas, definita "Organismo pastorale a favore delle fasce più umili e emarginate della popolazione", e il comune si giustifica affermando che il costo "è inferiore rispetto a quello della gestione diretta presso l'Asilo Notturno Camploy, consentendo così un risparmio di spesa". Forse, appaltando alla Caritas l'anagrafe ci sarebbe pure un risparmio di spesa oppure cedendo tutta l'attività comunale alla curia vescovile. Con la determina n.5673 del 23/11/2011 è stata approvata un'altra convenzione con la Caritas avente per oggetto la "formazione per i profughi provenienti dalla Libia" con il versamento di 30.000 euro a favore dell'organismo pastorale. La determina n.6541/2011, dietro compenso di 5.000 euro, ha dato l'incarico al cattolico Centro Sportivo Italiano di organizzare "La Grande Sfida 17" riguardante il mondo dell'handicap. La determina 6533 del 19/12/2011 ha stanziato 1.500 euro a favore di Samaritano-Caritas per "la realizzazione della festa di capodanno 'Ultimo con noi' in favore dei senza fissa dimora". La segreteria del sindaco Tosi, con la determina n.6455 del 16/12/2011, ha deciso l'erogazione di un contributo di 5.000 euro a favore della ciellina "Associazione banco alimentare del Veneto onlus". Con la determina 6177 del 12/12/2011 sono stati assegnati 6.000 euro a favore dell'associazione Pro-Senectute per l'iniziativa "Ciak & Swing" che è stata "rivolta particolarmente agli anziani".

3 - La spreconeria partigiana di certi cattolici in politica è senza ritegno. Ne abbiamo un esempio con l'assessore Benetti del comune di Verona. Con la determina n.6574 del 20/12/2011, l'assessorato alle politiche giovanili ha stanziato 1.103,28 euro a favore dell'associazione "Opera dell'Amore" per la realizzazione del musical "Io voglio vivere". La denominazione completa dell'associazione è "Movimento Mariano Regina dell'Amore". L'associazione organizza annualmente il Meeting dei Giovani a Schio. Il contributo è stato dato, dice la determina, "dato che la compagnia teatrale è formata da giovani volontari che vivono il proprio impegno artistico con spirito di missione per portare ai loro coetanei il messaggio cristiano della difesa della vita", quel messaggio cristiano che è stato sconfitto da un referendum popolare che ha salvato la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza. L'associazione ha origini fantasiose: il 25 marzo 1985 una statua della Madonna del Rosario, nella chiesetta di S.Martino a Schio, aveva cominciato a parlare ad un tale Renato Baron. Poi, parlò altre volte dando indicazioni sul da farsi. Così è nato il Movimento dell'Amore, che può già contare su un consistente patrimonio costituito da una villa e da altri edifici. Il Baron è stato testimone di altri fenomeni strani: la lacrimazione per 5 ore di una statuetta del Bambin Gesù. Poi, il liquido si è esaurito. Spiegò la statua della Madonna: "“… Piange con me Gesù, per la grande indifferenza degli uomini. Ogni animo Lui vede, ogni cuore vede, ma i cuori, gli animi sono lontani da Lui: rimaniGli vicino! La mia voce non basta al richiamo: le sue lacrime bagnino questa umanità arida. Oh, piangerà, si piangerà questa generazione superba dal cuore indurito. Ascoltatemi, figli miei”. Altre quattro volte tornò a piangere la statua del Bambinello, permanendo l'indifferenza degli uomini. E' facilmente prevedibile che si trasformerà nella fonte di un fiumicello. Perché l'olfatto avesse la sua parte, ci furono anche crocifissi che per qualche emanarono profumo.

4 - L'assessorato allo sport del comune di Verona ha stanziato 26.000 euro "in favore di Associazioni e Società sportive per l'organizzazione di attività e manifestazioni sportive" (determina n.6328 del 15/12/2011). Noi credavamo che le parrocchie fossero organizzazioni religiose. Invece, la determina pone la parrocchia "Saval" tra le associazioni e società sportive beneficiate. L'attività, o manifestazione sportiva, per la quale le vengono regalati 5.000 euro è la "recinzione Piastra polivalente". Il regalo è motivato dal fatto che "una delle azioni a cui tende l'azione dell'Assessorato allo Sport è il sostegno dell'associazionismo sportivo nella realizzazione di attività, manifestazioni ed iniziative rivolte in ambito sportivo e del tempo libero ai cittadini per migliorarne la qualità della vita".

5 - Da anni il sindaco Tosi ha un rapporto privilegiato con i tradizionalisti cattolici del comitato per le celebrazioni delle Pasque Veronesi. Il presidente del comitato, Nicola Cavedini, ha presentato al sindaco una richiesta di contributo per la pubblicazione di un volume sulla storia delle Pasque Veronesi". La passione storica dei pasquini veronesi non è nuova. In data 26 ottobre 2005 il comitato, con responsabile il Cavadini, pubblicava un volantino dal titolo: "Giuseppe Mazzini, un terrorista dell'800, padre dei brigatisti rossi di oggi" in cui si diceva che l'essenza del Risorgimento era una "rivoluzione anticristiana" e si indicavano "i veri eroi di quel tempo: il Beato Pio IX, l'Imperatore Francesco Giuseppe, i Sovrani illegittimamente spodestati e l’infinito numero di persone comuni, di fedeli cattolici che sacrificarono la propria vita sui campi di battaglia o soffrirono la persecuzione quotidiana, pur di restare fedeli a Dio, ai legittimi Governi e alla tradizione cristiana". Il responsabile della segreteria del sindaco, con la determina n.6401 del 16/12/2011, ha concesso a questi storici un contributo di 2.000 euro. Per la stessa impresa editoriale si è mossa la giunta comunale di Oppeano che ha stanziato 200 euro a favore del comitato "considerata l’importanza di tale iniziativa volta alla ricostruzione di una rilevante pagina storica del territorio veronese, tenendo conto inoltre che tale volume diverrà uno strumento prezioso per le scuole e le biblioteche del territorio in quanto risulterà il più esaustivo in materia". Rimaniamo in attesa dei contributi delle altre amministrazioni cattoleghiste.

6 - Don Gianluca Brisotto, vicario della parrocchia di Santa Croce di Verona, ha chiesto all'assessorato alle politiche giovanili (retto dal correligionario Alberto Benetti) un contributo eonomico "per il progetto di risistemazione della piastra da gioco dell'oratorio utilizzata per le attività del grest parrocchiale e dei gruppi giovanili del quartiere". Dato che fra qualche mese ci saranno le elezioni amministrative, Benetti non ha potuto fare a meno di concedere un contributo di 600 euro (determina n.6347 del 15/12/2011) anche "per contrastare il disagio giovanile, la devianza minorile e per garantire uno sviluppo armonico della personalità del giovane. Tali obiettivi possono essere perseguiti ... in particolare dalle parrocchie tramite gli oratori".

7 - La parrocchia di San Pietro Apostolo, con ricca clientela in Borgo Trento, aveva presentato domanda alla circoscrizione per avere un contributo "per la realizzazione di un concerto ad ingresso gratuito presso la Parrocchia stessa con il gruppo ritmico corale veronese 'Chorus' nel periodo aprile-maggio 2011". Poiché la parrocchia "è attiva sul territorio ed ha svolto con successo, professionalità e competenza attività/iniziative analoghe", la seconda circoscrizione (determina n.6397 del 16/12/2011) ha deciso di concedere un contributo di 500 euro "nella pesona del suo legale rappresentante Don Franco Formenti". La parrocchia Decollazione di San Giovanni Battista aveva presentato, in data 24/11/2011, alla circoscrizione "una richiesta di contributo per la realizzazione della manifestazione 'Natale a Quinzano', che prevedeva tra l'altro una rassegna di canti natalizi,...una mostra concorso di presepi e altre iniziative a carattere natalizio con lo scopo di riscoprire e valorizzare le tradizioni culturali e religiose del territorio". La seconda circoscrizione (determina n.6588 del 20/12/2011) "ha deciso di concedere un contributo nella misura di Euro 300,00 all'Associazione richiedente" naturalmente "nella persona del suo legale rappresentante Don Amos Chiarello". La parrocchia Santa Maria Maddalena aveva presentato alla circoscrizione "una richiesta di contributo per la realizzazione di un torneo di calcetto e pallavolo, che si svolgerà presso la piastra polifunzionale della Parrocchia". Il prete richiedente precisava, opportunamente, che si trattava di "un'attività di natura sportiva" e non religiosa, come qualcuno avrebbe potuto capire data la provenienza della domanda. La circoscrizione (determina n.6343 del 15/12/2011) ha concesso un contributo di 250 euro "nella persona del suo legale rappresentante Don Giovanni Barlottini". 100 euro sono stati reperiti nel capitolo riguardante "Iniziative culturali e artistiche". Accontentando, forse, tutti i preti del territorio, l'ottava circoscrizione ha emesso una determina multipla (n.6518/2011): 150 euro alla parrocchia di Quinto per concerto di Natale nella persona di don Maurizio Nicolli; 150 euro alla parrocchia di Novaglie per concerto di Natale nella persona di don Cesare Ronconi; 150 euro al circolo Noi di Marzana per concerto di Natale nella persona di don Giulio Girardello; 150 euro alla parrocchia di Poiano per concerto di Natale nella persona di don Claudio Castellani; 400 euro alla parrocchia di Montorio per concerto di Natale nella persona di don Gino Adami; 200 euro alla parrocchia di Cancello per concerto di Natale nella persona di don Giuseppe Falzoni; 200 euro alla parrocchia di Marzana nella persona di don Giulio Girardello per commemorazione del 4 Novembre.

8 - Il centro studi Madateka-danza si presenta: "Siamo un'associazione culturale senza scopo di lucro inserita nell'ambito della parrocchia di S. Giovanni Battista (Tomba Extra). Scopo dell'associazione è avvicinare i ragazzi del quartiere alla danza, nei suoi molteplici stili, al teatro e al canto". Fa parte del circolo Noi, cioè dell'oratorio parrocchiale. Ce ne siamo occupati nel giugno 2011 perché con una determina voluta arbitrariamente dall'assessore Alberto Benetti era stata beneficiata di 2.500 euro per borse di studio presso la stessa associazione parrocchiale. A fine anno, con la determina 6554 del 20/12/2011, l'assessore Benetti, ancora una volta discrezionalmente e arbitrariamente, assegnava altri 2.000 euro al centro parrocchiale di danza "per far fronte alla spese sostenute dalla Scuola e per l'erogazione di borse di studio rivolte ai giovani meritevoli che frequentano i corsi di danza, teatro, musica e majorettes". Le majorettes cattoliche danno particolare lustro alla parrocchia.

9 - Il Circolo culturale Tombetta è una associazione d'ispirazione cristiana che opera presso il cinema-teatro Santa Teresa di proprietà dei Padri Carmelitani Scalzi, si legge nel loro sito. Invece, per la 5^ circoscrizione, è il Circolo il proprietario del cinema-teatro Santa Teresa (determina n.6231 del 13/12/2011). Insomma, Padri Carmelitani Scalzi e Circolo culturale di Tombetta coinciderebbero. La circoscrizione, essendo il Circolo proprietario di detto teatro, l'ha individuato senza indagini di mercato per affidargli il "servizio di organizzazione concerti, spettacoli teatrali e 40° anniversario di matrimonio" verso la corresponsione di 5.600 euro. Sempre la 5^ circoscrizione ha "considerato che è necessario provvedere all'affidamento di un servizio per l'organizzazione e la realizzazione di cori natalizi e all'allestimento di un Presepe vivente" (determina n.6008 del 6/12/2011). Per fare le cose in regola, la circoscrizione ha chiesto un preventivo alle associazioni G.S. Primavera 99 (che si occupa di calcio) e alla sconosciuta VI.DI.CO.RO. (che, forse, si occupa di bocce) le quali non hanno neppure risposto. La terza associazione interpellata (Proxima, che deve essere specializzata in manifestazioni natalizie) ha ricevuto il pubblico incarico verso la corresponsione di 573 euro. Ancora la 5^ circoscrizione, pensando di rendere più lieto l'evento, ha "considerato che in occasione delle prossime festività natalizie è necessario provvedere all'affidamento del servizio di allestimento alberi di natale" (determina n.5988 del 5/12/2011) ed ha impegnato la spesa di 4.392 euro.

10 - La Fondazione Pia Opera Ciccarelli ha la gestione, tra le altre, di due strutture assistenziali nel territorio di Verona: Casa Barbarani e Casa Serena (questa di proprietà del comune). La Fondazione ha da anni una iniziativa denominata "Vado a incontrare un amico" rivolta ai giovani a partire dai 16 anni e che si svolge nel periodo estivo. L'iniziativa consiste nell'attività gratuita "di accompagnamento, compagnia e affiancamento agli ospiti anziani in Casa Serena e Casa Barbarani". E' una attività lodevole per i giovani che partecipano. La Pia Fondazione, per l'attività della prossima estate 2012, si è fatta dare 5.000 euro dall'assessorato alle politiche giovanili, retto da Alberto Benetti, per "gli aspetti pratico-organizzativi dell'iniziativa (promozione, iscrizione e selezione dei candidati, formazione dei giovani partecipanti all'iniziativa e gestione dei rapporti con gli stessi)" (determina n.6345 del 15/12/2011). Si tratta di un'inezia rispetto a quanto la Pia riceve mensilmente dal comune di Verona per la gestione di Casa Serena: 318.212,41 euro per il mese di settembre 2011 (determina n.5423 del 14/11/2011) e 327.907,25 euro per il mese di agosto 2011 (determina n.5420 del 14/11/2011).

11 - La parrocchia S.S.Trinità di Volon di Zevio è proprietaria di un campo di calcio che da anni affitta al comune con convenzione annuale. L'ultima convenzione è stata approvata dalla giunta con le delibera n.257 del 15/12/2011, ma è retroattiva perché la sua durata è 1/9/2011-20/5/2012. Non si tratta di un rinnovo, bensì di una diversa convenzione perché la parrocchia ha preteso condizioni economiche e di uso più favorevoli per sé. Si è passati da un compenso di 3.500 euro a quello di 4.500 euro, con un aumento del 28/29% che copre ampiamente l'inflazione e la voracità della parrocchia. In realtà, l'aumento è ancora maggiore se si considera che la convenzione precedente era per 10 mesi interi e quella nuova per 9 mesi scarsi. Inoltre, la passata convenzione stabiliva la disponibilità del comune per "tre giornate massime settimanali sia per gli allenamenti che per le partite" e quella nuova limita l'utilizzazione da parte del comune a tre ore, al massimo, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì. Per tutto il tempo rimanente il campo di calcio rimane nella disponibilità della parrocchia. La parrocchia ha preteso, forse per motivi fiscali, che i 4.500 euro che riceve dal comune non siano considerati "affitto" bensì "parte a titolo di rimborso per spese ordinarie e straordinarie e parte per le attività sociali e sportive che istituzionalmente la stessa Parrocchia svolge". E' noto che le parrocchie cattoliche hanno la funzione istituzionale di svolgere attività sportive.



Dalla newsletter n. 5 di dicembre 2011

BUON   ANNO  BISESTO

SOMMARIO
1 - Villafranca:  1.090.000 euro al pluralismo delle scuole cattoliche
2 - Verona: 200.000 euro per chiese e fratelli e sorelle laici.
3 - L'assessore Benetti omaggia le parrocchie.
4 - Comune di Verona: 172.308 euro a Chiese Vive.
5 - Preparazione al parto.
6 - Circoscrizioni d'ispirazione cattolica.
7 - Carità a pagamento.
8 - Il comune di Lazise estingue il mutuo della parrocchia.
9 - Contributo straordinario di Castelnuovo alle scuole cattoliche.
10 - Integrale promozione della persona umana con la raccolta differenziata.

1 - Il consiglio comunale di Villafranca è stato convocato per il 21/12/2011 al fine di rinnovare le convenzioni con le scuole cattoliche d'infanzia. Nel territorio comunale ci sono dieci scuole d'infanzia: due statali (nel capoluogo ed a Caluri) e otto paritarie cattoliche. Chi abita a Quaderni, Rosegaferro, Alpo, Pizzoletta e Dossobuono non ha libertà di scelta, può solo iscrivere il figlio alla scuola d'infanzia cattolica. In tanti decenni il comune di Villafranca non ha voluto istituire nessuna scuola materna per non intaccare il monopolio cattolico nelle singole zone. La delibera del consiglio comunale (n.53 del 21/12/2011) afferma che "le scuole dell'infanzia paritarie hanno origine popolare e struttura democratica nel rispetto del pluralismo delle istituzioni scolastiche, in sintonia con i principi costituzionali", nascondendosi che hanno origine parrocchiale o canossiana, che sono cattoliche e che nel loro ambito non è affatto rispettato il pluralismo. Le educatrici devono essere cattoliche e la famiglie non possono scegliere se avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica; non sono previste attività alternative all'Irc. La chiesa cattolica non ci mette un euro, pur richiedendo che i pargoletti siano educati con le preghierine e con i segni scaramantici della religione cattolica. Il consiglio comunale ha deliberato all'unanimità di finanziare per il 2012 le otto scuole cattoliche d'infanzia con 1.090.000 euro.

2 - Anche nel 2011 il comune di Verona regala 200.000 euro (provenienti dagli oneri di urbanizzazione secondaria) "per gli interventi concernenti le Chiese e gli altri Enti religiosi" (determina n.6342 del 15/12/2011). Tra i beneficiati, con 14.475 euro, troviamo "l'associazione fratelli e sorelle laici canossiani". Abbiamo molti dubbi sulla legittimità di questo regalo ad una associazione, facendosi scudo della legge regionale n.44/1987. Che cosa c'entra una associazione con l'urbanizzazione secondaria? Una associazione è un ente religioso? Gli altri prescelti da questa lotteria di Natale sono: parrocchia Santa Maria Maddalena (36.360 euro), parrocchia dei Santi Angeli Custodi (15.226 euro), parrocchia di San Michele Arcangelo (23.475 euro), parrocchia Santa Maria Maddalena di Novaglie (5.530 euro), parrocchia Santa Maria della Pace (4.227), Oratorio di San Filippo Neri (5.414), parrocchia San Giovanni Battista-Tomba Extra (3.127), Chiesa Valdese di Verona (15.760 euro), parrocchia Cuore Immacolato di Maria (6.132 euro), Chiesa Santa Maria della Scala (49.635), parrocchia di San Massimo (11.498 euro), parrocchia Santa Maria Assunta (9.141). Il comune di Verona dal 2000 al 2011 ha versato per l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria 2.297.379 euro.

3 - I precedenti: in agosto avevamo scritto che l'assessore diocesano Alberto Benetti, con la determina n.3321 del 27/7/2011 aveva assegnato, arbitrariamente, all'associazione parrocchiale "Deserto fiorirà" un contributo di 1500 euro  per il progetto "Verona Minor Hierusalem". In settembre una lettrice ci faceva osservare che sia sul portale del comune di Verona sia nella newsletter settembre 2011 dell'assessorato alle Politiche Giovanili la mostra fotografica “Verona Minor Hierusalem” risultava inserita nel programma del festival della dottrina sociale della chiesa cattolica. Ora, l'assassino torna sul luogo del delitto. Con la determina n.5781 del 28/11/2011, con un adecisione ancora arbitrarai, l'assessorato alle politiche giovanili ha deciso di acquistare "n.76 copie del volume 'Verona Minor Hierusalem' per omaggiare 1 copia ad ognuna delle chiese parrocchiali della città" con una spesa di 638 euro.

4 - A Verona ci sono quattro chiese (S. Zeno, S. Anastasia, S. Fermo, Duomo) per entrare nella quali il turista deve pagare un biglietto: 2,50 euro per l'ingresso singolo, 6 euro per l'ingresso cumulativo nelle quattro chiese. La gestione commerciale è esercitata dall'associazione Chiese Vive, di cui non conosciamo né i soci né lo statuto né il reddito, sappiamo soltanto che ha sede legale in Piazza Vescovado, 7, cioè presso la curia diocesana, e sede operativa in Piazza Duomo, 35, e che il presidente è monsignor Antonio Finardi, parroco del Duomo. Il sito della diocesi comunica che l'associazione Chiese Vive fa parte degli "enti e servizi diocesani". Gli edifici nei quali Chiese Vive svolge la sua attività commerciale sono, legalmente, esenti dall'Ici. Il bilancio di Chiese Vive non è pubblicato in nessun posto, ma sicuramente ammonta ad alcune centinaia di migliaia di euro. Nulla trapela di quanto incassa con la vendita diretta dei biglietti. L'ingresso nelle quattro chiese turistiche è incluso anche in Verona Card. Verona Card è un biglierro cumulativo per viaggiare su mezzi ATV e per visitare i musei,  i monumenti e le quattro chiese. Il biglietto è in due versioni: a 15 euro per due giorni e a 20 euro per cinque giorni consecutivi. Per ogni Verona Card venduta, vengono dati 3 euro a Chiese Vive, indipendentemente dal fatto che il turista sia andato o meno in  una chiesa. La determina del comune di Verona n.6208 del 13/12/2011 ha "preso atto che l'intero circuito ha venduto per l'anno 2011 n.57.436 Card e pertanto deve essere riconosciuto all'Associazione Chiese Vive un importo di Euro 172.308,00". Da notare che le tessere Verona Card vendute presso le biglietterie delle chiese sono state 5.050, cioè neppure il 10% del totale. Al comune di Verona nessuno ha pensato a due tipi di Verona Card: uno con le chiese ed un altro senza chiese, con due prezzi differenziati. Sarebbe nell'interesse dei turisti, ma la curia vescovile avrebbe minori entrate.

5 - L'assessore Alessandro Montagna (edilizia privata - piani per l'edilizia economica e popolare - economato) del comune di Verona aveva deciso di inviare biglietti di Natale a suoi conoscenti. Fatti suoi, si dirà. No, fatti anche nostri perché l'assessore, invece di recarsi in qualche cartolibreria e aprire il suo portafogli, in data 2/12/2011 ha richiesto la fornitura al Settore Economato Approvvigionamenti. Lo  racconta la determina n.6290 del 14/12/2011. Non risulta che altri assessori si siano comportati così. Si è resa necessaria la spesa di 752 euro, che va ad aggiungersi alla lunga lista di mancati tagli, possibili e ininfluenti sulla resa dei servizi pubblici. Un altro assessore, Benetti, preferisce il presepio. Al primo piano della sezione scuole di via Bertoni 4 abbiamo visto un presepio allestito in un vecchio mobile-cristalliera. Però, non è dato sapere se l'utilizzo cristiano di risorse comunali sia dovuto a disposizione dell'assessore o di un solerte dirigente. In proposito non abbiamo rinvenuto uno specifico atto amministrativo. La 2^ circoscrizione ha ritenuto "necessario provvedere all'affidamento di un servizio per la realizzazione e l'organizzazione della manifestazione 'Natale sotto l'albero' a Parona, il 17 dicembre 2011" ed ha stanziato alla bisogna 500 euro. Il parroco della Madonna della Salute si è rivolto alla 4^ circoscrizione chiedendo un contibuto per la realizzazione del "presepe vivente". La circoscrizione con la determina n.6319 del 14/12/2011 ha stanziato 500 euro ritenendo che "l'attribuzione del contributo... costituisca una modalità di realizzazione  degli interessi generali...in forma sussidiaria rispetto all'azione diretta del Comune". La 6^ circoscrizione, con la determina n.6026 del 6/12/2011, ha affidato alla Pia Opera Ciccarelli, dietro compenso di 200 euro, "il servizio di organizzazione e di realizzazione di ristoro con scambio degli auguri di Natale, rivolto ai residenti della circoscrizione presso il Mercatino a km zero".

6 - La 3^ circoscrizione verso la fine dell'anno si è trovata con soldi in più e così ha deciso di dare 6.349 euro a parrocchie e circoli parrocchiali che avevano chiesto contributi per la realizzazione di centri di animazione estiva per ragazzi (determina n.6330 del 15/12/2011). Ecco l'elenco: parrocchia Beata Vergine Maria (575,60 euro), circolo Noi Sant'Antonio Abate (781 euro), parrocchia Ognissanti (573 euro), circolo Dell'Angelo (948 euro), parrocchia San Domenico Savio (669,20 euro), parrocchia Santa Maria Regina (645,80), parrocchia Maria Immacolata (801,80 euro), parrocchia Santa Maria Maddalena (588,60), circolo Noi Le Ali (765,40). La 2^ circoscrizione (determina n.6257 del 14/12/2011) ha corrisposto un contributo di 750 euro alla parrocchia Santi Filippo e Giacomo di Parona, nella persona del suo legale rappresentante sac.Mario Urbani, per la realizzazione di un centro estivo per ragazzi. La 4^ circoscrizione ha affidato al circolo parrocchiale Noi "La Sorgente" (presso la parrocchia San Giovanni Evangelista) il compito, che probabilmente avrebbe assunto da solo, di organizzare la cerimonia "Sport in festa 2011" presso il teatro parrocchiale di San Giovanni Evangelista, gestito dal circolo, con un compenso di 1.754,50 euro.

7 - Il comune di Verona, dopo trattative, aveva approvato una convenzione con la cooperativa "Il Samaritano" di Lungadige Matteotti, 8, che fa capo alla Caritas diocesana, per l'accoglienza di donne maggiorenni in stato di disagio in periodo invernale (determina n.4996 del 21/10/2011). La cooperativa ha successivamente comunicato l'indisponibilità dell'immobile per il protrarsi dei lavori di ristrutturazione. Il comune, perciò, ha revocato la determina e si è rivolto ad un'altra organizzazione cattolica: l'associazione ACISJF Protezione della Giovane di via Pigna. La Protezione delle Giovane ha chiesto e ottenuto un compenso di 5.000 euro per tenere a disposizione una stanza a quattro letti nel periodo 1/12/2011-31/3/2012 dove ospitare "persone adulte senza fissa dimora, di sesso femminile, inviate dallo Sportello Unico Accoglienza" (determina n.6252 del 14/12/"011). L'ospitalità comprende anche il servizio del bagno, il cambio quindicinale delle lenzuola. L'entrata in casa deve avvenire tra le 18 e le 20 e l'uscita tra le 7 e le 9. L'ammissione all'uso del servizio è a discrezione dell'associazione. Più che ad una pratica di carità cristiana ci troviamo di fronte ad un'attività commerciale.

8 - Al comune di Lazise nessuna parrocchia aveva chiesto negli ultimi anni contributi ex legge regionale 44/1987, quella sull'8% degli oneri di urbanizzaizone secondaria, che riteniamo incostituzionale. I residui del 2008, 2009 e 2010 si erano accumulati in una bella somma: 78.487 euro. Qualcuno del comune deve aver avvertito i parroci, che in ottobre si sono affrettati a chiedere l'assegnazione dei fondi. La giunta comunale, "dato atto che la Parrocchia di Colà non ha presentato alcuna richiesta di contributo", ha provveduto (delibera n.161 del 12/12/2011) a ripartire il malloppo tra le altre due parrocchie del territorio: 39.243,50 euro alla parrocchia dei Santi Zenone e Martino di Lazise "al fine procedere all’estinzione del mutuo resosi necessario per i lavori di ristrutturazione del Centro Parrocchiale avvenuto negli anni antecedenti, con un debito residuo a carico della parrocchia di €.950.000,00 e per alcuni acquisti di arredo del Centro Parrocchiale" e 39.243,50 euro alla parrocchia di San Giovanni Battista di Pacengo per i "lavori di ristrutturazione della canonica, per un importo lavori pari da €. 778.000". Con un'altra delibera la giunta comunale ha concesso un contributo una tantum (quale compartecipazione economica alle spese sostenute per i Grest estivi 2011) di  2.000 euro a favore delle scuole materne cattoliche: 1.000 euro alla scuola Mater Amabilis di Pacengo e 1.000 euro alla scuola Butturini Luigi di Lazise.

9 - Ogni anno il comune di Castelnuovo del Garda dà un contributo straordinario alle scuole cattoliche d'infanzia. La delibera di giunta n.192 del 20/12/2011, viste le istanze presentate dai tre presidenti delle scuole pressoché contemporaneamente (e, probabilmente, concordate), "preso atto della grave crisi di liquidità e dell´esposizione debitoria in cui versano le tre scuole dell´infanzia presenti sul territorio comunale, a causa della costante riduzione dei trasferimenti erariali e regionali" (ma minori trasferimenti vi sono anche per i comuni), ha deciso "la concessione di un contributo economico straordinario una tantum di € 5.000,00 a favore di ciascuna delle tre succitate scuole dell´infanzia del territorio". Con un'altra delibera (n.268 del 22/12/2011), la giunta ha deciso di dare ad una delle tre scuoel (la don G. Manganotti) un contributo di 1.296 euro per l'attività del Grest 2011. Con la determina natalizia n.287 del 21/12/2011 il comune ha impegnato 2.000 euro a favore della cattolica Afi /associazione famiglie italiane) - sezione di Verona - per il progetto "Genitori 2011".

10 - Un lettore di Bussolengo, che ringraziamo, ci ha inviato la delibera di giunta del suo comune n.139 del 25/10/2011.  La delibera richiama l’art. 4 dello statuto comunale che così recita :" ( omissis) … Il Comune, nel raggiungimento dei propri fini, assume quale valore fondamentale la persona umana, adoperandosi per la sua integrale promozione in tutti gli ambiti della vita sociale… ( omissis)". Non si capisce questo richiamo, perché la delibera ha per oggetto: "Atto di indirizzo per la modalità di distribuzione calendari anno 2012-Convenzione con associazione scout Agesci di Bussolengo", a meno che, con un volo pindarico, non si connetta il calendario per la raccolta delle immondizie con gli scout cattolici che, per definizione, promuovono integralmente la persona umana e si passa alla classe superiore. I dirigenti della detta associazione cattolica si impegnano a far lavorare gratuitamente i giovani associati e il comune dà un compenso di 1.800 euro. La cattolica Agesci faceva migliore figura se non chiedeva nessun compenso, vista la gratuità della prestazione dei giovani. Ma il loro regno non è di questo mondo. Benché la distribuzione dovesse avvenire entro il 20 dicembre, il nostro lettore ci informa che fino a pochi giorni fa non aveva ancora ricevuto niente.



Dalla newsletter n. 4 di dicembre 2011

SOMMARIO
1 - Risposta a Verona Fedele su “Chiesa, Ici e bufale”.
2 - Aspettando il parto di mezzanotte.
3 - Un papa sul marciapiede.
4 - L'incontro di preghiera finanziato come attività sportiva.
5 - Circoscrizioni d'ispirazione cristiana.
6 - Carità cattolica a spese di tutti.
7 - Il Comune paga il concorso writers del Don Calabria.
8 - Crescita equilibrata e gioiosa con la Santa Croce.
9 - Villafranca: il comune organizza la rassegna dei presepi in fmiglia.
10 - A Legnago le parrocchie sono associazioni con attività di competenza del comune.

1 -  Verona Fedele della scorsa settimana (in data 18/12/2011) ha come titolo principale di prima pagina: “Chiesa, Ici e bufale”. Aumenta l'indignazione tra i credenti e persino tra i praticanti per i privilegi fiscali della chiesa cattolica. Quella veronese, alla pari di quella nazionale, tenta maldestramente di negare e fornisce ai suoi aderenti notizie parziali e deformate. Anzi, fa la parte della vittima. Ecco l'inizio del servizio di prima pagina di Verona Fedele, che poi si estende su tutta la terza pagina: “Il governo Monti decide di reintrodurre l'Ici per la prima casa e la bufera si scatena sulla Chiesa cattolica colpevole, secondo una vulgata ormai diffusa, di godere del privilegio di esenzione. Una polemica per molti aspetti strumentale, in quanto la Chiesa cattolica rispetta solamente la normativa vigente, insieme ad altre tantissime realtà del non profit grazie ai servizi che offre alla società, a volte riempendo i vuoti dello Stato”. Una articolata risposta di Silvio Manzati si può leggere al seguente link http://uaarverona.blogspot.com/2011/12/risposta-verona-fedele-sullici.html.

2 - Aumentano le iniziative della pubbica amministrazione per la festa del consumo di ispirazione cristiana. La 7^ circoscrizione ha ritenuto necessario organizzare per domenica 18 dicembre l'iniziativa "Natale in 7^ è musica e solidarietà" [la religione proprio non c'entra] "con il coinvolgimento di persone giovani, adulte e anziane", senza discriminazioni generazionali, e ha dato l'incarico di organizzare l'iniziativa all'ANA a San Michele e all'Associazione Carnevale a Porto S. Pancrazio con una spesa di 2.220 euro (determina n. 6276 del 14/12/2011). Nel comune di Verona "in occasione delle festività natalizie vengono allestite nelle scuole ed edifici comunali delle composizioni natalizie" [e non pasquali] (determina n. 6212 del 13/12/2011). Incurante del fatto che le scuole nel periodo natalizio sono chiuse, della crisi, dei tagli agli sprechi, ecc., il comune ha deciso all'uopo una spesa di 3.267 euro. L'Associazione Territorio ha deciso l'allestimento "di vari alberi di Natale e del presepe nel parco di S. Giacomo" e poi si è rivolta alla 5^ circoscrizione per avere un contributo. La circoscrizione l'ha concesso nella misura di 1.000 euro (determina 5949 del 2/12/2011), considerato che le iniziative "risultano di carattere sociale e ricreativo, di recupero delle tradizioni popolari e del nostro vernacolo e quindi di interesse generale e senza fini di lucro". Non si sa se a parlare in dialetto veronese siano Maria, Giuseppe, i pastori o gli angeli. La 2^ circoscrizione (determina n. 5957 del 2/12/2011) ha deciso di affidare all'Associazione ARS Ars Regia Scaligera (con sede in via Armando Diaz,18) "il servizio di organizzazione e di gestione delle manifestazioni Natale in Arsenale 2011 e Natale con le Associazioni 2011 verso la corresponsione di complessivi euro 2.420". Precisiamo che l'UAAR non era tra le associazioni invitate. Con la determina n. 5870 del 30/11/2011 il comune di Verona ha impegnato una spesa di 4.043,60 euro per il Concerto di Natale al teatro Camploy in calendario il 23 dicembre, ad invito. A noi non sono pervenuti inviti; probabilmente sono stati riservati agli amici ed agli amici degli amici. La 6^ circoscrizione (determina n. 5992 del 5/12/2011) ha concesso un contributo di 600 euro al Gruppo Quartiere Trieste (parrocchiale) per la realizzazione della festa di Natale al Centro Tommasoli.

3 - Il consiglio comunale di Verona, in una storica seduta (del 29/4/2011) volta alla ricerca cristiana del bene comune, aveva votato una mozione per invitare sindaco e giunta a chiedere "a Treni Italia di dedicare, pur non cambiandone il nome, la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova o una zona principale della stessa, all'amatissima figura di Giovanni Paolo II". Trenitalia non ha concesso all'uopo neppure i gabinetti. Però, ha dato lo spazio per una targa così concepita: "L'uomo è la prima e fondamentale via della Chiesa", che per questo trascura i soldi ed i beni immobiliari. Scrive il Corriere di Verona (18/12): "per intitolare il marciapiede accanto al 1° binario". Così, Giovanni Paolo II sarà ricordato in stazione come un papa da marciapiede.

4 - Una delle azioni a cui tenderebbe "l'azione dell'Assessorato allo Sport è il sostegno dell'associazionismo sportivo nella realizzazione di attività, manifestazioni ed iniziative rivolte in ambito sportivo e del tempo libero ai cittadini per migliorarne la qualità della vita" (determina n. 5557 del 17/11/2011 comune Verona). Tra le associazioni sportive beneficiate abbiamo trovato la parrocchia di Villafontana, che non si trova nel comune di Verona. L'attività sportiva per cui è stata beneficiata è "incontro di preghiera al Palasport". Al Palasport anche la preghiera diventa sportiva. Il beneficio per questo dialogo sportivo con il Dio dei cattolici è di 1.000 euro. L'assessore allo sport è Federico Sboarina. Già che ci siamo, vediamo altri beneficiari sportivi di questa determina (da 206.546 euro ed in tempo di crisi): associazione culturale Urban 5.000 euro per Ecofestival; Comitato rionale Filippini 3.000 euro per Filippini Arte 2011; Agesc (genitori cattolici) 2.500 euro per Insieme nello Sport 2011; parrocchia Madonna di Dossobuono 2.500 euro per attività di promozione sportiva; al cattolico CSI 3.000 euro per un Pallone come il Mondo; ancora CSI 5.000 euro per attività 2011; sempre al CSI 2.500 euro per un Pallone come il mondo Junior; parrocchia S. Maria di Novaglie 4.000 euro per Grest 2011; ASD Ares Calcio (parrocchia Santa Croce) 1.000 euro per Festa dello sport 2011; ancora ADS Ares Calcio 1.000 euro per Festa di Natale 2011.

5 - La 2^ circoscrizione (determina n. 6141 del 9/12/2011) ha stanziato un contributo di 232 euro alla scuola cattolica d'infanzia "Angeli Custodi" (ogni cattolico ha il suo) per seguire un itinerario laboratoriale sul tema "L'Arte e i 5 sensi". Gli Angeli Custodi, evidentemente, non ne hanno a sufficienza dei contributi che ricevono da Stato, Regione e Comune. Adesso li chiedono anche alla circoscrizione, invece di rivolgersi alla Cei e alla diocesi. La 3^ circoscrizione (determina n. 5824 del 29/11/2011) ha concesso un contributo di 350 euro al gruppo "Il Samaritano". Non è chiaro se si tratta di uno dei gruppi che fanno capo alla Caritas diocesana. Sempre la 3^ circoscrizione (determina n. 6172 del 12/12/2011) ha elargito 384 euro alla parrocchia "Beata Vergine Maria" per "la realizzazione di attività ludico-culturali per ragazzi con disagio familiare". Le parrocchie sono strutture specializzate nelle attività ludico-culturali. L'attività religiosa è un optional. La 3^ circoscrizione (determina n. 6028 del 6/12/2011) ha concesso un contributo di 300 euro all'Associazione Gruppo Insieme per la realizzazione della gita per disabili a Dozza. La 4^ circoscrizione  ha affdato la realizzazione del progetto "Anziani protagonisti del quartiere" al Circolo ACLI Verona Sud Ovest per la modica spesa di 16.955 euro, Iva inclusa. La 6^ circoscrizione (determina n. 6016 del 6/12/2011) ha affidato il servizio di un torneo di Burraco al parrocchiale Gruppo promozionale quartiere Trieste con un compenso di 200 euro, Iva inclusa. E' difficile capire perché una circoscrizione abbia la necesità di organizzare un torneo di Burraco, vocabolo che finora ci era sconosciuto. Ci dicono che il Burraco è un gioco di carte di origine uruguayna. Ancora la 6^ circoscrizione (determina n. 5976 del 5/12/2011) ha affidato, con un compenso di 600 euro, il "servizio di realizzazione di un ciclo di incontri riguardanti le problematiche dell'età adolescenziale" all'associazione Prospettiva Famiglia, che riteniamo far capo alla parrocchia di Santa Croce, visto che è reclamizzata nel suo sito. Sempre la 6^ circoscrizione (determina 6075 del 7/12/2011) ha affidato, con un compenso di 1.600 euro Iva inclusa, il servizio di guida per 10 gite al diocesano CTG. La 6^ circoscrizione (determina n. 4771 dell'11/10/2011) ha impegnato 10.500 euro per l'affido al parrocchiale Gruppo promozionale quartiere Trieste per il servizio di conduzione del centro di incontro e di aggregazione per la terza età presso il Centro Tommasoli.

6 - La 3^ circoscrizione di Verona ha concesso un contributo di 384 euro (determina n. 6040 del 6/12/2011) "alla Parrocchia San Massimo - Gruppo Caritativo San Vincenzo de' Paoli - nella persona del suo legale rappresentante Don Elio Aloisi" per l'acquisto di generi alimentari nel 2010 per fasce deboli della popolazione. Forse, la circoscrizione ha sbagliato il legale rappresentante perché il sito della diocesi ci informa che don Aloisi è stato trasferito da San Massimo a Pozzo di San Giovanni Lupatoto, ma ha sbagliato sicuramente a dare soldi a chi se ne procura già tanti con la sua attività religiosa e commerciale. Religiosa: dall'ultimo numero del bollettino parrocchiale vediamo che dal 27 al 24 dicembre sono state commissionate al clero della parrocchia oltre 60 messe per i defunti. Non sappiamo quale sia l'offerta minima richiesta per ogni messa, ma crediamo che sia abbastanza consistente. Commerciale: attraverso il mercatino di Natale 2011 e l'attività del cinema parrocchiale, aperto a tutti, a pagamento, esente Ici.

7 - I c.d. writers deturpano case e monumenti (clamoroso il caso dell'Arco dei Gavi) con le loro produzioni. L'Istituto Don Calabria si è interessato dei writers ed ha pensato di istituire un concorso ad essi dedicato, individuando alla bisogna il muro esterno degli ex campi di calcio Don Mazza in località Castel San Felice oltre ad altri spazi individuti dal presidente della 5^ circoscrizione. Così nasce la delibera della giunta comunale di Verona n. 372 del 7/12/2011 che bandisce ufficialmente il concorso, incarica l'Istituto Don Calabria-Comunità di San Benedetto-di attuare il progetto e fornisce 6.800 euro, dei quali 3.300 per premiare i writers vincitori del concorso e 3.500 all'Istituto Don Calabria quale corrispettivo delle sue prestazioni e del materiale necessario. Alle volte l'evangelizzazione passa anche con la colorazione dei muri, a spese del comune.

8 - La parrocchia di Santa Croce di Verona per stimolare le famiglie a mandare i figli all'oratorio ha deciso di istituire un doposcuola biblicamente denominato "La Ri-Creazione" e destinato ai giovani tra gli 11 ed i 14 anni. Il doposcuola dovrebbe portare alla "riscoperta dei compiti come momento di crescita, di aggregazione e socializzazione equilibrata e gioiosa". La parrocchia, per questa iniziativa, si è rivolta all'assessore Alberto Benetti, sempre sensibile alle richieste economiche della chiesa cattolica, prospettando "una spesa ammissibile pari a € 6.600,00". Evidentemente, l'attività del doposcuola non è una attività di volontariato, bensì un'attività professionale retribuita. La determina n. 6165 del 7/12/2011 ha deciso di dare alla parrocchia un contributo di 2.000 euro "nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale". La molto discrezionale scelta di Benetti è fatta "considerato che la Parrocchia persegue, tra le altre, finalità di promozione religiosa formativa e culturale formando e valorizzando le nuove generazioni".

9 - Un tempo erano le parrocchie che organizzavano le rassegne dei presepi in famiglia. Adesso, preferiscono farle organizzare ufficialmente dai comuni, con spese a carico degli stessi. La delibera di giunta di Villafranca n. 217 del 25/11/2011 vuole "conservare e diffondere la tradizione del Presepio in famiglia quale vero simbolo del Natale", senza negare che per molti un simbolo altrettanto vero sia quello del pranzo in famiglia. Tuttavia per il pranzo di Natale in famiglia non è stato indetto alcun concorso. L'amministrazione comunale, non avendo molta dimestichezza con i presepi, ha deciso di affidarsi alla collaborazione dei circoli Noi presenti sul territorio, cioè con gli oratori parrocchiali, cioè con le parrocchie, tornando così all'origine. Il comune  ha "ritenuto di concorrere all’organizzazione della manifestazione con un contributo di € 1.000,00". Non risulta che oratori parrocchiali e parrocchie ci mettano un euro.

10 - La giunta comunale di Legnago (delibera n. 274 del 19/12/2011) ha visto le richieste di contributo presentate da alcune parrocchie-associazioni, richieste "finalizzate a sostenere iniziative e progetti in settori di attività che rientrano nella competenza del Comune", e così le ha accolte: 500 euro alla parrocchia S. Antonio di Casette "a sostegno delle spese sostenute per l'inaugurazione del nuovo organo nella chiesa di Casette";  1.000 euro alla parrocchia S. Agostino di Canove a sostegno delle spese per la realizzazione di attività di socializzazione rivolte ai giovani ed agli anziani frequentanti il circolo Noi di Canove", cioè dell'oratorio parrocchiale; 350 euro alla parrocchia S. Martino di Legnago "a sostegno delle spese per l'approvvigionamento di prodotti alimentari da distribuire dalla Caritas di Legnago". La spesa è stata imputata all'intervento 1721.3 "Contributi ad associazioni operanti nel sociale su progetti".



Dalla newsletter n. 3 di dicembre 2011

SOMMARIO
1 - Dies natalis solis invicti.
2 - Assemblea annuale di circolo.
3 - Esenzioni ecclesiastiche Ici a Verona: interrogazione consiliare.
4 - Deputato veronese presenta o.d.g. sull'8 per mille.
5 - Ulteriore disponibilità nel bilancio del comune di Verona per le scuole cattoliche.
6 - Festa del consumo di ispirazione cristiana.
7 - Poco varie le associazioni cattoliche beneficiate.
8 - Discriminazione tra fanciulli.
9 - Studiano l'Identità e la Tradizione.
10 - Il comune provvede al corredo prima della nascita.
11 - Castel d'Azzano: maggioranza e minoranza fanno a gara per beneficiare le scuole cattoliche.

1 - Quest'anno il 25 dicembre cade di domenica e non ci sarà nessun furbetto credente che ironicamente ci chiederà: perché voi atei festeggiate Natale e non andate a lavorare? Comunque, ci capiterà di dover spiegare pazientemente, ancora una volta, che prima del cristianesimo si festeggiava il dies natalis solis invicti e che la festa è stata scippata dai cristiani spostando a quella data il presunto compleanno di Gesù. Come spiegava un documenro distribuito da Ezio all'ultima cena (sociale)  gli ultimi dieci giorni di dicembre hanno visto la nascita di 26 dei o semidei, alcuni dei quali da una madre vergine, con morte periodica e successiva resurrezione. Noi, invece, viviamo una sola volta e, quando c'è da fare festa, facciamo festa. Pensiamo che al pranzo di Natale siano pochi i cristiani che festeggiano il presunto compleanno del loro principale. Tra noi ed i cattolici praticanti o semipraticanti c'è la differenza, nel giorno di Natale, che loro vanno a messa e noi no. Un'altra differenza è che noi non aspettiamo il Natale per essere buoni e per essere vicini ai nostri cari. Ai bambini vogliamo bene tutto il tempo dell'anno.

2 - Mercoledì 11 gennaio 2012, alle ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi (zona Stadio) è convocata l'assemblea annuale del circolo UAAR di Verona con il seguente ordine del giorno:1) relazione del coordinatore uscente; 2) relazione del cassiere uscente; 3) discussione; 4) elezione delle cariche sociali. Le cariche sociali (coordinatore, cassiere, coordinamento) durano un anno e vengono rinnovate in occasione dell'assemblea annuale di circolo. I soci, che abbiano rinnovato l'iscrizione per il 2012, possono proporre la propria candidatura per una delle cariche (l’iscrizione 2012 può essere effettuata in sede dell’assemblea stessa). Sollecitiamo chi avesse tale intenzione di comunicarcelo per tempo in modo da inserire il suo nome nella scheda elettorale. 
 

3 - La campagna intrapresa dall'UAAR sui costi della chiesa cattolica ha avuto un'eco anche a Verona con una interrogazione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Mauro De Robertis (Ulivo), Ivan Zerbato (Ulivo) e Graziano Perini (PdCI). Nell'interrogazione si chiede al sindaco Tosi se presso il comune di Verona esista un elenco dei beni immobili degli enti ecclesiastici esentati dal pagamento dell'ICI, se siano mai state effettuate verifiche per l'accertamento della natura non esclusivamente commerciali delle attività degli immobili esentati ed in quanto sia stimabile il mancato introito annuale per il Comune di Verona dovuto all'esenzione dell'ICI concessa agli enti ecclesiastici per lo svolgimento di attività di natura non esclusivamente commerciale. Il testo del'interrogazione può essere letto cliccando http://uaarverona.blogspot.com/2011/12/interrogazione-ici.html. Un articolo sull'interrogazione è apparso sul Corriere di Verona del 16/12".

4 - Un deputato veronese, Antonio Borghesi (IDV), ha presentato alla camera dei deputati un ordine del giorno sull'8 per mille. Il documento impegna il Governo a promuovere la modificazione della normativa vigente in materia di ripartizione delle somme afferenti alla quota dell’otto per mille dell’IRPEF relative alle scelte non espresse dai contribuenti, rinegoziando con i soggetti religiosi le clausole contenute negli accordi tra lo Stato italiano e la Santa Sede e nelle intese con le diverse confessioni religiose, al fine di destinare dette quote non optate al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, e quindi alla riduzione del debito pubblico; ed a promuovere comunque, anche in caso di mancata rinegoziazione dei suddetti accordi con le confessioni religiose della normativa, la modifica delle leggi che regolano tali rapporti, limitatamente alla soppressione delle disposizioni riguardanti l’attribuzione delle somme riferite alle scelte non espresse dai contribuenti, e l’introduzione di una nuova disciplina che ne disponga la destinazione alla riduzione del debito pubblico dello Stato. L’ammontare dell’otto per mille dell’IRPEF corrispondente alle scelte non espresse varia tra i 600 e i 700 milioni di euro annui e l'attuale meccanismo li fa deragliare quasi tutti a favore della chiesa cattolica. Il 16 dicembre la camera dei deputati ha bocciato l'ordine del giorno. Se qualcuno ci farà sapere come hanno votato i deputati veronesi, pubblicheremo l'elenco nel prossimo numero.

5 - I vescovi del Veneto, e in particolare Giuseppe Zenti di Verona, si lamentano perché le loro scuole d'infanzia si trovano in difficoltà economica, ma non sborsano un euro. Mai che vendano questo o quell'immobile, questo o quell'oggetto d'oro per finanziare le loro scuole d'infanzia dove insegnare ai pargoletti le preghierine ed i segni scaramantici della fede. Preferiscono rivolgersi agli amministratori locali, specialmente alla vigilia delle elezioni amministrative. Ed i soldi saltano fuori. "Rilevato che è stato possibile individuare per l'anno corrente un ulteriore finanziamento pari a € 100.000,00 in considerazione delle gravi difficoltà finanziarie in cui versano le scuole d'infanzia e stante il valore educativo e sociale apportato dalle stesse nell'ambito del territorio del Comune di Verona" (determinan.5989 del 5/12/2011), il comune ha deciso di dare questa discreta somma alla scuole associate alla cattolica Fism. Da notare come la decisione sia stata presa formalmente non dalla giunta bensì con un semplice atto di una dirigente amministrativa. Si parla di "ulteriore finanziamento" perché il comune aveva dato un acconto di 786.000 euro in aprile e 1.584.000 euro in giugno, con un versamento che doveva essere il saldo. Il contributo complessivo in quest'anno 2011 è di 2.470.000 euro, mentre nel 2010 era stato di 2.360.000 euro. C'è stato un aumento del 4,66%. Il comune di Verona non si limita alle scuole cattoliche del suo territorio, ma talora finanzia anche quelle dei comuni limitrofi. Ad esempio, con la delibera della giunta n.285 del 5/10/2011 erano stati dati 4.750 euro alla scuola cattolica "Ad onore degli eroi" di Caselle di Sommacampagna.

6 - In vista della festa del consumo di ispirazione cristiana, la pubblica amministrazione moltiplica le iniziative allietanti l'evento dell'avvento. Scrive Alberto Marchesini, "responsabile servizio manifestazioni" del comune di Verona (determina n. 5847 del 30/11/2011), che "in occasione delle Festività Natalizie il  Sindaco e tutta l'Amministrazione Comunale intendono organizzare, in collaborazione con la Fondazione Arena, un concerto per uno scambio di auguri con tutti i propri dipendenti". Marchesini intende i dipendenti del comune e non del sindaco. E la spesa, naturalmente, sarà a carico del comune: 3.800 euro, oltre Iva in vigore, perché bisogna "procedere a quanto è necessario all'organizzazione e precisamente al brindisi, all'omaggio floreale che sarà distribuito alle signore che interverranno, agli addobbi floreali ed a quant'altro si rendesse necessario". A questo clima di austerità religiosa non ha voluto sottrarsi la 3^ circoscrizione che ha finanziato con 350 euro (determina n.5683 del 23/11/2011) un "Concerto: Verso Natale" presso la chiesa del quartiere Borgo Nuovo il 3 dicembre. I soldi non andranno alla parrocchia bensì all'Associazione nazionale alpini (Ana), che, com'è noto, ha il compito istituzionale di organizzare concerti nelle chiese. A Borgo Niuovo la tessera dell'Ana viene rilasciata esclusivamente ad ex alpini che siano cattolici praticanti. Ancora più religiosamente austera la 5^ circoscrizione che ha impegnato una spesa di 4.000 euro (determina n. 5533 del 17/11/2011): "Affidamento servizio per l'organizzazione di una manifestazione natalizia da effettuarsi venerdì 9 dicembre 2011 all'Associazione Territorio". Con la determina n.5766 del 28/11/2011 sempre la 5^ circoscrizione ha affidato a terzi "il servizio di assistenza e fornitura service audio-luci" per la manifestazione "Cena di Natale nel Quartiere Roma" con una spesa di 1.006,72 euro. La stessa natalizia circoscrizione ha stanziato 226 euro (determina n. 5835 del 29/11/2011) per una giornata di preparazione al Natale denominata "Cosa succede sotto l'albero".

7 - La determina n. 5752 del 25/11/2011 del comune di Verona ha per oggetto: "Erogazione contributi a favore di Associazioni varie per la realizzazione di attività ritenute meritevoli di sostegno". Le associazioni sono poco varie perché sono tutte cattoliche. Una, anzi, è una parrocchia e viene fatta passare per associazione per poterla sovvenzionare. Inoltre, la parrocchia viene definita "come ente di promozione sociale senza scopo di lucro". Complessivamente la spesa è di 6.500 euro così ripartita: 3.000 euro Cooperativa sociale Cercate, 1.000 euro parrocchia Santi Angeli Custodi, 1.500 euro Polisportiva CSI Fantasisolo, 1.000 euro Associazione insieme nel tempo libero a Verona.

8 - Un nostro lettore ci ha scritto per metterci "al corrente delle ultime novità, a spese del Comune di Verona, finalizzate al proselitismo cattolico. E' allestita in Palazzo della Ragione una mostra di presepi, fra i quali anche qualcuno realizzato con materiale riciclato (in veneziano si direbbe che il loro dio è nato in mezzo alle scoasse...). Poiché presumo che la fortuna di ogni evento sia data dal numero di visitatori, al fine di incrementare la quantità di visitatori, il comune di Verona, presumo su ordine dell'assessore all'istruzione Benetti, paga alle scuole comunali il viaggio e l'ingresso dei fanciulli e dei loro accompagnatori. Chi non ci crede o è di un'altra fede è stato caldamente invitato a tenere a casa il figlio. Credo che ciò si chiami discriminazione, proprio come vietato dalla legge concordataria." Il nostro lettore si riferisce alle scuole d'infanzia comunali.

9 - C'è della gente a Verona che senza la religione cattolica si sente priva della propria identità. Si è riunita in un centro per studiare identità e tradizioni. A  quanto sembra non si tratta delle tradizioni culinarie passate di generazione a generazione come la pearà e la pastissada, con le varianti che si riscontrano in ogni famiglia. Il Centro Studi Identità Tradizioni di Verona, non mai abbastanza sconosciuto dai più, studia che te studi ha individuato cinque temi identitari e tradizionali sufficienti per formarne un corso da essere finanziato dalla 7^ circoscrizione con un contributo di 500 euro. Tra i cinque temi spicca "Paque veronesi", circondato da una tradizionale "Primavera araba" e da una identitaria "Crisi economica"  C'è incertezza se collocare "Joanin Sansa paura" tra l'identità e la tradizione.

10 - Nei giorni scorsi abbiamo visto in centro città, presso alcune librerie, alcuni giovani con un pettorale rosso del "Banco editoriale". I giovani invitavano i clienti delle librerie a comperare libri che il Banco editoriale avrebbe poi consegnato alla biblioteca del carcere di Montorio e alle case-famiglia dell'istituto Don Calabria. E' una iniziativa, anche lodevole, nata in ambito cattolico tra il giornalista Lorenzo Fazzini, dell'Avvenire e di Verona Fedele, e gli studenti degli istituti Stimate e Seghetti. Suscitare interesse per la cultura nel mondo del disagio è sempre un fatto apprezzabile. La prima notizia pubblica del Banco Editoriale la si è avuta a Verona il 9 dicembre (Arena). Prima ancora che l'iniziativa cattolica emettesse il suo primo vagito è arrivato un finanziamento da parte del comune di Verona, non per acquistare libri per i detenuti, ma per finanziare il Banco editoriale. E' stato il sindaco Tosi in persona a prendere la decisione. Infatti, con la determina n.41 del 15/11/2011 della segreteria del sindaco veniva autorizzata "la spesa di € 6.000,00 a favore del Banco Editoriale - Via Provinciale 63/c-37030 Vago di Lavagno Vr a titolo di contributo". Il responsabile della segreteria del sindaco, Alberto Marchesini, estensore della determina, premetteva che il Banco Editoriale di Lavagno Vr ha presentato in data 5/10/2011 una richiesta di contributo per le spese relative alla manifestazione denominata Banco Editoriale 2011". Alla lettura della determina avevamo cercato, invano, notizie del Banco Editoriale di Lavagno e ci eravamo meravigliati del contributo a favore  di un ente non cittadino e sconosciuto a tutti.

11 - In ottobre il consiglio comunale di Castel d'Azzano aveva deliberato un contributo di 210.000 euro a favore delle quattro scuole d'infanzia cattoliche insediate nel territorio comunale. La minoranza aveva proposto di alzare il contributo a 250.000, rivelandosi più clericale della maggioranza. Il consiglio comunale ha trovato risorse per un ulteriore contributo straordinario di 30.000 euro (Arena 4/12). La minoranza si è astenuta perché voleva che il contributo complessivo fosse portato a 250 mila euro e che venisse considerato non una tantum, ma inglobato nella cifra dovuta anche per i prossimi anni, come ha illustrato il consigliere Antonio Mazzi.
 



Dalla newsletter n. 2 di dicembre 2011

SOMMARIO
1 - Quanto ci costa la chiesa cattolica.
2 - Teatri e cinema veronesi che non pagano l'Ici per evasione fiscale d'ispirazione cristiana.
3 - Soldi alla Biblioteca Capitolare fatta passare per associazione.
4 - Violenza contro le donne.
5 - La parrocchia dell'Esaltazione opera nel terzo settore.
6 - Gazzo V.: aumenta del 18% il contributo alle scuole cattoliche.
7 - La regione paga il riscaldamento della chiesa.
8 - Il ballo dal peccato alla parrocchia.
9 - Soave: il comune incarica l'oratorio per le festività Natalizie.
10 - Monteforte: 50.000 euro alla parrocchia.

1 - La domanda "quanto ci costa la chiesa cattolica?" sta diventando, finalmente, un tema centrale per l'opinione pubblica. Ne parliamo da anni e siamo stati un po' pionieri in materia. Lunedì scorso ne ha parlato il segretario dell'UAAR Raffaele Carcano in una trasmissione televisiva di Rai3, che è stata vista in media da 385.000 persone, con uno share del 7,81%. Contemporaneamente su Rai2 c'era "Protestantesimo", che ha riscosso un ascolto di 60.000 spettatori. La trasmissione può essere rivista via internet a www.youtube.com/watch?v=tELFA-7UWpE. L’UAAR ha realizzato la prima inchiesta dettagliata sull’impatto sulle casse pubbliche dei contributi erogati e dei privilegi fiscali di cui gode la chiesa cattolica. E l’ha messa a disposizione di tutti: basta andare in www.icostidellachiesa.it. Si scoprirà che tali costi sono ragguardevoli: oltre sei miliardi di euro. Il giorno della trasmissione abbiamo avuto quasi 14.000 accessi al sito UAAR, contro i quasi 8.000 delle giornate normali. Il sito sui costi della chiesa cattolica ha, a sua volta, avuto 10.000 accessi. Per quanto riguarda l'obbligo morale e politico di far cessare la scandalosa esenzione dall'Ici per gli edifici della chiesa cattolica in cui viene svolta attività commerciale, invitiamo i nostri lettori a firmare l'appello di Micromega http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391231. Nel momento in cui spediamo la presente newsletter l'appello ha già raggiunto (in tre giorni e qualche ora) 112.656 firme.

2 - Un lettore ci ha inviato un articolo apparso sul Corriere del Veneto di sabato scorso (3/12). In esso si parla dell'Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), che in Veneto conta 68 sale aderenti. Il vice delegato veneto  dell'Acec, don Alessio Graziani, informa che l’Acec ha chiesto un aiuto della Regione che copra intorno al 30 per cento dell'investimento per cambiare i proiettori delle sale parrocchiali e che i prezzi dei biglietti "sono bassi perché le sale - che spesso fanno parte della diocesi - non pagano l'Ici e perché si basano sull'operato di decine di volontari". Ecco l'elenco della sale associate all'Acec nella provincia di Verona: Cineteatro Corallo (Bardolino), Cineteatro Astra (Bovolone), Cineteatro Nuovo (Caprino Veronese), Sala S.Osvaldo (Cerro Veronese), Cinema Teatro C. Ferrini (Cologna Veneta), Capitan Bovo (Isola della Scala), Cinema Teatro Rizza (La Rizza), Sala S. Zenone (Lazise), Salus (Legnago), Cinema Mignon (Porto Legnago), Cineteatro Tartaro (Povegliano Veronese), Sala S.Nicolò (Roverè Veronese), Cinema Centrale (S.Bonifacio), Cineteatro Astra (S.Giovanni Lupatoto), Cinema Peroni (S.Martino Buon Albergo), Cinema Virtus (Sommacampagna), Sala S.Pietro (S.Pietro in Cariano), Cinema Aurora (Verona), Cinema Teatro Santa Teresa (Verona), Cineteatro Stimate (Verona), Cinema Pindemonte (Verona), Sala Gesù Divino Lavoratore (Verona), Cinema S.Massimo (Verona), Cineteatro Alba (Verona), Cinema Aurora (Verona), Cinema Pindemonte (Verona), Cinema Nuovo (Verona), Cineteatro Alcione (Verona), Cineteatro Kappadue (Verona), Cineteatro Nuovo (Verona), Cinema Verdi (Villafranca). Sappiamo che parecchi nostri lettori sono abbonati al "Cineforum Pindemonte" e che possono ferquentare indifferentemente quattro cinema: Pindemonte, Kappadue, Fiume e Diamante. I primi due cinema non pagano l'Ici perché sono di proprietà il primo della parrocchia e il secondo dei frati, gli altri due la pagano.

3 - L'assessorato alla cultura del comune di Verona ha erogato 45.000 euro ad "associazioni culturali per la realizzazione di eventi culturali" (determina n.5705 del 24/11/2011). Per lo più la specificazione è "per attività 2011", con una trasparenza amministrativa che lascia molto a desiderare. Gli enti beneficiati, poi, spesso non sono associazioni o associazioni culturali. Non è sicuramente una associazione la Biblioteca Capitolare che riceve la discreta sommetta di 10.000 euro. La Biblioteca Capitolare ha come prefetto il televisivo monsignor Bruno Fasani, nominato dal vescovo e non da inesistenti soci. L'associazione Luce arts work shop, che ha un sito che non ci informa né dello statuto né dei soci, ha ricevuto 1.000 euro "per Scuola Internazionale dei Madoneri". Il madonero, conosciuto in dialetto veronese come madonaro, sarebbe un "artista che dipinge o scolpisce immigini sacre, rappresentando in particolere madonne o soggetti religiosi con i gessi colorati sui sagrati delle chiese o sui marciapiedi". All'associazione culturale teatro mondo piccino, diretta da don Marco Campedelli, vanno 4.000 euro. 7.500 euro sono stati assegnati all'associazione Ad majora, nata anni fa da sei amiche "unite da una grande passione: ago e filo". Non è noto se fossero anche unite in C.L. o nell'Opus Dei o in qualche altra organizzazione cattolica. Nel loro sito si legge che "Il primo aiuto è stato dato alle suore Pallottine, che hanno beneficiato di un contributo per acquistare macchine da cucire da inviare in India, in modo da combattere con il lavoro la piaga dei suicidi delle ragazze indiane". Un altro rapporto sottolineato è quello con monsignor Claudio Gugenotti nunzio apostolico in Georgia. L'associazione "invita a partecipare ai corsi di manualità creativa in vista del Natale!!". Il finanziamento di 7.500 euro è stato dato per il concorso 2011 "Le vie della seta si incontrano a Verona". 

4 - Il 25 novembre era la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La giornata è stata proclamata dall'Assemblea generale dell'ONU nel 1999. Si stima che il 95 per cento delle violenze sulle donne provenga da una mano amica, entro le mura domestiche. La chiesa cattolica è contraria al divorzio senza se e senza ma. Noi siamo dell'idea che sia preferibile un divorzio non solo a un oxoricidio, ma anche ad una situazione di continua violenza. “La violenza contro le donne e le ragazze continua con la stessa intensità in ogni continente, Paese e cultura. Questa impone un devastante dazio sulla vita delle donne, sulle loro famiglie e sull’intera società. La maggior parte delle società proibiscono questo genere di violenza – in realtà questa è ancora troppo spesso coperta o tacitamente condonata.” (Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 8 marzo 2007). Il pensiero di San Paolo, fondatore del cristianesimo, e di altri esponenti religiosi circa i rapporti tra uomo e donna non aiuta sicuramente ad eliminare la violenza sulle donne. In Italia ogni anno viene uccisa una donna ogni tre giorni. La violenza familiare, per le donne tra i 16 e i 44 anni, in Europa, è la prima causa di morte. Il comune di Verona ha un servizio (Centro Petra) per i problemi legati alla violenza e al maltrattamento delle donne, che comprende anche l'ospitalità temporanea per donne con o senza figli. Per l'alloggio temporaneo il comune ha rinnovato (determina n.5108 del 27/10/2011) la convenzione con l'Associazione cattolica internazionale al servizio della giovane impegnando 4.000 euro. Rispetto alla precedente convenzione del 2009 l'Associazione cattolica ha chiesto e ottenuto di portare il compenso giornaliero da 11,50 a 22 euro, cioè quasi il raddoppio.

5 - Secondo la determina del comune di Verona n. 5608 del 21/11/2011 la parrocchia Esaltazione della Santa Croce sarebbe un soggetto che opera nel terzo settore e nel privato sociale ed ha fatto domanda di un contributo economico per le spese sostenute in occasione di iniziative promosse in ambito sociale. La giunta comunale, con apposita decisione (n.2441 del 28/10/2011), ha approvato la concessione di un contributo "a motivo della valenza di utilità e solidarietà sociale delle attività  ed iniziative svolte", che non si sa quali siano, ma "sono in corso i relativi iter procedurali di acquisizione formale della documentazione". Intanto, la determina ha liquidato alla parrocchia dell'Esaltazione il contributo di 2.000 euro.

6 - Il comune di Gazzo Veronese ha pubblicato l'albo dei beneficiari 2011 relativo a quanto distribuito nel 2010 (determina 108/2011). Parrocchia Maccacari: contr. organizzazione Grest 2.000 euro; centro aiuto vita Nogara: assistenziale 250 euro; circolo Noi: iniziative ricreative/culturali 200 euro; scuola materna Roncanova (San Tarcisio): sostegno diritto allo studio 57.509 euro; scuola materna Gazzo Veronese(G. Fiorini): sostegno diritto allo studio 14.543 euro; scuola materna Maccacari (SS Angeli Custodi): sostegno diritto allo studio 37.176 euro; scuola materna Correzzo (Maria Immacolata): sostegno diritto allo studio 21.047 euro. Qualche settimana fa avevamo visto l'albo dei beneficiari relativo al 2009. In un anno il "sostegno diritto allo studio" a favore delle scuole d'infanzia cattoliche è passato da 110.599 euro a 130.275 euro, con un aumento di quasi il 18%.

7 - Com'è noto, l'ispirazione cristiana comporta il riscaldamento di quei vasti edifici che sono le chiese cattoliche. Da anni comuni e regione hanno incrociato quell'ispirazione cristiana e forniscono nostri soldi per alimentarla. La cronaca (Arena 6/12) ci informa che "La parrocchia è ancora un motore di aggregazione, soprattutto in zone periferiche come Basson. E la Regione la premia con un «assegnone» di 15.250 euro, passato dalle mani dell´assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti a quelle del parroco don Giovanni Castioni. Sono soldi per la sopravvivenza: andranno a coprire parte del debito contratto per dotare la chiesa di San Giuseppe all´Adige, in via Bassone, di un impianto di riscaldamento a norma". I cittadini andranno o andranno più volentieri in chiesa, specialmente quelli che a casa sono costretti a limitare le spese di riscaldamento. La Regione di Zaia e Giorgietti ha interesse a facilitare l'accesso dei cittadini all'edificio di culto, secondo i compiti istituzionali assegnati dalla Cei. L´impianto di riscaldamento della chiesa, arma fondamentale per combattere la scristianizzazione, è costato 61.000 euro. Oltre a quello della regione, vi sono stati contributi da altri enti, ma non sappiamo quali. Il parroco ha da saldare ancora 17.000 euro. C'è qualche speranza: l'anno prossimo scadranno le elezioni amministrative.

8 - Gli attuali anziani si ricorderanno che quando erano giovani i parroci condannavano le balere ed il ballo. Si trattava di un'attività peccaminosa. Ora non è più così. Anzi, qualche parrocchia organizza il ballo. Ad esempio, il 28 agosto c'è stata una serata danzante per gli anziani presso l'oratorio parrocchiale di Parona. Lo sappiamo perché la determina n.5782 del 20/11/2011 ha stanziato un contributo di 300 euro a favore dell'associazione Sintesi che ha organizzato tale serata. La determina è firmata dal funzionario del settore Bilancio Programmazione. E' difficile spiegare come faccia a rientrare nel settore Bilancio Programmazione una serata danzante presso l'oratorio parrocchiale. Qualche spiegazione sarà in grado di darla Pierluigi Paloschi che è, appunto, assessore al bilancio.

9 - Dice la giunta comunale di Soave (delibera n.199 del 19/11/2011) che "da diversi anni l’Amministrazione Comunale organizza una manifestazione a favore degli anziani durante le festività Natalizie" [da notare il rispettoso maiuscolo per l'aggettivo] e che "questa manifestazione è particolarmente sentita dalla popolazione di Soave, soprattutto dai cittadini anziani e loro familiari, che ritengono tale iniziativa come giornata di incontro e di festa sociale". Non è detto esplicitamente, ma tra i cittadini anziani e loro familiari rientra in primis il parroco, che probabilmente ha anche sollecitato la manifestazione. La giunta (e non il parroco) ha individuato "nel “Circolo Noi-San Lorenzo” l’associazione idonea per la gestione e l’organizzazione della manifestazione" e "per la realizzazione di tale manifestazione il Comune interverrà con un contributo di Euro 6.000,00=, escluse le quote di partecipazione richieste agli anziani, da erogare all’associazione sopra individuata quale rimborso delle prestazioni fornite e per le spese sostenute nella gestione e nell’effettuazione dell’attività affidata". Paga il comune, pagano gli anziani partecipanti, incassa tutto l'oratorio parrocchiale.

10 - A Monteforte d'Alpone devono essere stati interamente riparati e risarciti i danni conseguenti l'alluvione del 31 ottobre-2 novembre 2010. Il territorio deve essere stato completamente rimesso in sicurezza. Altrimenti, non si capirebbe il regalo di fine anno alla scuola d'infanzia cattolica della frazione Brognoligo. "Abbiamo ricevuto un appello dalla parrocchia", ha spiegato in consiglio comunale il sindaco Carlo Tessari (Arena 8/12). La parrocchia vuole ampliare la scuola d'infanzia "Santo Stefano" ed ha preventivato una spesa di 90.000 eruro. Invece di rivolgersi ai propri fedeli, alla diocesi, alla Cei (beneficiaria dell'8 per mille), il parroco ha pensato bene di fare appello al comune. In sede di assestamento di bilancio il comune si è trovato con un avanzo di gestione ed ha deciso di regalare 50.000 euro alla parrocchia. In consiglio comunale le minoranze si sono astenute, ma soltanto per un questione formale.



Dalla newsletter n. 1 di dicembre 2011

SOMMARIO
1 - Attività di circolo.
2 - Lunedì tramissione UAAR a Rai3.
3 - Concorsi UAAR di poesia e di fotografia.
4 - Zenti convoca, i politici accorrono.
5 - Dalle Canossiane alle Sorelle della Misericordia.
6 - Circoscrizione natalizia.
7 - Vespasiano come edificio religioso.
8 - A Roverchiara la Festa del ringraziamento è festa nazionale.
9 - Buon Natale favorisce il turismo a Legnago.
10 - Delibera fotocopia di Oppeano a favore delle parrocchie.

1 - Con la cena sociale di venerdì sera si è chiusa l'attività 2011 del circolo UAAR di Verona, una attività molto intensa specialmente negli ultimi mesi. Nel prossimo gennaio ci sarà l'assemblea annuale del circolo, dove faremo un bilancio dell'attività svolta nel 2011, rinnoveremo le cariche sociali e delineeremo il programma per il 2012. Venerdì sera eravamo in oltre 40 partecipanti pervenuti da Verona e da tutta la provincia, da Roverè Veronese a Villafranca, da Nogara a Brentino Belluno, da Colognola ai Colli a Bovolone, da Mezzane a Zevio, ecc. Tutti hanno rinnovato l'iscrizione per il 2012 ed alcuni simpatizzanti si sono iscritti per la prima volta. La cena di fine anno è sempre l'occasione per ritrovarsi o per conoscersi, specialmente per coloro che o a causa del lavoro o del luogo di residenza possono partecipare con difficoltà all'attività del circolo. Parecchi soci hanno scritto o telefonato rammaricandosi di non poter partecipare a causa di altri impegni. L'UAAR è una associazione di persone libere: si partecipa quando si vuole e quando si può e si è sempre bene accetti.

2 - Lunedì 5 dicembre alle ore 9,50 del mattino l'UAAR avrà a propria disposizione la trasmissione televisiva su Rai3 intitolata "10 minuti di.." Il tema della trasmissione sarà "religioni e conti pubblici". Parteciperà il segretario Raffaele Carcano con contributi video. Quanto costa alle casse pubbliche la chiesa cattolica? È una domanda che si pone sempre più frequentemente la stampa. Ed è una domanda che si stanno facendo anche molti cittadini, alla vigilia di una manovra del governo annunciata come un intervento «lacrime e sangue». Lunedì prossimo, stampa e cittadini riceveranno una risposta. Perché per la prima volta sarà diffusa una stima accurata e attendibile dell’impatto che hanno sui conti pubblici i contributi che riceve e le esenzioni di cui gode la chiesa cattolica. L’ha realizzata l’Uaar e la metterà a disposizione online: in tal modo tutti potranno visionarla, tutti potranno formulare le proprie osservazioni, e la stima diventerà col tempo sempre più precisa. Sono stati utilizzati anche i dati che ogni settimana andiamo pubblicando su questa newsletter.

3 - Sappiamo che tra i nostri iscritti ed i nostri lettori ci sono pregevoli poeti e provetti fotografi. Ricordiamo loro che il 31/12 scade il termine per partecipare a due concorsi UAAR. Per partecipare al concorso di poesia scientifica, dedicato a Charles Darwin, è richiesto l’invio di un inedito poetico su un argomento scientifico, che faccia riferimento alla Scienza: Elogio, Epica, Parodia, Imitazione del metodo scientifico, Formule matematiche, chimiche, Dna dell’anima, Big Bang, Buchi Neri, Materia e AntiMateria, Danza delle Cellule, Neuroni e Sinapsi, Critica della Scienza, etc. etc. Per le informazioni su come inviare le poesie, i premi e il regolamento, vai su www.uaar.it/uaar/concorsopoesia dove è possibile anche leggere e scaricare le poesie dei precedenti concorsi. Il concorso di fotografia, on-line (Seconda Edizione), ha per tema  “Superstizioni credenze e illusioni”. Immagini che rappresentano situazioni incompatibili con la scienza e la razionalità; fotografie per raccontare quella parte di società acritica e succube dell’ignoranza, una società che non cerca una risposta scientifica ma preferisce credere al facile sovrannaturale. Per vedere le foto, votare, leggere il regolamento e partecipare, nonché per gustare tutte le immagini del concorso precedente la selezione e i nomi degli autori vai su www.uaar.it/uaar/concorsofoto.

4 - Il vescovo cattolico Giuseppe Zenti ha convocato in seminario politici, amministratori, funzionari dello Stato. Per discutere di che cosa? Non c'era niente da discutere, c'era soltanto da ascoltare l'omelia  dello Zenti. Sono accorsi sindaco Tosi, presidente Miozzi, prefetto Stancari, parlamentari, consiglieri comunali e provinciali di centro-destra e di centro-sinistra. Qualche onorevole si è lamentato di non aver ricevuto l'invito (Corriere di Verona 27/11). La predica era "basata sul concetto di democrazia come antidoto da un lato dello statalismo ('che nel nostro paese è eccessivamente eccessivo') e dall'altro all'anarchia" (ibidem). Come esempio di democrazia l'episcopo non ha proposto la chiesa cattolica dove tutti, uomini e donne, possono concorrere per essere eletti alla cariche di papa, vescovo e parroco, in qualche caso anche con tanto di primarie. L'eccessivo statalismo lo si vede specialmente nella scuola, dove c'è una prevalenza di quella statale su quella cattolica. Le risorse economiche dovrebbero spostarsi dall'una all'altra. Sembra che gli intervenuti non lo sapessero, così Zenti ha ricordato che siamo "in un periodo di grave crisi economica" (Arena 27/11). Si è astenuto dal ricordare che l'acqua è bagnata e che il ghiaccio è freddo. Però, non ha potuto esimersi dal dire  che "la disoccupazione è la disgrazia peggiore", di fronte alla quale anche il peccato mortale appare una sciocchezza. La crisi attuale "va considerata una terza guerra mondiale". Per fortuna ci sono i cappellani militari, profumatamente pagati dallo Stato, per portare l'assistenza religiosa. "Dal sociale verrà la salvezza, non dallo statale". Il Salvatore, per Zenti, è il sociale.

5 - "Dall'identità propria dei Fratelli e Sorelle Laici Canossiani che sono 'chiamati a far conoscere ed amare Cristo attraverso una testimonianza umile, gioiosa, discreta e talvolta silenziosa'" è nata la Famiglia Canossiana Nuova Primavera, come dice fin dall'inizio lo statuto. Lo statuto è stato presentato alla 2^ circoscrizione con una richiesta di contributo. Questa associazione di volontariato ha chiesto il contributo per finanziare una ricerca di volontari attraverso la pubblicazione di un pieghevole di presentazione della Famiglia Canossiana Nuova Primavera. Con la determina n.5446 del 14/11/2011 la 2^ circoscrizione ha concesso un contributo di 700 euro considerato che "l'attività per la quale è stato chiesto il contributo [la pubblicazione del pieghevole] risulta di carattere sociale, di interesse generale e senza fini di lucro; l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune". L'ospedale Villa Santa Giuliana è proprietà dell'Istituto Sorelle della Misericordia, svolge attività commerciale nel settore sanitario e dal 1971 è inserito nella rete ospedaliera della Regione Veneto. Non sappiamo se il comune di Verona faccia pagare l'Ici alle Sorelle come fa per gli altri ospedali e case di cura privati, ma ne dubitiamo. Le ultramilionarie Sorelle della Misericordia hanno chiesto un contributo alla 2^ circoscrizione per la realizzazione dell'iniziativa "Progetto Murale 150°...In Tre Colori" finalizzato "a ricordare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia ma anche a coinvolgere i ragazzi ospiti del Servizio Ospedaliero, a rendersi partecipi della vita del territorio elaborando qualcosa di nuovo e creativo da proporre ai cittadini". Con la determina n.5431 del 14/11/2011 le Sorelle della Misericordia sono state beneficiate di 550 euro.

6 - La 1^ circoscrizione vuole rafforzare la gioia dei cristiani per il presunto compleanno di Gesù. Quest'anno organizza in proprio un concerto presso la chiesa di Santa Anastasia. La parrocchia ha dato il suo benestare per il festeggiamento musicale del Natale purché non abbia da sborsare un euro, anzi potrà imborsare 200 euro, Iva inclusa, per il "servizio di accoglienza, vigilanza, pulizia della Basilica di Santa Anastasia". Quindi, la parrocchia dovrà versare una parte del modesto compenso all'erario, e noi ci crediamo. Per i concertanti, invece, il compenso è fissato in 1.400 euro, sempre Iva inclusa. Il totale di questa spesa natalizia (determina n. 5551 del 17/11/2011) è di 1.600 euro. Più pesante è la spesa per "Natale a Porta Vescovo 2011" (determina n.5661 del 22/11/2011), ben 2.200 euro, Iva inclusa, al Comitato Benefico Simeon dell'Isolo, che normalmente si occupa di carnevale che fa soltanto rima con Natale.

7 - La parrocchia di S. Giovanni Battista di Sabbion (Cologna Veneta) si è rivolta al comune per avere un contributo dal fondo per gli edifici di culto, accantonato con l'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria. L'impiego, però, non è né per la chiesa né per altro edificio religioso, bensì per "manutenzione al servizio igienico esterno alla chiesa, ad uso della comunità parrocchiale". Il consiglio comunale ha affrontato la domanda con la delibera n.33 del 23/6/2011. Il consiglio si è fatto scudo della legge regionale 44/1987, che sicuramente non fa rientrare i vespasiani negli edifici religiosi, ha preso atto che in bilancio c'era la disponibilità della somma di 4.978,92 euro derivante dall'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria ed ha deliberato di erogare alla parrocchia un contributo di 1.443,75 euro che copre interamente la spesa di manutenzione del servizio igienico. L'anno scorso la somma a disposizione era stata di 901,73 euro ed era stata erogata interamente alla parrocchia di Santa Maria Nascente di Cologna Veneta per la "manuntenzione straordinaria alla copertura e restauro della chiesa di Santo Spirito" con una spesa prevista di 71.000 euro (del. c.c. n.7 del 22/3/2010). Nel 2009 la somma disponibile era stata di 6.097,06 euro e venne data alla parrocchia di S.Andrea Apostolo (del. c.c. n.10 del 24/3/2009).

8 - Negli Stati Uniti è tradizionale la Festa del Ringraziamento, quando viene fatta la festa ai tacchini. Si effettua il quarto giovedì di novembre. La chiesa cattolica italiana ha scimmiottato e nel 1973 i vescovi italiani hanno istituito la Giornarta del Ringraziamento come "occasione propizia per l'evangelizzazione del mondo rurale", da tenersi di domenica. Il comune di Roverchiara ha voluto far rientrare la Giornata del Ringraziamento tra le feste nazionali. Infatti, la determina n.237 del 16/11/2011 ha per oggetto "Patrocinio Festa del Ringraziamento. Impegno di spesa ed affidamento fornitura targhe" e prevede la spesa di 570,45 euro da imputare al cap. 890 "spese per feste nazionali". Vediamo altri atti amministrativi di Roverchiara. Don Renato Perusi, nella sua qualità di parroco della parrocchia “Madonna del Carmine” di Roverchiaretta, aveva chiesto al comune "un contributo per poter installare, nella parte della Chiesa adiacente al Campanile, un faro, allo scopo di garantire la transitabilità in sicurezza dei cittadini in una zona che si può prestare ad azioni di vandalismo da parte di malintenzionati". La giunta comunale (delibera n.105 del 12/10/2011) ha concesso un contributo di 550 euro, così i malintenzionati sono sistemati. La giunta comunale di Roverchiara (delibera 96 del 21/9/2011) ha concesso un contributo economico di 300 euro "a favore della Parrocchia “Madonna del Carmine” di Roverchiaretta per l’organizzazione di un rinfresco in occasione dell’inaugurazione del Campanile della Chiesa". La stessa giunta, con la delibera n. 63 del 25/5/2011, aveva concesso un contributo di 800 euro "a favore della Parrocchia di “San Zeno Vescovo” di Roverchiara per l’organizzazione del “Grest” anno 2011".

9 - Con Buon Natale da Legnago si promuove il turismo verso questo comune della Bassa, con grande beneficio di bar, ristoranti, alberghi e dell'occupazione in generale. Ne è convinta la giunta comunale che con la delibera n. 240 del 21/11/2011 ha deciso di spendere 3.750 euro per  organizzare lo spettacolo natalizio "Buon Natale da Legnago", prelevando 2.573,90 euro dal capitolo "spese per la promozione turistica" e 1.176,10 euro dal capitolo "spese di organizzazione e contributi ad associazioni per manifestazioni". Però, non c'è nessuna associazione beneficiaria. I soldi andranno (3.000 euro) a Telearena s.p.a. e 750 euro ai Vigili del Fuoco e pratica Siae. Telearena ha assicurato "attrazioni internazionali" e la trasmissione (registrata) in televisione nella giornata di Natale. Gli amministratori cattoleghisti hanno rispolverato le loro radici cristiano-televisive e non avranno dubbi sulla propria identità.

10 - La giunta comunale di Oppeano ha approvato la delibera n.181 del 25/10/2011 avente per oggetto "Grest 2011 - Erogazione contributi alle parrocchie di Oppeano, Cadeglioppi, Vallese e Villafontana". Sembra la fotocopia di una delibera presa un anno prima. Viene detto che "l’Amministrazione Comunale promuove il Grest Estivo per i bambini delle scuole del Comune", mentre negli altri comuni la promozione è delle parrocchie o degli oratori parrocchiali; però, viene precisato che "tale iniziativa è stata attuata in collaborazione con le Parrocchie di Oppeano, Cadeglioppi, Vallese e Villafontana, attraverso animatori da loro scelti" con garanzia di ispirazione cristiana. La giunta ha stanziato 12.000 euro da liquidare come segue: "Euro 4.425,52 alla Parrocchia di Oppeano, nella persona del parroco Don Giuseppe Facci; Euro 1.712,19 alla Parrocchia di Cadeglioppi, nella persona del parroco Don Michelangelo Bacilieri; Euro 4.448,75 alla Parrocchia di Vallese, nella persona del parroco Don Gianni Gennaro; Euro 1.413,54 alla Parrocchia di Villafontana, nella persona del parroco Don Silvio Zonin".


Dalla newsletter n. 4 di novembre 2011

SOMMARIO
1 - Incontro di mercoledì: E' possibile rifare la Sindone?
2 - Venerdì cena sociale.
3 - La parrocchia condanna il morto "pittore e ateo".
4 - La diocesi attesta la priorità e la giunta regionale finanzia.
5 - Zenti ai carabinieri: non piegatevi ai Pagani.
6 - Circoscrizioni d'ispirazione cristiana.
7 - Chiesa cattolica beneficiata a Gazzo Veronese.
8 - Regalìe di Bussolengo alle confessioni religiose.
9 - Doppia somma per i santi Filippo e Giacomo.
10 - La parrocchia promuove lo sport e chiede il contributo.
11 - 90.000 euro a Salizzole e il parroco si lamenta.

1 - La Sindone è un lenzuolo di lino nel quale, secondo la leggenda cattolica, sarebbe stato avvolta la salma di Gesù. La prova al carbonio 14, avvenuta nel 1988, ha stabilito che il lenzuolo risale al periodo 1260-1390. Ciò nonostante la chiesa cattolica continua ad ingannare i fedeli parlando di "santa reliquia" e l'anno scorso ha proposto per quaranta giorni l'ostensione a Torino del "sudario di Cristo", organizzando la visita di milioni di pellegrini. Il professore Luigi Garlaschelli, docente di chimica all'Università di Pavia, ha dimostrando il falso della reliquia costruendo una seconda sindone con i mezzi tecnici a disposizione nel Medio Evo, con il contributo di UAAR e CICAP. Il professor Garlaschelli ha tenuto varie conferenze sul tema: "E' possibile rifare la Sindone?". Mercoledì 30 novembre, alle ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12 vedremo insieme il video di una di queste conferenze e ne parleremo tra di noi. Sono invitati soci, simpatizzanri e tutti gli interessati. Ad ogni incontro è possibile rinnovare la tessera per il 2012.

2 - Siamo arrivati alla cena sociale di fine anno del circolo UAAR di Verona, aperta a simpatizzanri, familiari ed amici. La cena si terrà venerdì 2 dicembre alle ore 20 presso il ristorante Sacchetto, via Toffanelle Vecchie 10, S.Maria di Zevio. Potete trovare l'ubicazione a questo indirizzo: http://www.ristorantesacchetto.com/dove_trovarci.html. Il percorso è facile se si prende come punto di riferimento Raldon. Il prezzo è di 21 euro con il seguente menù:  risotto con funghi e tartufo; bigoli all'anatra (bigoli al radicchio per vegetariani); arrosto di maiale; straccetti di manzo al pepe  (misto formaggi per vegetariani); contorni misti di stagione, cotti e crudi; dolce meringata alla frutta; acqua, vino, spumante, caffè. Si può prenotare scrivendo all'indirizzo campedelliangelo@tiscali.it oppure tramite cellulare al 348-5680305 (sms o telefonata), specificando se si è vegetariani.

3 - La parrocchia di S.Maria Ausiliatrice di Verona si trova nel quartiere Pindemonte, dopo l'ospedale di Borgo Trento. La parrocchia ha un bollettino mensile che distribuisce a tappeto, a credenti e non credenti. Così, un cittadino ha pensato di farci pervenire il numero di settembre 2011, per nostro sollazzo e conforto. In particolare ci viene segnalato un articoletto dal titolo "un colpo al cuore". Racconta lo scrittore parrocchiale che in agosto si trovava in villeggiatura in un ridente paesino della costa abruzzese. Un giorno il credente entrò nel "Camposanto del paesino per una preghiera ai defunti, (sottolineo camposanto e non cimitero)". Come faccia il credente a distinguere un camposanto da un cimitero proprio non si sa. Il luogo in cui in Italia vengono messi i defunti, nella nostra legislazione, si chiama cimitero ed è comunale, cioè di tutti. Lo scrittore parrocchiale incontrò una tomba in cui si ricordava che il defunto era stato "pittore e ateo" e c'era la scritta "Nè Dio, né Padroni". Il pio villeggiante ha "avuto come un sussulto, di chi inaspettatamente viene assalito e malmenato. Mi sono sentito offeso da quel defunto: chi lo autorizzava a dire la sua professione?" Forse, in parrocchia uno per dire la propria professione ha bisogno dell'autorizzazione del confessore. "Eppoi come è possibile che un ateo riposi in un camposanto,  cioè in un luogo dato alla sepoltura dei cristiani?", si chiede retoricamente il pio redattore. Retoricamente, perché l'ex chierichetto la sua risposta ce l'ha già. La parrocchia è retta dall' ordine religioso dei figli di S. Maria Immacolata.

4 - La giunta regionale aveva assegnato (delibera 1051/2008) un contributo di 22.015 euro  alla parrocchia di San Martino Vescovo (Avesa) per i "lavori di manutenzione straordinaria relativa all'indagine sperimentale sulle vibrazioni causate dalle campane, sostituzione dei supporti attuali con degli antivibranti sulle piantane del castello". E' successo che, prima dell'arrivo dei soldi, "per motivi di priorità ed urgenza, le opere oggetto del contributo originario sono già state eseguite e pagate con fondi derivanti dalle donazioni dei parrocchiani". Così il parroco, invece di restituire il malloppo, ha chiesto (con nota in data 4.5.2011) di poter utilizzare la somma per l'esecuzione dei lavori di "realizzazione dell'impianto di elettrificazione automatico per campane del tipo a distesa doppio uso con sistemazione dei piani di calpestio e delle scale interni al campanile". La giunta regionale, visto che la Diocesi di Verona ha confermato, per il nuovo intervento, la priorità a suo tempo assegnata a quello originario, ha accolto la richiesta del parroco per la somma di 17.436,50 euro" (Dgr n. 1497 del 20 settembre 2011).

5 - Lunedì 21 novembre, nella basilica di Sant'Anastasia, il comando provinciale dei carabinieri di Verona ha celebrato la propria patrona "Virgo Fidelis" con una messa officiata dal vescovo Giuseppe Zenti. Alla cerimonia "C'erano tutti, dal sindaco al presidente della provincia, dai parlamentari ai magistrati civili e militari, dai colleghi comandanti al questore ai rappresentanti della prefettura. Ma soprattutto tanti carabinieri pronti a festeggiare e a pregare la loro patrona che deve anche proteggerli durante il lavoro, vegliare su di loro e accompagnare quelli che non ci sono più (Arena 22/11). Lasciamo stare i carabinieri presenti alla messa in orario di servizio e occupiamoci della loro patrona che li protegge durante il lavoro, che alle volte consiste proprio nell'assistere alla messa, come in questo caso. La Virgo Fidelis protegge i carabinieri soltanto dal 1949, quando così decise Pio XII. Prima non lo sapeva, tant'è che molti carabinieri morirono nella battaglia di Culqualber combattuta in Abissinia (Etiopia) dal 6 agosto al 21 novembre 1941 tra italiani e britannici. Se Pio XII avesse assunto le sue decisioni una decina di anni prima, molti di quei carabinieri sarebbero qui a godersi la pensione. A pensarci bene, però, Nassiriya è venuta dopo. Il dotto Zenti nell'omelia ha detto: "La vostra missione è sottoposta a tanti rischi, anche a quelli di incontrare la corruzione, per questo è necessario essere forti come lo furono gli ebrei dopo la presa di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor che non piegarono la loro intelligenza al servizio dei Pagani". E' la prima volta che ci capita di sentir parlare di pagani con riferimento ai tempi di Nabucodonosor. I pagani (da pagi, villaggi) erano i seguaci della religione precristiana dopo che il cristianesimo era divenuto la religione di Stato. Nel sito ufficiale "Carabinieri" c'è un'intera pagina dedicata alla preghiera del carabiniere alla "Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra", ignorando che siamo in uno stato laico e che ci sono anche carabinieri atei, agnostici e diversamente credenti dai cattolici.

6 - Con una determina di 7 pagine (n.5424 del 14/11) la 3^ circoscrizione ha concesso un contributo al circolo Noi (oratorio parrocchiale) "S.Giuseppe all'Adige" per la realizzazione dell'iniziativa "Spettacolo di burattini e giocolieri" rivolta ai giovani e alle famiglie, cristianamente fondate sul matrimonio. La 7^ circoscrizione ha concesso un contributo di 800 euro (determina n.5341 del 9/11) alla parrocchia San Michele Arcangelo per la realizzazione dell'iniziativa "Festa in piazza", premesso che la parrocchia San Michele Arcangelo "non ha fini di lucro e promuove attività culturali". Soltanto a tempo perso pratica riti religiosi e catechizza giovani e meno giovani. Sempre la 7^ circoscrizione ha deciso "iniziative e manifestazioni per la celebrazione del Natale", essendo suo preciso compito quello di celebrare le feste religiose. In questo ambito ha organizzato "un concerto di musica gospel presso la chiesa Beato Carlo Steeb" erogando all'uopo un contributo di 1.100 euro (determina n.5296 dell'8/11). Ancora la stessa circoscrizione ha stanziato 700 euro (determina n.5415 del 14/11) per uno spettacolo di musica e danza dal titolo "Natale...che spettacolo!"

7 - L'allegato B della determina n 92/2010 di Gazzo Veronese contiene l'albo dei beneficiari (persone giuridiche) del 2009. Anche se in ritardo, pensiamo interessante esaminare quanto hanno ricevuto le organizzazioni cattoliche da questo comune di confine. Parrocchia Roncanova: contributo straordinario per campane 1.500 euro; parrocchia S.Pietro in Valle: contributo per restauro organo 2.000 euro; parrocchia Maccacari: contributo per scuola genitori 2.100 euro, contributo Grest 2009 2.000 euro, iniziative ricreative/culturali 200 euro; centro aiuto vita di Nogara: 300 euro; festa dei popoli: 300 euro; scuola materna Roncanova (San Tarcisio): per "sostegno diritto allo studio" 45.281 euro; scuola materna Gazzo Veronese (G. Fiorini): per "sostegno diritto allo studio" 7.817 euro; scuola materna Correzzo (Maria Immacolata): per "sostegno diritto allo studio" 23.430 euro; scuola materna Maccacari (SS Angeli Custodi):  per "sostegno diritto allo studio" 34.071 euro. Il sostegno al diritto allo studio del comune di Gazzo Veronese ammonta a ben 110.599 euro, ma si ferma ai bambini di 5 anni e soltanto se frequentano le scuole d'infanzia cattoliche.

8 - Anche il comune di Bussolengo giustifica una regalìa alla chiesa cattolica con il fatto che la legge regionale 44/1987 prevede che "una quota dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria è annualmente riservata dai Comuni per gli interventi relativi alle chiese ed altri edifici religiosi". Il comune di Bussolengo ignora che una legge costituzionale successiva ha riconosciuto ai comuni autonomia finanziaria di entrata e di spesa. Con la delibera del consiglio comunale 7/2010 è stata stanziata la somma di 38.000 euro (pari all'8% degli oneri secondari introitati, cioè 475.000 euro) a favore delle parrocchie di Cristo Risorto e di Santa Maria Maggiore oltre che dell'associazione Testimoni di Geova. Abbiamo anche trovato una precedente delibera del consiglio comunale (50/2007) che prevedeva la distribuzione nel 2008 di 30.000 euro a favore delle parrocchie di Cristo Risorto, di Santa Maria Maggiore e di S.Giovanni Battista; della Provincia Romana Congr. SS.mo Redentore; dell'associazione dei Testimoni di Geova.

9 - La parrocchia Santi Filippo e Giacomo di Coriano Veronese si è rivolta al comune di Albaredo d'Adige in data 14/10/2010 con una richiesta di finanziamento per "il restauro conservativo della torre campanaria, la messa in sicurezza e miglioramento statico del manufatto, interventi di ricucitura e consolidamento del paramento murario, il ripristino della gabbia campanaria, per un importo di € 138.000,00", in base alla legge regionale 44/1987 che, ripetiamo, non è obbligatoria per i comuni. Con la delibera n.13/2010, il consiglio comunale ha approvato il programma di interventi della parrocchia ed ha assegnato ad essa non soltanto la somma di 8.000 euro derivante presuntivamente dall'8% degli oneri di urbanizzazione secondaria nel 2011, ma altresì la somma di 24.802,43 euro accantonata negli anni precedenti e che nessuna parrocchia aveva a suo tempo richiesta.

10 - La parrocchia di Santa Lucia Extra (Verona) si è rivolta alla provincia per avere un contributo per le attività sportive svolte al Forte Gisella nel 2011 adducento un disavanzo di 7.300 euro per tali attività. La giunta provinciale ha assegnato alla parrocchia (delibera n.57 del 17/11/2011) un contributo di 1.500 euro. La parrocchia per avere il contributo è stata inserita dalla giunta nell'elenco "delle associazioni ammesse a contributo per interventi di carattere sportivo, di cui alla Legge Regionale numero 12/1993 e Legge Regionale n.17/2003". Le parrocchie non sono associazioni, ma notoriamente sono enti che hanno tra gli scopi fondamentali la promozione della pratica sportiva tant'è che la  L.R. 12/93  individua tra i soggetti destinatari dei contributi regionali "gli enti di culto che, senza fini di lucro, perseguono, anche indirettamente, finalità motorie, ricreative e sportive" ad majorem Dei gloriam.

11 - La cronaca non è chiara o perlomeno completa (Arena 22/11). Ci sarebbe stata una controversia durata due anni tra il sindaco di Salizzole (Mirko Corrà) ed il parroco di Bionde (don Soave). Sembra che i lavori per la sistemazione del sagrato siano stati sospesi due anni fa per accertamenti legati alla proprietà. Oggi il comune ha deciso di riprendere i lavori con una spesa di 90.000 euro, tre volte maggiore di quella iniziale. Quindi, la proprietà deve essere comunale, altrimenti non si giustificherebbe una spesa così consistente su una proprietà altrui, anche se nel veronese nei rapporti tra comuni e parrocchie succede di tutto. Diceva il parroco che il materiale "non era rispondente alle indicazioni del progetto approvato dalla Curia". Che cosa c'entri la Curia con un progetto comunale, non è dato sapere. Ancora adesso il parroco osserva che "l´utilizzo della pietra di colore bianco, certamente bella ma inadatta al sagrato dove i giovani arrivano con i motorini e la sporcano con frenate di gomme nere, penso che sarebbe stato meglio un colore più scuro".


Dalla newsletter n. 3 di novembre 2011

SOMMARIO
1 - Mercoledì prossimo: i dubbi del credente.
2 - Incontro sui rotoli di Qumran.
3 - Cena sociale.
4 - Interpellanza al sindaco sulla lettera di Benetti.
5 - Villafranca: 38.154 euro per gli edifici di culto.
6 - Il comune di Zevio si preoccupa dei concerti di Natale, delle parrocchie e degli oratori.
7 - Notizie dalle circoscrizioni.
8 - 18.000 euro al diocesano CSI.
9 - Chiesa cattolica beneficiata a Negrar.
10 - Concerto di Natale anche a San Giovanni.

1 - Molti atei e agnostici un tempo erano in qualche modo "credenti". Come, perché, attraverso quali esperienze e quali passaggi hanno perso la loro "fede"? Mercoledì 23 novembre, alle ore 21, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi affronteremo questa questione: "Quali informazioni sono maggiormente in grado di seminare un dubbio nella mente di un credente". Ci sarà una breve introduzione di Angelo Campedelli e ciascuno di noi potrà dare un contributo partendo dalla propria esperienza e dalla conoscenza di percorsi fatti da altri. Le vie dell'ateismo sono infinite, come ci insegnano le Sacre Scritture. La riunione è aperta a tutti gli iscritti ed ai simpatizzanti. Se qualche "credente" è curioso, può venire anche lui. Ricordiamo che ad ogni incontro può essere rinnovata (o fatta per la prima volta) l'iscrizione per il 2012.

2 - Venerdì 25 novembre, alle ore 21, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi presenteremo il libro «I segreti dei rotoli di Qumran - Un mistero lungo più di duemila anni», scritto da Peter Disertori. Avremo con noi sia l'autore che l'editore. Nel 1947, all’interno delle grotte situate nella zona di Qumran, nei pressi del Mar Morto, vennero ritrovati dei rotoli che contenevano documenti manoscritti. Gli studiosi ritengono che i manoscritti appartenessero alla comunità degli Esseni di cui hanno parlato Filone Alessandrino, filosofo giudaico, lo storico Giuseppe Flavio e Plinio il Vecchio. Il ritrovamento dei rotoli è importante perché per la prima volta gli studiosi hanno potuto avere a disposizione un'intera gamma di composizioni religiose prive delle restrizioni censorie sia di parte ebraica che di parte cristiana. Prima del ritrovamento dei rotoli di Qumran i manoscritti più antichi della Bibbia in ebraico erano del IX secolo. La datazione dei rotoli va dal III secolo a.C. al I secolo d.C.

3 - L'anno sociale del circolo UAAR di Verona volge al termine. Anche nel 2011 il numero degli iscritti è cresciuto, sia pure di poco. Vecchi e nuovi iscritti avranno l'occasione di incontrarsi a tavola nella cena sociale di fine anno. La cena è fissata per venerdì 2 dicembre presso il ristorante Sacchetto, sito a Santa Maria di Zevio. Dovendo indicare al ristoratore il numero dei partecipanti, invitiamo tutti a prenotarsi per tempo. Alcune prenotazioni sono state già raccolte negli ultimi incontri di circolo. Lo si potrà fare anche nei prossimi incontri che abbiamo indicato nei punti precedenti. Chi verrà soltanto alla cena può prenotarsi al seguente indirizzo campedelliangelo@tiscali.it, precisando il numero dei partecipanti e se si preferisce una cena vegetariana. Sono invitati tutti i soci, i simpatizzanti, i nostri lettori, facendosi accompagnare da famigliari ed amici. Il prezzo della cena è di 21 euro, bevande comprese.

4 - La settimana scorsa abbiamo dato notizia di una lettera che l'assessore comunale di Verona Alberto Benetti aveva fatto recapitare, tramite i figlioletti, ai genitori dei bambini frequentanti i nidi e le scuole d'infanzia comunali perché partecipassero ad un incontro di carattere confessionale. La notizia è stata ripresa dal sito nazionale dell'UAAR nella rubrica 'Ultimissime'. Il consigliere comunale Mauro De Robertis ha presentato una interpellanza al sindaco sulla gravità dell'iniziativa dell'assessore Benetti, con l'invito al sindaco di emanare precise direttive "affinchè gli eventi di natura culturale - che godono di contributi economici, di patrocinio o di forme di promozione, anche tramite invito, da parte del comune o di singoli assessori e dirigenti – abbiano le caratteristiche di laicità e pluralismo che sono macroscopicamente mancate nell’iniziativa dell’assessore Benetti". L'intera interpellanza può essere letta al seguente link http://uaarverona.blogspot.com/2011/11/interpellanza-al-sindaco-di-verona.html.

5 - Il consiglio comunale di Villafranca ha discusso e approvato il bilancio di previsione. Vi sono stati lunghi interventi di consiglieri sulla crisi economica e sui tagli che sono stati operati in varie voci di bilancio. Nessun consigliere, però, ha avuto il coraggio di parlare dei mancati tagli al finanziamento della chiesa cattolica. In particolare, il bilancio prevede la somma di  38.154 euro da destinarsi alle opere di culto "ai sensi della L.R. n.44/1987", afferma la delibera consiliare (n.31/2011 del 9/6/2011). La somma è "determinata nella misura dell'8% dei proventi derivanti dagli oneri per opere di urbanizzazione secondaria e con il recupero di quanto non assegnato nell'anno 2010". Ancora una volta un comune giustifica questa regalìa alla chiesa cattolica come un obbligo imposto da una legge regionale. Il consiglio comunale di Villafranca ancora non sa che il comune ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa (art.119 Cost.), che le somme derivanti dagli oneri di urbanizzazione costituiscono un'entrata propria del comune e che la regione nulla può imporre ai comuni sulle entrate proprie. Anche a Villafranca vi sono opere di urbanizzazione secondaria più necessarie e più urgenti di quelle riguardanti gli edifici religiosi e parareligiosi.

6 - La giunta comunale di Zevio si preoccupa che i cittadini credenti abbiano una consistente dose di concerti per il prossimo Natale ed ha distribuito gli opportuni contributi. "Eccone alcuni: 550 euro andranno alla Schola cantorum Terenzio Zardini del capoluogo, 900 euro al circolo Noi di Volon, 500 euro alla schola cantorum San Bartolomeo apostolo di Perzacco. Gli 800 euro in favore della schola cantorum di Santa Maria comprendono anche l´organizzazione di un concerto lirico che si terrà il giorno di Santo Stefano" (Arena 16/11). Dato che il quotidiano parla di "alcuni", abbiamo cercato il documento nel sito del comune. Purtroppo non l'abbiamo trovato. In compenso abbiamo avuto altre notizie. La giunta comunale (delibera n.211 del 27/10) ha erogato 1.500 euro alla parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Perzacco per le spese sostenute di energia elettrica per il funzionamento di una fontana; 1.200 euro al circolo Noi (oratorio parrocchiale) di Perzacco per quattro serate di teatro; 2.500 euro all'Agesci (scout cattolici) per i festeggiamenti del 30° anniversario della nascita del Gruppo Scout Zevio 1. Con un'altra delibera (n.213 del 27/10) la giunta comunale ha deciso di "assegnare sotto la propria esclusiva responsabilità" per la realizzazione di attività estive 2011 i seguenti contributi: 810 euro al circolo Noi Santa Toscana di Zevio; 396 euro al circolo Noi San Bartolomeo Apostolo di Perzacco; 540,43 euro al circolo Noi di Raldon; 343,50 euro alla scuola materna Gesù Bambio di Raldon; 436,50 euro alla parrocchia Santa Maria.

7 - La parrocchia San Domenico Savio di Verona ha anche una associazione "Gruppo Animatori 3^ età" che ha "il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale secondo i valori cristiani" (determina 5282 del 7/11/2011). I valori cristiani hanno spinto il gruppo ad organizzare due gite parrocchiali: una a Borghetto sul Mincio e l'altra a Sotto il Monte. Per valorizzare i valori cristiani il gruppo si è rivolto alla 3^ circoscrizione per avere un contributo che l'ha erogato nel valore di 350 euro. Sempre la 3^ circoscrizione ha erogato un contributo di 200 euro all'associazione "Amici del Presepio" (determina n.5201 del 3/11/2011) "per la realizzazione dei libretti stampati come guida a catalogo delle opere in concorso alla XX^ della Mostra-Concorso del Presepio Tradizionale e Artistico" tenuta nell'inverno scorso nella sala Birolli, collocata nel territorio di un'altra circoscrizione. La VI^ circoscrizione (determina n.5172 del 2/11/2011) ha affidato all'associazione Arteanima "il servizio di organizzazione del concerto di Epifania da svolgersi nei primi giorni di gennaio 2012 presso la parrocchia di S. Felice Extra verso la corresponsione di euro 600". La VI^ circoscrizione (determina n.4958 del 20/10/2011) ha concesso un contributo di 200 euro alla parrocchia di Santa Maria Addolorata (poverina) per la realizzazione dell'iniziativa "Serata dei giovani". La IV^ circoscrizione (determina n.5076 del 26/10/2011)  ha affidato alla parrocchia di Santa Lucia Extra "il servizio di organizzazione tecnico-logistica, apertura, chiusura, pulizie del Teatro Alba, ricezione del pubblico, servizio antincendio, di evacuazione e conduzione degli impianti elettrici, verso la corresponsione di euro 484,00 (Iva inclusa)". I servizi si riferiscono ad un concerto natalizio che avrà luogo il 7 dicembre. La parrocchia ha la partita Iva. Ha fatto bene a chiederla perché, in carenza di fedeli, sembra che si sia specializzata in servizi non religiosi.

8 - Tra le associazioni che fanno capo alla Diocesi di Verona c'è anche il Centro sportivo italiano (CSI). Secondo il sito della diocesi, il Csi ha circa 400 società affiliate e 25.000 iscritti tra atleti e dirigenti ed un  assistente ecclesiale, don Gian Maria Masotto (Parroco di Gargagnago). Il comune di Verona (determina n.5275 del 7/11/2011) ha ritenuto di "procedere all'assegnazione diretta in economia per il Progetto 'Handicap & Sport' per l'anno 2012 al Centro Sportivo Italiano". Essendo il CSI una associazione ecclesiale, di volontariato e senza fini di lucro, adeguatamente fornita di assistente ecclesiastico, il comune ha pensato di liquidare all'associazione cattolica la somma di 18.000 euro, che dovrà presentare "regolari fatture con allegata l'autocertificazione dettagliata delle spese sostenute per l'iniziativa".

9 - Abbiamo esaminato l'albo dei beneficiari delle provvidenze di natura economica erogate dal comune di Negrar nell'esercizio 2010. Sono state ampiamente beneficiate le organizzazioni facenti capo alla chiesa cattolica. Seguiamo le categorie di attività dell'albo. Attività culturali: Ass. Noi 200 euro; Gruppo giovani Fane 300 euro; Gruppo Noi 200 euro; parrocchia Montecchio 500 euro; Scuola materna di Arbizzano 92,942,40 euro + 77.014,40 euro + 3.000 euro; Scuola materna di Fane 34,272 euro + 26,752 euro + 2.500 euro; Scuola materna di Montecchio 46,920 euro + 25.930 euro + 970; Scuola materna di Negrar 107,671,20 euro + 81.882,20 euro + 5.500 euro. Attività sociali: Casa Accoglienza Fr. F. Perez 300 euro; Centro. Parr. "S. Famiglia" 400 euro + 700 euro; Circolo Noi Regno Pacis 600 euro;  Gruppo Giovani Fane 1.280 euro; parrocchia di Arbizzano 1.920 euro; parrocchia di Negrar 2 .400 euro + 3 .500 euro + 3 .500 euro; parrocchia di Fane 2 .400 euro; parrocchia di Prun 200 euro. Traete voi la somma e le conclusioni.

10 - La giunta comunale di San Giovanni Lupatoto (delibera n.260 del 21/9/2011) ha avuto una richiesta di contributo da parte del presidente del "Coro Polifonico san Giovanni", per il concerto inserito nella rassegna di Natale. Non è specificato da chi sia organizzata la rassegna. Sicuramente non dall'UAAR. Il sito del Coro, nella programmazione, non parla di questo concerto e, quindi, di dove sarà eseguito. A San Giovanni Lupatoto vi sono quattro parrocchie e il concerto si svolgerà, pensiamo, in una delle relative chiese. Comunque, la giunta senza specificare il dove e il quando, ha "ritenuto congruo, in relazione alle caratteristiche ed al peso dell'iniziativa un contributo finanziatio di euro 5.000". Le caratteristiche e il peso dell'iniziativa non traspaiono dall'atto amministrativo. Ma, in vista del Santo Natale, gli amministratori cattolici diventano più buoni, specialmente con i soldi di tutti.




Dalla newsletter n. 2 di novembre 2011

Solidarietà agli ex allievi del Provolo:
http://www.petizionionline.it/petizione/sostituzione-via-monsignor-giuseppe-carraro-con-via-vittime-silenziose/5277

SOMMARIO
1 - Mercoledì sera incontro su “Medjugorie, la fede e la frode".
2 - Assemblee d'istituto.
3 - La pastorale della scuola dell'assessore Benetti.
4 - Posti auto per gli oranti di liberazione.
5 - Testimoni di Geova a Verona.
6 - S.Anna d'A.: finanziamenti alla chiesa cattolica.
7 - Divina provvidenza a Marcellise.
8 - La manutenzione di un muro è attività ricreativa.
9 - Gli angeli custodi degli Angeli custodi.
10 - Il Centro giovanile sarebbe un edificio per il culto.
11 - Il comune di Peschiera invita alle sante messe.

1 - Mercoledì 16 novembre, alle ore 21, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi il dott. Francesco D'Alpa parlerà sul tema “Medjugorie, la fede e la frode". Il dott. D'Alpa è medico neurofisiopatologo, dirige l'osservatorio UAAR sui fenomeni religiosi ed è redattore della rivista l'Ateo. Il dott. D'Alpa ha numerose pubblicazioni su varie madonne e sui presunti fenomeni miracolosi. Il circolo UAAR di Verona cercherà così di rispondere, in modo razionale e scientifico, ai recenti megaraduni dei Medjugorje-fedeli che si sono tenuti prima a Tregnago e poi a Verona. Esaminata criticamente, la fenomenologia medica di Medjugorje si riduce a ben poco, a pseudo fenomeni per nulla fuori dalla norma. La loro ostinata pubblicizzazione, da parte soprattutto dei più interessati al fenomeno economico, è un chiaro abuso della credulità popolare, in parte supportato da una frode scientifica. Ricordiamo ai nostri soci che mercoledì sera sarà possibile rinnovare l'iscrizione per il 2012 e prenotarsi per la cena sociale di venerdì 2 dicembre che si terrà presso il ristorante Sacchetto a S. Maria di Zevio.

2 - Sono ricominciate le assemblee d'istituto nelle scuole medie superiori. La presenza diffusa di funzionari della chiesa cattolica (insegnanti di religione cattolica) e la costituzione di nuclei organizzati di studenti cattolici inducono spesso i rappresentanti degli studenti ad invitare prevalentemente cattolici come "esperti" di questo o di quell'argomento. Il comitato di coordinamento del circolo UAAR di Verona ha inviato una lettera a tutti i dirigenti scolastici delle scuole veronesi di secondo grado, che si può leggere al seguente link: http://uaarverona.blogspot.com/2011/11/comunicazione-nostra-disponibilita.html, per offrire la disponibilità di esponenti della nostra area culturale in modo che gli studenti possano usufruire di diversi punti di vista. Chiediamo ai nostri lettori che partecipano alla vita della scuola (studenti, insegnanti, genitori) di dare il loro contributo perché la nostra disponibilità si traduca in concreta partecipazione alle assemblee d'istituto. Già negli scorsi anni abbiamo avuto una qualche opportunità che ha conseguito apprezzamenti da parte degli studenti e degli insegnanti.

3 - Tra i membri della consulta della pastorale della scuola della diocesi di Verona troviamo anche Benetti dr. Alberto, un omonimo dell'assessore alla scuola del comune di Verona sembrerebbe, perché l'assessore non è laureato. Poi, abbiamo appurato che si tratta della stessa persona perché nel sito della diocesi si precisa che il dr. Benetti è l'assessore all'istruzione del comune di Verona. Nella conduzione del suo assessorato Benetti indossa spesso la veste del dirigente diocesano. Questa volta ha fatto infuriare i genitori che hanno scelto la scuola d'infanzia comunale per non mettere i figli dagli accalappiabimbi. Gli alunni delle scuole comunali sono stati usati come veicoli di comunicazioni clericali. Hanno portato a casa ai genitori una lettera dell'assessore Benetti inserita nel protocollo generale del comune di Verona "U.O. 085 7 Nov 2011 n.270488". Con essa Benetti informa la famiglia [anche quella non fondata sul matrimonio] che "nei giorni 11 e 12 Novembre p.v., presso il Palazzo della Gran Guardia, avremo il piacere di ospitare il 1° Convegno Internazionale sull'Infanzia, organizzato dallo IUSVE-Istituto Universitario Salesiano di Venezia, del Gruppo Nazionale Nidi d'Infanzia, in collaborazione con l'A.Ge.Sc.- Associazione Genitori Scuole Cattoliche di Verona, con Fism Veneto e con il Movimento per una cultura dell'infanzia". La lettera si conclude con un "Vi invitiamo a partecipare numerosi". Benetti o lo è o ci fa. Crede che i genitori iscrivano i propri figli alle scuole pubbliche (laiche e di tutti) per essere sollecitati  partecipare a manifestazioni confessionali. L'assessore Benetti esprime perfettamente l'arroganza e la prepotenza cattoliche.

4 - Monsignor Gino Oliosi, rettore della chiesa di Santa Toscana e uno dei tanti esorcisti nominari dal vescovo, in data 3/11 ha scritto una lettera  al sindaco Flavio Tosi, all´assessore al traffico Enrico Corsi e al suo dirigente Giorgio Zanoni, oltre che al presidente della prima circoscrizione Matteo Gelmetti e al comandante della polizia municipale Luigi Altamura (Arena 8/11). Nella lettera chiede di autorizzare il parcheggio libero in piazza Sedici Ottobre dalle 18 alle 20.30 del secondo martedì di ogni mese, a partire dall´8 novembre. In quel giorno e in quelle ore praticherà la «preghiera di liberazione» nella chiesa di Santa Toscana presso Porta Vescovo. Liberazione da che? Liberazione dal diavolo. Nella lettera, don Oliosi spiega che il vescovo Zenti gli ha chiesto di assumere la responsabilità pastorale e liturgica della chiesa di Santa Toscana con due obiettivi: valorizzare il rito latino nella celebrazione della messa e ritrovare l´armonia con i gruppi cattolici tradizionalisti. Tutti i destinatari della lettera hanno risposto no (Arena 9/11). Don Oliosi ha preso atto ed ha spiegato:  "Ma non va confuso un momento di preghiera comunitaria con l´esorcismo solenne. Si tratta di un momento di consolazione, un incontro aperto a chi ritiene che il male possa anche essere non spiegabile naturalmente e prega in comunità per avere più forza contro eventuali tentazioni straordinarie del demonio". Il demonio, a suo tempo cacciato nell'inferno, ogni tanto esce in  libera uscita per tentazioni straordinarie nei confronti dei cattolici. Con gli atei neppure ci prova.

5 - I testimoni di Geova, il 24 settembre, hanno inaugurato un nuovo grande luogo di culto a San Giovanni Lupatoto, dove è presente una loro comunità dal 1976. Dicono che hanno autofinanziato l’opera di costruzione mediante offerte volontarie alle quali si è aggiunto lavoro volontario. E' un esempio che dovrebbe seguire la chiesa cattolica la quale, invece, è spesso e volentieri eterofinanziata dagli enti pubblici. I centri di culto (Sale del Regno) dei TdG in provincia di Verona sono attualmente 15, utilizzati da 45 comunità (organizzate in congregazioni e gruppi anche di lingua diversa dall'italiano) che vi si riuniscono a turno. I TdG costituiscono un fenomeno recente del mondo religioso veronese. La prima comunità venne organizzata a Verona nel 1956. Secondo i dati da loro forniti, oggi in tutta la provincia  sarebbero "attivi circa 4.000 evangelizzatori di porta in porta" . Dall'esperienza che abbiamo un po' tutti, sappiamo che i TdG hanno una conoscenza della Bibbia molto superiore a quella del cattolico medio, ma una non altrettanto buona conoscenza scientifica. Dove c'è contrasto tra scienza e Bibbia loro stanno dalla parte delle storielle della Bibbia.

6 - Un lettore rileva che non ci occupiamo mai di comuni come S.Anna d'Alfaedo, collocato sull'alta Lessinia ed a conduzione prima democristiana e poi leghista. Questa volta ce ne occupiamo perché il lettore ci ha inviato quattro delibere di quest'anno della giunta comunale . Lo diciamo a tutti: se trovate documenti interessanti, inviateli. Al piano seminterrato della scuola dell’infanzia presso il polo scolastico unico in Sant’Anna d’Alfaedo il comune aveva allestito una "sala polifunzionale". Poi, si era accorto che il personale del comune era impossibilitato ad occuparsi di questa struttura in quanto già impegnato in altri servizi. Così, ha pensato di affidare, in via sperimentale, la gestione della sala polifunzionale all’associazione Noi Circolo La Pigna di Sant'Anna d'Alfaedo (cioè, all'oratorio parrocchiale), che aveva dato la propria disponibilità. Affermava la giunta che l'oratorio parrocchiale "da anni opera nel comune di Sant'Anna d'Alfaedo, collaborando con il Comune e la parrocchia in varie attività ricreative e culturali quali attività per i giovani, grest estivi, campi scuola" (delibera n.25 dell'1/3/2011). La collaborazione dell'oratorio parrocchiale con la parrocchia è tautologica. La collaborazione con il comune significa che questo finanzia l'altro. Con la delibera n.60 del 14/6/2011 la giunta comunale erogava un contributo di 1.500 euro al circolo La Pigna "per sostenere le spese di gestione dell'aula magna-sala polifunzionale di Sanr'Anna d'Alfaedo". In precedenza ( delibera n.58 del 31/5/2011) la giunta accoglieva "l'istanza presentata dal Presidente del Circolo La Pigna, Morandini Flavia, e dal Responsabile dell'attività del Grest, Don Luca Freoni, e di quantificare il contributo da erogare in Euro 1.000,00 per l'organizzazione del Grest 2011". Nella stessa data (delibera n.57 del 31/5/2011), la giunta comunale erogava "un contributo pari ad € 1.000,00 a favore della Parrocchia di Sant'Anna d'Alfaedo, nella persona del Parroco Don Dario, che ha organizzato la gita parrocchiale". Si trattava di "una gita sociale e religiosa con meta il borgo Fontanellato di Parma".

7 - La parrocchia di Marcellise (nel comune di San Martino Buon Albergo) "conta 900 anime", cioè abitanti. La chiesa parrocchiale presentava problemi di staticità. I lavori sono quasi ultimati. Spesa preventivata: 630 mila euro per i lavori di muratura e altri 160 mila per l´impiantistica, totale 790 mila euro, in media 878 euro per anima, comprese quelle di nuova produzione e quelle increduli che non frequentano la chiesa. Impensabile che le anime interessate provvedessero in proprio, specialmente con i tempi che corrono. Così la divina provvidenza ha provveduto con un contributo di 150 mila euro della Fondazione Cariverona già depositato, di altri 150mila in arrivo dalla Regione, tramite l´assessore Massimo Giorgetti, 60 mila dal Comune di San Martino Buon Albergo e 25 mila dalla Banca popolare di Verona oltre a numerosi finanziamenti di fedeli della piccola comunità (Arena 6/11). "La parrocchia avrebbe un terreno da vendere, attualmente destinato a servizi, e per il quale servirebbe il cambio di destinazione d´uso in area residenziale per spuntare un prezzo maggiore", si dice al consiglio economico della parrocchia. La divina provvidenza farà pressione sul comune perché la speculazione sull'area fabbricabile vada in porto. Sembra, invece, che la divina provvidenza non abbia sortito alcun risultato con la curia vescovile e con la Cei beneficiaria dell'8 per mille.

8 - Franco Costa, per conto del circolo NOI di Vigasio, in data 4 agosto 2011 chiedeva al comune un contributo per sostenere le spese di manutenzione nella parte retrostante della casa “San Zeno", che dovrebbe essere l'oratorio parrocchiale.  Per il medesimo motivo la giunta comunale aveva già assegnato un contributo di 300 euro al circolo Noi (delibera n. 57 del 8 marzo 2011). Alla nuova domanda veniva allegato un prospetto con ulteriori spese sostenute per la messa in sicurezza di un muro del circolo Noi. La giunta, invece di rispondere "abbiamo già dato", erogava a favore del circolo Noi un'ulteriore somma di 350 euro. (delibera n.164 del 27/9/2011). Nella delibera la manutenzione di un muro è diventata una attività ricreativa. Infatti, i 350 euro sono stati prelevati dal capitolo di bilancio denominato "Contributi per iniziative ricreative". Pur di dare soldi alla chiesa cattolica, si rasenta il comico.

9 - Nel territorio della V^ circoscrizione ci sono scuole d'infanzia pubbliche e scuole d'infanzia cattoliche. Tra queste si trova la scuola "Angeli custodi" di Palazzina. Gli angeli custodi della  scuola Angeli custodi sono la regione ed il comune che versano ogni anno contributi. Al coro angelico ha voluto aggiungersi anche la V^ circoscrizione. La scuola, che promuove la "responsabilità religiosa" del bambino (Statuto), in data 1/6 si era rivolta alla circoscrizione per chiedere un contributo "per la realizzazione di varie iniziative da svolgersi nel corso dell'anno scolastico 2011/12". Tra le iniziative veniva indicato il "confezionamento dei regali da parte delle mamme [i papà sono esclusi] per tutti e un piccolo rinfresco, rivolte ai bambini e alle famiglie". La circoscrizione ha deciso di erogare un contributo di 150 euro, motivando che "le iniziative per le quali è stato richiesto il contributo risultano rientrare nei compiti propri del Comune", rinfresco compreso. Non ci risulta che la V^ circoscrizione versi un qualche contributo alle scuole d'infanzia pubbliche.

10 - Nonostante l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa prevista per i comuni non soltanto dalla legge ordinaria ma altresì dalla Costituzione, il comune di Garda si appella ad una sorpassata legge regionale (n. 44 del 20.08.1987) per destinare  una quota delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria agli edifici di culto. Il consiglio comunale, anzi, con la delibera n. 38 del 30.12.2010, ha voluto essere più realista del re. Stimando per l'esercizio 2011 un introito  per oneri di urbanizzazione secondaria  di 60.000 euro, ha ritenuto di dover destinare il 10% (la L.R. prevede l'8%) per gli interventi relativi alla categoria di opere concernenti le chiese e gli altri edifici religiosi, cioè 6.000 euro. In consiglio comunale vi sono stati 9 voti favorevoli e 3 contrari (Commencini Fabrizio, Crescini Vittoria e Fasoli Bruno). Pure per l'anno precedente il consiglio comunale aveva deciso le stesse cose (delibera n. 39 del 27.12.2008): 60.000 euro, 10% e 6.000 euro). Poi, la giunta comunale (delibera n. 192 del 19.11.2010) aveva destinato i 6.000 euro a favore della parrocchia di Santa Maria Assunta di Garda. La richiesta del parroco, don Giuseppe Marchi, era stata addirittura di 15.000 euro. L'edificio per il culto finanziato è il seguente: "esecuzione di lavori e opere strutturali da realizzarsi sul fabbricato adiacente alla Chiesa - ristrutturazione parziale ex Oratorio Femminile ad uso Centro Giovanile".

11 - Nei giorni scorsi a Peschiera c'era un manifesto del comune con il programma dei "festeggiamenti per San Martino-Patrono di Peschiera del Garda". Il programma si trovava anche nel sito del comune. L'amministrazione comunale proponeva, oltre "all'attesissimo spettacolo piromusicle [sic] dell'incendio dei voltoni", venerdì 11 novembre ore 18,30 - Chiesa di San Martino celebrazione Santa messa Solenne; sabato 12 ore 18 - Chiesa San Martino celebrazione Santa messa; domenica 13 novembre ore 8 -Chiesa di San Martino celebrazione Santa messa; ore 10 - Chiesa di San Martino celebrazione Santa messa; ore 11,15 - Chiesa di San Martino celebrazione Santa Messa e a seguire tradizionale vendita delle torte; ore 18 - Chiesa di San Martino celebrazione Santa messa. I non praticanti hanno preferito la parte di programma che riguardava "castagne, vin brulé, dolci, specialità tipiche, animazione, giochi tradizionali di carte, pesca di beneficienza, giro in barca sui canali, apertura del museo della pesca e delle tradizioni locali". Resta, comunque, lo scandalo di un comune che si fa procacciatore di fedeli praticanti.



Dalla newsletter n. 1 di novembre 2011

SOMMARIO
1 - Mercoledì 9: conferenza e castagnata.
2 - Medjugorie, la fede e la frode.
3 - 4.714.655,24 euro dalla Regione alle scuole cattoliche.
4 - L'assessora Donazzan voleva regalare la Bibbia ai bimbi.
5 - Necessita un concerto per le feste natalizie.
6 - Veloci contributi (66.000 euro) per teatro parrocchiale e tetto della chiesa.
7 - Il comune di Oppeano per le organizzazioni cattoliche.
8 - Hallowen, il drago  e don Mario Lodola.
9 - Le parrocchie svolgono attività proprie del comune.
10 - Manca la tua firma.

1 - Mercoledì 9 novembre, alle ore 21, in un sala circoscrizionale di via Brunelleschi il dott. Stefano Ferro ci intratterrà sul tema  "La chiesa cattolica veronese durante la prima guerra mondiale". Qualche anno fa, quando si era laureato in lettere, Stefano Ferro era venuto a illustrarci la sua tesi sulla storicità dei Vangeli. Nello scorso mese Ferro ha conseguito con il massimo dei voti la laurea specialistica in filologia e letteratura moderna e contemporanea con un lavoro dal titolo "Vita civile e politica a Verona durante la Grande Guerra", in cui rientra anche il tema dell'incontro. Come sempre, l'incontro è aperto a tutti gli interessati. All'aspetto culturale abbineremo l'aspetto gastronomico. E' (quasi) consuetudine nella prima metà di novembre una castagnata sociale. Chi è disposto a portare caldarroste e bevande sarà ancora più benvenuto. Meglio sarebbe, se ce lo anticipasse. Mercoledì sera, inoltre, sarà possibile rinnovare l'iscrizione per il 2012 e prenotarsi per la cena sociale di venerdì 2 dicembre che si terrà presso il ristorante Sacchetto a S. Maria di Zevio.

2 - A Verona e provincia c'è una fioritura di pellegrinaggi a Medjugorje. Alcuni preti si dedicano a tempo pieno a questa nuova fonte di superstizione. Il 16 settembre c'è stato un megaraduno di Medjugorje-fedeli a Tregnago con la veggente che "vedeva" in diretta la Madonna. Un altro megaraduno è programmato a Verona per il 5 novembre. L'Arena, malgrado la contemporanea fiera cavalli, è riuscita a dedicare vari articoli all'evento. In particolare, ci fa notare una nostra lettrice che, nell'articolo del 2/11, si informava che  "i pullman dovranno esporre la locandina o il cartello «incontro di preghiera-Palasport Verona» che dà la possibilità di entrare gratuitamente in città e di usufruire senza spesa del parcheggio in zona Palasport". Cosa che, in tempi di drastici tagli di bilancio, non è male. ll circolo UAAR di Verona risponde con uno dei maggiori esperti in materia. Mercoledì 16 novembre avremo ospite il dott. Francesco D'Alpa, che dirige l'osservatorio UAAR sui fenomeni religiosi ed è redattore della rivista l'Ateo. Alle ore 21 nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi D'Alpa parlerà sul tema “Medjugorie, la fede e la frode”. Il dott. Francesco D'Alpa è medico neurofisiopatologo ed ha numerose pubblicazioni sui fenomeni miracolosi e dintorni. In particolare nel 2010 ha pubblicato i seguenti due libri: La scienza e  Medjugorje vol.1 - Il caso Joyeux e La scienza e Medjugorje vol.2 - Il dossier Frigerio. L'incontro è aperto a tutti anche  Medjugorje-fedeli e ai loro preti. Ci sarà adeguato spazio per domande e interventi.  

3 - Sul bollettino ufficiale della Regione (Bur) n.1 del 4/1/2011 è pubblicata la delibera della giunta regionale n.3173 del 14/12/2010. Contiene il secondo piano di riparto per l'esercizio finanziario 2010 del bando 2010/11 dell'intervento regionale per l'ampliamento, completamento e sistemazione di edifici scolastici per le scuole materne, elementari e medie. I contributi complessivi del piano sono di 22.011.995,43 euro, dei quali 17.297.340,20 a favore di soggetti pubblici e 4.714.655,24 di soggetti privati. Nelle tabelle allegate al provvedimento siamo andati a spulciare i soggetti privati beneficiari in provincia di Verona, tutte scuole all'insegna del cattolicesimo. Per gli interventi su strutture esistenti relativi ad impianti tecnologici abbiamo trovato soltanto un "modesto" contributo di 571,12 euro a favore della parrocchia S. Andrea Apostolo di Palazzina per la scuola materna. Più numerosi sono i beneficiari di contributi per rifacimento e/o adeguamento dei servizi igienico-sanitari in strutture esistenti: 1) scuola d'infanzia delle Suore maestre di Santa Dorotea di San Pietro Incariano: 1.936,00 euro; 2) scuola media dell'Istituto Don Nicola Mazza di Verona:  6.864,00 euro; 3) scuola d'infanzia SS Angeli Custodi di Gazzo Veronese: 12.953,60 euro; 4) scuola d'infanzia Giardino della pace di Baldaria (Cologna Veneta): 12.953,60 euro; 5) scuola d'infanzia della parrocchia S.Apollinare Vescovo e Martire di Bonaldo (Zimella):  20.184,78 euro; 6) scuola infanzia delle Suore maestre di Santa Dorotea di San Pietro Incariano: 2.068,00 euro; 7) scuola media dell'Istituto Don Nicola Mazza di Verona: 2.640,00 euro; 8) scuola infanzia della parrocchia di S. Andrea Apostolo di Palazzina: 4.248,64 euro; 9) scuola d'infanzia Maria Immacolata di Pozzo di San Giovanni Lupatoto: 6.204,04 euro; 10) scuola d'infanzia Maria Immacolata di Correzzo (Gazzo Veronese): 6.745,64 euro; 11) scuola s'infanzia Conte Milione di Ronco all'Adige: 4.809,20 euro; 12) scuola d'infanzia Sacro Cuore dell'Istituto Orsoline Figlie di Maria Immacolata di Verona:  8.368,16 euro. Più sostanziosi sono i tre contributi per l'ampliamento di spazi da destinare alla didattica: 1) scuola d'infanzia Ad onore degli eroi di Caselle (Sommacampagna):  45.201,20 euro; 2) scuola d'infanzia della parrocchia di S.Filippo e S.Giacomo e S. Tarcisio di Roncanova (Gazzo Veronese): 55.771,71 euro; 3) scuola d'infanzia Nori Pincivalle di Verona: 84.491,42 euro. Un solo contributo per l'ampliamento di volumi da destinare ad attività sportiva; beneficiaria è la scuola d'infanzia della parrocchia di S.Floriano (S.Pietro in Cariano): 35.389,41 euro. Un gruppo di scuole cattoliche ha avuto contributi per lavori di consolidamento e di impermeabilizzazione della copertura: 1) scuola d'infanzia della parrocchia di S.Andrea Apostolo di Cologna Veneta: 3.898,40; 2) scuola d'infanzia della parrocchia S.Apollinare Vescovo e Martire di Bonaldo (Zimella): 8.466,05 euro; 3) scuola d'infanzia Maria Immacolata di S.Giovanni Lupatoto: 18.454,04 euro; 4) scuola d'infanzia Conte Milione di Ronco all'Adige:  24.342,34 euro; 5) scuola d'infanzia della Congregazione Piccole Figlie di S.Giuseppe di Verona: 84.259,73. Infine, la scuola d'infanzia della Fondazione Sartori Menegazzi di Ronco all'Adige ha avuto  88.000,00 euro per interventi di adeguamento strutturale.

4 - L'assessora regionale all'istruzione Daniela Donazzan inviò in data 15/12/2010 una lettera a tutti i "Dirigenti Scolastici Istituti Scuole Primarie del Veneto" dicendo che voleva donare "una copia della Sacra Bibbia a tutti gli alunni". All'assessora scrisse scherzosamente Silvio Manzati, citando una trentina di brani della Bibbia in contrasto con la costituzione. Traendo lo spunto da questo evento, il circolo UAAR di Venezia ha invitato Manzati a parlare sul tema: "Incompatibilità fra la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la nostra Costituzione vs le Sacre Scritture". La conversazione si è tenuta a Mestre un paio di settimane fa. Il testo della relazione di Manzati si può trovare nel sito del circolo UAAR di Verona con il seguente link  http://uaarverona.blogspot.com/2011/10/incompatibilita-fra-la-dichiarazione.html

5 - Contro necessità, liberà non vale. Dice la determina del comune di Verona n. 4680 del 6/10/2011: "è necessario provvedere al servizio per l'organizzazione di un concerto in occasione delle festività natalizie presso il Teatro Alcione previsto per il giorno 16 dicembre 2011". Per la VI^ circoscrizione le festività natalizie  iniziano con largo anticipo. Vabbè che per la mitologia cattolica le date sono alquanto aleatorie. Non sanno neppure l'anno in cui è nato Gesù, figurarsi il giorno! Certa, invece, è la spesa per il concerto commemorativo: 1.200 euro. Per non essere da meno la 2^ circoscrizione ha deliberato (determina n.5012 del 24/10/2011) un contributo di 459 euro all'associazione musicale San Giorgio (appendice delle omonima parrocchia) per un concerto presso la chiesa di San Giorgio, tenuto nel giugno di quest'anno. Si tratta di soldi pubblici ben spesi, perché "l'attività per la quale è stato chiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune". Tra i compiti del comune di Verona c'è anche quello di far andare la gente in chiesa offrendo concerti.

6 - Un lettore ci segnala la deliberazione della giunta regionale n.571 del 2/3/2010 di cui non ci siamo mai interessati, proposta dall'assessore veronese Massimo Giorgietti. Ne parliamo, anche se in ritardo, perché contiene esempi significativi della voracità cattolica e della veloce disponibilità delle pubbliche istituzioni di soddisfarla. Con nota in data 3.2.2010, la parrocchia di S. Abbondio di San Bonifacio, aveva chiesto un contributo straordinario "per la ristrutturazione e messa a norma del Cinema - Teatro, facente parte integrante del Complesso denominato "Oratorio San Giovanni Bosco" che costituisce la naturale integrazione delle attività sociali, culturali e pastorali della comunità". La spesa preventivata era di 31.000 euro. Per i preti non ci sono lentezze burocratiche. In neppure un mese la giunta regionale decideva di coprire la spesa concedendo un contributo di 30.000 euro. Quasi altrettanto veloce è stata la giunta regionale con una seconda decisione: con nota in data 28.1.2010, la parrocchia di S. Martino Vescovo di Peschiera del Garda, aveva presentato "richiesta per ottenere un contributo regionale per l'intervento urgente di manutenzione straordinaria alla copertura della Chiesa parrocchiale, in particolare stato di degrado, che consiste nel consolidamento e nella sostituzione di alcune travi, dell'importo complessivo di € 167.721,83. La richiesta è motivata dal fatto che la Parrocchia, già gravata dalle spese relative al restauro interno della Chiesa, trova difficoltà ad assumere anche l'onere per tale intervento improrogabile ed urgente". La giunta regionale poteva rispondere al parroco di rivolgersi ai fedeli arricchiti dal turismo oppure alla Cei che già riceve l'8 per mille oppure al comune che ha a disposizione l'8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria. La giunta, rilevata (dall'autocertificazione del parroco) l'urgenza dell'intervento,ha concesso un contributo di 36.000. euro.

7 - Dall'albo dei beneficiari del comune di Oppeano (amministrazione cattoleghista) ricaviamo i seguenti contributi elargiti ad organizzazioni cattoliche nell'anno 2010 per "assistenza e sicurezza sociale": scuola d'infanzia Villafontana 10.660,80 euro; Betania Onlus 7.300 euro; casa di riposo Ippolito Baldo 9.349,93 euro; Fondazione Zanetti 6.055,24 euro; Fondazione Zanetti 18.461,46 euro; scuola d'infanzia Raldon 12.647,27 euro; scuola d'infanzia Cadeglioppi 72.888,08; scuoa d'infanzia Oppeano 88.989,50 euro; scuola d'infanzia Vallese 118.379,52 euro; Opera Pia Luigi Ferrari 20.954,50 euro; Fondazione Madonna di Lourdes 3.600 euro. Si ha un totale di 369.286,30 euro. Contributi per "attività sportive e ricreative del tempo libero": parrocchia Cadeglioppi 2.202,09 euro; parrocchia Oppeano 4.636,53; parrocchia Villafontana 1.552,40 euro; gruppo La Casetta 3.608,98 euro. Contributi per "attività culturali ed educative": ass. Noi Il Grillo 500 euro; ass. Noi Oppeano 500 euro. Contributi per la "tutela dei valori ambientali": Gruppo parrocchiale Cadeglioppi 6.163,60; gruppo parrocchiale Oppeano 12.997,60; gruppo La Casetta 7.448,70 euro; gruppo sportivo Mazzantica 2.080,40 euro. Contributo per "inteventi straordinari": parrocchia di Vallese 3.000 euro. Si ha un totale complessivo di 413.976,6 euro. I dati Istat 2010 danno per Oppeano 9.304 abitanti. Ciò significa che ogni abitante, neonati compresi, ha contribuito per 44,50 euro.

8 - Qualche giorno fa c'è stata la festa di Hallowen. Come negli anni scorsi la chiesa cattolica se ne è lamentata. A Verona ci ha pensato monsignor Antonio Finardi, parroco del Duomo: «Non fa parte della nostra cultura. Andiamo a prendere cose che non ci appartengono e lasciamo le nostre, cioè i santi. Lo spiego anche ai bambini, al catechismo: i santi sono nostri amici, possiamo sempre far affidamento su di loro. E valgono ben più di una zucca. In Cattedrale in questi giorni ho fatto mettere molte immagini di santi e anche reliquie, sull´altare di San Michele, per indicare i legami che i cristiani hanno con i santi, che non hanno nulla a che spartire con le mode dilaganti» (Arena 31/10). Monsignor Finardi spiegherà anche che Michele non era un uomo diventato santo, ma c'era prima degli uomini, era un arcangelo a capo degli angeli buoni. Sconfisse gli angeli cattivi ed il modo particolare il drago. Mentre San Giovanni Battista è il protettore di Genova e si trova attualmente in ferie, San Michele è patrono dei poliziotti, dei radiologi e dei droghieri; non dei bambini, che hanno a che fare con draghi diversi. Don Finardi non ha un passato molto vigile nei confronti di questi draghi. Quand'era a capo della parrocchia di San Giuseppe, don Finardi si vide arrestare il sagrestano con l' accusa di violenza carnale, atti di libidine e corruzione di minorenni. Ad accusarlo erano tredici ex adolescenti della parrocchia. Il datore di lavoro, don Antonio Finardi, era sbigottito: "Condotta irreprensibile. Mi pare impossibile..."( Corriere della Sera 6 agosto 1995, articolo di Stefano Lorenzetto). Nello stesso articolo era scritto: "Soltanto una settimana fa un parroco della stessa Curia, don Mario Lodola, aveva patteggiato un anno di reclusione per atti di libidine su alcuni ragazzini: lui li avrebbe toccati con il pretesto di scattare fotografie". Non avendo più sentito nominare questo don Mario Lodola, subito abbiamo pensato che la Curia l'avesse spretato. Abbiamo controllato in internet. Il prete era stato vicario parrocchiale nella parrocchia Gesù Divino Lavoratore di Verona dal 1972 al 1975. Dopo il fattaccio don Merola fu mandato alla periferia della diocesi. Lo abbiamo trovato parroco a Portese, nel Comune di San Felice del Benaco.  Nel settembre del 2000 fu trasferito nella parrocchia di San Zeno di Desenzano, sempre come parroco. Di recente (2010 o 2011) la diocesi di Verona comunicava che don Mario Lodola era stato "trasferito dall’ufficio di Parroco di San Zeno in Desenzano all’ufficio di Parroco di Malcesine". Attualmente, nel sito della Diocesi non è indicato il parroco di Malcesine e, addirittura, non dà alcuna notizia di don Mario Lodola.

9 - La 7^ circoscrizione di Verona ha erogato un contributo di € 300,00 alla Parrocchia di San Pancrazio al Porto, nella persona del suo legale rappresentante Crescente Marco, Parroco della Parrocchia medesima per la realizzazione dell'iniziativa "grest estivo parrocchiale" (determina n.4935 del 19/10/2011). "L'iniziativa per la quale è stato chiesto il contributo risulta essere di carattere culturale, sociale e pedagogico, di interesse generale e senza fini di lucro". In realtà, l'iniziativa era di carattere ludico-religioso. La 5^ circoscrizione (determina n.4630 del 4/10/2011) ha assegnato un contributo di 600 euro al circolo Noi di Tomba Extra per la realizzazione della manifestazione "Giovani in Rock" considerato che "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune". La 5^ circoscrizione (determina n.4750 dell'11/10/2011) ha concesso un contributo di 400 euro alla parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù, nella persona del suo legale rappresentante don Damiano La Manna, per la realizzazione del Grest estivo 2011, un'attività che pure "risulta rientrare nei compiti propri del Comune".

10 - Abbiamo lanciato una petizione perché via Monsignor Giuseppe Carraro, che si trova nella zona est del comune di Verona, sia cambiata in via Vittime Silenziose in solidarietà con gli ex alunni del Provolo vittime della pedofilia sacerdotale, che ha visto coinvolto anche l'allora vescovo Carraro. Puoi firmare su carta e/o via internet. Qualcuno ci ha detto che ha provato via internet. Riprovi a questo link http://www.petizionionline.it/petizione/sostituzione-via-monsignor-giuseppe-carraro-con-via-vittime-silenziose/5277 . Il modulo da stampare può essere richiesto a campedelliangelo@tiscali.it.



Dalla newsletter n. 4 di ottobre 2011

Ad Assisi Ratzinger ha detto: “L’assenza di Dio corrompe lʼuomo, lo priva di misure, gli fa perdere lʼumanità”. Discorso da ignorante. Ratzinger non ci conosce.

SOMMARIO
1- Tavolo dello sbattezzo.
2 - Suora indemoniara di alzheimer.
3 - Legnate tra monsignor Breoni e don Fasani.
4 - Clericali beneficiati a San Giovanni Lupatoto.
5 - Preti che abbandonano il ministero a Verona.
6 - A Castelnuovo 78 atti amministrativi pro organizzazioni cattoliche.
7 - Il comune di Bovolone rompe con la diocesi.
8 - Il "piccolo vizio" di Fontana, eurodeputato cattoleghista.
9 - Castel d'Azzano: dall'infanzia al Natale dello Sportivo.
10 - Contributi al Divino Lavoratore.

1 - Come avevamo annunciato, venerdì 21 e domenica 23 abbiamo allestito in centro città un tavolo informativo per lo sbattezzo. Martedì 25, invece, le cattive condizioni atmosferiche ci hanno impedito di proseguire nella nostra azione di sensibilizzazione. Vi sono state parecchie reazioni, alcune di approvazione, altre di disapprovazione, compresa qualche "vergognatevi". Ci sono stati quindici impegni a sbattezzarsi: 5 venerdì e 10 domenica. E' difficile sapere quanti sbattezzi effettivi ci saranno. Spesso si mettono in contatto con noi i cittadini che incontrano difficoltà con le autorità ecclesiastiche. A saperlo di preciso è la chiesa cattolica, ma questa non dà alcuna informazione sul fenomeno. Il vescovo Zenti preferisce parlare del tempo (atmosferico). Nelle due giornate sono stati distribuiti circa 200 volantini sullo sbattezzo oltre ad altro materiale informativo. Persone di ogni età si sono intrattenute al tavolo per informazioni sull'UAAR, sui suoi scopi, sulle sue attività, sull'ateismo e, naturalmente, sullo sbattezzo. Al tavolo è anche cominciata la raccolta delle firme sotto la petizione che si trova al seguente link  http://www.petizionionline.it/petizione/sostituzione-via-monsignor-giuseppe-carraro-con-via-vittime-silenziose/5277   e che può essere sottoscritta pure telematicamente. In un minuto potete firmare anche voi.
 
2 - La settimana scorsa avevamo scritto una nota sulla presenza del demonio a Verona. Un lettore, Giorgio Gabanizza, stimolato dalla notizia, ci scrive: "Mi é venuto in mente che tempo addietro la mia cara amica Nadia Ferroni (volontaria di una associazione che aiuta e sostiene malati di alzheimer e loro familiari) mi ha riferito che ha incontrato una suora che solo dopo molti anni di pratiche di esorcismo per farle uscire il demonio che aveva in sè, dalle quali non poteva trarre giovamento, si sono accorti che i suoi comportamenti sconvenienti, ritenuti "diabolici", talvolta privi di freni inibitori, erano determinati da questa infermità, l'alzheimer! Il davolo non c'entrava! Insomma talvolta, nella comunità cattolica, qualcuno scambia una  malattia per un diavolo. E per la vittima la vita diventa ancora più dura!!"

3 - Su Verona Fedele del 9 ottobre don Fasani rispondeva alla lettera di una lettrice a proposito di Vito Mancuso. Don Fasani negava che Mancuso fosse un teologo, attribuendogli, invece, il titolo di eretico. Nel numero della settimana scorsa è apparsa una breve lettera con la quale monsignor Breoni prendeva per i fondelli il prete televisivo: "Di lui [di Mancuso] ho letto alcune cose e sto leggendo Io e Dio. Non possiedo la tua cultura e precisione teologica, dovendo pur dire che alcune sue posizioni mi creano perplessità e dubbi.Tuttavia la tua stroncatura senza appello mi ha fatto pensare alla “Nouvelle Theologie” (Congar, Chenu, Ferèt, De Lubac, Danielou) condannata e poi... divenuta teologia conciliare! Almeno qualche sospetto!" Mai nessuno si era permesso di fare riferimento alla "cultura e precisione teologica" di don Fasani. Punto sul nervo scoperto, il prete televisivo ammette e si giustifica: " Io, caro monsignore, per ragioni di censo, per la mia scarsa preparazione culturale e teologica, per il mio retroterra di curato e parroco di campagna, ho presente la gente semplice, quella che ha il sensus fidei, pur non intendendosene di teologia". E insinua che la controparte "appartiene all’intellighenzia religiosa, ossia quel ceto intellettuale medio-alto, che ama distinguersi, sentendosi a disagio dentro la Chiesa e che trova nel pensiero contestatore l’alimento primario a sostegno della propria diversità". Quello che dà fastidio a don Fasani è "vedere demolita l’idea di peccato originale, la risurrezione di Cristo, la salvezza che viene da Dio, l’eternità dell’inferno", cioè le favolette che vengono inculcate ai bambini fin dalla scuola materna e dal catechismo e delle quali il prete televisivo non si è ancora liberato.

4 - Il comune di San Giovanni Lupatoto ha pubblicato l'albo dei beneficiari di contributi per l'anno 2010. Tra i beneficiati abbiamo trovato parecchie organizzazioni clericali, facilmente riconoscibili dalla denominazione. Probabilmente, altre ci sono sfuggite. L'ufficio assistenza sociale ha beneficiato le seguenti associazioni: Noi gruppo anni venti (oratorio parrocchiale) 200 euro (del. n.350 del 9/12/2010); San Vincenzo De Paoli 1750 euro (del. n.278 del 29/9/2010); Crescere insieme euro 1.400 (del. n.138 del 3/5/2010); Caritas Buon Pastore euro 225 (det. n.559 del 3/5/2010); Caritas Buon Pastore 579 euro (det. n.728 del 12/7/2010); l'ufficio sport ha beneficiato le seguenti associazioni: circolo Noi Buon Pastore 1.829,08 euro; parrocchia Santa Maria Maddalena 1.303,08 euro; parrocchia San Gaetano 838,82 euro; parrocchia San Giovanni Battista 1.029,06 euro; Scuola infanzia Gesù Bambino 703,05 euro; Scuola infanzia Mons. Ciccarelli 1.587,75 euro; Scuola infanzia Maria Immacolata 1.019,01 euro (tutte con la determina n.1319 del 23/11/2010).

5 - Un lettore ha avuto una informazione e ci chiede se corrisponde a verità. Questa è l'informazione: dei dieci preti ordinati a Verona nel 2001 ne sarebbero rimasti soltanto tre. Gli altri otto avrebbero abbandonato il ministero. Non possiamo né confermare né smentire. Non lo sappiamo. Possiamo soltanto confermare che nel 2001 i nuovi preti furono dieci. Comunque, ci sembra una notizia esagerata. Non esiste un censimento degli ex preti in nessun tipo di anagrafe o di documentazione ecclesiale né nazionale né diocesana; i dati sono riservati e spediti solo alla Santa Sede per organizzare l’Annuarium Statisticum Ecclesiae, e quei dati riguardano comunque solo una parte degli ex preti, quella che ha chiesto la dispensa. Il vescovo Zenti, che racconta tante banalità nel suo intervento domenicale sull'Arena, è sicuramente informato e potrebbe scrivere, una volta tanto, delle cose che conosce. Il sito diocesano nulla dice, anzi, dei preti che abbandonano vengono cancellate tutte le notizie. In una tesi di laurea discussa qualche anno fa all'università di Trieste (e che abbiamo trovato in internet) si diceva che in una diocesi come Verona, di circa 800.000 abitanti, il fenomeno può riguardare 2-3 preti all’anno. A Padova don Federico Bollettin, nato nel 1975, ordinato prete nel 2001 e sposatosi qualche anno dopo con rito civile, sosteneva che " Sfogliando gli annuari che la Chiesa di Padova stampa periodicamente con i nomi e gli incarichi di tutti preti della diocesi, si possono fare alcuni conti. Occorrono un po' di tempo e di memoria, dal momento che i dati di chi lascia vengono cancellati, nonostante il sacramento dell'ordine sacro -. secondo la dottrina cattolica - rimanga, nell'ordinato, impresso in eterno. Se prendiamo in esame gli ultimi 10 anni, sono stati ordinati 76 preti diocesani. Coloro che hanno abbandonato il ministero sono almeno 19, mentre coloro che attualmente si trovano in pausa di riflessione si contano su una mano. Questo significa che, approssimando per difetto, a Padova un prete su quattro si toglie la tonaca, come si suol dire". La curia replicava (Corriere del Veneto 4/11/208): «La chiesa padovana non nega la presenza di presbiteri che scelgono di non esercitare più il ministero. E' un fenomeno che esiste ed è sempre esistito, ma non ha la consistenza e le proporzioni così sommariamente presentate da Federico Bollettin. Negli ultimi dieci anni il vescovo ha ordinato 76 preti, di questi due hanno lasciato il ministero. Nel decennio precedente su 113 preti, le "uscite" sono state 13. In vent'anni, quindi, su 189 preti ordinati hanno lasciato il ministero in 15». Ma per la curia anche Bollettin era ancora prete, perché non aveva chiesto la dispensa. Rimane prete il sacerdote trovato dalla polizia in un centro di massaggio (nelle parti intime) a luci rosse di via Pisano la settimana scorsa (Arena 22/10).

6 - Dall'1/1/2010 al 31/12/2010 il comune di Castelnuovo ha emanato ben 78  atti amministrativi per beneficiare economicamente organizzazioni cattoliche: 2 atti amministrativi  favore di AFI (associazione famiglie italiane) per un totale di 1.343,31 euro; 6 atti per il circolo Noi San Giuseppe pet un totale di 6.403,23 euro; 4 atti per circolo Anspi-Noi Cavalcaselle per un totale di 2.345,56 euro;  gruppo CTG "El Vissinel" 195 euro; 5 atti a favore della  parrocchia dei SS Filippo e Giacomo- Cavalcaselle per un totale di 9.965 euro; 2 atti per la parrocchia di Castelnuovo per un totale di 10.000 euro; 3 atti per la parrocchia di S.Andrea-Sandrà per un totale di 1.062,50 euro; 25 atti per la scuola dell'infanzia di Castelnuovo per un totale di 271.984 euro; 12 atti per la scuola d'infanzia di Cavalcaselle per mun totale di 140.535 euro; 16 atti per la scuola SS Innocenti di Sandrà per un totale di 96.655 euro; 2 atti per la squadra campanari Santa Maria Nascente per un totale di 715 euro.

7 - La nuova amministrazione di Bovolone non rinnova il patto con la diocesana Fondazione «Beato G. Tovini». Il comune aveva dato nel 2010 alla fondazione una somma di 20 mila euro ed un locale per il centro d'ascolto, che doveva operare "in sinergia con Caritas, parrocchie, volontariato" (Arena 28/1/2010) per rinegoziare "tempi e modi del pagamento di bollette o delle rate di pagamenti dilazionati di beni durevoli a famiglie che sono in temporanee difficoltà economica". La giunta ha chiesto la restituzione del locale. In consiglio comunale l´assessore al bilancio Enzo Buratto ha detto: "Ci riserviamo di dare noi i soldi a chi di dovere, ma in maniera diretta. La Tovini può agire in paese ma deve prendere i soldi da qualche altra parte" (Arena 23/10/2011). Il mancato rinnovo della convenzione viene motivato "dalla necessità di garantire un intervento sempre più diretto nei confronti di cittadini che versano in condizioni di accertate difficoltà economiche". Effettivamente, i cittadini che versano in stato di bisogno possono rivolgersi al comune per avere un aiuto e non si capisce perché il comune debba dirottare queste persone alla Tovini, alla Caritas e alle parrocchie, fornendo ad esse i mezzi economici invece di farlo direttamente. Ogni anno il comune pubblica, per legge, un albo dei beneficiati dalle provvidenze economiche e chiunque può controllare a chi e quanto è stato dato. «Il Comune di Bovolone non è tenuto a fare nessun finanziamento perchè i mezzi finanziari con cui si garantiscono le operazioni sono tutti in capo alla Fondazione Tovini, e pervengono alla stessa dallo Stato» (Arena 28/10), ha detto Renzo Giacomelli, presidente della Fondazione Tovini. Certo che il comune non è tenuto, però l'anno scorso aveva egualmente dato 20.000 euro alla diocesana Tovini. Veniamo anche a conoscenza di un fatto grave: lo stato dà i mezzi finanziari alla fondazione diocesana.

8 - Giovedì 27 ottobre, presso la facoltà di giurisprudenza del nostro ateneo, si è tenuto un convegno sul tema "Il testamento biologico. Riflessioni etiche e medico legali, aspetti giuridici". Il convegno era organizzato da Ve.g.a.( Veronesi giuriste associate) e coordinato dalla dottoressa Sara Patuzzo della consulta di bioetica, un convegno ad alto livello con relazioni di docenti delle università di Torino, Verona e Genova. Al convegno si è sentita anche la voce del nostro circolo. Nei giorni precedenti gli organi d'informazione cittadini hanno dato largo spazio al convegno perché il cattoleghista Lorenzo Fontana aveva dichiarato (vedi sua pagina su Facebook): "sono venuto a conoscenza di un convegno pro-eutanasia in programma giovedì...". Gli è stato fatto autorevolmente osservare che stava confondendo testamento biologico con eutanasia. Da Strasburgo (vedi sempre Facebook) Fontana rassicurava gli interlocutori: "Non ho mai fatto confusione tra biotestamento e eutanasia". Scripta manent, dicevano gli antichi Romani. Nel primo comunicato Fontana scriveva: "ci saranno docenti universitari di Torino, Verona e Genova, tutti accomunati da un piccolo vizio: l’essere a favore del testamento biologico, o – in altri termini – della legalizzazione dell’eutanasia".   

9 - A Castel d'Azzano "il Consiglio comunale ha approvato un contributo di 210 mila euro alle scuole dell´infanzia paritarie del territorio e nidi integrati" (Arena 27/10). Più precisamente ha approvato la convenzione con quattro scuole cattoliche, due nel territorio di Castel d'Azzano, una di Vigasio e una di Verona (delibera n.33 del 18/10/2011), con la spesa di 222.000 euro, già stanziati in bilancio. Informa, erroneamente, l'Arena che "sono cinque le scuole pubbliche dell´infanzia: quattro a gestione privata..."; quelle a gestione privata sono private e non pubbliche. La "Don Ippolito" ha per coordinatrice suor Agostina e il parroco don Antonio nel comitato di gestione. Tutte e quattro fanno parte della "FISM, nata essenzialmente con la finalità di promuovere, tutelare ed assistere le scuole materne non statali di ispirazione cristiana". Già che siamo a Castel d'Azzano informiamo che la giunta comunale (delibera n.174 del 27/10/2011) promuove "il Natale dello Sportivo" per sabato 17 dicembre presso la chiesa parrocchiale di Beccacivetta per il momento religioso e altrove per quello conviviale. Per questa manifestazione comunal-cattolica è stata stanziata la somma di 2.221,24 euro. Per l'organizzazione tecnico-logistica ci penserà la Castel d'Azzano Volley (1.000 euro), per il materiale informativo sono previsti 1021,24 euro circa, ma la giunta comunale ha pensato che non poteva mancare "l'animazione per il momento religioso" e l'ha affidato a Jupiter Group per 200 euro. Da notare che Jupiter è il nome latino di Giove.

10 - A Verona esiste una parrocchia Gesù Divino Lavoratore, evidentemente così denominata per distinguerla dalle altre parrocchie Gesù senza l'aggettivo divino o il sostantivo lavoratore. Per inciso, il lavoro di Gesù non è storicamente documentato, ma la V^ circoscrizione provvede egualmente alla "retribuzione". Dato che la parrocchia "come indicato nello statuto promuove 'l'attività pastorale, il coordinamento e il sostegno dei gruppi...'" (determina n.4323 del 4/10/2011) la circoscrizione ha pensato bene di allungarle 500 euro per la realizzazione dell'iniziativa "Andiamo a Teatro". Dato che la parrocchia, come pure indicato nello statuto, promuove "momenti aggregativi e di socializzazione tra i ragazzi del quartiere", la circoscrizione le ha concesso un contributo di 400 euro per la realizzazione dell'iniziativa "Grest Estivo 2011" (determina n. 4622 del 4/10/2011). Appendice della parrocchia è il circolo Noi, sempre Gesù Divino Lavoratore, che, come indicato nello statuto, promuove "le atività culturali, sportive e dilettantistiche, sociali, assistenziali, turistiche, ricreative e di formazione extrascolastica, valorizzando il volontariato e la cultura della solidarietà". Il circolo ha attuato questo fascio di attività mettendo in scena la rappresentazione teatrale della favola Peter Pan. Naturalmente, il circolo parrocchiale ha chiesto un contributo alla circoscrizione, che ha sborsato 300 euro (determina n. 4627 del 4/10/2011).



Dalla newsletter n. 3 di ottobre 2011

SOMMARIO
1 - Firma la petizione.
2 - A proposito della corposa programmazione di don Consolini.
3 - Storia di uno sbattezzo, con champagne.
4 - Circolo Noi con l'asinello.
5 - Un genitore che non ha optato per l'Irc.
6 - Verona e la paura del demonio.
7 - Contributi per San Giacomo.
8 - Toponomastica clericale.
9 - Coro polifonico parrocchiale.
10 - Panchina d'ispirazione cristiana.

1 - Abbiamo lanciato una petizione di solidarietà con gli ex allievi dell'Istituto Provolo vittime di pedofilia. Raccogliamo le adesioni sia su foglio cartaceo sia via internet. Invitiamo tutti i nostri lettori ad aiutarci a raccogliere sottoscrizioni sia nell'una sia nell'altra modalità. Il modulo da stampare può essere richiesto a campedelliangelo@tiscali.it. Il seguente è il link per sottoscrivere via internet: http://www.petizionionline.it/petizione/sostituzione-via-monsignor-giuseppe-carraro-con-via-vittime-silenziose/5277
Ecco il testo della petizione:
"Lo scandalo dell'istituto Provolo, scoppiato con l'inchiesta pubblicata dall'Espresso in data 22 gennaio 2009, rivelò che Verona era stata sede del più grave scandalo di pedofilia reso noto in Italia.  15 ex allievi del Provolo inviarono le loro testimonianze all'Espresso dopo essersi rivolti, invano, al vescovo di Verona e ai vertici del Provolo. Entravano nell'istituto a sei, sette, dieci, dodici anni. Avrebbero dovuto ricevere cure, educazione e sostegno. Invece, ricevevano violenze e abusi. Le testimonianze sono raccapriccianti. Rapporti sodomitici nei bagni, nelle camere dei preti, in confessionale, sotto l'altare. Le vittime che hanno denunciato gli abusi sono 67, un numero impressionante. Violentati da sacerdoti e fatelli laici, da soli o in gruppo, costretti con punizioni fisiche e con percosse. Accusato anche l'ex vescovo Giuseppe Carraro, per il quale era in corso il processo di beatificazione.
Il comune di Verona, prima che il caso scoppiasse, aveva dedicato una via a monsignor Giuseppe Carraro, ora implicato nello scandalo. Monsignor Giuseppe Carraro, comunque, era stato vescovo di Verona dal 1958 al 1978, periodo nel quale si verificarono le sevizie e le violenze a danno dei piccoli allievi dell'Istituto Provolo.
I danni fisici e psichici subiti dalle giovani vittime sono irreparabili. Finora nessuna giustizia è stata fatta. I sottoscritti cittadini vogliono contribuire in piccola misura a risarcire moralmente le vittime e a rendere loro in piccola parte giustizia firmando la seguente petizione diretta  al Sindaco e alla Giunta comunale di Verona perché la via denominata "Monsignor Giuseppe Carraro" sia sostituita da via "Vittime Silenziose"."

2 - La settimana scorsa abbiamo dato notizia della botta, risposta e replica tra don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola della diocesi di Verona, e Silvio Manzati, coordinatore del circolo UAAR di Verona. Abbiamo commesso un errore: abbiamo attribuito la replica a don Cordioli (sconosciuto) invece che a don Consolini. Dal contesto si poteva capire l'errore, ma dato che qualche lettore ci ha scritto chiedendoci chi era il secondo prete, facciamo questa precisazione. Ci è stato chiesto anche, per completare l'informazione, di pubblicare pure la replica. Fatto. Si può leggere il tutto al solito link: http://uaarverona.blogspot.com/2011/10/botta-e-risposta-sullindottrinamento.html. Circa le affermazioni di don Consolini, ci scrive una lettrice (Marilena): " Sono un'insegnante, uno dei tanti precari della scuola, ahimè, e ho potuto vedere da vicino, nelle scuole elementari, in cosa consiste questa "corposa programmazione delle insegnanti" di religione cattolica. Ignoranza alla stato puro, "vogliono farci credere che l'uomo derivi dalle scimmie", questa è la frase di un'insegnante che non dimenticherò mai." Un genitore ci comunica d'aver notato nella bacheca di una scuola materna comunale un programma comprendente anche "la creazione". Subito si è rivolto inorridito alla maestra chiedendo come si fa ad insegnare ancora la creazione quando il mondo scientifico è tutto d'accordo sul fenomeno dell'evoluzione. La maestra ha risposto che quello era il programma di religione e che era stato mandato dal comune. "Tanto, sua figlia non fa religione", ha concluso la maestra, come se ciò giustificasse l'insegnamento di fantasiose storielle come fossero vere.

3 - Il 19 agosto Andrea inviava alla parrocchia ove era stato battezzato (Venezia), la richiesta (raccomandata AR) di sbattezzo utilizzando il modulo  prelevato dal sito UAAR. In data 2/9/2011 riceva, con posta ordinaria non raccomandata, questa risposta: "In riferimento alla Sua richiesta del 19 agosto 2011, si comunica che l'archivio storico della Pietà non conserva i registri dei battesimi del rettorato di Santa Maria della Visitazione, datati dopo il 17 gennaio 1960. Per effettuare l'accesso agli atti dovrà dunque rivolgersi a: Mons. Giovanni Favaretto della Parrocchia di San Giovanni Battista in Bragora". A questo punto Andrea si rivolgeva al nostro nucleo specializzato chiedendo "se gentilmente poteste consigliarmi su come comportarmi, evitando di essere rimbalzato da una parrocchia all'altra e, soprattutto, di dover discutere telefonicamente con monsignori o quant'altro". Il nucleo prendeva contatto con la curia patriarcale di Venezia. La pratica è stata risolta positivamente. In data 19 ottobre Andrea ha ricevuto due documenti uno del Patriarcato di Venezia e l'altro della Parrocchia di San Giovanni Battista in Bragora. Il documento del Patriarcato è una lettera diretta a detta parrocchia ed ha per oggetto: "Annotazione sul registro dei battezzati della volontà di non far più parte della Chiesa cattolica". La lettera premette che "per la Chiesa cattolica il sacramento del Battesimo conferisce uno status personale e indelebile;... che la Chiesa cattolica, ordinamento giuridico indipendente e autonomo nel proprio ordine, ha il diritto nativo e proprio di acquisire, conservare e utilizzare per i propri fini istituzionali i dati relativi alle persone dei fedeli" [rimane fedele anche chi non ha la fede], ed autorizza il parroco ad annotare la manifestata volontà di Andrea " di non far più parte della Chiesa cattolica". La lettera del parroco attestava di aver fatto l'annotazione. Ci scrive tutto contento Andrea che ha da parte una bottiglia di champagne e che alla prossima riunione del circolo la stapperemo per brindare al felice evento.

4 - Il circolo Noi San Gaetano di Rizza (oratorio parrocchiale) il 12/12/2010, per suscitare o rafforzare la fede nei bambini, aveva organizzato un'iniziativa denominata "Santa Lucia per le vie del Quartiere" consistente nella distribuzione di dolciumi ai bambini per le vie del quartiere da parte di Santa Lucia accompagnata dall'asinello. Poi, il circolo si è rivolto alla circoscrizione per avere un contributo. Il consiglio di circoscrizione ha deciso di erogare 100 euro nella storica seduta  del 25/8/2011 perché "l'iniziativa per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune", si legge nella determina n.4624 del 4/10/2011, che liquida il contributo. Questi cattolici regalano le caramelle ai bambini e poi si fanno rimborsare dal comune. Sempre il circolo Noi San Gaetano ha chiesto un contributo alla circoscrizione per il "Grest estivo 2011". Dice la determina n.4621 del 4/10/2011 che "il Consiglio di Circoscrizione, nella seduta del 25/8/2011, ha deciso di concedere un contributo nella misura di € 400 alla Circolo Noi richiedente", liquidando, però, soltanto 200 euro. Vengono così realizzati "gli interessi generali in forma sussidiaria rispetto all'azione diretta del Comune".

5 - Pubblichiamo larga parte di una lettera inviataci da un genitore di Verona: "Per tutti e tre i miei figli, fin dalla prima elementare ho scelto di non avvalermi dell’insegnamento della religione cattolica, optando di regola per l’uscita o l’ingresso fuori orario. Questa scelta è sempre stata dettata dal desiderio di non creare particolari problemi alle scuole, evitando loro di dover organizzare un corso alternativo che le avrebbe obbligate ad un costo supplettivo. Devo dire che, fino ad oggi, tutto bene: i miei figli sono entrati dopo o usciti prima o, alle superiori, sono usciti per un’ora all’interno dell’orario quando non è stato possibile inserire l’ora di religione all’inizio o alla fine delle lezioni. Purtroppo, però, il nuovo preside della scuola media * di mia figlia *, insediatosi questo settembre, ha deciso, a carro in corsa, che l’orario scolastico è di 30 ore e che 30 ore devono fare tutti gli studenti e, quindi, che anche chi non intende avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica non può entrare o uscire fuori orario, ma che deve restare all’interno della scuola dove, a suo dire, ha già organizzato dei corsi di studio assistito, mettendo a disposizione un insegnante di italiano. Questa nuova larghezza di mezzi è dovuta al fatto che, da quest’anno, il Ministero del Tesoro mette a disposizione delle scuole i fondi necessari a coprire  queste spese supplettive. Curioso che ciò avvenga in un panorama scolastico dove, fra un po’, dovremo provvedere noi genitori anche all’acquisto della carta igienica, dato che tutti gli istituti sono afflitti da una cronica carenza di fondi. Sottolineo il fatto che questa arbitraria decisione ci è stata comunicata giovedì 6 ottobre pomeriggio, per telefono, e che la lezione di religione per nostra figlia è in orario il venerdì a mezzogiorno e che ciò significa che, per continuare ad avvalerci dell’uscita anticipata, un genitore deve presentarsi a scuola a ritirare la ragazzina : anzi, uno dei genitori della diretta interessata, perchè il preside ha già detto alla mamma di un’altra studentessa sulla nostra stessa barca che non accetta che noi genitori, a turno, ci si faccia carico di andare a liberare tutti gli interessati. Tra l’altro il primo venerdì lo studio assistito si è concretizzato in sei ragazzini seduti per un’ora nello studio della vicepreside".

6 - E' il titolo su quattro colonne di un articolo apparso il 19/10 sul Corriere di Verona. L'articolo è firmato da Lorenzo Fazzini, il giornalista cattolico veronese in forza all'Avvenire. La chiesa cattolica veronese ha una task-force contro il demonio: ben 13 preti esorcisti. Evidentemente, il demonio cattolico ha una preferenza per Verona, mentre in Germania, Svizzera, Austria e Portogallo non c'è nessun esorcista. La casa editrice catto-fondamentalista veronese Fede e Cultura ha pubblicato ben due libri sul demonio. Qualche anno fa toccò al famoso esorcista veronese don Gino Oliosi con Il demonio come essere personale, con tanto di prefazione del vescovo Giuseppe Zenti che, preoccupato, scriveva: "Il demonio c'è, opera per distruggere l'uomo nella sua dignità di uomo, con uno scatenamento di violenza che ha dell'assurdo". La tautologia di Zenti: l'uomo ha la dignità di uomo, l'asino ha la dignità di asino, il cavolo ha la dignità di cavolo. Il più recente titolo di tanta fede e poca cultura è L'azione del maligno. Come riconoscerla e liberarsene, di un gruppo di autori capeggiato dal noto Gabriele Amorth. Intervistato dal correligionario giornalista, don Oliosi ha rivelato: "In 10 anni di ministero come esercista, ho assistito a 7 casi di possessione, di cui 4, grazie a Dio,sono teminati mentre 3 durano ancora", disgrazie a Dio. Non si ha notizia, invece, di esorcisti contro il drago. Sembra che sia sufficiente San Giorgio.

7 - Per attirare i ragazzi, il circolo Noi San Giacomo ha l'intenzione di organizzare un doposcuola presso i locali della parrocchia e, con questa scusa, ha chiesto un contributo alla 5^ circoscrizione. La determina 4628 del 6/10/2011 premette che "il Consiglio di Circoscrizione del 25/8/2011 ha espresso parere favorevole alla concessione di un contributo fino a € 250 all'Associazione richiedente" e considerato che "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta di carettere  culturale e sociale, di interesse generale e senza fini di lucro" concede il contributo di 250 euro. Per quello che ricordiamo, Grest sta per gruppo estivo. Il circolo Noi San Giacomo ha deciso di organizzare un Grest invernale sempre per attirare i ragazzi in parrocchia. All'uopo ha chiesto un contributo alla circoscrizione. La determina n.4629 del 4/10/2011, con le solite futili motivazioni, ha erogato 250 euro.

8 - "Si è tenuta a Borgo Venezia l'intitolazione dei giardini tra via Ruffo e via Catalani ad Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, in occasione di quello che sarebbe stato il 99mo compleanno del «papa del sorriso» di origine veneta" (Arena 18/10). Se avesse saputo che soltanto dopo 33 giorni di papato sarebbe morto (nel loro gergo: tornato alla casa del Padre), avrebbe avuto poco da sorridere. Chi, invece, ha fatto ridere più che sorridere è stato Daniele Polato, assessore ai servizi demografici che, all'inaugurazione della targa, ha detto: «Nonostante la brevissima durata del suo pontificato Giovanni Paolo I è riuscito a trasmettere ai fedeli insegnamenti oggi attuali più che mai: l'essenzialità di tutte le persone e la loro uguaglianza al di là dei ruoli e delle cariche che ricoprono». Giovanni Paolo I è "riuscito". Con un certo sforzo,  anche se molti dubitavano. Però, è riuscito soltanto con i "fedeli". Gli altri sono rimasti indifferenti. Gli insegnamenti sono "oggi" attuali, non ieri o domani. "L'essenzialità di tutte le persone": chissà che cosa voleva dire il povero assessore. Certo è che l'essenzialità riguarda tutte le persone. Prima dell'insegnamento di Giovanni Paolo I i fedeli credevano che l'essenzialità fosse soltanto di certe persone. Per i fedeli non bastava l'uguaglianza proclamata dall'art. 3 della Costituzione, c'è voluto l'insegnamento di Giovanni Paolo I. Polato è l'assessore al quale anni fa abbiamo consegnato la petizione perché fosse dedicato un toponimo a Charles Darwin. Siamo qui ancora ad aspettare. I toponimi religiosi hanno la precedenza sulla scienza.

9 - Vicino al Ponte Catena (lato Borgo Milano) c'è il c.d. quartiere Navigatori, perché molte sue vie sono dedicate a navigatori dei secoli passati. C'è la chiesa cattolica Santo Spirito con relativa parrocchia. C'è anche il coro parrocchiale, denominato Coro Polifonico Ponte Catena. Il coro, oltre che esibirsi nella propria parrocchia, ha in programma concerti in altre parrocchie della zona ovest: San Giuseppe all'Adige, San Domenico Savio, Sant'Antonio Abate e Maria Regina da settembre a dicembre 2011. Per questa attività religioso-canora il Coro ha chiesto un contributo alla 3^ circoscrizione, non essendo sufficientemente soddisfacente la testimonianza vocale della fede. Il consiglio di circoscrizione, vista la prossima la campagna elettorale, ha deciso di concedere un contributo di 900 euro e la determina 4640 del 4/10/2011 lo ha liquidato perché "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune" trattandosi, anzi, "di una modalità di realizzazione degli interessi generali".

10 - Domenica scorsa, a Verona, c'è stato l'incontro di calcio tra Chievo e Juventus. Per chi non lo sapesse, Antonio Conte è da alcuni mesi allenatore della Juventus. Scrive Repubblica (17/10): "Sulla panchina del Bentegodi, Antonio Conte maneggia un'ampolla evidentemente rifornita di acqua santa, come quella del Trap in Giappone: se n'è bagnate le dita prima di farsi il segno della croce, ma il rito non ha avuto alcun effetto miracoloso". L'incontro è finito zero a zero. Il malcostume scaramantico cattolico ha sempre nuovi adepti così come la madre dei cretini è sempre incinta.



Dalla newsletter n. 2 di ottobre 2011

SOMMARIO
1 - Non solo sbattezzo.
2 - Botta e risposta sull'indottrinamento dei bambini.
3 - Il comune di Verona per gli edifici di culto.
4 - A Peschiera la parrocchia, comodataria, potrà affittare.
5 - Valeggio: teatro parrocchiale a carico del comune.
6 - Nell'edificio comunale di Mozzecane vengono alimentati i valori cristiani.
7 - I campanari di Avesa realizzano gli interessi generali.
8 - La parrocchia incassa l'Iva, ma non ha la partita Iva.
9 - 150.000 euro dalla regione al circolo parrocchiale di Sanguinetto.
10 - I vigili urbani augurano buon Natale.

1 - Continuano gli sbattezzi in provincia di Verona. Molti sono i moduli scaricati dal sito UAAR. Soltanto alcuni sbattezzati ce lo comunicano. Ad esempio, l'ha fatto con piacere Rocco che dal 1° ottobre risulta "sbattezzato e quindi scomunicato". Saremo presenti con il nostro tavolo informativo sullo sbattezzo: venerdì 21 ottobre in piazza Bra, domenica 23 in via Cappello, martedì 25 ancora in piazza Bra, dalle 14,30 alle 19,30. Distribuiremo il modulo e risponderemo alle domande degli interessati. Chi volesse incaricare il nostro circolo di tutta la pratica dello sbattezzo deve venire al nostro tavolo con il nome preciso della parrocchia in cui è stato battezzato e con la fotocopia (faccia/retro) della carta d'identità. E ricordiamo che al tavolo potrà anche essere fatta o rinnovata per il 2012 l'iscrizione all'UAAR. Non essendoci più i genitori o per altri motivi, ci sono sbattezzandi che non hanno informazioni precise sulla parrocchia dell'avvenuto battezzo. Una sbattezzanda era convinta di essere stata battezzata presso la parrocchia Meneghini a Napoli, ma a Napoli non risulta nessuna parrocchia con questo nome. In realtà, era nata presso l'istituto Meneghini ed ivi era stata battezzata. Dall'istituto Meneghini di Napoli riceviamo l'informazione che i registri dei battezzati nell'istituto sono tenuti presso la parrocchia di San Giovanni Bosco. Questa parrocchia ci dice che il nome della sbattezzanda non risulta nei suoi registri. L'istituto Meneghini insiste che là si trovano i registri, ma ci dice anche che  è capitato altre volte che tale registrazione non sia avvenuta per motivi vari. Vedremo come proseguire nella pratica.

2 - Nella newsletter del circolo UAAR di Verona settembre 2011 n. 2 di sabato 10 settembre 2011 c'era una nota dal titolo 137.416,08 euro per indottrinare i pargoli. La nota veniva ripresa da Ultimissime UAAR nello stesso giorno e con il medesimo titolo. Il giorno seguente don Domenico Consolini, direttore dell'ufficio scuola della diocesi di Verona, scriveva a Ultimissime UAAR una lettera di contestazione. A don Consolini ha risposto Silvio Manzati, coordinatore del circolo UAAR di Verona. Le due lettere possono essere lette a questo link: http://uaarverona.blogspot.com/2011/10/botta-e-risposta-sullindottrinamento.html. Don Consolini ha replicato trovando la risposta di Manzati improntata a cattiveria e ad arroganza e, siccome il reverendo non vuole "scendere" al livello dell'interlocutore, questo dialogo tra credente e non credente è stato interrotto.

3 - C'è una legge regionale (20/8/1987 N. 44), a nostro parere costituzionalmente illegittima, che imporrebbe ai comuni di destinare l'8 per cento delle entrate  derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria per gli edifici per il culto. All'albo pretorio del comune di Verona non appaiono da anni né delibere né determine per queste regalìe. Ora, nell'albo dei beneficiari per l'anno 2010 del comune di Verona abbiamo trovato i seguenti contributi concessi in base alla suddetta legge: Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri 13.586 euro; Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Tempio Votivo 5.867 euro; Parrocchia S. Giacomo Maggiore 2.970 euro; Chiesa Rettoriale San Pietro 1.661,40 euro; Parrocchia S. Maria Assunta-Golosine 14.445,93 euro; Parrocchia Santi Fermo e Rustico 2.313 euro; Parrocchia Madonna della Salute 2.541 euro.

4 - Il consiglio comunale di Peschiera, con la delibera n.32 del 29/6/2009, aveva approvato il progetto di una zona sportiva su terreni di proprietà del comune posti a lato della chiesa Beato Andrea. Il complesso sportivo ora è terminato ed è costituito da un campo da calcio da 7, da un campo di mini beach volley, da una piastra polivalente e da spazi a verde. La giunta comunale, con la delibera n.200 del 26/9/2011, ha deciso di affidare gratuitamente il complesso sportivo alla parrocchia Beato Andrea con tanto di contratto di comodato. Qualcuno, malizioso, potrebbe anche sospettare che il complesso sportivo sia stato realizzato proprio per darlo in comodato alla parrocchia. La giunta, già che c'era, ha anche approvato la tariffa di 35 euro all'ora, proposta dalla parrocchia. Dalla delibera non si capisce a chi dovrebbe essere applicata la tariffa. Da chi è chiaro. La tariffa sarebbe applicata a favore della parrocchia. "E' interesse del Comune che la zona sportiva sia utilizzata in prevalenza in modo libero, regolamentato e controllato dai fruitori (specie bambini) frequentanti la Parrocchia e in via subordinata aperta per brevi periodi (ore) , nelle forme previste dal contratto di comodato, a chi ne faccia richiesta", dice la delibera. Quindi, la tariffa sarebbe applicata dalla parrocchia a carico di coloro che volessero affittare a ore parte del complesso.

5 - A Valeggio sul Mincio c'è l'associazione Noi (oratorio parrocchiale). Il Circolo Giovanile S.Pietro fa parte del circolo Noi che "svolge attività ricreative ed educative, culturale ed aggregative per famiglie e ragazzi". Informa il sito della parrocchia di Valeggio sul Mincio che "la tessera è un prerequisito per la partecipazione a tutte le attività proposte dal Circolo". " Fa parte del Circolo "NOI San Pietro" anche la Compagnia Teatrale ARTABAN". Ci interessiamo di questa struttura cattolica perché tra il comune di Valeggio e la parrocchia di Valeggio, rappresentata dal parroco pro-tempore Zuccari don Paolo, è stata approvata una convenzione allegata alla determinazione n.194/I del 27/9/2011. La convenzione prevede che nel periodo ottobre 2011-aprile 2012 la parrocchia realizzerà, tramite il gruppo teatrale Artaban, alcune rappresentazioni teatrali. Per tale realizzazione il comune interviene con una somma di 5.000 euro Iva compresa (ma nel sito della parrocchia non risulta la partita Iva). La parrocchia si tiene le entrate derivanti dal pagamento dei biglietti d'ingresso ed ha a carico i costi di gestione (luce, acqua e riscaldamento, assicurazioni) e i costi di rappresentazione (SIAE, alloggi e spese di fornitura beni di conforto, oltre alle spese di organizzazione a carico del teatro). Insomma, il costo per le compagnie teatrali invitate dalla parrocchia sono a carico del comune. Non è chiaro se per assistere alle rappresentazioni teatrali, oltre a pagare il biglietto d'ingresso, bisogna anche essere iscritti all'oratorio parrocchiale.

6 - Tra il comune di Mozzecane e don Pietro Salvetti, nella sua qualità di presidente pro-tempore della scuola dell’infanzia paritaria "Beato Giuseppe Baldo", è stato concluso un contratto di comodato con il quale il comune concede gratuitamente in uso un edificio scolastico sito nella frazione di Grezzano (che comprende al primo piano anche una cappella) per il periodo 1.10.2011-31.07.2015.  In compenso l'associazione rappresentata da don Pietro Salvetti "si impegna ad alimentare - nell'opera educativa - i valori cristiani e umani riaffermati nell'odierno statuto della F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne)" oltre  ad eseguire le opere di ordinaria manutenzione, data la gratuità del rapporto. Il tutto è approvato con una delibera della giunta comunale.

7 - Ci eravamo occupati del 150° anniversario del campanile di Avesa nel n.2 giugno 2011 perché la 2^ circoscrizione aveva stanziato 140 euro per 7 targhe che immortalassero l'evento. Sempre la 2^ circoscrizione, con la determina n.4473 del 27/9/2011, torna a stanziare altri 200 euro quale contributo all'Associazione Premiata Squadra Campanaria di Avesa in occasione del 150° anniversario dell'ultimazione del Campanile di San Martino. Il dirigente estensore, Franco Martini, che aveva dedicato sette pagine alla scorsa determina, si è limitato a sei pagine per questo secondo documento. Ritiene l'estensore che "l'attribuzione del contributo richiesto a favore della Associazione costituisca una modalità di realizzazione degli interessi generali". La 2^ circoscrizione, invece di provvedere essa stessa al concerto campanario ha fatto "la scelta di svolgere l'attività in esame, avvalendosi, in via mediata, di un soggetto terzo per il raggiungimento del fine pubblico".

8 - Alcune volte all'anno la 4^ circoscrizione decide di promuovere una qualche manifestazione (festa dei nonni, concerto di Natale, una premiazione, ecc.) a Santa Lucia Extra. Non essendoci altri teatri nella zona, la circoscrizione è costretta a rivolgersi alla parrocchia, proprietaria del teatro Alba. Questa volta la circoscrizione ha ritenuto di perseguire i suoi fini di pubblico interesse organizzando uno spettacolo teatrale "aperto alla cittadinanza e a entrata libera" per il 19 ottobre 2011 e destinando all'uopo la somma di 2.410 euro (determina n.4126 del 7/9/2011). "La Parrocchia di Santa Lucia è stata individuata senza indagini di mercato" per "l'affidamento dell'organizzazione tecnico-logistica dello spettacolo, nonché garantire il servizio di apertura, chiusura e pulizia del Teatro Alba, di ricezione del pubblico, servizio antincendio, di evacuazione e conduzione degli impianti elettrici". La parrocchia ha chiesto ed ottenuto il prezzo di 550 euro, Iva compresa. Per una manifestazione del 4 ottobre aveva chiesto 480 euro. Nel sito della parrocchia non abbiamo trovato la partita Iva, eppure, se incassa l'Iva, una partita Iva dovrà pure averla.

9 - Diamo una notizia con molto ritardo, ma l'abbiamo saputa la settimana scorsa scorrendo Verona Fedele. A Sanguinetto c'è la Casa della Gioventù che è sede del circolo Noi parrocchiale. L'edificio, di proprietà della parrocchia, è stato ristrutturato quattro anni fa grazie ad un contributo di 150 mila euro da parte della regione. Chiedete a vi sarà dato.

10 - Il comandante dei vigili urbani di Verona, Luigi Altamura, è un gran programmatore e non si lascia cogliere dalle incombenze all'ultimo minuto. Tra le incombenze del corpo dei vigili urbani c'è, come tutti sanno ed apprezzano, quella di porgere gli auguri per le festività natalizie. Il Buon Natale dei vigili vale più di una scansata contravvenzione. Con la determina n.4088 del 5/9/2011 il dottor Altamura ha impegnato 1018,80 euro per "il servizio di stampa di 800 biglietti di invito alla Festa del Corpo + buste, 800 biglietti di auguri festività natalizie + buste". In questo periodo di ristrettezze economiche, l'amministrazione comunale potrebbe dare disposizione ai funzionati che, se vogliono fare gli auguri di buon Natale, lo facciano a proprie spese, come sicuramente già lo fanno per gli auguri del 25 Aprile o del 1° Maggio. Se gli auguri fossero a proprie spese, forse riuscirebbero avere lo sconto di 0,80 euro o, addirittura, di 18,80 euro.


Dalla newsletter n. 1 di ottobre 2011

SOMMARIO
1 - Mercoledì riunione di circolo.
2 - Respinta la delibera sui testamenti biologici.
3 - Iniziative sullo sbattezzo.
4 - Aria fritta del politologo Zenti sull'Europa.
5 - Mille euro per il santo patrono della Protezione Civile.
6 - La partita Iva della parrocchia.
7 - L'assessore Benetti pensa ai Focolarini che andranno a Bari.
8 - Contributo in onore di san Zeno.
9 - Il comune informa sull'oratorio parrocchiale.
10- La circoscrizione sceglie un'attività già fatta dal circolo Noi.
11 - Contributo per l'etica cristiana.
12 - Disinformazione o balle dell'Arena.

1 - Mercoledì 12 ottobre, alle ore 21, presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi, ci sarà una riunione del comitato di coordinamento del circolo, allargato a tutti i soci e simpatizzanti che vorranno partecipare. La riunione servirà per un esame ed una valutazione dell'attività post-estiva (tavolo alla festa di Radio popolare e alla festa in rosso, incontro con gli ex allievi del Provolo, vicenda della proposta di delibera sul registro dei testamenti biologici, iniziativa sullo sbattezzo, haeretica schola cantorum, ecc.); sarà l'occasione per programmare le prossime iniziative (partecipazione alla riunione nazionale dei circoli, conferenza pubblica sui miracoli, risposta alle polemiche clericali nei confronti della nostra newsletter, iniziativa nei confronti della scuola, tavolo informativo in centro città, campagna tesseramento 2012, cena sociale autunnale, ecc.).

2 - Dopo vari rinvii, la proposta di delibera per l'istituzione anche Verona del registro dei testamenti biologici è stata discussa dal consiglio comunale il giorno 29 settembre. L'elaborazione ed il sostegno della proposta avevano richiesto mesi di attività del nostro circolo: conferenza di Peppino Englaro, raccolta firme, tavoli informativi, volantini, ecc. Il nostro invito ad essere presenti in consiglio comunale è stato raccolto, anche questa volta, da 25 cittadini, che hanno seguito la discussione e la votazione. Dopo la relazione illustrativa del consigliere Mauro De Robertis hanno preso la parola ben 17 consiglieri. Si tratta, quindi, di un argomento sentito e portato all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica dal circolo UAAR di Verona. Il quotidiano cattolico l'Arena ha ritenuto non opportuno dare la notizia, mentre il quotidiano dei vescovi (Avvenire 6/10) vi ha dedicato un articoletto sia pure limitato all'intervento del consigliere Alberto Zelger (integralista cattolico della lista Tosi) con questo argomento forte: "all'origine dell'iniziativa troviamo le stesse associazioni che vorrebbero legalizzare l'eutanasia: l'associazione Luca Coscioni e l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti". Diamo atto che alcuni consiglieri cattolici (Albrigi, Salemi, Zanotto, Uboldi) si sono pronunciati a favore della delibera. Un buon articolo è apparso sul Corriere di Verona (30/9). Alla fine la proposta di delibera è stata respinta: voti favorevoli 11, contrari 15, astenuti 11. A memoria degli elettori ricordiamo come hanno votato i consiglieri; favorevoli: Albrigi, De Robertis, Forte, Fratta Pasini, Giorlo, Perini, Salemi, Sartori, Uboldi, Zanotto, Zerbato; contrari: Beschini, Cametti, Casali, Fantoni, Franchini, Gugole, Lavarini, Maschio, Miglioranzi, Papadia, Pavesi, Spangaro, Tisato, Vicentini, Zelger; astenuti: Bernato, Bragantini, Brunelli, Delaini, Flego, Gasparato, Lella, Maccagnani, Pozzerle, Tosi B., Traverso.

3 - La riunione di circolo sullo sbattezzo di mercoledì 28 settembre è stata molto partecipata sia per le presenze sia per gli interventi nella discussione seguita alla relazione di Angelo Campedelli. Angelo ha ricordato le origini del battesimo, la definizione che ne dà la chiesa cattolica, il battesimo degli adulti e il pedobattesimo, i riferimenti al codice di diritto canonico, ad una sentenza della Corte Costituzionale, alla legge sulla privacy ed "i dieci buoni motivi per sbattezzarsi". Angelo ha poi esposto l'esperienza di Verona, i casi dei parroci che fanno resistenza, i contatti con la diocesi veronese per questi casi difficili ed i moduli da usare a seconda dei casi (parrocchia conosciuta, sconosciuta, ospedale, ecc.). I numerosi interventi di iscritti e simpatizzanti hanno svolto varie considerazionin sull'argomento specifico anche raccontando esperienze personali, ma toccando pure argomenti più vasti. Ricordiamo che saremo presenti con un tavolo per lo sbattezzo in centro a Verona: venerdì 21 ottobre in piazza Bra, domenica 23 in via Cappello, martedì 25 ancora in piazza Bra, dalle 14,30 alle 19,30. Chi fosse disponibile a dare una mano anche per un solo giorno è invitato a darne comunicazione ad Angelo (campedelliangelo@tiscali.it).

4 - Il noto politologo Giuseppe Zenti, vescovo pro-tempore di Verona, si è cimentato con l'Europa (Arena 9/10). "L'Europa sta progressivamente alterando la sua stessa identità e la sua missione nella storia". A forza di alterare la sua identità, l'Europa rischia di diventare Asia, Africa, America o (dio non voglia) addirittura Oceania. L'Europa ha una missione nella storia, forse già dimostrata nelle crociate o nel colonialismo, con annessa esportazione di religione. Per essere più chiari, l'Europa ha "una identità non omologabile da altre, come quella ad esempio degli Stati Uniti o della Cina. Ora, ogni identità ha senso se è delineata da contorni precisi e mai sfumati e sbiaditi". Se avevate dei dubbi, ora avete una cristallina chiarezza. L'episcopo tralascia aspetti marginali quali la Bce, gli eurobond, l'euro, la politica estera, il rafforzamento dell'unità politica, la crisi finanziaria di alcuni paesi, le riforme strutturali per un federalismo europeo ed altre simili bazzeccole e dissente sull'operato del parlamento di Strasburgo "in determinati settori, nei quali viene colpito al cuore il patrimonio valoriale che ha fatto grande l'Europa fino a diventare faro di una civiltà, di cui poteva andar fiera", specialmente nella prima e nella seconda guerra mondiale. Questi valori sono stati "protetti e alimentati però dal patrimonio dei valori specificamente cristiani. Ragione per la quale si parla giustamente, anche sotto il profilo storico, di radici cristiane dell'Europa. Il cristianesimo ha assunto su di sé tutti i grandi valori dell'umanità ed ha assicurato loro un'anima, al punto che si è potuto parlare, in un felicissimo connubio, di umanesimo cristiano, proprio grazie all'innesto del cristianesimo nell'umanesimo", come avvenuto nelle lunghe guerre di religione. Nell'ultimo decennio c'è uno smantellamento "come se l'Europa fosse stata stregata da un laicismo antistorico, particolarmente allergico verso il cristianesimo, che pretende la netta separazione di ciò che è umano da ciò che ha attinenza con il trascendente, nella fattispecie con ciò che fa riferimento all'ambito religioso", mentre i soldi pubblici devono tendere alla trascendenza con la mediazione della chiesa cattolica che tanto bene la rappresenta.

5 - Non sapevamo che la Protezione Civile avesse un santo patrono. Un giorno o l'altro, leggendo gli atti amministrativi del comune di Verona, scopriremo che anche le badanti hanno una santa protettrice. La determina dirigenziale n.3639 dell'11/8/2011 (ma pubblicata il mese successivo) ci informa che il 24 settembre è la festa di San Pio da Pietralcina, "Santo Patrono della Protezione Civile". Il comune ha deciso di affidare l'organizzazione della festa al Coro Voci del Baldo da realizzare nella chiesa di Santa Anastasia e di impegnare all'uopo una spesa di 1.000 euro.

6 - "Don Piergiorgio Mirandola, in qualità di responsabile della parrocchia di San Michele Arcangelo, ha dichiarato la propria disponibilità a mettere a disposizione la sala del Cinema Teatro Nuovo per l'organizzazione di 3 (tre) spettacoli e/o manifestazioni culturali e ha presentato con nota P.G. n. 225917 del 20 Settembre 2011 un perventivo di spesa di € 1.500 IVA compresa", dice la determina dirigenziale n.4527 del 29/9/2011 del comune di Verona. Se l'Iva è compresa, significa che la parrocchia per le sue attività commerciali riceve l'Iva dal cliente (il comune) e poi la versa allo stato. Siamo andati nel sito ufficiale della parrocchia e non abbiamo trovato la partita Iva. Può darsi che la abbia e non la indichi nel sito, ma, se la partita Iva non c'è, la parrocchia non può farsi dare l'Iva dal cliente. In compenso nel sito parrocchiale abbiamo trovato che "il Signore degli eserciti" preparerà per tutti i popoli "un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succolenti, di vini raffinati". La circoscrizione ha affittato il teatro per manifestazioni in occasione di Natale, Carnevale e Festa della Donna. A quanto abbiamo visto in internet, il parroco affitta molte volte il teatro nel corso dell'anno. Speriamo che sia a posto con Iva, Ici e imposta sul reddito. Noi non abbiamo la possibilità di controllare.

7 - Presso la cittadella internazionale dei Focolari di Loppiano (Firenze) il 1° dicembre 2008 è stato inaugurato l'Istituto Universitario Sophia. Per l'occasione Ratzinger auspicava: "Il nuovo centro accademico, promuovendo un autentico pensiero cristiano capace di coniugare fede e ragione, favorisca una visione più ampia e integrata del sapere tesa al dialogo con le altre religioni e culture e alla crescita intellettuale e interiore delle giovani generazioni". L'auspicio del suo Padre Santo non poteva lasciare insensibile l'assessore veronese Alberto Benetti. Così, con la determina n.4493 del 27/9/2011, l'assessorato alle politiche giovanili ha deciso di assegnare due "borse di studio dell'importo di euro 1.200 euro a due giovani meritevoli laureati veronesi, per la partecipazione al Master universitario di 1^ livello 'Prosocial Empowerment and Ethic management - Sviluppo del comportamento prosociale. Dalla teoria alla prassi' indetto dall'Università degli Studi di Bari". In realtà, il Master è realizzato in collaborazione con l’Istituto Universitario Sophia  di Loppiano (Fi) e l'Istituto di Scienze dell’Apprendimento e del Comportamento (che non è un istituto universitario) di Taranto, come si può leggere nel sito dell’Istituto Universitario Sophia. Il termine per l'iscrizione è il 31 ottobre e qualcuno particolarmente interessato deve aver sollecitato Benetti a collaborare con i Focolarini. Le due borse di studio hanno tutto il sapore di essere ad personam.

8 - "L'Abate di San Zeno, Mons.Giovanni Ballarini, ha presentato, in data 21.01.2011 P.G.16578, una richiesta di un contributo per la realizzazione delle celebrazioni in onore di San Zeno anno 2011". Al contrario di quanto voi tutti pensate, la richiesta non è stata presentata né alla Conferenza Episcopale Italiana (beneficiaria dell'8 per mille) né alla ricca curia vescovile di Verona. Inspiegabilmente (in uno stato laico), la richiesta è stata presentata al sindaco di Verona. Con la determina dirigenziale n.4551 del 29/9/2011, a firma di Alberto Marchesini, responsabile della segreteria del sindaco, è stata autorizzata la spesa di 10.000 euro a titolo di contributo. La motivazione giustifica brillantemente la regalìa, in questo periodo di tagli, con il fatto che "le attività oggetto del contributo non contrastano con i principi del vigente Regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari in genere". Anche un insegnante di sostegno in più non contrasterebbe con il Regolamento citato.

9 - Dal sito ufficiale della "Città di Oppeano": "Notizie. Avviso apertura oratorio parrocchiale di Vallese domenica 9 ottobre p.v. Il parroco di Vallese don Gianni Gennaro avvisa che domenica 9 ottobre p.v. ci sarà l'apertura dell'oratorio alle ore 15". Non ci meravigliamo che il parroco chieda al comune di pubblicare sul suo sito un avviso molto rilevante per la comunità. In fondo, applica il detto della sua confessione religiosa: "Chiedete e vi sarà dato". Ci scandalizziamo che l'amministrazione comunale, sia pure cattoleghista, pubblichi un avviso che riguarda soltanto la comunità dei praticanti di una setta religiosa.

10 - La somma di 250 euro non è un granché, anche se per il circolo UAAR di Verona sarebbe consistente. L'oratorio parrocchiale (circolo Noi) di Golosine ha chiesto alla IV^ circoscrizione un contributo per la realizzazione di un torneo di basket e il consiglio di circoscrizione ha espresso parere favorevole alla concessione del contributo con deliberazione n.6 in data 20/9/2011, dichiarata immediatamente eseguibile, anche perché il torneo era stato svolto nove giorni prima. La concessione del contributo, di carattere evidentemente clientelare, è stata giustificata dalla dirigente responsabile della circoscrizione (dottoressa Roberta Cordioli) con il fatto che la scelta della circoscrizione "di svolgere l'iniziativa in esame, avvalendosi, in via mediata, di soggetti terzi per il raggiungimento del fine pubblico, rappresenta una modalità alternativa di erogazione  del servizio di utilità per la collettività". Quando si tratta di dare soldi pubblici alle organizzazioni della chiesa cattolica, ci si arrampica sugli specchi. La circoscrizione avrebbe perseguito il fine pubblico con un servizio di utilità per la collettività facendo la scelta di una attività che era già stata decisa ed attuata da altri. Le "scelte" riguardanti il passato non sono scelte ma prese d'atto.

11 - L'A.Ge. è l'Associazione Italiana Genitori, che raccoglie gruppi di genitori che si ispirano all'etica cristiana, cioè è una associazione della chiesa cattolica. A Verona ha la sede non presso il seminario o in piazza Vescovado, ma in via Massimo D'Azeglio 2/C (San Bernardino) in una casa che dovrebbe essere del comune (Agec). L'A.Ge "ha avanzato richiesta di contributo" alla IV^ circoscrizione "per la realizzazione di attività di sostegno alle famiglie degli alunni frequentanti le scuole dell'Istituto Comprensivo n.12 Golosine" (determinazione dirigenziale n.4466 del 26/9/2011). Avete letto bene: non sostegno agli alunni ma alle famiglie, naturalmente ispirandosi all'etica cristiana. La circoscrizione ha deciso di dare un contributo di 400 euro.

12 - Il/la giornalista L.CO. dell'Arena (9/10) o non ha capito bene la sua fonte d'informazione o ci ha raccontato una balla. Scrive: "La fondazione Tovini, nell'arco dei suoi 10 anni di vita, ha versato a chi si trovava in difficoltà aiuti per un totale di 3 milioni di euro, con circa 500 erogazioni. E nel 2010, le erogazioni sono state 140 per oltre 700mila euro". La Fondazione antiusura Beato Giuseppe Tovini istituita dalla diocesi di Verona alla fine del 1999 non ha versato un bel niente. La Fondazione si limita a prestare "garanzie per facilitare la concessione di prestiti a tassi agevolati, da parte di banche e istituti di credito, a persone che sono in procinto di cadere vittime dell'usura". Nell'ultimo anno abbiamo documentato, invece, soldi veri che alcuni comuni veronesi hanno versato alla diocesana fondazione Tovini: Verona 20.000 euro; Legnago 10.000 euro; Bovolone 20.700 euro.



Dalla newsletter n. 3 di settembre 2011

Una volta c'era il XX Settembre, prima del Concordato.

N.B. Per qualche settimana la newsletter non uscirà.

SOMMARIO
1 - Parte l'Haeretica Schola Cantorum.
2 - Mercoledì 28 settembre: esperienze di sbattezzo a Verona.
3 - L'incontro con gli ex allievi del Provolo.
4 - Consiglio comunale su registro dei testamenti biologici.
5 - "O cinquemila deficienti oppure...".
6 - L'assessore Benetti premia la promozione religiosa.
7 - I cattobeneficiati dalla provincia nel 2010.
8 - Un quartiere di Verona si trova a Palermo.
9 . Il comune propaganda il pellegrinaggio dei 35.
10 - La pinacoteca del Dio di Zenti.

1 - Mercoledì 21 settembre, alla sera, ci sarà la prima riunione del costituendo coro. Chi fosse interessato, e non l'avesse già fatto, si metta in contatto con noi per l'indicazione della sala in cui ci si radunerà. Di solito una schola cantorum è un coro di giovani destinato ad accompagnare le funzioni religiose della chiesa cattolica. Si dice che la prima schola cantorum sia stata fondata da papa Silvestro I (334 circa). Naturalmente, il repertorio di tali scholae è di carattere religioso. Anche cori che confessionali non sono hanno nel loro repertorio cantate religiose. Negli ultimi anni, ad esempio, i cori La Ferrata e Ana San Zeno nella commemorazione dell'assalto agli Scalzi ci hanno propinato "Signore delle cime", sembra a richiesta del comune di Verona, finanziatore dell'evento. Eretico deriva dal greco e significa "colui che sceglie". Noi rivendichiamo la libertà di scegliere e siamo eretici. Scherzosamente, si è proposto di chiamare Haeretica Schola Cantorum il coro che si va costituendo, con giovani e meno giovani. Nella tradizione popolare ci sono molte cantate che con la religione non hanno nulla da spartire. Comunque, saranno i partecipanti del coro a stabilire il da farsi.

2 - Negli ultimi anni il circolo UAAR di Verona è stato molto attivo nella campagna per lo "sbattezzo". Vogliamo parlare di questa esperienza mercoledì 28 settembre alle ore 21 presso la sala circoscrizionale di via Brunelleschi 12 (zona Stadio). Ci sarà una relazione introduttiva di Angelo Campedelli, responsabile della campagna per il circolo, e poi interventi di sbattezzati, che esporranno la vicenda facile o difficile del proprio sbattezzo, e di sbattezzandi. Sono invitati tutti i nostri lettori ed i loro conoscenti interessati all'argomento. Ricordiamo che saremo presenti con un tavolo per lo sbattezzo in centro a Verona: venerdì 21 ottobre in piazza Bra, domenica 23 in via Cappello, martedì 25 ancora in piazza Bra, dalle 14,30 alle 19,30.  Chi fosse disponibile a dare una mano anche per un solo giorno è invitato a darne comunicazione ad Angelo (campedelliangelo@tiscali.it).

3 - Mercoledì scorso la  sala circoscrizionale di via Brunelleschi era piena di cittadini, benché i mezzi di comunicazione non avessero dato notizia dell'incontro con l'associazione ex allievi dell'Istituto Provolo. Era presente, però, una giornalista dell'Arena il cui articolo non è ancora apparso. Graditi ospiti sono stati parecchi amici sordomuti, venuti con il loro presidente signor Giorgio Dalla Bernardina. Una signora, salita su una sedia, ha provveduto a tradurre nella lingua dei gesti quanto si diceva. Ha introdotto brevemente il coordinatore del circolo UAAR di Verona, Silvio Manzati, che ha rinnovato la solidarietà dell'UAAR e la volontà di contribuire alla memoria raccogliendo firme per una petizione diretta a cassare la via "Monsignor Giuseppe Carraro" dal comune di Verona e sostituirla con via "Vittime Silenziose". Il portavoce dell'associazione ex allievi dell'Istituto Provolo, Marco Lodo Rizzini, ha ricordato che, da circa 25 anni prima che esplodesse il caso, le sevizie degli "educatori" del Provolo erano note all'Ente sordomuti. I sordomuti della provincia di Verona si sono costituiti in organizzazione autonoma nel 2000. Rizzini ha informato sui servizi già organizzati e sulle iniziative in programma. Il "caso" è esploso con un articolo apparso sull'Espresso nel gennaio del 2009, corredato da numerose testimonianze, ma già due vescovi di Verona erano stati infomati, l'attuale Zenti ed il predecessore Flavio Carraro, con incontri e con lettera raccomandata. Parecchi incontri c'erano stati con il vicario generale del vescovo Flavio Carraro, mons. Franco Fiorio. Nulla si era ottenuto e di qui il ricorso alla stampa. Particolarmente riprovevole, perciò, la reazione del vescovo Zenti nella parte di chi cadeva dalle nuvole e riteneva che la migliore difesa fosse l'attacco, con offese al presidente Giorgio Dalla Bernardina, che procedeva a querelarlo. Successivamente il vescovo chiedeva scusa e la querela veniva ritirata. Ha commentato amaramente Dalla Bernardina: "Due anni di offese ed un minuto per le scuse". "È ora che la verità emerga. Ci sono persone - ha detto Rizzini - che hanno avuto la vita letteralmente rovinata; c’è chi ha vissuto 50 anni con un peso enorme per quello che ha subito nell’infanzia. Delle vittime hanno confidato di non aver voluto avere figli per il timore che fossero poi vittime di abusi". Nella interessante discussione sono intervenuti Angelo, Ezio, Mario, Christine, Adriano, Claudio e più volte il presidente Dalla Bernardina ed altri di cui non ci siamo appuntati i nomi. Il signor Rizzini ha risposto sulle varie questioni poste, fornendo ulteriori chiarimenti. Lo spazio non ci consente di essere più esaurienti.

4 - La riunione dei capigruppo del consiglio comunale di Verona di lunedì scorso decideva di inserire all'ordine del giono della seduta di giovedì anche il progetto di delibera riguardante l'istituzione del registro dei testamenti biologici. Venuti a conoscenza, noi abbiamo inviato a tutti coloro che avevano sottoscritto la petizione l'invito a presenziare a partire dalle ore 19. Prima ci sarebbero state alcune comunicazioni di consiglieri, l'adesione alla marcia Perugia Assisi (senza discussione) e la modifica al regolamento di polizia municipale, che in commissione aveva visto pochi e brevi interventi. Alle 19 la loggetta per il pubblico era piuttosto affollata, cosa che accade raramente. Ma il pubblico ha atteso invano la discussione sul registro TB perché, scrive la cronista, "la maggioranza si desta dall'abituale silenzio per difendere ordinanze e sindaco" (Arena 16/9). Cioè, molti consiglieri si iscrivevano a parlare e la tiravano per le lunghe fino ad esaurire tutto il tempo a disposizione. Del registro TB se ne parlerà la prossima settimana, probabilmente. Appena sapremo la data, la comunicheremo e cercheremo di essere presenti in un numero ancora superiore. Nella discussione sul regolamento di polizia municipale abbiamo sentito consiglieri fare proposte "in quanto cattolici". Ad esempio, Fabio Segattini (PD) di fronte alla norma che proibisce la prostituzione nei condomìni se arreca disturbo agli altri condòmini proponeva la proibizione della prostituzione dovunque e comunque; oppure Edoardo Tisato, di fronte alla norma che proibisce l'accattonaggio e il chiedere l'elemosina, rivendicava la legittimità dell'elemosina che rientra "nella nostra tradizione cristiana"; anche l'elemosina per le anime sante del purgatorio, aggiungiamo noi.

5 - La mattina di venerdì 16 settembre la coppia di fatto sindaco Tosi e vescovo Zenti ha aperto i lavori in Fiera del Festival della dottrina sociale della Chiesa. Tosi: "Penso cha la Dottrina sociale rappresenti l'unico modo per far ripartire non solo l'economia nazionale, ma anche la società e in un momento di difficoltà per l'economia e le famiglie, e per la crisi di valori, è necessario ripartire proprio da qui" (Arena 17/9). Applicazione pratica della secolare dottrina sociale a Tregnago dove con "il termometro ben oltre i 30 gradi e l'umidità che te ne fa sentire dieci di più" (ibidem) quasi cinquemila persone hanno atteso che Marija Pavlovic, una dei sei veggenti di Medjugorje, vedesse e/o parlasse con la Madonna. Alle 18,54 Marija ha iniziato la visione, cioè nel suo cervello c'è stata un'autosuggestione, ad essere benevoli. Poi ha raccontato: "La Madonna era, come sempre, bellissima, su una nuvola. Indossava un vestito grigio ed il velo bianco. Ha capelli neri, occhi azzurri. Oggi le ho raccomandato tutti e tutte le nostre intenzioni. La Madonna è rimasta in silenzio". Nessun altro ha visto la bellissima ragazza palestinese, con gli occhi azzurri, sopra una nuvola. Il parroco don Silvano Cantù dall'altare ha detto: "O qua ci sono cinquemila deficienti oppure...". Scegliete voi. Prima conseguenza del raduno di Tregnago sarà la chiusura dei reparti di oncologia in tutti gli ospedali della provincia sostituendoli con viaggi (pellegrinaggi) a Medjugorje. A pagina 25 il quotidiano cittadino ci fa sapere che "In chiesa c'è anche un ragazzo di 25 anni a cui a giugno avevano dato solo qualche giorno di vita". La sua amica Rosy spiega che dopo un viaggio a Medjugorje in giugno "il mio amico di 25 anni, non è tornato in Oncologia, ma a casa. Ora siamo qui perché la Madonna c'è e ci precede: sa che tra due settimane ripartiremo con, al seguito, 30 tra medici e infermieri". Non è detto chiaramente se il giovane è guarito o non è guarito. Dato che la Madonna non ha preferenze perché, come si cantava una volta, "siam tutti figli tuoi", basta con i falsi miracoli e le pseudocure di oncologia, svuotiamo gli ospedali e tutti a Medjugorje.

6 - Per volontà discrezionale (e arbitraria) dell'assessore Alberto Benetti, la determina dirigenziale del comune di Verona n.4036 del 2/9/2011 ha autorizzato la spesa di 2.000 euro a favore della parrocchia Sant'Antonio Abate (Chievo) a titolo di contributo per la realizzazione del Grest estivo 2011 rivolto a bambini e ragazzi del territorio parrocchiale. Chissà perché, tra tutte le parrocchie di Verona che hanno organizzato il Grest, proprio quella di Sant'Antonio Abate si è rivoltà all'assessorato alle politiche giovanili in un periodo di ristrettezze e di tagli. In Italia, tanti piccoli e grandi Benetti con le pubbliche spese clientelari hanno contribuito e contribuiscono alla crisi economica. L'assessorato ha considerato che "la Parrocchia persegue, tra le altre, finalità di promozione religiosa, formativa e culturale valorizzando le nuove generazioni". L'espressione "promozione religiosa" non è da intendersi in senso scolastico ma di quello di promotion inglese: "attività diretta a sviluppare nel consumatore la conoscenza, l'uso, il bisogno di un prodotto e aumentarne quindi la vendita". Riteniamo che il consumismo religioso non rientri tra i compiti di un comune.

7 - Abbiamo trovato in internet l'Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica della provincia di Verona, contenente i contributi erogati nel periodo 1/1/2010 - 31.12.2010. E' uno schema alquanto sintetico. Ci siamo limitati a prendere nota dei contributi regalati a enti e associazioni cattoliche, ben consapevoli che sotto denominazioni non conosciute o altri enti si nascondo spesso elargizioni a rami della chiesa cattolica. Ecco l'elenco che ne abbiamo ricavato: Comitato festeggiamenti Madonna del Carmine (Veronella) 1.000 euro; Associazione Noi Cesare Raveani Novaglie (VR) 1.000 euro; parrocchia San Clemente di Alcenago (Grezzana) 5.000 euro; Centro Turistico Giovanile 3.000 euro; Biblioteca Capitolare Verona 4.000 euro; Comitato per le celebrazioni di San Zeno 4.000 euro; Associazione della Madonnina (Pescantina) 2.000 euro; Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi 3.000 euro; Associazione Rivela 3.000 euro; Coordinamento una Voce delle Venezie, sezione di Verona 1.000 euro; Centro Studi Guardini 1.550 euro; Associazione Cori Liturgici di Velo d'Astico (VI) 947,55 euro; Associazione don Angelo Marini 1.000 euro; Centro don Pedrollo ass. Noi (Veronella) 500 euro; Ass. Noi di Cerro Veronese 500 euro; Ass. San Vincenzo di San Zeno 2.440 euro; Fondazione Toniolo 1.500 euro; Congregazione suore di Maria 15.000 euro; Conferenza San Vincenzo di San Bernardino 1.400 euro; Associazione Compagnia della Lampada 1.800 euro; Circolo Noi le ali 700 euro; Centro studi Opera don Calabria 1.400 euro; Associazione Famiglie italiane 13.500 euro; Centro turistico giovanile 1.000 euro. E poi dicono che le province sono enti inutili...

8 - I "servizi progettuali culturali per i quartieri" del comune di Verona, quando c'è di mezzo la chiesa cattolica, estendono la propria competenza fino a Palermo. La determina 3960 del 29/8/2011 ha deciso un contributo di 250 euro "all' associazione AGESCI - Zona Verona Custoza - gruppo VR 24" perché qualche scout cattolico del gruppo è andato a Palermo per una settimana in un campo scout di servizio. Come si faccia passare questo campo per un servizio in un quartiere di Verona è dificile da pensare, a meno che non ci sia di mezzo un rapporto clientelare tra un assessore e l'associazione beneficiaria.

9 - In agosto avevamo scritto che l'assessore diocesano Alberto Benetti, con la determina n.3321 del 27/7/2011 aveva assegnato all'associazione parrocchiale "Deserto fiorirà" un contributo di 1500 euro  per il progetto "Verona Minor Hierusalem", "ritenuto che l'iniziativa determini un beneficio per la comunità locale, in particolare per la fascia specifica della popolazione giovanile". Una lettrice ci fa osservare che sia sul portale del comune di Verona sia nella newsletter settembre 2011 dell'assessorato alle Politiche Giovanili la mostra fotografica “Verona Minor Hierusalem” risulta inserita nel programma del festival della dottrina sociale della chiesa cattolica. Non solo, vi si invita anche a partecipare, il 17 settembre, ad un pellegrinaggio "su un antico percorso di fede che si svolge sabato 17 settembre con partenza alle ore 9 da Piazza Isolo". Chi è passato da Piazza Isolo verso le 9,15 ha potuto notare un gruppetto di 35 persone circa, di mezza età. Di giovani non ce n'erano, malgrado l'invito di Benetti.

10 - Il Dio del vescovo Zenti è veramente strano: consegna a chi non esiste ancora, scommette, fa opere d'arte ed ha una pinacoteca. Ecco che cosa scrive l'episcopo sull'ultimo numero di Verona Fedele: "Eppure Dio, nel consegnarci il dono della vita, ha scommesso su di noi, sul senso della responsabilità con cui dare attuazione alla nostra libertà, sulla reale possibilità di realizzarci al meglio nella direzione del nostro essere un unicum che ci connota. Ha scommesso sulla possibilità di fare di noi un’opera d’arte del suo Spirito. Una diversa dall’altra. Da collocare nella sua pinacoteca. Che è il Paradiso". Il Dio di Zenti ha consegnato il dono della vita anche alla zanzara tigre, al batterio della meningite, al virus dell'influenza e via elencando, ma senza scommettere. Al sesto giorno, quando è arrivato a noi, ha scommesso che avrebbe fatto di noi un'opera d'arte, alle volte con qualche diffettuccio, alle volte con qualche malattia congenita, alle volte con qualche limitazione psichica, ma meglio di così, evidentemente, non era capace di fare. Non è chiaro con chi abbia scommesso il Dio di Zenti. Certo è che molte scommesse le ha perse, le perde e le perderà, perché "molti sono i chiamati e pochi gli eletti". La chiesa cattolica ha sempre insegnato che è più facile andare in purgatorio o all'inferno che non in paradiso, la pinacoteca del Dio di Zenti.



Dalla newsletter n. 2 di settembre 2011

SOMMARIO
1 - Mercoledì incontro con gli ex allievi del Provolo.
2 - Prossima riunione della Haeretica Schola Cantorum.
3 - Notizie dallo sbattezzo.
4 - 137.416,08 euro per indottrinare i pargoli.
5 - La preghiera del donatore di sangue.
6 - Tentativi di inquinamento religioso in struttura aconfessionale.
7 - Il canone della parrocchia è in lire.
8 - Cattolici antirisorgimentali per il Risorgimento a Villafranca.
9 - Gli Amici del Presepio non pagano.
10 - La statuetta è regina, non degli scacchi bensì del Garda.

1 - Il circolo UAAR di Verona ha organizzato per mercoledì 14 settembre, ore 21, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi (zona Stadio) un incontro con gli ex allievi dell'Istituto Provolo. Nella conferenza stampa del 23/1/2009 il vescovo Giuseppe Zenti aveva detto: "Sono convinto che si tratta di una montatura, di menzogne" ed era stato querelato dal presidente dell'associazione signor Giorgio Dalla Bernardina. Si interposero gli avvocati,  Zenti chiese scusa a Dalla Bernardina, costui ritirò la querela e venne istituita una commissione d'inchiesta "terza ed imparziale" (comunicato stampa 15/7/2010). La commissione, presieduta dall’ex presidente del Tribunale di Verona, Mario Sannite, ha finito il proprio lavoro a febbraio 2011 dopo aver raccolto le testimonianze sia delle vittime che di sacerdoti e fratelli laici presenti nell’Istituto all’epoca dei fatti contestati. La relazione della commissione non è ancora stata pubblicata. Intervistato a Matrix su Canale 5 il 24 maggio scorso, il presidente Sannite, ha dichiarato che «almeno tre, tra sacerdoti e fratelli laici, hanno ammesso gli abusi». Non risulta che il vescovo Zenti li abbia convinti a rinunciare alla prescrizione. La riunione del 14 è aperta a tutti coloro che vogliono essere solidali con gli ex allievi del Provolo, perché tutta la verità venga a galla e sia resa pubblica.

2 - Mercoledì 21 settembre, alle ore 21, ci sarà la prima riunione di coloro che sono interessati alla formazione di un coro laico con un repertorio areligioso. Scherzosamente si era pensato alla denominazione di Haeretica Schola Cantorum, un coro fuori dal coro. C'è già un primo nucleo che ha dato la propria disponibilità, qualcuno ha già fatto parte di altri cori e qualcuno è alla prima esperienza. Se qualche nostro lettore pensa di partecipare o conosce qualcuno che potrebbe partecipare, ce lo faccia sapere e noi provvederemo alla convocazione.

3 - Il nostro nucleo specializzato di sostegno agli sbattezzandi ha avuto molto da fare in questi ultimi tempi. Un primo problema è quello della parrocchia nella quale è stato tracciato "l'indelebile segno". Molti sbattezzandi non se la ricordano, erano troppo piccoli e i genitori non ci sono più. Questa settimana, ad esempio, la cancelleria della diocesi di Piacenza ci ha detto di non essere in grado di risalire alla parrocchia della sbattezzanda. Sarebbe opportuno rintracciare la parrocchia prima di iniziare la procedura, magari con qualche stratagemma: serve il certificato di battesimo per il matrimonio, si vuole fare una donazione di 10.000 euro alla parrocchia in cui si è stati battezzati o altro ancora. Ci sono, poi, i parroci riottosi. Paolo, che abbiamo incontrato alla Festa in rosso, ci ha raccontato che aveva inviato la raccomandata  alla parrocchia San Benedetto (via Marsala 56, Verona) il 23 ottobre 2010 (arrivata il 25) e non aveva più saputo nulla. Il nostro nucleo si metteva in contatto con il parroco, che appariva piuttosto scortese e indispettito e diceva che lui non rispondeva per iscritto perché a lui non importava quanto stabilito della legge, che doveva essere il richiedente a telefonargli e non una persona interposta (dirigente del circolo UAAR), che l'interessato poteva andare da lui per chiarimenti e verifiche. Prima di passare alle vie legali ci siamo rivolti al concelliere della diocesi, che, dopo aver consultato il parroco, ci ha assicurato che il parroco competente darà seguito alla separazione formale. Per loro la separazione sostanziale c'è soltanto se sono loro a sbatterti fuori con la scomunica. La lettera dell'avvenuto sbattezzo, comunque, è arrivata a Paolo l'8/9. Da anni dedichiamo il mese di ottobre allo sbattezzo con tavoli informativi in centro città. Quest'anno saremo presenti venerdì 21 ottobre in piazza Bra, domenica 23 in via Cappello, martedì 25 ancora in piazza Bra, dalle 14,30 alle 19,30.

4 - Il comune di Verona (raro o, forse, unico in Italia) l'anno scorso ha stipulato una convenzione con la diocesi per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole d'infanzia comunali (delibera di giunta n.277 del 4/8/2010). In attuazione di tale convenzione la determina n.3965 del 29/8/2011 ha deciso "l'assunzione a tempo determinato di sei unità con qualifica di Insegnante di Religione per le Scuole dell'infanzia per il periodo decorrente dal 1° Settembre 2011 al 31 agosto 2012". Le sei insegnanti, che avranno il gravoso compito di insegnare ai bimbi l'Uno e Trino, l'Incarnazione, il Segno della Croce, la Verginità della Madre, le preghierine e di raccontare fantasiose storielle facendole passare per cose vere, non vengono assunte da una graduatoria in base a titoli e/o esami, ma accogliendo "le proposte di nomina della Curia Diocesana - Sezione Pastorale della Diocesi di Verona". I nomi li stabilisce la curia, i soldi li mette il comune, cioè tutti noi: 137.416,08 euro.

5 - L'AVIS (associazione nazionale volontari sangue) è una associazione aconfessionale, veramente meritoria. Appunto perché aconfessionale vede la partecipazione di nostri iscritti e simpatizzanti donatori di sangue. Negli ultimi dieci anni ci è capitato più volte di scrivere a sezioni dell'Avis per ricordare la qualificazione aconfessionale dell'associazione, raccogliendo proteste di nostri iscritti. Lo scorso 6/9 si è chiusa la festa provinciale dell'Avis. Il programma prevedeva per domenica 28/8 la partenza in corteo da Spiazzi alle 10 per il santuario della Madonna della Corona e alle ore 10,30 "Partecipazione alla Santa Messa".  Il nostro socio Gian Maria, ricevuto l'invito, ha immediatamete risposto al presidente provinciale e p.c. a tutte le sezioni Avis: "Santuari? S. Messe? Scusate, ma nello Statuto non c’è scritto che l’AVIS è un’associazione aconfessionale?". I cattolici veronesi, che cercano di mettere il cappello sull'Avis, non contenti di stare alla pari con tutti gli altri donatori, hanno provato a costituire proprie associazioni: Gruppo Francescano nel 1952,  Gruppo Il Samaritano nel 1955, Gruppo S.Camillo de' Lellis nel 1962, poi raggruppati nella Fidas nel 1997, che, però, nello statuto si definisce aconfessionale. Chiaramente confessionale rimane l'ASFA (Associazione Donatori di Sangue San Francesco d'Assisi, che ha confezionato la preghiera del donatore di sangue: "Grazie,Signore, per la salute e per essere donatore di sangue nell'ASFA. Dona la salute spirituale e fisica a tutti gli uomini e donala sempre anche a me, perché la possa offrire col dono gioioso del mio sangue agli ammalati" e via orando la prevenzione.

6 - Anche la Fevoss (Federazione dei servizi di volontariato socio sanitario) si definisce aconfessionale. Ci ricordiamo di qualche socio che ci raccontava d'aver svolto arrività nella Fevoss in quanto associazione laica. Tuttavia, stiamo notando tentativi di inquinamento religioso anche della Fevoss. Ad esempio, sabato 3 settembre la Fevoss ha ricordato "con una Santa Messa don Armando Penna, sacerdote recentemente scomparso, che per molti anni è stato vicino all'Associazione. Ogni primo sabato del mese, infatti, il rettore di Santa Toscana era solito celebrare una Santa Messa in ricordo dei defunti di Fevoss e partecipava alle attività del vicino centro in occasione delle principali festività". Una organizzazione aconfessionale non ricorda nessuno con un rito religioso cattolico. Nel sito della Federazione si annuncia che "Alcuni volontari della FEVOSS che ispirano il loro operato ai valori cristiani organizzano un pellegrinaggio a Medjugorje dal 19 - al 23 ottobre 2011" e si precisa che "Questa proposta rivolta innanzitutto agli aderenti della FEVOSS (volontari, sostenitori, federati e loro familiari) deve essere considerata nel senso di un vero e proprio percorso di ricerca della fede per vivere personalmente l'incontro con il Signore e con Sua Madre". Come iniziativa aconfessionale merita di essere iscritta nel Guiness dei primati e la menzione nella cronaca dell'Arena (5/9).

7 - Il comune di Verona è proprietario, in località Saval, di un terreno consistente in una piastra ed un'area attrezzata avente una superficie di circa 5.650 metri quadrati. Del terreno si era impossessata abusivamente la parrocchia di Santa Maria Maddalena per rafforzare la sua attrazione nei confronti dei giovani. L'abuso fu sanato e l'occupazione legittimata con una delibera della giunta comunale in data 19/7/1997 (n.1249), che retroattivamente dava in concessione il terreno alla parrocchia per il periodo dal 5/8/1996 al 2/8/2016. Il canone sarebbe dovuto essere di 5.763.000 lire all'anno,  ma il comune vi rinunciava a fronte di lavori di riqualificazione e miglioramento a carico della parrocchia. La parrocchia l'anno scorso ha manifestato al comune l'intenzione di riqualificare ulteriormente l'area a fronte di un congruo prolungamento della concessione. Per far fronte ai lavori, la parrocchia ha chiesto un contributo alla Fondazione Cariverona, che sembra disposta a concedelo. Dalla determina n.3993 del 31/8/2011 apprendiamo che "la Giunta Comunale, nella seduta del 03.08.2011, ha approvato la proposta consistente nel prolungamento della concessione, per ulteriori 9 anni, dal 2016 al 2025, a favore della Parrocchia S.M.Maddalena". Non si conosce il numero della delibera, sempre che una delibera formale ci sia. Tant'è che la determina di un dirigente si permette "di modificare la Deliberazione della Giunta Comunale n.1249 del 19.07.1997" in questo modo: "La durata della concessione è stabilita in anni 29 dal 5.08.1996 al 04.08.2025 e il canone è fissato in L. 5.763.000= annuali più Istat". A Verona siamo di fronte a due novità amministrative che hanno dell'incredibile: una determinazione dirigenziale che modifica una deliberazione della giunta e ad un canone di concessione fissato ancora il lire nel 2011. L'importante è accontentare la parrocchia.

8 - I cattolici pre Rivoluzione Francese, pre Concilio e pre tutto di Pasque Veronese, da bravi antirisorgimentali, hanno presentato al comune di Villafranca un loro programma per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La giunta comunale, delibera n.157 del 19/8/2011, ha accolto la proposta ed ha stanziato  3.715 euro per darvi attuazione (3.000 euro per il comitato Pasque Veronesi e 715 per il rancio alla truppa). Punto centrale della manifestazione sarà la carnascialesca ricostruzione storica di uno "scontro che ebbe luogo a Quaderni di Villafranca l’8 aprile 1848 fra reparti veronesi del 45° Imperial-Regio Reggimento Arciduca Sigismondo e reparti sabaudi di Carlo Alberto". La ricostruzione dovrebbe avvenire, però, nel castello del capoluogo. Inoltre, ci sarà "per tutta la giornata l’allestimento di un seggio del plebiscito del 1866 da posizionare nel vallo a sinistra del castello".  L'Arena (6/9) ha dato ampio spazio alla reazione  del consigliere di maggioranza Nicola Terilli: «Cosa c'entra l'evento del 1848 con quello del plebiscito del 1866?, ma soprattutto perché affidare il festeggiamento del 150esimo del nostro processo unitario a un'associazione nota per le sue tesi antirisorgimentali e le chiare posizioni antiunitarie?». Il comune di Villafranca risponde d'aver "fatto riferimento all'assessorato alla cultura della Provincia, rappresentato da Marco Ambrosini", cattoleghista di Casaleone. La provincia sosterrebbe il 50% delle spese. Quanto riceverà, allora, il comitato Pasque Veronesi per questo carnevale tardoestivo: 3.000 o 6.000 euro?

9 - Ci siamo più volte occupati dell'Associazione Italiana Amici del Presepio che, al di là dell'aggettivazione assunta, è un gruppo parrocchiale del Saval. Ce ne siamo occupati perché negli anni scorsi ha avuto contributi dalla provincia e dalla 3^ circoscrizione e perché la giunta comunale, con una decisione assunta il 2 febbraio di quest'anno, ha concesso alla detta associazione un immobile sito in via Gela 28 con una riduzione del 70% rispetto al canone di mercato. Riguarda nuovamente i presepiofili la determina n.3964 del 19/8/2011 con la quale viene revocata la concessione dell'unità immobiliare e si incarica "il Settore Contabilità di non provvedere all'introito, a mezzo ruolo entrate patrimoniali, dei canoni stabiliti dalla determinazione n.583 del 15/2/2011". Sembrerebbe che gli Amici del Presepio siano esonerati dal pagamento dei canoni arretrati, forse in armonia con la dottrina sociale della chiesa cattolica ma non con gli interessi e le norme del comune di Verona. Il presidente dell'associazione, in data 9 agosto, aveva comunicato che reputava "di non poter sostenere il pagamento delle spese condominiali, comprese le spese di riscaldamento".

10 - "Domenica Peschiera rinnova l'appuntamento della ricorrenza dell'Incoronazione, avvenuta nel 1930, della Madonna del Frassino «Regina del Garda»" (Arena 9/9). Se la cosa riguardasse soltanto i frati francescani del santuario, che di questa storiella ci vivono, non avremmo nulla da dire. Il grave è che la giornata di domenica é "realizzata con il patrocinio e contributo dell'amministrazione di Peschiera". Non abbiamo trovato, finora, nessuna delibera e nessuna determina che stanzi il contributo. In compenso abbiamo visto una determina (n.545 del 4/8/2011) che regala 2.000 euro all'associazione Noi (oratorio parrocchiale) di San Benedetto quale "rimborso spese per l'acquisto di una lavastoviglie". Dice la storiella che l'11 maggio 1510 un contadino vide tra i rami di un albero di frassino una piccola statua della Madonna con il Bambino in braccio. Ogni volta che la portava a casa, la statuetta riappariva sul frassino, finché i frati non vi costruirono il santuario estirpando, probabilmente, il frassino e così la statuetta non si rifugiò più sul frassino. Il 23 gennaio 1929, Pio IX concesse "la solenne incoronazione della Madonna del Frassino", cioè della statuetta. Si dissero frati e preti: se c'è la corona, vuol dire che la statuetta è regina di qualche cosa. Così, l'anno dopo (il 30 settembre 1930), con l'intervento del vescovo di Verona, fu deciso che la statuetta era la "Regina del Garda", come la torre di Pisa era la Granduchessa della Toscana.



Dalla newsletter n. 1 di settembre 2011

SOMMARIO
1 - Tavolo informativo con sbattezzo.
2 - Mercoledì 14 incontro con ex Provolo.
3 - Affidiamo l'assessore Sernagiotto alla conferenza episcopale.
4 - Don Mazzi: eliminiamo i seminari.
5 - Marchingegno per regalare 5.000 euro alla Lobby di Dio.
6 - A Verona il festival della dottrina sociale della Chiesa.
7 - Il comune restaura l'ex canonica.
8 - Bussolengo: sincera adesione ai principi di ispirazione cattolica e cristiana.
9 - Il comune di Malcesine contribuisce economicamente alla tutela dei valori religiosi.
10 - Il comune sponsorizza il festival biblico e finanzia la carità cattolica.
11 - "Privilegi inesistenti", ma resistenti, della chiesa cattolica.

1 - Presso l'ex mercato ortofrutticolo in Viale del Lavoro (di fronte alla Fiera) siamo presenti con un nostro tavolo informativo alla Festa in rosso, che proseguirà fino a lunedì 5 settembre. Al tavolo sono solitamente presenti Angelo, Ezio e Mario; saltuariamente Silvio. La Festa in rosso, come negli altri anni, è molto frequentata da giovani e da giovanissimi. Parecchi giovani sono passati dal nostro tavolo per conoscerci, informarsi e anche discutere. Particolare interesse suscita la pratica dello sbattezzo. In queste serate sono stati raccolti dieci sbattezzi. Qualche ragazzo ci ha confidato di essere interessato, ma di non poter ancora procedere perché i genitori cattolici gli "taglierebbero i viveri". Intanto Norma ci ha mandato copia della ricevuta di ritorno della raccomandata inviata alla diocesi di Piacenza. Rimaniamo in attesa dell'esito positivo della pratica.

2 - Lo scandalo dell'istituto Provolo scoppiò con l'inchiesta pubblicata dall'Espresso in data 22 gennaio 2009. Chiesa cattolica e istituzioni di Verona vorrebbero dimenticare e che tutti dimenticassero. Gli ex allievi del Provolo non riescono a dimenticare e vorrebbero che non si dimenticasse. Vogliono che sia fatta giustizia e che emerga tutta la verità. Il circolo UAAR di Verona è dalla loro parte ed ha organizzato un incontro con loro per mercoledì 14 settembre, ore 21, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi (zona Stadio). L'incontro è aperto al pubblico e tutti i nostri lettori sono invitati. Ricordiamo che 15 ex allievi del Provolo inviarono le loro testimonianze all'Espresso dopo essersi rivolti, invano, al vescovo di Verona e ai vertici del Provolo. Entravano nell'istituto a sei, sette, dieci, dodici anni. Avrebbero dovuto ricevere cure, educazione e sostegno. Invece, ricevevano violenze e abusi. Le testimonianze sono raccapriccianti. Rapporti sodomitici nei bagni, nelle camere dei preti, in confessionale, sotto l'altare. Le vittime che hanno denunciato gli abusi sono 67, un numero impressionante. Violentati da sacerdoti e fratelli laici, da soli o in gruppo, costretti con punizioni fisiche e con percosse. Accusato anche l'ex vescovo Giuseppe Carraro, per il quale era in corso il processo di beatificazione. La nostra iniziativa vuol essere un segno concreto di solidarietà.

3 - L'assessore regionale Sernagiotto parla alla stampa: «Le scuole materne statali vanno eliminate. E’ un piano di riforma della scuola dell’infanzia, che parte dal Veneto. Consiste nell’affidare le materne statali e comunali alla gestione di Chiesa, parrocchie, cooperative e famiglie riunite in Ipab, perchè così si risparmierebbero circa 300 milioni l’anno, da poter ridistribuire alle famiglie e allo stesso sistema formativo. E’ il principio della sussidiarietà orizzontale» (Corriere del Venero 1/9). Se affidassimo le funzioni della regione Veneto alla conferenza episcopale, potremmo risparmiare anche lo stipendio dell'assessore Sernagiotto e soci.

4 - Il prete veronese don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus e noto prete televisivo, parlando alla festa nazionale del PD a Pesaro, ha dichiarato di non essere d'accordo con Benedetto XVI sullo scandalo dei preti pedofili. Per Mazzi “l’errore comincia nei seminari minori”, “un luogo che castra”, “un luogo anormale”, dove si effettua “un allevamento nel pollaio”. Conclusione: “abolire i seminari minori”, cioè quelli fino ai 18/19 anni. Ne hanno riferito vari giornali, tra i quali anche l'Arena (1/9). «Don Mazzi ha in mente i seminari di 50 anni fa, ben diversi da quelli di oggi», ha dichiarato al giornale cittadino don Floriano Panato, prorettore del seminario minore di San Massimo. Consigliamo a don Panato di leggere le cronache più recenti della vicina Brescia: nel 2002 don Luigi Facchi, vicedirettore del seminario ha patteggiato 6 anni per crimini di pedofilia; il successore, don Marco Baresi, è stato condannato in primo grado a 7 anni e 6 mesi per analoghi reati e la condanna è stata confermata in secondo grado;  un altro sacerdote, Claudio Ballerini, pure transitato per il seminario di Brescia, di cui era stato vicerettore e padre spirituale dal 1991 al 1998, prima di don Luigi Facchi, nel 2002 si era preso una multa per esibizionismo, nel 2006 il tribunale di Verona lo condannò a 6 mesi per lo stesso reato. Don Mazzi non lo ha detto espressamente, ma vi sono seminari nei quali la pedofilia è stata appresa dall'esempio dei superiori. Del seminario di Verona non abbiamo notizie. Sicuramente ne avrà di più il vescovo Giuseppe Zenti che vi entrò in quinta elementare nel "pre-seminario" e ne uscì prete e vi ritornò dal 1974 al 1993 come insegnante di lettere, poi vicedirettore della scuola e, dal 1989, come pro-rettore.

5 - E' in corso di svolgimento all'Arsenale il Family Happening, ufficialmente promosso dalla Compagnia della Lampada e dalla 2^ circoscrizione. In realtà si tratta di una iniziativa di Comunione e Liberazione. La 2^ circoscrizione è a rimorchio. Una settimana fa c'era un'intera pagina di pubblicità dell'evento sul Corriere di Verona. Sullo stesso giornale è apparsa due volte la pubblicità a pagamento di un libro di don Luigi Giussani (fondatore di CL) con prefazione di don Juliàn Carròn, successore di Giussani, che parlerà a Verona in occasione dell'Happening. Un articolo di cronaca ha seguito la pubblicità. Comunione e Liberazione deve avere una grande influenza anche sulla direzione dell'Arena. Abbiamo notato nell'ultima settimana ancora quattro articoli sulla manifestazione ciellina: sabato 27/8, martedì 30/8, giovedì 1/9, sabato 3/9. E' da settimane che la Compagnia della Lampada (CL) ha organizzato l'evento, compresa la messa interpretata da don Gianni Ballarini, abate di San Zeno. Eppure la 2^ circoscrizione per poter finanziare la Compagnia della Lampada ha dovuto inventarsi uno strano procedimento amministrativo, che meriterebbe l'attenzione della Procura della Repubblica. La determina dirigenziale n.3957 del 29/8/2011 (all'albo pretorio dal 1°/9) afferma che la 2^ circoscrizione, volendo promuovere il Family Happening, ha "richiesti idonei preventivi alle seguenti associazioni socio-culturali: La Compagnia della Lampada, Associazione Acat Onlus [dovrebbe trattarsi di alcolisti anonimi], Punto Famiglia onlus [sconosciuta in internet]". In questa "indagine di mercato" è stata individuata la Compagnia della Lampada alla quale viene data "l'assegnazione diretta in economia del servizio" dietro corresponsione di 5.000 euro.

6 - La Fondazione diocesana Toniolo promuove "il primo Festival della dottrina sociale della Chiesa" (Arena 27/8). Il 27 maggio c'è già stato a Lamezia Terme un festival della dottrina sociale della Chiesa, ma là si è trattato di una serata, mentre a Verona si svolgerà dal 16 al 18 settembre, al centro congressi Veronafiere, per l'affitto del quale saranno applicati i consueti canoni stabiliti dalla dottrina sociale della Chiesa. Il festival prevede anche momenti goderecci nel centro storico della città nel pomeriggio di venerdì e sabato: sfilata degli sbandieratori; esibizioni degli artisti circensi di strada; cena per i convegnisti e la cittadinanza in piazza San Zeno e in piazza Duomo; spettacolo circense ed altro. Insomma, i cattolici si interrogano di fronte a questa evidenza: "La crisi economica nasce da una crisi di valori che affligge la nostra società". I cattolici sottovalutano il fatto che la crisi economica abbia caratteri internazionali e non investa soltanto la nostra società. I valori che hanno peso nell'economia sono i valori economici e la chiesa dello IOR lo sa benissimo. Il cardinal Bertone, invece di parlare dei valori economici della chiesa cattolica, verrà a trattare «La spiritualità cristiana come modo di essere nel mondo per cambiarlo». Vabbè, parliamo del tempo. Finora non abbiamo visto delibere o determine per finanziare questa "spiritualità cristiana", ma verranno.

7 - Di quattro parrocchie (Ronco, Albaro, Tombazosana e Scardevara) ne hanno fatta una sola, sia per carenza di preti sia per ridotta clientela o per qualche altro motivo. Però gli edifici sono rimasti ed è opportuno farli rendere, magari con l'aiuto dell'ente locale. In data 22/10/2004 la  parrocchia di Sant'Ambrogio Vescovo e Dottore di Tombazosana aveva presentato alla regione un preventivo di 41.316 euro per avere un contributo per tinteggiatura pareti e pulitura marmi della chiesa, ma la richiesta fu respinta perché non rientrava nelle ipotesi previste dalla legge regionale in base alla quale era stata presentata. Adesso, la chiesa serve a poco. Il prete va a Tombazosana una volta alla settimana per ricevere la clientela nella canonica restaurata. Per il restauro della canonica è intervenuto anche il comune, spendendo circa 15 mila euro (Arena 30/8). Dice il parroco don Daniele Cottini: «Con l'aiuto del Comune, abbiamo reso la canonica un ambiente funzionale all'attività pastorale di Tomba e delle altre parrocchie dell'unità pastorale. Sono stati realizzati anche nuovi servizi igienici per le aule di catechismo e la scuola materna».

8 - Il genitore che intende iscrivere il figlio alla scuola d'infanzia gestita dalla Fondazione mons. A. Bacilieri di Bussolengo deve sottoscrivere una scheda che contiene i "criteri". Il secondo criterio recita: "L’iscrizione alla Scuola Bacilieri comporta la sincera adesione ai principi di ispirazione cattolica e cristiana che governano il progetto educativo della Scuola." Se uno non aderisce ai principi di ispirazione cattolica e cristiana o se la sua adesione non è sincera ma solo strumentale, non può iscrivere il figlio. Se le spese per la scuola fossero sostenute dalla parrocchia o dalla diocesi, si potrebbe anche soprassedere. Il fatto è che il comune di Bussolengo, in base ad un'apposita convenzione, dà un contributo annuo pari al 100% del costo del personale di ruolo presso il comune di Bussolengo e comandato alla Fondazione e pari all'80% del costo del personale docente e ausiliario impiegato, compreso il personale addetto alle pulizie. Come risulta dalla delibera della giunta comunale n.106 del 2/8/2011, il comune ha versato una prima rata di 159.742,08 euro, pari al 60% del contributo ordinario previsto ed una seconda rata di 79.871,08 euro, pari al 30% del contributo ordinario previsto. Con la detta delibera ha saldato il contributo ordinario per l’anno 2010 con ulteriori 26.673,59 euro, ma ha anche deciso un contributo straordinario di 22.926,31 per coprire il disavanzo di esercizio 2010.

9 - Il comune di Malcesine "ha organizzato dei servizi estivi ai quali avrebbero potuto partecipare anche i ragazzi che hanno frequentato la Scuola Secondaria di I° grado, ma che molti ragazzi avevano già aderito al camposcuola organizzato dalla Parrocchia" (delibera di giunta n.113 del 23/8/2011). Un plauso al comune per aver organizzato il Cer ed una critica per aver comunicato tardi l'iniziativa costringendo qualche genitore a provvedere con la parrocchia. Questa, in data 4/7, ha presentato al comune una richiesta di "contributo economico per l'organizzazione di un camposcuola a Folgarida (TN), al quale hanno aderito 56 ragazzi che hanno frequentato la Scuola Primaria e Secondaria di I° grado". Il camposcuola parrocchiale era improntato "alla tutela di valori tradizionali, culturali, educativi e religiosi". La giunta, invece di rispondere "i valori religiosi finanziateveli voi", ha concesso un contributo di 500 euro. Con la delibera n.111 presa lo stesso giorno, la giunta ha deciso un contributo di 2.050 euro a favore dell'associazione cattolica A.Ge.M. (associazione genitori Malcesine), che ne aveva chiesti 2.700 a fronte di una spesa presunta di 4.500 euro per varie festicciole.

10 - A Pozzo di San Giovanni Lupatoto il 9, 10 e 11 settembre sarà rappresentato un musical da parte dei giovani della Comunità Cenacolo, di ritorno dalla giornata mondiale della gioventù a Madrid. Sul manifesto che pubblicizza lo spettacolo campeggia il logo del comune, segno che l'istituzione ha dato il patrocinio al quale, forse, seguirà anche un contributo economico. Il comune di San Giovcanni Lupatoto, quindi, sponsorizza Credo "un recital Biblico che racconta la creazione, la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, la vita di Gesù con la sua morte, la discesa agli inferi e la Resurrezione. Una «sferzata» di speranza, un momento forte per i giovani e per tutta la comunità" (Arena 29/8). Il comune si schiera con il creazionismo e con coloro che fanno passare per un fatto la storiella di Adamo e Eva cacciati dal paradiso terrestre. Lasciamo stare, poi, gli inferi che sono sotto (perché vi si discende), ma non si sa di preciso dove siano. Di preciso si sa, invece, che la giunta comunale (delibera n.203 del 15/7/2011) ha deciso di concedere alla
Associazione San Vincenzo De Paoli un contributo di 3.500 euro, mentre la detta ne aveva richiesti ben 6.000 "per attività consolidate per l'anno 2011".

11 - Sabaro 27 agosto è apparsa sull'Arena una lettera sui "privilegi inesistenti" della chiesa cattolica. Immediatamente è stata inviata la seguente email al direttore che non ha ritenuto (finora) di pubblicarla:
Egregio Direttore,
il signor Francesco Giacopuzzi, sostiene che la chiesa cattolica non ha privilegi economici e fiscali. Allora non avrebbe nulla da reclamare se l'aliquota dell'8 per mille fosse ridotta al 3 per mille, per tutti i beneficiari, s'intende. Con il 3 per mille la chiesa cattolica riuscirebbe a coprire il costo del sostentamento del clero, al qual fine fu inizialmente istituita l'aliquota e soltanto a beneficio della chiesa cattolica. Il sig. Giacopuzzi non avrebbe nulla da obiettare se l'ospedale Sacro Cuore di Negrar, di proprietà della Congregazione poveri servi della Divina Provvidenza, fosse sottoposto al pagamento delle medesime imposte e con le stesse aliquote della Casa di Cura Pederzoli di Peschiera, che fa capo a una s.p.a. Entrambe sono strutture ospedaliere private-convenzionate dell'ULSS 22 del Veneto. Nessuna obiezione neppure se l'Istituto "Alle Stimate", scuola privata paritaria di proprietà della Scuola Apostolica Bertoni che fa capo alla Congregazione degli Simmatini, fosse sottoposto al pagamento delle medesime imposte e con le stesse aliquote della scuola privata paritaria Aleardo Aleardi oppure se il Centro Monsignor Carraro, che fa capo alla Diocesi di Verona, fosse sottoposto al pagamento delle medesime imposte e con le stesse aliquote di qualsiasi altra struttura ricettiva privata della città.
Cordiali saluti
Silvio Manzati

Sabato 3 settembre la commissione Bilancio del Senato ha bocciato il seguente emendamento proposto dai radicali Bonino, Perduca e Poretti e sostenuto anche dalle senatrici Pd Anna Maria Carloni e Franca Chiaromonte: "Dopo l'articolo 2'', aggiungere il seguente: «Art. 2-bis. (Maggiori entrate derivanti dall'abrogazione dell'esenzione dal pagamento dell'ICI in favore di edifici in proprietà o possesso di enti religiosi cattolici adibiti anche ad attività commerciali): 1. Il comma 2-bis dell'articolo 7 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, come sostituito dall'articolo 39 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è abrogato. Conseguentemente, l'esercizio a qualsiasi titolo di una attività commerciale, anche nel caso in cui abbia carattere accessorio rispetto alle finalità istituzionali dei soggetti e non sia rivolta a fini di lucro, comporta la decadenza immediata dal beneficio dell'esenzione dall'imposta».
Ha votato a favore parte del Pd; contrari Terzo Polo e Pdl, si è astenuto il senatore IdV.


Dalla newsletter n. 4 di agosto 2011

SOMMARIO
1 - Tavolo informativo.
2 - Contributi statali all'editoria cattolica veronese.
3 - Fogliardi: Riscoprire la Dottrina sociale della Chiesa per uscire dalla crisi.
4 - Notizie dallo sbattezzo.
5 - Destinazione a scopi scientifici del corpo dopo la morte.
6 - Maxischermo e cena a Tregnago per l'apparizione.
7 - Non dimentichiamo gli esploratori cattolici.
8 - Contributi pubblici alla Lobby di Dio.
9 - A posto anche don Alberione.
10 - Ricordati di me che son la Pia.

1 - Siamo presenti con un nostro tavolo informativo alla festa di radio popolare, che è in corso, (da venerdì 26 a lunedì 29 agosto) e alla festa in rosso (da giovedì 1 a lunedì 5 settembre) presso l'ex mercato ortofrutticolo in Viale del Lavoro (di fronte alla Fiera). Veniteci a trovare.

2 - Sul sito Governo Italiano (dipartimento per l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri) abbiamo trovato i contributi versati dallo Stato all'editoria cattolica di Verona nel corso del 2010. A Verona Fedele sono stati dati 132.530 euro; alle Pie Madri della Nigrizia (comboniane) sono stati dati 12.762 euro per Combonifem (già Raggio); per il Collegio delle missioni africane (ramo maschile dei comboniani) il contributo è stato di 45.140 euro per il giornale Nigrizia; sempre al Collegio delle missioni africane altri  34.450 euro per il Piccolo missionario. A livello nazionale, l'Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, ha ricevuto 5.871.082,04 euro.  L'Ateo, invece, ce lo paghiamo tutto noi con l'abbonamento o con l'iscrizione all'UAAR.

3 - Molte sono le proposte per evitare il collasso dello Stato in questa situazione di crisi sia sul lato della spesa sia su quello dell'entrata. L'Uaar ha proposto il taglio delle spese a favore della chiesa cattolica e il reperimento di entrate con l'abolizione di privilegi fiscali a favore della stessa. Un deputato veronese ha la ricetta, addirittura, per uscire dalla crisi. Un nostro lettore ci ha segnalato un articolo apparso sul blog di Giampaolo Fogliardi dal seguente titolo: Riscoprire la Dottrina sociale della Chiesa per uscire dalla crisi. Nel testo l'onorevole auspica: "Servono grandi riforme, un clima nuovo, serve lo slancio che i cristiani impegnati in politica possono trovare nei valori e nei concetti espressi dalla Dottrina sociale della Chiesa". Abbiamo continuato la lettura cercando di scoprire quali fossero le grandi riforme, il clima nuovo e lo slancio. L'unica cosa concreta che abbiamo trovato è questa: "A livello amministrativo, il balletto sulle province è stucchevole: si aboliscano una volta per tutte invece di cercare strane formule che ne salvano alcune ed altre no, ma si eviti di tagliare quei piccoli comuni che, a fronte di budget ridottissimi, danno senso di esistere a piccole comunità, spesso dislocate in territori difficili, ma da difendere, come le nostre montagne". Il 5/7/2011 alla Camera dei deputati Fogliardi si è astenuto sulla soppressione delle province. Onorevole, la dottrina sociale della chiesa cattolica è stata sperimentata per molti secoli in Italia nello Stato pontificio. Non ha prodotto i risultati che lei si aspetta. Tale dottrina trova ancora applicazione in Italia in modo scandaloso: un esercito di insegnanti di religione cattolica stipendiati dallo Stato; scuole relativiste cattoliche sostenute dal finanziamento pubblico; imprese turistiche, sanitarie, scolastiche della chiesa cattolica che non pagano l'Ici, mentre quelle non religiose la pagano; preti cattolici infiltrati nell'esercito, nella polizia, negli ospedali, nelle carceri ecc. stipendiati dallo Stato; appropriazione indebita di una quota di imposta statale (8 per mille) e via elencando. Per uscire dalla crisi, onorevole, comiciamo ad abolire queste applicazioni della dottrina sociale della chiesa cattolica.

4 - Elena e Mauro (nostri iscritti) sono una coppia che vive in un comune dell'est veronese, che si trova nella diocesi di Vicenza. Il 9 agosto ci scriveva Mauro: "Ho spedito in data 22 giugno la raccomandata per lo sbattezzo alla Parrocchia di San Bonifacio. Ho poi ricevuto una missiva di risposta, datata 27 giugno, dalla Curia di Vicenza nella quale mi si danno 15 giorni di tempo durante i quali mi viene offerto un incontro informativo; se trascorso questo periodo non avessi dato segni di riscontro, il Cancelliere avrebbe provveduto a dare l'ordine al Parroco di San Bonifacio di annotare la mia volontà. Ebbene, i quindici giorni sono scaduti il 12 luglio ed io non ho ancora ricevuto alcuna conferma. Che fare?" Elena - aggiungeva - è stata più fortunata, ha già ricevuto la "scomunica"! La pratica veniva passata al nucleo specializzato in materia (Angelo), che riusciva a contattare telefonicamente il parroco in data 19 agosto. Il parroco è stato gentile ed ha detto che la curia di Vicenza avrebbe scritto a Mauro. Telefonata anche alla curia, che però in quei giorni era chiusa per ferie. Finalmente, il 23 agosto il cancelliere della curia ci assicurava che il giorno precedente era stata spedita la lettera attestante l'avvenuta annotazione nel registro dello sbattezzo. Mauro ci ha confermato che il documento è arrivato a destinazione.

5 - Franca Caramazza ci scrive: "Sono un’iscritta che da un po’ di tempo vorrei concretizzare un’idea (sperando sia possibile) per l’utilizzo del mio corpo dopo la morte a scopi scientifici. Fino a poco tempo fa, infatti, pensavo alla cremazione per non “occupare posto” ai vivi. Ora che mia figlia minore frequenta la facoltà di medicina sono venuta da lei a sapere che per le lezioni di anatomia e per le autopsie scarseggia “la materia prima”. Addirittura si fanno stages all’estero (mi pare in Ungheria) per poter impratichirsi in autopsie. Da qui mi è venuta l’idea di disporre del mio corpo dopo la morte in tal senso, cosa che avrebbe dal mio punto di vista solo vantaggi. Vorrei sapere se qualche socio sa se e come questa mia intenzione è realizzabile". Franca ci ha autorizzato a mettere la sua mail nella newsletter "sia perché più gente legge e più è probabile che io abbia l’informazione che cerco sia perché potrei anche stimolare qualche altra/o iscritta/o a fare altrettanto!" Chiediamo a tutti i nostri lettori, che abbiano precise informazioni in merito, di farci sapere che cosa prevede la legislazione nazionale e qual è la situazione a Verona. Sappiamo che è prevista la donazione del proprio corpo al Centro di Anatomia Clinica dell’Università di Padova per l'insegnamento e la ricerca. In Francia ogni anno vengono effettuate 2500 donazioni, ma la donazione è diffusa anche in altri paesi europei e negli Stati Uniti.

6 - Arriva la veggente a Tregnago. Il grande evento è previsto per venerdì 16 settembre (Arena 21/8). Dicono che la chiesa cattolica sia molto prudente con le visioni di  Medjugorje, però ad accogliere la veggente a Tregnago ci saranno almeno dieci preti cattolici. I gruppi di preghiera mariani del veronese collegati a Medjugorje sono un fenomeno di massa. "In questi primi 20 giorni di agosto si sono diretti in Bosnia-Erzegovina almeno una sessantina di pullman dalle nostre contrade", scrive l'Arena. Là il 24 giugno 1981 sei ragazzi avrebbero visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo», con un bambino fra le braccia. Il giorno dopo la figura si presentava come la «Beata Vergine Maria». Quasi tutti sappiamo che sono cose false. I ragazzini non hanno visto un bel niente. Al massimo, nel loro cervello si è prodotta questa fantasia. Tre veggenti hanno ancora l'apparizione quotidiana, gli altri si accontentano dell'apparizione una volta all'anno. Marija Pavlovic-Lunetti è sposata con un italiano ed abita a Monza. E'  una veggente con l'apparizione quotidiana ed il 16 settembre l'avrà a Tregnago. "Per l'evento sono attese centinaia di persone: un migliaio possono essere accolte in chiesa parrocchiale e circa 300 nella vicina chiesetta della Disciplina, dove sarà montato un maxischermo per seguire le fasi dell'apparizione e la successiva testimonianza di Marija" (Arena). "L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le anime del purgatorio" (dal sito Medjugorje WebSite), ma l'apparizione di Tregnago è finalizzata alla raccolta di fondi. Ci sarà anche un'ultima cena a 25 euro. Il vescovo Giuseppe Zenti non si pronuncia e lascia fare. Tutto fa brodo. Molti pensano che, se la B.M.V. sapesse fare bene il proprio mestiere, non dovrebbe trascurare qualche apparizione anche a persone come a Margherita Hack  o Piergiorgio Odifreddi. 
   
7 - L'AGESCI  è l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Esiste dal 1974. Prima c'erano un'associazione maschile ed una femminile. Qualche mese fa (Arena 26/4/2011) avevamo letto che il gruppo Agesci Verona 10 nella seconda domenica del mese accompagnava gli interessati a visitare la galleria di controscarpa del bastione San Giorgio. Nello spazio all'aperto del bastione il gruppo aveva allestito "una mostra con pagine di giornale e manifesti dal 1860 al 1960". D'altra parte, il gruppo ha in concessione (gratuita, crediamo) l'uso di un tratto dei bastioni. Dalla determina n.3195 del 20/7/2011 veniamo a sapere che il gruppo Agesci aveva presentato alla 1^ circoscrizione, in data 25/3, una richiesta di contributo per questa attività. La dottrina sociale della chiesa cattolica deve prevedere che qualsiasi attività compia un suo gruppo la relativa spesa debba far carico sull'ente pubblico, cioè su noi tutti.  Perciò, la detta determina, sulla base di una decisione del consiglio di circoscrizione, ha erogato un contributo di 300 euro "considerato che l'iniziativa per la quale è stato chiesto il contributo risulta di carattere culturale, sociale e di interesse generale".

8 - Quindici giorni fa scrivevamo che non avevamo ancora trovato determine o delibere a favore del prossimo Family Appening di Comunione e Liberazione. Poi, è arrivata la determina n.3619 del 10/8/2011 dal titolo: "Manifestazione istituzionale: Family Happening - dal 3 al 4 settembre 2011. Impegno di spesa di € 623,08 IVA compresa". Manifestazione istituzionale? Ma in comune sanno o non sanno che si tratta di una manifestazione di CL? La somma di 623,08 è impegnata "quale quota a carico della Segreteria del Sindaco". Importante è dare soldi alla Lobby di Dio, poi si trova un qualche capitolo al quale imputare la spesa. La somma è destinata alla consegna dell'invito-programma della manifestazione a tutte le famiglie della 2^ circoscrizione. Programma che comprende anche la Santa Messa. La segreteria del sindaco si è fatta carico di un'indagine di mercato per arrivare ad affidare il compito della consegna alla ditta Quenn Spa di Verona. Non si è ritenuto sufficiente la reiterata pubblicazione da parte dell'Arena della notizia dell'evento: sabato 20 e domenica 21 lo stesso comunicato stampa di CL e martedì 23 agosto un vistoso articolo su tre colonne. In questo c'era una dichiarazione di Dora Stopazzolo, responsabile dell'associazione «Compagnia della Lampada", dell'arcipelago CL: la famiglia è un dono "ma come avviene per ogni regalo, al dono segue la domanda di chi e perché ce lo fa". La risposta è ovvia: la famiglia,il Dio cattolico; il contributo,il comune di Verona. Abbiamo reperito anche la determina della provincia n.2191 del 20/5/2011 avente per oggetto: "Liquidazione contributo all’associazione compagnia della lampada per incontri sulla famiglia “family happening” in collaborazione con la 2^ circoscrizione". Il contributo è di 1.800 euro e non si capisce bene se è relativo all'edizione 2010 o a quella 2011, ma la Lobby di Dio è sempre quella.

9 - Giacomo Alberione ebbe la chiamata di Dio già in prima elementare. Alla maestra che gli chiedeva cosa avrebbe fatto da grande, il piccolo rispose "Mi farò prete"! (Wikipedia). E, infatti, divenne prete. Fondò la Società di San Paolo, la Famiglia Paolina, le Figlie di San Paolo, Famiglia Cristiana, le Edizioni Paoline e, chi più ne ha, più ne metta. Pur essendo le suore paoline a Verona da decenni, il comune non aveva ancora dedicato un toponimo a don Giacomo Alberione. Finalmente questa lacuna viene colmata. Apprendiamo (determina n.2899 del 4/7/2011) che in Borgo Milano ci sarà il nuovo toponimo stradale "Don Giacomo Alberione" con "una targa toponomastica bifacciale in marmo bianco di Carrara" per una spesa di 1.615 euro, più Iva al 20%. Più che le suore paoline, però, avrà influito Aldo Branche, che fu prete paolino e si fece le ossa nella pubblicità di Famiglia Cristiana prima di passare a Fininvest. Fu coinvolto in tangentopoli (tre mesi nel carcere di San Vittore), ma poi ebbe una folgorante carriera politica con Berlusconi e fu addirittura ministro del nulla per una ventina di giorni nel 2010. In questo mese (Arena 6/8/2011) è diventata definitiva la sentenza di condanna a carico di Aldo Brancher, perché la Cassazione ha respinto il suo ricorso contro il verdetto della corte d’appello di Milano del 3 marzo 2011 che lo condannava a due anni di carcere e a 4.000 euro di multa con le accuse di appropriazione indebita e ricettazione. La nomina a ministro era stata fatta per bloccare l'emissione della sentenza. Se non andiamo errati, Brancher è coordinatore del PdL a Verona.

10 - Ci sono quelli che giustificano l'8 per mille alla chiesa cattolica dicendo: "Fa tanto bene". Anche il fornaio fa tanto bene, dà pane da mangiare a tanta gente: a pagamento, come la chiesa cattolica. Il fornaio è tenuto a pagare le imposte, la chiesa cattolica no. Mensilmente il comune di Verona salda il conto per la gestione della casa di riposo "Casa Serena" alla Pia Opera Ciccarelli, un colosso dell'assistenza che dipende dalla curia vescovile, tant'è che il suo presidente viene nominato dal vescovo di Verona. La delibera n.3578 dell'8/8/2011 liquida alla Pia Opera 320.066,32 euro per i servizi socio-assistenziali erogati a Casa Serena nel mese di maggio.



Dalla newsletter n. 3 di agosto 2011

SOMMARIO
1 - Tavolo informativo ed altre iniziative del circolo UAAR.
2 - Regione: per la Lobby di Dio i soldi ci sono sempre
3 - La giunta di Verona approva il P.U.A. richiesto dal Seminario Vescovile.
4 - Avvocato Guarienti, si rilassi.
5 - L'associazione San Giorgio presso la chiesa di San Giorgio.
6 - Evangelizzazione con il pattinaggio roller.
7 - Toponomastica clericale.
8 - Altro sperpero dell'assessore Benetti.
9 - Il comune sostiene il coro parrocchiale.
10 - I valori dell'Etica cristiana: 1.600 euro.
11 - Integrato il contributo a Rivela.

1 - Saremo presenti con un nostro tavolo informativo alla festa di radio popolare (da venerdì 26 a lunedì 29 agosto) e alla festa in rosso (da giovedì 1 a lunedì 5 settembre) presso l'ex mercato ortofrutticolo in Viale del Lavoro (di fronte alla Fiera). Ci sono già state assicurate alcune presenze, ma chi fosse disponibile a dare una mano anche per una sola serata, o parte di serata, è invitato a darne comunicazione ad Angelo (
campedelliangelo@tiscali.it). Ricordiamo a coloro che volessero far parte della  haeretica schola cantorum, un coro fuori dal coro, che la riunione costitutiva si terrà nella prima metà di settembre e di comunicarci se desiderano essere invitati. Abbiamo preso nota di coloro che ce l'hanno già comunicato. Mercoledì 14 settembre, nella sala circoscrizionale di via Brunelleschi, ci sarà un incontro con l'associazione degli ex allievi dell'Istituto Provolo. Potremo conoscere di prima mano come è esploso il caso, i rapporti con la curia vescovile, la remissione della querela, la commissione d'inchiesta, al relazione della commissione,ecc. Segnaliamo con piacere che "Cattolicesimo reale", di Walter Peruzzi, "un blog per stimolare la messa in discussione della Chiesa e della dottrina cattolica", sta riprendendo da qualche tempo alcune note della nostra newsletter.

2 - Altro spreco della giunta regionale del Veneto, della quale fanno parte due veronesi: Luca Coletto (sanità) e Massimo Giorgetti (lavori pubblici). La giunta, nella sua riunione del 26/7/2011, ha approvato la delibera n.1049 che ha per oggetto "Partecipazione della Regione al Meeting per l'amicizia tra i popoli. Rimini. Fiera 21-27 agosto 2011". La delibera è stata pubblicata sul Bur n.61 del 16/8/2011. In questo periodo di tagli forsennati regionali alla sanità, ai trasporti, all'istruzione e all'assistenza, la giunta ha irresponsabilmente deciso di spendere 37.600 euro per partecipare al Meeting di Comunione e Liberazione: 10.000 euro per l'acquisto di una parte di spazio di uno stand e 27.600 euro per l'allestimento dello stand. Ma ci saranno altre spese. Per quella settimana ci sarà sicuramente personale in trasferta a Rimini per presidiare lo stand. Il presidente Zaia ha così giustificato la delibera: "La Regione del Veneto è presente al Meeting da molte edizioni e in ciascuna di esse ha riscosso moltissimi riscontri positivi sia sotto il profilo delle progettualità presentate, sia sotto il profilo della visibilità in tema di promozione del territorio, di cultura, di economia". E, perciò, si continua nello spreco e nel finanziamento di CL. Finora non abbiamo notato nella stampa veronese né la notizia di questo spreco né proteste da parte di esponenti politici.

3 - Il 9 agosto si è riunita la giunta comunale di Verona: sette gli assessori presenti (oltre al sindaco) e sei gli assenti. C'era una decisione importante da prendere, anche se scontata. Il Seminario Vescovile aveva presentato la richiesta di approvazione del P.U.A. (Piano urbanistico attuativo) di lottizzazione denominato "Ecoborgo di Mezzacampagna". Con la delibera n.238/2011 la giunta comunale ha accolto la richiesta vescovile, dando il via definitivo alla madre di tutte le speculazioni edilizie, in gestazione da molto tempo nei vertici della chiesa cattolica veronese. Abbiamo capito perché loro eclesiastici dicono che la chiesa è madre. Ci eravamo di recente occupati dell'argomento perché lo avevamo notato all'ordine del giorno del consiglio della 3^ circoscrizione, ma la delibera dice che "il Consiglio della 3^ Circoscrizione non si è espresso nei termini di cui al regolamento delle Circoscrizioni". In verità, la commissione urbanistica della terza circoscrizione lo scorso aprile aveva sospeso il via libera per il fortissimo impatto sul quartiere e su via San Marco. Anche Giorgio Massignan, presidente della sezione veronese di Italia Nostra, contesta anzitutto le scelte viabilistiche dell'ecoborgo (Arena 18/8) e aggiunge: "Non si capisce perché si continui a costruire case quando a Verona ci sono circa 10mila alloggi sfitti". E, invece, si capisce: alla fine dell'operazione la curia vescovile conta d'avere un utile di 60 milioni di euro, da non distribuire ai poveri. La direzione politica della città e della regione ha permesso che fossero gli interessi della curia vescovile a decidere lo sviluppo urbanistico di Verona. Sarà una "Verona Due" per circa 3.000 abitanti, come ha scritto l'Arena (17/8).

4 - Ci scrive una lettrice che ad un telegiornale locale del 16 agosto c'era un'intervista all'avvocato Guariente Guarienti, che indossava una maglietta nera con la seguente scritta in caratteri bianchi su tre righe: "Dio esite/ma non sei tu/rilassati". Ci chiede che cosa ne pensiamo. L'avvocato Guarienti è un simpatico buontempone cattolico. Per lui esiste il Dio cattolico, che è quello della Bibbia. Probabilmente, Guarienti conosce uno stranissimo ateo, così strano che crede di essere Dio. Noi, di atei così, non ne abbiamo mai conosciuti. Oppure è frutto della fantasia di Guarienti. Comunque, Guarienti esprime legittimamente la propria opinione dicendo allo stranissimo o fantasioso soggetto che il Dio della Bibbia esiste e fa opera di carità cattolica avvertendolo che non è lui. E ancora più caritatevole è l'evangelico invito a rilassarsi, temendo, l'avvocato, che quello incontrando qualcuno di nome Abramo lo inciti ad uccidere il figlio oppure non mandi addirittura il proprio figlio a farsi ammazzare per "redimere l'umanità" da un fantasioso peccato originale oppure non decida anche lui di assumersi un vicario alla Ratzinger o altre nefandezze del genere. Forse, ha bisogno di rilassarsi anche l'avvocato Guarienti.

5 - Presso la chiesa di San Giorgio di Verona, in piazzetta San Giorgio n. 7, è costituita l'associazione musicale San Giorgio con lo scopo "di promuovere e diffondere l'arte e la cultura musicale, con particolare riguardo al servizio liturgico e al canto polifonico sacro e profano", cioè si tratta di uno strumento della parrocchia. Con la determina n.6602 del 16/12/2010 del comune di Verona era stata impegnata la somma di 459 euro a favore di detta associazione "per la realizzazione di una mostra personale di sculture e ceramiche artistiche", che, come anche i non parrocchiani possono capire, è strettamente legata all'attività musicale. Però, l'associazione, in data 2/3/2011, comunicava al comune che la mostra non si era tenuta per cause straordinarie e imprevedibili. Per non perdere i soldi già stanziati, l'associazione, sempre in data 2/3/2011, chiedeva un contributo per la realizzazione di un concerto presso la chiesa di San Giorgio con il proprio coro, cioè quello parrocchiale. Contento il comune perché "l'attività per la quale è stato chiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune" e, crepi l'avarizia, "realizza in concreto una economia di spesa per il Comune", perché il comune, se avesse dovuto affittare la chiesa e pagare il coro, avrebbe speso molto di più. Così, il comune, con la determina n.3451 del 3/8/2011 ha assegnato all'associazione parrocchiale un contributo di 459 euro.

6 - Il circolo parrocchiale Beato Carlo Steeb di Verona ha scoperto che i corsi di pattinaggio roller per ragazzi sono utili per avvicinare o confermare nella fede cattolica i giovani, consapevole che le vie del Signore sono infinite. Il circolo non poteva rivolgersi al comune svelando le sue finalità ultime per chiedere un contributo, ben sapendo che il comune di Verona è rigorosamente laico. Il circolo non ha detto che è una associazione religiosa, bensì che ha il fine di promuovere attività sportiva. Il circolo parrocchiale ha chiesto un "contributo per l'organizzazione di Corsi di pattinaggio roller per ragazzi programmati nei mesi di Maggio e Settembre 2011". La 7^ circoscrizione, con determina n.3389 del 1/8/2011, ha concesso 250 euro ritenendo che tale contributo al circolo parrocchiale "costituisca una modalità di realizzazione degli interessi generali...in forma sussidiaria rispetto all'azione diretta del Comune".

7 - A San Zeno c'è piazza Pozza, che, nell'angolo confinante con la disastrata piazza Corrubio, è abbruttita da un paio d'anni da una statua raffigurante Maddalena di Canossa con due bambini. Le vicine suore canossiane ne traggono conforto negli ultimi anni della loro vita. Piazza Pozza ha dei giardini, che da sempre sono i giardini di piazza Pozza. Il comune di Verona ha stanziato 1.892,24 euro (determina n.2831 del 30/8/2011) per una targa toponomastica bifacciale in marmo di Carrara per far sapere che i giardini di piazza Pozza sono per il futuro "Giardini Monsignor Ampelio Martinelli". La giunta comunale in data 8/3/2006, quando sindaco era Zanotto e assessore competente Uboldi, aveva già dedicato a questo monsignore una via nella nuova zona di lottizzazione di Cadidavid. Non sappiamo che cosa abbia fatto di memorabile monsignor Ampelio Martinelli. Sappiamo che fu abate di San Zeno, prima di don Rino Breoni, nominato dal vescovo Giuseppe Amari. Prima di Amari fu vescovo di Verona tale Giuseppe Carraro, la cui causa di beatificazione è stata bloccata dopo che è scoppiato lo scandalo dell'Istituto Provolo. Ci sono testimoni che affermano che, quando erano bambini sordomuti dell'Istituto Provolo, vennero portati in vescovado per essere abusati dal vescovo Carraro. Chi era allora segretario di Carraro? Le cronache ci dicono che era don Ampelio Martinelli. Don Martinelli non sapeva niente di quegli incontri? In attesa di chiarimenti, sempre che ci sia qualcuno interessato a chiarire, sarebbe opportuno sospendere certi nuovi toponimi.

8 - A Verona esiste una associazione "Amici don Angelo Marini". Sono amici di un prete morto parecchi anni fa. Abbiamo trovato una commemorazione per il 25° anniversario della morte. Questo prete deve essere uno che ha lavorato in seminario. Anzi, è ricordato come il fondatore del giornalino del seminario. Abbiamo avuto notizia dell'associazione perché si è rivolta al comune di Verona, più precisamente all'assessorato alle politiche giovanili, per avere "un contributo economico per l'XI Edizione del Concorso Giovani Artisti ed in particolare per il catalogo della mostra". La mostra avverrà presso lo Spazio Arte Pisanello, che è la galleria della Fondazione Toniolo, struttura culturale della diocesi di Verona. La determina (n.3465 del 3/8/2011) che concede un contributo di 500 euro non nomina né la diocesi né la Fondazione Toniolo, ma il concorso "Giovani Artisti" (fino a 40 anni) è indetto congiuntamente dalla Fondazione Toniolo (cioè dalla diocesi) e dagli "Amici don Angelo Marini". La commissione, presieduta da don Tiziano Brusco ha già assegnato i premi in data 13/5/2011 e adesso l'assessore diocesano Benetti arriva con la sua arbitraria decisione  di sperperare ancora una volta risorse pubbliche in via clientelare. Precisa la determina che il "provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale". La spesa è imputata al capitolo "Interventi e coordinamento a favore delle attività dei giovani", mentre si tratta di un'attività della diocesi.

9 - La giunta comunale di San Martino Buon Albergo, con la delibera n.130 del 5/8/2011, ha deciso di dare un contributo di 1.000 euro all'Associazione Gruppo Corale San Martino "a parziale sostegno dell'attività". Il sito del comune pubblica un lungo elenco di associazioni culturali e di volontariato presenti nel comune. Non vi risulta l'associazione beneficiaria del contributo, almeno con quella denominazione. Vi compare, invece, la Schola Cantorum San Martino, che ci risulta essere il coro parrocchiale, fondato nel 1976 dall'allora parroco don Giovanni Giusti. La delibera non indica il legale rappresentante dell'associazione, né la sua sede, nè il codice fiscale. Il coro parrocchiale arricchisce il servizio liturgico in chiesa. Per la delibera, "l’attività promossa dall’Associazione rientra tra le attività istituzionali del Comune".

10 - L'associazione A.GE. "L'Aquilone" di Ronco all'Adige, in data 11/7/2011, ha presentato istanza al comune "per la concessione di un contributo economico a sostegno dell'attività dell'Associazione medesima". La giunta comunale, con una delibera in data 2/8/2011 ha prontamente soddisfatto la domanda ed ha concesso un contributo di 1.600 euro ritenendo "l'istanza meritevole di accoglimento per le finalità perseguite dall'Associazione". Nè dalla delibera né dal sito del comune si viene a sapere di più di questa associazione. A.Ge. significa associazione genitori. Il sito nazionale dice che "l'Associazione Italiana Genitori AGe è indipendente da ogni movimento politico e confessionale, nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana, dalle Dichiarazioni universali dei Diritti dell'Uomo e del Fanciullo e dell'Etica cristiana". In cauda venenum, dicevano gli antichi romani. L'Age rispetta i valori dell'Etica cristiana. Tra di essi, evidentemente, c'è anche quello di non pagarsi la propria attività associativa, ma di farla pesare sulle casse pubbliche. Se l'Age di Ronco, invece, fosse stata dipendente da qualche movimento confessionale, si sarebbe rivolta alla parrocchia. Gli amici dell'Age citati dal sito nazionale sono l'AIMC (scegliete tra Associazione Italiana Milan Clubs, associazione internazionale mosaicisti contemporanei oppure Associazione italiana maestri cattolici), l'Agesc (associazione genitori scuole cattoliche), l'Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) e l'Ufficio educazione, scuola e università C.E.I. (conferenza episcopale italiana).

11 - Ancora un atto amministrativo sulla mostra della ciellina Rivela  "Cento cuori per amare l'Africa. L'avventura missionaria di Daniele Comboni", che è soltanto una acritica esaltazione di questo esportatore della religione cattolica in Africa. Per la mostra Rivela ha già avuto 2.000 euro dall'assessore diocesano Benetti di Verona (determina 5478/2010), un contributo dal comune di Villafranca (delibera di giunta n.48 del 25/3/2011), 500 euro dall'8^ circoscrizione (consiglio del 18/5/2011). Rivela è tornata alla carica con l'assessore Benetti "visto che la partecipazione al concorso da parte di studenti delle scuole elementari, medie e superiori è stata decisamente superiore alle aspettative e che in sede di commissione per l'assegnazione dei premi è stato deciso pertanto di aumentare il numero dei premi istituendo tre ex aequo, inizialmente non previsti" (determina n.3467 del 3/8/2011). Così il comune di Verona ha integrato il suo contributo con ulteriori 260 euro. La commissione che ha deciso di aumentare i premi non si è fatta carico delle ulteriori spese, né si è rivolta al "Progetto culturale della Diocesi di Verona" che risulta tra i promotori e neppure ai collaboratori: Missionari Comboniani, Suore Misionarie Comboniane, Missionarie Secolari Comboniane, Compagnia delle Opera e Centro Sant'Adalberto. Tanto, interviene l'arbitraria discrezionalità di Benetti. La determina ripete la cantilena che il "provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale".



Dalla newsletter n. 2 di agosto 2011

Bonae  Feriae  Augusti

altra festa scippata dalla chiesa cattolica

SOMMARIO
1 - Riprende l'attività.
2 - 10.000 euro per le pagliacciate pasqualine.
3 - A spese del comune l'educazione alla fede dei bambini.
4 -Continua l'arbitrarietà dell'assessore diocesano Benetti.
5 - Commiato del parroco di Grezzana sotto il tendone.
6 - Il deserto fiorirà con gli Angeli Custodi.
7 - Comunione e Liberazione, Famiglia e Castità.
8 - Stampa cattolica e genio della donna dimezzato.
9 - Fede e Cultura tra storia e propaganda.
10 - Festa dei nonni con l'acqua miracolosa.

1 - Fra poco ricomincia l'attività del circolo UAAR di Verona. Veramente, è continuata tutta l'estate con la newsletter. Le malefatte clericali sono così continue e numerose che è difficile saltare una settimana, pur tralasciandone parecchie. Siamo stati invitati a due feste con il nostro tavolo informativo:  festa di radio popolare da venerdì 26 a lunedì 29 agosto e festa in rosso da giovedì 1 a lunedì 5 settembre. Quasi certamente si terranno presso l'ex mercato ortofrutticolo in Viale del Lavoro (di fronte alla Fiera). Chi fosse disponibile a dare una mano anche per una sola sera, o parte di sera, è invitato a darne comunicazione ad Angelo (
campedelliangelo@tiscali.it). L'impegno è dalle 20,00 alle 24,00 (circa). Molti di voi, forse, non lo sanno, ma da alcuni mesi il circolo di Verona ha un nuovo sito. Andatelo a visitare (l'indirizzo è qui sopra nell'intestazione) è fateci sapere i vostri giudizi ed i vostri suggerimenti. Il nuovo sito ha già superato i mille visitatori.

2 - La "Celebrazione delle Pasque Veronesi costituisce uno dei momenti storici da cui si desumono l'identità e le caratteristiche proprie della storia locale. Le celebrazioni di tali eventi assumono pertanto  una connotazione di autentica tradizione storico-culturale e popolare della città" (determina del comune di Verona n.3300 del 26/7/2011). E tali eventi comprendono, oltre le carnevalate in costume, "la Messa del 25 aprile in onore di S.Marco" e la "Messa di suffragio e commemorazione dei caduti dell'insurrezione". A suffragare le anime dei 160 Patarini bruciati vivi in Arena i cattolici tradizionalisti non ci pensano mai. Il brutto, lo sporco e il cattivo cominciano con l'Illuminismo e la Rivoluzione francese. Per queste reazionarie pagliacciate il comune di Verona ha dato un contributo di 10.000 euro al comitato per le Pasque Veronesi e ci ha pure guadagnato perché l'Amministrazione ha offerto alla "cittadinanza una manifestazione a costi decisamente più contenuti di quanto avrebbe dovuto sostenere se si fosse fatto carico di organizzare tale iniziativa in prima persona". Di questo passo, il comune farà lo stesso ragionameno per la processione del Corpus Domini.

3 - In quel di Sommacampagna ci sarebbe stato un "progetto di formazione per le famiglie organizzato dalle agenzie educative del territorio". Da una determina comunale (DS62 del 20/7/2011) la spesa per il progetto sarebbe stata di 6.179 euro dei quali 3.489 a carico del comune. I contributi del comune sono così andati: 400 euro alla scuola d'infanzia Campostrini, che "fonda il proprio progetto educativo sui principi ispiratori della scuola cattolica, seguendo come guida gli insegnamenti del Vangelo"; 700 euro per la Scuola dell'Infanzia "Ad onore degli eroi" di Caselle, secondo la quale "nel processo di crescita dei bambini la dimensione religiosa è una delle componenti della personalità che assume una funzione essenziale insieme a quella cognitiva, a quella relazionale, a quella emotivo-affettiva"; 500 euro per la consulta della Famiglia;  750 euro per la Scuola dell'Infanzia "Divina Provvidenza" di Custoza, la cui denominazione è già una garanzia di laicità "ispirandosi alla concezione cristiana del Concilio Vaticano II (GE) e del documento dell’Episcopato italiano del 1983 “La Scuola Cattolica oggi, in Italia”";  580 euro al Movimento Famiglie per l'Adozione. Ci hanno particolarmente colpito due conferenze tenute presso la scuola "Ad onore degli eroi", tenute da tale Pietro Lombardo, che sono costate 425 euro cadauna, dei quali 350 rimborsati dal comune. Abbiamo capito che il Lombardo è un buon cattolico, a 425 euro alla botta, perché uno dei due incontri aveva per tema "i bambini e l'educazione alla fede". Ci siamo meravigliati che il comune si sia fatto carico di questa spesa invece di lasciarla sopportare alla parrocchia, perché la fede è merce dell'altra istituzione. Con la determina DS61 del 19/7/2011 il comune di Sommacampagna ha liquidato 6.600 euro per i grest parrocchiali e più precisamente 2.850 euro alla parrocchia di Sommacampagna, 3.110 euro alla parrocchia di Caselle e 700 euro alla parrocchia di Custoza.

4 - La ricca "Congregazione Poveri Servi della Divina Provvidenza Istituto Don Calabria" nella sua attività di avvicinare i giovani ha deciso di realizzare un "Progetto Babele, concorso rivolto a gruppi di giovani per la produzione di un cortometraggio sulla tematica del rispetto della pluriculturalità e della pace". Però, ha pure deciso di finanziare il progetto non con soldi propri ma con quelli del comune di Verona. E a chi poteva rivolgersi? Avete indovinato: all'assessore diocesano Alberto Benetti, che, per una spesa preventivata di 2.070 euro, ha deciso un contributo del comune di 1.500 euro. La determina (n.3316 del 27/7/2011) interpreta perfettamente la politica anticlientelare in questo momento di crisi e afferma che il progetto finanziato "viene realizzato nell'interesse della collettività" ed è, anzi, "riconducibile alla sussidiarietà orizzontale dal momento che consente di estendere  le attività di competenza dell'Amministrazione Comunale". La determina sottolinea l'arbitrarietà della scelta di Benetti perché il "provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale in merito agli obiettivi specifici e alle priorità nell'ambito delle finaltà individuate". Un altro tassello nella realizzazione della dottrina sociale della chiesa cattolica.

5 - Domenica 4 settembre 2011, a Grezzana, ci sarà "la cerimonia di commiato del Parroco Mons. Ottavio Birtele". Lo abbiamo appreso dalla delibera della giunta comunale n.120 del 27/7/2011. Non preoccupatevi, per quel giorno non è programmato il passaggio a miglior vita del monsignore. Nel sito della diocesi abbiamo visto che Birtele "E’ trasferito dall’ufficio di Parroco moderatore di Grezzana e Azzago all’ufficio di Amm. parrocchiale di Rosaro", che è una frazione di Grezzana di 600 abitanti e dove il monsignore è nato nel 1935. Non si tratta di un salto (all'indietro) di carriera. Birtele ha compiuto 76 anni ed è stato pensionato. A Grezzana c'è un "Centro giovanile Peraro". Questo Centro è l'oratorio parrocchiale o un ramo di esso. In data 19/7/2011 è pervenuta al comune una richiesta del Centro Peraro per un contributo. Domenica 4 settembre, informa il Centro, sarà allestito in piazza un tendone, per l'organizzazione di un pranzo comunitario. Pensiamo che il comune abbia già dato l'autorizzazione all'occupazione della piazza, a meno che l'oratorio parrocchiale non possa farne a meno. La mangiata collettiva avverrà "nell'ambito della cerimonia di commiato". Il pasto è a pagamento, ma il Centro Peraro, invece di caricare qualche euro per il costo della struttura, ha pensato di farsi dare 600 euro dal comune "per l'affitto di un tendone e noleggio materiale vario", che la giunta comunale ha prontamente deliberato di concedere.

6 - Fioriscono tante associazioni cattoliche per abbeverarsi alle fonti pubbliche. Tre anni fa è nata l'associazione "Il deserto fiorirà" con "uno scopo formativo orientato allo sviluppo integrale della persona, attraverso la conoscenza della Bibbia e il dialogo interculturale e interreligioso" (art.1 statuto). E' notorio che senza la conoscenza della Bibbia lo sviluppo della persona è monco. L'associazione ha sede a Verona in via Brunelleschi 6, dove c'è l'indirizzo della parrocchia Santi Angeli Custodi, e il presidente è don Martino Signoretto. Venendo incontro ad un diffuso bisogno giovanile, l'associazione ha partorito il progetto "Verona Minor Hierusalem, realizzato da giovani e rivolto ai giovani della città". Il preventivo di spesa per il progetto ammonta a 4.000 euro. L'iscrizione all'associazione e di 10 euro; occorrerebbero 400 iscritti per far fronte  a questa spesa, mentre gli iscritti sono soltanto alcune decine. E' venuto spontaneo, perciò, rivolgersi all'assessore diocesano Alberto Benetti, competente per le Politiche Giovanili. La determina n.3321 del 27/7/2011 assegna al "Deserto fiorirà" un contributo di 1500 euro, "ritenuto che l'iniziativa determini un beneficio per la comunità locale, in particolare per la fascia specifica della popolazione giovanile". La determina sottolinea, come al solito, l'arbitrarietà della scelta di Benetti perché il "provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale in merito agli obiettivi specifici e alle priorità nell'ambito delle finaltà individuate".

7 - "Si terrà sabato 3 e domenica 4 settembre la nuova edizione del Family Happening, la due giorni di festa, incontri e sport a misura di famiglia promossa dalla seconda circoscrizione e dall'associazione Compagnia della Lampada all'Arsenale" (Arena 8/8). In realtà, si tratta di una iniziativa di Comunione e Liberazione, attraverso associazioni del suo arcipelago. Spesso le associazioni cattoliche si mimetizzano, sperando di attrarre più gente e maggiori finanziamenti pubblici e la stampa dà una mano, senza approfondire. Per il Family Happening la provincia aveva dato un contributo di 1.257 euro nel 2009; per il Family Happening dell'anno scorso erano arrivati 4.275 euro dal comune di Verona e 1.800 euro dalla provincia. Non abbiamo ancora trovato determine o delibere per il prosssimo Family Happening, ma per far fronte alla crisi economica, state tranquilli che arriveranno. La ricca Comunione e Liberazione non avrebbe bisogno di finanziamenti pubblici, ma dubitiamo che vi rinunci. Intanto, tra gli sponsor della manifestazione troviamo due imprese a capitale pubblico (AGSM e Verona Fiere), oltre a Fondazione Cariverona e Banca Popolare di Verona. Sabato ci sarà un dibattito su «Chi aiuta la famiglia? Chi è contro la famiglia?», con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio (con delega alla famiglia) Carlo Giovanardi. Preti, suore e frati sono contro la (formazione di una propria) famiglia. Domenica alle 12, sempre promossa da CL e dalla 2^ circoscrizione, ci sarà la Santa Messa, che non è né pro né contro la famiglia. L'evento più importante sarà nella coda di lunedì 5, alla sera, con una conferenza di Juliàn Carròn sul tema "L'esperienza della famiglia. Una bellezza da riconquistare". Basta con la castità e via col tango. Come? Chi è costui? Don Juliàn Carròn è il presidente della fraternità Comunione e Liberazione.

8 - Domenica 7 agosto, nella pagina dei necrologi, l'Arena dava la notizia del premio giornalistico nazionale "Natale Ucsi 2011". L'Ucsi è l'unione stampa cattolica italiana, che ha nella sezione veronese una sua roccaforte. Nel 2008 avevamo denunciato che la giunta provinciale (presieduta da Mosele) aveva dato un contributo di 2000 euro all'Ucsi coprendo l'80% del premio "il genio della donna". Stesso regalo era stato fatto nel 2006. Notiamo, con piacere, che quest'anno la provincia non è coinvolta. Dice l'Ucsi di avere il "sostegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni ed il contributo di Athesis, Ufficio Regionale Comunicazione Sociali Conferenza Episcopale del Triveneto, Banca Popolare, Comune, Veronafiere". Non abbiamo trovato delibere o determine con contributi del comune. Premio speciale "Il genio della donna",  del valore di  1.000 euro è sostenuto quest'anno da Veronafiere. Come si vede, "Il genio della donna" passando dal finanziamento della provincia a quello di Veronafiere si è alquanto ridotto. La giuria è presieduta da don Bruno Cescon, direttore dell'Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Triveneto. Se il nome non vi è nuovo, vi ricordiamo che il Cescon è collaboratore fisso dell'Arena, che gli affida anche editoriali di prima pagina, senza che compaia il "don".

9 - Con la determina n.3452 del 3/8/2011 la 2^ circoscrizione ha assegnato un contributo di 300 euro all'associazione Fede e Cultura perché, presso la parrocchia di San Pietro Apostolo, il giorno 4 aprile 2011 ha tenuto un incontro sul tema "Risorgimento e Unità d'Italia fra storia e propaganda", dove la storia la fanno i cattolici integralisti e la propaganda i biechi laicisti. L'associazione è meritevole del contributo perché promuove "la rinascita di una cultura ispirata a quei valori che il Cristianesimo ha diffuso nel mondo e che hanno forgiato in venti secoli la nostra civiltà europea" e l'incontro era "un'attività culturale rivolta a tutti i cittadini, sulle radici profonde e antiche dell'Unità e sui mali della contemporaneità per sdrammatizzare ed evitare inutili conflittualità". Fede e Cultura sarà anche una associazione, ma a noi risulta che è una casa editrice cattolico-fondamentalista. Tra i suoi autori ricordiamo Umberto Fasol (Evoluzione o complessità? La nuova sfida della scienza moderna), Paolo Zini (Sapere di credere. Scommessa sulla verità di Dio), Edmondo Coccia (I nipotastri di Voltaire. Fango sulla Chiesa), Francesco Agnoli (Attacco alla famiglia. Pacs, unioni omosessuali, Dico), Walter Salin (Il canto di Satana. Il potere della musica e manipolazione subliminale del pensiero) e via elencando. Lo staff dirigente di Fede e Cultura è a posto con la teologia demografica della chiesa cattolica. Il suo sito evidenzia che il presidente è sposato e padre di cinque figli, il vicepresidente è sposato e padre di quattro figlie, la direttrice amministrativa è madre di cinque figli, ma non si precisa se è sposata.

10 - La 4^ circoscrizione (Golosine-Santa Lucia) ha promosso per il 4 ottobre 2011 una manifestazione dal titolo "La festa dei nonni" ed ha pensato di affidare il servizio di organizzazione tecnico-logistica dell'evento alla parrocchia di S.Lucia Extra "in quanto proprietario e gestore dell'unico teatro presente sul territorio di S.Lucia, con una capienza tale da garantire l'accoglienza dei bambini e dei nonni previsti". La manifestazione è "destinata ai bambini delle classi seconde della scuole primarie e ai loro nonni". Non è detto che i nipoti del territorio abbiano i nonni nel territorio. Comunque, la parrocchia per l'affitto del teatro per due ore si prenderà 480 euro, che non mancherà di elencare nella dichiarazione dei redditi che non farà. La festa consisterà in uno spettacolo di burattini del "Teatro Mondo Piccino compagnia di Nino Pozzo" (495 euro). Se non ricordiamo male, Nino Pozzo è morto parecchi decenni fa. La compagnia è adesso di don Marco Campedelli, ed ha come indirizzo Piazza San Nicolò 13, lo stesso indirizzo della chiesa omonima dove è insediato don Marco. Lo spettacolo ha per titolo "Fagiolini e l'acqua miracolosa", per educare  i bambini alla cultura dei miracoli.




Dalla newsletter n. 1 di agosto 2011

SOMMARIO
1 - Haeretica schola cantorum.
2 - Se nove figli vi sembran pochi.
3 - 20.000 (+10.000) euro per il Beato Tovini.
4 - Morti per Dio e per la Patria.
5 - Psicologi e psichiatri cattolici  sono poveri.
6 - Le parrocchie non hanno fondi sufficienti ed aspettano contributi pubblici.
7 - Rock con finalità religiose.
8 - Autorizza la parrocchia a cose fatte.
9 - Il comune di Palù affita e rifà il campo sportivo parrocchiale.
10 - La toponomastica religiosa colpisce ancora.

1 - Alcuni soci e amici dell'UAAR hanno avuto l'idea della costituzione di una haeretica schola cantorum, un coro fuori dal coro. Noi ci facciamo portavoce di questa idea e chiediamo a chi è interessato di farcelo sapere. Nella prima metà del prossimo settembre ci sarà una riunione di tutti gli interessati per decidere ufficialmente la costituzione dell'associazione haeretica schola cantorum di Verona e porre le basi della successiva attività. Gli interessati non sono soltanto coloro che sarebbero disposti a cantare nel coro, ma anche tutti coloro che vorrebbero in qualche modo collaborare. Siete invitati (non pregati) a risponderci sollecitamente per valutare se ci sono sufficienti presupposti per procedere ulteriormente.

2 - Il giorno 3/8 la giunta regionale del Veneto ha preso due provvedimenti che saranno apprezzati dalla chiesa cattolica. Le famiglie con nove o più figli riceveranno un bonus una tantum di 1.200 euro, però devono avere un reddito non superiore a 30.000 euro; se non sono evasori fiscali ed hanno un reddito così, devono aver attuato accuratamente la politica demografica insegnata dalla chiesa cattolica. Se hanno otto figli, il bonus sarà di 1.000 euro e così a scalare fino ai quattro figli. Con l'altro provvedimento la giunta ha confermato anche per quest'anno il finanziamento per le scuole per l'infanzia paritarie, prevalentemente cattoliche, di 14,5 milioni di euro. L'assessore Sernagiotto ha dato atto alla chiesa cattolica che ne servirebbero  50 di milioni, ma ha fatto presente che l'anno scorso la regione ha dato un taglio del 20% a tutto il resto mentre ha mantenuto inalterato il finanziamento alla scuola paritaria. Il cattoassessore ha affermato che per il 2011 ci sono stati oltre mille decreti di pagamento per altrettanti enti gestori. Dal prossimo anno – ha aggiunto – ne sarà firmato uno solo a favore della FISM regionale che provvederà alla erogazione a ciascuna scuola dell’infanzia non statale. Ci sembra grave affidare questa funzione pubblica alla FISM, che organizza le scuole d'infanzia cattoliche. I gestori non cattolici dovranno dipendere dalla FISM?

3 - Alla fine del 1999 la diocesi di Verona ha istituito la Fondazione antiusura Beato Giuseppe Tovini, che "intende rendere operante nel sociale il principio cristiano della solidarietà umana" (art.4 statuto), come se la solidarietà umana fosse soltanto un principio cristiano. Noi non ci occuperemmo delle modalità scelte dalla chiesa cattolica per l'evangelizzazione e la salvezza delle anime, se essa operasse con fondi propri o forniti spontaneamente dai suoi fedeli. Il fatto è che si rivolge ai comuni per avere soldi e questi glieli danno. Scrive il comune di Verona che la Fondazione "si propone innnazitutto un'azione pedagogica di carattere educativo ed informativo, diffondendo una cultura ispirata a stili di vita (personali, familiari e comunitari) che sappiano sviluppare un uso responsabile del denaro". Ci sembra che questa azione pedagogica non venga sviluppata nei confronti di parrocchie, oratori e varie istituzioni cattoliche che non si limitano ad usare i soldi propri, ma si rivolgono continuamente alle istituzioni pubbliche per avere sovvenzioni. Scrive ancora il comune (determina n.3329 del 28/7/2011) che la Fondazione "presta garanzie per facilitare la concessione di prestiti a tassi agevolati, da parte di banche e istituti di credito, a persone che sono in procinto di cadere vittime dell'usura". Così, il comune ha deciso di dare 20.000 euro alla Fondazione Tovini, cioè ad un braccio operativo della diocesi veronese. Dice il sito della Fondazione : "Per la successiva fase istruttoria, è assolutamente necessaria ogni possibile collaborazione: in particolare viene chiesta alle singole parrocchie, al fine di valutare le reali condizioni del nucleo familiare e predisporre forme di accompagnamento e di sostegno nel caso dell'effettiva erogazione delle garanzie". Altri comuni del veronese hanno stanziato quest'anno fondi per la Fondazione Tovini. Ad esempio la giunta di Legnago (delibera n.9 del 17/1/2011) ha deciso un finanziamento di 10.000 euro.

4 - Arriviamo con qualche mese di ritardo, ma ringraziamo ugualmente una nostra lettrice per la segnalazione. Nel sito del comune di Monteforte d'Alpone, tra le Ultime notizie, c'è  "Pasque Veronesi". Ci sono note informative sull'argomento presentate (o firmate) da Itala Savio, delegata comunale per la Cultura e il Turismo. Nella sua azione culturale il comune ha inserito nel programma ufficiale della Festa del Vino del 15 maggio 2011: “ore 10,30. Sfilata dei militi nelle uniformi storiche della Serenissima, spari a salve ed alzabandiera. Evento organizzato dal Settore Cultura e Turismo del Comune di Monteforte d’Alpone e dal Comitato Pasque Veronesi". Non sappiamo se e quanto abbia pagato il comune per tale sfilata, ma è certo che Monteforte nulla c'entra con le Pasque veronesi. Eppure, secondo la delegata alla cultura, " Monteforte pagò un alto tributo di Caduti". Seguono sei nomi di "Caduti a Monteforte d'Alpone al tempo dell'occupazione napoleonica e delle Pasque Veronesi", ma di uno soltanto sembra attestata l'uccisione da parte dei francesi. Scrive il comune: "Queste persone morte per Dio e per la Patria non possono essere dimenticate!" Per gli estensori non significa a causa di Dio e della Patria, bensì a favore di Dio e della Patria. Ci sono delle cause che provocano la morte, ma introdurre un finalismo della morte ci sembra una cosa pazzesca. E' vero che hanno il precedente di Gesù che sarebbe morto per tutti loro. Comunque, c'è l'attestazione degli "studiosi Prof. Maurizio Ruggiero e Prof. Nicola Cavedini del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi, animatori delle rievocazioni relative, artefici e promotori di numerose pubblicazioni, diverse delle quali in collaborazione con l'Università di Verona." Rimaniamo in attesa di conoscere chi dell'università di Verona ha collaborato con questi "studiosi" tradizionalisti cattolici, fermi a difendere le posizioni di prima della Rivoluzione Francese.

5 - Se l'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici vuole battere cassa al comune di Verona, a quale assessorato si rivolge? Indovinato, all'assessorato delle politiche giovanili, retto dall'assessore diocesano Alberto Benetti. Non si tratta della sezione veronese dell'associazione, ma proprio dell'associazione nazionale che, guarda caso, ha sede in via Seminario a Padova. Altra buona domanda, perchè batte cassa da Benetti? Perché "ha in progetto la traduzione in lingua italiana e la stampa sul 'perdono', tratto da un convegno al quale ha partecipato, in qualità di ospite, il prof. Roberto Enright, docente di psicologia dell'Università del Wisconsin-Madison", dice la determina dirigenziale n.2593 del 15/6/2011. L'estensore della determina (dottoressa Daniela Maellare) è costretta ad arrampicarsi sugli specchi per motivare la decisione arbitraria del Benetti: "La pubblicazione di cui sopra si configura quale interessante contributo per la crescita [ di Benetti?] sia sul piano culturale che sociale...Tale iniziativa risulta essere sussidiaria alle funzioni gestite dal Comune...L'iniziativa determina un beneficio per la comunità, in particolare per i giovani". La dirigente, giustamente, si tira fuori dalla responsabilità perché il "presente provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale in merito agli obiettici specifici e alle priorità nell'ambito delle finalità individuate". Così, in questo periodo di tagli e non soltanto agli sprechi, Benetti regala 500 euro (dei nostri) all'associazione psicologi e psichiatri cattolici (che deve essere una associazione di poveri) e va a prelevarli dal capitolo "interventi e coordinamento a favore dell'attività dei giovani", in applicazione della dottrina sociale della chiesa cattolica.

6 - Ogni tanto appare nella stampa cittadina il piagnucolio di qualche parroco che lamenta la mancanza di fondi per far fronte alle spese di  manutenzione ordinaria o straordinaria di chiese. Spesso il lamento è accolto dai comuni o dalla regione. Ogni morte del papa è accolto dalla curia o dalla Cei, che riceve un miliardo di euro con l'8 per mille. Ad Albaro c'è una parrocchia dedicata a Sant'Andrea Apostolo e a Santa Sofia Vedova. Un abbinamento di santi un po' inconsueto. Dice la leggenda che la Vedova fu martire a Roma sotto Diocleziano con le figlie Fede, Speranza e Carità. I lavori di rifacimento del tetto della navata centrale della parrocchiale di Albaro stanno per finire e non arrivano soldi. Dice don Walter Perini, collaboratore dell'Unità pastorale di Ronco: "Siamo in attesa del finanziamento dalla Regione per coprire parte della spesa sostenuta e abbiamo chiesto contributi a varie fondazioni, ma finora non abbiamo ricevuto nulla" ( Arena15/7). E il parroco don Daniele Cottini fa un appello "affinché persone generose e di buon cuore ci concedano prestiti a tasso zero o donazioni, per pagare i 100 mila euro di spesa". Anche perché l'edificio ha bisogno di altri interventi. La chiesa di Navene (Malcesine) sarebbe in stato di degrado. "Al presente è proprietaria d'un piccolo legato, che viene gestito dalla fabbriceria della Pieve" (dal sito del comune). Dice il parroco di Malcesine, don Giuseppe Suman: "Sappiamo delle necessità della chiesa di Santa Francesca Romana, ma purtroppo al momento la parrocchia non ha fondi sufficienti, non appena vi saranno si potrà procedere alla sistemazione" (Arena 28/7). A quanto sembra, non c'è solidarietà della ricca diocesi con i singoli parroci. 

7 - La parrocchia Santa Maria Ausiliatrice (Verona, Ponte Crencano) per far fronte alla disaffezione dei giovani ha organizzato il "progetto musicale Krenkanrock Event, rivolto ai giovani nell'ambito della Festa patronale". La determina in esame (n.3317 del 27/7/2011) non dice quando sarà questa festa. L'importante è che la parrocchia si sia rivolta al comune, avendo un preventivo di 3.975 euro. L'assessore diocesano alle politiche giovanili, Alberto Benetti, non se l'è sentita di coprire interamente le spese preventivate, forse pensando anche al brutto momento che stanno attraversando le casse pubbliche. Però, non ha potuto neppure resistere al richiamo della parrocchia e così ha erogato 1.500 euro "considerato che la Parrocchia persegue, tra le altre, finalità di promozione religiosa, formativa e culturale valorizzando le nuove generazioni". Si tratta di una "spesa che comporta una scelta a carattere discrezionale" [rectius: arbitrario] dell'assessore. La miopia culturale porta a scambiare l'attività della parrocchia per l'attività dei giovani, ma serve a giustificare che si attinga dal capitolo "interventi e coordinamento a favore dell'attività dei giovani". L'assessore può sperare che la Santa Maria sia Ausiliatrice anche nelle preferenze delle elezioni del prossimo anno.

8 - La giunta comunale di Soave con una delibera in data 9/7/2011 (n.131) ha concesso alla parrocchia San Lorenzo Martire il palazzetto dello sport non per la serata stessa o per quella successiva o per una data, comunque, posteriore, ma per ben nove giorni prima. Sembra che la parrocchia avesse presentato in data 27 giugno 2011 una richiesta  per l’utilizzo gratuito del palazzetto dello sport per il giorno venerdì 1 luglio 2011, dalle ore 20.00 alle ore 24.00, in caso di maltempo, per lo svolgimento della serata finale del “Grest parrocchiale”. Le ipotesi sono due: o la sera del 1° luglio la parrocchia ha occupato il palazzetto senza averne l'autorizzazione (e qualcuno deve avere abusivamente aperto le porte) oppure la giunta amministra il passato. La giunta ne approfitta per dare un giudizio sul Grest cattolico facendolo passare per una attività areligiosa: "riveste una opportunità anche nel periodo estivo, per tutti i ragazzi delle Scuole Elementari e Medie di Soave, di carattere sociale, culturale, educativa e fisica, considerato che è finalizzata a incentivare la comunicazione, lo stare insieme, il vivere esperienze comuni coinvolgendo ragazzi di varie fasce d’età". Con un'altra delibera (n.144 del 30/7/2011) la giunta si occupa della festa del santo patrono della frazione Fittà (promossa dall'unità pastorale della zona e da associazioni, come scrive l'Arena del 3/7 su quattro colonne), convinta non tanto dai valori religiosi quanto dal fatto che "tale evento contribuisce ad un notevole coinvolgimento della popolazione residente ed a far conoscere ed apprezzare il territorio soavese ai partecipanti di altre località" e perciò concede "il patrocinio e l’utilizzo del logo del Comune di Soave e, quale forma di contributo, l’utilizzo gratuito degli spazi pubblici, gli eventuali utilizzi di attrezzature, impianti di proprietà comunale, oltre l’esenzione della tariffa TIA, l’esenzione delle tasse di occupazione del suolo pubblico e dell’imposta di pubblicità e n. 20 transenne ecc." 

9 - Il comune di Palù non arriva ai 1300 abitanti, però ha un campo di calcio, della parrocchia. Da qualche giorno sono iniziati i lavori per coprire con erba sintetica il campo sportivo. I lavori sono stati decisi dal comune, che spenderà 130.000 euro, 35mila dei quali messi dallo Stato (Arena 3/7). Il comune ha affittato per 15 anni il campo sportivo della parrocchia con un canone annuo di 3.000 euro. Precisa l'assessore allo sport Simone Ariberti che il comune conta di ricavare introiti che attenuino le spese perché da settembre il campo di calcio potrà essere utilizzato anche da squadre di calcio dei comuni vicini. Per il momento, chi ci guadagna sicurmente è la parrocchia.

10 - Il 1° settembre 1991 a San Giovanni Ilarione veniva inaugurato un monumento a Don Bosco "voluto dagli ex allievi e da alcuni benefattori" (Arena 28/7/2011). Non si sa chi siano stati i beneficiati dai benefattori. Avvicinandosi il ventennale dello scultoreo evento, "in data 18 gennaio 2011 con protocollo n. 400, il gruppo “ex allievi Don Bosco” ha comunicato che intende effettuare dei lavori di miglioria sul piazzale c.d. Don Bosco e alla data del 30.07.2011 inaugurare detto piazzale con una apposita manifestazione anche attraverso la posa della tabella indicante la denominazione della piazza" (delibera giunta comunale n.52 del 5/5/2011). Già che c'erano gli ex allievi, cioè i preti salesiani, chiedevano "un contributo per l’organizzazione della manifestazione di inaugurazione della piazza “Don Bosco” e per l’acquisto e la posa della tabella di intitolazione della piazza". I preti salesiani avevano deciso il toponimo di una piazza pubblica. La giunta comunale si adeguava alla clericale volontà e con la delibera n.7 del 27.01.2011 decideva di intitolare piazza “Don Bosco” l’area in questione e con la successiva delibera n.52 concedeva al gruppo ex allievi Don Bosco un contributo di 1000 euro per la manifestazione dell'inaugurazione della piazza. La manifestazione prevedeva una messa, dopo la quale gli ex allievi avrebbero offerto un rinfresco, grazie ai soldi avuti dal comune.




Dalla newsletter n. 5 di luglio 2011

SOMMARIO
1 - Il registro dei testamenti biologici ha superato l'esame della commissione consiliare di Verona.
2 -  Il consigliere Zelger ha capito tutto.
3 -  Il comune di Verona paga i libri di religione.
4 - L'AGSM non risponde all'UAAR e finanzia l'Hellas Verona.
5 - Ancora contributi alla ciellina Rivela.
6 - Assegnazione di somme alle scuole cattoliche per l'acquisto dei libri.
7 - S.Pio X rockettaro.
8 - Anche la circoscrizione finanzia le scuole cattoliche.
9 - ll comune di Negrar lascia la Santa Famiglia e risparmia.
10 - Le attività del Grest cattolico rientrano nei compiti propri del comune.

1 - La proposta di delibera per l'istituzione del registro dei testamenti biologici nel comune di Verona ha passato l'esame della commissione consigliare ed in autunno andrà all'ordine del giorno del consiglio comunale. Alla riunione della commissione (mercoledì 27 luglio) ha assistito una ventina di cittadini che, malgrado l'orario e il periodo vacanziero, hanno raccolto l'invito del circolo UAAR. I lavori sono iniziati con l'illustrazione della delibera da parte del consigliere Mauro De Robertis, che ha presentato le 426 firme di cittadini a sostegno della delibera ed ha ringraziato il circolo UAAR sia per il contributo nella predisposizione della delibera sia per la raccolta delle firme. La consigliera Pavesi ha fatto il tentativo di spostare l'esame consigliare della delibera a dopo la definitiva approvazione della legge Calabrò, che nega la sovranità del cittadino sulla propria vita. A favore del contenuto della delibera sono intervenuti i consiglieri Paolo Zanotto, Stefania Sartori e Ivan Zerbato. Fortemente contrario è stato, invece, il consigliere Alberto Zelger (cattolico integralista, eletto nella lista Tosi sindaco) che ha scambiato il testamento biologico con l'eutanasia ed ha addirittura affermato che esiste un progetto di legge dell'UAAR per introdurre l'eutanasia, cosa non corrispondente al vero, anche perché l'UAAR non ha rappresentanza parlamentare né ha mai presentato proposte di legge di iniziativa popolare.

2 - Il consigliere Zelger, nel suo intervento in commissione, ha citato il New England Journal of Medicine in riferimento ad un lavoro scientifico pubblicato lo scorso anno, sostenendo che ne derivava la dimostrazione, mediante risonanza magnetica nucleare, che nelle persone in stato vegetativo esiste una attività cerebrale in risposta a domande semplici, e che ciò implica che non si può dimostrare che una persona sia effettivamente in stato vegetativo. Siamo ricorsi ad una consulenza tecnica qualificata, non essendoci in redazione specifiche competenze. In realtà lo studio (New Engl J Med 2010;362:579-89), che è stato condotto in centri inglesi e belgi, ha studiato 54 pazienti che erano stati classificati, secondo gli usuali criteri clinici e strumentali, come stato vegetativo in 23 casi, e come stato di minima coscienza in 31 casi. L’editoriale del New England Journal of Medicine sottolinea come da un lato vi sia un (ben noto agli addetti ai lavori) margine di errore nella diagnosi di stato vegetativo, ma anche come l’attivazione elettrica di una parte della corteccia cerebrale non dimostri l’esistenza di un “pensiero”. Gli Autori del lavoro, d’altra parte, limitano le conclusioni del lavoro ad asserire che la risonanza magnetica funzionale dovrebbe far parte della valutazione clinica del paziente in stato vegetativo e che, nei pochi pazienti in cui il test di immaginazione dà risposta (9%) si potrebbe tentare di attivare una comunicazione per domande veramente importanti, ad esempio la presenza di dolore. Zelger, comunque, non ha capito o non vuole capire che il problema posto è un altro: una persona mentre è nel pieno possesso delle sue facoltà mentali può decidere di non essere sottoposto ad alimentazione e idratazione forzata quando si troverà in quelle condizioni là? Noi diciamo di sì, Zelger (in buona compagnia nella chiesa cattolica) dice di no.

3 - Il comune di Verona fornisce gratuitamente i libri di religione cattolica ai bambini delle scuole primarie sia pubbliche che private paritarie. Come si rileva dalla determina n.3139 del 16/7/2011, i libri di religione cattolica vengono dati ai bambini della prima e della quarta classe. I bambini residenti nel comune di Verona che frequenteranno la prima classe nell'anno scolastico 2011/12 saranno 2.462. I genitori di 2.292 di essi hanno optato per l'IRC, pari al 93,1%. I bambini che frequenteranno al quarta classe saranno 2489, per 2.313 dei quali ci sarà l'IRC, pari al 93%. Per la fornitura dei libri di religione per la prima classe sono destinati 13.866,6 euro e per la quarta classe 14.016,78 euro. Si ha un totale di 27.883,38 euro. Correttezza vorrebbe che fosse la chiesa cattolica ad accollarsi queste spese.

4 - Nel novembre del 2009 venimmo a conoscenza da Verona Fedele di una convenzione tra AGSM e Diocesi in base alla quale veniva riconosciuto uno sconto del 5% sul prezzo dell'energia elettrica a favore dei parroci della Diocesi di Verona. Poiché ci fu una dichiarazione alla stampa da parte dell'AGSM che "non ci sono pregiudizi nei confronti degli utenti a prescindere dalla religione", scrivemmo all'allora presidente dell'AGSM avvocato Gian Paolo Sardos Albertini (tuttora presidente della Quo Vadis? di don Verzè) perché lo sconto riconosciuto ai parroci fosse esteso ai soci UAAR dietro certificazione del circolo UAAR. E' passata un po' di acqua sotto i ponti dell'Adige, ma l'AGSM non ha trovato tempo per farci pervenire una risposta. Il nuovo presidente dell'AGSM, Paolo Paternoster, segretario provinciale di Lega Nord, ha di recente stipulato un contratto con l'Hellas Verona: l'azienda pubblica sponsorizza la squadra di calcio per due anni per la modica somma di 700.000 euro. Una sponsorizzazione che non serve all'Azienda, chge agisce in una situazione di monopolio. Non è chi non veda che si tratta di sperpero di pubbliche risorse. Cambiano i presidenti, ma continua l'uso clerical-elettoralistico dell'azienda pubblica. Sia chiaro, clerical senza riferimento al cognome del presidente.

5 - Ci siamo occupati ancora di Rivela, un'associazione di derivazione ciellina che organizza mostre al “Meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini, cioè all'incontro annuale di Comunione e Liberazione. Dice il sito dell'associazione che Rivela punta "a coinvolgere persone volontarie del posto che si assumono responsabilità nell’organizzazione" delle mostre itineranti. I soldi agli enti localki, però, li chiede poi la stessa Rivela. Così ha fatto con l'8^ circoscrizione in data 15/12/2010 per delle mostre che avrebbe organizzato presso le parrocchie di Quinto (23-26 giugno 2011 su Giotto) e di Poiano (25-29 agosto 2011 su Don Daniele Comboni). Il consiglio di circoscrizione, nella seduta del 18 maggio 2011 ha deciso di concedere un contributo di 500 euro. La determina che liquida il contributo (n.3073 del 12/7/2011) assegna anche 150 euro all'associazione Suonatori campane Quinto per il progetto denominato "Celebrazione del 190° anniversario del gruppo" e 250 euro all'associazione Corale Lorenzo Perosi per la realizzazione del progetto denominato "Concerto: la Cena-la Passione", un concerto di musica sacra nella chiesa di Montorio, tenuto il 13/3/2011.

6 - Il comune di Verona ha assegnato per l'anno scolastivo 2011/12 una somma alle scuole secondarie cattoliche di primo grado della città "da ripartire fra gli alunni di condizioni economiche disagiate perché possano provvedere all'acquisto dei libri di testo e con l'eventuale eccedenza acquistare libri, sussidi e dotazioni didattiche" (determina n.3114 del 14/7/2011). Trattandosi di risorse comunali, esse dovrebbero andare a beneficio di ragazzini residenti nel comune di Verona, ma la determina non lo dice. Le somme vengono date alle scuole, che poi si tengono le eccedenze. Non si sa con quali criteri vengono assegnate le somme alle singole scuole, anche se si dice che la giunta comunale ha differenziato "le risorse finanziarie, attuando uan revisione dei criteri di assegnazione che tenga conto del carico educativo". Il carico educativo che sia misurato in base al tempo dedicato alle preghiere? Ecco le scuole beneficiarie: Alle Stimate (1.284 euro); Braida-Opus Dei (361 euro); Campostrini (368 euro); Don Bosco (1.217 euro); Don Nicola Mazza (1.217 euro); Figlie di Gesù (361 euro); Gavia-Opus Dei (250,35); G.M.Giberti-Seminario (311 euro); Lavinia Mondin (385 euro); Carlo Perucci (412 euro); Sacra Famiglia (331 euro); Santa Teresa (497 euro); Figlie del Sacro Cuore di Gesù (732 euro). Si tratta di scuole private paritarie, ma che non prevedono la facoltatività dell'Irc e, quindi, la possibilità di attività alternative. Inoltre per alcune di esse c'è sicuramente la discriminazione sessuale: alla scuola G.M.Giberti (Seminario) sono ammessi soltanto i maschietti e le due scuole dell'Opus Dei sono l'una per i maschietti e l'altra per le femminucce. L'antico adagio parrocchiale: òmeni e done diaolo insieme.

7 - La chiesa cattolica veronese svolge l'attività di reclutamento dei giovani attraverso varie iniziative diocesane e parrocchiali, che hanno in comune la caratteristica di farsi sostenere dalle casse degli enti locali. La determina n.2980 del 7/7/2011 riguarda contributi della 6^ circoscrizione. L'associazione Noi S.Pio X Biondella (cioè l'oratorio parrocchiale) sembrerebbe non aver nulla a che fare con la religione cattolica, ma promuoverebbe "solidarietà civile, culturale e sociale volte alla promozione dell'aggregazione, in particolare delle nuove generazioni attraverso l'oratorio e il circolo". In questa attività areligiosa, ha promosso una iniziativa "S.Pio Rock Festival". La circoscrizione non ha potuto fare a meno di dare un contributo di 500 euro al rockettaro S.Pio X. Con la stessa determina si è deciso di dare un contributo di 400 euro al Gruppo Promozionale Quartiere Trieste per la realizzazione dell'iniziativa "Spazio Giovani". La denominazione di questo gruppo lo farebbe pure apparire come una associazione areligiosa, però, guarda caso, ha la sede in via Saliceto n.3, proprio dove c'è l'indirizzo della Chiesa S.Maria Addolorata (ci dispiace, poverina). Il Gruppo Quartiere Trieste ha tendenze espansive. Abbiamo trovato una deliberazione del consiglio dell'8^ circoscrizione (n.21 del 16/12/2010) con la quale viene affidata al detto gruppo la gestione del Centro Anziani di Montorio per il 2011 con un compenso di 8.500 euro.

8 - Le scuole d'infanzia cattoliche veronesi sono finanziate sia dalla regione sia dal comune. Come questo non bastasse, ci si mette anche la circoscrizione. Con la determinazione dirigenziale n.2992 dell'8/7/2011 l'8^ circoscrizione ha assegnato 300 euro alla scuola S.M.Assunta per il progetto "Dalle stelle alle stalle". Non sappiamo se il titolo del progetto fa della delicata ironia sul nome della frazione (S.Maria in Stelle) in cui è ubicata la scuola oppure si riferisce alla canzoncina secondo la quale Lui sarebbe disceso dalle stelle per finire in una stalla. Alla scuola Regina Margherita sono stati dati 250 euro per la realizzazione del "Corso di musicoterapia". Lì i bambini, evidentemente, partecipano già a corsi impegnativi. D'altra parte, dal sito della scuola apprendiamo che "la scuola promuove la formazione integrale del bambino ispirandosi alla concezione cristiana della vita e ai principi della Costituzione italiana". Alla scuola Marchesi Da Lisca è stato dato un contributo di 350 euro per la realizzazione del progetto "Sera i oci, te conto na storia". Per le istituzioni pubbliche hanno un'altra storia: "Sera i oci e sgànciame schei".

9 - A Negrar esiste una fondazione “Centro Parrocchiale per l’infanzia Santa Famiglia”, con sede, significativamente, in via del Recioto. A questa fondazione parrocchiale la giunta comunale (delibera n. 133 del 14.06.2005) aveva affidato "il servizio di gestione dell’asilo nido comunale, da espletarsi presso la struttura di proprietà della medesima Fondazione". Negli anni successivi l'affido del servizio era stato rinnovato perché il comune  non aveva "strutture idonee ad essere adibite a sede dell’Asilo Nido Comunale" e la fondazione parrocchiale era disposta "a concedere gratuitamente l’utilizzo dei sopra citati locali di proprietà della stessa". Nell'ultimo anno scolastico il costo mensile per la frequenza di ogni bambino all’asilo nido era di 793 euro in parte a carico del comune e in parte della famiglia. Sembra che per il prossimo anno scolastico il centro parrocchiale non sia più disponibile a gestire l'asilo nido. Non si capisce se sia stato tirato giù dalla bicicletta o sia smontato spontaneamente. Il comune si è guardato attorno e "ha individuato nella Cooperativa Sociale Valpolicella Servizi di Negrar l'ente gestore a cui affidare lo svolgimento dell'attività di asilo nido". Il centro parrocchiale è disposto "a concedere i locali, dietro corresponsione di un canone di locazione, ad altro gestore individuato dal Comune per l'affidamento del medesimo servizio". A lasciare la Santa Famiglia c'è un risparmio: si passa dal costo/bambino mensile di 793 euro a 720 euro per la frequenza all’asilo nido comunale di n. 20 bambini, a 630 euro per  28 bambini e a 580 euro per la frequenza di 35 bambini. La Santa Famiglia prima metteva a disposizione i locali gratuitamete e adesso pretende l'affitto. Il comune ha calcolato un "risparmio presunto per l'Amministrazione Comunale per l’anno educativo 2011 – 2012, calcolato su un numero medio di 25 bambini frequentanti e undici i mesi di frequenza risulta pari ad € 21.000,00".

10 - Non ci stufiamo di ripetere che i Grest parrocchiali sono strumenti per il reclutamento giovanile alla chiesa cattolica. Siamo un po' come il bambino della favola di Andersen che affermava che il re era nudo; vediamo una realtà che quasi tutti i politici fingono di non vedere. La determina dirigenziale del comune di Verona n.3215 del 21/7/2011 dice che l'attività del Grest ha "carattere culturale, sociale e pedagogico, di interesse generale e senza fini di lucro"; il carattere religioso non è neppure citato, anche se la giornata Grest inizia e si conclude con le preghierine. Le attività del Grest rientrerebbero addirittura "nei compiti propri del Comune". Con queste motivazioni l'8^ circoscrizione, con la detta determina, ha giustificato una larga distribuzione di contributi: 250 euro al circolo Noi "Don Pietro Spada"di Marzana nella persona del suo legale rappresentante don Giulio Girardello per l'attività del Grest; 300 euro al circolo Noi di Poiano, sempre per il Grest; 200 euro al circolo Noi "Cesare Raveani" di Novaglie ancora per il Grest; 400 euro alla parrocchia di Montorio nella persona del suo legale rappresentante don Gino Adami pure per il Grest; 1.250 euro alla parrocchia di Quinto nella persona del suo legale rappresentante don Maurizio Nicolli per "Grest estivo e rappresentazioni teatrali del Gruppo Giovani a Quinto". Non è specificato, ma il gruppo giovani è quello parrocchiale.



Dalla newsletter n. 4 di luglio 2011

SOMMARIO
1 - Mercoledì 27 tutti in comune per il testamento biologico.
2 - La visione ateistica di don Fasani.
3 - La latitanza del Dio di don Verzè.
4 - Seminario di S.Massimo: madre di tutte le speculazioni.
5 - Il comune di Verona affida 200.000 euro alla parrocchia.
6 - Cantate Domino.
7 - Animazione liturgica pagata dal comune.
8 - Il comune di Torri sostiene le molteplici attività della parrocchia di Albisano.
9 - 45.000 euro per il Grest parrocchiale.
10 - Le stoviglie di Cristo Risorto.

1 - Attenzione all'orario. La commissione del consiglio comunale di Verona esaminerà la proposta di delibera per l'istituzione del registro dei testamenti biologici come secondo punto all'ordine del giorno. Si presume, perciò, che andrà in discussione verso le ore 15,45 di mercoledì 27 luglio presso la Sala Blu di Palazzo Barbieri. Contiamo su una consistente presenza di nostri lettori e di sottoscrittori della petizione a sostegno della  proposta di delibera in modo che i consiglieri comunali abbiano anche la sensazione fisica dell'importanza che i cittadini riservano all'argomento. Ricordiamo che la proposta di deliberazione è stata sottoscritta dai consiglieri comunale De Robertis, Perini, Sartori e Zerbato. Di recente la Camera dei deputati (rectius: nominati) ha approvato il progetto di legge Calabrò che impedisce le disposizioni anticipate sulla fine della vita. Il progetto di legge ritorna al Senato. Meglio nessuna legge piuttosto di una che nega la sovranità di un cittadino sulla propria vita. Si sta già pensando ad un referendum abrogativo.

2 - Un brutto episodio è stato scoperto in Zai a Verona, venuto alla luce per la puzza causata dal caldo di luglio. Un imprenditore aveva organizzato una discarica di cadaveri. Don Fasani, nell'ultimo numero di Verona Fedele, ne approfitta per sferrare un attacco agli atei. Don Fasani non sa che gli atei da oltre un secolo in Italia promuovono la cremazione dei cadaveri, come atto d'amore per i vivi, ancora quando la chiesa cattolica vietava la cremazione e poi la tollerava. Scrive don Fasani: "L’amarezza davanti a questi episodi nasce dalla constatazione della morte della pietà. Sacrificata sull’altare dell’utile, quello di qualche guadagno senza scrupoli, dove la creatura umana cessa di avere rilievo di dignità e sacralità. Ridotta a merce. La si usi in qualche vetrina come manichino, su qualche strada del piacere o come cadavere su cui speculare per profitti a buon mercato. Una visione ateistica, dove Dio cessa d’essere Creatore e Signore della vita e della morte, per consegnare la persona all’uomo e alle sue ingordigie". Che cosa c'entra la visione ateistica? E' questa la verità evangelica di don Fasani? Non c'è nessun nesso di causalità tra una concezione atea e la speculazione su cadaveri, come non c'è nessun nesso di causalità tra la comunione ai funerali di Stato e l'organizzazione del bunga-bunga. Certo è che credere ad un Dio creatore non immunizza da atti deliquenziali. Il vescovo Giuseppe Carraro, che abusava dei piccoli sordomuti, non aveva certamente una visione ateistica.

3 - Ci siamo occupati molte volte del prete veronese don Luigi Verzè, capo del San Raffaele di Milano e della prima pietra di un centro sanitario a Lavagno, dove prevedeva di investire centinaia di milioni che non aveva. Sperava nel suo Dio, suo socio di maggioranza, come diceva. Senza speranza era il suo ex vice, Mario Cal. Il San Raffaele ha accumulato, grazie alla divina sprovvidenza, quasi un miliardo di debiti. L'altra settimana il Vaticano si è impossessato del consiglio di amministrazione del San Raffaele, nel tentativo di evitarne il fallimento. La finanza vaticana è cosparsa di morti. Ricordiamo che a Sindona era stato servito un caffè avvelenato in carcere, che Calvi era stato suicidato a Londra, lunedì scorso si è suicidato Mario Cal, inspiegabilmente, perché era un uomo forte, ha detto il suo avvocato. La società Quo Vadis? di don Verzè aveva chiesto al comune di Lavagno di trasformare in area edificabile 330.000 metri quadrati di vigneto. Il 19 dicembre 2002 la giunta di Lavagno aveva approvato un'apposita variante al piano regolatore, approvata successivamente dalla Regione. Nel giugno 2007 Silvio Berlusconi veniva in quel di Lavagno per la posa della prima pietra del Quo Vadis, l'ospedale-centro di ricerca di don Verzè. Però, non è mai pervenuto un progetto al comune di Lavagno. In questo momento tragico il comune dovrebbe tornare sui suoi passi e cancellare per sempre la prospettiva di questo scempio naturalistico e urbanistico.

4 - Il "bene comune" perseguito dalla chiesa cattolica veronese negli ultimi dieci anni nel campo urbanistico è stato quello dell'espansione della città verso ovest, cercando di trasformare la campagna del Seminario di San Massimo in area edificabile. Il "bene comune" è diventato la madre di tutte le speculazioni edilizie, con il beneplacito del Comune (epoca Zanotto) e della Regione (epoca Galan). All'o.d.g. del consiglio della 3^ circoscrizione del 21/7 c'era " Procedimento relativo all’approvazione del Piano Urbanistico Attuativo denominato “Ecoborgo di Mezzacampagna” dell’area sita in località San Massimo di proprietà del Seminario Vescovile di Verona". Gli interessi della chiesa cattolica decidono lo sviluppo urbanistico di Verona: 71.733,10 metri quadrati sono dedicati al residenziale, 17.140 al direzionale, 7.327 al commerciale, 21.872 alla Curia, 14.343.63 alle residenze sanitario assistenziali e 7.598 alle strutture pubbliche. Per essere più chiari: su 140.013,73 metri quadrati edificati, soltanto 21.872 andranno al polo ecclesiastico-pastorale, cioè neppure il 16%. Il resto sarà vera e propria speculazione edilizia, in linea con la dottrina sociale della chiesa e con la teologia del cemento armato. Su Verona Fedele del 25/5/2008 il vescovo Zenti scriveva che i debiti della Curia ammontavano a circa 18 milioni di euro. Con la speculazione edilizia del seminario di San Massimo si pensa di ripianare abbondantemente i debiti. Anzi, la Curia pensa di ricavare la somma di 60 milioni di euro, che non andranno a risarcire le vittime del don Provolo. In un documento del 6/6/2011, la sezione veronese di Italia Nostra era fortemente critica: "In una zona ambientalmente  pregiata, a pochi metri dall’Adige, confinante con la campagna e di possibile esondazione, è ipotizzata la costruzione di un complesso abitativo, direzionale e commerciale, di 72.399 mq Ecoborgo di Mezzacampagna (seminario di San Massimo). Si propone di realizzare nell’area del seminario centri direzionali, ricettivi, commerciali, residenziali e un centro sociale e assistenziale".

5 - Il comune di Verona ha speso 200.000 euro per una piastra sportiva polivalente, su un'area di circa 5mila metri quadrati, a S.Felice Extra. Felice anche il parroco, don Tarcisio Bertucco, perché il comune ha deciso di affidare la gestione della struttura alla parrocchia. L'assessore allo sport, Federico Sboarina, ha spiegato il motivo del generoso affidamento: "Vogliamo recuperare il tradizionale concetto di oratorio. Crediamo che così i ragazzi potranno crescere sani nel fisico e nello spirito" (Arena 19/7). Sboarina ha perso, con l'età, il concetto di oratorio. Invece di rivolgersi a specialisti della memoria, spende 200.000 euro del comune per recuperarlo. L'istituzione clericale non è di per sè garanzia di sanità fisica e spirituale. Se non ci crede, l'assessore Sboarina chieda un incontro con gli ex alunni del don Provolo

6 - L'Associazione Pro Musica Cantate Domino è caratterizzata da quel "Domino", che nulla ha a che fare con il famoso gioco. "Domino" è o dativo o ablativo di Dominus. Quindi, cantate al Signore o per il Signore.Di quale fantasioso Signore si tratti, immaginatelo anche voi. L'associazione è stata fondata da pochi anni ed ha la sede ad Arcole presso il prof. Giuliano Rinaldi. L'associazione, grazie alla garanzia del nome, ha già ricevuto molti incarichi pubblici nel veronese per concerti in chiese. Crediamo che non si sbagli di molto se si pensa che siano le parrocchie ad organizzare ed i comuni a pagare. Così, la determina n.231 del 30/6/2011 di Isola della Scala (del settore urbanistica e pianificazione territoriale) ha stabilito di dare un contributo di 500 euro a detta associazione per un concerto presso la chiesa abbaziale. L'associazione organizza "Il festival corale Verona Garda estate", sempre finanziato dagli enti pubblici e diviso in più parti. Ogni parte ospita alcuni cori. Dice il programma: "Alla fine del concerto i cori eseguiranno assieme il canto Signore delle Cime, del compositore veneto Bepi de Marzi", cioè qual famoso canto che sembra sia divenuto obbligatorio ad ogni anniversario dell'Assalto agli Scalzi.

7 - Scrive la giunta comunale di San Pietro in Cariano (delibera n.140 del 24/6/2011) che nell'ambito del Festival corale Verona Garda estate "sono previste due animazioni liturgiche all'interno del territorio comunale la prima il giorno 17 luglio presso la chiesa di S.Pietro in Cariano la seconda il 24 luglio presso la pieve di S.Floriano, ad ogni evento parteciperanno due cori polifonici stranieri che animeranno la liturgia e al termine della stessa terranno un piccolo concerto". Liberissime le parrocchie di organizzare le liturgie come meglio credono e di animarle come loro più aggrada, ma ne sopportino i costi, facendosi eventualmente aiutare dai propri fedeli, che accorreranno più numerosi e saranno maggiormente predisposti alla generosità vista l'animazione liturgica. Invece, l'Associazione Pro Musica Cantate Domino, organizzatrice dell'animazione liturgica, si è rivolta al comune per avere un contributo. La giunta, con la delibera in esame, ha erogato un contributo di 500 euro.

8 - Da una delibera della giunta comunale di Torri del Benaco (n.93 del 17/6/2011) risulta che la parrocchia di San Martino (Albisano) svolge un'attivitò del tutto diversa da quella stabilita dal codice di diritto canonico: "nel territorio comunale la Parrocchia di Albisano svolge numerose attività per favorire la socializzazione e l'aggregazione per tutte le fasce d'età dei cittadini residenti e non nella frazione di Albisano"  e "la Parrocchia ha sempre come finalità l'attività sociale e umanitaria a favore degli individui della collettività locale". Quando il parroco, don Tiziano Giari, ha scritto al comune per "ottenere un contributo economico per far fronte alle spese necessarie per la realizzazione delle molteplici attività che la Parrocchia intende svolgere nella frazione di Albisano", la giunta comunale non ha avuto alcuna esitazione a concedere alla parrocchia un contributo di 6.000 euro "a titolo di parziale rimborso spese sostenute per far fronte alle spese necessarie per la realizzazione delle molteplici attività che la Parrocchia intende svolgere nella frazione di Albisano".

I Grest sono da sempre attività delle parrocchie o, ma è la stessa cosa, degli oratori parrocchiali. La giunta comunale di Torri del Benaco fa finta che i Grest siano cosa propria e, quindi, paga. Con la deliberan. 92 del 19.05.2010 la giunta approvava "le direttive per l’organizzazione di un unico Grest estivo in luogo dei due distinti Grest organizzati singolarmente nelle due frazioni" basandosi sulle seguenti considerazioni: "organizzare un unico progetto educativo; favorire l’unione dei ragazzi della comunità, attraverso la condivisione di un’esperienza comune di gioco e di insegnamento; incentivare nei partecipanti il senso di appartenenza ad un'unica comunità". Il progetto educativo è quello della chiesa cattolica, con preghierina a inizio e fine giornata, e la comunità è quella parrocchiale. Nei rapporti con il comune la parrocchia di Torri ha fatto da capofila anche per le parrocchie di Pai e di Albisano. Con questa visione strategica-educativa la giunta comunale (delibera n.89 del 17/6/2011), malgrado la crisi economica ed i tagli alla spesa pubblica, ha potuto regalare per il Grest 45.000 euro, mentre tanti altri comuni si fermano a 500/1000 euro.

9 - La giunta comunale di Bussolengo nel giro di poco tempo ha dedicato due delibere alle stoviglie della parrocchia di Cristo Risorto. Con la delibera n.76 del 14/6/2011, la giunta prendeva atto che "la Parrocchia di Cristo Risorto, nell’ambito dell’organizzazione della Sagra che si terrà nel mese di settembre 2011, intende utilizzare a luogo delle usuali posate e contenitori in plastica, piatti e bicchieri in polpa di cellulosa, mater-bi e PLA (polilattato)" e che "detti materiali biodegradabili e compostabile hanno un costo medio maggiore dei materiali tradizionali di circa il 100%" e, conseguentemente, deliberava "di accogliere l’encomiabile iniziativa della Parrocchia di Cristo Risorto e, pertanto, contribuire alle spese di acquisto delle posate e contenitori in materiale biodegradabile come segue: verrà dato un contributo pari alla metà dell’importo sostenuto fino al massimo di € 500,00". Con la delibera n.97 del 5/7/2011, la giunta considerava che "in data 20/6/2011, il comitato organizzatore della Festa Parrocchiale ha comunicato che è sua intenzione utilizzare piatti in ceramica e posateria metallica a luogo del materiale biodegradabile" e manifestava la sua preoccupazione perché "il comitato parrocchiale dovrà sostenere, oltre ai costi per l’acquisto della posateria e dei piatti, anche le spese per il noleggio o acquisto di una lavastoviglie". Così, la giunta deliberava di portare il contributo alla parrocchia da 500 a 700 euro.

10 - Titolo su quattro colonne: "Il prete ferma le campane di notte. Insorgono sindaco e parrocchiani" (Corriere di Verona 21/7/2011). Capita, talvolta, di essere d'accordo con un prete, il parroco di Sommacampagna don Tarcisio Soldà, che ha dato attuazione ad una norma vescovile del 1970 che vieta il suono delle campane dalle 22 alle 7,30. Ci sono dei parrocchiani che invocano la tradizione. Risponde il prete: "Ci sono altre tradizioni che costano più fatica come partecipare a tutte le messe domenicali e lì di battaglie non se ne fanno molte...". Il sindaco Gianluigi Soardi (Lega Nord) osserva: "Il suono delle campane non mi pare disturbi più di tanto". Certo, Soardi è disturbato più da altre cose. Il 6 settembre 2010 era apparsa la notizia che era indagato per peculato, truffa aggravata e abuso d'ufficio. Questo disturbo lo costringeva a dimettersi dalla presidenza dell'ATV s.r.l. (Azienda Trasporti Verona) e ad "autosospendersi dalla Lega per non danneggiare l'immagine del partito". L'ATV è una società partecipata al 50% da APTV S.p.A. (della provincia) e al 50% da AMT S.p.A. (del comune di Verona).  Data l'evidenza delle prove, il pubblico ministero ha chiesto il rito abbreviato. All'udienza del 15/7 il pubblico ministero ha chiesto per Soardi una pena di tre anni e sei mesi (Arena 16/7). La prosecuzione del processo è stata rinviata ad ottobre.



Dalla newsletter n. 3 di luglio 2011

SOMMARIO
1 - Il Signore delle cime assalta ancora.
2 - Maggioranza aizzata dai vescovi. Eroina da Crocifisso. No a Wojtyla.
3 - Mai soprammobili i figli di Zenti, ma educati in parrocchia con l'eucaristia.
4 - Al veronese Salgari mancava la dimensione religiosa.
5 - La parrocchia di Torretta fa il servizio di trasporto.
6 - I Madonnari di don Piergiorgio Mortaro.
7 - Scuola statale no, scuole cattoliche sì.
8 - Il comune di Villabartolomea sostiene economicamente le parrocchie.
9 - Provincia Lombardo Veneta Ordine Religioso Chierici Regolari Ministri Infermi.
10 - La comunale Provvidenza per il Grest.
11 - Achtung Banditen! Arriva el Beccar.

1 - C'erano parecchi soci UAAR alla commemorazione dell'Assalto agli Scalzi. "Criticata da parte del pubblico la scaletta del coro La Ferrata che quest'anno ha sostituito quello degli alpini di San Zeno. Cosa che non ha impedito di eseguire Signore delle cime (considerata fuori luogo, alcuni dei partecipanti all'assalto non erano credenti)" (Corriere di Verona 16/7). Il cronista faceva prima ad elencare i credenti. La maggioranza dei presenti non ha capito che c.... c'entrava il Signore delle cime con quella commemorazione. E mentre il coro cantava il Signore, le bandiere del circolo UAAR sventolavano alte, molto più in sintonia con le vittime ricordate. Il cronista se ne è accorto e ci ha chiesto spiegazioni. Correttamente ha voluto sentire anche l'altra campana, l'assessore Erminia Perbellini, presente a nome del sindaco, "che ha spiegato come la scaletta sia stata concordata con l'Anpi". Il comune ha pagato 350 euro al coro e chi paga ha sempre l'ultima parola. Non ci sembrava, almeno negli altri anni, che l'Anpi rivendicasse la paternità della scaletta.

2 - La maggioranza dei nominati di Montecitorio, aizzata dai vescovi, ha dichiarato una guerra di religione approvando (con voto segreto) il disegno di legge Calabrò che vorrebbe toglierci la sovranità su noi stessi. Hanno votato a favore i nominati Pdl, Lega, Udc e contro Pd, Idv, FL. Ricordiamo, a chi vorrà e potrà venire, l'appuntamento a Palazzo Barbieri mercoledì 27 luglio, alle ore 15, per l'esame in commissione della proposta di delibera di istituzione del registro dei testamenti biologici. L'infermiera Giovanna Negro, nominata alla camera dei deputati dalla Lega Nord, sindaca di Arcole, non favorevole alla competenza della Procura di Milano sul caso Ruby, ha scritto a Gianfranco Fini perché nell'aula di Montecitorio sia appeso il crocifisso (Repubblica 14/7). La stazione di Verona PN non sarà intitolata a Gianpaolo II. Le Ferrovie hanno respinto la proposta del consiglio comunale di Verona perché troppe città hanno già formulato la stessa richiesta. E i cattotalebani di Verona credevano di essere unici. La commissione consiliare Famiglia chiede al sindaco di invitare le Ferrovie a intitolare, se non la stazione, almeno un'area importante di essa a papa Wojtyla (Arena 14/7). I cittadini sono invitati a scegliere tra biglietteria, sala d'aspetto, toilettes.

3 - Domenica scorsa il vescovo Zenti, nell'intervento sull'Arena, ha riversato le sue banalità sui rapporti tra genitori e figli. Una frase per tutte: "Mai [i figli] riducibili a soprammobili o a puro oggetto di diritti genitoriali". Zenti rinunciò ad avere figli a dieci anni, quando entrò in seminario. L'esperienza dei figli soprammobili, quindi, non è sua, ma riconducibile a qualche sua pecorella. Dice il vescovo che i genitori si avvalgono anche di "organismi per natura educativi, come le comunità parrocchiali". Siamo andati a vedere la "natura" della parrocchia nel codice di diritto canonico. Can. 515 - §1: "La parrocchia è una determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell'ambito di una Chiesa particolare, e la cui cura pastorale è affidata, sotto l'autorità del Vescovo diocesano, ad un parroco quale suo proprio pastore". E al Can. 528 -§2 si stabilisce la centralità della comunità: "Il parroco faccia in modo che la santissima Eucaristia sia il centro dell'assemblea parrocchiale dei fedeli; si adoperi perché i fedeli si nutrano mediante la celebrazione devota dei sacramenti e in special modo perché si accostino frequentemente al sacramento della santissima Eucaristia e della penitenza; si impegni inoltre a fare in modo che i fedeli siano formati alla preghiera, da praticare anche nella famiglia, e partecipino consapevolmente e attivamente alla sacra liturgia, di cui il parroco deve essere il moderatore nella sua parrocchia, sotto l'autorità del Vescovo diocesano e sulla quale è tenuto a vigilare perché non si insinuino abusi". L'educazione della parrocchia è di spingere all'abitudinaria partecipazione ai riti, anche con vari condizionamenti e violenze psicologiche.

4 - L'ultimo numero della rivista "La civiltà cattolica" (quaderno 3864) si occupa dello scrittore veronese Emilio Salgari a cento anni dalla morte, avvenuta a Torino il 25 aprile 1911. Scrive Ferdinando Castelli S.I. che il limite più grave della produzione letterarria di Salgari è "la carenza di analisi psicologiche, l'assenza, o l'ignoranza, degli interrogativi di fondo e della drammatica condizione umana. La dimensione religiosa - che dà validità e profondità alla narrativa - è inesistente". Bravo il gesuita. Tutti noi, che da giovani leggevamo Salgari, correvamo di pagina in pagina per cercare la "dimensione religiosa" e finivamo il romanzo a bocca asciutta. Allora iniziavamo un altro libro, ma con lo stesso risultato. Eppure, a dare "validità e profondità alla narrativa" è la dimensione religiosa, come i maggiori cultori della materia hanno sempre affermato.

5 - Nella frazione di Torretta (Legnago) non c'è la scuola primaria. Quella più vicina è a Vangadizza. Nell'anno scolastico 1010/11, cioè quello testè terminato, undici bambini sono stati trasportati da Torretta a Vangadizza con il pullmino di proprietà della parrocchia "percorrendo presuntivamente circa 2.400 chilometri nell'intero anno". A cose fatte, la giunta comunale (delibera n.150 del 4/7/2011) si accorge che il servizio "rientra tra i compiti dell'Amministrazione Comunale e che questa, senza la collaborazione privata, avrebbe dovuto attrezzarsi per garantire". La giunta garantisce che la parrocchia "non ha percepito introiti da altri soggetti privati o pubblici". Neppure dai genitori? Così la giunta ha deciso di erogare alla parrocchia di Torretta un contributo di 2.400 euro quale concorso alle spese sostenute per il servizio di trasporto. La dirigente di ragioneria, dottoressa Milena Mirandola, non ha dato il parere di regolarità contabile.

6 - Maccaccari è una frazione di Gazzo Veronese ed ha un circolo Noi (oratorio parrocchiale) presieduto da don Piergiorgio Mortaro. Per far giocare i bambini "fedeli" e contemporaneamente introdurli all'arte sacra, suscitando in essi elevati sentimenti, il circolo Noi organizza da qualche anno la manifestazione "Madonnari". I bimbi ed i ragazzini vengono forniti di gessetti colorati e spugnette e sollecitati alla sacra inventiva. Quest'anno la ludico-pia manifestazione si è tenuta il 2 giugno, ma già in data 23 maggio don Mortaro ha scritto al comune chiedendo un contributo e il 1° giugno faceva pervenire ai comunali amministratori la documentazione "attestante la spesa sostenuta di € 291,66 per acquisto materiale di cancelleria e vario per l’allestimento dell’iniziativa". La giunta comunale (delibera n.53 del 9/6/2011) ha assegnato un contributo di 200 euro attingendo al capitolo "prestazioni per servizi culturali" del bilancio 2011.

7 - Nel consiglio comunale di Veronella si è parlato di scuole d'infanzia paritarie cattoliche in occasione della delibera che approva la convenzione con le stesse. Il consigliere Rossello, prendendo atto dello sforzo economico che si faceva  per le scuole private, ha detto che non capiva perché analogo sforzo non fosse stato fatto per la scuola statale di Miega (frazione di Veronella). Il sindaco Michele Garzon, della Lega Nord, si è arrabbiato, ha richiamato all'ordine il consigliere Rossello e l'ha invitato ad intervenire soltanto ed esclusivamente sull'argomento in esame. La delibera del consiglio comunale (n.21 del 26/6/2011) va segnalata perché per la prima volta troviamo una riduzione del contributo comunale per le scuole d'infanzia cattoliche, passando da 850 a 800 euro per alunno, con un risparmio annuo di circa 6.000 euro. Nella convenzione vi sono alcune affermazioni importanti: il comune "riafferma la priorità della funzione pubblica nell'organizzazione scolastica in quanto garante del pluralismo e dell'eguaglianza dei cittadini" e condizione per avere i contributi economici è il rispetto da parte delle due scuole (Bambino Gesù e Gioia e Speranza) delle norme vigenti per la scuola d'infanzia statale. Dubitiamo che la condizione sia rispettata per quanto riguarda la non obbligatorietà dell'Irc e l'organizzazione di attività alternative.

8 - Il circolo Noi di Villabartolomea, nel suo sforzo di evangelizzazione e per attirare e confermare i giovani nella fede e nella chiesa cattolica, ha organizzato la "Festa della comunirà" con tre serate di "eventi e intrattenimenti musicali" nel cortile della parrocchia (3-5 giugno). La giunta comunale (delibera n.90 del 23/6/2011), "ritenuto opportuno quanto doveroso sostenere economicamente il Circolo Noi di Villa Bartolomea per far fronte alle spese sostenute dal medesimo per la realizzazione della FESTA DELLA COMUNITA' stante le finalità socio-ricreative della medesima", ha deciso di erogare un contributo di 600 euro. Nella stessa serata, con la delibera successiva (n.91), la giunta ha concesso un sostegno economico alle parrocchie di Villa Bartolomea e Carpi/Spinimbecco per la realizzazione del Grest nel mese di luglio 2011, beneficiando ciascuna di 650 euro.

9 - La Provincia Lombardo Veneta Ordine Religioso Chierici Regolari Ministri Infermi si è rivolta alla 1^ circoscrizione di Verona per avere un contributo economico. I Camilliani avevano organizzato per il 21 maggio scorso una manifestazione dal titolo "Veronetta solidale" con "momenti di animazione" e "un concerto di musica sacra e lirica nella Chiesa Santa Maria del Paradiso". L'estensore della determina n.2941 del 6/7/2011, arch. Franco Cacciatori, considera che "l'attività per la quale è stato richiesto il contributo risulta rientrare nei compiti propri del Comune, così come individuati dalla Costituzione, dal Testo Unico Enti Locali, dallo Statuto, dai Regolamenti comunali, dalla Delega funzioni deliberative ai Consigli di circoscrizione e dalle linee programmatiche di governo per il quinquennio 2007/2012" e, conseguentemente, concede un contributo di 400 euro ai Camilliani. La determina è di ben cinque pagine.

10 - Le parrocchie di Castagnaro e di Menà hanno chiesto al comune di Castagnaro un contributo per il Grest 2011. Chiedete e vi sarà dato, sta scritto nei testi sacri. E, guarda un po' la Provvidenza, "nel Bilancio di previsione 2011, all’intervento 1050205/1904, è stanziata la somma di € 500,00 per l’erogazione del contributo annuale alle Parrocchie di Castagnaro e Menà per l’organizzazione dei GREST". Così, con la delibera n.17 del 29/6/2011, la giunta comunale di Castagnaro, "considerata la valenza sociale dei GREST parrocchiali estivi", ha erogato un contributo di 250 euro a ciascuna della due parrocchie.

11 - Ad un nostro conoscente, Aldo, over 80, vedovo da pochi mesi, è arrivata la settimana scorsa una busta con all'interno un fantasioso ritratto patinato di una fanciulla, abbigliata d'altri tempi, con davanti al petto (sopra la veste) il simbolo stilizzato di un cuore recante la scritta Aldo. All'interno della busta c'era anche un bollettino di conto corrente postale indirizzato alla Ass.ne Madonna di Fatima Maria Stella Nuova Evangelizzazione ed una lettera a firma don Mario Beccar, cognome che italianizzato suonerebbe Macellaio. Scrive il reverendo al neovedovo: "Nel cuore della Madonna ho fatto imprimere il suo nome" e, scientificamente, gli spiega: che "il cuore indica il luogo dove si concentra l'essenza della persona, da cui partono le sue parole e azioni" e, infine, gli chiede "una donazione di 10, 15 o anche 20 euro". Non potendogli più dare in cambio qualche indulgenza, il pretonzolo supplica che "il Buon Gesù e la sua Vergine Madre le diano il centuplo già in questa vita per tutto il bene che fa". L'associazione del Beccar è collegata con gli Araldi del Vangelo, una neosetta cattolica fondata dal brasiliano monsignor João Scognamiglio Clá Dias.



Dalla newsletter n. 2 di luglio 2011

Buon 14 luglio, presa della Bastiglia

SOMMARIO
1 - Il punto sul registro dei testamenti biologici.
2 - L'assalto agli Scalzi.
3 - Notizie dallo sbattezzo.
4 - Zentianamente.
5 - 743.400 euro per favorire nei bambini l'incontro con Dio Creatore e provvidente.
6 - Passaggio della Croce a mille euro.
7 - L'assessorato al bilancio si occupa degli anziani per favorire la parrocchia.
8 - A Legnago le parrocchie esercitano un'attività propria del comune.
9 - Il comune di S.Martino affida il servizio alla parrocchia capofila.
10 - Il Dio di alcuni cattolici preferisce la messa in latino.
11 - Sostiene le scuole cattoliche contro il relativismo dilagante.

1 - Da qualche settimana non parliamo del registro dei testamenti biologici. Ora, ci sono delle novità. La proposta di delibera per l'istituzione a Verona del registro è stata firmata anche dalla consigliera avvocato Stefania Sartori (PD), che si aggiunge ai consiglieri De Robertis, Perini e Zerbato. La proposta, prima di andare in consiglio comunale, deve passare al vaglio di una commissione consiliare. Il presidente della commissione, il clericale Stefano Casali, si è deciso, dopo reiterate richieste, di mettere la proposta all'ordine del giorno della commissione per mercoledì 27 luglio, alle ore 15. La commissione si riunirà presso la Sala Blu di Palazzo Barbieri. La riunione è aperta al pubblico. Invitiamo tutti coloro che possono venire ad essere presenti. La petizione a sostegno della proposta di delibera ha raggiunto 420 firme, raccolte soprattutto ai banchetti ed in occasione di manifestazioni. Pensiamo di presentare la petizione in occasione della riunione della commissione. Se qualcuno ritiene di poter raccogliere ancora firme, lo sollecitiamo a richiedere il modulo via email a
campedelliangelo@tiscali.it. Un foglio serve per dieci firme. Sollecitiamo in modo particolare chi ha occasione di partecipare a manifestazioni, assemblee, dibattiti, feste. Finora, il contributo maggiore è venuto da parte di nostre lettrici.

2 - Il 17 luglio 1944 sei partigiani veronesi (Emilio Moretto, 29 anni, Aldo Petacchio, 35 anni, Vittorio Ugolini, 23 anni, Berto Zampieri, 34 anni, Lorenzo Fava, 25 anni, e Danilo Preto, 22 anni) fecero il famoso "assalto agli Scalzi" per liberare da quel carcere Giovanni Roveda, segretario nazionale della Cgil. Nell'azione morì Preto e, dopo un mese, Fava per le ferite e le torture. Ogni anno viene commemorato l'episodio, i suoi protagonisti e le vittime. Si tratta di una cerimonia civile, promossa dal comune. D'altra parte, ci raccontano che Preto e Fava erano atei. Per questo abbiamo trovato strano, negli ultimi anni, che il coro invitato terminasse la cerimonia cantando "Signore delle cime" e l'abbiamo fatto presente agli organizzatori. Comunque, quest'anno saremo presenti con le bandiere del circolo UAAR di Verona. Per chi volesse unirsi a noi, ricordiamo che la cerimonia avverrà venerdì 15 luglio alle ore 18 davanti all'ex carcere in Via Scalzi. Oratrice sarà Lorenza Moretto, figlia di Emilio. Dopo la cerimonia ci sarà un brindisi dell'amicizia. 

3 - Quest'anno non ci sarà la giornata nazionale dello sbattezzo. Negli scorsi anni è servita a dare impulso alla pratica della "bonifica statistica", che la chiesa cattolica si guarda bene dal rendere nota. Durante tutto il tempo dell'anno c'é qualcuno che scarica il modulo relativo dal sito dell'UAAR. Ci sono dei parroci che adempiono con celerità gli adempimenti burocratici, ma ce ne sono altri che si attardano in una tattica ostruzionistica. Roberto ha inviato ad un parroco del centro storico di Verona la richiesta di "sbattezzo", con ricevuta in data 18/5/2011. Il parroco rispondeva chiedendo un incontro per "chiarire" le motivazioni di richiesta di sbattezzo. Maurizio, con una seconda raccomadata (ricevuta il 22/6/2011), ribadiva che la sua richiesta era ferma, risoluta e ben motivata. La settimana scorsa Maurizio, non avendo ricevuto l'attestato dell'avvenuto sbattezzo, si è rivolto al nostro circolo. Abbiamo provveduto a telefonare al parroco, prima di intraprendere altre vie. Per la verità, il parroco è stato cortese, affermando che non aveva ancora provveduto perché era stato via, ma che l'avrebbe fatto in settimana. Giovedì scorso ci è arrivata la notizia dell'avvenuta comunicazione di sbattezzo. Elena e Mauro, neoiscritti, ci hanno comunicato d'aver maturato la decisione di sbattezzarsi. Benvenuti e teneteci informati. Ricordiamo che l'attestato dello sbattezzo può essere inviato a sbattezzati.it per la formazione della mappa degli sbattezzi. Per il momento il Veneto sarebbe la seconda regione (dopo la Lombardia) e Verona la seconda provincia veneta (dopo Venezia).

4 - "Una delle più ardite imprese per l'uomo è riuscire a rispondere al più radicale degli interrogativi: <Ma io, chi sono?>". Così inizia l'intervento del vescovo Zenti sull'Arena di domenica scorsa. Se, invece, è un altro che chiede a lui: "Scusi, lei chi è", l'interrogativo non è più tanto radicale e la risposta non è un'impresa ardita: "Sono Giuseppe Zenti", semplicemente. Molti si chiedono quanto paghi Zenti per farsi pubblicare le sue banalità domenicali sull'Arena.  Zenti conclude l'intervento passando al "noi", cercando di coinvolgere i lettori nelle sue fantasiose certezze: "Con la certezza comunque che il nostro vero io è interamente conosciuto e divinamente amato da Dio". Dio ama divinamente, Zenti scrive zentianamente. Sull'ultimo numero di Verona Fedele Zenti, dopo aver pensato al "nostro caos interiore che la Bibbia definisce giustamente peccato", ricorda la "virulenza del peccato originale che agisce in noi, anche nel caso in cui fosse stato snervato e in parte disattivato dal Battesimo" e conclude: "Siamo disumanamente fragili! Nessuno escluso". Disumanamente fragile sarà lui. Noi siamo umanamente fragili e senza peccato originale.

5 - Abbiamo trovato una determina  del comune di Villafranca (n.344 del 28/6/2011) con la quale viene liquidato "a favore della Parrocchia S.Maria Maddalena di Dossobuono, con quietanza del Parroco Don Andrea Mascalzoni, la somma di € 37.170,00 quale contributo per concorso nei lavori di ampliamento dell'edificio scolastico di proprietà". Ci siamo incuriositi ed abbiamo capito che la parrocchia di Dossobuono aveva una scuola materna e, ad un certo punto, ha voluto aggiungervi un asilo nido. La parrocchia ha convinto il comune a stipulare una convenzione dalla quale figurava che sarebbe stato il comune ad aprire l'asilo nido in locali derivanti dall'ampliamento dell'edificio in cui si trovava la scuola materna parrocchiale. Per i lavori di ampliamento il comune avrebbe  versato alla parrocchia un contributo di € 743.400, suddiviso in venti rate costanti di 37.170 euro, annualmente iscritto nei bilanci dei futuri esercizi. L'asilo nido comunale è stato affidato in gestione alla parrocchia o, più precisamente (ma è la stessa cosa) alla gestione di un comitato proprio e del comitato di gestione  della scuola d'infanzia parrocchiale M.Zoccatelli. Lo statuto della scuola Zoccatelli prevede che "coerente con lo spirito cristiano che la anima... intende favorire nei bambini l'incontro con Dio Creatore e provvidente, oltre ad una prima conoscenza di Gesù, accostato attraverso i racconti del Vangelo e le feste della Chiesa. Si iniziano i fanciulli all’apertura confidente verso Dio, a quel particolare tipo di colloquio personale con Lui che chiamiamo preghiera".

6 - La giunta comunale di Trevenzuolo si è riunita per una decisione molto importante per i cittadini. In data 7/3/2011 era stata presentata al comune una nota "da parte della Unità Pastorale di Fagnano, Roncolevà e Trevenzuolo volta a richiedere un sostegno economico per il passaggio della Croce simbolo della Giornata Mondiale della gioventù, quantificato in euro 100,00 a fronte di una spesa complessiva di euro 1.000,00" e successivamente in 2/5/2011 c'era stata la richiesta della liquidazione dello stesso contributo. Dalla delibera (n.52 del 12/5/2011) non si capisce da dove sia passata la Croce, partendo da dove e arrivando dove e non si capisce neppure la spesa di 1.000 euro da dove provenga, dato che una croce che si rispetti viene trasportata a spalle. Tuttavia la giunta, considerata la "peculiarietà dell'evento", ha accolto la richiesta clericale del contributo di 100 euro, che i fedeli non hanno saputo o potuto sobbarcarsi.

7 - La determina n.2783 in data 28/6/2011 del comune di Verona proviene, stranamente, dal dirigente del settore bilancio programmazione e si occupa formalmente di anziani. Dice la determina che tra il comune e la parrocchia di San Francesco c'era una convenzione per un Centro anziani presso la parrocchia stessa. Non si conoscono né la data né i termini della convenzione. Sembra che la convenzione sia scaduta nell'agosto del 2010. Il Centro sarebbe rimasto funzionante egualmente da settembre 2010 a marzo 2011 "grazie allo spirito encomiabile dei volontari dell'Associazione Alba Onlus". Questa Associazione opererebbe "sul territorio comunale realizzando molteplici iniziative a favore degli anziani". Il mese scorso il comune di Verona ha fatto recapitare, con notevole spesa, un opuscolo patinato a tutti gli over 70 dal titolo "Estate Anziani". Si ricorda che "l'iniziativa nasce dalll’Assessorato ai Servizi Sociali e Famiglia in collaborazione con l’Assessorato al Decentramento e con il contributo dell’Assessorato alle Relazioni con i Cittadini". L'assessorato al Bilancio, retto da Pier Luigi Paloschi, non c'entra niente. Ebbene, in un centinaio di iniziative di "Estate Anziani" mai compare Alba Onlus. In realtà, l'associazione Alba Onlus si occupa di un "progetto fibrosi cistica in Bielorussia" (Arena 4/7/2011). Con la determina sopra ricordata il comune dà un contributo di 3.000 euro all'associazione Alba Onlus. C'è qualche cosa di strano nel regno di Danimarca.

8 - La delibera n.142, in data 27/5/2011, della giunta comunale di Legnago rileva "l’importanza dell’attività socio-ricreativa svolta dalle Parrocchie e dalle Associazioni nel periodo estivo in favore dei minori e competenza questa che la legge attribuisce ai Comuni", ma quest'anno il comune ha rinunciato ad organizzare il proprio Cer (Centro ricreativo estivo). Citando una deliberazione della Corte dei conti la giunta afferma che le parrocchie esercitano un'attività propria del comune in via sussidiaria. Insomma l'attività rientra "nelle competenze dell’Ente Locale e viene esercitata, in via mediata, da soggetti privati destinatari di risorse pubbliche piuttosto che (direttamente) da parte di Comuni, rappresentando una modalità alternativa di erogazione del servizio pubblico e non una forma di promozione dell’immagine dell’Amministrazione”. La giunta si arrampica sugli specchi. Le parrocchie esercitano un'attività propria e non del comune: con lo zuccherino dei giochi esse vogliono mantenere o attrarre bambini e ragazzi nell'ambito della religione e della chiesa cattolica. L'inizio e/o la fine della giornata Grest sono caratterizzati dalle "preghierine". La giunta per il momento ha stanziato 5.000 euro, ma ci attendiamo qualche ulteriore provvedimento perché in bilancio ci sono 11.000 euro e l'assessora Erika Ferrarini ha già annunciato che serviranno "per finanziare i grest e distribuire un contributo alle parrocchie e alle altre organizzazioni senza scopo di lucro" (Arena 5/5). La dirigente di ragioneria, dottoressa Milena Mirandola, non ha dato parere favorevole di regolarità contabile alla delibera "in quanto la proposta non prevede impegno di spesa o diminuzione di entrata".

9 - "La Parrocchia di San Martino Vescovo di San Martino BA ha avanzato [al comune di S: Martino BA], in qualità di capofila dell'Unità Pastorale San Martino BA e del coordinamento di associazioni sportive sanmartinesi denominato "Young Sport e Cultura Community", la proposta progettuale denominata "Grest Sportivo" per l'estate 2011 come attività ludico- sportiva ed educativa rivolta ai ragazzi/e delle scuole secondarie di primo grado (ex medie) da svolgersi in vari spazi del territorio, quali gli impianti sportivi comunali, gli spazi parrocchiali, gli spazi dedicati a verde pubblico nonchè uscite settimanali (ad esempio in piscina o a parchi acquatici) da realizzarsi in collaborazione coll'ISAC, presentando inoltre un bilancio di previsione per il servizio stesso e chiedendo un contributo economico di Euro 8.000,00 a parziale copertura delle spese di gestione". Il comune ha accolto con entusiasmo il progetto della parrocchia, tanto più che è capofila, e le ha affidato il servizio in convenzione e ciò "trova giustificazione, oltre che nella natura giuridica della controparte, anche nella necessità di affidare l'incarico all'Ente suddetto per garantire un'offerta di servizi migliore, sotto il profilo qualitativo" (delibera n.19 del 20/4/2011). La natura giuridica della parrocchia, indipendentemente da chi è retta e del personale di cui si avvale, è una garanzia di maggiore qualità del servizio. A questo punto sarebbe opportuno sciogliere il comune e trasferire tutte le sue competenze alla parrocchia. Purtroppo, la parrocchia ha progettato il servizio soltanto per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Per gli alunni delle scuole primarie (elementari) il comune ha dovuto istituire in proprio il Centro ricreativo estivo (cer) selezionando un altro gestore, che non può dare le stesse garanzie di qualità della parrocchia capofila. Meno peggio è andata per i bambini della scuola d'infanzia. Per il servizio estivo si è resa disponibile la scuola parrocchiale "Sacro Cuore" di Marcellise con un compenso di 6.000 euro, che, pur non avendo la natura giuridica di una parrocchia, dà una quasi equipollente garanzia, visto il nome che porta.

10 - Per molti secoli il Dio della chiesa cattolica ha avuto una predilezione per un certo gruppo etnico. Poi la chiesa cattolica ha deciso che quello stesso gruppo etnico era diventato perfido e deicida ed il Dio dei cattolici cominciò a preferire la lingua di un altro gruppo etnico. Così, la chiesa cattolica si riferiva al proprio Dio nella lingua latina e gli celebrava la messa in quella lingua anche là dove i fedeli parlavano altre lingue. Poi, la chiesa cattolica si decise per la messa nella lingua dei fedeli, tranne che per il veneto dei cattoleghisti di Treviso. A Verona c'è un nutrito gruppo di cattolici per i quali Dio preferisce ancora la messa in latino. Nella chiesa di Santa Toscana c'è ogni giorno la messa in latino. Il 6 luglio anche nella chiesa di S.Paolo doveva essere rappresentata la messa in rito antico. Una quindicina di studenti della vicina università l'aveva richiesta ancora in febbraio con un'istanza al parroco, don Mariano Ambrosi, che è pure responsabile diocesano della pastorale universitaria. Le firme erano state ritenute scarsette ed allora "la richiesta è stata riformunalata a giugno con una quarantina di firme tra studenti e docenti e il via libera di fatto della Curia" (Corriere di Verona 6/7). Tuttavia, la parrocchia ha detto di no, senza dare spiegazioni. Il giorno dopo "Messainlatino.it per il rinnovamento liturgico della Chiesa, nel solco della tradizione" scriveva: "Il caso (vergognoso) della Messa in latino negata all'Università di Verona finisce sui giornali. E non finisce qui". Il loro Dio è amore e il folklore sta da un'altra parte. 

11 - Il sindaco di Villafranca, Mario Faccioli, si fa vanto per il fatto che l'amministrazione da lui presieduta ha stanziato un milione e 90mila euro a favore delle otto scuole d'infanzia cattoliche presenti nel territorio (Arena 8/7). Dice che è "una scelta non solo sociale ma anche valoriale". Le scuole d'infanzia pubbliche o, comunque, non confessionali non hanno, evidentemente, altrettanti valori. Dice il sindaco che la politica non può essere solo ragioneria, ma deve anche saper difendere le radici della comunità contro il relativismo dilagante dei nostri tempi. Le radici della comunità villafranchese sono difese dalle scuole materne cattoliche, perché, come è nell'esperienza di tutti i genitori, è nei bambini dai tre ai sei anni che le radici possono essere intaccate dal relativismo. Compito fondamentale di un'amministrazione comunale dell'Italia democratica e repubblicana è quello di combattere il relativismo. Ciò che distingue una scuola d'infanzia cattolica da una comunale o statale sono le preghierine e alcune favolette religiose. Queste, quindi, sono l'antidoto del relativismo.




Dalla newsletter n. 1 di luglio 2011

SOMMARIO
1 - La manifestazione degli ex alunni del Provolo.
2 - Una testimonianza per tutte.
3 - Don Giuseppe Gaburro condannato a tre anni e quattro mesi.
4 - Don Paolo Biasi cappellano a Malcesine. A spese di chi?
5 - Balera e messa in onore di Santa Toscana.
6 - Il comune di Pressana affida gli anziani alla parrocchia e il verde pubblico agli oratori.
7 - Contributo alla scuola cattolica per la festa di ispirazione cristiana.
8 - Agesci e Famiglie Insieme a Mozzecane.
9 - A Lazise il comune ripiana il bilancio della scuola cattolica.
10 - Assistenza cattolica a carico del comune.

1 - Venerdì scorso un gruppo di nostri soci ha partecipato alla manifestazione di solidarierà con gli ex alunni dell'Istituto Provolo, portando due bandiere del circolo e tre cartelloni. La nostra presenza era citata nella cronaca dell'Arena del giorno seguente. C'era un gruppo di aderenti al partito radicale, con alcuni dirigenti nazionali, tra i quali l'on. Maurizio Turco, che ha brevemente parlato in piazza Bra alla fine della manifestazione. Molti erano gli ex alunni del Provolo. E' rimasto deluso chi aspettava di vedere il vescovo Zenti con qualche prete o il sindaco Tosi o esponenti politici veronesi. Abbiamo avuto modo di conoscere e di parlare con esponenti delle associazioni promotrici della manifestazione e con ex alunni del Provolo che hanno avuto il coraggio di testimoniare la loro terribile esperienza infantile. Venerdì scorso è mancata la solidarietà da parte della città di Verona. Tuttavia, abbiamo apprezzato l'applauso corale da parte dei clienti di un bar, mentre una signora gridava: "siamo con voi". Più avanti un signore si è permesso di dire: "Perché hanno aspettato cinquant'anni per parlare?" ed una signora rispondergli: "meglio tardi che mai". Se la verità fosse dipesa dalla chiesa cattolica, avremmo aspettato per l'eternità. Il vescovo era stato informato da un anno e mezzo della vicenda, la Curia da tre, prima che lo scandalo di sacerdotale pedofilia fosse denunciato dall'Espresso. Invece, Zenti in una conferenza stampa cadeva dalle nuvole e diceva: "È una vicenda che ci ha lasciato sgomenti , sono convinto che si tratta di una montatura, di menzogne" e ancora: "Una vicenda losca, chiamare in causa monsignor Giuseppe Carraro (vescovo dal 1958 al 1978), per il quale è stata avviata la causa di beatificazione, dicendo che un ragazzino fu accompagnato qui e nel salone dell'Episcopio, dove sto parlando, venne abusato. Questo racconto da solo smonta tutto il teorema" (Gazzettino 23/1/2009). E quell'ex ragazzino, al quale è stata rubata la fanciullezza, l'abbiamo conosciuto durante la manifestazione. Però, adesso, la causa di beatificazione del vescovo Carraro è stata bloccata, anche se continua ad essergli dedicato il grosso centro in riva all'Adige che produce servizio ricettivo e di ristorazione senza pagare l'Ici.

2 - Dagli ex alunni del Provolo abbiamo udito storie raccapriccianti. I preti delinquenti sapevano che i ragazzini non avrebbero potuto parlare. Riportiamo ciò che è già apparso su un giornale: "Mi chiamo Gianni Bisoli, sono nato a Sirmione il 15 settembre 1948. Sono diventato sordo a otto anni circa. Ho cominciato a frequentare l’Istituto Antonio Provolo di Verona all’età di nove anni. Tre mesi dopo la mia entrata in istituto e fino al quindicesimo sono stato fatto oggetto di attenzioni sessuali. Sono stato sodomizzato e costretto a rapporti orali e masturbazioni dai seguenti frati e fratelli laici: don Giuseppe, don Arrigo, don Aleardo, don Giovanni, don Alcide, don Luigi, don Rino e don Danilo, don Nicola, don Giovanni, don Basco, don Agostino, don Giuseppe, fratello Erminio. Devo ancora dichiarare che, dall’età di 11 anni fino ai 13 anni, sono stato più volte accompagnato nell’appartamento del vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Carraro, dove il vescovo stesso mi ha sodomizzato e preteso altri giochi sessuali" (Il Fatto Quotidiano 8/4/2010). Ci dice un dirigente: "Chi non è morto, è stato trasferito a Gorizia, in Argentina e in altri posti a rovinare altri bambini". Giorgio Dalla Bernardina, presidente dell'associazione ex alunni Provolo, querelò il vescovo Zenti per quanto aveva detto nella conferenza stampa. Per non finire sotto processo, il successore degli apostoli fu costretto a chiedere formalmente scusa e la querela fu ritirata. In quell'occasione venne dato  "l'annuncio della costituzione di una commissione indipendente «terza e imparziale» che dovrà accertare i fatti di pedofilia denunciati dagli ex allievi del Provolo" (Arena 16/7/2010). La commissione ha fatto il suo lavoro. Gli ex allievi del Provolo hanno manifestato perché sia resa pubblica la relazione della commissione e perché ci sia una presa di posizione del Vaticano, come è avvenuto per casi di altri paesi.

3 - Don Giuseppe Gaburro e suo fratello Giuseppe sono stati condannati lunedì scorso dal tribunale di Verona a tre anni e quattro mesi per avere estorto soldi a un direttore di banca (Arena 21/6). Avevamo raccontato il caso nel n.4 del giugno 2008, quando il prete venne arrestato e siamo ritornati sul caso nel n.3 del maggio 2010, quando venne iniziato il processo penale. All'epoca del fatto, don Gaburro era delegato per l'ecumenismo e venne rimosso dall'incarico nel settembre 2009 in attesa del processo e del suo esito. Nel brutto episodio si era inserita la comicità dei tradizionalisti cattolici. In un loro comunicato stampa (in data 7/9/2009 ed a firma di Matteo Castagna e Maurizio-G. Ruggiero) si sosteneva che la rimozione dall'incarico era un castigo di S.Pietro Martire perché "Don Gaburro si era distinto per la sua concezione ultra-progressista dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso".

4 - Il Bollettino della Diocesi di Verona, che contiene gli atti ufficiali, viene pubblicato con grande ritardo. Nello scorso maggio è uscito il n.3 del 2010 (relativo al periodo luglio/settembre), con un lungo elenco di nomine tra il clero (ben 86) , che di solito sono spostamenti e le cui motivazioni sono democraticamente sconosciute al popolo delle pecorelle. C'è anche quella di don Paolo Bassi "trasferito dall'ufficio di Parroco di Forette all'ufficio di Cappellano della comunità delle Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto e dell'ospedale di Malcesine". Delle Piccole Suore avevamo dato notizia nel n.2 di ottobre 2010, ma dell'ospedale non si sapeva. Intanto, don Biasi non va a sostituire nessuno. Non ci risulta che all'ospedale di Malcesine ci fosse stato un cappellano a tempo pieno. Che gli sia garantito uno stipendio a spese pubbliche? Presso le Piccole Suore, poi, ci sono ragazzine della stessa età di quelle con le quali don Biasi si è inguaiato . Per chi non conoscesse la storia giudiziaria di don Biasi, o l'avesse dimenticata, la ricordiamo brevemente. Don Paolo Biasi venne ordinato prete nel 1995. Dopo pochi anni venne trasferito in Umbria, "in missione", con la penuria di preti che c'era nel veronese. Nel 1999 è parroco di Savelli (una frazione di Norcia) fino al 6 ottobre 2002, quando è stato ufficialmente nominato parroco di Castel Ritaldi (Pg). Nel gennaio 2007 don Biasi viene spostato all'Abbazia di S. Eutizio in Preci. Questa volta sappiamo il motivo dello spostamento. Quattro bambine di Castel Ritaldi avevano confidato ai genitori di aver ricevuto delle attenzioni molto particolari dal loro parroco. Segue la denuncia ed il processo, dove il prete viene condannato a cinque mesi. Don Biasi viene trasferito a Verona, dove il vescovo Zenti lo nomina parroco di Forette di Vigasio. Poi, l'invio sul lago di Garda, ai confini della provincia, senza alcuna spiegazione per le pecorelle. Ciascuno può fare le ipotesi che preferisce.

5 - A Verona c'è un comitato benefico ( e carnevalesco) di Santa Toscana, perché si trova dalla parti di Porta Vescovo, dove c'è la chiesa dedicata a detta santa. Santa Toscana era nata a Zevio verso la fine del XIII secolo. "Nel 1310 convolò a nozze con il veronese Alberto Canoculi (cioè “Dagli Occhi di Cane”), con il quale visse castamente il rapporto coniugale" (Cathoperia). Il comitato benefico ha organizzato dei "Festeggiamenti in onore di Santa Toscana" dall'1 al 10 luglio. Nel programma dei festeggiamenti non è stato incluso, però, lo sciopero del sesso, specialità nella quale la santa era particolarmente versata. Il programma è da balera. Ogni sera si balla con "famose orchestre", ma per domenica 3 luglio è stato calato un carico pesante: "ore 9,30 Santa Messa Solenne nella Chiesa di Santa Toscana". In calce al volantino si informa che i festeggiamenti sono fatti con il contributo della 1^Circoscrizione e del Comune di Verona, che, forse, si sono distribuiti i compiti: l'una ha contribuito alle danze e l'altro alla messa.

6 - Un lettore di Pressana ha sottoposto alla nostra attenzione ben cinque delibere. Con la delibera n.25 del 4/5/2011, la giunta comunale di Pressana " vista la disponibilità della Parrocchia di Pressana, attraverso le sue associazioni di volontariato, a gestire nei propri locali il centro diurno per l'anno 2011", ha attivato il servizio diurno anziani e lo ha affidato alla parrocchia, dandole un contributo di 2.583 euro. Dopo qualche giorno la giunta, con la delibera n.27 dell'11/5/2011, ha assegnato un contributo di 1.000 euro alla parrocchia di Pressana "per attività centro diurno anziani, quantificandolo nel costo sostenuto dalla stessa per il trasporto degli anziani al mare per il soggiorno marino".  Si aspetta la prossima mossa della giunta: affidare il servizio anagrafico alla parrocchia. Nello scorso aprile la giunta aveva appaltato un altro servizio agli oratori parrocchiali. Con la delibera n.21 del 14/4, la giunta aveva affidato all'associazione NOI di Pressana "il servizio di rilievo pubblico consistente nello sfalcio dell'area adibita al parcheggio del Cimitero di Pressana, dell'area interna ed esterna alla recinzione semicircolare del Cimitero di Pressana ed irrigazione quando si rende necessario delle medesime aree all'Associazione NOI, avvalendosi della collaborazione dei soci dell'Associazione stessa" con un compenso di 1.900 euro all'anno. Con la delibera n.20 della stessa data la giunta non ha voluto far torto all'associazione Noi di Crosare affidandole "il servizio di rilievo pubblico consistente nello sfalcio di tutte le aree verdi della frazione di Crosare compresa l'area cimiteriale interna e esterna, avvalendosi della collaborazione dei soci dell'Associazione stessa" con un compenso di 3.200 euro all'anno. Già che c'era, la giunta, con la delibera n.19 della stessa data, ha dato un analogo incarico al circolo NOI di Caselle con un compenso di 2.400 euro all'anno.

7 - La Fondazione scuola d'infanzia Francesco Meleghetti ha da poco partecipato alla distribuzione di 786.000 euro fatta dal comune di Verona a favore degli enti e gestori delle scuole cattoliche associate alla FISM (determina n.1304 del 4/4/2011) ed ora le arriva un altro piccolo contributo da parte dei "Servizi progettuali culturali per i quartieri" del comune di Verona. La determina n.2566 del 14/6/2011 premette che la detta Fondazione "come indicato nello statuto opera al fine di educare ogni bambino e di favorirne la crescita fisica, intellettuale, sociale, morale ispirandosi alla concezione cristiana ed ai principi espressi dalla dottrina cattolica in materia di educazione scolastica". La Fondazione ha presentato al comune "una richiesta di contributo per iniziative culturali rivolte alle famiglie dei bambini che frequentano la Scuola ed in particolare per un momento di festa alla fine delle attività". Il comune, sempre sensibile alla cultura della festa dei cattoilici, ha concesso un contributo di 300 euro, sufficiente per pasticcini e aranciata. L'assessore competente è Marco Padovani (AN).

8 - Anche quest'anno il comune di Mozzecane ha appaltato all'Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) il taglio dell'erba e la pulizia di alcune aree verdi del territorio comunale con un contributo di 1.100 euro (delibera giunta n.53 del 12/5/2011). Nella frazione di San Zeno non c'è l'Agesci bensì l'associazione Famiglie Insieme, sempre di ispirazione cristiana.  A Famiglie Insieme il comune afffida la cura di alcune aree verdi della frazione con un contributo di 2.000 euro (delibera giunta n.51 del 12/5/2011). Con un'altra delibera di giugno la giunta concede a Famiglie Insieme in contributo di 600 euro "per la realizzazione di un carro di carnevale della frazione di San Zeno" e 900 euro per l'organizzazione di un torneo di calcetto. L'associazione beneficiaria organizza la sagra annuale in onore di San Zeno. E' un'associazione che fa le veci dell'oratorio parrocchiale.

9 - Nel comune di Lazise c'è il monopolio cattolico della scuole d'infanzia: ce ne sono tre associate alla Fism e nessuna comunale o statale. I genitori atei, agnostici o diversamente religiosi non hanno libertà di scelta. O tengono i figli a casa o li mettono nella scuola cattolica a imparare le preghierine, con Irc obbligatorio e senza la facoltà di attività alternative. Nella frazione di Pacengo c'è la scuola Mater Amabilis, con chiaro riferimento a Giunone. Questa scuola cattolica il 3/6/2011 ha chiesto all'amministrazione comunale "il ripianamento della perdita d'esercizio anno 2010 riferita alla gestione del Nido". La giunta comunale ha prontamento provveduto deliberando un contributo di 15.720,43 euro. La scuola d'infanzia Mater Amabilis e l'asilo nido ("Il Trenino") hanno sede dal 2006 in un edificio completamente ristrutturato dal comune, con una spesa di "oltre 450 mila euro per la realizzazione del nido integrato e ben 160 mila per l’adeguamento della struttura alle norme regionali che regolano le scuole materne" (Arena 12/9/2006). Il nido era stato ricavato al posto del vecchio alloggio delle suore. Vi era stato un contributo a fondo perduto di 55.000 euro da parte della Regione. Per la gestione sia della scuola d'infanzia che dell'asilo nido ci sono annualmente contributi ordinari sia della regione sia del comune. Ogni tanto ci sono contributi straordinari del comune. Di recente, ad esempio, la giunta comunale ha deliberato un contributo di 5.721,00 per far fronte al pagamento di un insegnante di sostegno. Una spesa che non contestiamo; però, il comune non dà nessun contributo per gli insegnanti di sostegno nella scuola pubblica.

10 - Nel 1997 il comune di Verona affidò per 15 anni la gestione della casa di riposo "Villa Serena" alla Pia Opera Ciccarelli, un colosso dell'assistenza che dipende dalla curia vescovile, tant'è che il suo presidente viene nominato dal vescovo di Verona. Naturalmente, l'assistenza cattolica è a pagamento. Dall'1/1/2011 le rette di degenza sono state aumentate e portate giornalmente a 36,50 euro per gli autosufficienti e a 86,87 euro per i non autosufficienti. Con la determina n.2772 del 27/6/2011 si autorizza il settore "bilancio e programmazione" ad effettuare il versamento di 311.098,32 euro alla Pia Opera Ciccarelli quale corrispettivo del mese di aprile 2011. Lo diciamo perché si sappia che le "opere di bene" della chiesa cattolica non sono finanziate dall'8 per mille o con fondi della diocesi bensì a carico dei bilanci pubblici.




Dalla newsletter n. 4 di giugno 2011

SOMMARIO
1 - Manifestiamo il 1°/7 con gli ex allievi dell'Istituto Provolo.
2 - Meno genitori scelgono l'educazione cattolica.
3 - Finanziamenti statali alle scuole paritarie del Veneto e di Verona.
4 - Come funziona il Centro di pastorale studentesca.
5 - La Diocesi progetta e il Comune paga.
6 - Benetti si avvale della pedagogia di San Giovanni Bosco.
7 - Contributo pubblico per l'impianto telefonico cattolico.
8 - Il Comune di Valeggio finanzia il Centro pastorale e la Caritas.
9 - Costi multipli di un matrimonio cattolico.
10 - Bandiera e Santa Messa a Oliosi.
11 - Discrezione e arbitrio dell'assessore diocesano.


1 - Il 3 luglio 2009 un gruppo di nostri soci manifestò la propria solidarietà agli ex alunni dell'Istituto Provolo partecipando alla loro marcia in fila indiana per le vie del centro di Verona per denunciare le violenze sessuali a cui erano stati sottoposti da parte di religiosi quando erano minorenni. L'on. Maurizio Turco ed altri hanno presentato una proposta di legge perché il 3 luglio, anniversario di quella marcia, sia riconosciuto dalla Repubblica italiana quale "Giornata della memoria delle vittime italiane dei reati di pedofilia commessi da religiosi". Gli ex allievi dell'Istituto Provolo hanno indetto la "2^ Giornata della memoria delle vittime italiane dei reati di pedofilia commessi da religiosi" per venerdì 1° luglio prossimo ed hanno organizzato "una manifestazione per ricordare le vittime degli abusi sessuali dei sacerdoti dell'Istituto Provolo e per sollecitare il Vaticano ad esprimersi dopo che la commissione curiale ha avuto modo di sentire il racconto delle vittime, tenuto anche conto che il presidente della commissione, dott.Mario Sannite, ha dichiarato in una intervista a Matrix del 24 maggio 2011 che almeno tre, tra sacerdoti e religiosi, hanno ammesso gli abusi". L'Associazione Sordi Provolo, a nostra richiesta, ci ha scritto che la partecipazione del circolo UAAR di Verona sarà gradita. Pertanto, invitiamo iscritti e simpatizzanti a trovarsi venerdì 1° luglio 2011 alle ore 17 davanti all'Istituto Provolo (Stradone Provolo 20) per partecipare alla manifestazione di solidarietà con gli ex alunni del Provolo.

2 - Dicono lor Monsignori che i genitori che iscrivono i propri figli a scuole di proprietà di preti, suore o frati fanno una scelta di educazione cattolica dei propri figli. Sappiamo che spesso la scelta è fatta, in realtà, per altri motivi: vicinanza della scuola all'abitazione o al posto di lavoro del genitore, opinione che la scuola sia più "sicura", orario prolungato, indirizzo della scuola, ecc. I ragazzi e le ragazze che sono "educati" nelle scuole cattoliche si comportano come quelli che hanno frequentato le scuole pubbliche, nel bene e nel male. Parecchi iscritti al circolo UAAR di Verona hanno frequentato scuole cattoliche. Le scuole cattoliche sono imprese che accrescono il potere della chiesa cattolica sia per il giro di soldi sia per gli insegnanti che da essa dipendono. L'ufficio scolastico regionale ha pubblicato i dati relativi agli alunni del terzo anno della scuola secondaria di primo grado (terza media). Nell'anno scolastico 2009/10 gli alunni nel Veneto erano 46.099, dei quali 43.716 nelle scuole statali e 2.383 nelle scuole paritarie; nella provincia di Verona rispettivamente 7.928 e 726; nell'anno scolastico testè concluso gli alunni nelle scuola statali erano 44.816 e nelle scuole paritarie 2.373; nella provincia di Verona erano rispettivamente 8.097 e 715: più 169 alunni nelle scuole statali, meno 11 alunni nelle scuole paritarie.

3 - Un lettore ci ha segnalato gli atti del 28 aprile 2011 con i quali la Direzione Generale dell’U.S.R. Veneto ha decretato l’assegnazione dei contributi statali dovuti alle scuole paritarie per l’a.s. 2010/11, disponendo il trasferimento agli Uffici Scolastici Territoriali del relativo saldo. Ricordiamo che le scuole paritarie del Veneto, tranne che nel settore per l'infanzia (dove ci sono anche scuole paritarie comunali), sono quasi esclusivamente cattoliche. La cifra disponibile e assegnata per il 2010/11  è nel complesso pari ad euro 43.604.850,49, così suddivisa: scuola per l'infanzia 30.430.591,84 euro, scuola primaria 11.627.633,76 euro, scuole secondarie di I e II grado 1.546.624,89 euro. La provincia di Verona, con l'assegnazione di 9.222.446,83 euro, si colloca al secondo posto subito dopo la provincia di Treviso (9.427.789,61 euro). Nell'ambito della provincia di Verona i contributi statali sono ripartiti nel modo seguente: scuola per l'infanzia  6.080.032,25 euro, scuola primaria 2.674.457,72 euro, scuole secondarie di I e II grado 467.956,86. A nostro avviso, sono tutti soldi sottratti alla scuola pubblica statale

4 - Il Centro di pastorale studentesca, con sede in p.tta S.Pietro Incarnario 3, volendo evangelicamente pastorare gli studenti dell'ultimo anno dei licei, aveva pensato di realizzare la Festa della maturità. In data 18/2/2011 "aveva inoltrato istanza intesa ad ottenere un contributo per far fronte" alla Festa al Servizio politiche giovanili del comune di Verona, che fa capo all'assessore diocesano Alberto Benetti. "Viste le finalità socioeducative e formative dell'iniziativa citata che coinvolge gli studenti delle scuole superiori di secondo grado, creando spazi dedicati in cui possono trovare un ruolo da protagonisti e incentivando il loro coinvolgimento" e ancor di più "rilevati la validità dell'iniziativa proposta e l'interesse generale degli scopi dalla stessa perseguiti" la determina n.2456 dell'8/6/2011 ha autorizzato la spesa di 500 euro a favore del Centro di pastorale studentesca. Speriamo almeno che la dottoressa Daniela Maellare abbia riso molto quando è stata costretta, per dovere d'ufficio, a stendere la determina. Siamo andati a vedere nel sito della Diocesi: la festa era programmata per sabato 30 aprile presso l'ex Arsenale. "Tale evento si svolge in collaborazione con le istituzioni locali: il provveditorato agli studi, la provincia e il comune di Verona  e prevede un coinvolgimento per un totale di 9.000 studenti".  Molti sono i chiamati... "All'interno di questo meeting si terrà anche un momento di preghiera", sempre con la laica collaborazione di provveditorato, provincia e comune.

5 - "Adolescente" è un participio presente che nel linguaggio comune si usa poco, ma che compare spesso nel linguaggio delle parrocchie e della diocesi. Loro hanno persino un centro pastorale per gli adolescenti. Secondo il nostro vecchio vocabolario, l'adolescenza è l'età "della vita tra la fanciullezza e l'età adulta, caratterizzara dalla maturità sessuale". Ci siamo imbattuti negli "adolescenti" in un atto amministrativo del comune di Verona che ha un "progetto di formazione per adolescenti-animatori di grest parrocchiali, in collaborazione con la Diocesi di Verona". La collaborazione con la Diocesi deve intendersi come sempre: la Diocesi progetta e il Comune paga. E questo progetto, ci informa la determina n. 2557 del 14/6/2011, è conforme "alle linee politiche che l'Amministrazionecomunale persegue, nell'ambito della prevenzione del disagio giovanile". Le parrocchie progettano i grest, ma non hanno personale preparato. Spesso i genitori affidano a loro i figli perché è difficile trovare una collocazione della prole quando le scuole sono chiuse, specialmente se i genitori lavorano entrambi. Così la suddetta determina stabilisce una spesa a carico del Comune di 2.548,40 euro per finanziare un corso per formare gli adolescenti-animatori di grest parrocchiali che si aprono e/o chiudono giornalmente con le preghierine.

6 - Il Servizio politiche giovanili del comune di Verona, che fa capo alla struttura diretta dall'assessore diocesano Alberto Benetti, ha da anni intese con partner stranieri di Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Polonia e Spagna, in base alle quali invia colà gruppi di giovani veronesi (non si sa con quali criteri scelti) e ospita gruppi che da là provengono. Non è mai stata fatta una verifica sui risultati di questi cosiddetti "scambi". Il comune ospita nell'entroterra di Bardolino gruppi dal 5 al 13 luglio. In tutto saranno 60 persone di cui 49 giovani e 11 educatori/accompagnatori, parte dei quali spediti da Verona e più precisamente dal diocesano CTG (in base ad una apposita convenzione). L'ospitalità avviene presso l'istituto salesiano Tusini, scelto anche  perché "è in grado di offrire un valido e multiforme supporto educativo nella gestione dei gruppi giovanili, nello spirito e nella pedagogia del proprio fondatore San Giovanni Bosco". Naturalmente, l'ospitalità cattolica è a pagamento: 15.597 euro (determina n.1754 del 3/5/2011), mentre l'istituto Don Bosco non paga l'Ici al comune di Bardolino

7 - Il presidente della scuola cattolica per l'infanzia "Carlo Steeb" di Cologna Veneta, in data 1/4/2011, ha chiesto al comune "un contributo economico straordinario per l'allacciamento dell'impianto telefonico tra la Scuola dell'Infanzia ed il Nido Integrato". Poiché "il suddetto intervento non è stato posto in essere direttamente dall'Amministrazione Comunale per problematiche inerenti al rispetto del patto di stabilità interno", la giunta comunale, con la delibera n.65 del 10/5/2011, ha concesso alla detta scuola cattolica un contributo straordinario di 1.080 euro, pari all'intero ammontare del preventivo dei lavori.


8 - Dalla determinazione n.53/a del 18/5/2011 del comune di Valeggio sul Mincio siamo informati della "liquidazione contributi ad associazioni ed enti vari per attività associativa od organizzazioni manifestazioni anno 2010". Tra gli altri, abbiamo notato un contributo di 2.000 euro a CePef Onlus con sede a Villafranca e un contributo di 500 euro al gruppo Caritas di Salionze. Siamo andati a vedere che cosa sia mai questo CePef: è il Centro di pastorale di educazione familiare cioè una struttura cattolica, che è anche finanziato dalla Regione come consultorio famigliare. Non è dato sapere quale attività o quale manifestazione abbia fatto il CePef di Villafranca in quel di Valeggio, ma siamo dell'avviso, qualunque essa sia, che i cattolici si finanzini le loro attività e le loro manifestazioni, tendenti a testimoniare la loro fede e a diffondere la loro religione. Lo stesso discorso vale per il gruppo Caritas di Salionze. Un gruppo di cattolici può fare beneficienza con i soldi propri e non a spese di tutti i cittadini.

9 - Una nostra lettrice ci scrive a proposito dei costi del matrimonio cattolico. La sua storia, che risale ad alcuni decenni fa, testimonia la consolidata fame di denaro della chiesa cattolica. La  signora ci fa partecipi "di quello che è stato il mio iter per il SI nel '76: io cattolica della diocesi di Padova, il mio ex cattolico della diocesi di Verona, siamo stati costretti, dico costretti perchè i relativi parroci ci hanno detto che dovevamo farlo come parrocchiani, dare "un'offerta" a loro, poi "l'offerta" alla parrocchia di *, dove avevamo deciso di sposarci e quindi "l'offerta" alla chiesetta dei frati che ci hanno "uniti"...che sia naufragato per tutte queste questue?" Come participio passato preferiamo finito a naufragato. A differenza della chiesa cattolica, diciamo che è meglio un divorzio di un uxoricidio. La fine di un matrimonio non è la fine dei rapporti affettivi. Se finisce il rapporto affettivo e/o la stima, la convivenza matrimoniale diventa spesso una pena.

10 - Grande festa per la "commemorazione dell'eroico episodio della bandiera di Oliosi", avvenuto il 24 giugno 1866 durante la terza guerra d'indipendenza. In che cosa sia consistito l'eroico episodio nell'articolo su tre colonne dell'Arena (24/6) non lo si dice. Si dice, invece, che la festa è promossa dall'amministrazione comunale di Castelnuovo del Garda. Abbiamo avuto modo di vedere anche il cartoncino d'invito inviato dal comune e firmato dall'avv.Ilaria Tomezzoli (assessore alla cultura) e dall'ing.Maurizio Bernardi (sindaco) in cui si legge: "La S.V. è invitata agli eventi commemorativi dell'eroico episodio della Bandiera avvenuto a Oliosi il 24 giugno 1866" e tra gli eventi commemorativi troviamo: "Domenica 26 giugno 2011 ore 10.00 S.Messa presso il monumento ai Caduti di Oliosi". Ancora una volta si manifesta il malcostume delle amministrazioni pubbliche della nostra provincia di invitare i cittadini a presenziare a riti della religione cattolica.

11 - Un lettore ci segnala altre due determine provenienti dall'assessorato retto dall'assessore diocesano al comune di Verona Alberto Benetti. Con la determina n.2454 dell'8/6/2011 è stata autorizzata la spesa di 2.500 euro "a favore dell'Associazione centro studi Madateka... per l'erogazione di borse di studio rivolte ai ragazzi meritevoli". In internet abbiamo trovato la Scuola Centro Studi Madateka-NOI Tomba Extra, cioè l'oratorio parrocchiale. Madateka ha il merito di aver partecipato alla "sagra" della parrocchia di San Giovanni Battista di Borgo Roma. Le borse di studio sarebbero per i ragazzi che frequentano la detta scuola del detto oratorio parrocchiale. Precisa la dirigente che ha redatto la determina che "l'intervento finanziario di cui al presente provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta di carattere discrezionale in merito agli obiettivi specifici e alle priorità nell'ambito delle finalità individuate". Con la determina 2452 dell'8/6/2011 sono stati elargiti 1.500 euro all'Associazione culturale Dimostrazioni Armoniche "a titolo di concorso nelle spese sostenute per realizzazione del Concerto di musica sacra che si è svolto il 2 aprile 2011 [cioè, più di due mesi prima] presso la chiesa di S. M. in Organo di Verona". Anche per questo arbitrario spreco di denaro pubblico voluto da Benetti la dirigente ha ripetuto che  "l'intervento finanziario di cui al presente provvedimento è effettuato nel rispetto delle indicazioni dell'Assessore alle Politiche Giovanili, trattandosi di una spesa che comporta una scelta di carattere discrezionale in merito agli obiettivi specifici e alle priorità nell'ambito delle finalità individuate".



Dalla newsletter n. 3 di giugno 2011

SOMMARIO
1 - Una festa all'aperto.
2 - Comune di Verona: 2.370.000 euro per le scuole d'infanzia cattoliche.
3 - 315.000 euro per le altre scuole cattoliche.
4 - San Giuseppe batte Darwin.
5 - L'ispirazione cristiana del CTG con 8.980 euro.
6 - A Tregnago il comune salda lo sbilancio delle donne cattoliche.
7 - Contributi a prete e parocchia di Bevilacqua.
8 - Quietanza per l'incasso al parroco don Benedetto Mareghello.
9 - Aumentano i matrimoni civili; si alzano le tariffe.
10 - La figura di Giovanni Paolo II a Colognola ai Colli per 3.390 euro.

1 - Malgrado alcune defezioni negli ultimi giorni per motivi di salute, domenica c'è stato il raduno di soci e simpatizzanti in Valpolicella, ospiti di Sandra ed Ezio, per la tradizionale "ciliegiata". Giove Pluvio ha fatto sciopero e si è potuti rimanere sull'ampio prato, sotto gli ombrelloni o al sole, secondo le preferenze, a mangiare, bere, conversare, cantare e leggere. Nella conversazione ci sono stati molti aneddoti personali dell'età giovanile. Fatta l'eccezione di chi ha avuto genitori e nonni atei, gli altri hanno raccontato episodi lontani: il collegio dai preti o dalle suore, la confessione da Padre Pio, il cruccio di un nome senza santo e di non poter festeggiare l'onomastico, l'esperienza di "apostolino", ecc. Ma ciò che ha suscitato maggiori discussioni e commenti è stata la lettura di brani di una Dottrina Cristiana stampata a Verona nel 1780, alla quale sembra ispirarsi spesso Ratzinger, e di un Prontuario di teologia morale sul quale si sono formati molti preti e che un socio, arrivato in ritardo dalla cucina, ha scambiato per un libro pornografico. Non sono mancate riflessioni sull'attività del circolo e su progetti per il futuro.

2 - La determina del comune di Verona n.2411 del 7/6/2011 ha per oggetto un contributo di 1.584.000 alle scuole d'infanzia cattoliche associate FISM, che va ad aggiungersi all'acconto di 786.000 euro versati nello scorso aprile. Il contributo complessivo, perciò, è di 2.370.000, con un piccolo aumento rispetto al contributo di 2.360.000 euro dell'anno scorso. A fronte di un così rilevante contributo, il comune non pretende l'assenza di qualsiasi discriminazione ideologica-religiosa sia per l'assunzione del personale sia per l'ammissione dei bambini. Invece, sappiamo che il personale deve dare garanzie di essere cattolico e che, almeno qualche scuola, pretende il certificato di battesimo per l'ammissione dei bambini. Inoltre, le scuole cattoliche paritarie non sono paritarie nel proporre la non obbligatorietà dell'Irc e nel programmare attività alternative all'Irc. Nel territorio del comune di Verona ci sono 31 scuole dell'infanzia comunali, 17 statali e 37 paritarie (quasi tutte cattoliche). Il comune di Verona riceve un contributo dallo Stato per le proprie scuole d'infanzia. Il saldo per l'anno scolastico 2010/11 l'ha appena ricevuto: 336.379,07 (bolletta n.7950 in data 20/5/2011 dell'Ufficio scolatico provinciale), meno di quanto, a sua volta, passa alle scuole d'infanzia cattoliche.

3 - Il primo articolo dello statuto stabilisce: "L’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), è Associazione nazionale di genitori per la famiglia, l’educazione, la scuola cattolica e la formazione professionale di ispirazione cristiana. Essa, proponendosi di operare in adesione ai principi e valori della Fede Cattolica ed al Magistero della Chiesa, sostiene...". All'AGeSC sono associati i genitori e non le scuole. Eppure il comune di Verona (determina n.2461 dell'8/6/"011) eroga un "contributo di € 315.000,00 a favore degli Istituti paritari associati A.GE.SC per l'anno scolastico 2010/11". Ripetiamo: non ci sono istituti associati AGeSC, bensì soltanto persone fisiche (genitori). I "genitori" sono: Scuole Aportiane, Istituto Sorelle Minime della Carità di Maria Addolorata, Procura Generale dell'Istituto delle Religiose Carmelitane della Carità, Istituto Salesiano Don Bosco, Istituto Don Nicola Mazza, Seminario Vescovile di Verona, Suore della Compagnia di Maria per l'Educazione delle Sordomute, Istituto Sorelle della Misericordia, Congregazione delle Figlie di Gesù, Cooperativa "Cultura e Valori", Casa Generalizia del Pio Istituto "Piccole Suore Sacra Famiglia", Piccole Figlie di San Giuseppe, Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù, Scuola Apostolica Bertoni, Suore Carmelitane di Santa Teresa di Firenze, Istituto Antonio Provolo per l'Educazione dei Sordomuti. La determina non stabilisce come il malloppo sarà diviso tra questi "genitori" e non tiene conto tra frequentanti residenti nel comune di Verona e non residenti. Sembra che il 10% del maldato debba essere destinato all'aggiornameto del personale docente e che il 5% sia destinato all'AGeSC provinciale, probabilmente come mediazione. Il mostruoso contributo era stato di 250.000 euro nel 2007 e l'anno scorso di 300.000 euro. Il comune di Verona taglia in tutte le direzioni, ma accresce il finanziamento della scuola privata confessionale.

4 - Una delegazione del circolo UAAR di Verona venne ricevuta, il 24/10/2008, dall'assessore Daniele Polato, presidente della commissione toponomastica. La delegazione consegnava il testo della petizione perché nella toponomastica cittadina fosse inserito anche Darwin, dedicandogli una via o una piazza o anche un giardino. La petizione era accompagnata da circa 700 firme. Darwin e circolo UAAR stanno ancora aspettando. Chi non aspetta, invece, è suor Francesca Bussola, priora del Monastero Serve di Maria Oblate Sacerdotali di Verona in località Pestrino. In data 7 ottobre 2010 la detta suora scriveva al sindaco Tosi e all'assessore Polato <allo scopo di rappresentare la volontà della comunità stessa di intitolare l'adiacente parco confinante con il monastero alla figura sacra di S. Giuseppe, "...che nell'Ordine dei Servi e Serve di Maria gode di particolare venerazione">. Volete mettere Darwin con S.Giuseppe? Darwin ha arricchito la cultura dell'u